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PACE FISCALE, SUPERATE LE 700 MILA RICHIESTE

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Le richieste per aderire alla cosiddetta “pace fiscale” superano quota 700 mila. Secondo quanto rende noto Agenzia delle entrate-Riscossione, a poco più di due settimane dal termine ultimo per l’adesione ai provvedimenti di definizione agevolata delle cartelle, fissato dalla legge al 30 aprile 2019, sono circa 710 mila le domande presentate, di cui 605 mila riguardano la rottamazione-ter e 105 mila il “saldo e stralcio”.

In vista della scadenza del 30 aprile, Agenzia delle entrate-Riscossione ha stabilito l’apertura straordinaria degli sportelli per sabato 27, dalle ore 8.15 alle 13.15, per garantire servizi e assistenza ai contribuenti, escluse le operazioni di cassa. Per presentare la domanda senza necessità di andare allo sportello, sono sempre attivi i servizi online sul sito internet dell’Agenzia di Riscossione. Le istanze ad oggi ricevute tramite i canali telematici (servizi web e pec) costituiscono circa la metà del totale.

I contribuenti che intendono beneficiare della “rottamazione-ter” o del “saldo e stralcio” delle cartelle possono compilare e inviare le richieste direttamente online dal portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, con il servizio “Fai D.A. te”, disponibile nelle pagine del sito web dedicate rispettivamente ai due provvedimenti (Definizione agevolata 2018 e Saldo e stralcio).

 

TRIA “STUDIAMO ALTERNATIVE AD AUMENTO IVA”

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“Dire che se si toglie l’aumento dell’Iva serve una misura alternativa non è un’osservazione del Fondo Monetario, è un’ovvietà. C’è  l’intenzione di misure alternative, sono in corso di discussione e definizione, altrimenti le avremmo già inserite nel Def”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel corso di una conferenza stampa a margine del G20 dei ministri dell’Economia e dei governatori delle Banche centrali.

“C’è da rivedere la spesa pubblica in modo attento, la spending review non vuol dire solo tagliare, ma anche allocare in modo diverso. Gli spazi sono limitati, c’è da monitorare la spesa e l’impatto delle misure prese. Dipende anche dal tasso di crescita”, ha aggiunto Tria. 

 

REDDITO DI CITTADINANZA, ACCOLTO 75% DOMANDE

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“Al 12 aprile sono state elaborate circa 640 mila domande, tutte lavorate nella direzione centrale: una grande performance. Il tasso di accoglimento è del 75%. Quindi sono già 480 mila le carte del Reddito di Cittadinanza che verranno caricate tra il 20 e il 25 aprile e distribuite alle Poste, alle quali si sommeranno le altre carte che risulteranno dalle quasi 200 mila domande che esamineremo in questi giorni”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera il presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

L’importo medio è “finora di 520 euro per famiglia, con un massimo di 1.380 euro mensili”, “l’assegno contribuirà a ridurre l’indice di disuguaglianza, lo considero un grande risultato”, aggiunge Tridico. 

Per quota 100, spiega il presidente Inps “sono arrivate oltre 117 mila domande, in prevalenza di persone di età tra i 63 e i 65 anni, dipendenti privati. Le domande dal settore pubblico sono intorno a 40 mila, la metà dalla scuola. Sono 55 mila quelle presentate per avere la decorrenza da aprile: 51mila sono state lavorate e di queste 41mila accolte e 10mila no per mancanza dei requisiti. Circa 35 mila pensioni sono in pagamento, le altre lo saranno a maggio. L’importo medio mensile di una pensione quota 100 è di 1.865 euro”. Alla fine se ne liquideranno 290 mila, come dice la relazione tecnica, o meno? “Il flusso di domande, a oggi, è abbastanza in linea con le stime, quindi penso di sì”, conferma il presidente dell’Inps.

 

NEL 2018 DEBITO PUBBLICO SALE A 2.321,9 MLD

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La Banca d’Italia ha diffuso i dati sul fabbisogno e sul debito delle Amministrazioni pubbliche rivisti in occasione della notifica trasmessa lo scorso 8 aprile alla Commissione europea nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi. Rispetto ai dati diffusi lo scorso 15 marzo, il debito è stato rivisto al rialzo di 0,8 miliardi nel 2016, 5,5 miliardi nel 2017 e 5,3 miliardi nel 2018. Le revisioni riflettono principalmente l’ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall’Istat in accordo con l’Eurostat. 

Le revisioni del fabbisogno, osserva Bankitalia, sono di entità limitata. Quindi, secondo i dati aggiornati, nel 2015 il debito sale a 2.173.428 milioni di euro (131,6% del Pil), nel 2016 a 2.220.370 milioni (131,4% del Pil), nel 2017 a 2.269.010 milioni (131,4% del Pil) e nel 2018 a 2.321.957 milioni (132,2% del Pil).

 

LAVORO, FERRERO AZIENDA PIÙ ATTRATTIVA PER ITALIANI

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Gli italiani sognano di lavorare in Ferrero, BMW e Automobili Lamborghini. Sono queste le tre aziende italiane più attrattive come potenziali datori di lavoro premiate con il Randstad Employer Brand 2019, il riconoscimento assegnato oggi nella sede milanese di Talent Garden da Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, sulla base della più completa e rappresentativa ricerca globale dedicata all’employer branding.

Commissionata da Randstad all’istituto di ricerca Kantar TNS e condotta su oltre 200.000 persone in 32 Paesi in modo indipendente (nessuna azienda si può iscrivere volontariamente per partecipare) con un’analisi approfondita su più di 6.200 aziende a livello globale, la ricerca Randstad Employer Brand ha misurato il livello di attrattività percepita delle aziende italiane da parte dei possibili dipendenti. In Italia sono state intervistate circa 7.700 persone di età compresa tra 18 e 65 anni, un campione rappresentativo di occupati, studenti e non occupati, a cui è stato chiesto quali fattori rendano un’azienda attrattiva tra le 150 selezionate con oltre 1000 dipendenti con sede in Italia e conosciute da almeno il 10% della popolazione.

 

“Le persone, proprio come le imprese, selezionano i potenziali datori di lavoro controllando la loro reputazione e verificando le possibilità di trovare un ambiente di lavoro in linea con le proprie aspettative – afferma Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad Italia -. In un mercato sempre più competitivo, per superare l’emergenza della scarsità di competenze il ruolo dell’employer branding diventa fondamentale. Molte aziende basano ancora la propria strategia su fattori che non destano l’interesse dei potenziali dipendenti, perdendo grandi opportunità. Comprendere e venire incontro alle loro aspettative, puntando con decisione sul miglioramento del work-life balance, sulla creazione di un’atmosfera di lavoro piacevole e su stipendi e benefit adeguati e di valore è il miglior biglietto da visita per attrarre e trattenere i migliori talenti. I vincitori del Randstad Employer Brand 2019 sono esempi di particolare successo di employer branding”.

Il Randstad Employer Brand 2019 è stato assegnato alle tre organizzazioni più ambite dai potenziali dipendenti. Al primo posto nelle preferenze degli italiani c’è Ferrero, con il 78,5% degli intervistati che considera l’azienda di Alba il migliore datore di lavoro. In seconda posizione BMW, con il 73,2% degli italiani che ha dato la preferenza alla casa automobilistica bavarese. Chiude il podio un altro marchio automobilistico, Automobili Lamborghini, indicata come azienda ideale dal 72,6% degli intervistati.

 

Dopo le tre premiate, la classifica delle imprese italiane più ambite dai potenziali dipendenti vede in quarta posizione Thales Alenia Space in Italia, in quinta Feltrinelli e poi Maserati, Mondadori, RAI, Avio Aero e Coca-Cola HBC Italia a chiudere la selezione dei 10 marchi considerati i potenziali migliori datori di lavoro.

“Raggiungere la vetta ed essere riconosciuti come l’azienda più desiderata e attrattiva sul mercato del lavoro italiano è frutto di una fantastica scalata cominciata oltre 70 anni fa, grazie all’impegno e alla visione della Famiglia Ferrero – commenta Alessandro d’Este, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia -. Riuscire a confermarsi, anno dopo anno, è però sempre più complicato, ma anche sfidante ed entusiasmante allo stesso tempo. L’eccezionale risultato ottenuto aggiudicandoci anche nel 2019 il Randstad Employer Brand va attribuito principalmente alle nostre persone, che quotidianamente si impegnano a preservare la reputazione della nostra azienda, sia come datore di lavoro, che come organizzazione socialmente affidabile e riconosciuta in Italia e nel mondo, sapendo coniugare la forza della tradizione Ferrero con la capacità di essere innovativi e contestualmente moderni”.

 

“Siamo riusciti a trasformare una storia di geniale imprenditoria famigliare in una grande multinazionale internazionale, che però non dimentica mai le proprie radici e che è oggi capace di attirare i migliori talenti da tutto il mondo, che saranno i futuri protagonisti di questo grande successo italiano. Quest’anno poi, oltre ad essere l’azienda più amata e desiderata sul mercato del lavoro, ci vengono consegnati anche 5 riconoscimenti, tutti davvero speciali – sottolinea d’Este -: tra questi per la prima volta anche i Randstad Globe per la Responsabilità Sociale d’Impresa e per l’alta Reputazione Aziendale, segno che il nostro ruolo sociale e il nostro impegno costante a tutela delle comunità e dell’ambiente in cui operiamo vengono sempre più percepite dai nostri stakeholder come attività tangibili ed estremamente concrete”.

 

VODAFONE, 240 MLN PER DIGITALIZZAZIONE IMPRESE

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Dalla robotica collaborativa alle smart cities. Vodafone lancia un piano di investimenti per la trasformazione digitale delle imprese, dalle più piccole ai gruppi più grandi, fino alla pubblica amministrazione.  

Giorgio Migliarina, direttore della divisione Business, ha annunciato il piano di investimenti quinquennale dell’azienda: “240 milioni in cinque anni per creare servizi e competenze che integrino nuove tecnologie di connettività”, ha spiegato durante l’evento di presentazione che si è tenuto a Palazzo dei Giureconsulti. Le soluzioni vanno dal 5G alle reti virtualizzate configurabili dal cliente, passando poi per l’assistenza alle aziende che vogliono digitalizzarsi. “Sono sempre di più quelle che scelgono di passare al digitale. Dieci anni fa non avremmo mai immaginato quanto accade oggi”, ha aggiunto il direttore della divisione Business, che ha raccontato quali sono i progetti pilota. “Tre per cominciare: la biblioteca comunale di Carugate i cui volumi saranno consultabili grazie alla realtà aumentata; la collaborazione con uno studio di architettura per modificare in tempo reale un progetto edilizio graficamente pesante; l’estensione multimediale da scuola a casa per consentire agli studenti di partecipare da remoto interagendo con l’insegnante e condividendo i materiali didattici”.

A Milano l’innovazione quotidiana targata Vodafone si chiama Uptown, ed è il primo progetto di smart district in Italia realizzato da Euromilano. La partnership prevede l’accesso alla connettività dell’Uptown Park – primo parco pubblico intelligente con WiFi gratuito – ma soprattutto la gestione di “sistemi di videosorveglianza abilitati da tecnologia IoT”, ha spiegato Attilio Di Cunto, Ad di Euromilano. Grazie a una app i residenti del quartiere possono avere accesso agli spazi comuni attraverso lo smartphone, operazione che consente di gestire le comunicazioni con la centrale operativa dello smart district e comunica con i sistemi di domotica presenti nell’appartamento. 

Quanto all’industria meccanica, grazie al perfezionamento del 5G la robotica collaborativa diventa una soluzione concreta. 

Gli investimenti di Vodafone saranno anche destinati all’incremento dei sistemi di analisi: i cosiddetti analytics grazie ai quali risalire alle necessità del business. Ne è un esempio la collaborazione tra Vodafone e il Comune di Milano: l’azienda ha fornito al Comune un’analisi statistica dei flussi e della mobilità di persone presenti in occasione dell’ultima Fashion Week. Dati che hanno consentito al Comune di quantificare l’impatto della manifestazione sul turismo della città. 

PIL, CONFCOMMERCIO STIMA -0,2% SU ANNO

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Secondo Confcommercio il quadro congiunturale continua a essere caratterizzato da andamenti contrastanti. A febbraio la produzione industriale, al netto dei fattori stagionali, è risultata in ulteriore recupero con un +0,8% congiunturale e su base annua. L’occupazione ha mostrato, nello stesso mese, deboli segnali di rallentamento rispetto a gennaio (-0,1%), mantenendo, comunque, nel confronto annuo un andamento positivo (+0,5%). Il clima di fiducia di imprese e famiglie ha registrato, nel mese di marzo, una dinamica contrastata. 

La fiducia delle famiglie è calata dell’1,1% congiunturale, mentre il sentiment delle imprese è tornato a crescere, con un +1,0% rispetto al mese precedente (anche se il tendenziale rimane fortemente negativo con -6,3%). Sulla base di questi andamenti Confcommercio stima, ad aprile, una variazione congiunturale nulla del Pil mensile, e una decrescita dello 0,2% rispetto allo stesso mese del 2018.

UN VOLUME DEDICATO A GUIDO CARLI

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Ripensare l’Europa alla luce dell’eredità di Guido Carli. È questo il messaggio che emerge dalla presentazione del libro “Mercato, Europa e libertà”, edito da Laterza, che raccoglie gli interventi tenuti dall’ex governatore della Banca d’Italia Carli in occasione delle assemblee dell’Associazione bancaria italiana (ABI) e delle giornate del risparmio tra il 1960 e il 1992. L’evento, nella sede milanese della Banca d’Italia, ha visto la partecipazione del padrone di casa, il direttore Giuseppe Sopranzetti insieme al Presidente di ABI Antonio Patuanelli. Con loro anche l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, che ha moderato l’evento, il vicepresidente di Assolombarda Antonio Calabrò e, Segretario Generale dell’Istituto Luigi Einaudi Federico Pascucci.
Il libro, anche attraverso la prefazione curata da Patuelli e dal presidente dell’Istituto Einaudi Maurizio Sella, evidenzia la centralità della figura di Carli nel processo europeista dell’Italia del boom economico e restituisce uno spaccato del Paese del secondo dopoguerra.
“Voglio ricordare – ha detto Sopranzetti – che l’attuale governatore Visco ha sottolineato in più occasioni quanto Carli sia una figura emblematica del pensiero liberale cui l’Italia si ispira. È in questo quadro che s’inserisce la volontà di presentare opere come questa”.
Antonio Patuelli ha parlato di un “anello necessario nella costruzione logica di una associazione bancaria che vuole andare al cuore dei principi e dei fondamenti cui il fare economia si deve ispirare”.
Carli “era un fantastico politico, che ha saputo indicare gli strumenti tecnici per tradurre le policy in politics”, ha spiegato il numero due di Assolombarda Calabrò.