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P.A., ARRIVA IL DECRETO PER 5 MILA ASSUNZIONI

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E’ stato pubblicato sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione il decreto che autorizza “ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato” oltre cinque mila unità di personale nelle amministrazioni pubbliche.

Il Dpcm, datato 20 agosto, sblocca i concorsi per la Presidenza del Consiglio, il dipartimento Protezione Civile, diversi ministeri, la Corte dei Conti, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, Agenzia per l’Italia Digitale, Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Agenzia delle Entrate, Inail, Agenzia delle dogane, Automobil Club d’Italia, Agenzia Nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, Aics, Agea.

Il decreto è firmato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, e dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

 

IN CALO FIDUCIA CONSUMATORI E IMPRESE

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Ad agosto 2019 l’Istat stima una flessione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 113,3 a 111,9; anche per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese si registra un calo (da 101,2 a 98,9).

La diminuzione dell’indice di fiducia dei consumatori è generalizzata ma presenta intensità diverse tra le sue componenti: la componente economica e quella futura registrano le flessioni più marcate passando, rispettivamente, da 129,6 a 127,8 e da 117,4 a 115,4. Si rileva un calo più contenuto per il clima personale (da 108,0 a 107,0) e per quello corrente (da 111,1 a 110,0). 

Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia diminuisce in tutti i comparti con l’unica eccezione rappresentata dal commercio al dettaglio dove rimane sostanzialmente stabile (da 110,0 a 109,9). In particolare, il settore delle costruzioni e quello dei servizi subiscono il calo più marcato (rispettivamente, da 142,8 a 140,4  e da 100,0 a 97,4) mentre il deterioramento è più contenuto nella manifattura (da 100,1 a 99,7).

Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia delle imprese, nell’industria manifatturiera si rileva un peggioramento delle attese di produzione e dei giudizi sulle scorte; invece, i giudizi sugli ordini sono in lieve miglioramento. Nelle costruzioni la dinamica negativa dell’indice è essenzialmente dovuta al marcato peggioramento dei giudizi sugli ordini; le attese sull’occupazione rimangono sostanzialmente stabili.

Nel comparto dei servizi si segnala il deterioramento di tutte le variabili che compongono l’indice di fiducia. Nel commercio al dettaglio il recupero dei giudizi sulle vendite e sulle scorte si unisce ad un deciso calo delle attese sulle vendite future. Si evidenzia che tali dinamiche sono diffuse solo alla grande distribuzione, dove l’indice di fiducia registra un aumento, mentre decisamente peggiore risulta il quadro relativo alla distribuzione tradizionale.

A LUGLIO IN AUMENTO LE ORE DI CASSA INTEGRAZIONE

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A luglio 2019 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 19,1 milioni, in aumento del 33,5% rispetto allo stesso mese del 2018 (14,3 milioni). Lo rende noto l’Inps.

Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a luglio 2019 sono state 8,8 milioni. Un anno prima, nel mese di luglio 2018, erano state 7,6 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a +17%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a +38,2% nel settore Industria e -34,1%nel settore Edilizia. La variazione congiunturale registra nel mese di luglio 2019 rispetto al mese precedente un incremento pari al 9%.

Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a luglio 2019 è stato pari a 10 milioni, di cui 3,7 milioni per solidarietà, registrando un incremento pari al 50,2%rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che registrava 6,7 milioni di ore autorizzate. Nel mese di luglio 2019 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al -46,8%.

Gli interventi in deroga sono stati pari a circa 184 mila ore autorizzate a luglio 2019 registrando un incremento del 317,5%se raffrontati con luglio 2018, mese nel quale erano state autorizzate circa 44 mila ore. La variazione congiunturale registra nel mese di luglio 2019 rispetto al mese precedente un decremento pari al 70,8%.

 

IN CALO IL FATTURATO DELL’INDUSTRIA

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A giugno l’Istat stima che il fatturato dell’industria diminuisca su base mensile dello 0,5%. Nel secondo trimestre l’indice complessivo è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Anche gli ordinativi registrano a giugno un calo congiunturale sia su base mensile (-0,9%) sia nel complesso del secondo trimestre (-0,4%).

La dinamica congiunturale del fatturato a giugno è sintesi di una flessione del mercato interno (-1,2%) e di un modesto aumento di quello estero (+0,5%). Per gli ordinativi il calo congiunturale riflette la contenuta crescita delle commesse provenienti dal mercato interno (+1,1%) e la marcata diminuzione di quelle provenienti dall’estero (-3,8%). Il calo congiunturale del fatturato è diffuso con intensità diverse a tutti i raggruppamenti principali di industrie: -0,2% per i beni strumentali, -0,4% per i beni di consumo, -0,8% per i beni intermedi e -2,8% per l’energia.

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di giugno 2018), il fatturato totale diminuisce su base annua dello 0,8%, riflettendo cali su entrambi i mercati (-1% il mercato interno e -0,1% quello estero).

 

Con riferimento al comparto manufatturiero, le industrie tessili e quelle dei mezzi di trasporto registrano la crescita tendenziale del fatturato più rilevante (+4,1%), mentre l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-12,6%).

In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi cala del 4,8%, con diminuzioni su entrambi i mercati, ma di entità notevolmente diversa: -1,8% quello interno e -9,1% quello estero. La maggiore crescita tendenziale si registra nelle industrie dei mezzi di trasporto (+5,1%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria farmaceutica (-16,2%).

“A giugno il fatturato dell’industria registra una flessione su base mensile, condizionata dalla contrazione delle vendite sul mercato interno, mentre rimane pressoché stabile su base trimestrale – commenta l’Istat -. Nel confronto con il mese precedente il calo è diffuso a tutti i principali raggruppamenti di industrie, risultando particolarmente marcato per il comparto dell’energia. Nel confronto trimestrale, invece, segnano variazioni congiunturali positive i beni strumentali e i beni di consumo. Anche al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una flessione congiunturale su base mensile, rimanendo stabile su base trimestrale”.

 

NEL 2050 PIÙ PENSIONATI CHE LAVORATORI

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Entro il 2050, la popolazione italiana potrebbe essere composta per la maggior parte da pensionati. Ad affermarlo è l’Ocse, che nel suo ultimo rapporto Working Better with Age sottolinea come, sulla base degli attuali schemi pensionistici, entro la metà del secolo gli over 50 fuori dal mercato del lavoro saranno più dei lavoratori.

Secondo le previsioni, nel 2050, l’area Ocse conterà 58 persone inattive o pensionate ogni 100, mentre in Italia, al pari di paesi come Grecia e Polonia, si rischia un rapporto uno a uno. Per correggere questa deriva, nel suo rapporto l’Ocse suggerisce ai Paesi di favorire flessibilità negli orari e migliori condizioni di lavoro, in modo da invogliare il lavoratore a ritirarsi in pensione più tardi.

“I dati e le riflessioni dell’Ocse sul tema ‘lavoro, anziani, pensioni’ ci inducono a rilanciare le nostre proposte. È necessario costruire un percorso per l’invecchiamento attivo della popolazione: bisogna consentire ai pensionati di svolgere lavori socialmente utili”, commenta Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil.

“In questo modo, si integrerebbero assegni pensionistici sempre più esigui e si manterrebbero in attività persone che possono offrire alla società il contributo della loro esperienza. Non bisogna invece allungare l’età pensionabile, semmai bisogna renderla più flessibile”, sottolinea Barbagallo.

“Soprattutto, occorre attivare subito le due commissioni per la separazione della previdenza dall’assistenza e per l’individuazione di lavori gravosi – aggiunge -. I risultati della prima, infatti, dimostrerebbero, una volta per tutte, che il nostro sistema previdenziale è in equilibrio, mentre la seconda stabilirebbe, dal punto di vista tecnico-scientifico chi avrebbe diritto ad anticipare l’uscita dal lavoro. Questi sono temi che porremo prioritariamente all’attenzione del prossimo Governo”.

 

PIL FERMO NEL SECONDO TRIMESTRE

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Nel secondo trimestre del 2019 il prodotto interno lordo (Pil) è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nei confronti del secondo trimestre del 2018. E’ quanto stima l’Istat.
La variazione congiunturale del Pil diffusa in occasione della stima preliminare del 31 luglio 2019 era risultata anch’essa pari a zero; in quell’occasione la variazione tendenziale risultava nulla.
Il secondo trimestre del 2019 ha avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2018.

Per quanto riguarda i dati sull’occupazione, risulta in leggera flessione per entrambe le componenti di genere: cala tra i 35-49enni (-45 mila) mentre aumenta nelle altre classi d’età. Dopo quattro mesi di crescita, si registra una diminuzione dei dipendenti, sia permanenti sia a termine (-46 mila nel complesso) tornano invece a crescere gli indipendenti (+29 mila) dopo il calo registrato a giugno.
Le persone in cerca di occupazione sono in aumento (+1,1%, pari a +28 mila unità nell’ultimo mese). La crescita riguarda entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione sale al 9,9% (+0,1 punti percentuali).

SUCCESSO XI EDIZIONE PREMIO INTERNAZIONALE LIBER@MENTE

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Si è svolta alla Rotonda di Copanello, a Stalettì Lido (Catanzaro), l’XI edizione del Premio Internazionale Liber@mente, manifestazione organizzata dalla Fondazione Vincenzo Scoppa e dalla rivista Liber@mente, in collaborazione con il Comune di Stalettì, la Confedilizia Calabria, la BCC di Montepaone, e altri partner.
Alla cerimonia è intervenuto il presidente nazionale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.
La serata è stata condotta da Rossella Galati e Daniela Rabia ed arricchita dai virtuosismi musicali del soprano Maria Mellace, di Francesco Tassone al clarinetto, di Tony Samà alla chitarra, e di Maria Scalzo, al pianoforte. Una partecipazione straordinaria è stata quella del baritono Daniele Tommaso Mellace, che si è esibito con una famosa e applaudita romanza.

Nell’edizione 2019, il premio è stato conferito al presidente nazionale della FIAIP – Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali, Gian Battista Baccarini, per aver «caratterizzato la sua attività – in armonia e in collaborazione con Confedilizia – per un’azione attenta alla cooperazione sociale volontaria e al mercato e ai principi di libertà, impegnandosi per il rilancio dell’intero settore immobiliare quale mezzo per garantire la necessaria crescita di cui l’Italia ha particolare bisogno»; a Ercole Giap Parini, sociologo dell’Università della Calabria, «impegnato nel sociale, che propugna idee di libertà e contribuisce all’elevamento della cultura e della ricerca nel contesto non solo universitario», e a Mimmo Gangemi, scrittore, che è «portatore di una mentalità nuova e diffonde l’immagine della Calabria con i suoi colori e i suoi profumi, una terra di acute intelligenze, di elevati valori e di straordinaria bellezza, che viene giustamente valorizzata e messa al centro di una narrazione suggestiva e sorprendente».
Come negli anni scorsi, il Premio è stato pensato e realizzato da Angela Fidone, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e riprodotto nell’opera “Volo”, una pregevole e significativa statuetta, la quale fonde nel suo carattere compositivo e strutturale una raffigurazione concettuale della realtà.

Nell’ambito dello stesso evento, sono stati altresì assegnati dei riconoscimenti speciali della Fondazione Vincenzo Scoppa ad Antonietta Santacroce,  direttore artistico del Festival d’Autunno, alla rivista “Mediterraneo e dintorni”, alla libreria “Non ci resta che leggere” e ad Alfonso Mercurio, sindaco del Comune di Stalettì.
Il presidente Spaziani Testa ha assegnato un riconoscimento speciale della Confedilizia alla Banca di Credito Cooperativo di Montepaone, per la sensibilità dimostrata verso il settore immobiliare e per l’attività svolta per la promozione e sviluppo delle iniziative sociali, economiche e culturali del territorio.

FONDIMPRESA COMPIE 15 ANNI

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Anni di cambiamento, consapevolezza, ma soprattutto di formazione. I vertici di Fondimpresa, riuniti all’auditorium della tecnica dell’Eur, descrivono così le attività del fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, che in questi giorni celebra i quindici anni dalla propria fondazione. Nel corso dell’evento “Il futuro del sapere – aziende e lavoratori nella trasformazione”, il presidente Bruno Scuotto e il vicepresidente Massimo Cestaro hanno fatto il punto sulle evoluzioni che hanno caratterizzato il settore. Secondo Scuotto, il «cambiamento principale» è riconducibile all’idea che il legislatore aveva dei percorsi formativi.

«I fondi – spiega il presidente di Fondimpresa, intervistato dall’ITALPRESS – hanno finito per svolgere un ruolo di divulgazione della cultura formativa e dell’importanza della formazione per la crescita delle persone e dei sistemi. Ma, soprattutto, il nostro fondo ha finito per essere un orientatore dei percorsi formativi, declinando e definendo le priorità nella domanda e nell’offerta formativa, oltre a un sistema di qualificazione di coloro che sono addetti a svolgere i percorsi formativi».

Nel 2004, informa Fondimpresa, le aziende aderenti al Fondo erano circa 18.000, mentre oggi superano le 200.000 unità. I lavoratori, invece, sono passati da 1,3 milioni a 4,6. In un contesto in cui le Pmi rappresentano il 99,0% delle aziende iscritte, è fondamentale poter prevedere i trend del mercato del lavoro. Il primo posto, secondo Scuotto, dev’essere occupato dall’innovazione. «La spinta forte all’innovazione oggi si traduce non solo nei profili professionali, ma in un’innovazione dei sistemi con cui si affrontano i percorsi formativi. Questo è il trend maggiore: le imprese ce lo dettano, lo utilizzano e su questo abbiamo messo in piedi un sistema che possa accogliere nuovi metodi e non solamente nuove figure». La prima giornata ha ospitato, tra gli altri, l’intervento di Alec Ross, esperto di tecnologia e consigliere di Hillary Clinton al dipartimento di Stato per l’innovazione, che ha proposto un approccio al cambiamento, in un mondo che nei prossimi 20 anni si annuncia in continua evoluzione. Domani, invece, è in programma il dibattito tra il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e i segretari di Cgil, Maurizio Landini; Cisl, Annamaria Furlan e Uil, Carmelo Barbagallo.

Al termine della mattinata di lavori, Scuotto e il direttore Generale, Elvio Mauri, premieranno le imprese che hanno saputo coniugare le opportunità che Fondimpresa offre con una formazione d’eccellenza. 

Per Cestaro, dal punto di vista dei lavoratori, il maggior traguardo è stato raggiunto nell’acquisizione della consapevolezza che la formazione continua ha un ruolo centrale nel Mondo del lavoro: «Questi 15 anni sono serviti, sia per le imprese che per i lavoratori, per acquisire la consapevolezza della forza della valenza della formazione continua. Non era così per l’opinione pubblica, tra le forze politiche o nelle delegazioni sindacali. Non era così forte la convinzione che la formazione continua rappresenta l’elemento chiave, affinché le aziende possano rimanere sul mercato garantendo l’occupabilità dei lavoratori. Questa consapevolezza pone un tema di responsabilità a Fondimpresa e noi cerchiamo di corrispondere il meglio possibile a questa richiesta». Infine, per Scuotto, la possibilità che l’agenda economica si apra a politiche di carattere maggiormente espansivo, potrebbe favorire maggiori partnership fra pubblico e privato: «In passato, su questa attività, noi ci siamo espressi in maniera molto chiara e lo faremo ancora. L’auspicio è quello di avere un affiancamento complementare. Non si tratta né di sostituirsi, né di sovrapporsi, ma di essere complementari per il bene delle attività produttive e per la crescita di tutto il sistema».