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ACQUA LETE SI AFFIDA A WUNDERMAN THOMPSON PER SPOT “GRAVIDANZA”

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Le celluline del corpo umano di Acqua Lete tornano protagoniste nello spot “Gravidanza”: grazie al suo naturale equilibrio di calcio e sodio, infatti, Lete è l’acqua ideale per un periodo così importante e delicato per ogni donna.
Anche stavolta Lete ci conduce all’interno del corpo umano, dove seguiremo le avventure di una piccola cellula e della sua mamma in dolce attesa. Lete sceglie di raccontare le qualità e proprietà che la contraddistinguono con i toni di una commedia, con un taglio divertente, impattante e informativo. Il messaggio di campagna, ideato da Wunderman Thompson, è veicolato su tutti i media: tv, stampa, radio, canali digital e social e anche attraverso attività nei punti vendita.
Lo spot, prodotto da Frame by Frame con la regia di Simona Lianza, è on air dal 7 aprile sui principali canali.

GENERALI INAUGURA LA NUOVA SEDE A CITYLIFE

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Inaugurata, alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte la Torre Hadid del Gruppo Generali, nel quartiere Citylife di Milano.

Da oggi 385 dipendenti milanesi della banca hanno fatto il loro ingresso nella struttura avveniristica. Dopo 16 anni, Banca Generali lascia quindi la storica sede di Via Ugo Bassi per trasferirsi nel grattacielo progettato dall’archistar Zaha Hadid. 

All’inaugurazione erano presenti i vertici della compagnia, Gabriele Galateri di Genola, presidente di Assicurazioni Generali, e Philippe Donnet CEO del Gruppo Generali, il governatore Attilio Fontana e il sindaco Giuseppe Sala.

“Mi fa piacere essere qui per testimoniare il vivo entusiasmo con cui partecipo all’inaugurazione di questa nuova sede, progettata con accorgimenti che riguardano un progetto di impresa articolato che guarda al futuro, forte di un passato antico, ma anche del vostro presente” ha detto il premier.

“Dietro questo edificio c’è molto studio, c’è attenzione alle condizioni di lavoro, una propensione per l’innovazione e la domotica, attenzione all’ambiente lavorativo. Significa che avete una grande visione del futuro”, ha aggiunto Conte.

La novità riguarda anche tutti i clienti. Apre oggi la nuova filiale al 19° piano, con un concept innovativo e la vista sullo skyline milanese. 

BOCCIA “DEF BAGNO DI REALISMO DEL GOVERNO”

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“E’ un bagno di realismo del Governo, in particolare sul 2019. Ora è evidente che lo stesso Governo prevede l’incremento della crescita dato lo sblocca cantieri e lo stesso decreto crescita”. Così Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, a margine di un incontro con i candidati alle regionali piemontesi a Torino. “Speriamo che questi due provvedimenti siano all’altezza delle previsioni. Un’operazione verità è determinante per il Paese e il Governo”, aggiunge.

Sempre sull’esecutivo, Boccia sottolinea: “Abbiamo avuto un primo anno di contratto di Governo. Siamo stati critici, ora occorre guardare avanti, più che ai fondamentali del contratto stesso. Il punto è usare le risorse già stanziate per sbloccare i cantieri, che significa non aumentare debito e deficit, aumentando la competitività delle imprese”.

 

A FEBBRAIO PRODUZIONE INDUSTRIALE +0.9% ANNUO

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A febbraio 2019 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,8% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio, il livello destagionalizzato della produzione diminuisce dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato mensile mostra un marcato aumento congiunturale per i beni di consumo (+3,2%); incrementi più contenuti si registrano per i beni strumentali (+1,1%) e per i beni intermedi (+0,2%) mentre diminuisce il comparto dell’energia (-2,4%).

Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2019 l’indice è aumentato su base annua dello 0,9% (i giorni lavorativi sono stati 20, come a febbraio 2018). L’incremento è più ampio se si considerano le sole attività manifatturiere (+1,3%).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a febbraio 2019 un aumento tendenziale accentuato per i beni di consumo (+4,7%) e più lieve per i beni strumentali (+1,5%); diminuisce in modo marcato l’energia (-4,1%) mentre più moderata è la diminuzione dei beni intermedi (-1,1%).

 

I settori di attività economica che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti sono le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+11,7%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+5,3%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,4%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-13,9%), nell’industria del legno, della carta e stampa (-5,4%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,8%).

“Continua a crescere a febbraio la produzione industriale, che segna la seconda variazione congiunturale positiva dopo quattro mesi consecutivi di cali che avevano contraddistinto la parte finale del 2018 – commenta l’Istat -. Nonostante questo andamento positivo, la variazione congiunturale degli ultimi tre mesi continua a evidenziare un segno negativo, seppur di entità notevolmente ridotta. Il confronto tendenziale tra i dati corretti per gli effetti di calendario torna a mostrare una modesta dinamica espansiva, la prima dal mese di ottobre 2018, sostenuta principalmente dal buon risultato ottenuto dai beni di consumo e, in misura inferiore, dai beni strumentali”.

 

PIL PRO CAPITE NON ANCORA TORNATO A VALORE 2011

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Nel 2017 il Pil pro capite italiano, valutato ai prezzi di mercato, è aumentato per il terzo anno consecutivo (+4,1% in termini reali la crescita complessiva nel triennio 2015-2017), ma in valore assoluto non ha recuperato il valore del 2011 (26.427 euro a fronte di 26.869). Misurato in standard di potere d’acquisto (per un confronto depurato dai differenti livelli dei prezzi nei vari Paesi), risulta inferiore a quello medio dell’Ue dal 2013. E’ quanto emerge dal Rapporto Noi Italia realizzato dall’Istat.

Aumenta nel 2017 la quota dei consumi finali sul Pil (79,4%) e si mantiene più elevata rispetto alla media Ue28 (75,7%) e ai principali Paesi dell’area. La quota degli investimenti sale al 17,6%, ancora inferiore alla media europea (20,2%). 

Il nostro Paese si conferma al quarto posto nella graduatoria europea per esportazioni mondiali di merci (2,92% la quota di mercato nel 2017). Per il quarto anno consecutivo cresce la presenza di operatori commerciali italiani nell’area Ue (oltre 162 mila). Il contributo principale alle vendite italiane sui mercati esteri proviene dal Nord-ovest e dal Nord-est.

 

Nel 2018 l’inflazione al consumo si conferma all’1,2%. La dinamica territoriale è in linea con il dato nazionale in quasi tutte le ripartizioni. A livello europeo, l’inflazione italiana si conferma inferiore a quella media dei Paesi Ue (7 decimi di punto in meno).

Con 13,9 mila euro per abitante, nel 2017 il nostro Paese presenta livelli di spesa delle Amministrazioni pubbliche inferiori alla principali economie dell’Unione europea: tra queste, solo la Spagna spende meno dell’Italia. 

A livello regionale (dati 2016) Molise, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta detengono il primato della maggiore spesa statale per abitante, con un valore superiore a 11 mila euro; in coda alla graduatoria Campania, Veneto, Puglia e Lombardia con una spesa per abitante di poco superiore agli 8.000 euro.

 

FONDIMPRESA FESTEGGIA 15 ANNI DI ATTIVITA’

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Quindici anni fa nasceva Fondimpresa, quasi 18mila aziende e 1,3 milioni di lavoratori aderivano al Fondo interprofessionale che, crescendo di anno in anno, ha raggiunto grandi numeri. Oggi si contano 196.723 aziende aderenti per oltre 4,6 milioni di lavoratori. Per celebrare l’anniversario, si è svlto presso la sede del Cnel l’evento “La costruzione dei Fondi interprofessionali e le politiche di sviluppo e concertazione”, nel corso del quale è stato presentato un bilancio dell’organismo. Quasi 2,5 miliardi per la formazione delle imprese, di cui 1,5 miliardi per competitività e innovazione, oltre 80 milioni per la sostenibilità ambientale, oltre 700 milioni per salute e sicurezza sul lavoro, più di 150 milioni per riqualificare i lavoratori in Cig; questi alcuni dei numeri che raccontano il successo di questi 15 anni di Fondimpresa e che rappresentano i campi prioritari d’intervento del Fondo interprofessionale voluto da Confindustria con Cgil, Cisl e Uil. 

Ad aprire i lavori il presidente di Fondimpresa, Bruno Scuotto, a cui ha fatto seguito un dibattito che ha visto intervenire il presidente del Cnel Tiziano Treu, già ministro del Lavoro e della Previdenza sociale nei Governi Dini e Prodi, e Roberto Maroni, ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali nel Governo Berlusconi. “Fondimpresa – ha dichiarato Scuotto – si è dimostrata un esperimento di successo, la sua storia lo conferma: quasi il 99% delle aziende iscritte rientrano nella categoria delle Pmi, l’1% sono grandi imprese e il 39% dei lavoratori iscritti fanno parte di grandi imprese. Oltre il 48% dei lavoratori iscritti e oltre il 30% delle aziende aderenti operano nel settore manifatturiero. Fondimpresa ha sposato un’idea di mercato del lavoro flessibile e competitivo e ha deciso di porre in essere politiche che consentissero alle imprese di investire sui lavoratori, rendendoli proprietari di nuove competenze, sempre più all’avanguardia. Fondimpresa – ha aggiunto – sente fortemente la responsabilità di essere il più grande fondo interprofessionale italiano. Le iniziative che stiamo organizzando per i 15 anni vogliono accendere i riflettori sui successi ottenuti e al contempo sulle sfide che stiamo vivendo per essere sempre più al fianco delle imprese e dei lavoratori”.

“La digital transformation e la crescente innovazione tecnologica – ha sottolineato il vice presidente Massimo Cestaro – investono direttamente il mercato del lavoro e rendono imprescindibili interventi incisivi nel campo della formazione, necessari a rendere subito disponibili, per lavoratori e imprese, competenze avanzate e al passo con i processi di innovazione tecnologica”.
“Bisogna investire sull’innovazione – ha dichiarato Maroni – cioè inventare cose nuove significa essere competitivi soprattutto nel mondo delle Pmi. Quindi va bene la formazione, ma l’innovazione nella competitività è la strada maestra da seguire anche perché innovazione significa dare spazio alle nuove idee dei giovani, dei millenials, che saranno i protagonisti del futuro delle nostre imprese”.

ARREDAMENTO GREEN, EVENTO INTESA SANPAOLO CASA

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Una serata all’insegna del design e della sostenibilità. Nell’ambito del Fuorisalone Intesa Sanpaolo ha aperto gli spazi della filiale di piazza Cordusio per un evento dedicato alle soluzioni d’arredo green.
L’evento è stato curato da Intesa Sanpaolo Casa, la società di mediazione e intermediazione immobiliare del Gruppo, in collaborazione con l’agrotecnico Paolo Gelosa che ha illustrato le soluzioni per creare spazi verdi all’interno delle abitazioni. Nella filiale di piazza Cordusio, ridisegnata con il nuovo layout e divenuta punto di riferimento per le attività non solo finanziarie dei milanesi ma anche culturali, si è approfondito il tema della sostenibilità, con suggestioni utili, per esempio, alla realizzazione di un orto verticale e alla scelta del verde da interni più adatto all’assorbimento dell’inquinamento cittadino.
Per l’occasione Anna Carbonelli, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Casa e Mauro Federzoni direttore regionale Milano e Provincia di Intesa Sanpaolo, hanno premiato Kristen Wang, la giovane designer australiana vincitrice del premio Intesa Sanpaolo per il Design decretato ieri al SaloneSatellite.
L’evento s’inserisce nell’ambito delle attività previste dal Gruppo bancario italiano a supporto della 58esima edizione del Salone Internazionale del Mobile, di cui è partner istituzionale per il terzo anno consecutivo.

“La partecipazione alla design week anche quest’anno ci permette di entrare in contatto con il mondo dell’architettura e dell’innovazione per portare anche nell’immobiliare nuove idee da realizzare, alimentando la potenza attrattiva del settore in una città come Milano, polo strategico per lo sviluppo del real estate”, ha commentato Anna Carbonelli.
Intesa Sanpaolo Casa, oltre che nella filiale “flagship” di piazza Cordusio, è presente in 12 città con una rete di 200 agenti immobiliari e 44 agenzie, di cui una innovativa online. A gennaio la società è entrata anche nel settore delle case di lusso attraverso il progetto “Exclusive”, dedicato alla fascia alta del mercato. “A oggi abbiamo riscontrato un grande successo – ha detto Carbonelli – ci viene riconosciuta una grande attenzione al servizio e l’elevato contributo in termini di consulenza, su una rete di 200 agenti, circa 90 hanno la certificazione internazionale”. Oltre alle agenzie dedicate di Milano, Padova, Roma e Torino, le proposte di proprietà prestigiose sono visibili sul sito internet della società nella sezione “Exclusive” che si presenta bilingue, con una veste grafica semplice e immediata, corredata di schede annunci con foto, planimetrie, rendering tridimensionali con diverse soluzioni di arredo fino a riprese realizzate con droni.
“Il segmento delle case di pregio in Italia è apprezzato e richiesto dal mercato – ha concluso Carbonelli – in Italia le transazioni complessive su base nazionale rappresentano il 17 per cento, ma a Milano sono di molto superiori”.

PROPENSIONE RISPARMIO FAMIGLIE SALE A 8,1%

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Dopo quattro anni di calo, nel 2018 la propensione al risparmio delle famiglie sale all’8,1% e il loro potere d’acquisto aumenta dello 0,9% rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dai dati Istat relativi al Report sui conti nazionali. La spesa per consumi, in termini correnti, aumenta dell’1,6%, in decisa decelerazione rispetto al 2017 (+2,7%) e con una dinamica inferiore a quella del reddito disponibile (+1,9%). A favorire la crescita di quest’ultimo sono state le retribuzioni (+2,9% rispetto al 2017) e le prestazioni sociali ricevute (circa 7,9 miliardi in più dell’anno prima). 

Nel periodo compreso fra le crisi del 2009 e del 2012, la propensione al risparmio delle famiglie era crollata dall’11,2 al 7,1%, accelerando una discesa già presente a partire dal 2005. Se dal 2005 al 2009 la sua riduzione era stata sospinta da un aumento della spesa per consumi finali (+1,9% in media sul periodo) più intensa rispetto all’incremento del reddito disponibile (+1,5% in media), nel periodo 2009-2012 si è assistito nel complesso a una crescita moderata dei consumi (+1,4% in media sul periodo) a fronte di una sostanziale stabilità del reddito disponibile (-0,1% in media).

A partire dalla crisi del 2012, quando era diminuito del 5,3%, il potere d’acquisto cresce del 3,8% nell’arco dell’intero periodo, non riuscendo tuttavia a recuperare i livelli pre-crisi.