Per giovedì 31 ottobre Cgil, Cisl e Uil di Napoli hanno proclamato lo sciopero generale provinciale con una manifestazione per le vie della città, da piazza Mancini a piazza del Gesù. Al centro della protesta la vertenza Whirlpool.
La multinazionale americana ha annunciato lo stop alla produzione dello stabilimento di Napoli a partire dal prossimo 1° novembre.
Per Barbara Tibaldi, responsabile del settore elettrodomestici per la segreteria nazionale Fiom, “non è possibile arrivare allo stop delle produzioni dello stabilimento di Napoli senza aver riconvocato il tavolo di confronto. Stop che come organizzazioni sindacali abbiamo appreso solo da comunicazioni stampa e mai direttamente. Per quanto ci riguarda – conclude Tibaldi – le risposte devono arrivare dal premier Conte, dal ministro Patuanelli e dall’azienda”. Rosario Rappa, segretario generale della Fiom di Napoli, sottolinea: “In attesa del riavvio del confronto si allarga la mobilitazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool. Il 25 ottobre, a Castel dell’Ovo, si terrà l’iniziativa ‘Napoli non molla’, alla quale hanno già aderito rappresentanti della politica, della cultura e della società civile, e all’interno della quale verrà presentata la Cassa di resistenza a supporto della lotta”.
(ITALPRESS).
WHIRLPOOL, 31 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE A NAPOLI
IL RAPPORTO DEFICIT/PIL È SCESO AL 2,2%
Nel 2018 il deficit pubblico (-38.551 milioni di euro) è stato pari al 2,2% del Pil, in calo di circa 3,5 miliardi rispetto al 2017 (-42.047 milioni di euro, corrispondente al 2,4% del Pil). Lo rende noto l’Istat, che pubblica i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche (AP), riferiti al periodo 2015-2018, trasmessi alla Commissione Europea in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Disavanzi Eccessivi (PDE) annesso al Trattato di Maastricht.
Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari all’1,5% del Pil, con una crescita di 0,2 punti percentuali rispetto al 2017. La spesa per interessi, che secondo le attuali regole di contabilizzazione non comprende l’impatto delle operazioni di swap , è stata pari al 3,7% del Pil, con una diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al 2017.
I dati del debito delle Amministrazioni Pubbliche per gli anni 2015-2018 sono quelli pubblicati dalla Banca d’Italia e sono anch’essi coerenti con il nuovo Sistema Europeo dei Conti (Sec 2010). A fine 2018 il debito pubblico, misurato al lordo delle passività connesse con gli interventi di sostegno finanziario in favore di Stati Membri della UEM, era pari a 2.380.306 milioni di euro (134,8% del Pil). Rispetto al 2017 il rapporto tra il debito delle AP e il Pil è aumentato di 0,7 punti percentuali.
(ITALPRESS)
“FARE SQUADRA CON LIBRI”, DA FONDAZIONE PIRELLI 300 TESTI
Diffondere la passione per la lettura nei bambini e nei ragazzi collaborando con le scuole del territorio e con le istituzioni pubbliche e private per dare vita a un vero e proprio sistema fra biblioteche aziendali, scolastiche e di quartiere. Con questo obiettivo la Fondazione Pirelli – nell’ambito della settimana di #ioleggoperché – ha organizzato l’evento “Facciamo squadra con i libri”, un dialogo tra oltre 300 ragazzi delle scuole medie sull’importanza di “fare squadra” in classe, nello sport e nella vita insieme allo scrittore e giornalista sportivo Luigi Garlando, a Javier Zanetti, vicepresidente di FC Internazionale Milano, Regina Baresi, capitano dell’Inter femminile e Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing Pirelli. Nel corso dell’incontro – a cui sono intervenuti anche Laura Galimberti, Assessore Educazione e Istruzione del Comune di Milano, Ricardo Franco Levi Presidente dell’Associazione Italiana Editori e Antonio Calabrò, Direttore della Fondazione Pirelli – Pirelli e Fondazione Pirelli, in collaborazione con AIE, si sono impegnate a sostegno del territorio in cui operano attraverso la donazione e il prestito alla scuola media Giovanni Verga di Milano di oltre 300 volumi che andranno ad arricchire la biblioteca scolastica.
È da oltre cento anni che Pirelli si impegna nella diffusione della lettura e della cultura nei luoghi di lavoro. Nel solco della tradizione che l’ha vista aprire la prima biblioteca aziendale nel 1928, l’azienda conta oggi una biblioteca presso il Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese e le due biblioteche – una nell’Headquarters di Milano Bicocca e una nello stabilimento di Bollate – inaugurate proprio in occasione di #ioleggoperché nel 2016. Nel 2018, poi, Pirelli è stata la prima azienda a entrare a far parte del Sistema Bibliotecario di Milano (SBM), offrendo ai propri dipendenti la possibilità di scegliere tra oltre un milione di materiali tra libri, riviste e audiovisivi direttamente dalle biblioteche del circuito milanese e di ritirarli presso la biblioteca aziendale Bicocca, che vanta già un patrimonio di oltre 6000 libri. Il patrimonio librario di Pirelli si compone, inoltre, della Biblioteca Tecnico-Scientifica, composta da circa 16mila volumi sulla tecnologia della gomma e dei cavi dall’Ottocento fino ai nostri giorni, e dalla Biblioteca della Fondazione Pirelli, con oltre 2mila volumi sulla storia dell’azienda, comunicazione d’impresa, arte, architettura sport e molto altro. Queste ultime due biblioteche sono a disposizione del pubblico, degli studenti e dei ricercatori, presso la Fondazione Pirelli, istituita nel 2008.

La Fondazione, che custodisce un archivio storico di oltre 3,5 Km di documentazione sulla storia dell’azienda dal 1872 a oggi, ha come obiettivo principale quello di promuovere e diffondere la conoscenza di questo patrimonio attraverso progetti come mostre, pubblicazioni, visite guidate, convegni e, nel campo educativo, percorsi creativi e formativi rivolti a scuole e istituti di diverso ordine e grado.
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BOCCIA “FIBRILLAZIONI GOVERNO NON AIUTANO”
“In generale le fibrillazioni sul governo non aiutano, noi avevamo detto, a maggio di quest’anno, di superare quella che avevamo chiamato il presentismo o la tattica e la continua sensazione di essere sempre in campagna elettorale, preferiremmo che questo governo anziché dibattere a mezzo stampa dibattesse al suo interno e definisse una linea comune di direzione per il paese, perché questo non aiuta la serenità del mondo dell’economia”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia a margine del 34esimo convegno di Capri.
“Ci sono alcuni punti di criticità che vanno affrontati, la tassa sulla plastica invece di penalizzare comportamenti penalizza prodotti, avrà effetti rilevanti in termini di occupazione, speriamo si recuperi buonsenso. L’altro aspetto è la lotta all’evasione occorre certezza di diritto, noi siamo contro l’evasione, e’ una concorrenza sleale, ma le manette arrivano dopo le sentenze, non dobbiamo creare ansia nel Paese”.
“Occorre andare oltre questa manovra finanziaria” ha aggiunto Boccia ” era evidente che non abbiamo grandi risorse ma abbiamo risorse gia’ stanziate per attivare cantieri, dobbiamo avviare verifiche opera per opera, per opere superiori a 100 milioni di euro ci sono circa 70 mld di euro di risorse stanziate, occorre fare una verifica opera per opera e individuare una dimensione che vada anche oltre lo sblocca cantieri”.
Il presidente di Confindustria ha ricordato che “la Germania e’ di nuovo in recessione, il sud e’ in recessione, il nord con tante delle nostre imprese accusa cali di ordini, è uno scenario internazionale di rallentamento globale. O siamo capaci di costruire una politica anticiclica sia in Italia che in Ue o subiremo questo choc negativo che non e’ il caso di subire come Paese”.
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BANKITALIA “INDUSTRIA PESA SULLA CRESCITA”
“In Italia l’attività economica è marginalmente aumentata nel secondo trimestre; alla luce delle informazioni disponibili potrebbe essere rimasta pressoché stazionaria nel terzo, risentendo, anche nel nostro paese, soprattutto della debolezza della manifattura, a fronte di una crescita leggermente positiva nei servizi e di un modesto recupero nelle costruzioni. Resta il rischio che l’andamento sfavorevole nell’industria si trasmetta agli altri settori dell’economia”. E’ quanto emerge dal Bollettino economico della Banca d’Italia. Inoltre “l’orientamento della politica di bilancio risulterebbe leggermente espansivo, riflettendo la cancellazione delle clausole di salvaguardia – solo in parte compensata con altre misure – nonché altri interventi fra i quali una riduzione del cuneo fiscale sul lavoro e maggiori investimenti. Queste scelte di bilancio – osserva Bankitalia – sono motivate da un quadro macroeconomico meno favorevole del previsto e da rischi al ribasso non trascurabili. I programmi del Governo prefigurano un percorso di graduale discesa del peso del debito sull’economia”.
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DESCALZI “I RIFIUTI SONO IL PETROLIO DEL FUTURO”
Sull’impegno di Eni per l’economia circolare “parlano i fatti. Circa 1 miliardo d’investimenti in ricerca e sviluppo e tre miliardi nella realizzazione di progetti di decarbonizzazione nei prossimi tre anni, che saranno determinanti”. Lo dice in un’intervista al Sole 24 Ore l’amministratore delegato Claudio Descalzi.
“Nel macro, siamo impegnati nella grande trasformazione della chimica e della raffinazione in Italia, da Venezia a Gela. Nel micro, con il lancio d’impianti di trattamento, che definiamo tascabili, per la trasformazione dei rifiuti organici urbani in energia – prosegue l’ad di Eni -. Trattare in questo modo 150 mila tonnellate di rifiuti significa trasformare in energia i rifiuti di 1 milione e mezzo di persone. Nei prossimi anni saremo in grado di arrivare a 600 mila tonnellate, anche grazie all’accordo quadro fatto con Cassa depositi e prestiti che, come noi, ha molte aree utilizzabili per la realizzazione degli impianti”.
Alla domanda se il petrolio di domani sono i rifiuti, Descalzi risponde: “Proprio così. L’incremento demografico e il miglioramento degli standard di vita porteranno all’aumento esponenziale dei rifiuti. Sarà indispensabile, di conseguenza, smaltirli in modo pulito e utile”.
Sul fronte petrolifero “Eni è diventata la compagnia più efficiente tra le grandi – spiega l’ad -. Abbiamo riserve nostre, che sono state scoperte e non comprate, con costi per i nuovi barili molto bassi: meno di un dollaro, contro una media del settore di circa sei dollari”.
(ITALPRESS)
FINCANTIERI ALLUNGA LE NAVI DELLA FLOTTA WINDSTAR
Allo stabilimento Fincantieri di Palermo ha avuto luogo la cerimonia di allungamento di Star Breeze, la prima delle tre navi da crociera che rientrano nel piano di ammodernamento Star Plus dell’armatore Windstar, del valore di 250 milioni di dollari. La nave è stata infatti tagliata in due per consentire l’inserimento di una nuova sezione di 25,6 metri nella parte centrale dell’unità.
Star Breeze navigherà da Barcellona a Lisbona il 20 febbraio 2020, mentre gli eventi inaugurali nel Nord America sono previsti al Porto di Miami il 19 marzo 2020.
L’operazione di trasformazione, altamente complessa, a cui è stata sottoposta Star Breeze (così come lo saranno Star Legend e Star Pride nel 2020) non è solo di natura estetica. Sono stati anche rimossi e sostituiti i motori per consentire alle unità una navigazione più attenta all’ambiente, per accedere ai porti più piccoli e agli itinerari speciali.
“Il progetto Star Plus, che prevede l’allungamento, la sostituzione dell’apparato motore e il rinnovamento di tre unità, è il più complesso e completo del suo genere e siamo molto fieri di poter collaborare con Fincantieri, leader nel comparto delle riparazioni e trasformazioni navali – ha commentato il Presidente di Windstar Cruises John Delaney -. Le aree pubbliche, accoglienti e familiari, aiuteranno a creare un’atmosfera di benvenuto per i passeggeri e l’equipaggio”.
Quella di oggi è la prima nuova sezione costruita e inserita nelle navi della flotta di Windstar nell’ambito del progetto Star Plus, piano di allungamento e di ammodernamento che vede coinvolte tre navi della classe Star. Oltre agli interventi sul sistema dell’apparato motore e sul “back of house”, gli ospiti potranno apprezzare anche due nuovi ristoranti, grazie al maggiore spazio che sarà disponibile sui ponti.
Sul ponte superiore troveranno spazio una piscina e un idromassaggio di nuova concezione, nonché una spa e una zona fitness completamente riviste, oltre a un nuovo negozio e altro. In aggiunta, ogni bagno sulla nave è stato ricostruito e adattato ai moderni standard di lusso. La nuova sezione di 25,6 metri inserita a centro nave conterrà 50 nuove suite e la capacità totale della nave ingrandita passerà da 212 a 312 passeggeri. Ci sarà inoltre più personale a disposizione, mantenendo il rapporto tra staff e ospiti di 1,5 a 1.
“Questo è un momento indimenticabile per Windstar, in quanto raggiungiamo un traguardo importante – ha dichiarato Christopher Prelog, vice president of Fleet Operations di Windstar -. Un sentito ringraziamento a Fincantieri, partner con cui stiamo assistendo all’evoluzione di una parte della nostra flotta. Star Breeze e le sue gemelle sono sempre state riconosciute per la loro bellezza, per le linee semplici, per gli ambienti accoglienti e allo stesso tempo spaziosi. Il notevole investimento e la trasformazione di queste navi saranno sbalorditivi e non vediamo l’ora di far vivere ai nostri ospiti la rinascita di Windstar Cruises”.
“Oggi è un grande giorno – ha sottolineato Andrew Toso, responsabile Ship Repair & Conversion della Divisione Services di Fincantieri -. Un giorno in cui essere orgogliosi per l’incredibile lavoro svolto da Windstar, Fincantieri e dallo stabilimento di Palermo. Tagliare Star Breeze in due, inserire una nuova sezione e sostituire i motori principali e i diesel-generatori testimonia la nostra abilità in questo tipo di operazioni altamente sofisticate e complesse, che richiedono capacità ingegneristica, di progettazione e di project management e che rappresentano lo stato dell’arte di questo settore”.
Windstar sta sottoponendo in successione tre delle navi della classe Star – Star Breeze, Star Legend e Star Pride – a questo genere di ammodernamento nel cantiere di Fincantieri a Palermo. I lavori si concluderanno alla fine del 2020.
La seconda nave che verrà ammodernata, Star Legend, partirà da Barcellona il 20 luglio 2020. La terza e ultima, Star Pride, lascerà il cantiere nell’autunno del 2020 con la crociera inaugurale prevista da Barcellona il 20 novembre 2020.
AUMENTANO LE ORE DI CASSA INTEGRAZIONE
Aumentano le ore di cassa integrazione in Italia. A settembre 2019 hanno raggiunto quota 17,2 milioni, in aumento del 51,9% rispetto allo stesso mese del 2018, quando si erano attestate a 11,3 milioni. Lo rende noto l’Inps.
Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a settembre 2019 sono state 5,7 milioni. Un anno prima, a settembre 2018, erano state 5,5 milioni.
Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a settembre 2019 è stato pari a 11,5 milioni, di cui 5,6 milioni per solidarietà: un aumento del 99,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Gli interventi in deroga sono stati pari a circa 21 mila ore autorizzate a settembre 2019, con un calo del 30,9% nel confronto con settembre 2018.
(ITALPRESS)












