Home Economia Pagina 480

Economia

DA NOVEMBRE RIPARTE IL QE

0

Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di ridurre il tasso di interesse sui depositi di 10 punti base a -0,50%. Il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e il tasso sull’indebitamento marginale rimarranno invariati ai livelli attuali, rispettivamente 0,00% e 0,25%.

In merito al Qe, “gli acquisti netti saranno riavviati nell’ambito del programma di acquisto di attività (APP) del Consiglio direttivo a un ritmo mensile di 20 miliardi a decorrere dal primo novembre”, spiega la Bce, che aggiunge: “Il Consiglio direttivo si aspetta che funzionino il più a lungo possibile per rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali”.

 

AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA DI ESSELUNGA

0

Esselunga, catena della grande distribuzione al 100% italiana e che può contare su 158 negozi (tutti concentrati nel centro-nord Italia) e 5 milioni di clienti, punta a consolidare ulteriormente la propria leadership, grazie a una campagna di comunicazione che mette l’accento sul suo ruolo di produttore diretto, oltre che di distributore. La catena fondata nel 1957 da Bernardo Caprotti, infatti, con i suoi quattro centri di produzione di Limito (Mi), Novara e Parma, dove tra gli altri ogni anno si producono 15 mila tonnellate di pasta, 14 mila tonnellate di prodotti freschi, 20 mila tonnellate di pesce lavorato, offre ogni giorno 230 ricette fresche di gastronomia.

“Volevamo far conoscere questo patrimonio di eccellenze produttive ai nostri clienti, ma visto che non era possibile portarli tutti da noi, abbiamo deciso di realizzare questa campagna di comunicazione – ha commentato Sami Kahale, direttore generale della catena di distribuzione -. Il nostro impegno quotidiano vede al centro il cliente, le sue esigenze e la ricerca della massima qualità. La nuova campagna descrive proprio questo e, attraverso i gesti delle nostre persone e la straordinaria qualità delle materie prime, svela una storia che solo Esselunga può raccontare”. Lo spot, il cui primo passaggio sarà domani alle 21.01 a reti unificate Mediaset, vede tra i protagonisti dei veri dipendenti della catena di supermercati, ripresi nella loro quotidianità mentre con mani sapienti lavorano le materie prime. Filo conduttore della campagna è la lettera “S”, segno grafico del marchio, che appare ripetutamente in diverse scene. La campagna è affidata alla storica agenzia Armando Testa e il set scelto è il superstore di Vimercate in Brianza. Colonna sonora dello spot è la canzone “Che cosa c’è’” di Gino Paoli, reinterpretata in chiave moderna. Il pay off è “Esselunga, più la conosci, più ti innamori” e sarà utilizzato, non solo per la campagna TV, ma attraverso affissioni, furgoncini, digital e social, oltre che una campagna stampa.

 

PIRELLI SI CONFERMA LEADER SOSTENIBILITÀ

0

Pirelli si conferma leader mondiale di Sostenibilità per il settore Automobiles & Components negli indici Dow Jones Sustainability World e Europe. È quanto emerge dalla revisione degli indici, le cui variazioni decorreranno dal 23 settembre, condotta annualmente da RobecoSam e S&P Dow Jones. Il gruppo della Bicocca ha registrato un punteggio complessivo di 85 punti contro la media di settore pari a 36. Lanciati nel 1999,  gli indici di sostenibilità Dow Jones sono tra i più rilevanti indici borsistici in tema di sostenibilità a livello mondiale. L’analisi ha coinvolto oltre 2mila società appartenenti a 61 settori industriali attraverso una valutazione integrata di elementi economici, ambientali e sociali. Solo il 10% delle Società analizzate raggiunge un punteggio che permette l’inclusione negli indici.

 

TERNA PRIMA AL MONDO SETTORE ELECTRIC UTILITIES

0

Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, si conferma al primo posto mondiale nel settore Electric Utilities per le performance di sostenibilità. Questo il risultato della valutazione annuale condotta dall’agenzia svizzera di rating di sostenibilità RobecoSAM, che ha comunicato la permanenza di Terna nell’indice World e nel più ristretto indice Europe.
Terna ha conseguito un punteggio complessivo di 90/100 (media di settore: 45/100) posizionandosi davanti a tutte le 77 aziende valutate nel settore Electric Utilities Il primato trova conferma in 9 dei 24 criteri di valutazione applicabili all’azienda: Terna è prima nei criteri economici Materiality, Code of business conduct, Innovation management e Privacy protection (nuovo criterio inserito quest’anno), nei criteri ambientali Environmental reporting, Biodiversity, Transmission and distribution e nei criteri sociali Social reporting, Corporate citizenship and philantropy. Negli ultimi cinque anni non era mai successo che un’azienda del settore risultasse prima per due anni consecutivi.

“Per Terna la sostenibilità è prima di tutto rappresentata dall’obiettivo di favorire la transizione energetica facilitando lo sviluppo delle fonti rinnovabili – ha commentato l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris. “Sostenibilità per Terna significa declinare un green new deal in tutte le componenti che lo caratterizzano. Per questo la conferma del primato settoriale nell’indice Dow Jones Sustainability è per noi motivo di orgoglio ma anche fonte di nuovi stimoli a migliorare”.
L’agenzia RobecoSAM valuta ogni anno le performance di sostenibilità delle imprese a maggiore capitalizzazione. Nel 2019 ne ha incluse nell’indice Dow Jones Sustainability World 318 partendo da un totale di 2526 grandi società operanti in 27 Paesi. Il Corporate Sustainability Assessment (CSA) annuale di RobecoSAM rappresenta per le imprese un approfondito audit che ne evidenzia la preparazione a misurarsi con i grandi trend della sostenibilità e costituisce per gli investitori un segnale della capacità di creazione di valore anche nel medio-lungo termine.
Oltre alla presenza nel DJSI, Terna è inclusa negli indici internazionali di sostenibilità Bloomberg GEI, Euronext (World, Europe e Eurozone), FTSE4Good (Global e Europe), STOXX® ESG (Global, Environmental, Social e Governance), STOXX® Low Carbon, ECPI, ESI (Ethibel Sustainability Index, MSCI, United Nations Global Compact (“GC100”).

INFLAZIONE STABILE AD AGOSTO

0

Ad agosto 2019 l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo registri un aumento dello 0,4% su base mensile e dello 0,4% su base annua (confermando il dato di luglio). La stima preliminare era +0,5%.

La stabilità dell’inflazione è il risultato di un quadro con pochi scostamenti rispetto al mese di luglio, l’Istituto di Statistica segnala solamente la lieve accelerazione dei prezzi dei Beni non durevoli (da +0,2% a +0,6%).

Sia l'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia quella al netto dei soli beni energetici sono stabili rispetto al mese di luglio, rispettivamente a +0,5% e a +0,6%.

“Nel mese di agosto l’inflazione rimane contenuta, con la componente di fondo che registra nuovamente una variazione solo di poco più elevata di quella riferita all’intero paniere – commenta l’Istat -. Quasi tutti i comparti confermano sostanzialmente il dato di luglio, con l’eccezione dei prezzi dei Beni non durevoli, che risultano in accelerazione di quattro decimi di punto. L’aumento dei prezzi su base congiunturale, tipico del mese di agosto, è imputabile prevalentemente a fattori stagionali, legati per lo più alla filiera dei servizi turistici e in particolare dei trasporti”.

 

IL DEBITO PUBBLICO SFONDA IL MURO DEI 2.400 MILIARDI

0

A luglio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.409,9 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”.

L’aumento è dovuto all’incremento di 27,1 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (a 94,8 miliardi, erano pari a 80 miliardi a luglio 2018), che ha più che compensato l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (3,4 miliardi); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente ridotto il debito di 0,2 miliardi.

Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 23,7 miliardi e quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

A luglio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 46,5 miliardi, in diminuzione del 5,9 per cento (2,9 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2018.

Il calo risente della proroga al 30 settembre delle scadenze dei versamenti in autoliquidazione dei contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale.

Nei primi sette mesi del 2019 le entrate tributarie sono state pari a 235,8 miliardi, in diminuzione dello 0,3 per cento (0,7 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

SACE SIMEST, ECOSISTEMA DIGITALE A MISURA DI PMI

0

Sace Simest, il polo per l’export e l’internazionalizzazione di Cassa Depositi e Prestiti, punta in maniera decisa sulla digitalizzazione dei servizi. Un percorso portato avanti negli ultimi tre anni, che ha consentito il lancio, lo scorso luglio, del portale Sacesimest.it, un vero e proprio ecosistema digitale che punta a coinvolgere 87mila piccole e medie imprese manifatturiere italiane nel mondo dei servizi e dei prodotti di Sace Simest per aiutarle a rafforzarne la dimensione internazionale e la competitività sui mercati esteri.
“Per fruibilità, ampiezza delle soluzioni offerte e livello di approfondimento di contenuti gratuiti, Sacesimest.it è un unicum nel panorama italiano e delle agenzie di export credit. Ed è un asset essenziale non solo per vendere i nostri servizi, ma soprattutto per creare le condizioni che permetteranno alle imprese italiane di approcciare di più e meglio i mercati esteri”, ha spiegato Alessandro Decio, amministratore delegato e direttore generale di Sace Simest. 
“Cerchiamo di fornire quei supporti che possano sostenere la crescita delle imprese italiane all’estero – ha proseguito Decio – attraverso un percorso orchestrato e delineato insieme con gli altri attori che lavorano in questo campo. Un esempio? Un’azienda che ha buone potenzialità di export ma non le ha ancora sfruttare potrebbe probabilmente trarre beneficio dalla disponibilità di un temporary export manager, un professionista che lavora a stretto contatto con l’azienda e nell’azienda per indentificare i potenziali mercati e i distributori che possono dare accesso a questi mercati”.

In poco più di due mesi di attività, il nuovo portale ha già registrato quasi 500mila pagine visitate da parte di circa 100mila utenti. Tre le sezioni di cui si compone ci sono le “Soluzioni”, dove è possibile acquistare 5 prodotti chiave utili per le PMI nelle diverse fasi delle attività sui mercati esteri (finanziamenti agevolati, valutazione controparti, assicurazione del credito, factoring e recupero crediti; “Education”, da cui è possibile accedere gratuitamente a Education to Export, innovativo programma di “formazione all’export” articolato in 4 percorsi diversi; “Studi”, che offre oltre 300 report realizzati dall’Ufficio Studi di Sace tra cui la Risk&Export Map un mappamondo interattivo cliccando sul quale si possono visualizzare dossier su rischi e opportunità connessi a export e investimenti per circa 200 Paesi nel mondo. Grazie anche all’impulso della digitalizzazione, Sace-Simest punta a chiudere l’anno con un aumento del 40% delle imprese servite rispetto alle oltre 7mila che hanno usufruito dei suoi servizi nei primi sei mesi di quest’anno.

ATLANTIA, CASTELLUCCI SI DIMETTE

0

Giovanni Castellucci, dopo aver riferito al Consiglio di Amministrazione di Atlantia delle iniziative intraprese dopo il Cda di venerdì 13 settembre 2019, ha comunicato la sua intenzione di dimettersi da amministratore delegato e direttore generale di Atlantia. Le dimissioni sono state accolte dal Consiglio di Amministrazione, definendo una risoluzione consensuale.

La società ringrazia Castellucci “per il decisivo contributo dato nei 18 anni ai vertici del Gruppo per trasformarlo in un leader globale nel settore delle infrastrutture, sviluppandone il valore in maniera significativa”, si legge in una nota.

Castellucci ringrazia la società “per avergli dato l’opportunità, in tutti questi anni, di sviluppare un progetto industriale estremamente stimolante e ambizioso e a cui resterà sempre legato. E ringrazia soprattutto le migliaia di lavoratori e lavoratrici che di questo progetto sono stati i veri protagonisti”.

Fino alla nomina di un nuovo amministratore delegato, il Consiglio ha deliberato di trasferire in via temporanea le deleghe esecutive a un comitato composto dai consiglieri Fabio Cerchiai, Carlo Bertazzo, Anna Chiara Invernizzi, Gioia Ghezzi e Carlo Malacarne e ha provveduto a nominare Giancarlo Guenzi, già Chief Financial Officer, direttore generale della Società.

L’accordo prevede la corresponsione di un importo a titolo di incentivo all’esodo pari alla somma complessiva lorda di 13.095.675 euro, oltre alle competenze di fine rapporto, a fronte della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (che cesserà con effetto dal 24 settembre 2019), connesso al rapporto di amministrazione (che cesserà con effetto immediato).

L’importo è calcolato sulla base del contratto in essere in riferimento ai compensi dovuti a Castellucci in caso di recesso, come riportato nella Relazione sulla Remunerazione, considerati inoltre i sistemi di incentivazione monetari di cui questi è beneficiario.