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Economia

Industria, a giugno produzione in ripresa ma lontano da pre-covid

ROMA (ITALPRESS) – A giugno l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’8,2% rispetto a maggio. Nella media del secondo trimestre, il livello della produzione cala del 17,5% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti diffusi in tutti i comparti: crescono in misura marcata i beni di consumo (+9,8%), i beni intermedi (+9,0%), i beni di strumentali (+8,1%) e, con una dinamica meno accentuata, l’energia (+2,1%).
Corretto per gli effetti di calendario, a giugno l’indice complessivo diminuisce del 13,7% rispetto a giugno 2019
Forti flessioni tendenziali caratterizzano tutti i comparti; il calo è meno pronunciato solo per l’energia (-6,2%), mentre risulta più rilevante per i beni strumentali (-16,2%), i beni intermedi (-15,7%) e quelli di consumo (-11,4%). L’unico settore di attività economica che registra un incremento tendenziale è quello delle attività estrattive (+1,5%). Secondo l’Istat sebbene in recupero, i livelli produttivi restano ancora distanti da quelli prevalenti prima dei provvedimenti legati all’emergenza sanitaria
(ITALPRESS).

Banchi a rotelle: Assufficio: “Presentiamo l’offerta, ma con modalità diverse”

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“Si è da poco chiuso l’ormai famoso bando Arcuri per la produzione di banchi monoposto e a rotelle, ma quantitativi, tempistiche e modalità di consegna rendono per noi produttori italiani la missione impossibile e, come più volte dichiarato, temiamo che il bando vada deserto, con le facilmente intuibili conseguenze sull’apertura in sicurezza dell’anno scolastico. Nonostante i nostri numerosi appelli affinché il bando fosse rivisto, sono state apportate due modifiche che abbiamo già avuto modo di definire ‘pezze peggio del buco’ visto che nella sostanza niente cambia”. Lo dichiara in una nota Assufficio di FederlegnoArredo.

“In ogni caso – prosegue la nota – Assufficio di FederlegnoArredo ha continuato ad analizzare in maniera approfondita il bando e studiato con fornitori di prodotti e servizi coinvolti ogni soluzione possibile che potesse garantire il rispetto dei requisiti riportati nel bando stesso, purtroppo giungendo sempre alla medesima conclusione: missione impossibile. Ma Assufficio – si legge nella nota – è andata oltre per non lasciare niente di intentato ed è riuscita ad aggregare tutti i suoi associati produttori di arredi scolastici – che realizzano circa l’80% del fatturato nazionale del settore – in un’unica grande ATI (associazione temporanea di imprese) in modo da presentare un’offerta che risponde però a modalità e tempistiche diverse da quelle indicate nel bando”.

“Nessuno può dirci che non ci abbiamo provato e messo la buona volontà, ma – spiega Assufficio – le cose impossibili restano impossibili. Mobilferro srl, Vastarredo srl, Camillo Sirianni sas, Sud Arredi srl, Arreda la scuola srl, Paci srl, Biga srl presenteranno pertanto un’offerta ma rispondente a requisiti che sappiamo di poter soddisfare. Da imprenditori – conclude la nota – siamo abituati a misurarci con la realtà e anche questa volta l’abbiamo fatto con chiarezza e onestà e abbiamo messo sul tavolo quanto è realisticamente fattibile. Non siamo abituati a sfogliare il libro dei sogni irrealizzabili. Ci auguriamo che finalmente si facciano i conti con la realtà” .

SisalPay | 5 acquisisce il controllo di Pluservice e myCicero

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SisalPay | 5, la prima proximity banking company in Italia, annuncia l’acquisizione di una quota di controllo di Pluservice, società controllante di myCicero, la piattaforma digitale leader in Italia nel mobility e parking ticketing. L’operazione si conclude dopo che, nell’aprile dello scorso anno, SisalPay era entrata nel capitale di myCicero al 30%, diventandone azionista insieme alla stessa Pluservice. L’operazione, permetterà a SisalPay | 5 di accelerare la propria strategia digitale ed entrare con forza nel mercato dei mobility payments – che, a giudizio del management, per i prossimi anni presenta un potenziale di crescita significativo – ampliando e diversificando così l’offerta dedicata ai pagamenti. Pluservice e myCicero registrano ricavi netti nel 2019 pari a circa 9,5 milioni di euro. Pluservice è leader del mercato italiano nelle soluzioni tecnologiche per le aziende di trasporto; myCicero è leader in Italia nel settore del mobility e parking ticketing, conta quasi 2 milioni di utenti registrati e ha venduto più di 10 milioni di biglietti nel 2019.

“L’investimento in Pluservice e in myCicero, tra le più interessanti digital companies oggi in Italia, conferma la volontà di SisalPay | 5 di accelerare sull’innovazione e affermarsi come ecosistema integrato di servizi leader nei pagamenti digitali. – spiega Emilio Petrone, Amministratore Delegato SisalPay | 5 -. SisalPay | 5, che sin dalla nascita si pone l’obiettivo di portare semplicità, innovazione e sicurezza nei pagamenti di tutti i giorni, punta sulla mobilità come ambito di evoluzione e diversificazione del business”.

Grazie all’operazione, PluService e MyCicero potranno sfruttare sinergie industriali con la rete SisalPay | 5, continuando un percorso iniziato nel 2019 con l’ingresso di SisalPay nel capitale di myCicero.

“In oltre 30 anni di attività – afferma Giorgio Fanesi, fondatore e presidente di Pluservice – abbiamo accompagnato le aziende di trasporto passeggeri, i nostri clienti, nella rivoluzione digitale, introducendo automazione in ogni fase di attività dei processi aziendali. Le abbiamo assistite fornendo loro gli strumenti per soddisfare una domanda sempre più evoluta e consapevole. Da anni collaboriamo con SisalPay per agevolare i pagamenti dei servizi di mobilità a tutti i cittadini. Oggi, insieme alla più ampia rete di punti di pagamento sul territorio nazionale, siamo lieti di avviare una partnership industriale, prima che finanziaria, con l’obiettivo di rafforzare la leadership nell’ambito dei servizi di smart mobility”.

Il mercato dei mobility ticketing in Italia è stimato in circa 30 miliardi di euro all’anno. All’interno di questo grande settore i pagamenti legati alla mobilità locale (Trasporto Pubblico Locale e Parcheggio) sono ancora fortemente sotto-digitalizzati: nel 2019 meno del 3% del valore totale dei biglietti si stima siano stati venduti tramite canali digitali, mostrando quindi grandi opportunità di crescita per le aziende che puntano a guidarne la trasformazione digitale. Advisor dell’operazione sono stati, per SisalPay | 5, PriceWaterhouseCoopers in qualità di consulenti per la Due Diligence e Latham&Watkins in qualità di consulenti legali; per Pluservice, Studio Pragma in qualità di consulenti M&A e Stecconi e Associati in qualità di consulenti legali.

 

Federlegnoarredo, Mengoni confermato presidente gruppo Giovani

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“Innovation & Circular Economy, nuove opportunità nel mondo della tecnologia e dell’economia circolare come modello di business, ancora più forza a InnovaTour 4.0 e consolidamento del team per affrontare le sfide del futuro, con la passione e l’energia che ha contraddistinto il Gruppo in questi anni”. Questi gli obiettivi di Nazzareno Mengoni, riconfermato all’unanimità alla presidenza del Gruppo Giovani Imprenditori di FederlegnoArredo per il quadriennio 2020-2024 durante l’assemblea generale che ha premiato il suo lavoro e quello della sua squadra. “Siamo diventati un team catalizzatore di opportunità e insieme abbiamo creato Innovatour 4.0, un format di incontri che ha l’obiettivo di cogliere gli insegnamenti più importanti dal nuovo ecosistema di corporate tecnologiche per far sì che ogni imprenditore possa avere una nuova visione nel creare e sviluppare la propria azienda del futuro al passo con i nuovi modelli di business. Sicuro che l’ambizione, la passione e la professionalità di noi giovani possa essere un’opportunità e uno stimolo per la Federazione”, ha sottolineato Mengoni chiudendo l’assemblea generale.  Eletto anche il Consiglio di Presidenza del Gruppo Giovani Imprenditori di cui fanno parte insieme a Nazzareno Mengoni: Elia Bonacina di Bonacina, Giovanni De Santa di Legnolandia, Vanni Fulgenzi di Sanitosco, Valeria Giacomozzi di Gibas, Carlo Municchi di Diesis, Federico Panzeri di Panzeri Carlo, Mirco Pierucci di Floema, Valeria Provini di Rapsel International e Filippo Santambrogio di Viva.
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Conflavoro “Aziende libere di applicare Ccnl che preferiscono”

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“La nuova circolare dell’Ispettorato nazionale del lavoro conferma una volta in più il cambio di approccio nel rapporto tra contrattazione collettiva e rappresentatività sindacale. La circolare ha infatti ribadito che i Ccnl di Cgil, Cisl e Uil non hanno alcun diritto di egemonia nel mercato del lavoro e ciò che conta negli accordi, invece, è esclusivamente il rispetto della parte normativa e contributiva, non il nome della sigla che li firma. Insomma, si ripete che non c’è ovviamente alcun obbligo da parte delle aziende di applicare i cosiddetti contratti leader, e questa è una giusta vittoria per la libertà delle imprese italiane”. Questo il commento di Conflavoro Pmi sulla circolare numero 2/2020 dell’Inl a firma del direttore Leonardo Alestra. “Certo è, però, che la stessa circolare si prefigge al contempo di individuare i Ccnl da prendere come riferimento nelle verifiche. Ma come è possibile – evidenzia l’associazione guidata da Roberto Capobianco – fare oggi una valida comparazione tra contratti collettivi? Come si possono cioè individuare i Ccnl da utilizzare come riferimento? Ricordiamo che, fra i criteri necessari, c’è il dover essere una organizzazione sindacale comparativamente più rappresentativa, ma questo status non è possibile da definire in quanto non esiste una legge chiara e imparziale al riguardo, come invece prevede l’articolo 39 della Costituzione”.
“Ricordiamo che in Parlamento sono oltretutto ferme numerose proposte sia sulla rappresentatività sindacale sia sull’introduzione del salario minimo, anche quest’ultimo legato alla rappresentatività nel Ddl depositati. Quindi, perfetta la circolare 2/2020 nel momento in cui ribadisce l’esclusiva importanza del rispetto normativo e contributivo di un Ccnl per essere qualitativo. Ma per tutto il resto la situazione è ancora molto fluida e variabile. L’importante è che, a distanza di un anno dalle ultime circolari in merito, l’Ispettorato del lavoro abbia di nuovo confermato come le aziende siano libere di cambiare, scegliere e applicare il legittimo contratto collettivo nazionale che più fa al caso loro, senza badare alla sigla firmataria ma solo alla qualità dell’accordo. Questo – conclude la nota di Conflavoro Pmi – riteniamo sia un aspetto fondamentale per il mercato del lavoro e la tranquillità di chi fa impresa, specie oggi in un periodo drammatico di stallo. Oltretutto il dettato dell’Inl si concentra sull’accesso agli sgravi contributivi per le aziende, ma di questi benefici non c’è traccia, la verità è questa. Conflavoro chiede e attende da anni gli sgravi finanche totali per le nuove assunzioni, ma invano. Questa è la vera battaglia, questo potrà fare la differenza per il rilancio dell’occupazione, dei consumi e quindi dell’intero tessuto economico”.
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Il Pil crolla del 12,4% nel secondo trimestre, ai minimi dal 1995

ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre del 2020 l’Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil), sia diminuito del 12,4% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. “Dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate – spiega l’Istat -. La caduta del Pil si colloca all’interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia.
Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica”.
Il secondo trimestre del 2020 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente sia nei confronti del secondo trimestre del 2019. “La variazione congiunturale del Pil – si legge – è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti produttivi, dall’agricoltura, silvicoltura e pesca, all’industria, al complesso dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta”. La variazione acquisita per il 2020 è pari a -14,3%.
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Assobagno, Elia Vismara eletto presidente

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“È un onore essere chiamato a ricoprire la carica di Presidente di Assobagno. Vorrei innanzitutto ringraziare Paolo Pastorino, presidente uscente che con passione e spirito di servizio ha rappresentato il punto di riferimento per tutta l’Associazione negli ultimi tre anni. Un grazie va poi al Consiglio direttivo uscente, esempio di collaborazione e di impegno associativo”. Lo dichiara Elia Vismara, ad di Vismaravetro, eletto presidente di Assobagno di FederlegnoArredo. L’associazione rappresenta oltre 150 imprese italiane produttrici di arredamento e articoli per il bagno, con un fatturato complessivo che si aggira intorno ai 1.540 milioni di euro e una rappresentatività sul mercato italiano pari a circa il 56% del fatturato dell’intero settore arredo bagno, stimato in circa 2,8 miliardi di euro nel 2019.
“Ci aspettano sfide interessanti: da un lato dobbiamo continuare a impegnarci nel dare servizi alle aziende favorendo la creazione di gruppi di lavoro tecnici per confrontarsi su problematiche e opportunità comuni. Dovremo però saper affrontare anche nuove situazioni, in un mercato profondamente scosso dagli eventi degli ultimi mesi che hanno generato una profonda rivoluzione nei rapporti sociali e una netta accelerazione verso il digitale e verso nuovi canali informativi. In tutto questo – conclude il neopresidente – sarà fondamentale la nuova squadra, ricca delle competenze e dell’esperienza dei consiglieri al secondo mandato e dell’entusiasmo e della forza propulsiva dei neoeletti”.
Alle parole di Vismara fanno eco quelle del presidente uscente Paolo Pastorino che ha voluto ringraziare il Consiglio Direttivo con cui ha condiviso il mandato. “Quello che sono riuscito a fare, che siamo riusciti a fare – dichiara Pastorino – è solo grazie al fatto che siamo sempre stati compatti e interessati esclusivamente al bene della base associativa”.

“Un ringraziamento anche allo staff della Federazione per il prezioso supporto e ringrazio tutti gli associati per avermi dato la possibilità di rappresentarli. Al neopresidente – conclude Pastorino – auguro di interpretare al meglio i valori del sistema confindustriale quali trasparenza, integrità, indipendenza, ascolto, dialogo, condivisione e confronto. Soprattutto sia sempre ispirato dallo spirito di servizio, ovvero dalla disponibilità a donarsi”.
Gli imprenditori eletti nel nuovo Consiglio di presidenza sono: Maurizio Bellosta, Andrea Bregoli, Luigi Brembilla, Giampaolo Calisti, Sandro De Sordi, Mattia Fiorindo, Marco Gobbini, Gerardo Iamunno, Christian Krapf, Andrea Lanza, Gianluca Marvelli, Paolo Pastorino, Giuseppe Presotto, Marco Rossi, Fabiana Scavolini, Alberto Serraglini, Daniela Stocco.
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A giugno la disoccupazione risale all’8,8%, tra i giovani al 27,6%

ROMA (ITALPRESS) – Rispetto al mese di maggio 2020, a giugno prosegue, a ritmo meno sostenuto, la diminuzione
dell’occupazione e la crescita del numero di persone in cerca di lavoro, a fronte di un calo dell’inattività. Il tasso di disoccupazione risale all’8,8% (+0,6 punti) e, tra i giovani, al 27,6% (+1,9 punti). Lo rende noto l’Istat, sottolineando che continua anche il recupero del numero di ore lavorate pro capite. La diminuzione dell’occupazione su base mensile (-0,2% pari a -46mila unità) coinvolge le donne (-0,9% pari a -86mila), i dipendenti permanenti (-0,4% pari a -60mila) e gli under50, mentre gli occupati aumentano tra gli uomini (+0,3% pari a +39mila), i dipendenti a termine, gli indipendenti e gli ultracinquantenni. Nel complesso, il tasso di occupazione scende lievemente, attestandosi al 57,5% (-0,1 punti percentuali).
L’aumento delle persone in cerca di lavoro è consistente (+7,3% pari a +149mila unità), riguarda soprattutto gli uomini (+9,4% pari a +99mila unità, contro il +5,0%, pari a +50mila, delle donne) e interessa tutte le classi di età.
Sempre secondo l’Istat, la diminuzione del numero di inattivi (-0,7% pari a -99mila unità) si registra tra gli uomini (-2,5% pari a 131mila unità) e tra i minori di 64 anni, a fronte di un aumento delle donne inattive (+0,4% pari a +31mila).
Complessivamente cala il tasso di inattività che si attesta al 36,8% (-0,3 punti). Nella media del secondo trimestre 2020, rispetto al primo, l’occupazione risulta in evidente calo (-2,0%
pari a -459mila unità) per entrambe le componenti di genere. Diminuiscono nel trimestre anche le persone in cerca di occupazione (-15,7% pari a -364mila), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+5,9% pari a +793mila unità).
Le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione hanno determinato un calo rilevante rispetto al mese di giugno 2019 (-3,2% pari a -752mila unità), che coinvolge entrambe le componenti di genere, i dipendenti (-613mila), gli autonomi (-140mila) e tutte le classi d’età; l’unica eccezione risultano essere gli over50 (+102mila). Il tasso di occupazione scende in un anno di 1,8 punti.
(ITALPRESS).