ROMA (ITALPRESS) – Prosegue a luglio, secondo i dati Istat, la ripresa della produzione industriale, con un aumento mensile, al netto della stagionalità, del 7,4%. Nella media del trimestre maggio-luglio il livello della produzione cresce del 15% rispetto ai tre mesi precedenti. La crescita su base congiunturale, particolarmente vivace per i beni strumentali, si estende a quasi tutti i settori di attività economica, con l’eccezione del settore estrattivo e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria, in contenuta flessione.
In termini annuali si osserva, invece, una diminuzione dell’8%, che coinvolge sostanzialmente tutti i settori, con intensità particolarmente marcate per la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e per le industrie tessili, dell’abbigliamento, pelli e accessori; al contrario, le flessioni appaiono particolarmente contenute per il settore alimentare e per quello farmaceutico.
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Industria, a luglio produzione in recupero ma -8% su anno
Bankitalia, a luglio in crescita prestiti a settore privato
ROMA (ITALPRESS) – A luglio, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato sono cresciuti del 2,8% sui dodici mesi (2,3 in giugno). I prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,7% sui dodici mesi (1,6 in giugno) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 4,4% (3,6 nel mese precedente). I depositi del settore privato sono cresciuti del 7,8% sui dodici mesi (contro il 6% in giugno); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 7,6% sullo stesso periodo dell’anno precedente (-3,7% in giugno). Le sofferenze sono diminuite del 15,2% sui dodici mesi (in giugno la riduzione era stata del 12,3%); la variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione. A luglio i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,59% (1,61 in giugno), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,68% (7,50 nel mese precedente).
I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,19% (1,26 in giugno), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,68%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,90%.
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De Micheli “Alitalia non sarà per sempre di proprietà dello Stato”
ROMA (ITALPRESS) – “Non sarà una compagnia di proprietà dello Stato per sempre, riteniamo che una volta realizzata la fase iniziale del piano industriale, ci saranno le condizioni per poter accedere sul mercato delle compagnie aeree, alla possibilità di costruire alleanze ed eventuali compartecipazioni”. Lo ha detto la ministra dei Trasporti e Infrastrutture, Paola De Micheli, nel corso dell’audizione in Commissione Trasporti della Camera su Alitalia. “La Newco si rilancerà se sarà nelle condizioni di produrre reddito”, ha aggiunto.
“Il trasporto aereo e le infrastrutture collegate sono fattori indispensabili per il rilancio del paese, in questo contesto si inserisce la nuova costituzione della società Alitalia che opererà in assoluta discontinuità rispetto alla precedente”, ha sottolineato la De Micheli.
“La nuova società sarà chiamata a fare progetti per assicurare la competitività attraverso nuove partnership e salvaguardando i livelli occupazionali”, ha aggiunto.
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Confintesa “Confindustria rispetti il pluralismo sindacale”
“L’Italia può uscire da questa grave crisi economica solo con il contributo di tutte le forze sociali e non con i soliti riti discriminatori tanto cari a viale dell’Astronomia”. Lo afferma il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, commentando l’incontro tenuto ieri tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil. “Siamo, ancora una volta, in presenza di riunioni organizzate tra chi rifiuta di prendere atto che la realtà rappresentativa del mondo del lavoro non è più quella degli anni ’60 dove l’egemonia di Cgil, Cisl e Uil poteva avere una ragione. I lavoratori del secondo millennio – continua Prudenzano – oggi si riconoscono in un pluralismo sindacale che ha incrementato il sindacalismo autonomo ma di questo Confindustria non vuole prenderne atto e continua con atteggiamenti discriminatori ad ignorare la volontà dei lavoratori continuando a parlare solo con tre organizzazioni che rappresentano, forse, solo il 50% dei lavoratori.
Confintesa, richiamandosi al principio Costituzionale della Partecipazione, ritiene che al Paese serva un disegno sociale il più possibile partecipato tra tutte le forze sociali al fine di risanare la nostra economia fortemente compromessa da una crisi che investe tutto il pianeta. Questa volta – conclude Prudenzano – non è in gioco solo la democrazia sindacale ma tutto il sistema economico Italiano. Il Presidente di Confindustria ne prenda atto e agisca di conseguenza”.
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A luglio vendite al dettaglio in calo del 2,2%
ROMA (ITALPRESS) – A luglio 2020 l’Istat stima, per le vendite al dettaglio, una diminuzione rispetto a giugno del 2,2% in valore e del 3,1% in volume. In calo sia le vendite dei beni non alimentari (-3,2% in valore e -4,8% in volume), sia quelle dei beni alimentari (-1,0% in valore e -0,8% in volume). Nel trimestre maggio-luglio 2020, le vendite al dettaglio registrano un aumento del 12,1% in valore e dell’11,5% in volume rispetto al trimestre precedente. A determinare il segno positivo, sottolinea l’Istituto, sono le vendite dei beni non alimentari (+27,4% in valore e +26,2% in volume), mentre i beni alimentari diminuiscono (-1,8% in valore e -2,5% in volume).
Su base tendenziale, a luglio, si registra una diminuzione delle vendite del 7,2% in valore e del 10,2% in volume, determinata soprattutto dall’andamento dei beni non alimentari (-11,6% in valore e -15,8% in volume); in calo anche le vendite dei beni alimentari (-1,1% in valore e -2,4% in volume).
Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione di Utensileria per la casa e ferramenta (+3,2%). Le flessioni più marcate si evidenziano per Abbigliamento, e pellicceria (-27,9%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-17,3%). Rispetto a luglio 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 3,8% per la grande distribuzione e dell’11,7% per le imprese operanti su piccole superfici. Le vendite al di fuori dei negozi calano del 7,0% mentre il commercio elettronico è in crescita (+11,6%).
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Unicredit e Bei, 200 milioni per Pmi e Midcap italiane
MILANO (ITALPRESS) – UniCredit e Banca europea per gli investimenti (BEI) mettono a disposizione nuove risorse per stimolare la ripresa dell’economia colpita dagli effetti della pandemia.
Un accordo appena siglato prevede infatti risorse per 200 milioni di euro messi a disposizione di UniCredit da BEI e dedicati a Pmi (imprese fino a 250 dipendenti) e Midcap (fino a 3 mila dipendenti).
“La nuova linea di credito, finalizzata a fronteggiare l’emergenza in corso, prevede sia il finanziamento di nuovi progetti d’investimento, con durata massima di cinque anni, che la copertura del fabbisogno di capitale circolante, in considerazione della fase eccezionale che il tessuto economico italiano sta vivendo – si legge in una nota -. Gli interventi sono destinati ad aziende localizzate in tutta Italia e attive in tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi. I fondi BEI potranno essere utilizzati per il finanziamento di progetti che abbiano un costo individuale massimo di 25 milioni di euro e potranno coprire il 100% del finanziamento per un importo non superiore a 12,5 milioni di euro per ciascun progetto”.
“BEI e UniCredit hanno concordato per questa linea di credito criteri di ammissibilità straordinari a favore delle imprese – prosegue la nota -. In particolare, è ammissibile il finanziamento del capitale circolante, comprese le retribuzioni, gli oneri fiscali, i contributi previdenziali, le spese amministrative e altri costi operativi nonchè le linee di credito multifunzionali, anche se si tratta di proroga o rinnovo di prestiti di capitale circolante. Rimangono escluse le sole operazioni puramente finanziarie e/o immobiliari.
La linea di credito si integra con le misure agevolative del Decreto Liquidità, prevedendo la possibilità di abbinare ai fondi BEI, laddove vi siano i requisiti, anche la garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI o di SACE (società assicurativo-finanziaria a partecipazione pubblica specializzata nel sostegno a export e internazionalizzazione), con evidenti benefici in termini di pricing finale dei prestiti – conclude la nota -. Il nuovo accordo tra UniCredit e BEI si aggiunge alle altre intese siglate congiuntamente di recente e dedicate a PMI, Midcap e imprese agricole italiane. Negli ultimi cinque anni le risorse BEI che UniCredit ha destinato alle imprese in Italia ammontano a circa cinque miliardi, con più di 4.000 progetti finanziati”.
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Fisco, entrate in calo nei primi sette mesi del 2020
ROMA (ITALPRESS) – Nel periodo gennaio-luglio, secondo i dati del Mef, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 230.948 milioni, segnando una riduzione di 19.195 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-7,7%). La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. A luglio le entrate tributarie hanno registrato una variazione negativa di 5.212 milioni (-10,5%) che deriva dall’andamento delle imposte dirette (-3.068 milioni, -9,3%) e di quelle imposte indirette (-2.144 milioni, -12,6%). Le imposte dirette ammontano a 138.204 milioni, con un incremento di 2.371 milioni (+1,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Il gettito Irpef si è attestato a 105.515 milioni (-1,7%). La flessione è riconducibile principalmente all’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-8,7%) e delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-9,5%), mentre le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico registrano un incremento pari al 5%. L’Ires mostra un incremento di 2.478 milioni (+19,9%).
Le imposte indirette ammontano a 92.744 milioni con una diminuzione tendenziale di 21.566 milioni (-18,9%). Il notevole calo è imputabile principalmente alla diminuzione dell’Iva (-12.208 milioni pari a -17,6%) e in particolare alla componente scambi interni (-9.951 milioni pari a -16,3%), per effetto del rinvio dei versamenti. Il gettito delle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si è attestato a 4.845 milioni (-1.629 milioni, pari a -25,2%).
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Gualtieri “Il calo del Pil non sarà a due cifre”
CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – L’Italia è stata ferita “dalla forza di questa pandemia, ma è nelle condizioni per guardare al futuro con fiducia. L’Europa questa volta è stata all’altezza della sfida. Abbiamo una chiara determinazione a utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dell’Europa e utilizzarle al meglio significa per noi non disperderli in mille rivoli e concentrarle”. Queste le parole del ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, nel corso dell’intervento conclusivo del Forum Ambrosetti di Cernobbio. Il ministro, che ha stimato una caduta media attuale del Pil ben inferiore a quanto stimato da alcuni previsori e non a due cifre, si è detto convinto che, anche grazie ai passi avanti sul fronte vaccini, ci sarà un “graduale ritorno alla normalità nel 2021. Se non interverranno altri shock la situazione ritornerà normale”. Per quanto riguarda il Recovery Fund “stiamo lavorando per fare presto e bene. Non dobbiamo aspettare la scadenza di aprile, ma dal primo giorno in cui i regolamenti saranno pubblicati in Gazzetta ufficiale, e auspichiamo fortemente che avvenga a gennaio, spero che si possa partire formalmente con la presentazione ufficiale del progetto”, ha detto Gualtieri.
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