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Popolare Bari, Visco difende Bankitalia “Nessuna connivenza”

ROMA (ITALPRESS) – I mercati finanziari tremano a causa del coronavirus anche se a oggi non si ha contezza dell’impatto sull’economia globale, soprattutto su quella italiana. Ignazio Visco, intervenendo al 26esimo congresso dell’Assiom Forex a Brescia, ha commentato gli effetti della pandemia sugli assetti economici del pianeta. “E’ difficile – ammette – stimarne gli effetti”. Effetti che secondo il governatore “potrebbero essere temporanei e contenuti, pochi decimi di Pil” ma allo stesso modo avverte che “non si possono escludere effetti più grandi”. L’incognita per il governatore resta legata agli effetti del coronavirus sull’economica cinese, che “negli ultimi anni è stata uno dei principali motori della crescita mondiale”. Visco a Brescia ha tuonato contro “le insinuazioni di una connivenza della Banca d’Italia con gli ex vertici della Popolare di Bari”. Insinuazioni tacciate come “ingiuste e altamente offensive”.
“Sul fronte interno – ha proseguito il governatore della Banca d’Italia – i mercati finanziari stanno per il momento beneficiando del calo dell’incertezza politica. Ma non si è ancora riusciti a sconfiggere la cronica vulnerabilità legata alle prospettive di medio termine della finanza pubblica e della crescita economica”. Inevitabile un giudizio sullo stato di salute del sistema bancario italiano. “Il modello tradizionale di attività bancaria ha ormai rendimenti contenuti, per ragioni non solo congiunturali. Ne risentono soprattutto le banche di piccola e media dimensione”, ha concluso Visco.
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Pagamenti della P.A. in ritardo, l’Italia rischia una maximulta

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ROMA (ITALPRESS) – “Dopo la sentenza di condanna emessa il 28 gennaio scorso dalla Corte di giustizia europea nei confronti del nostro Paese, saremo chiamati a pagare una maximulta da 2 miliardi di euro?”. A porsi la domanda è il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo che, “stando a quanto hanno dichiarato nei giorni scorsi alcuni autorevoli esperti, i sistematici ritardi nei pagamenti compiuti dalla nostra Pubblica Amministrazione (PA) potrebbero far scattare una maximulta come quella ricevuta per le quote latte che, fino ad ora, ci è costata circa 2 miliardi di euro. Tutto questo, comunque, potrà essere evitato se lo Stato italiano metterà fine in tempi rapidissimi a questa cattiva abitudine. Ipotesi, viste le performance realizzate nel 2019, difficilmente attuabile”.
“Sebbene la situazione negli ultimi anni sia migliorata, in particolar modo a seguito dell’introduzione della fatturazione elettronica – prosegue Zabeo – i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali con la PA costituiscono ancora adesso un malcostume molto diffuso nel nostro Paese. Pertanto, non sarà per nulla scontato sottrarsi ad una sanzione economica da parte dell’Europa”.
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Eni avvia il nuovo supercalcolatore

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Settanta milioni di miliardi di operazioni in un solo secondo. In gergo tecnico, 70 Petaflop.
Il nuovo sistema di Eni, battezzato HPC5 (High Performance Computing 5), sarà di fatto l’infrastruttura di supercalcolo dedicata al supporto di attività industriali più potente al mondo. A inaugurarlo, nel Green Data Center della società a Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia, l’Ad Claudio Descalzi e la presidente Emma Marcegaglia, affiancati da alcuni partner come il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Politecnico di Torino, il Massachusetts Institute of Technology e la Stanford University. “Oggi – ha dichiarato Descalzi – Eni inaugura un’infrastruttura di supercalcolo dalle caratteristiche uniche al mondo in ambito industriale in grado di potenziare e perfezionare ancora i più complessi processi aziendali a supporto delle attività delle persone Eni, accelerando il nostro processo di digitalizzazione e trasformazione. Questo è un momento importante nel percorso di transizione energetica. È un ulteriore passo avanti verso il traguardo globale che condividiamo con i partner tecnologici e di ricerca: rendere le energie di domani una realtà sempre più vicina”. Il nuovo supercalcolatore affianca il sistema precedente (HPC4) triplicandone la potenza di calcolo. HPC5 non è in realtà un solo computer, ma un insieme di oltre 1.800 calcolatori che collaborano fra loro per moltiplicare le prestazioni complessive. HPC5 e HPC4 non saranno impiegati solo per scoprire nuovi giacimenti, rilevabili grazie alle elaborazioni grafiche del sottosuolo possibili grazie alla nuova potenza di calcolo di Eni, o per modellare quelli già scoperti, ma saranno usati sempre di più per le energie di domani: dalla fusione a confinamento magnetico, alle modellazioni teoriche delle molecole e dei polimeri fotoattivi, cuore delle tecnologie Eni per la cattura dell’energia solare, come i pannelli solari organici e i concentratori solari luminescenti.
Infine, i supercomputer Eni saranno utilizzati per lo sviluppo delle tecnologie per generare energia elettrica dal moto ondoso del mare. L’utilizzo dei big data e di sistemi di Intelligenza Artificiale da parte di HPC5, inoltre, consentirà all’azienda di perfezionare ulteriormente l’eccellenza dei processi di lavoro grazie a maggiore sicurezza sugli impianti, migliori performances, migliore pianificazione dell’attività esplorativa, maggiore precisione dei modelli di giacimento, oltre a supportare tutte le professionalità all’interno all’azienda nel loro lavoro quotidiano velocizzandone i processi decisionali. In generale, Eni investirà 480 milioni per ricerca e sviluppo nei prossimi 4 anni e un miliardo nel triennio 2019-22 per iniziative nel downstream.
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A dicembre sale l’indice del disagio sociale

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Il Misery Index di Confcommercio, l’indice del disagio sociale, a dicembre 2019 si è attestato su un valore stimato di 17,9, in aumento di quattro decimi di punto rispetto a novembre. “Il deterioramento è derivato esclusivamente dalla componente relativa ai prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto il cui tasso di variazione su base annua è passato dallo 0,4% all’1% – spiega Confcommercio -. Il peggioramento dell’indicatore si inserisce in contesto in cui i principali indicatori congiunturali evidenziano segnali d’indebolimento. Questa situazione non sembra destinata a migliorare nel breve periodo, con possibili effetti negativi sul mercato del lavoro che ha già mostrato nella seconda parte del 2019 una minore dinamicità rispetto alla prima parte dello scorso anno”.
A dicembre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 9,8%, risultando invariato sul mese precedente. Includendo una parte dei sottoccupati tra i disoccupati, fermo restando il complesso delle persone presenti sul mercato del lavoro, la situazione si conferma meno favorevole, con un tasso di disoccupazione pari all’11,3%. All’interno dei disoccupati la componente relativa ai sottoccupati è stabile in termini congiunturali e in moderata diminuzione nel confronto annuo.
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Gualtieri “Far rivivere la cultura dell’investimento”

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In un momento di incertezza e volatilità, la figura del consulente finanziario può rivelarsi una risorsa fondamentale per i risparmiatori italiani. Questa la conclusione emersa da un convegno di Consulentia 20, l’appuntamento dedicato al mondo dei consulenti finanziari e giunto alla seconda giornata di programma. Il convegno, che si è tenuto nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, è stato chiuso dall’intervento del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e da quello di Maurizio Bufi, presidente di Anasf, l’associazione nazionale dei consulenti finanziari. Gualtieri, osservando che la crescita rappresenta il tema centrale dell’azione di governo, ha ribadito che la sfida finanziaria si gioca su innovazione e sostenibilità: «Crescita significa canalizzare quel surplus di risparmio verso il deficit di investimenti. E significa farlo cercando di affrontare le sfide dell’innovazione e della sostenibilità, in un quadro crescente di innovazione e verso una più ambiziosa sfida dei mercati europei. Crescita significa far rivivere la cultura dell’investimento».
Il ministro, inoltre, rivolgendosi alla platea di esperti del settore, ha chiesto di trasmettere ai risparmiatori maggiore consapevolezza sugli investimenti in finanza sostenibile, ovvero gli Esg. Un invito accolto da Silvio Ruggiu, head of advisory clients di Deutsche Bank, «È un tema per noi strutturalmente importante, su cui il gruppo ha investito e su cui continuerà a investire. Il risparmiatore ha bisogno di consulenza. Lo scenario di tassi bassi impone riflessioni profonde per privati, famiglie e aziende. Ricordiamo che in Italia ci sono oltre 4 milioni di aziende, di cui l’80% a gestione familiare. È un momento in cui c’è bisogno di professionisti capaci nella consulenza». Secondo Ruggiu, in questa fase storica in cui predominano volatilità e incertezza, «i rischi possono essere trasformati in opportunità» e per queste ragioni «il compito del consulente finanziario sarà sempre più quello di essere in grado di governare l’incertezza».
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Il gruppo Alpitour sfiora nel 2019 i due miliardi di fatturato

Il gruppo Alpitour chiude l’esercizio 2019 sfiorando i 2 miliardi di fatturato e registrando una crescita del 18,5%. Gli ottimi risultati sono stati presentati nella sede milanese del gruppo, dal presidente e Ad Gabriele Burgio, il quale ha spiegato come “la chiave del nostro decollo è stata quella di investire in alberghi, aerei e incoming di nostra proprietà”. La crescita del tour operator è stata nettamente superiore a quella della media del settore. Il fatturato consolidato si è attestato a 1.992 milioni, contro i 1.682 del 2018. Discorso analogo anche per l’Ebitda, passato dai 59,9 ai 70,5 milioni dell’esercizio appena concluso. Il primo motore dell’azienda resta il tour operating (che comprende tra gli altri i marchi Alpitour ed Eden Viaggi), che supera i 1.362 milioni e ha una crescita del 21,5%. Neos, la compagnia aerea del gruppo, continua il suo percorso e arriva a toccare 465 milioni con la sua flotta di 12 aeroplani (altri 4 sono pronti ad entrare in esercizio a Seattle), che nel 2019 hanno fatto viaggiare 1,77 milioni di passeggeri. La catena alberghiera del gruppo conta invece su 17 strutture e ha chiuso l’esercizio passato superando i 107 milioni, con una crescita del 15%. Il 2020 vedrà inoltre l’inaugurazione a Venezia di un hotel 5 stelle di lusso a pochi passi da piazza San Marco. Molto bene anche l’incoming, che ha chiuso il 2019 facendo registrare un fatturato di 434 milioni e una crescita del 7%. Per il 2020, il Gruppo Alpitour proseguirà verso i propri obiettivi di crescita, continuando a perseguire un modello di sviluppo economico sostenibile.

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Hanssen “Da Wind Tre soluzioni innovative”

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“Nel corso della mia carriera sono stato in diversi Paesi nel mondo prima di venire in Italia nel 2016. Qui in Wind Tre ho avuto l’opportunità di seguire l’integrazione delle due rispettive reti. Con i significativi investimenti realizzati, negli ultimi tre anni, in nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, la robotica e i data analytics, saremo in grado di sviluppare soluzioni sempre più innovative, che permetteranno ai clienti di poter gestire in autonomia gli aspetti correlati al proprio profilo”. Lo ha detto il Chief Technology Officer dell’azienda di telecomunicazioni Benoit Hanssen, intervistato negli studi della redazione romana dell’agenzia Italpress.

“Puntiamo a fornire ai clienti un’esperienza d’uso facile e all’avanguardia – ha aggiunto Hanssen – anche attraverso l’utilizzo di una semplice App sullo smartphone. Per quanto riguarda i vantaggi per il mondo delle aziende e dei professionisti, penso soprattutto a servizi come l’Internet of Things, che diventeranno sempre più utili per ottimizzare i processi”. “La piattaforma di Data Analytics che abbiamo sviluppato – ha concluso il manager – permetterà di individuare i trend di mercato e creare previsioni su come le aziende possono migliorare il loro business”.
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Crescono gli investimenti in finanza sostenibile (e piacciono ai giovani)

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Gli investimenti in finanza sostenibile sono il tema del momento, ma non hanno ancora conquistato la totalità della clientela italiana ed europea. È quanto emerso dalla tavola rotonda “Esg, il ruolo del consulente finanziario, la gestione obbligazionaria ed i certificates in un contesto di tassi negativi: risvolti concreti per il 2020”, ospitata da Consulentia20, la tre giorni organizzata da Anasf, l’associazione nazionale consulenti finanziari, a Roma.

Nel corso dell’iniziativa, tenutasi nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, sono intervenuti Federico Gerardini, responsabile direzione Deutsche Bank Financial Advisors; Adriano Nelli, executive vp, head of Gwm Italy Pimco e Camilla Ventura, cross asset listed products di Societe Generale, moderati da Janina Landau di Class Cnbc. Il tema al centro del dibattito è stato quello degli investimenti Esg, ovvero quelli che comprendono azioni in aree come l’ambiente, il sociale e la governance etica (Environmental, Social and Governance, in inglese. Da cui la sigla Esg, ndr).

“È un trend crescente, che, però in ambito retail, non ha ancora raggiunto la totalità degli investitori. Se osserviamo l’ultimo report Consob, il 60% degli intervistati ha affermato di non conoscere o di non approvare gli investimenti che seguono criteri Esg”, osserva Gerardini, affermando che l’apprezzamento della clientela italiana di Deutsche Bank non si discosta dalle percentuali generali.

“Per noi – prosegue Gerardini, a margine dell’evento – è una tematica molto cara, che però non è frutto di una tendenza del momento. Nel 2009 offrivamo già alla clientela tedesca un servizio di gestione patrimoniale incentrato sui criteri Esg. Un approccio che si è tradotto con l’arrivo nel nostro paese nel 2013”.

L’invito venuto dall’incontro è quello di “sfatare il mito per cui gli investimenti in finanza sostenibile risultino essere meno performanti rispetto a quelli tradizionali”.
La fiducia per la crescita di tali investimenti, invece, proviene da un approccio differente delle nuove generazioni, sempre più sensibili alla qualità dei rendimenti oltreché alla quantità.
(ITALPRESS).