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Economia

Bce, economia debole ma ripresa graduale nel corso del 2024

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’economia dell’Eurozona “rimane debole”, i consumatori contengono ancora le spese, “gli investimenti hanno registrato una moderazione e le esportazioni delle imprese sono diminuite, per effetto di un rallentamento della domanda estera e di alcune perdite di competitività. Tuttavia, le indagini congiunturali indicano una ripresa graduale nel corso di quest’anno”. Lo evidenzia la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.
“Il calo dell’inflazione e il perdurante incremento dei salari porteranno a un recupero dei redditi reali, che sosterrà quindi la crescita – sottolinea la Bce -. In aggiunta, l’effetto frenante dei passati rialzi dei tassi di interesse si esaurirà gradualmente e la domanda di esportazioni dell’area dell’euro dovrebbe aumentare”.
Proprio riguardo ai tassi, la Bce conferma la linea prudente degli ultimi mesi. Il Consiglio direttivo è infatti “determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2 per cento nel medio termine” e ritiene che “i tassi di interesse di riferimento della BCE si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo”.
“Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finchè necessario – spiega ancora la Bce -. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati dell’orientamento restrittivo. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse si baseranno sui risultati della valutazione circa le prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari più recenti, la dinamica dell’inflazione di fondo e l’intensità della trasmissione della politica monetaria”.
Sul fronte del lavoro, dal Bollettino Economico emerge che il tasso di disoccupazione “è al livello più basso dall’introduzione dell’euro”. “L’occupazione è salita dello 0,3 per cento nell’ultimo trimestre del 2023, superando nuovamente il ritmo di crescita dell’attività economica – spiega la Bce -. Di conseguenza, il prodotto per occupato è diminuito ulteriormente. Allo stesso tempo, i datori di lavoro pubblicano meno offerte di posti vacanti e meno imprese segnalano vincoli alla produzione dovuti alla carenza di manodopera”.
Secondo le proiezioni di marzo 2024, la crescita economica dovrebbe segnare una graduale ripresa nel corso dell’anno per effetto dell’aumento del reddito disponibile reale, “a fronte dell’inflazione in calo e di una robusta dinamica salariale, e con il miglioramento delle ragioni di scambio – sottolinea la Banca Centrale Europea -. In un contesto in cui è improbabile che le attuali turbative del trasporto marittimo nel Mar Rosso provochino nuove limitazioni significative nell’offerta, la dinamica delle esportazioni dovrebbe allinearsi al rafforzamento della domanda estera. Nel medio termine la ripresa dovrebbe essere altresì sostenuta dal graduale venir meno degli effetti dell’inasprimento della politica monetaria della BCE”. Nel complesso, si prevede che il tasso di incremento medio annuo del PIL in termini reali si collochi allo 0,6 per cento nel 2024, per poi salire all’1,5 nel 2025 e all’1,6 nel 2026. “Nel confronto con le proiezioni dello scorso dicembre elaborate dagli esperti dell’Eurosistema per l’area dell’euro – spiega la Bce -, le prospettive per la crescita del PIL sono state riviste verso il basso per il 2024, a causa di effetti di trascinamento derivanti da passate sorprese negative e informazioni prospettiche recenti che indicano un’evoluzione più debole. Risultano invece invariate per il 2025 e sono state lievemente corrette verso l’alto per il 2026”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Autostrade per l’Italia rinnova impegno a supporto progetti solidarietà

ROMA (ITALPRESS) – Autostrade per l’Italia anche quest’anno rinnova il suo impegno nel sociale attraverso l’erogazione di fondi per finanziare progetti di solidarietà sociale proposti dai propri dipendenti, impegnati nel terzo settore, o presentati da Associazioni esterne. Negli ultimi anni di attività Aspi ha finanziato circa 100 Associazioni. Per il 2024, 9 sono state le candidature provenienti da associazioni no profit e 12 quelle presentate dai lavoratori di Aspi. Il Comitato Paritetico Progetti di Solidarietà e Promozione Sociale del Gruppo ha valutato le candidature, sulla base di specifici criteri di ammissibilità, e ha individuato 6 nuovi progetti da finanziare (Amicamente ODV – Associazione contro l’epilessia dell’età evolutiva; Comunità S. Egidio – ACAP-APS; Smile House Fondazione ETS; Primavera 86 S.C.S.R.L; AVAZ – Associazione Volontari per lo Sviluppo dei Popoli).
“Siamo convinti che la missione imprenditoriale debba essere guidata dal presupposto ineludibile di responsabilità sociale” afferma Elisabetta Oliveri, Presidente di Autostrade per l’Italia: “ogni azienda deve agire nel segno del bene collettivo sia nell’ambito della propria attività, sia con il proprio impegno diretto a sostegno di progetti di solidarietà sociale. Siamo ogni giorno impegnati a promuovere la cultura dell’inclusione, a partire dall’organizzazione in seno alla nostra azienda. Proprio con questo spirito, ancora una volta Autostrade per l’Italia sceglie di supportare associazioni no profit tese a produrre valore per la collettività: una rete di iniziative che trova il suo riflesso nella natura più alta delle infrastrutture autostradali, nate come via per l’inclusione delle comunità e dei territori. Questo è lo spirito che guida ogni giorno il nostro impegno per una mobilità che sia sempre più sostenibile, efficiente e soprattutto inclusiva”.
I progetti toccano varie tematiche: dall’innovazione digitale per migliorare la qualità della vita delle persone attraverso l’impiego di nuove tecnologie, applicazioni e servizi digitali nel mondo del lavoro, della scuola e delle organizzazioni no profit; all’inclusione sociale, attraverso la promozione di modelli che diano spazio alla collaborazione e al dialogo tra culture, generi e generazioni diverse, così come la valorizzazione del talento femminile, il rispetto delle pari opportunità e l’integrazione delle categorie più fragili. Progetti dedicati alla promozione della formazione per arginare la dispersione scolastica, intervenire sulla povertà educativa, in particolare a favore di minori che crescono in situazioni di svantaggio o di disagio. “Diamo vita a interventi concreti, duraturi e rappresentativi dell’identità aziendale – afferma Alessia Ruzzeddu, Head of Training, Diversity Equity & Inclusion Management di Aspi – questo lo facciamo anche grazie al contributo delle tante persone impegnate in azioni di volontariato che rafforzano la coesione e i valori ai quali il Gruppo si ispira”.
A tutto questo si aggiungono i progetti di volontariato in azienda. Nel 2023 è stata realizzata una giornata di raccolta beni prima necessità in collaborazione con la Croce Rossa Italiana da destinare a popolazioni indigenti del territorio di Bari e in occasione delle emergenze per calamità naturali (come le ultime alluvioni registrate in Emilia-Romagna e Toscana), sono state concesse 40 ore di permesso retribuito a favore di colleghi che si sono impegnati concretamente in attività di volontariato. “La fortissima adesione alle iniziative a favore delle zone alluvionate e le attività di volontariato a supporto dei territori interessati – afferma Gian Luca Orefice Director Human Capital and Organization di Autostrade per l’Italia – testimoniano ancora una volta lo spirito che anima ogni giorno il nostro lavoro e il forte legame con il territorio attraversato dalla nostra rete”. Aspi, attraverso le proprie attività, partecipa al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG) con impegni allineati agli obiettivi dell’Agenda 2030 declinati nella Carta degli Impegni ESG.

foto: ufficio stampa Autostrade per l’Italia

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Lavoro, 8 milioni di assunzioni nel 2023

ROMA (ITALPRESS) – Le assunzioni private nel 2023 sono state 8.175.000, stabili rispetto al 2022 ma superiori al livello pre covid. Calano del 6 per cento invece i contratti in somministrazione, così come l’apprendistato, in flessione di cinque punti percentuali. Le assunzioni a tempo indeterminato hanno subito una riduzione del 3% rispetto al 2022.
In lieve flessione le assunzioni per le aziende fino a 15 dipendenti. I dati sono quelli dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps.
L’incidenza del part time nel 2023 è rimasta pressochè stabile.
Sono state 788 mila invece le trasformazioni dei rapporti di lavoro da tempo determinato, in aumento del 4% su base annua.
I rapporti di lavoro incentivati fanno registrare complessivamente una crescita del +5%. L’incremento è dovuto in particolare all’Esonero donne, alla Decontribuzione Sud e all’Esonero giovani.
La “Decontribuzione Sud” si conferma come l’agevolazione di maggior impatto per il numero di dipendenti coinvolti.
Secondo i dati Inps, complessivamente le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel 2023 sono state 8.175.000, pressochè stabili rispetto al 2022 (+0,3%) e comunque superiori al livello prepandemico, vale a dire nel 2019. In flessione, rispetto al 2022, risultano le assunzioni di contratti in somministrazione (-6%), in apprendistato (-5%) e a tempo indeterminato (-3%); tutte le altre tipologie registrano una leggera crescita: lavoro intermittente +5%, tempo determinato +3% e stagionali +1%.
Si registra altresì una lieve flessione per le classi di dimensione aziendale fino a 15 dipendenti (-0,3%) e 100 e oltre (-1%); in crescita invece risulta la classe dimensionale intermedia da 16 a 99 dipendenti (+2,8%).
Per quanto riguarda le tipologie orarie, l’incidenza del part time (considerando sia quello verticale che quello orizzontale) è rimasta pressocchè stabile sia per l’insieme delle assunzioni a termine – incluso apprendistato – (37,4%) che per quelle a tempo indeterminato (32,8%).
Le trasformazioni da tempo determinato nel corso del 2023 sono risultate 788.000, in aumento rispetto al 2022 (+4%), superiori anche al valore registrato nel 2019. Contemporaneamente le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano in flessione rispetto al corrispondente periodo del 2022 (-15%): è l’effetto atteso (a tre anni di distanza) della caduta delle assunzioni di apprendisti osservata nel 2020.
Le cessazioni del 2023 sono state 7.652.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-1%). Concorrono a questo risultato i contratti in somministrazione (-7%), a tempo indeterminato (-5%) e i contratti in apprendistato (-4%). In controtendenza invece risultano i contratti stagionali (+1%), i contratti a tempo determinato (+2%) e quelli di lavoro intermittente (+5%).
Il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi, identifica la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro (differenza tra le posizioni di lavoro in essere alla fine del mese di dicembre rispetto al valore analogo alla medesima data dell’anno precedente).
A dicembre 2023 si registra un saldo positivo pari a 523.000 posizioni di lavoro. Per il tempo indeterminato la variazione risulta pari a +396.000 unità mentre per l’insieme delle altre tipologie contrattuali la variazione è pari a +127.000 unità (dettagliatamente: +58.000 per i rapporti a tempo determinato, +33.000 per gli intermittenti, +26.000 per gli apprendisti, +8.000 i somministrati e +3.000 per gli stagionali).

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Apertura in rialzo a Piazza Affari

MILANO (ITALPRESS) – Apertura in rialzo a Piazza Affari. L’indice
Ftse Mib alla prima rilevazione fa segnare +0,62% a 34.505 punti,
mentre l’Ftse Italia All-Share guadagna lo 0,64% a quota 36.681.
L’indice Ftse Italia Star sale dello 0,60% a 47.021 punti.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Rfi, Lo Bosco “Collaborazione Italia-Turkmenistan, siglata intesa”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo incontrato Mammethan Chakyyev, vicepresidente del Consiglio dei Ministri del Turkmenistan che guidava la delegazione diplomatica del paese. L’evento, svoltosi presso la Sala del Consiglio di Amministrazione di Fondazione FS Italiane, ha visto la partecipazione al mio fianco dell’amministratore delegato di RFI Rete Ferroviaria Italiana Gianpiero Strisciuglio, insieme all’amministratore delegato di ANAS SpA Aldo Isi e all’amministratore delegato di Italferr S.p.A. Andrea Nardinocchi”. Lo scrive su Linkedin Dario Lo Bosco, presidente di Rete Ferroviaria Italiana. “Abbiamo l’opportunità di condividere le nostre best practice e il nostro know how nell’ambito degli strumenti di progettazione e gestione informatica digitale, come le tecniche innovative BIM 4D e 5D, e nel settore della location intelligence”, aggiunge Lo Bosco, spiegando che “il protocollo di intesa scaturito dall’incontro diplomatico tra i nostri due paesi testimonia l’efficace cooperazione tra il Polo Infrastrutture di Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il Turkmenistan, secondo gli indirizzi strategici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.
“Ringrazio tutti i presenti all’incontro, tra cui il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi che ci ha ospitato al MIT per firmare il protocollo di intesa scaturito dall’incontro diplomatico per un efficace cooperazione tra il Polo Infrastrutture e il Turkmenistan, secondo gli indirizzi strategici del MIT”, conclude Lo Bosco.

– foto ufficio stampa Rfi –
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Guardia di Finanza, al via le celebrazioni per il 250° anniversario

ROMA (ITALPRESS) – Presso il Centro Congressi “La Nuvola” di Roma, hanno avuto inizio le celebrazioni per il 250° Anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza. L’evento si è aperto alla presenza del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con la presentazione del logo ideato appositamente per l’anniversario, insieme al motto “Nella tradizione il futuro”. A introdurre la serata Alberto Angela che, con l’ausilio di immagini e cimeli provenienti dal Museo Storico della Guardia di Finanza, ha raccontato l’evoluzione del Corpo negli anni.
Dopo i saluti istituzionali, il Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, ha annunciato il programma degli eventi celebrativi che si terranno nei prossimi mesi in varie città italiane.
In particolare: dal 23 aprile al 25 giugno, presso il Museo del Vittoriano di Roma, sarà allestita la mostra “250 anni – Tradizione e Futuro”, che ripercorrerà la storia del Corpo; dal 22 al 24 giugno, a Roma in Piazza del Popolo e sulla terrazza del Pincio si potrà visitare il “Villaggio Guardia di Finanza”, un’opportunitàper far conoscere più da vicino il mondo delle Fiamme Gialle; il 24 giugno, a Piazza di Siena, all’interno del parco di Villa Borghese a Roma, avrà luogo la cerimonia militare celebrativa del 250° Anniversario di fondazione; il 10 e 11 luglio a Gaeta, presso la Scuola Nautica della Guardia di Finanza, si terrà un convegno internazionale con esibizione dei mezzi aerei e navali; infine, il 5 ottobre a Torino, sarà riproposta a Palazzo Madama la mostra “250 anni – Tradizione e Futuro”, accompagnata per l’occasione da una rievocazione storica in Piazza Castello e un concerto della Banda Musicale del Corpo, presso le Officine Grandi Riparazioni. Il 5 ottobre è una data emblematica per la Guardia di Finanza poichè proprio in quel giorno del lontano 1774, il Re di Sardegna, Vittorio Amedeo III, istituì la Legione Truppe Leggere, un Corpo a difesa dell’erario e delle frontiere, precursore della moderna polizia economico-finanziaria italiana.
La serata è proseguita con l’intervento del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, che si è soffermato sull’importanza dell’operato della Guardia di Finanza sul territorio, a beneficio dei cittadini e della sana imprenditoria.
In occasione dell’evento celebrativo, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), nella collezione numismatica 2024, ha coniato due monete commemorative.
Nel corso dell’evento, il Presidente IPZS, Paolo Perrone, ha consegnato il primo conio al Comandante Generale. Si tratta di una rielaborazione dell’emblema araldico della Guardia di Finanza, stilizzato in chiave moderna dalla Fondazione Triennale di Milano, che ne celebra il passato, coniugandolo con il futuro e le sfide che l’attendono. L’incisione incorpora diversi elementi: la montagna, il mare e il cielo – rappresentativi degli ambienti in cui la Guardia di Finanza opera -, la corona turrita e il Grifone, animale mitologico che, secondo la leggenda, vigila a tutela dell’Erario.
Successivamente il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, e l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, hanno raggiunto sul palco il Comandante Generale, Andrea De Gennaro, per presentare il francobollo celebrativo dei 250 anni della fondazione della Guardia di Finanza. Per l’occasione si è proceduto all’annullo filatelico del francobollo apponendo un timbro e firmando la gigantografia stampata dello stesso.
A conclusione dell’evento, il Coro dei Bambini di Santa Cecilia ha eseguito l’Inno Nazionale. In seguito gli ospiti sono stati invitati a visitare il percorso espositivo Hi-Tech,uno spazio con futuristiche modalità di interazione per descrivere compiti, attribuzioni e attività del Corpo e che sarà aperto al pubblico il 21 marzo, dalle ore 11.00 alle ore 21.00.

– Foto Ital Communications –

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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,09%

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,09% a 34.293 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share sale dello 0,10% a quota 36.450. L’indice Ftse Italia Star è in controtendenza e perde lo 0,05% a 46.743 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Poste Italiane, nel piano 2024-2028 ricavi a 13,5 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Un utile netto pari a 2,3 miliardi di euro e ricavi a 13,5 miliardi, oltre a un risultato operativo di 3,2 miliardi: sono gli obiettivi del Piano Strategico 2024-2028 ‘The connecting platform’ presentato oggi da Poste Italiane. Il gruppo stima un payout ratio pari ad almeno il 65%, con l’obiettivo di distribuire non meno di un euro di dividendo per azione nel 2026 e almeno 6,5 miliardi di dividendi cumulati in arco piano. Nel Piano “cresciamo di circa il 3% l’anno sui ricavi, con un margine operativo che cresce del 4% e con un dividendo che cresce del 7%. Diamo un impegno agli investitori di distribuire il 65% del nostro utile netto minimo durante il piano e, in questa traiettoria, nel 2026 distribuiremo un euro per ogni azione”, ha detto l’amministratore delegato, Matteo Del Fante. “In passato l’azienda aveva una politica di distribuire l’80% dell’utile netto, siamo passati poi a un dividendo fisso che poi aumentava e, oggi, torniamo a distribuire una percentuale del 65%. Ovviamente il 35% che non distribuiamo va a rafforzare il nostro patrimonio, però abbiamo anche detto agli investitori che questo 65% è un minimo, quindi in alcuni anni del Piano potrebbe esserci una distribuzione più alta: verrà valutato ovviamente dal Consiglio di amministrazione di volta in volta”, ha spiegato.
Per il 2024 “i trend di tutti i nostri business sono migliori delle nostre aspettative”, ha confermato. Quello presentato oggi è un piano “organico senza nessuna previsione di acquisizioni significative che cambino il nostro bilancio”, ma “visto che comunque Poste ha più di 11 miliardi di patrimonio netto e che alla fine del Piano avrà quasi 4 miliardi di riserve distribuibili”, l’azienda continuerà a monitorare, ha aggiunto.
Il piano strategico mira ad ottenere lo sviluppo di nuovo business per 700 milioni di euro di ricavi, concentrato su due aree (pacchi e logistica), con una crescita supportata dalle tecnologie, dalla sostenibilità e dalla strategia di sviluppo immobiliare. Verrà costituita una joint venture con un operatore immobiliare specializzato per soddisfare la crescente domanda di spazi logistici, in particolare per supportare la crescita dei pacchi e lo sviluppo della contract logistics.
Nei servizi finanziari, Poste Italiane trarrà vantaggio da trend macroeconomici e di mercato favorevoli, tra cui la chiusura di filiali bancarie nei piccoli Comuni, indirizzando le esigenze finanziarie dei clienti retail e delle piccole e medie imprese attraverso gli Uffici Postali. Nei servizi assicurativi, Poste Italiane farà leva sulla costante domanda di prodotti assicurativi personali che ci si attende che continui. Tale domanda è alimentata dai trend del progressivo invecchiamento e dei diversi modelli di vita e dalla ridotta penetrazione nel mercato italiano rispetto ad altri mercati sviluppati.
Il piano prevede che il settore degli investimenti – che comprende tutti i prodotti assicurativi basati su investimenti e le pensioni distribuite attraverso il canale interno di Poste Italiane – continui il suo percorso di crescita costante, al di sopra del mercato e rafforzando la propria posizione di leadership. Per il settore della Protezione – che comprende tutti i prodotti assicurativi di Protezione Danni e Vita – è previsto che raddoppino i premi entro il 2028, trainati dalla crescente domanda e dalla bassa volatilità. Secondo il piano, anche l’ecosistema Postepay ha un notevole potenziale di crescita che si fonda sulla strutturale sotto-penetrazione dei pagamenti digitali rispetto agli standard europei e su un posizionamento di mercato unico nel settore. Nel settore dell’energia lanciato con successo nel 2023, Postepay crescerà in modo equilibrato, sfruttando un’offerta innovativa e trasparente, e una modalità di vendita non aggressiva, in un mercato dinamico con circa 8,8 milioni di contratti sottoscritti ogni anno. Tra gli obiettivi al 2028, il numero contratti dell’offerta energia raggiunge 2,5 milioni (0,35 milioni nel 2023).
Nei servizi di telecomunicazione, Postepay è pronta a sfruttare le opportunità emergenti dall’espansione della domanda di collegamenti in fibra in tutto il Paese e a rafforzare la propria posizione nel settore mobile attraverso l’estensione del modello Postepay Connect: secondo gli obiettivi fissati dal piano al 2028, la linee mobile, fisso e fibra crescono a 5,5 milioni (4,7 milioni nel 2023).
Tra gli obiettivi del piano al 2028, il numero totale di transazioni PostePay sale a 4,6 miliardi (dai 2,7 miliardi del 2023), con un numero di transazioni e-commerce che aumenta fino a 1,1 miliardi (0,6 miliardi nel 2023). L’introduzione della SuperApp, con il digital payment wallet al suo centro, creerà più valore per i clienti, consentendo loro di scegliere l’esperienza omnicanale preferita e aumentare la redditività.
Infine, per avanzare nel percorso di sostenibilità, sono stati fissati 53 nuovi obiettivi Esg, mentre continua il percorso del Gruppo verso la carbon neutrality prevista entro il 2030. L’obiettivo è di aumentare la produzione di energia rinnovabile di +40GWh nel periodo 2020-2026, attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici per una superficie totale di 150.000 mq.

– Foto ufficio stampa Poste Italiane –

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