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Economia

Editoria, partnership fra l’agenzia inglese Alliance News e l’Italpress

ROMA (ITALPRESS) – L’agenzia inglese Alliance News e la Italpress hanno firmato una partnership strategica per lo scambio di contenuti dei loro notiziari e per la diffusione degli stessi sulle rispettive piattaforme multimediali per i propri clienti.
Alliance News è leader nella fornitura di notizie in tempo reale sul mondo azionario per investitori e professionisti della finanza e fra i suoi soci ha anche la PA – Press Association e la tedesca DPA. Assicura la copertura giornalistica di tutte le aziende quotate al London Stock Exchange – più di 2.000 aziende e società di investimento – e pubblica notizie economiche e politiche di interesse per chi investe. A febbraio 2017 Alliance News ha lanciato il servizio italiano con copertura generale di tutte le quotate del listino di Milano, in lingua italiana.

L’agenzia Italpress continua il suo programma di espansione internazionale e dopo la partnership con MNA – Malta News Agency – che cura un notiziario bilingue in italiano e inglese sull’area del Mediterraneo (MedNews), adesso apre una finestra – tramite questo nuovo accordo – anche sul mercato britannico.

“Sono molto orgoglioso di questa partnership con Alliance News – afferma il direttore Gaspare Borsellino -, abbiamo la possibilità di arricchire con contenuti di qualità il nostro notiziario di Economia e al contempo raggiungere un mercato sempre più ampio e internazionale tramite i clienti che Alliance News ha in Italia ma soprattutto in Inghilterra e, tramite i suoi soci-partner, anche in altri Paesi”.


Tom Waite, direttore di Alliance News aggiunge: “Alliance News e Italpress condividono una visione indipendente e obiettiva del giornalismo, per questo siamo felici di poter collaborare e di ampliare cosi’ la diffusione di notiziari affidabili e professionali”.

(ITALPRESS).

Crolla la produzione industriale a marzo

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Crolla la produzione industriale a marzo 2020. L’Istat stima un calo del 28,4% rispetto a febbraio. Nella media del primo trimestre dell’anno, il livello destagionalizzato della produzione diminuisce dell’8,4% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indice mensile mostra marcate diminuzioni congiunturali in tutti i comparti; variazioni negative caratterizzano, infatti, i beni strumentali (-39,9%), i beni intermedi (-27,3%), i beni di consumo (-27,2%) e l’energia (-10,1%).
Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2020 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali del 29,3% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di marzo 2019).
Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a marzo 2020 diminuzioni particolarmente accentuate in tutti i settori; pertanto variazioni negative si registrano per i beni strumentali (-39,0%), i beni intermedi (-28,7%), i beni di consumo (-26,2%) e l’energia (-10,5%).
“A marzo le condizioni della domanda e le misure di contenimento dell’epidemia di COVID-19 determinano un crollo della produzione industriale italiana – commenta l’Istat -. Tutti i principali settori di attività economica registrano flessioni tendenziali e congiunturali, in molti casi di intensità inedite: nella fabbricazione di mezzi di trasporto e nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori la caduta congiunturale e tendenziale supera ampiamente il 50%. Relativamente meno accentuato è il calo nelle industrie alimentari, bevande e tabacco che, considerando la media degli ultimi tre mesi mantengono una dinamica tendenziale positiva”.
(ITALPRESS).

Altri quindici clienti scelgono l’edicola digitale VoloEasyReader

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Nel primo trimestre del 2020 altre quindici aziende hanno scelto il servizio di Volocom per la lettura di quotidiani e periodici su piattaforma digitale anche da mobile. VoloEasyReader è l’Edicola Digitale B2B ed è stata sviluppata da Volocom 8 anni fa per rispondere alle nuove esigenze di digitalizzazione e dematerializzazione nell’Editoria e in generale nel mondo dell’informazione.

Le esigenze di Smart Working hanno evidenziato quanto sia importante avere a disposizione un servizio fruibile 7×24 da qualsiasi device. Volocom è specializzata nello sviluppo di soluzioni di Media Intelligence e Knowledge Management basate su tecniche di Intelligenza Artificiale. La società nell’ultimo quinquennio ha registrato una crescita a doppia cifra percentuale e nell’ultimo anno un aumento dei clienti del 50%.

VoloEasyReader permette di sfogliare quotidiani e riviste da un unico punto di accesso e di interrogare un motore di ricerca con notizie aggiornate h24 da stampa, web, Radio/TV e social network. Solo nel 2019, sono state vendute tramite la piattaforma oltre 4.000.000 di copie digitali, sfogliate 38.718.575 pagine ed effettuate 360.179 ricerche da circa 7.800 utenti.

I clienti che hanno scelto VoloEasyReader appartengono a tutti i settori pubblici e privati: la grande editoria italiana, le principali istituzioni e Pubbliche Amministrazioni, le principali banche e molte altre realtà nell’ambito della Comunicazione.

Per Valerio Bergamaschi, amministratore unico di Volocom “il successo dell’Edicola è dovuto a tre fattori principali: legalità, risparmio e produttività” grazie “ai numerosi accordi con gli Editori che ci permettono di fornire i giornali nel pieno rispetto dei diritti d’autore e garantire la giusta remunerazione dei giornalisti e la sostenibilità del settore”.

Moody’s rinvia esame rating, Dbrs taglia stima di medio periodo

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La giornata del grande giudizio sull’affidabilità dell’Italia si è rivelata, alla fine, poca cosa. Moody’s, come già aveva fatto S&P ha deciso di rinviare la valutazione considerando le novità provocate dal coronavirus. Significa che il giudizio resta Baa3 con una stima di medio periodo stabile. Dbrs Morningstar, la più piccola delle grandi agenzie ha lasciato inviariato il giudizio a BBB High limitandosi ad abbassare il giudizio prospettivo. Non più stabile ma negativo.

Il trend negativo “riflette la considerevole incertezza sulle ripercussioni economiche” del coronavirus, si legge nella nota di Dbrs. Gli analisti precisano che il sistema bancario e’ in una posizione piu’ forte rispetto al passato in termini di capitalizzazione. “La pandemia e’ un test per la resilienza economica italiana”, mette in evidenza Dbrs, precisando che le tensioni politiche difficilmente destabilizzeranno il governo nel breve termine ma molto dipendera’ dalla Fase 2.

Infatti, scrivono che “la strategia di lockdown si e’ tradotta in un buon consenso per il premier Conte finora”, ma “la fase due potrebbe rivelarsi problematica se l’economia non rimbalzasse e se ci fosse un ritorno dei contagi, rendendo necessario un ritorno al lockdown”, scrive l’agenzia, che comunque considera “contenuti nel breve termine i rischi per la stabilita’ del governo”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 37 mila contagiati sul lavoro e 129 morti

ROMA (ITALPRESS) – I contagi sul lavoro da nuovo Coronavirus denunciati all’Inail tra la fine di febbraio e il 4 maggio sono 37.352, quasi 9 mila in piu’ rispetto ai 28.381 registrati dalla prima rilevazione del 21 aprile. I casi mortali segnalati all’Istituto nello stesso periodo sono 129, 31 in piu’ rispetto al monitoraggio precedente. Al contrario di quanto osservato sul complesso delle denunce, in cui la quota femminile con il 71,5% dei casi prevale rispetto a quella maschile (28,5%), l’82,2% dei decessi hanno interessato i lavoratori e il 17,8% le lavoratrici.
E’ quanto emerge dal report elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail, che conferma la maggiore esposizione al rischio del personale sanitario e socio-assistenziale. Il 73,2% delle denunce e quasi il 40% dei casi mortali, infatti, riguardano il settore della Sanita’ e assistenza sociale. La categoria professionale dei “tecnici della salute”, che comprende infermieri e fisioterapisti, con il 43,7% dei casi segnalati all’Istituto (e il 18,6% dei decessi) e’ quella piu’ colpita dai contagi, seguita dagli operatori socio-sanitari (20,8%), dai medici (12,3%), dagli operatori socio-assistenziali (7,1%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (4,6%). Tra le regioni il primato negativo spetta alla Lombardia, con oltre una denuncia su tre (34,2%) e quasi il 43% dei casi mortali. L’eta’ media dei contagiati e’ di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (58 per le donne e 59 per gli uomini) se si concentra l’attenzione sui soli casi mortali. Il 43,1% delle denunce e oltre due decessi su tre riguardano i lavoratori di eta’ compresa tra i 50 e i 64 anni. Piu’ del 20% dei casi mortali, inoltre, ricade nella fascia di eta’ oltre i 64 anni.
(ITALPRESS).

A marzo in netto calo le vendite al dettaglio

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A marzo 2020 l’Istat stima, per le vendite al dettaglio, flessioni rispetto a febbraio pari al 20,5% in valore ed al 21,3% in volume. A determinare l’eccezionale calo sono le vendite dei beni non alimentari, che diminuiscono del 36% in valore e del 36,5% in volume, mentre quelle dei beni alimentari sono stazionarie in valore e in lieve diminuzione in volume (-0,4%).
Nel primo trimestre del 2020, le vendite al dettaglio registrano un calo del 5,8% in valore e del 5,9% in volume rispetto al trimestre precedente. Diminuiscono le vendite dei beni non alimentari (-11,6% in valore e -11,5% in volume), mentre le vendite dei beni alimentari registrano variazioni positive (rispettivamente, +2% in valore e +1,9% in volume).
Su base annua, a marzo, si registra una diminuzione delle vendite del 18,4% in valore e del 19,5% in volume. Anche in questo caso sono le vendite dei beni non alimentari a registrare un calo (-36,0% in valore e in volume), mentre risultano in crescita quelle dei beni alimentari (+3,5% in valore e +2,1% in volume).
Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per tutti i gruppi di prodotti. Le diminuzioni maggiori riguardano Abbigliamento e pellicceria (-57,1%), Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-54,2%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-54,1%), mentre il calo minore si registra per i prodotti farmaceutici (-6,3%).
Rispetto a marzo 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 9,3% per la grande distribuzione e del 28,2% per le imprese operanti su piccole superfici. Le vendite al di fuori dei negozi calano del 37,9% mentre è in crescita sostenuta il commercio elettronico (+20,7%).
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Snam, nel primo trimestre 2020 utile netto in rialzo

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Il Consiglio di Amministrazione di Snam, che si è riunito sotto la presidenza di Luca Dal Fabbro, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2020.
I ricavi totali ammontano a 691 milioni di euro, in aumento di 52 milioni di euro, pari all’8,1%, rispetto al primo trimestre 2019. I ricavi regolati registrano un aumento di 41 milioni di euro, pari al 6,7%.
Il margine operativo lordo ammonta a 567 milioni di euro, in aumento di 25 milioni di euro (+4,6%) rispetto al primo trimestre 2019.
L’utile netto ammonta a 298 milioni di euro, in aumento di 15 milioni di euro, pari al 5,3%, rispetto al primo trimestre 2019 a seguito del positivo andamento della gestione operativa e della riduzione degli oneri finanziari netti. L’utile prima delle imposte è cresciuto di 11 milioni di euro (+2,8%).
L’utile operativo ammonta a 380 milioni di euro, in aumento di 14 milioni di euro, pari al 3,8%, rispetto al primo trimestre 2019.
“I risultati del primo trimestre confermano la solidità del nostro business e il valore delle azioni di sviluppo ed efficienza realizzate negli ultimi anni, anche in difficili contesti di mercato – commenta Marco Alverà, amministratore delegato di Snam -. In questi mesi Snam non si è mai fermata, lavorando con grande impegno e con misure straordinarie per garantire il proprio servizio essenziale di sicurezza energetica. Contestualmente, abbiamo dato un contributo per sostenere il sistema sanitario con iniziative di solidarietà e con l’acquisto di ventilatori polmonari e mascherine, supportando anche il settore non-profit attraverso Fondazione Snam e le raccolte fondi delle nostre persone”.
“Nel primo trimestre abbiamo realizzato investimenti per 220 milioni di euro – aggiunge -. Nonostante il contesto, confermiamo il nostro piano di investimenti 2019-2023 a supporto della ripartenza dei territori nei quali operiamo: stiamo riavviando i nostri cantieri, con tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di dipendenti e appaltatori, e individuando tutte le iniziative possibili per recuperare l’impatto delle interruzioni dei lavori degli ultimi due mesi e, ove possibile, accelerare. Allo stesso tempo continuiamo a investire in modo deciso per rafforzare il nostro impegno per la transizione energetica e i progetti per la decarbonizzazione e lo sviluppo dei gas verdi”.
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Dall’Ue previsioni cupe sul Pil italiano, -9.5% nel 2020

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Le previsioni economiche di primavera dell’Unione Europea hanno confermato che la pandemia di coronavirus provocherà una gravissima recessione per l’Europa, “la più grande della sua storia”, secondo quanto ha detto Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia.
La presentazione di Gentiloni si è focalizzata principalmente su sei punti chiave. Innanzitutto, il calo del Pil, che nel 2020 dovrebbe essere del 7,4% nell’Unione Europea e del 7,7% invece nell’eurozona, con un conseguente rimbalzo, nel 2021, del 6,1% nell’UE e 6,3 nell’eurozona, che però non compenserà le perdite di quest’anno. La crisi ha travolto tutta l’Europa, ma i numeri cambiano da Paese a Paese, anche se si registra comunque un’inflazione notevolmente più debole a livello generale. Inevitabile sarà la crescita del tasso di disoccupazione, nonostante le tante misure prese dai vari governi per limitarla, come inevitabile sarà l’aumento di disavanzo e debito pubblico. “Prospettive – ha aggiunto Gentiloni – che al netto delle varie differenze fra Paesi, rimangono gravi e al ribasso”.
Tra i Paesi maggiormente colpiti c’è l’Italia, per la quale si prevede una riduzione del Pil del 9,5%, secondo peggior calo dopo quello della Grecia (-9,7%). Un parziale recupero si potrebbe già registrare nella seconda metà del 2020, ma, come ha riferito Gentiloni, “l’Italia ripartirà più lentamente rispetto agli altri Paesi”.
Ma con l’eventuale arrivo di un vaccino in un prossimo futuro e con un conseguente ritorno alla normalità, il commissario europeo non se la sente di escludere risultati diversi: “Grazie a tutti gli sforzi mondiali superare l’emergenza, con un ritorno alla normalità in anticipo, i risultati potrebbero essere migliori rispetto a quanto previsto”, ha spiegato nel corso della conferenza stampa.
Gentiloni, infine, ha ribadito che il Meccanismo europeo di stabilità, al centro di tante critiche in Italia, “rappresenta un’opportunità per gli Stati membri. Siamo convinti sia uno strumento valido, altrimenti non ne avremmo discusso per sedici ore durante l’eurogruppo. Certo, è chiaro che per alcuni Stati sia già interessante rispetto ad altri”, ha concluso il commissario europeo.
(ITALPRESS).