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Economia

Taxi-Ncc, Mit “A breve registro nazionale e foglio servizio elettronici”

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il confronto con le categorie Taxi-Ncc. In vista dell’imminente adozione dei decreti che riguardano il settore dei trasporti pubblici non di linea, è stato convocato presso la sala Biblioteca del Mit un raffronto intermedio con le associazioni di Taxi e Ncc. Nell’ambito dell’incontro sono stati illustrati, in linea di massima, i contenuti dei provvedimenti da adottare. Un dialogo aperto e costruttivo in linea con quanto condiviso nelle precedenti interlocuzioni, in particolare rappresentando l’iter istituzionale in atto con le amministrazioni interessate. A breve saranno adottati i provvedimenti riguardanti il registro elettronico nazionale e il decreto – di concerto con il Ministero dell’Interno – sul foglio di servizio elettronico. “Un impegno che punta a garantire una transizione armonica e la migliore tutela degli interessi di tutte le parti coinvolte”, spiega il Mit in una nota.

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È morto il generale Claudio Graziano, presidente di Fincantieri

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ROMA (ITALPRESS) – È morto all’età di 70 anni il generale Claudio Graziano, presidente di Fincantieri. Dal febbraio 2015 al novembre 2018 era stato capo di Stato Maggiore della Difesa.

Nato a Torino il 22 novembre 1953, Claudio Graziano ha frequentato l’Accademia Militare di Modena, dal 1972 al 1974, e la Scuola di Applicazione di Torino, dal 1974 al 1976, dove ha conseguito la laurea in Scienze Strategiche Militari. Ha conseguito le lauree in Scienze Diplomatiche ed Internazionali presso l’Università degli Studi di Trieste, il Master in Scienze Strategiche e la specializzazione universitaria in Scienze Umane presso l’Accademia Agostiniana di Roma. Nominato nel 1974 Ufficiale di fanteria, specialità alpini, nel 1976 è stato comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa” in Pinerolo e nel 1977 è stato Vice Comandante della compagnia contro carri della Brigata alpina “Taurinense”. Ha poi comandato, nel 1980, la compagnia mortai nonché la compagnia alpini (fucilieri) presso il battaglione alpini “Trento” della Brigata alpina “Tridentina” e dal 1983 al 1986 la compagnia Allievi Ufficiali e la compagnia Comando presso la Scuola Militare Alpina di Aosta. Dopo il corso di Stato Maggiore, nel 1987 è stato assegnato allo Stato Maggiore dell’Esercito, dove ha svolto l’incarico di Ufficiale Addetto presso l’Ufficio Programmi di Approvvigionamento.
Promosso Maggiore nel 1988, ha quindi frequentato dal 1989 al 1990 il Corso Superiore di Stato Maggiore. Nel 1990, promosso Tenente Colonnello, è stato trasferito all’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, assumendo l’incarico di Capo della Segreteria di Stato Maggiore del Capo di SM. Nel 1992 è stato riassegnato al battaglione alpini “Susa” in qualità di Comandante che, durante il suo comando, è stato schierato in Mozambico, nell’ambito della missione di pace delle Nazioni Unite, con il compito principale di garantire la sicurezza del corridoio di Beira, favorendo e supportando il soccorso umanitario e sanitario alle popolazioni locali. Alla fine del 1993 è stato designato Capo Sezione Coordinamento e Studi presso l’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Colonnello, nel 1996 ha frequentato l’US Army War College per poi comandare il 2° reggimento alpini della Brigata “Taurinense” a Cuneo. Successivamente, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito. Nel mese di settembre 2001 ha assunto l’incarico di Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia di Washington D.C., negli Stati Uniti. Promosso Generale di Brigata nel gennaio 2002, ha assunto, nell’agosto 2004, il comando della Brigata alpina “Taurinense” e dal mese di luglio 2005 al febbraio 2006 il comando della “Brigata Multinazionale Kabul” in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’Area d’Operazioni della provincia di Kabul. (ITALPRESS) – (SEGUE). Promosso Generale di Divisione nel gennaio 2006, ha assunto, dal marzo dello stesso anno, l’incarico di Capo Reparto Operazioni del Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa. Nel gennaio 2007 il Segretario Generale delle Nazioni Unite gli ha conferito l’incarico di Force Commander della missione UNIFIL in Libano, dove ha assolto il ruolo di Comandante delle Forze dell’ONU, nonché di Capo Missione, divendendo anche responsabile di tutta la componente civile delle Nazioni Unite in Libano, incluso il coordinamento degli aiuti umanitari e delle attività di ricostruzione e soccorso intraprese. Nel gennaio 2010 è stato promosso al grado di Generale di Corpo d’Armata e, dal febbraio dello stesso anno, è stato nominato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. Nell’ottobre 2011 è stato nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e successivamente promosso al grado di Generale. Dal febbraio 2015 al novembre 2018 è stato Capo di Stato Maggiore della Difesa. Designato nel novembre 2017, dal 6 novembre 2018 al 15 maggio 2022 ha ricoperto l’incarico di Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea (European Union Military Committee). Dal 16 maggio 2022 era Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A. e dal 28 settembre 2022 era Presidente di Assonave (Associazione Nazionale dell’industria navalmeccanica). Insignito di numerose decorazioni, gli sono stati tributati 5 Encomi Solenni e 9 Encomi Semplici. Gli è stata altresì conferita la cittadinanza onoraria della Provincia di Tiro (Libano), dei Comuni di Villanova d’Asti e di Fontanile (AT) e della città di Biella.

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Inflazione, a maggio +0,8% su base annua

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di maggio 2024, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua (come nel mese precedente). Sono le stime comunicate da Istat. Viene confermata, quindi, la stima preliminare.
Secondo l’Istituto, la stabilità dell’inflazione sottende andamenti contrapposti di diversi aggregati di spesa: in rallentamento risultano i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +2,5% a +1,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,7% a +2,4%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,8% a +2,6%); per contro, si attenua la flessione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -13,9% a -13,5%) e si interrompe quella dei regolamentati (da -1,3% a +0,7%) e accelerano lievemente i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,8% a +4,3%).
Nel mese di maggio l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera, così come quella al netto dei soli beni energetici (entrambe da +2,1% a +2,0%).
La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione leggermente più ampia (da -0,6% a – 0,9%) e quella dei servizi è stabile (a +2,9%), determinando un aumento del differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni (+3,8 punti percentuali, dai +3,5 di aprile).
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +2,3% a +1,8%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,6% di aprile a +2,5%).
Secondo l’Istat, inoltre, l’aumento congiunturale dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+1,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (+1,4%). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,1%) e dei Beni durevoli (-0,5%).
L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,8% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta di 0,2% su base mensile e dello 0,8 su base annua (da +0,9% di aprile), confermando la stima preliminare.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione dello 0,2% su base mensile e di 0,8 su base annua.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Mobilità sostenibile, selezionate 3 start up per opportunità a Detroit

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta all’Auditorium della Tecnica, la selezione delle start up attive nel campo della mobilità sostenibile candidate alla Call “LoveITDetroit – The Perfect Pitch”, promossa da Reputation Research in collaborazione con il Consolato d’Italia a Detroit, RetImpresa-Confindustria e We The Italians. L’evento si è svolto all’interno di Rock, il nuovo format di RetImpresa per l’open collaboration tra startup, Pmi, reti e grandi imprese nelle filiere italiane.
Di fronte a una rosa di dieci startup finaliste, la giuria, composta dal presidente di RetImpresa Fabrizio Landi, dal direttore di Reputation Research Davide Ippolito e dalla giornalista Monica Marangoni, ha selezionato le tre startup che a settembre voleranno a Detroit per esplorare il mercato statunitense e presentare le proprie idee innovative agli operatori economici locali con il supporto del Consolato d’Italia a Detroit, guidato dalla Console Allegra Baistrocchi.
I rappresentanti di Arlix, Novac e Limitless Device saranno infatti ambasciatori dell’eccellenza italiana nel campo della mobilità sostenibile durante il LoveITDetroit di Settembre, la manifestazione organizzata dalla Console Baistrocchi e avranno l’opportunità di incontrare imprenditori e investitori del Midwest disposti a investire nei loro progetti. Tutte le fasi dell’iniziativa, dalla selezione fino alle attività che si terranno a Detroit diventerà una trasmissione tv che sarà disponibile dal prossimo inverno.
“Prepararsi al mercato americano significa anche entrare in contatto con un network internazionale di esperti, imprenditori e venture capitalist. Il Michigan, con il suo primato nel settore automotive, rappresenta un terreno fertile per le startup innovative in questo campo, che conferma la città di Detroit come un punto di riferimento del settore a livello globale capace di attrarre le energie migliori da tutto il mondo”, ha affermato il direttore di Reputation Research, Davide Ippolito.
Per Carlo La Rotonda, direttore di RetImpresa, “attraverso il concorso Rock e la call per startup LoveITDetroit – The perfect pitch abbiamo puntato su un format innovativo per sostenere le nuove imprese e il Made in Italy nelle filiere globali, valutando e valorizzando sia il merito e i contenuti dei progetti in gara sia skills fondamentali per competere, in particolare nel mercato USA, come la reputazione e la capacità comunicativa. In questo senso – conclude La Rotonda – le vincitrici Arlix, Limitless e Novac rappresentano la migliore combinazione di questi valori espressi nel corso della Call e, pertanto, siamo orgogliosi di accompagnarle a Detroit per realizzare il sogno americano”.
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Piazza Affari maglia nera in Europa, in affanno i bancari

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in deciso calo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era aperta poco mossa.
L’indice Ftse Mib segna un -2,81% a quota 32.665 punti, mentre l’Ftse Italia All Share cede il 2,69% a quota 34.832 punti.
In riibasso anche l’Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,84% a quota 46.962 punti. La situazione politica in Francia preoccupa gli investitori che temono per la stabilità e per il deficit del Paese e, a cascata, per la stabilità stessa dell’euro. Gli investitori, inoltre, non hanno assimilato l’indicazione della Fed, orientata a tagliare i tassi solo una volta quest’anno.
A Milano, la peggiore in Europa, male soprattutto il settore bancario che cede 4 punti, ma fa peggio nell’arco della settimana con un calo di oltre 10 punti. Per quanto riguarda le materie prime, in lieve calo il prezzo del petrolio, con il Brent che viene scambiato a 82,5 dollari al barile, mentre il Wti si porta a 78,35 dollari. In ribasso il prezzo del gas naturale, che sul mercato di Amsterdam scambia a 35,4 euro al MWh. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude in riualzo a quota 156 punti, anche se il rendimento del decennale è in calo al 3,91%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Amplifon che guadagna 1,1 punti, ma in rialzo anche Inwit. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi Unicredit che cede 5,5 punti, ma in ribasso anche Leonardo, Iveco Group e Stellantis. Anche le altre principali Borse europee archiviano gli scambi negative, sulla scia dell’apertura in rosso a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi segna un -2,66%, Francoforte cede l’1,44% mentre Londra arretra dello 0,21%.
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Sigaro Toscano, Mariotti “Export cresce, 1 su 3 venduto all’estero”

ROMA (ITALPRESS) – “In questi ultimi cinque anni l’azienda ne ha attraversate di tutti i colori, dalla crisi sanitaria a una crisi di governance, con il nostro azionista di maggioranza che è andato in difficoltà finanziaria”, ma “abbiamo sorpassato questo periodo con un grande successo in Italia e nel mondo” e “rispetto al 2020 abbiamo raddoppiato il nostro business export” che “oggi rappresenta il 30% del nostro fatturato: un sigaro ogni tre viene venduto all’estero”. Lo ha detto Stefano Mariotti, direttore generale e amministratore delegato di Manifatture Sigaro Toscano, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo “Italpress Economy”. “Ovviamente l’Italia rimane la nostra area di forza, abbiamo oltre il 90% del mercato ma l’export sta crescendo velocemente e i numeri sono estremamente positivi: siamo sopra i 125 milioni di fatturato con il 32% di Ebitda, con un export che cresce del 20-25% all’anno”. In Italia “abbiamo circa 400 dipendenti in due manifatture, una a Lucca e una a Cava dei Tirreni”. Proprio a Lucca sono impiegate “40 sigaraie – le uniche presenti al mondo, ad esclusione dei paesi caraibici – che hanno fatto un percorso di formazione tra i 18 e 24 mesi: sono delle artigiane incredibili, ognuna riesce a fare almeno 500 sigari al giorno. Il lavoro della sigaraia è affascinante, ma con un background storico incredibile: il sigaro nasce nel 1815 e arriva nella vecchia manifattura di Lucca intorno al 1840” e viene affidato solo alle donne che “hanno la capacità di poterlo arrotolare in maniera perfetta”. All’epoca “uno dei primi asili aziendali venne aperto nella manifattura di Lucca”, dove si organizzarono anche “i primi scioperi per la parità salariale con i colleghi uomini”.
Oltre alle manifatture, “abbiamo una filiera di circa 200 coltivatori italiani e 1000 ettari di coltivazione di tabacco kentucky, un prodotto unico al mondo”. Questi coltivatori “hanno tutti problemi del mondo agricolo: scarsità di manodopera, turnover dei giovani rispetto alle attività agricole dei genitori e in più è sempre più difficile coltivare tabacco in Europa: per questo “abbiamo avviato una serie di programmi”, innanzitutto “supportiamo con gli investimenti necessari gli under 40 che vogliono entrare nella coltivazione del tabacco” e “supportiamo gli investimenti dei coltivatori nelle nuove tecnologie, per rendere sempre più sicura ed efficiente la loro attività. Cerchiamo di mantenere moderna ed economicamente sostenibile una filiera importante come quella del kentucky”. Inoltre “abbiamo definito un protocollo di coltivazione con il Ministero dell’Agricoltura a cui i nostri coltivatori devono attenersi per salvaguardare anche la parte ambientale e stiamo attenti all’impatto con le comunità che ci forniscono la nostra ricchezza”. Anche sulle conseguenze del fumo sulla salute “bisogna essere molto chiari: ovviamente tutto quello che è bruciato fa male, il consumo smodato è dannoso”, ma “il sigaro non è un fumo compulsivo”, è legato a “un momento di rilassamento della persona” e a un consumo “consapevole e moderato”. Il mondo del sigaro è sempre stato trattato diversamente da quello tabacco perchè il legislatore, sia europeo che italiano, ha sempre fatto molta attenzione a impedire l’accesso dei giovani”, ha chiarito.
Manifatture Sigaro Toscano è considerata “una delle eccellenze italiane” e per “rendere omaggio alle altre eccellenze italiane abbiamo dedicato un’edizione speciale del Toscano del Presidente alla Amerigo Vespucci: siamo orgogliosi del successo che ha riscosso”. L’azienda inoltre sta per lanciare sul mercato “un insieme di quattro prodotti fatti a mano: tre di questi sono già usciti in passato ma vengono riproposti, mentre il quarto sarà una novità. Lo stesso autunno uscirà un altro prodotto che è un omaggio ai nostri coltivatori, Terre, un sigaro toscano a pancia larga, completamente piatto, con tabacco italiano”, ha concluso Mariotti.

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Ad aprile export in crescita, avanzo a +4,8 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Ad aprile l’Istat stima una crescita congiunturale per le esportazioni (+2,3%) e una riduzione per le importazioni (-1,1%). L’aumento su base mensile dell’export è maggiore per i paesi dell’area extra Ue (+3,8%), rispetto a quelli dell’area Ue (+0,8%). Nel trimestre febbraio-aprile 2024, rispetto al precedente, l’export aumenta dell’1,9%, l’import dello 0,7%. Ad aprile l’export aumenta su base annua del 10,7% in termini monetari e del 7,9% in volume. La crescita delle esportazioni in valore è più sostenuta per i mercati extra Ue (+13,6%) rispetto a quelli Ue (+8,2%). L’import registra una crescita tendenziale in valore relativamente contenuta (+1,4%), sintesi di un aumento nell’area Ue (+5,4%) e di una contrazione nell’area extra Ue (-3,5%); in volume, le importazioni aumentano del 2,5%. Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export si segnalano: articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+50,7%), articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (n.c.a.) (+53,6%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+19,3%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+8,9%). Diminuiscono su base annua le esportazioni di autoveicoli (-15,6%) e mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-5,7%). Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori all’aumento dell’export nazionale sono: Regno Unito (+42,3%), Turchia (+70,6%), Spagna (+12,7%), Belgio (+20,2%), Francia (+5,2%) e paesi OPEC (+18,2%). Flettono le esportazioni verso Svizzera (-6,5%) e Austria (-8,0%). Nei primi quattro mesi del 2024, l’export risulta quasi stazionario in termini tendenziali (+0,3%). I settori che più contribuiscono a sostenere l’export nazionale sono articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (+28,6%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+10,4%); all’opposto, quelli che forniscono i contributi negativi più ampi sono metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-9,4%) e articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-7,9%). Il saldo commerciale ad aprile 2024 è pari a +4.807 milioni (era +362 milioni ad aprile 2023). Il deficit energetico (-3.787 milioni) si riduce rispetto a un anno prima (-5.730 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici sale da 6.092 milioni di aprile 2023 a 8.595 milioni di aprile 2024. Ad aprile 2024 i prezzi all’importazione aumentano dello 0,8% rispetto al mese precedente, mentre flettono dell’1,8% su base annua (era -3,5% a marzo).
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Debito pubblico, ad aprile nuovo record a 2.905,7 mld

ROMA (ITALPRESS) – Debito pubblico ancora in crescita. Ad aprile, secondo i dati contenuti nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 11,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.905,7 miliardi, nuovo record. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (17,0 miliardi) ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (6,5 miliardi, a 32,1). L’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha aumentato il debito di 1,0 miliardo.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’intero aumento del debito è dovuto alle Amministrazioni centrali, mentre sia quello delle Amministrazioni locali sia quello degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile.
La vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,8 anni.
Ad aprile, la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è lievemente diminuita (al 23,5 per cento dal 23,7 per cento del mese precedente), mentre a marzo (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quelle detenute dai non residenti e dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) si sono collocate rispettivamente al 28,7 e al 14,1 per cento (dal 28,3 e dal 13,6 per cento del mese precedente).
Sempre ad aprile, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 40,6 miliardi, in aumento del 5,0 per cento (1,9 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2023. Nei primi quattro mesi del 2024 le entrate tributarie sono state pari a 163,5 miliardi, in aumento del 7,1 per cento (10,8 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

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