Home Economia Pagina 528

Economia

NEL 4^ TRIMESTRE 2018 PIL -0.1%

0

Nel quarto trimestre del 2018 il prodotto interno lordo (Pil) corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e ha segnato una variazione nulla nei confronti del quarto trimestre del 2017. Lo rende noto l’Istat.

La variazione congiunturale del Pil diffusa il 31 gennaio 2019 era risultata negativa dello 0,2% mentre quella tendenziale era pari a +0,1%. 

Il quarto trimestre del 2018 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e due giornate lavorative in più rispetto al quarto trimestre del 2017. La variazione acquisita per il 2019 è pari a -0,1%.

Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano aumenti, con una crescita dello 0,1% dei consumi finali nazionali e dello 0,3% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute, rispettivamente, dello 0,7% e dell’1,3%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per +0,1 punti percentuali alla crescita del Pil: +0,1 punti sia i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, sia gli investimenti fissi lordi e contributo nullo della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Per contro. la variazione delle scorte ha contribuito negativamente sottraendo 0,4 punti percentuali alla variazione del Pil. L’apporto della domanda estera netta è risultato pari a +0,2 punti percentuali.

L’Istat registra andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto dell’agricoltura e dell’industria, diminuiti rispettivamente dell’1,1% e dello 0,5%, mentre il valore aggiunto dei servizi è cresciuto dello 0,1%.

 

“La nuova stima dei conti economici trimestrali è coerente con quella annuale diffusa il 1° marzo e fornisce il primo quadro completo del quarto trimestre 2018. La variazione congiunturale del Pil relativa a tale trimestre è stata rettificata al rialzo, rispetto alla stima flash di fine gennaio, da -0,2 a -0,1% – commenta l’Istituto di Statistica -. La nuova lieve flessione dell’attività, dopo quella del terzo trimestre, avviene in presenza di una dinamica positiva molto moderata di consumi e investimenti, nonché di un andamento favorevole delle esportazioni nette, a cui si è contrapposto l’effetto negativo della contrazione delle scorte. Alla debolezza dell’attività produttiva ha corrisposto un contenuto calo dell’input di lavoro: le ore lavorate sono diminuite dello 0,3% e le unità di lavoro dello 0,1%”.

 

CONSOB, SAVONA “SU MIA INDIPENDENZA PARLA CV”

0

“Non è necessario aumentare i poteri delle autorità di controllo, ma migliorare gli strumenti”. Lo ha detto l’ex ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, in audizione davanti alla Commissione Finanze della Camera per l’esame della proposta della sua nomina a presidente della Consob.

“Penso che il triplice obiettivo di proteggere il risparmio, mobilitarlo per la crescita e minimizzare il rischio si possa giovare delle nuove tecnologie informatiche di valutazione che la scienza ha elaborato, piuttosto che un accrescimento delle normative di tutela e dei poteri di intervento delle autorità di controllo”, ha aggiunto.

Nella replica alle domande dei membri della Commissione, Savona ha poi affermato: “Non brigherò come non ho mai brigato per entrare in carica. Alla mia età, è forte la tentazione di tornare al sole della Sardegna. Il mio curriculum dovrebbe dare una risposta circa la mia indipendenza”.

 

COMMERCIO, VENDITE AL DETTAGLIO IN CRESCITA

0

A gennaio l’Istat stima, per le vendite al dettaglio, un aumento congiunturale dello 0,5% in valore e dello 0,6% in volume. La crescita complessiva è dovuta soprattutto all’andamento dei beni alimentari (+1,0% in valore e +1,1% in volume), mentre si registra una dinamica più moderata per quelli non alimentari (+0,1% in valore, +0,2% in volume).
Nel trimestre novembre 2018-gennaio 2019 le vendite al dettaglio registrano un contenuto aumento, rispetto ai tre mesi precedenti, dello 0,1% in valore e dello 0,2% in volume. Le vendite di beni alimentari crescono dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, mentre quelle di beni non alimentari sono stazionarie in valore e aumentano dello 0,3% in volume. Su base annua, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,3% in valore e dell’1,5% in volume. Risultano in crescita sia i beni alimentari (+2,3% in valore e +1,9% in volume) sia, in misura minore, quelli non alimentari (+0,5% in valore e +1,2% in volume). Per quanto riguarda le vendite di beni non alimentari, gli aumenti tendenziali maggiori riguardano Calzature e articoli in cuoio e da viaggio (+2,3%) ed Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+2,2%). 

Le flessioni più marcate si registrano per Cartoleria, libri, giornali e riviste (-1,6%) e Prodotti farmaceutici ( 1,2%). Sempre a livello tendenziale, il valore delle vendite al dettaglio registra un aumento per la grande distribuzione (+2,8%) e una flessione per le imprese operanti su piccole superfici (-0,8%). In forte crescita il commercio elettronico (+13,3%).

Secondo l’Istat, quindi, la grande distribuzione registra a gennaio l’aumento tendenziale più elevato da marzo 2018, mese quest’ultimo condizionato dall’effetto positivo delle festività Pasquali. Diversamente, le piccole superfici si caratterizzano per una flessione tendenziale, dovuta al calo delle vendite di prodotti non alimentari. Le vendite online tornano a crescere in modo decisamente sostenuto a gennaio dopo la battuta d’arresto registrata nel mese di dicembre.

BCE, DA SETTEMBRE NUOVI RIFINANZIAMENTI

0

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea “intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE, e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario”. Lo ha reso noto la Bce dopo la riunione del Consiglio direttivo, che ha lasciato i tassi invariati.

“Sarà introdotta una nuova serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT III) trimestrali, a partire da settembre 2019 fino a marzo 2021, ciascuna con scadenza a due anni – spiega ancora la Bce -. Queste nuove operazioni contribuiranno a preservare condizioni favorevoli del credito bancario e l’ordinata trasmissione della politica monetaria. Nell’ambito delle OMRLT III, le controparti potranno ottenere finanziamenti per un importo pari a fino il 30% dello stock di prestiti idonei al 28 febbraio 2019 con tasso indicizzato al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali per la durata di ciascuna operazione”.

“Come il programma di OMRLT in essere, le OMRLT III incorporeranno incentivi al fine di preservare condizioni creditizie favorevoli. Informazioni più precise sui termini delle OMRLT III saranno comunicate prossimamente”, prosegue la Banca Centrale Europea, che conclude: “Le operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema continueranno a essere condotte mediante aste a tasso fisso con piena aggiudicazione dell’importo richiesto finché ciò sarà necessario e almeno fino alla fine del periodo di mantenimento delle riserve che avrà inizio a marzo 2021”.

 

ICCREA BANCA, MAINO NUOVO PRESIDENTE

0

Il Cda di Iccrea Banca, la capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, ha nominato all’unanimità Giuseppe Maino come nuovo presidente dell’istituto. Già vice presidente vicario di Iccrea Banca, Maino subentra a Giulio Magagni. “Ringrazio il Cda per la fiducia che mi ha voluto dimostrare, in un momento storico per Iccrea e per tutto il Credito Cooperativo”, ha dichiarato Maino. “E’ un incarico che assumo con spirito di servizio, nella consapevolezza della grande responsabilità, e al contempo fortemente motivato nel proseguire il percorso che ha portato il Gruppo Iccrea a diventare una delle più importanti e originali realtà bancarie del Paese: un grande gruppo al servizio della vocazione localistica delle Banche di Credito Cooperativo”, ha aggiunto.

Maino, 66 anni di Carugate (Milano), è ingegnere e imprenditore nel mercato della progettazione meccanica, e dal 1 luglio 2017 è presidente del Cda della Banca di Credito Cooperativo di Milano, la più grande BCC della Lombardia. Nel Credito Cooperativo dal 1981 presso la Cassa Rurale e Artigiana di Carugate, Maino ha ricoperto diversi incarichi fino ad arrivare alla Presidenza della BCC nel 2002. Dal 2004, inoltre, Maino ha ricoperto diversi incarichi in società ed enti del Credito Cooperativo.

 

FONDIMPRESA, NEL 2018 FORMATE 188 MILA DONNE

0

Parlano chiaro i dati della formazione al femminile per il 2018: 188 mila donne formate, il 49% tra i 25 e i 44 anni, nel 29,5% con laurea e successiva specializzazione. Per quanto riguarda gli ambiti di formazione i più partecipati: soft skills per il 19,7%, sicurezza sul luogo di lavoro al 15,14% e gestione aziendale al 13,5%. Sono questi i numeri legati alla formazione delle donne dipendenti dalle aziende aderenti a Fondimpresa, il Fondo Interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.

“A fronte di un dibattito acceso e ricorrente sulla questione della parità di genere, il principale indicatore, il livello retributivo, evidenzia ancora un netto divario fra i generi. Tutto questo stona con uno dei valori fondamentali dell’Unione Europea: La parità di genere – commenta Massimo Cestaro, vice presidente di Fondimpresa – è bene ricordare proprio oggi, nella giornata internazionale delle donne, che la formazione continua è una leva fondamentale per riconoscere e implementare professionalità e agevolare il raggiungimento della dovuta parità. Un valore aggiunto essenziale che può accompagnare nei processi di Digital Transformation ed innovazione le aziende italiane, coinvolgendo la platea di lavoratrici”.

 

A GENNAIO PRESTITI A SETTORE PRIVATO +1%

0

A gennaio, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dell’1% su base annua (1,9% in dicembre). I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,6% (come nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,7% (erano aumentati dell’1,2% in dicembre). I depositi del settore privato sono cresciuti del 2,3% su base annua (2,6% nel mese precedente); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 10,4% (-12,5 per cento nel mese

precedente). Le sofferenze sono diminuite del 32,5% su base annua (-33,2% in dicembre), per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione. I tassi d’interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,31% (2,26% in dicembre); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,19%. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,47% (come nel mese

precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione sono stati pari al 2,03%, quelli sui nuovi prestiti di

importo superiore a tale soglia all’1,04%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,36%.

 

IN ITALIA STOP A BOEING 737 MAX 8

Dalle ore 21 del 12 marzo, “visto il perdurare della mancanza di informazioni certe in merito alla dinamica dell’incidente della Ethiopian Airlines avvenuto domenica scorsa e che ha coinvolto un velivolo Boeing 737 Max 8 e del precedente incidente di ottobre in Indonesia”, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, per motivi precauzionali, ha disposto la chiusura dello spazio aereo italiano a tutti i voli commerciali operati con aerei di questo tipo.

“In accordo con quanto in corso in Europa, gli aeromobili di questo modello non possono più operare da e per gli aeroporti nazionali fino a nuove comunicazioni”, spiega l’Enac, ricordando che tutti i velivoli Boeing, e quindi anche i Boeing 737 Max 8, sono certificati dalla FAA – Federal Aviation Administration, Ente americano per l’aviazione civile. Le certificazioni degli aeromobili che operano nelle flotte europee sono convalidate dall’EASA.

L’Enac continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. L’Ente, inoltre, invita le compagnie aeree operative da e per gli aeroporti nazionali e che utilizzano tali velivoli “a riprogrammare i voli cercando di ridurre al minimo i disservizi per i passeggeri, fornendo tutte le informazioni necessarie nel rispetto dei regolamenti comunitari di riferimento”.