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Economia

Catalfo “Tavolo con i sindacati per migliorare lo Smart Working”

ROMA (ITALPRESS) – “I nuovi strumenti dovranno essere universali e strettamente legati ai percorsi di formazione e politiche attive, con la condizionalità che avrà un ruolo determinante”. Lo dice in un’intervista al Sole 24 Ore la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, parlando della riforma degli ammortizzatori sociali.
“Il 24 settembre incontrerò le parti sociali per migliorare lo smart working – aggiunge -, visto che le regole semplificate e la deroga all’accordo individuale sono strettamente legati allo stato d’emergenza (valgono quindi fino al 15 ottobre). Mi aspetto una spinta da parte della contrattazione collettiva per contemperare sicurezza e produttività. In tale ottica un ruolo centrale andrà riconosciuto al diritto alla disconnessione, che guardi soprattutto alle donne lavoratrici”.
Per la ripartenza la Catalfo pensa anche a “un piano di incentivi e investimenti per facilitare la transizione tecnologica delle nostre imprese. La spinta sulle competenze, a cominciare dai percorsi Stem. Il sostegno a imprese e lavoratori. Tra le misure in vista del Recovery Fund, c’è l’empowerment femminile. E sì, manterremo l’impegno a ridurre il costo del lavoro: è un obiettivo imprescindibile dell’azione di governo”.
(ITALPRESS).

Discoteche chiuse, i gestori ricorrono contro lo stop

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E’ caos discoteche dopo lo stop del governo. Silb Fipe, associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio per la riapertura dei locali.
Una situazione che ha spaccato letteralmente a metà mondo politico, tra chi è a favore delle chiusure per limitare i contagi e chi invece vorrebbe che vi fossero più controlli senza arrivare alla soluzione estrema della chiusura.
“E’ innegabile che una condizione di assembramento si possa creare con piu’ velocita’ li’ che da altre parti – ha commentato stamane il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – ma non si puo’ dire che chiudendo le discoteche si risolva il problema, anzi per assurdo ne avremo di piu'”. Completamente opposta, invece, l’opinione di Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Universita’ di Padova: “Penso che sia un provvedimento coraggioso e coerente, che mette fine a una Babele di voci e di provvedimenti e che sicuramente da’ un segnale ai giovani – ha detto ai microfoni di Sky TG 24- . Penso abbia anche un impatto sulle trasmissioni perché le discoteche sono un luogo in cui sicuramente è favorita la diffusione del virus, perché si entra involontariamente in contatto con persone che non si conoscono”.
“Contro il Covid serve un aiuto a rispettare le regole, non chiusure. Dopo le discoteche, saranno le spiagge, poi i ristoranti e quindi le scuole – ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi -. Serve aiuto, non chiusure arbitrarie. Non sono i luoghi che favoriscono i contagi, la differenza la fanno i comportamenti per tutelare la salute”. Più diretto e forte il pensiero del deejay, Linus, che su Instagram ha scritto: “I gestori delle discoteche – scrive Linus – non sono esattamente una categoria al di sopra di ogni sospetto, ma come puoi pensare che la gente in un locale non faccia quello per cui c’è andata, cioè stare insieme? Perché le avete fatte aprire, eravate ubriachi o interessati? A Ibiza, capitale delle discoteche europee, hanno avuto il coraggio di tenerle chiuse, qui ogni zona poteva decidere in funzione dei casi della regione”.

Nel primo semestre 2020 in netto calo le entrate fiscali

ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nei primi sei mesi del 2020 evidenziano nel complesso una diminuzione del 7,4% (-24.194 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo del 2019. Il dato tiene conto della variazione negativa del 5,8% (-12.211 milioni di euro) delle entrate tributarie e della diminuzione delle entrate contributive del 10,4% (-11.983 milioni di euro). Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive.
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Sale il debito pubblico, in calo le entrate tributarie

ROMA (ITALPRESS) – A fine giugno il debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 2.530,6 miliardi; l’incremento rispetto al mese precedente (20,5 miliardi) riflette sostanzialmente il fabbisogno del mese (20,6 miliardi). Le disponibilità liquide del Tesoro si sono leggermente ridotte (-0,8 miliardi, a 60,7); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno nel complesso aumentato il debito di 0,7 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.
Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 21,7 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 1,2 miliardi; quello degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile. Rispetto al mese precedente, la vita media residua del debito è rimasta costante a 7,3 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è aumentata di 0,7 punti percentuali, al 19,2 per cento.
A giugno le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 26,2 miliardi, in diminuzione del 19,9 per cento (-6,5 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2019. Nei primi sei mesi del 2020 le entrate tributarie sono state pari a 169,9 miliardi, in diminuzione del 10,3 per cento (-19,4 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, “risentendo della sospensione di alcuni versamenti fiscali disposta dai decreti approvati a partire dal mese di marzo e del peggioramento del quadro macroeconomico”, sottolinea Bankitalia.
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Senza gli stranieri turismo in forte sofferenza

ROMA (ITALPRESS) – Con l’assenza dei turisti stranieri in Italia, solo nei mesi di luglio-agosto e settembre si registra una mancata spesa pari a 13 miliardi e 734 milioni. Quasi l’80% in meno le presenze negli hotel a 5 stelle, in particolare mancano all’appello soprattutto i turisti stranieri (-91,2%) che per le strutture di alta gamma costituiscono la componente principale della domanda. I principali habituès degli alberghi di lusso, secondo Federalberghi-Confcommercio, provengono infatti da Stati Uniti, Giappone, Russia, Australia, Brasile e Cina. Tutti mercati chiusi da oltre 5 mesi durante i quali sono andati in fumo quasi 9 milioni di pernottamenti, circa il 40% dei flussi che questi paesi generano ogni anno verso gli alberghi a 5 stelle italiani. Se mancano i turisti tutto l’indotto crolla di conseguenza. La ristorazione ad esempio: secondo Fipe-Confcommercio per più di otto imprese su dieci (81,8% per la precisione) la stagione turistica sta andando male o molto male, e questo a causa soprattutto dell’assenza dei turisti stranieri (a lamentarne la mancanza è il 97,4%). La contrazione del turismo internazionale si traduce in una perdita di consumi nella ristorazione del valore di 3 miliardi nei soli tre mesi di luglio, agosto e settembre. A farne le spese anche lo shopping made in Italy, collegato al turismo degli stranieri che rappresenta la terza voce di spesa dopo alloggio e ristorazione, e la loro assenza si tradurrà in una perdita di 5,7 miliardi. Per intendersi, per il settore abbigliamento e accessori Federmodaitalia-Confcommercio ha registrato nel 2019 uno scontrino medio di 861 euro.
Preoccupa, in particolare, la mancanza di cinesi (28%), russi (12%) e americani (11%) che, insieme, rappresentavano oltre il 50% degli acquisti.
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A luglio deflazione per il terzo mese di fila

ROMA (ITALPRESS) – Italia ancora in deflazione. A luglio terzo mese di fila con il segno meno, non accadeva dal 2016. Secondo quanto rende noto l’Istat, infatti, l’indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,2% su base mensile e dello 0,4% su base annua (da -0,2% del mese precedente); la stima preliminare era -0,3%.
L’inflazione negativa continua a essere dovuta all’andamento dei prezzi dei Beni energetici, che registrano però una flessione meno marcata (da -12,1% a -10,3%), sia nella componente regolamentata (da -14,1% a -13,6%) sia in quella non regolamentata (da -11,2% a -9%). L’ampliamento della flessione si deve sia al rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari (da +2,3% a +1,3%), causato da entrambe le componenti (gli Alimentari non lavorati, da +4,1% a +2,5%, gli Alimentari lavorati da +1,2% a +0,6%), sia all’ampliarsi della flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,1% a -0,9%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano quindi rispettivamente da +0,7% a +0,4% e da +0,9% a +0,6%.
L’inflazione acquisita per il 2020 è -0,1% per l’indice generale e +0,7% per la componente di fondo.
“A luglio si registra un’inflazione negativa per il terzo mese consecutivo (non era così da giugno 2016) – commenta l’Istat -. Questo andamento continua a essere la sintesi di dinamiche opposte (forti flessioni, seppur meno ampie rispetto a giugno, dei prezzi degli energetici e crescita, più debole rispetto al mese precedente, di quelli degli alimentari). Il contestuale ulteriore rallentamento dei prezzi dei servizi (causato per lo più da quelli relativi a trasporti e da quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona), frena l’inflazione di fondo che perde tre decimi di punto, sia al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia al netto dei soli energetici”.
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Bankitalia, a giugno prestiti alle famiglie +1,6%

ROMA (ITALPRESS) – A giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 2,3% sui dodici mesi (1,5 in maggio). I prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,6% sui dodici mesi (1,2 in maggio) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 3,7% (1,9 nel mese precedente).
I depositi del settore privato sono cresciuti del 6% sui dodici mesi (contro il 7,5 in maggio); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 3,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente (-4,9 in maggio). Le sofferenze sono diminuite del 13,2% sui dodici mesi (in maggio la riduzione era stata dell’11,6%); la variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
I tassi d’interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,61% (1,65 in maggio), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,50% (7,32 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,26% (1,21 in maggio), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,63%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati all’1,01%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,35% (come in maggio).
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Piaggio, 5 mila scooter a 3 ruote per Poste Italiane

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Piaggio si è aggiudicato la gara indetta a livello comunitario da Poste Italiane per la fornitura di 5 mila scooter termici a tre ruote, da adibire al recapito postale. Il valore complessivo della commessa ammonta a oltre 31 milioni. Il veicolo oggetto del contratto di fornitura è il nuovo scooter Piaggio 3W- Delivery 125cc Euro 5, appositamente progettato e sviluppato dal Gruppo Piaggio per far fronte alle esigenze di trasporto e consegna delle flotte aziendali e alle richieste tipiche del delivery. E’ caratterizzato da una capacità di carico di 95 kg con la combinata dei portapacchi anteriore e posteriore. Inoltre, grazie alle “ruote alte” e al sistema basculante posteriore a doppia ruota, garantisce un’elevata stabilità e sicurezza nella guida. Poste Italiane ha riconosciuto lo scooter come la migliore soluzione per il trasporto di importanti volumi, capace di garantire al contempo sicurezza e manovrabilità. La consegna della flotta si concluderà entro la prima metà del 2021.
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