A gennaio l’Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 5,3%, recuperando ampiamente il calo registrato a dicembre dello scorso anno (-2,8%). Nella media degli ultimi tre mesi l’indice complessivo è cresciuto dello 0,4% rispetto alla media dei precedenti tre. Anche gli ordinativi registrano a gennaio incrementi su base sia mensile (+1,2%), sia trimestrale (+1,9%). La dinamica congiunturale del fatturato riflette aumenti sostenuti su entrambi i mercati: +4,7% quello interno e +6,5% quello estero. Per gli ordinativi l’incremento congiunturale è sintesi di una contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-3,7%) e di una marcata crescita di quelle provenienti dall’estero (+9,1%). Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce del 3,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con incrementi del 3,3% sul mercato interno e del 4,5% su quello estero. Con riferimento al comparto manufatturiero, il settore dei mezzi di trasporto registra la crescita più rilevante (+14,4%), mentre l’industria della raffinazione del petrolio mostra il calo maggiore (-1,6%).
(ITALPRESS).
Industria, a gennaio fatturato e ordini in crescita
Intesa Sanpaolo, 15 miliardi a sostegno delle imprese
Sostenere le imprese italiane nel fronteggiare l’emergenza globale del Coronavirus, garantire continuità e produttività, porre le basi per il rilancio: questo l’obiettivo di Intesa Sanpaolo, che mette a disposizione delle imprese italiane di piccole e medie dimensioni 15 miliardi attraverso misure straordinarie dedicate. L’obiettivo – si legge in una nota – è affiancare le imprese di tutti i settori economici, fornendo la liquidità necessaria per superare la fase economica di crisi. Le misure, in particolare, sono finalizzate a consentire alle aziende di far fronte ai pagamenti, nonostante la progressiva riduzione o addirittura assenza di fatturato, e di tutelare così l’occupazione. Due le misure previste: un plafond di 5 miliardi, per nuove linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, della durata di 18 mesi (meno un giorno), di cui 6 di pre-ammortamento, con condizioni favorevoli, a partire dalle spese di istruttoria. Tali linee possono essere concesse a clienti e non clienti che al momento non beneficiano di linee di credito disponibili; la messa a disposizione di 10 miliardi di liquidità per i clienti Intesa Sanpaolo, grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la gestione dei pagamenti urgenti. Le operazioni di finanziamento possono essere richieste – in via transitoria – anche a distanza, tramite un processo di scambio di informazioni e documenti direttamente tra il cliente ed il gestore. “In questa fase di estrema emergenza, abbiamo il dovere di impegnare ogni risorsa, per dare il massimo sostegno alle imprese italiane e consentire loro, superate le difficoltà contingenti, di ripartire il prima possibile – commenta Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo -. Mettiamo in campo un ammontare significativo di risorse, pari quasi a un punto di Pil. Possiamo farlo perché Intesa Sanpaolo ha le dimensioni, la solidità e una presenza capillare tali da consentire interventi di dimensioni straordinarie in tutti i territori del Paese, dando supporto a tutte le imprese. Le direzioni regionali grazie alla professionalità delle nostre persone e all’ampia delega di cui dispongono nell’erogazione di credito assicureranno al meglio l’efficacia dell’intervento. Il nostro obiettivo – conclude Messina – è salvaguardare il valore del Made in Italy, l’eccellenza delle filiere produttive, la forza del nostro export. Siamo convinti che le capacità e la resilienza degli imprenditori italiani consentiranno al nostro sistema produttivo di recuperare rapidamente terreno e di riposizionarsi in maniera vincente nello scenario che emergerà dalla crisi”.
(ITALPRESS).
A gennaio crescono entrate tributarie e contributive
Le entrate tributarie e contributive nel mese di gennaio, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, mostrano nel complesso una crescita di 2.293 milioni (+3,7%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano un aumento pari a +1.582 milioni (+4,3%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Le imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registrano una variazione positiva (1.140 milioni, +3,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In crescita il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo (+58 milioni, +7,6%). Risultato positivo anche per il gettito delle entrate degli enti territoriali (+203 milioni, +11,6%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 24.764 milioni (+603 milioni, +2,5%) per l’andamento delle ritenute (+613 milioni, +2,6%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 6.314 milioni (+312 milioni, pari a +5,2%). Le entrate di lotto e lotterie ammontano a 1.235 milioni registrando una flessione pari a -124 milioni (-9,1%). Le entrate contributive dell’Inps risultano pari 25.428 milioni, registrando un aumento del 2,9% rispetto al corrispondente mese del 2019 (+713 milioni). I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 84 milioni, segnando una riduzione di 30 milioni rispetto al corrispondente mese del 2019. Le entrate contributive degli Enti privatizzati risultano pari a 601 milioni, in aumento rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente (+28 milioni, +4,9%).
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Fca chiude gli stabilimenti europei fino al 27 marzo
FCA Italy e Maserati sospenderanno temporaneamente la produzione nella maggior parte dei loro stabilimenti produttivi in Europa fino al 27 marzo. Lo rende noto Fiat Chrysler Automobiles. In Italia si fermano gli impianti di Melfi, “G. Vico” (Pomigliano), Cassino, Carrozzerie Mirafiori, Grugliasco e Modena. In Serbia chiude Kragujevac e in Polonia Tychy. “La sospensione temporanea – spiega FCA – rientra nell’implementazione di un’ampia serie di azioni in risposta all’emergenza COVID-19 e consente al Gruppo di rispondere efficacemente all’interruzione della domanda del mercato garantendo l’ottimizzazione della fornitura”. Come precedentemente comunicato, FCA ha deciso di propria iniziativa di apportare modifiche ai processi di produzione in diversi impianti, tra cui l’aumento della distanza tra i dipendenti nelle stazioni di lavoro. FCA ha aumentato gli interventi di pulizia e igienizzazione in tutte le strutture, oltre ad aver apportato ulteriori migliorie a tutela della sicurezza dei dipendenti.
(ITALPRESS).
A gennaio in rialzo debito pubblico ed entrate fiscali
A gennaio il debito pubblico è aumentato di 34,2 miliardi rispetto alla fine del 2019, raggiungendo quota 2.443,5 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia, spiegando che l’incremento è dovuto all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (38,6 miliardi, a 71,5), che ha più che compensato l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (3,8 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che complessivamente ha contenuto il debito per 0,6 miliardi).
Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 32,2 miliardi e quello delle Amministrazioni locali di 2 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto stabile.
A gennaio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 35,9 miliardi, in aumento del 4,1 per cento (1,4 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2019.
(ITALPRESS).
L’inflazione rallenta a febbraio
A febbraio l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo registri una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dello 0,3% su base annua (da +0,5% di gennaio); la stima preliminare era +0,4%. Il rallentamento dell’inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (la cui crescita passa da +3,2% a +1,2%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,6% a +1,5%) e, in misura minore, dei Tabacchi (da +2,9% a +1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +0,8% a +0,1%); tali andamenti sono stati solo in minima parte compensati dal ridursi dell’ampiezza della flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -5,2% a -2,8%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rallentano entrambe di un decimo di punto (da +0,8% del mese precedente a +0,7%).
L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,1% per l’indice generale e per la componente di fondo.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Casasco (Confapi) “Garantita sicurezza lavoratori”
“Una lunga notte quella che ha portato Confapi all’accordo sul protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro”, cosi’ il presidente Maurizio Casasco, che ha partecipato attivamente alla maratona insieme a Confindustria, CGIL, CISL e UIL al Presidente del Consiglio Conte, ai ministri Catalfo, Gualtieri, Patuanelli, Speranza terminata nelle prime ore di questa mattina. “Il nostro contributo, quello delle piccole e medie industrie private, che sono una colonna fondamentale del nostro sistema produttivo e’ stato guidato da un alto senso di responsabilita’ e di appassionata condivisione del momento difficile, che sta attraversando il Paese. Con tanto impegno e fatica riusciremo a tenere aperte le aziende, soprattutto quelle strategiche ed essenziali – sottolinea Casasco – garantendo la salute e la sicurezza ai lavoratori. Il momento non permette infatti divisioni e tutti dobbiamo lavorare anche per la coesione sociale, raccogliendo e comprendendo i bisogni di tutti”.
“Stanotte abbiamo tutti dimostrato che l’Italia e gli italiani uniti potranno superare questi tempi bui. Le nostre industrie, i nostri imprenditori, le nostri lavoratrici e i nostri lavoratori sono pronti a fare la loro parte”, conclude Casasco.
(ITALPRESS).
Firmato il protocollo per la sicurezza dei lavoratori
Questa mattina, presso la Presidenza del Consiglio, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.
“E’ un risultato molto importante – si legge in una nota – in una fase che impone a tutti massima responsabilita’ nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici. La salute di chi lavora e’ per noi un’assoluta priorita’ che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva.
L’accordo che questa mattina abbiamo sottoscritto consentira’ alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attivita’ lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro.
Nell’accordo e’ stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo e’ importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettivita’ dell’intesa che e’ stata raggiunta”.
“Sappiamo che il momento e’ difficile – prosegue la nota – e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilita’ che hanno sempre saputo dimostrare, nell’adeguare l’organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese.
Importante e’ la sottoscrizione del testo da parte del Governo che, per quanto di sua competenza, favorira’ la piena attuazione del protocollo”.
(ITALPRESS).













