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Economia

AZIMUT RAFFORZA RETE DISTRIBUTIVA NEL NORD EST

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Azimut Capital Management SGR, società del Gruppo Azimut a cui fanno capo 1.800 consulenti finanziari in Italia, si rafforza in Triveneto.
La macro area 3 che comprende Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, tra i territori più importanti per la crescita delle attività di consulenza della Rete Azimut in Italia, è ora coordinata da Paolo Zola che diventa Managing Director di Area di Azimut Capital Management.
Paolo Zola, 44 anni, è cresciuto professionalmente nel Gruppo Azimut dove è entrato nel 2000 come consulente finanziario per ricoprire poi nel tempo ruoli di responsabilità crescenti fino all’attuale carica di Managing Director di Rete.
Con il supporto degli area manager Alessandro Azzini, Giuseppe Beltramin e Giuliano Calin e dei responsabili wealth management Luca Bonifazi ed Enrico Canazza, Paolo Zola coordina oltre 230 consulenti finanziari che gestiscono i patrimoni di quasi 27 mila famiglie e aziende sul territorio.

L’obiettivo di Zola è quello di far crescere le attività gestite nella macro area anche attraverso il reclutamento di professionisti e tra gli ultimi ingressi, che rispondono direttamente all’area manager Giuseppe Beltramin e operano a Treviso e provincia, si segnalano:  Nicola Danieletto e Andrea Calligaris, entrambi provenienti da Fideuram con alle spalle una lunga carriera professionale in istituti bancari, e Stefano Cafaro che dopo 13 anni ha lasciato Intesa Sanpaolo Private Banking.
Paolo Martini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Azimut Holding e Vice Presidente di Azimut Capital Management, commenta: “Paolo Zola incarna lo spirito Azimut e dimostra che passione, professionalità, talento e risultati sul campo sono apprezzati e riconosciuti. Siamo certi che con il suo contributo e con quello di tutto il team che lo affianca rinforzeremo la nostra presenza in un territorio strategico per la crescita della nostra Rete”.

Paolo Zola, Managing Director di Area di Azimut Capital Management SGR, commenta: “Sono onorato di questa nomina e di poter mettere a disposizione le esperienze maturate in questi anni in Azimut che nel tempo ha saputo mantenere saldi valori quali meritocrazia e professionalità alla base del successo di ognuno. Sono rimasto colpito dal patrimonio di competenze e dalle qualità umane dei colleghi e insieme sono sicuro che sapremo attrarre tanti nuovi professionisti desiderosi di lavorare in un mondo libero e indipendente”.

 

AGRICOLTURA, NASCE IL PRIMO HUB TECNOLOGICO ITALIANO

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L’agricoltura si proietta verso il futuro grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, l’ottimizzazione dei processi produttivi, la riduzione dei costi di produzione, il miglioramento sotto il profilo della qualità e della sostenibilità ambientale. Sono questi gli obiettivi di IBF Servizi per migliorare la competitività dell’agricoltura italiana. Nata da una partnership pubblico-privata tra l’ISMEA e Bonifiche Ferraresi, IBF Servizi promuove lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, affiancando le aziende del settore nell’adozione e implementazione di soluzioni tecnologiche innovative.

Un progetto per l’agricoltura italiana che oggi si rafforza grazie all’ingresso nella compagine societaria di due big dell’hi tech come Leonardo, che partecipa all’iniziativa attraverso e-GEOS (società di Telespazio e dell’Agenzia Spaziale Italiana), tra i protagonisti internazionali nell’osservazione satellitare della Terra e nella geo-informazione, e A2A Smart City (società del Gruppo A2A), che sviluppa e gestisce infrastrutture tecnologiche abilitanti per servizi digitali integrati e connessi in rete e  che porterà la propria esperienza nel campo della sensoristica prossimale e nello sviluppo delle reti a banda stretta.

L’iniziativa è stata presentata oggi in occasione della conferenza stampa “Dallo spazio alla terra. Il salto tecnologico  per l’agricoltura italiana” tenutasi a Roma presso il Montecitorio Meeting Center, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, con Raffaele Borriello – Direttore Generale ISMEA, Valerio Camerano – Amministratore Delegato A2A, Gianni De Gennaro – Presidente di Leonardo, Federico Vecchioni – Amministratore Delegato di BF Spa. 

I servizi che IBF offre, grazie al know how che proviene dall’attività di ricerca e sviluppo di Bonifiche Ferraresi e dell’ISMEA, vanno dal monitoraggio delle colture al supporto nelle decisioni per le attività di irrigazione e di difesa dagli agenti patogeni, fino alla fornitura di mappe di prescrizione per semina e concimazione; una molteplicità di attività modulabili che risultano efficaci tanto su piccoli appezzamenti quanto su grandi estensioni, consentendo di incontrare le esigenze di un’ampia gamma di soggetti.

I sistemi di supporto alle decisioni aziendali, i sistemi informativi territoriali e quelli di localizzazione satellitare, oltre ai sensori prossimali e remoti, rappresentano strumenti di pianificazione e gestione sempre più importanti per gli imprenditori agricoli al fine di ottimizzare i fattori produttivi. Promuovere e diffondere i princìpi dell’agricoltura di precisione consente di ridurre gli sprechi, incrementare le rese e ottimizzare i processi, con benefici sia in termini economici che ambientali.

“Investire in ricerca e innovazione per fronteggiare le sfide del sistema agroalimentare ci permette di avere una visione lucida sul futuro, di farci trovare pronti per dare risposte alla crescente domanda alimentare e, allo stesso tempo, sostenere la creazione di una modalità di produzione più sostenibile dal punto di vista ambientale”, ha affermato Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. 

“Il valore dell’agricoltura di precisione è un approccio razionale, preciso ed efficiente sotto il profilo delle risorse naturali impiegate e la gestione dei fattori della produzione, ma anche di altri fondamentali valori immateriali come i servizi ecosistemici”.

“Con questo progetto vogliamo favorire una crescita più sostenibile del sistema agroalimentare italiano” ha sottolineato Raffaele Borriello, Direttore Generale dell’ISMEA. “Facilitare l’accesso alle metodologie, alle pratiche e alle tecnologie dell’agricoltura di precisione vuol dire migliorare la competitività delle nostre imprese anche attraverso una riduzione dei costi di produzione, favorendo un’agricoltura sempre più rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. La partecipazione dell’Ismea assicurerà che tutte le aziende agricole italiane potranno beneficiare di questi vantaggi, anche quelle che per dimensioni, volume di affari e limiti di formazione non avrebbero l’opportunità di usufruirne”.

“BF considera la partnership azionaria in IBF Servizi con A2A e Leonardo, dopo quella con Ismea, una perfetta integrazione di conoscenze e di risorse umane dedicate a quello che oggi rappresenta in Italia uno straordinario esempio di innovazione tecnologica applicata alla filiera agroindustriale” ha dichiarato Federico Vecchioni, Amministratore Delegato di BF Spa,  “l’agricoltura di precisione è in grado sia di rappresentare la migliore garanzia per il consumatore finale della qualità dei prodotti alimentari e dell’uso razionale e responsabile delle risorse naturali sia di fare dell’innovazione un fattore di competitività, comune denominatore di tutti i settori produttivi, e che vede oggi il comparto agricolo uno degli esempi di maggiore applicazione”.

“Abbiamo scelto con convinzione di entrare a far parte di IBF Servizi perché rappresenta un importante esempio di collaborazione fra partner autorevoli, in grado di sviluppare soluzioni avanzate dedicate all’agricoltura e assicurare un vantaggio competitivo a un settore industriale così importante per il nostro Paese”, ha spiegato Valerio Camerano, Amministratore Delegato del Gruppo A2A. “Le tecnologie che metteremo a disposizione con A2A Smart City nel campo della connettività e dei sensori, e la nostra capacità di gestire grandi quantità di informazioni, potranno fornire un valido contributo in termini di innovazione e sostenibilità ambientale”.

“Dall’unione tra tecnologia aerospaziale e settore agroalimentare, due eccellenze dell’Italia nel mondo, nasceranno servizi innovativi per lo sviluppo sostenibile delle attività italiane di tutte le dimensioni, con opportunità sul mercato globale” ha detto Gianni De Gennaro, presidente di Leonardo. “Con IBF Servizi, partnership pubblico-privato che riunisce detentori delle tecnologie, istituzioni e aziende agricole, il nostro Paese fa sistema per raggiungere un duplice obiettivo: aumentare la produttività agricola e contribuire a fronteggiare le sfide del cambiamento climatico. Leonardo è orgogliosa di mettere a disposizione, attraverso e-GEOS, la propria esperienza nelle tecnologie satellitari e nell’elaborazione dei big data”.

 

VERONAFIERE ACCELERA IN BRASILE

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Si preannunciano due mesi ad alta intensità per Veronafiere Do Brasil, la società controllata dal gruppo Veronafiere che fa da avamposto nel mercato del Sud America per il settore lapideo, il mondo del vino, la metalmeccanica e l’edilizia. All’indomani dell’accordo commerciale raggiunto tra Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), Veronafiere consolida la propria presenza in Brasile con quattro eventi in calendario tra agosto e settembre.

Già oggi l’Ue rappresenta il principale partner commerciale del blocco sudamericano: le esportazioni europee verso quest’area hanno raggiunto i 45 miliardi in valore nel 2018, mentre le importazioni hanno toccato quota 42,6 miliardi. E i numeri, proprio in virtù della nuova intesa, sono destinati a crescere.

“L’America latina rappresenta un mercato dalle grandi potenzialità, in particolare alla luce del nuovo accordo Ue-Mercosur, raggiunto dopo quasi vent’anni di trattative e non senza polemiche”, spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere.

 

“Tramite le attività della società controllata Veronafiere Do Brasil il nostro gruppo continua a rafforzare la propria presenza in questa regione nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione”. Una presenza, come sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, “che si conferma di grande trasversalità, interessando settori molto diversi. La nuova intesa tra Ue e Mercosur, sebbene presenti alcuni profili di criticità in tema di tutela dei nostri prodotti agroalimentari, diventa tuttavia strategica: si stima, infatti, che le imprese europee risparmieranno oltre 4 miliardi di euro all’anno grazie alla rimozione di gran parte dei dazi sulle esportazioni in quest’area, che conta oltre 280 milioni di persone”.

A Vitoria, capitale dello Stato di Espìrito Santo, Veronafiere Do Brasil organizzerà dal 6 all’8 agosto le manifestazioni Mec Show – Salone della metalmeccanica, dell’energia e dell’automazione, ed Expo Construções – Fiera delle costruzioni. Mec Show è considerato l’appuntamento più importante per il settore industriale di Espìrito Santo con i suoi 150 espositori nazionali e oltre 13mila visitatori altamente qualificati in arrivo dal Brasile e dagli altri Paesi del Sud America, ma anche da Stati Uniti, Francia e Norvegia. Expo Construções è invece dedicata ai professionisti dell’edilizia, settore in continua crescita in Brasile, e conta un centinaio di aziende espositrici e oltre 5mila visitatori tra impresari edili, responsabili acquisti, architetti, ingegneri.

Non poteva poi mancare il tradizionale appuntamento con Cachoeiro Stone Fair – Fiera internazionale del marmo e del granito, arrivata alla trentesima edizione: ad ospitarla, dal 27 al 30 agosto, sarà la città di Cachoeiro de Itapemirim, riconosciuta come il più importante polo di lavorazione e distribuzione di marmo, granito e pietra naturale dell’America latina. Oltre 200 aziende presenteranno le più recenti novità del settore lapideo a una platea di 16mila visitatori da tutto il Brasile e da altri 18 Paesi.

Dal marmo si passa poi al vino e all’enomeccanica con la seconda edizione di Wine South America, in programma dal 25 al 27 settembre a Bento Gonçalves, sempre nello Stato di Espìrito Santo. Un evento che ha l’obiettivo di legare, nel nome del vino, l’America latina con l’Europa: da una parte le esportazioni dei Paesi produttori verso il Mercosur, dall’altra la creazione di joint venture e collaborazioni tra aziende brasiliane e italiane. Il Brasile è infatti il primo importatore di vino tra i Paesi emergenti, per un valore di 325 milioni di euro nel 2017, ma finora la quota italiana, sebbene sia in aumento, è ferma tra il 10 e il 15%: le potenzialità di crescita per le imprese del Belpaese sono quindi altissime.

 

CATTOLICA ASSICURAZIONI ADERISCE A SOLIDAS

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Cattolica Assicurazioni ha aderito a Fondazione Sodalitas, la prima organizzazione in Italia a promuovere la responsabilità sociale d’impresa e la sostenibilità.

Nata nel 1995 su iniziativa di Assolombarda e un primo gruppo di aziende e manager volontari, Fondazione Sodalitas oggi rappresenta un network di imprese leader del mercato italiano che sono la punta più avanzata della business community che ha scelto di “fare impresa” in modo sostenibile.

La Fondazione è, inoltre, partner delle istituzioni europee e dei principali network internazionali, come CSR Europe, sui progetti di diffusione della sostenibilità.

“Siamo costantemente impegnati a recepire e incorporare la filosofia della sostenibilità in un’attività di CSR capace di coinvolgere ogni livello dell’organizzazione, favorendo la diffusione di best practice e un’innovazione sempre più responsabile nei confronti degli stakeholder aziendali e dei territori coinvolti”, ha detto Alberto Minali, amministratore delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni.

 

“NELL’EXPORT LA CHIAVE DELLA CRESCITA”

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“Sostenere l’export attraverso l’innovazione è la chiave per la crescita del Paese, lo sviluppo dei territori, l’occupazione e l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro. Sono tre le sfide decisive per il successo delle imprese italiane sui mercati internazionali: digitalizzazione, sostenibilità e i giovani. Le start up e le pmi soprattutto del Mezzogiorno devono compiere il salto da esportatori occasionali a sistematici”. Così Carlo Maria Ferro, presidente dell’ICE, a margine della presentazione del XXXIII Rapporto ICE e dell’Annuario 2019 Istat-ICE, presso l’Auditorium del Royal Continental di Napoli. Presente il ministro Luigi di Maio. 

“L’export – spiega Ferro – è il driver fondamentale per la crescita economica italiana, va sottolineata l’eccellenza del Made in Italy. Nonostante un contesto estero caratterizzato da dinamiche frenanti, l’export italiano è aumentato del 16,9% dal 2008 al 2018, sebbene il Pil Italiano a fine anno scorso fosse ancora del 3,1% inferiore ai dati precrisi. Nel 2018 le esportazioni sono cresciute dell’1,9% e le importazioni del 2,3%. Il rapporto export/Pil è oggi del 32,1%, in linea con Spagna e Francia, ma inferiore alla Germania, in aumento del 7% rispetto al 2010. L’Italia è il nono paese esportatore al mondo. Germania, Francia e Usa sono i principali paesi partner. La Cina è in grande crescita. È un paese di 1,4 miliardi di consumatori, con un pil in forte crescita, riceve il 12% delle esportazioni mondiali”. 

Il rapporto di 355 pagine è un manuale di consultazione, con un prontuario di tavole statistiche. 

“I dati export del made in Italy verso i paesi extra Ue – spiega Michele Geraci, sottosegretario al Mise – confermano il trend positivo dall’inizio dell’anno con una crescita nei mesi gennaio-maggio 2019 del 4,4% rispetto a un anno fa. È la conferma della forza del nostro export, vero motore dell’economia italiana. In questi mesi abbiamo concentrato i nostri sforzi verso quei paesi con crescita maggiore dove la strategia Paesi Core e Satellite sta cominciando a dare dei risultati. I Paesi core sono i cosiddetti mercati tradizionali più maturi dove abbiamo consolidato le nostre esportazioni, come Usa, Francia, Germania e Uk e altri paesi eruopei e dove i tassi di crescita saranno interessanti, ma pur sempre a cifre singole. Dall’altra parte ci sono i paesi satellite dalle grandissime potenzialità di crescita come India, Cina, Giappone, Corea del Sud, Vietnam, Indonesia e il Sud Est asiatico in generale”. 

FMI, CONFERMATE LE STIME DI CRESCITA PER IL 2019

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Secondo le stime contenute nell’aggiornamento del World economic outlook del Fondo monetario internazionale, il Pil italiano crescerà dello 0,1% nel 2019, dato in linea con le precedenti stime. Rivisto, invece, in lieve calo il dato relativo al 2020: la crescita, infatti, secondo l’FMI si fermerà al +0,8%, ovvero lo 0,1 per cento in meno rispetto al +0,9% stimato in aprile. 

Nel nostro Paese, scrivono gli economisti dell’istituto di Washington, “l’incertezza delle prospettive sui conti resta simile a quella riscontrata ad aprile, con un impatto sugli investimenti e la domanda interna”. 

In generale, i rischi di un rallentamento dell’economia mondiale, sono aumentati rispetto allo scorso aprile. Tra questi “le tensioni commerciali e tecnologiche, la possibilità di un’avversione al rischio prolungata che espone le vulnerabilità finanziarie accumulate nel corso degli anni grazie a tassi di interesse bassi, tensioni geopolitiche e un aumento di pressioni disinflattive”. 

 

È MORTO GIAMPIERO PESENTI

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E’ morto nella notte a Bergamo all’età di 88 anni Giampiero Pesenti, presidente onorario di Italmobiliare.

Ne dà notizia la stessa società. Pesenti era entrato nel Cda nel 1967, divenendone presidente e consigliere delegato nel 1984 alla morte del padre Carlo. Dal 2014 al 2017 ha ricoperto la carica di presidente e in seguito di presidente onorario.

Pesenti è stato anche presidente di Italcementi prima della cessione alla tedesca HeidelbergCement.

 

SI FERMANO BUS E TRENI, MERCOLEDÌ DI PASSIONE

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Mercoledì di passione per il trasporto pubblico locale. Nonostante la richiesta del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, i sindacati hanno deciso di confermare lo sciopero odierno in tutti i settori e quello del 26 luglio nel trasporto aereo. La protesta è stata proclamata unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “per dare sostegno alla piattaforma unitaria di proposte ‘Rimettiamo in movimento il Paese’ indirizzata al Governo, per avviare un confronto su trasporti, infrastrutture per renderle efficienti ed efficaci, su regole chiare che impediscano la concorrenza sleale tra le imprese e che diano priorita’ alla sicurezza dei trasporti e sul lavoro, nonche’ alla tutela ambientale e sul diritto di sciopero”.

Lo sciopero si svolge, nel rispetto delle fasce orarie di garanzia, secondo modalità locali. A Milano, Torino e Firenze, trasporti fermi dalle 18 alle 22. A Perugia dalle 17.30 alle 21.30. Nella Capitale si concluderà alle 16.30, così come a Bari. A Napoli e Palermo è appena terminato, con disagi a macchia di leopardo. 

Venerdì prossimo toccherà invece al trasporto aereo. Il Ministero dei trasporti, per contemperare il rispetto del diritto allo sciopero con la garanzia dei servizi per i cittadini ha emesso un’ordinanza di riduzione dell’orario di astensione dal lavoro a 4 ore.