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Economia

CONFCOMMERCIO “SALE IL RISCHIO RECESSIONE”

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“Il quarto trimestre si sta chiudendo con segnali di indebolimento del quadro congiunturale. E’ crescente il rischio di una recessione tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. La dinamica dei consumi delle famiglie, dopo i moderati spunti di vivacità del terzo trimestre, è tornata, a novembre, in territorio negativo”. È quanto emerge dal rapporto Congiuntura di Confcommercio.
“Anche i miglioramenti che si registrano sul versante delle persone occupate, se letti alla luce delle ore effettivamente lavorate, appaiono poco rassicuranti. Si prevede, di conseguenza, una piccola riduzione congiunturale del PIL nell’ultimo quarto dell’anno in corso. L’attività produttiva del prossimo anno potrebbe oscillare non già tra frazionaria ripresa e stagnazione bensì tra stagnazione e moderata recessione”, prosegue l’associazione di categoria.
Il quadro congiunturale continua a essere caratterizzato da andamenti non particolarmente favorevoli dei principali indicatori. A ottobre la produzione industriale ha evidenziato uno stato di difficoltà, con una contrazione dello 0,3% congiunturale, al netto dei fattori stagionali, e del 2,4% su base annua. La fiducia dei consumatori è risultata, nel mese di novembre, in forte calo mentre è rimasta sostanzialmente stabile quella delle imprese. La contrazione per il sentiment delle famiglie è stata del 2,7% congiunturale, mentre per le imprese si è registrato un leggero aumento (0,2%). Su base annua il tendenziale di entrambi ha continuato a ridursi fortemente con -5,5% per le famiglie e -1,6% per le imprese. Con il permanere di una situazione di debolezza si stima, a dicembre, una variazione congiunturale del Pil mensile del -0,1%, dato che porterebbe ad una crescita dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2018.
(ITALPRESS).

AUMENTA IL FATTURATO DELL’INDUSTRIA

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A ottobre il fatturato dell’industria è aumentato dello 0,6% rispetto al mese precedente. Lo rileva l’Istat.
Nella media degli ultimi tre mesi l’indice complessivo è invece diminuito dello 0,6% rispetto alla media dei tre mesi precedenti.
Anche gli ordinativi registrano, a ottobre, un incremento su base mensile dello 0,6%, mentre nella media degli ultimi tre mesi evidenziano una flessione dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti.
La crescita del fatturato deriva da un leggero aumento sul mercato interno (+0,4%) e uno più sostenuto su quello estero (+0,9%). Per gli ordinativi l’incremento riflette una sostanziale stazionarietà delle commesse provenienti dal mercato interno (-0,1%) e una crescita di quelle provenienti dall’estero (+1,7%).
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 come a ottobre 2018), il fatturato totale cala su base annua dello 0,2%, con diminuzioni dello 0,1% sul mercato interno e dello 0,3% su quello estero.
(ITALPRESS).

FERRERO, UTILE IN CRESCITA DI 18,3 MLN

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Le società del Gruppo Ferrero in Italia approvano i bilanci civilistici al 31 Agosto 2019
Fatturato in crescita per la società Ferrero Commerciale Italia a 1.475,5 milioni di Euro. Confermata la centralità dell’Italia in termini di investimenti industriali. Investiti 213 Milioni di euro nell’esercizio nei 4 poli produttivi (Alba, Pozzuolo Martesana, Sant’Angelo dei Lombardi e Balvano).
Sul fronte del lavoro l’organico medio al 31 agosto 2019, aggregando il dato della Ferrero S.p.A. e quello delle quattro Società controllate, risulta pari a 6.233 unità, in incremento rispetto al dato medio dell’esercizio precedente di 85 unità. L’organico puntuale al 31 Agosto 2019 risulta pari a 7.047 risorse.
Ferrero ha confermato l’impegno verso la comunità e il territorio di appartenenza tramite le attività della Fondazione Ferrero di Alba, promuovendo iniziative nel campo sociale, culturale ed umanitario. Ed è stato ulteriormente sostenuto il programma “Kinder Joy of Moving”, dedicato alla diffusione della pratica dell’attività sportiva tra i più giovani.

FERRERO COMMERCIALE ITALIA Srl
L’andamento gestionale della società Ferrero Commerciale Italia S.r.l, nell’arco del periodo 1 Settembre 2018 – 31 Agosto 2019, ha registrato una crescita delle vendite sul mercato nazionale dell’1,7% a valore, con un fatturato al 31 Agosto 2019 di 1.475,5 Milioni di Euro (vs 1.450,4 al 31 Agosto ’18). La performance delle vendite (sell-out) sul mercato nazionale (distribuzione moderna, negozi tradizionali e discount) dell’insieme dei prodotti Ferrero è stata caratterizzata da una crescita sia a valore che a volume.

Ferrero Commerciale Italia Srl, attiva nell’ambito della distribuzione e della vendita di prodotti dolciari ed affini sul mercato italiano, nonché della gestione delle attività di marketing, ricerche di mercato ed assistenza clienti ha realizzato un utile d’esercizio di 35 milioni di Euro in crescita di 2,7 milioni di Euro.

FERRERO INDUSTRIALE ITALIA Srl
In materia di investimenti produttivi, l’Azienda ha confermato il proprio impegno nel contesto italiano investendo nell’esercizio tramite Ferrero Industriale Italia S.r.l. 213 Milioni di Euro in beni materiali. Osservando gli ultimi 10 anni di attività nel solo perimetro nazionale, gli investimenti realizzati dal Gruppo Ferrero sul territorio si attestano a 1,2 Miliardi di Euro in Italia.
Ferrero Industriale Italia S.r.l., attiva attraverso i 4 stabilimenti italiani di Alba, Pozzuolo Martesana, Balvano e Sant’Angelo dei Lombardi, nella lavorazione e trasformazione di materie prime in prodotti finiti nonché nella gestione dei rapporti con i terzisti e dei controlli inerenti la qualità al 31 agosto 2019 ha realizzato un fatturato pari a 622,4 milioni di Euro (+ 6,9% Vs 31 Agosto ‘18) ed un utile dell’esercizio di 43,7 milioni di Euro in crescita di 2 milioni di Euro.

FERRERO MANAGEMENT SERVICES ITALIA Srl
Ferrero Management Services Italia S.r.l., attiva nell’ambito dei servizi di natura amministrativa, di finanza e controllo, legali e di gestione del personale al 31 agosto 2019 ha realizzato un fatturato pari a 65,4 milioni di Euro (+3,8% Vs 31 Agosto’18) ed un utile dell’esercizio di 1,6 milioni di Euro, a fronte di una perdita di 5,2 milioni di Euro al 31 Agosto ‘18.

FERRERO TECHNICAL SERVICES Srl
Ferrero Technical Services S.r.l., attiva nell’ambito dello svolgimento di attività di natura tecnica ed informatica, nella fornitura di servizi di ingegneria, di sviluppo packaging, di organizzazione e coordinamento dei processi documentali e di sviluppo dei sistemi di produzione al 31 Agosto 2019 ha realizzato un fatturato pari a 294,6 milioni di Euro (+ 0,9% Vs 31 Agosto ’18) ed un utile dell’esercizio di 18,9 milioni di Euro in decrescita di 0,5 milioni di Euro.

FERRERO Spa, holding delle attività italiane, ha generato un utile d’esercizio di 222,2 milioni di Euro in crescita di 18,3 milioni di Euro

Ferrero Spa ha nominato il Consiglio di Amministrazione: Bartolomeo Salomone e’ il nuovo Presidente. Il CdA, oltre allo stesso Salomone, risulta cosi’ composto: Alessandro d’Este, Gian Mauro Perrone, Bruno Ferroni, Massimo Micieli e Gian Luca Bassi.

A BORSELLINO IL PREMIO “DIGITAL NEWS”

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La Link Campus University e l’Associazione italian digital revolution nel corso di una cerimonia hanno consegnato il “Premio Digital News”, rivolto a giornalisti e comunicatori. Il riconoscimento è stato assegnato a Gaspare Borsellino, fondatore e direttore responsabile dell’agenzia di stampa Italpress, Claudio Brachino, Augusto Cantelmi, Barbara Carfagna, Nunzia De Girolamo, Enzo d’Errico, Alexander Jakhnagiev, Paolo Liguori, Luciano Onder, Stefano Pacifici, Andrea Pancani, David Parenzo, Sonia Sarno.

Il premio è destinato a giornalisti e comunicatori distintisi per “creatività, innovazione e pragmatismo, nell’ambito dei contenuti digitali”. La cerimonia è stata preceduta dall’incontro “Industria turistica: Interazioni digitali e cyber security”.

IN LIEVE AUMENTO LE ORE LAVORATE IN ITALIA

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Nel terzo trimestre 2019 l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra una crescita su base sia sul trimestre precedente (+0,4%) che su base annua (+0,5%). Lo rileva l’Istat, nel report “Il mercato del lavoro – Una lettura integrata”. Contestualmente, l’occupazione rimane pressoché invariata rispetto al trimestre precedente, in un contesto di calo della disoccupazione e dell’inattività. Queste dinamiche del mercato del lavoro si inseriscono in una fase persistente di debole crescita dei livelli di attività economica, confermata, nell’ultimo trimestre, da una variazione congiunturale dello 0,1% del Pil.
Dal lato dell’offerta di lavoro, nel terzo trimestre del 2019 il numero di persone occupate rimane sostanzialmente invariato in termini congiunturali: è una sintesi dell’aumento dei dipendenti – soprattutto a termine – e del calo degli indipendenti. Il tasso di occupazione sale al 59,2% (+0,1 punti). Nei dati mensili più recenti (ottobre 2019), al netto della stagionalità, il tasso di occupazione e il numero di occupati mostrano una crescita rispetto al mese precedente.
Il tasso di disoccupazione è in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima; tale andamento si associa alla stabilità congiunturale e alla diminuzione tendenziale del tasso di inattività delle persone con 15-64 anni. Nei dati mensili di ottobre 2019 il tasso di disoccupazione è in diminuzione in confronto a settembre 2019 e quello di inattività in lieve crescita.
(ITALPRESS).

BCE, I TASSI RESTANO INVARIATI

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Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso che “i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%”. Il Consiglio direttivo “si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo”.
Il 1° novembre sono stati riavviati gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività (PAA) del Consiglio direttivo a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro. Il Consiglio direttivo si attende che proseguiranno finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento della BCE.
Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PAA per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE, e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

170 EURO LA SPESA MEDIA PER I REGALI DI NATALE

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Nonostante sia sempre più diffuso anticipare a novembre l’acquisto dei regali di Natale, approfittando anche delle campagne di sconti come Black Friday e Cyber Monday, più di un consumatore su due continua a preferire la prima metà di dicembre per la scelta del regalo. È quanto emerge dall’indagine sugli acquisti per i regali del Natale 2019 realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research.
I generi alimentari si confermano anche per il 2019 la tipologia di regalo più diffusa (il 73,3%), ma tra i prodotti maggiormente acquistati salgono giocattoli per i bambini (55%), capi di abbigliamento (47,1%), libri ed e-book (45,5%), trattamenti di bellezza (43% contro il 37,9%), film, dvd e musica digitale (16,6% contro il 15,9%); quanto al budget di spesa previsto, la quasi totalità dei consumatori stanzierà una cifra non superiore a 300 euro, con una spesa media in linea con lo scorso anno (circa 170 euro a testa); in ogni caso, per l’acquisto dei regali viene destinata solo una piccola parte della tredicesima (il 17,8%), mentre il grosso (66%) se ne va tra spese per la casa, risparmio, tasse e bollette.
(ITALPRESS).

EX ILVA, 3.500 IN CASSA INTEGRAZIONE

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Arcelor Mittal ha comunicato alle organizzazioni sindacali nazionali e alle Rsu del sito di Taranto, la decisione di avviare la procedura di richiesta di Cassa integrazione straordinaria per il sito pugliese per 3.500 lavoratori, dopo il rigetto dell’istanza del giudice sulla continuità produttiva dell’altoforno 2. “La decisione di Arcelor Mittal è di una gravità inaudita poichè, anzichè verificare tutte le alternative possibili per non ricorrere ad uno strumento cosi invasivo, utilizza il provvedimento del Giudice per ottenere i risultati che si era prefissata: utilizzare i lavoratori come scudi umani”, commenta Rocco Palombella, segretario generale Uilm. “La situazione dello stabilimento Arcelor Mittal di Taranto si fa sempre più incerta. Arriva oggi l’annuncio da parte dell’azienda dell’avvio della procedura di cassa integrazione straordinaria per 3.500 lavoratori, includendo i 1.300 attualmente in cassa integrazione ordinaria per i quali una condizione di crisi congiunturale si trasforma in strutturale. Per la Fiom è necessario garantire comunque la continuità produttiva e occupazionale dello stabilimento, nonché chiarire i futuri assetti societari, e il ruolo che in essi intende svolgere il Governo”, osserva Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil.
(ITALPRESS).