Home Economia Pagina 387

Economia

Trading, 9 mila CFD disponibili sulle piattaforme di BG-Saxo

0

Da oggi oltre 9.000 CFD (Contract For Difference) sono disponibili sulle piattaforme di trading e investing di BG-Saxo, la joint-venture tra Banca Generali e la fintech danese Saxo Bank.

“BG-SAXO nasce digitale”, afferma Gian Paolo Bazzani Amministratore Delegato BG-Saxo, “e non accetta compromessi tra sicurezza e innovazione. Vogliamo permettere a trader e investitori di avere il meglio dei due mondi: la protezione e la sicurezza garantita dalla migliore banca private italiana e l’esperienza e i numeri di un leader globale nel trading online. Esigenze, quelle della protezione e della sicurezza, sempre più urgenti oggi che viviamo costantemente connessi e che il numero di chi utilizza l’home banking anche per il trading on-line vede un costante aumento. Cerchiamo di portare il meglio della tecnologia e gli strumenti più efficienti ai nostri clienti per affrontare i mercati finanziari. Vogliamo essere un punto di riferimento per il settore così come lo sono già rispettivamente Saxo Bank in Europa nel trading e Banca Generali in Italia nel private banking”.

A ottobre peggiora l’Indice del Disagio Sociale

ROMA (ITALPRESS) – A ottobre il Misery Index di Confcommercio, l’Indice del Disagio Sociale, si è attestato su un valore stimato di 20,8, in aumento di otto decimi di punto su settembre.
“Come atteso, il riacutizzarsi della pandemia e le successive restrizioni alla mobilità e alle attività produttive hanno interrotto il processo di graduale ridimensionamento dell’area del disagio sociale registrato nei mesi estivi – spiega Confcommercio -. Questa situazione si è inserita in un contesto in cui si era ancora lontani dal recupero dei livelli pre-crisi, soprattutto per le attività terziarie ed in particolare per quelle più direttamente collegate alla fruizione del tempo libero e alle attività di relazione. Il rischio del protrarsi dell’emergenza sanitaria e delle restrizioni che questa impone potrebbe riportare nei prossimi mesi il MIC sui valori di aprile-maggio, consolidando i timori sulla sopravvivenza di molte attività e di tanti posti di lavoro”.
A ottobre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 9,8%, in aumento di un decimo di punto su settembre. Il dato riflette una sostanziale stabilità dei livelli occupazionali associata a un modesto aumento del numero di persone in cerca di lavoro (+11mila unità in termini congiunturali). Rispetto a febbraio si sconta un deficit occupazionale di 424mila unità, concentrato tra i lavoratori a termine (in cui rientrano molti stagionali) e gli autonomi più esposti alla crisi.
Includendo una parte dei sottoccupati tra i disoccupati, fermo restando il complesso delle persone presenti sul mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione si attesta al 10,9%. Per quanto concerne gli scoraggiati nell’ultimo mese, in linea con il peggioramento del quadro di riferimento, si rileva una crescita in termini congiunturali.
(ITALPRESS).

Crescono le imprese del commercio che vendono online

ROMA (ITALPRESS) – L’effetto Covid spinge molte imprese del commercio su internet. Sono state più di 3.600 le aziende di questo settore che hanno aperto un canale di vendita online tra aprile e ottobre 2020 per operare anche in questo momento di difficoltà, facendo registrare in sette mesi una crescita del +15,5% (erano complessivamente 23.386 unità a marzo 2020 contro 27.007 ad ottobre 2020). E’ la fotografia scattata da Unioncamere attraverso l’osservatorio dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio, sulla base dei test sulla maturità digitale effettuati dalle imprese italiane e i dati del Registro delle imprese. Nel complesso quasi un’impresa italiana su tre si è equipaggiata tecnologicamente per le vendite e i pagamenti sul web. Dopo la prima fase di lockdown, da maggio a settembre 2020, sono aumentate di 4 punti percentuali le Pmi che si sono dotate di strumenti per l’e-commerce (il 27% contro il 23% dello stesso periodo del 2019) e di +5 punti percentuali quelle che si sono equipaggiate per l’e-payment (il 36% contro il 31%). La rincorsa verso l’adozione di queste tecnologie abilitanti per la vendita online appare più veloce in particolare in Friuli Venezia Giulia (+ 27 punti percentuali), Puglia (+19 punti percentuali) e Basilicata (+ 22 punti percentuali). Ed è ancora il Friuli Venezia Giulia a smarcarsi nettamente rispetto alla media per l’e-payment (+30 punti percentuali). Mentre da marzo ad aprile 2020, anche per facilitare il ricorso allo smartworking, hanno registrato un boom l’adozione di strumenti di cloud (+11 punti percentuali) e di cybersecurity (+ 3 punti percentuali).
Questa accelerazione si inserisce all’interno di un cammino di crescita continua intrapresa dalle imprese negli ultimi tre anni verso l’economia 4.0 che vede il Trentino Alto Adige a guidare la classifica nazionale per livelli di digitalizzazione più evoluti delle Pmi.
(ITALPRESS).

Al via 2^ fase progetto Cuvèe lanciato da Prelios e Amco

0

MILANO (ITALPRESS) – Entra nella seconda fase l’operazione Cuvée, gestita attraverso l’innovativa piattaforma multi-originator per la gestione di crediti UTP (Unlikely to Pay) relativi al settore immobiliare, oggi estesa anche alle posizioni leasing Real Estate, una vera novità per il mercato. Cuvée è nata un anno fa per iniziativa di AMCO e del Gruppo Prelios, grazie a un accordo con Banca Monte dei Paschi di Siena, MPS Capital Services Banca per le Imprese, UBI Banca e Banco BPM.
Grazie a un nuovo conferimento pari a circa 400 milionidi euro in termini di GBV, la piattaforma vede il totale dei crediti gestiti salire a circa 850 milioni confermando il primato sul mercato italiano e rendendo il Fondo Back2Bonis uno dei principali credit fund specializzati in Unlikely to Pay relativi al settore immobiliare a livello europeo.
“Il Fondo Back2Bonis gestito da Prelios SGR – si legge nella nota – consente alle banche partecipanti di beneficiare del potenziale recupero di valore delle posizioni tramite le quote detenute nel Fondo. Permette inoltre alle imprese debitrici di facilitare il processo di turnaround anche grazie alla nuova finanza che il Fondo stesso può erogare, al fine di consentire una gestione proattiva dei crediti e degli immobili sottostanti.
Con questa nuova operazione Intesa Sanpaolo, UniCredit Leasing e Banco Desio diventano quotisti del Fondo affiancandosi a Banca Monte dei Paschi di Siena, MPS Capital Services, UBI Banca, AMCO e Banco BPM (le “Banche Partecipanti”). Nel dettaglio, al Fondo sono state conferite posizioni di circa 60 debitori per un totale di circa 400 milioni”.
“Questa seconda fase – spiega la nota – è stata realizzata mediante una nuova operazione di cartolarizzazione dei crediti e dei leasing, a cui si è affiancata Banca Finint per l’acquisto dei contratti di credito non revocati.
Nell’ambito della piattaforma, AMCO agisce come Master e Special Servicer ed il Gruppo Prelios come gestore del Fondo e partner Real Estate nonché – a seguito dell’estensione ai leasing – quale Special Servicer per la gestione dei soli crediti con sottostante leasing immobiliare.
L’obiettivo del Fondo Back2Bonis, partito alla fine dello scorso anno con posizioni di circa 50 debitori per un totale di circa 450 milioni, è arrivare a circa 1,5 miliardi di portafoglio in gestione tramite ulteriori conferimenti da parte di altri istituti di credito.
Con questa operazione AMCO conferma la sua capacità di sviluppo nell’ambito della gestione dei crediti deteriorati, con soluzioni flessibili ed innovative che consentono alle banche di valorizzare le proprie esposizioni creditizie nonché di favorire il turnaround delle imprese. Prelios SGR conferma il ruolo di leadership nel settore del risparmio gestito italiano con un’offerta di prodotto innovativa che spazia dai fondi immobiliari ai fondi di credito, nonché strutture all’avanguardia quali SICAF multicomparto e fondi dedicati a progetti di impact investing” conclude la nota.
(ITALPRESS).

Vacanze bloccate causa covid, mancano 10,3 milioni di turisti

ROMA (ITALPRESS) – Viaggi bloccati, vacanze di Natale un lontano ricordo. Già prima del colpo di grazia inferto dalle norme di restrizione varate questa settimana, la seconda ondata di pandemia per l’88% degli intervistati rappresentava un “freno” a programmare vacanze, con la conseguenza che 7 italiani su 10 dichiaravano, già a fine novembre, che non avrebbero fatto viaggi, certamente almeno fino alla fine di gennaio, ponendo termine alle aspettative di una seppure minima ripresa. Ora con trasferimenti tra le regioni bloccati di fatto fino a gennaio e le feste da passare nei comuni di residenza, mancheranno, nelle sole strutture turistico-ricettive tra fine dicembre e gennaio altri 10,3 milioni di turisti – 3,9 stranieri e 6,4 italiani – che avrebbero speso non meno di 8,5 miliardi. E’ quanto emerge dalla rilevazione di novembre dell’indice di fiducia del viaggiatore italiano, calcolato mensilmente da SWG per conto di Confturismo-Confcommercio. Salgono al 44% – dal 37% che erano nella rilevazione di ottobre – coloro che attenderanno a partire dalla loro residenza anche quando l’emergenza sarà finita, e si riducono parallelamente di 6 punti percentuali – dal 45% al 39% – quelli che invece desiderano concedersi una vacanza non appena fuori dal rischio Covid. La propensione a viaggiare quindi è ridotta al minimo storico e progetti di vacanza rinviati praticamente a estate 2021: il valore dell’indicatore – sempre misurato su scala 0-100 – scende di altri 5 punti rispetto a ottobre e si attesta a 39, il peggior risultato di sempre, ben 31 punti in meno rispetto a novembre 2019.
(ITALPRESS).

Commercio, a ottobre vendite al dettaglio in moderato aumento

ROMA (ITALPRESS) – A ottobre l’Istat rileva un moderato aumento congiunturale delle vendite al dettaglio, dovuto soprattutto alla componente alimentare. Le vendite complessive risultano maggiori del 2,9% rispetto a dodici mesi prima e di livello pari a quello registrato a febbraio, alla vigilia dell’esplosione della prima crisi sanitaria. Tra le forme distributive continuano a registrarsi cali per le imprese operanti su piccole superfici e le vendite al di fuori dei negozi, mentre la grande distribuzione vede un’accelerazione delle vendite per la componente degli esercizi non specializzati. Per quest’ultimo settore si evidenzia, in particolare, il risultato positivo dei discount (+12,9%), che non registravano un incremento così elevato da dicembre del 2010. Anche questo mese è il commercio elettronico a primeggiare tra le forme di vendita, segnando una crescita mai registrata precedentemente.
(ITALPRESS).

Un progetto per l’inserimento lavorativo dei giovani disabili

0

Il 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, la Fondazione Allianz Umana Mente ha presentato alle Istituzioni e agli attori del mondo non profit la piattaforma managingdisability.it sviluppata per favorire una nuova cultura dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, con il contributo del Coordinamento Atenei Lombardi per la Disabilità – C.A.L.D., della Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità – C.N.U.D.D. e di Fondazione Sodalitas. Offrire occasioni di lavoro significa garantire a tutti la possibilità di contribuire al progresso umano, sociale ed economico, secondo le capacità di ognuno. In Italia, soprattutto per alcune categorie sociali, l’occupazione rappresenta però ancora oggi un problema e ciò è particolarmente vero per le persone con disabilità.

Malgrado gli sforzi legislativi fatti – per esempio, con la legge sul collocamento mirato o la legge istitutiva delle cooperative sociali di tipo B che favorisce l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità – lo svantaggio nell’accesso al mercato del lavoro rimane importante. Secondo i dati Istat, risulta occupato soltanto il 31% delle persone gravemente disabili di età compresa tra i 15 e i 64 anni. Inoltre, le aziende spesso non sono preparate ad assumere persone con disabilità e necessitano di un supporto e di una formazione sul tema. Proprio per contribuire alla soluzione del problema, è nata TutorialMe-Managing Disability, la piattaforma online pensata per favorire l’incontro di domanda e offerta di lavoro, con priorità per giovani universitari e laureati con disabilità.

“Quest’anno, con lo scoppio della pandemia in primavera, la nostra Fondazione ha voluto offrire il proprio contributo agli enti non profit che quotidianamente lavorano a favore delle persone con disabilità, rifocalizzando la propria attività per garantire un aiuto immediato e concreto”, afferma Maurizio Devescovi, Presidente di Fondazione Allianz UMANA MENTE e Direttore Generale di Allianz S.p.A., che prosegue: “Oggi siamo orgogliosi di rafforzare il nostro impegno presentando TutorialMe-Managing Disability, una grande opportunità per le persone con disabilità, il mondo universitario e le aziende per diffondere una nuova cultura dell’inserimento lavorativo”.

Nei mesi caratterizzati dalla pandemia, per limitare la riduzione dei servizi offerti da molte organizzazioni non profit, la Fondazione Allianz Umana Mente ha supportato l’attivazione di corsi da remoto, per esempio attività motorie e musicali; servizi di assistenza telefonica 24 ore su 24; attività psico-educative; lettura di libri di Comunicazione Aumentativa Alternativa – C.A.A. per bambini con una grave disabilità comunicativa e ha fornito dispositivi medico-sanitari e di protezione individuale. TutorialMe-Managing Disability si avvale del contributo scientifico del C.A.L.D., come spiega Elio Borgonovi, Professore Ordinario della SDA Bocconi: “La piattaforma è uno strumento per passare dalle idee alla concreta realizzazione della politica di inclusione. Il coinvolgimento delle università garantisce la qualità dei video-tutorial e l’adesione di molte imprese è una garanzia di successo. Il supporto di Fondazione Allianz UMANA MENTE e di Fondazione Sodalitas esprime il valore della collaborazione e le sinergie con il mondo della filantropia”.

La piattaforma si articola in due sezioni; la prima è dedicata alle persone con disabilità che possono candidarsi per una posizione lavorativa tra quelle pubblicate dalle aziende partner. I giovani che si registrano possono, inoltre, accedere alla sezione video dedicata all’inserimento lavorativo e alle video-testimonianze di chi vive la disabilità in prima persona. La seconda sezione è dedicata alle aziende che possono pubblicare posizioni lavorative e prendere visione dei curricula dei giovani. In questa sezione sono presenti tutorial dedicati alla formazione del personale aziendale per favorire un più facile onboarding del dipendente con disabilità, una volta assunto in azienda. La piattaforma è stata aperta inizialmente agli studenti universitari degli atenei lombardi. I numeri sono già incoraggianti: ad oggi, si sono registrate oltre 20 persone con disabilità e sono state pubblicate una cinquantina di posizioni lavorative da una trentina di aziende registrate che hanno sposato i principi alla base della piattaforma, tra cui Allianz, A2A, Albergo Etico, Altran, Atos, Baker Hughes, Cefrial, OMB, Orienta, Rgi, Siemens, Stantec, TBWA e Tempi Moderni.

Il ruolo della Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità – C.N.U.D.D. nello sviluppo della piattaforma è chiarito da Marisa Pavone, Presidente C.N.U.D.D.: “L’Università rappresenta un laboratorio strategico per favorire l’accesso al mondo del lavoro per gli studenti con disabilità, attraverso il monitoraggio ravvicinato delle carriere e l’accompagnamento nell’iter accademico; l’erogazione mirata dei servizi, come delle misure di supporto; la promozione di esperienze formative inclusive quali tirocini, stage, progetti di studio all’estero ed Erasmus. Sono azioni fondamentali per contribuire a rendere questi giovani più preparati in tempi più brevi, più autonomi e più qualificati e accreditati per entrare nel mondo produttivo”.

Fondazione Sodalitas, con il suo impegno nel diffondere i temi della sostenibilità d’impresa, ha contribuito a presentare TutorialMe-Managing Disability agli stakeholder. La Fondazione ha, tra l’altro, promosso il Diversity Management attraverso la “Carta per le Pari Opportunità”, una dichiarazione di intenti sottoscritta volontariamente da imprese di tutte le dimensioni, per una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità. “Garantire che tutti abbiano un’occupazione e una carriera in linea con le loro capacità e aspirazioni, rispettando e tenendo conto delle caratteristiche individuali, è la sfida delle politiche aziendali di Diversity & Inclusion”, dichiara Alessandro Beda, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas. “Per questo siamo orgogliosi di essere al fianco di Fondazione Allianz UMANA MENTE nel progetto TutorialMe-Managing Disability, per promuovere una nuova cultura della disabilità e diffondere l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate e a rischio di discriminazione nel mondo del lavoro”.

Nel corso dell’evento tenuto in streaming oggi, moderato da Nicola Corti, Segretario Generale della Fondazione Allianz UMANA MENTE, hanno parlato Aurelia Rivarola, Consigliere di Fondazione Allianz UMANA MENTE, Giuseppe Recinto, Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Disabilità, Stefano Bolognini, Assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità della Regione Lombardia, Alessandro Beda, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas, Marisa Pavone, Presidente C.N.U.D.D., Roberta Garbo, Coordinatrice C.A.L.D., Elio Borgonovi, Professore Ordinario all’Università Bocconi e Delegato C.A.L.D. per la piattaforma, Francesco Miniati, referente per la piattaforma di Fondazione Allianz UMANA MENTE, Antonio Uricchio, Presidente Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e Ricerca – A.N.V.U.R. che ha presentato l’indagine condotta da ANVUR e CNUD.

(ITALPRESS).

Confindustria “Governo indietrissimo sul Recovery Fund”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo passato 6 mesi tra Stati Generali, precise richieste su priorità per l’uso del Recovery Fund e interventi strutturali e riforme in coerenza con le linee guida della Commissione UE e lezioni apprese in 25 anni di bassa crescita. Al ministro Patuanelli riconosciamo sensibilità e collaborazione su temi come Industria4.0. Ma che sul Recovery il governo sia indietrissimo su progetti e governance è e resta un fatto oggettivo e innegabile. Se lo diciamo è per cambiare marcia, nell’interesse del Paese, ascoltando noi e le forze sociali. Non per calcoli politici che non ci appartengono”. Lo afferma in una nota Confindustria.
(ITALPRESS).