ROMA (ITALPRESS) – Il Misery Index di Confcommercio, l’Indice del Disagio Sociale, rallenta a luglio. Si è infatti attestato su un valore stimato di 24,1, in ridimensionamento di 2 punti rispetto a giugno.
“Il ridimensionamento dell’area del disagio sociale, rilevato negli ultimi due mesi rispetto ai picchi raggiunti ad aprile e maggio, difficilmente potrà configurarsi come l’inizio di una fase di rapido ritorno sulle posizioni di inizio anno – sottolinea Confcommercio -. La situazione, soprattutto sul versante delle attività delle imprese del terziario che operano nel turismo, rimane molto difficile e complessa. Vi è ancora un’ingente quota di lavoratori il cui reddito è sostenuto dalla cassa integrazione e dai fondi di solidarietà, principalmente tra coloro che operano nelle piccole imprese. I segnali di ridimensionamento di lavoratori indipendenti rappresenta un preoccupante indizio di riduzione di base produttiva conseguente alla chiusura di imprese piccole e piccolissime”.
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A luglio in calo l’indice del disagio sociale
310 mila assunzioni previste dalle imprese a settembre
ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 310 mila le assunzioni previste dalle imprese nel mese di settembre. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la riduzione delle entrate programmate si attesta al -28,7%. Un riavvio delle attività in vista dell’autunno particolarmente cauto, quindi, ma segnali di ripresa si evidenziano per le costruzioni e le industrie alimentari. Le prospettive economiche sono caratterizzate dall’incertezza soprattutto per quanto riguarda gli andamenti dei mercati internazionali, tanto che anche per il trimestre settembre-novembre si prevede un flusso di assunzioni in flessione rispetto all’analogo periodo del 2019 ed aumenta la quota delle imprese (dal 49,1% di giugno al 64,9% di agosto) che prevedono il recupero dei livelli produttivi pre-covid non prima di giugno 2021. E’ lo scenario delineato dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali di settembre.
Per il mese di settembre segnali di ripresa arrivano dalle industrie alimentari e dalle costruzioni, settori che con quasi 11mila e oltre 34mila entrate previste, rispettivamente, contengono la flessione e si avvicinano molto ai livelli dell’anno precedente.
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Da Atlantia via libera alla società per la scissione di Aspi
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia, che si è riunito oggi, ha deliberato, a seguito delle decisioni prese il 4 agosto scorso, di procedere alla costituzione della società destinata a ricevere il compendio scisso, che includerà sino all’88% del capitale di Autostrade per l’Italia, e che sarà denominata “Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A.”.
“La costituzione della società – si legge in una nota – è funzionale al progetto di scissione parziale e proporzionale e successiva quotazione in Borsa. La struttura dell’operazione e il progetto di scissione saranno sottoposti ad approvazione di un successivo Consiglio di Amministrazione di Atlantia. L’ipotesi di vendita diretta dell’intera quota dell’88% detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia S.p.A. permane quale alternativa all’operazione di scissione come già annunciato nel comunicato del 4 agosto 2020”.
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Aspi, Gualtieri “Fiducioso e prudente sul negoziato”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono fiducioso e prudente sul negoziato, se ci sarà un accordo ci saranno anche dei meccanismi adeguati di valutazione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione su Autostrade per l’Italia in Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti.
“Il governo sta agendo in modo molto attento e serio nel rispetto dell’interesse pubblico – ha aggiunto -. E’ nell’interesse dei cittadini avere una infrastruttura moderna ed efficiente. Pensiamo che se questa operazione andrà a buon fine consentirà di rafforzare gli investimenti per la manutenzione e l’ammodernamento di una infrastruttura strategica per il Paese”. Il ministro ha ricordato che “l’obiettivo del governo è quello di avere un regime concessorio più corretto ed equilibrato”.
“Sulla vicenda Autostrade, aperta a seguito del crollo del Ponte Morandi, il governo ha seguito l’indirizzo di aprire una pagina nuova con un regime concessorio più moderno, che superi quello precedente e totalmente squilibrato a favore del concessionario – ha sottolineato il ministro -, un regime che si dimostri più efficiente ed equo che dia vita ad una azione industriale volta a rilanciare un’infrastruttura strategica”.
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Blangiardo (Istat) “Con il Covid nascite ai nuovi minimi”
«In Italia abbiamo una tendenza che dura dal 2009, con un calo di circa un quarto delle nascite da allora. Già gennaio 2020, prima della pandemia, ha un calo dell’1,5% rispetto a un anno prima. Vedremo dai dati di dicembre quanto la paura avrà inciso, a partire da marzo. Contano anche l’incertezza sul lavoro e le difficoltà della vita quotidiana, che inducono le persone a posticipare il momento di avere un figlio fin quando magari diventa tardi. Fare previsioni è difficile, ma temo che nel 2021 potremmo scendere sotto le 400 mila nascite». Lo dice, intervistato dal Corriere della Sera, Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat, a proposito delle possibili conseguenze della pandemia. «Da notare – aggiunge – che il declino riguarda anche la popolazione straniera. L’immigrazione oggi porta 62 mila nati all’anno, dopo essere arrivata a 80 mila. Ma aldilà dei fattori congiunturali — la crisi, la pandemia — in Italia c’è soprattutto un effetto strutturale, perché si sta riducendo il numero di persone in età feconda. I nati all’apice del baby boom oggi hanno 56 anni. Le generazioni in età riproduttiva saranno sempre più ristrette».
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Pil, Gualtieri “Nel terzo trimestre segnali di forte rimbalzo”
ROMA (ITALPRESS) – “Quel -8% di Pil è stato stimato prima che si sapesse quanto sarebbe durato il lockdown, che è durato più del previsto. Sarà sicuramente peggio del -8% ma non così tanto. Stimiamo una ripresa in corso nel terzo trimestre, ci sono segnali di un forte rimbalzo del Pil”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ad Agorà Estate su Rai3, definendo “positivi” i dati Istat sugli occupati. Il titolare del Tesoro ha poi parlato della riforma fiscale che si baserà su due pilastri: “Proseguire sulla strada del taglio del cuneo fiscale, ridurre l’Irpef sul lavoro per aumentare gli stipendi, e secondo sostenere la grande innovazione dell’assegno unico. Gentiloni ha ragione – ha proseguito – non puè essere finanziata con le risorse del Recovery Fund che devono essere concentrate su pacchetti di riforme e investimenti, la riforma fiscale si dovrà autofinanziare a regime. Naturalmente avere il Recovery Fund, avere una fase di massicci investimenti e risorse che possono far aumentare il Pil, può dare lo spazio per introdurre la riforma fiscale e farla arrivare a regime. E’ una grande sfida ma anche una grande opportunità”.
Sulle risorse di Next Generation Eu ha sottolineato che le prime potranno arrivare già nei primi mesi del 2021, mentre sull’utilizzo del Mes ha ribadito che sarà valutato “al momento opportuno. Si tratta di uno strumento che non da soldi a fondo perduto ma prestiti a tasso zero, come parte del Recovery fund e Sure. Si colloca in questo quadro, sono risorse molto convenienti che determinerebbero un risparmio in termini di interessi di diversi miliardi. E’ uno strumento utile e positivo”.
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Catalfo “Un piano in quattro punti per l’occupazione”
ROMA (ITALPRESS) – Un piano in quattro punti per l’occupazione, in vista del Recovery plan che il governo presenterà a Bruxelles il 15 ottobre prossimo. Lo sta definendo la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, secondo quanto riporta il Corriere della Sera.
“Siamo consci che molto resta da fare”, sottolinea Catalfo commentando i dati Istat di ieri sull’occupazione.
Il primo dei 4 capitoli del piano Catalfo riguarda le Politiche attive e la formazione. L’obiettivo è “traghettare le transizioni occupazionali”, aiutare cioè chi perderà il lavoro in settori colpiti dalle conseguenze della pandemia a trovare posto nei nuovi lavori, in particolare nel digitale e nell’economia green. Il secondo capitolo è la riforma degli ammortizzatori sociali, basata su due strumenti: uno di protezione temporanea per i lavoratori di aziende con prospettive e uno per chi invece perde il lavoro, ma condizionato alla partecipazione alle attività di ricollocamento, da potenziare. Il terzo punto prevede incentivi alle assunzioni delle donne, con percorsi formativi ad hoc; rafforzamento degli asili, dell’assistenza per i non autosufficienti e dei congedi parentali, oltre a incentivi per le imprese che riducono le differenze di retribuzione tra uomini e donne. Il quarto capitolo riguarda l’occupazione giovanile, con il potenziamento dell’apprendistato e del sistema duale per rafforzare il collegamento tra scuola e impresa e la staffetta generazionale incentivata.
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A luglio torna a crescere l’occupazione
ROMA (ITALPRESS) – A luglio, dopo quattro mesi di flessioni consecutive, l’occupazione torna a crescere mentre, a fronte del calo dell’inattività, prosegue l’aumento del numero di persone in cerca di lavoro. Lo rende noto l’Istat.
L’aumento dell’occupazione su base mensile (+0,4% pari a +85mila unità) coinvolge le donne (+0,8% pari a +80mila), i dipendenti (+0,8% pari a +145mila) e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni; gli uomini occupati risultano sostanzialmente stabili, mentre diminuiscono gli indipendenti. Nel complesso, il tasso di occupazione sale al 57,8% (+0,2 punti percentuali).
L’aumento consistente delle persone in cerca di lavoro (+5,8% pari a +134mila unità) è diffuso per genere ed età. Il tasso di disoccupazione sale al 9,7% (+0,5 punti) e, tra i giovani, raggiunge il 31,1% (+1,5 punti).
La rilevante diminuzione nel numero di inattivi (-1,6% pari a -224mila unità) riguarda uomini, donne e tutte le classi d’età. Il tasso di inattività diminuisce, attestandosi al 35,8% (0,6 punti).
Il confronto tra il trimestre maggio-luglio 2020 e quello precedente (febbraio-aprile 2020) segnala comunque un livello di occupazione inferiore dell’1,2%, corrispondente a -286mila unità.
Nel trimestre crescono, invece, sia le persone in cerca di occupazione (+10,4% pari a +218mila), sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3% pari a +39mila unità).
Nell’arco dei dodici mesi, le persone in cerca di lavoro diminuiscono (-1,8%, pari a 44mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+3,6%, pari a +475mila).
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