MILANO (ITALPRESS) – Apre in positivo la Borsa di Milano, dove l’indice Ftse Mib avvia gli scambi con un rialzo dello 0,28% attestandosi a 34.415 punti. (ITALPRESS).
Foto: Agenzia Fotogramma
MILANO (ITALPRESS) – Apre in positivo la Borsa di Milano, dove l’indice Ftse Mib avvia gli scambi con un rialzo dello 0,28% attestandosi a 34.415 punti. (ITALPRESS).
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TORINO (ITALPRESS) – A tre mesi dall’affaire Milano, quando il ministro Adolfo Urso chiese conto del nome della nuova Alfa Romeo, dato a una vettura prodotta in Polonia, torna il sereno nei rapporti tra Governo e Stellantis. L’occasione sono stati i 125 anni della Fiat, celebrati sul tetto del Lingotto a Torino, alla presenza proprio del responsabile del dicastero delle Imprese e del Made in Italy, che ottenne il cambio di nome in Junior per il C-Suv del Biscione.
Ad accogliere Urso sia il ceo di Stellantis Carlos Tavares che il presidente John Elkann. Dal podio Urso ha ribadito come Fiat sia sinonimo di made in Italy nel mondo, e come Torino e Mirafiori ne siano la casa. Pronta la risposta di Tavares, che ricordato come siano molte di più Fiat esportate dall’Italia all’estero, che quelle che Stellantis “importa” dai suoi stabilimenti lontano dal Belpaese. E anche John Elkann è stato chiaro: “La Fiat ha attraversato crisi, guerre, calamità naturali. Nel mio caso, questi ultimi 25 anni sono stati duri; ho e abbiamo avuto anche paura di non farcela, di fronte alle tantissime avversità che abbiamo dovuto affrontare. Ma non abbiamo mai smesso di lavorare, di cercare soluzioni, di credere nel nostro futuro e di difendere con tenacia quello che abbiamo costruito”. Aggiungendo poi, per far chiarezza: “Fiat è il primo marchio di Stellantis, che sono orgoglioso di aver contribuito a creare 3 anni fa. Grazie a Stellantis, Fiat ha potuto conquistare sempre più clienti”.
Dopo la presentazione di alcuni nuovi modelli Fiat, tra cui la nuova Panda e una versione della 500E griffata da Giorgio Armani, Urso e Elkann sono saliti a bordo di una piccola Fiat rossa, e hanno percorso un tratto della pista sul tetto del Lingotto, parlando fitto fitto. Un dialogo proseguito poi fino alle vetture della scorta di Urso al termine del quale Urso e Elkann si sono stretti la mano a favore di fotografi e operatori televisivi. Ora si torna alla trattativa al tavolo istituito sull’automotive da Urso un anno fa. “Non ci fermeremo su Fiat, c’è ancora molto da fare nell’era Stellantis. Stiamo portando un piano modelli e tecnologia per un mondo che sta cambiando”, ha spiegato Tavares, ribadendo che “Torino è il cuore pulsante per noi in questo Paese”.
– Foto xb2/Italpress –
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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Palazzo della Valle, a Roma, l’assemblea annuale di Agronetwork, l’Associazione fondata da Confagricoltura, Nomisma e Luiss per favorire il dialogo e i progetti tra imprese del settore agricolo e dell’industria alimentare. E’ stato approvato il bilancio preventivo 2024, che vede un sensibile aumento dei ricavi, e ufficializzato l’ingresso dell’avvocato Andrea Di Paolo, presidente di BAT Trieste nel comitato di Presidenza dell’Associazione.
“Il primo semestre 2024 – ha detto la presidente di Agronetwork, Sara Farnetti – ci ha visti impegnati in eventi importanti come Pitti Taste, Vinitaly, Cibus e il recente convegno sul Water Management a Roma, in Campidoglio. Nel prossimo biennio ci concentreremo su temi chiave di interesse per i nostri associati, che ci vedono da sempre attivi: alimentazione e longevità in salute, ricerca e innovazione, decarbonizzazione, packaging, risorse naturali, water management, portualità e logistica. Proseguirà in autunno il tour “l’Oro in bocca”, per valorizzare i prodotti Made in Italy con riguardo alle filiere del riso e della pasta”.
“Agronetwork ha dato un valore aggiunto agli interessi del mondo agroindustriale – ha sottolineato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti -. Ho massima fiducia nelle iniziative dell’Associazione condotte dalla presidente Sara Farnetti che, grazie alla sua esperienza, continua a dare un valore strategico ai temi della corretta alimentazione e degli stili di vita”.
– Foto ufficio stampa Confagricoltura –
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ROMA (ITALPRESS) – La Banca Europea per gli Investimenti e Poste Italiane hanno firmato un accordo di finanziamento dal valore di 450 milioni finalizzato a potenziare la digitalizzazione dei servizi e la realizzazione di un ecosistema logistico e postale più moderno, efficiente e sostenibile. L’accordo è stato siglato da Gelsomina Vigliotti, vicepresidente Bei, e Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane.
Nello specifico, gli interventi principali riguardano l’automazione e digitalizzazione dei processi logistici anche grazie all’apertura di due nuovi hub pacchi, tra cui il primo nel sud Italia, la migrazione in cloud delle piattaforme software, il potenziamento dei canali fisici e digitali al fine di garantire un’esperienza di eccellenza ai propri clienti nell’interazione con Poste Italiane, l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale a supporto della automazione dei processi di business e operativi e il rafforzamento della sicurezza fisica e informatica. Il finanziamento prevede anche una componente green a fronte di investimenti diretti a migliorare l’efficienza energetica e l’elettrificazione del parco veicoli.
Gli interventi contribuiranno ad accelerare la trasformazione di Poste Italiane da un operatore postale tradizionale ad un operatore logistico completo, assicurando la sostenibilità economica e ambientale dei suoi processi.
“La nostra partnership con Poste Italiane è un esempio concreto di come le istituzioni finanziarie possano lavorare insieme alle grandi imprese per promuovere l’innovazione, la sostenibilità e l’efficienza operativa”, ha commentato Vigliotti. “Questo finanziamento è un passo importante per garantire che Poste Italiane possa continuare a evolversi e rispondere alle esigenze di un mercato in rapido cambiamento, offrendo servizi sempre più efficienti e sostenibili ai cittadini e alle imprese”, ha aggiunto. “Questa operazione supporta il nostro ruolo di principale operatore nazionale nella logistica e il processo di digitalizzazione dei servizi avviato negli ultimi anni”, ha dichiarato Del Fante. “I nuovi progetti potenzieranno la capacità della nostra infrastruttura, aumentando la gestione automatizzata dei pacchi in ottica sostenibile e ci permetteranno di rispondere alla crescente domanda della logistica legata all’e-commerce”, ha concluso.
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– Foto: ufficio stampa Poste Italiane –
ROMA (ITALPRESS) – Le aree urbane occupano il 3% della superficie terrestre, ma ospitano la metà della popolazione mondiale: per questo motivo devono essere considerate il punto di partenza per i provvedimenti volti ad affrontare la crisi climatica, la pandemia o la transizione digitale. Il Festival Nazionale dell’Economia Civile giunto alla sua sesta edizione apre i lavori all’Università degli Studi di Firenze, Campus di Novoli per parlare di città e dei suoi giovani abitanti, e di come essere protagonisti nel disegnare un sistema economico sempre più a misura delle persone.
Il modello per una città europea inclusiva e solidale lavora su tre diversi problemi sociali o ambientali, come propone il Premio Nobel Mohammed Yunus ospite di questa edizione del Festival, per lo sviluppo equo delle comunità locali: Zero Esclusione, Zero Disoccupazione e Zero Inquinamento.
L’Economia Civile attraverso la Carta di Firenze si impegna ad agire per promuovere la diversità e l’inclusione sociale, sostenere il valore del lavoro e delle persone, coltivare il rispetto e la cura dell’ambiente.
Grazie alla collaborazione con l’Ateneo fiorentino, che festeggia i 100 anni dalla sua fondazione, il Festival Nazionale dell’Economia Civile si apre sempre di più agli studenti proponendo una giornata dedicata a loro e alle loro idee per la crescita di una società a misura d’uomo e rispettosa dell’ambiente e delle comunità. Gli studenti e i dottorandi dell’Università degli Studi di Firenze possono iscriversi per partecipare alla giornata di Hackathon del 3 ottobre e presentare le proprie idee per trasformare Firenze in una Civil and Social Business City (vedi www.festivalnazionaleeconomiacivile.it/civil-social-business-city/ ).
“E’ un’occasione importante per lavorare concretamente con i giovani – dichiara Leonardo Becchetti, Direttore del Festival e co-fondatore NeXt Economia – per sviluppare le loro idee sulla città che vogliono abitare, sui valori e i principi su cui basare la crescita sostenibile delle nostre comunità urbane”.
“Le politiche dell’Università degli Studi di Firenze sono il risultato di una visione che mette al centro i temi dell’inclusione e della sostenibilità nella didattica, nella ricerca e nel public engagement – spiega la delegata all’inclusione e alla diversità dell’Università degli Studi di Firenze Maria Paola Monaco – La collaborazione con il Festival Nazionale dell’Economia Civile si inserisce pienamente in questa prospettiva e si pone l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni a progettare la società su basi nuove, secondo questo paradigma”.
“L’idea della Civil Social Business City è fondamentale per mettere a frutto con azioni concrete e sistemiche il lavoro e l’esperienza maturata nell’ambito del Festival Nazionale dell’Economia Civile e l’esperienza delle Social Business City legate dallo Yunus Social Business Center dell’Università degli Studi di Firenze – dice Mario Biggeri, professore di economia all’Università degli Studi di Firenze -. La forza di questa proposta sta nell’incontro tra nuove idee e azioni per uno sviluppo umano integrale dove la generatività sta nel dialogo, nella collaborazione attiva tra i giovani (operatori/operatrici, studenti/studentesse e ricercatori/ricercatrici) e il territorio, e dove i giovani sono i protagonisti con la loro energia e le loro idee del cambiamento. In sintesi genera un processo di trasformazione e transizione verso un futuro inclusivo sostenibile”.
“Con la CSBC – Civil Social Business City di Firenze, il punto di partenza è quello di realizzare un modello di città universale europea – afferma Luca Raffaele, Coordinatore del Festival e direttore generale NeXt Economia -. Le attività del CSBC si focalizzano su fattori locali, tra cui l’identificazione e la soluzione di problemi sociali in chiave glocale e la proposta di nuovi modelli di imprenditoria civile, sociale e di comunità; il coordinamento con gli attori locali attraverso alleanze di scopo e patti di comunità e percorsi di valutazione d’impatto sociale e ambientale in grado di avviare un percorso di trasformazione per Firenze Social Impact City.
Il progetto della Civil and Social Business City di Firenze si colloca all’interno del Festival Nazionale dell’Economia Civile, l’evento promosso da Federcasse BCC e Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt Economia, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC, Assicooper e Coopersystem e la collaborazione della SEC e di MUS.E.
– foto ufficio stampa Next Economia –
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ROMA (ITALPRESS) – Combattere l'”inverno demografico” attraverso soluzioni concrete, immediate e a misura di famiglia. Questo il tema al centro del dibattito questo pomeriggio al Centro studi americani a Roma, in occasione della presentazione dell’Agenda FAST per la natalità in Italia, il primo rapporto promosso da Fondazione Lottomatica sull’emergenza demografica e le strategie per contrastarla, realizzato dal gruppo di ricerca di Percorsi di secondo welfare. FAST è l’acronimo di quattro parole chiave: “Famiglia, Asili, Servizi, Tempi”. Si tratta delle quattro direttrici che guidano un piano d’azione concreto per invertire la rotta della denatalità in Italia, concentrandosi nel modo più efficace e rapido possibile su aspetti chiave come gli asili nido, l’attenzione alla famiglia, il miglioramento dei servizi e una diversa gestione del tempo che includa la conciliazione vita-lavoro. L’agenda FAST sottolinea quindi l’urgenza con cui è necessario intervenire per scongiurare gli impatti negativi di questo fenomeno sulla produttività, sull’economia e sulla sostenibilità del paese. Tra le proposte, si suggerisce una riflessione sui prossimi passi da fare nell’immediato futuro per quanto riguarda la governance, come la necessità di istituire una Commissione d’inchiesta sulle tendenze demografiche che possa rappresentare il primo passo verso la creazione di un Osservatorio permanente sul fenomeno.
In Italia, più che di “inverno demografico”, è possibile parlare di vera e propria “era glaciale”. Negli ultimi anni la costante riduzione della natalità ha portato il tasso di fertilità del nostro Paese ben al di sotto del livello di sostituzione generazionale, generando pesanti conseguenze presenti e future. L’aumento del tasso di dipendenza degli anziani, la contrazione della popolazione in età lavorativa e il generale invecchiamento della società mettono infatti sotto crescente pressione economia, sanità e sistema pensionistico. Secondo Roberto Sgalla, direttore del Centro Studi Americani, il tema “ha un fortissimo risvolto sociale nazionale e internazionale. Sappiamo cosa significa una società senza bambini e con un tasso bassissimo di natalità. Siamo, insieme al Giappone, la nazione più vecchia e che fa meno figli”.
L’agenda FAST “garantisce una visione per superare il problema – spiega Riccardo Capecchi, presidente della Fondazione Lottomatica -, dobbiamo occuparci di garantire alle famiglie le opportunità di sviluppare la fertilità e la famiglia stessa”. Quindi più asili, più reddito a famiglie che fanno figli e più infrastrutture scolastiche.
“La nostra struttura demografica sta cambiando rapidamente e renderà il nostro modello sociale ed economico insostenibile nel medio e lungo periodo”, avverte Maurizio Ferrera, scientific supervisor di Secondo Welfare e docente del Dipartimento di scienze sociali e politiche dell’università degli Studi di Milano. Su queste politiche “spendiamo circa 20 miliardi l’anno meno di altri Paesi – ricorda – la nostra classe politica è molto focalizzata sulla categoria dei pensionati, non ha coraggio o lungimiranza per ricalibrare la spesa per famiglie e minori”.
– Foto Italpress –
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ROMA (ITALPRESS) – Anche l’ente pubblico è soggetto all’obbligo di non provocare immissioni rumorose ed è responsabile dei danni cagionati ai privati dai rumori provenienti da aree pubbliche; può pertanto essere condannato al risarcimento del danno, così come alle azioni necessarie a ricondurre tali immissioni al di sotto della soglia della normale tollerabilità. E’ quanto ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 18676 di ieri, che la Confedilizia segnala “per l’importante principio espresso, che riconosce chiaramente ai residenti in zone in cui i rumori si protraggono fino a tarda sera la possibilità di chiedere ai Comuni sia di ricondurre tali immissioni nella norma sia il risarcimento per il pregiudizio subito”.
Nel caso posto all’attenzione dei giudici, i rumori provenivano da una serie di manifestazioni culturali organizzate da un Comune ligure nella piazza principale. “Ma già in passato – ricorda la Confedilizia – il medesimo principio era stato espresso per condannare l’inerzia delle amministrazioni locali verso i rumori causati dagli avventori di esercizi commerciali”. L’associazione di categoria invita gli interessati a rivolgersi alle sue sedi territoriali per ricevere tutta la consulenza e l’assistenza necessaria in materia.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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ROMA (ITALPRESS) – A maggio l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,5% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio si registra un calo del livello della produzione dell’1,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile mostra un calo congiunturale solo per i beni strumentali (-1,0%); viceversa si osservano aumenti per l’energia (+3,0%) e per i beni di consumo e i beni intermedi (+0,7% per entrambi i settori).
Al netto degli effetti di calendario, a maggio 2024 l’indice complessivo registra una flessione in termini tendenziali del 3,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come a maggio 2023). Si registra un aumento tendenziale solo per l’energia (+2,5%); mostano un calo, invece, i beni intermedi (-1,8%), i beni di consumo (-2,7%) e i beni strumentali (-6,4%).
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+4,8%), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+3,0%) e la fornitura di energia elettrica, gas, valore ed aria (+2,6%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-11,1%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-7,0%) e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature (-5,7%).
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– Foto: Agenzia Fotogramma –