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Roma, Al San Filippo Neri nuovo servizio emodinamica e acceleratore lineare

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo servizio di emodinamica e l’acceleratore lineare con bunker umanizzato, sono stati inaugurati questa mattina all’ospedale San Filippo Neri alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; del Commissario Straordinario della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle; del Direttore Sanitario e Amministrativo della ASL Roma 1, Gennaro D’Agostino e Roberta Volpini; e di tutte l’equipe dei reparti di cardiologia e radioterapia. “Il San Filippo è un’eccellenza della sanità regionale, è stato declassato da azienda ospedaliera a ospedale di riferimento territoriale, noi invece siamo per far continuare la qualità scientifica e clinica del San Filippo non solo per il territorio, ma per l’intera comunità regionale. Stiamo rifacendo le reti e il San Filippo deve avere uno spazio importante, ha tutte le tecnologie e adesso, con l’investimento sul Pronto soccorso, in poco tempo riavremo un dipartimento di emergenza degno di questo nome, perchè le condizioni in cui versa non sono accettabili. Bisogna intervenire subito e anche su questo faremo la nostra parte”. Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, nel corso dell’inaugurazione.
“Non era solo un dovere istituzionale essere qui, il San Filippo Neri l’ho conosciuto da paziente, ma negli anni è stato un punto di riferimento della sanità romana e regionale e deve tornare ad esserlo, non deve essere sacrificato sugli altari di nessuno, bisogna invertire la tendenza e fare in modo che questo ospedale e la sanità pubblica torni ad essere punto di riferimento. Sono orgoglioso che i soldi del Pnrr qui siamo ben spesi”, conclude. Il servizio di Emodinamica è stato completamente rinnovato sia dal punto di vista tecnologico che impiantistico. Oggi la nuova sede di circa 600 mq si colloca in altra area dell’ospedale ed è munita di due nuove sale di ultima generazione e di una sala di attesa/risveglio per i pazienti. Tutte le sale dispongono delle più moderne tecnologie che consentono un approccio integrato per la visualizzazione delle coronarie, integrando nei maxi schermi le immagini angiografiche con quelle dell’ecografia, dell’OCT o della TAC coronarica, con una migliore visualizzazione delle coronarie e degli stent impiantati.
I nuovi angiografi ed i nuovi software consentiranno un minore assorbimento di radiazioni da parte del paziente e degli operatori mentre i due poligrafi che consentiranno il monitoraggio emodinamico del paziente. La Radioterapia della ASL Roma 1 è al centro di un articolato aggiornamento tecnologico, necessario visto il grandissimo numero di prestazioni annue (circa 40.000), questo del San Filippo è il primo degli acceleratori Lineari di ultimissima generazione assegnati dalla Regione Lazio alla ASL Roma 1 con i Fondi del PNRR. L’apparecchiatura è uno tra i sistemi più avanzati sul mercato mondiale per la radioterapia oncologica e permette di erogare radiazioni in dosi mirate e molto elevate in pochi secondi risparmiando, contemporaneamente, gli organi sani limitrofi al tumore, riducendo i tanti temuti effetti collaterali. E’ stato tenuto conto anche dell’aspetto emotivo, vista la tipologia di pazienti in trattamento, ospitando il nuovo sistema in un bunker umanizzato grazie all’introduzione di moderne tecnologie sonore e illuminotecniche. Il secondo acceleratore verrà installato nel mese di agosto.

– foto: xb1/Italpress –

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Il “Giardino dei Semplici” al Policlinico Gemelli di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Un’area verde piena di suggestioni, declinazioni e soprattutto dispensatrice di quel benessere che solo una full immersion nella natura può offrire, sta per nascere accanto al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS a Roma. Tredici ettari di verde, messi a disposizione dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori (l’ente fondatore dell’Università Cattolica) e incastonati all’interno di un’area naturale protetta, quella del Parco Regionale Urbano del Pineto.
“Oggi presentiamo l’inizio lavori e la progettualità esecutiva di un progetto – annuncia il professor Andrea Urbani, direttore UOC Chimica, Biochimica e Biologia Molecolare Clinica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Ordinario di Biochimica e Presidente del Corso di Laurea in Farmacia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma – che vedrà l’avvio con la realizzazione di un “Giardino dei Semplici”, ma che proseguirà per almeno 2-3 anni per allestire completamente questa grande area di tredici ettari. Siamo davvero grati a S.E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano e Presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori e a S.E. Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica, che hanno recepito questa nostra necessità e se ne sono fatti promotori” commenta Giuseppe Fioroni, Vice-Presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo.
“Questa area verde di particolare pregio ambientale è compresa nel più amplio compendio di Monte Mario, dove è presente la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica e il Policlinico A. Gemelli. L’Istituto Giuseppe Toniolo ha il compito statutario di sostenere e promuovere l’attività degli Enti di cui è fondatore. In particolare, anche con questa iniziativa, mettendo a disposizione l’area verde; il Toniolo intende valorizzare le eccellenti capacità di sperimentazione e di ricerca dei docenti, dei medici e di tutto il personale della comunità dell’Università Cattolica. Mettere sempre al centro la cura e l’attenzione alla persona rappresenta un modello e un momento formativo peculiare per i giovani studenti”.
“Il Giardino dei Semplici – afferma il professor Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – rappresenta una significativa operazione culturale, una rilettura in chiave moderna della medicina del passato, che affonda le sue radici nella Grecia del V secolo a.C.; Ippocrate considerava infatti i rimedi fitoterapici come il terzo strumento del medico, accanto al tocco e alla parola. Fondamentale elemento della tradizione monastica medievale, anche ai giorni nostri la fitoterapia è oggetto continuo di studi e di ricerche, al punto che l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha al suo interno un settore tutto dedicato alla fitoterapia e negli anni ha pubblicato numerose monografie sui Medicinali Vegetalì.
‘La creazione di un Giardino dei Semplici è dunque un’importante risorsa didattica che l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo hanno voluto mettere a disposizione degli studenti del corso di Farmacia e Medicina. E allo stesso tempo è anche un modo per rendere sempre più bello e godibile il nostro campus universitario, immerso in un prezioso polmone verde, che dispensa armonia e serenità” conclude.
“Esprimo soddisfazione – commenta il professor Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – per l’opportunità di offrire ai pazienti, ai loro familiari, al nostro personale sanitario nonchè ai nostri studenti un’area rigenerante e immersa nel verde. Il progetto il Giardino dei Semplici è un nuovo e concreto segno della nostra attenzione alla salute delle persone intesa come benessere globale; questa prossima realizzazione va ad aggiungersi a tante altre iniziative di terapie ‘integratè con le migliori cure mediche messe a disposizione di tutti i nostri pazienti; si tratta di un percorso originale offerto dal nostro ospedale già avviato con la realizzazione del giardino pensile terapeutico dedicato alle pazienti della ginecologia oncologica e con le tante espressioni e opere d’arte ospitate nel Policlinico come quelle presenti nel centro di radioterapia oncologica”.
Il Giardino dei Semplici. Il progetto nasce da una necessità fondamentale didattica, inevasa dal momento dell’istituzione del Corso di laurea magistrale in Farmacia della Facoltà di Medicina e Chirurgia ‘A. Gemellì dell’Università Cattolica, cioè di dotarsi di tutta la struttura essenziale per la formazione nel campo della farmacognosia, della botanica farmaceutica e più in generale della chimica farmaceutica dei prodotti naturali. “Grazie alla generosità dell’Istituto Toniolo, che ci ha messo a disposizione questa meravigliosa area, potremo realizzare il progetto ‘Simplex ad salutem’ (Simples for health), un ‘Giardino dei Semplicì (i ‘simplicià), che rientra tra l’altro nella tradizione monastica cattolica di erboristeria, alla base di gran parte della chimica farmaceutica”, aggiunge Urbani. Il giardino sarà organizzato sotto la guida esperta del Lettore dei Semplici, la dottoressa Maura Di Vito, in ‘aiuole tematichè caratterizzate da piante medicinali riunite per meccanismo d’azione (quindi tutte le piante con i principi attivi che agiscono, ad esempio, come anti-infiammatori, rilassanti, anti-microbici ecc.).
“Per rispettare l’ecosistema, saranno utilizzate piante autoctone o che nei secoli si sono perfettamente ambientate e integrate nella flora mediterranea. Molto importanti sono stati a questo riguardo i contatti con i referenti Regionali di Federparchi che hanno condiviso con entusiasmo anche l’idea di sviluppare l’apicoltura, considerato che le api sono degli impollinatori primari, eccezionali non solo nel mantenimento della biodiversità, ma anche nel tenere vivo il giardino che stiamo andando a realizzare”.
Il Giardino dei Semplici sarà fruibile entro marzo 2024, quando gli studenti inizieranno, all’interno del nuovo ordinamento di Farmacia, un’esperienza innovativa ed evoluta all’interno dell’Università Cattolica, legata alla botanica farmaceutica.
Il verde come anti-stress e l’ospedale ‘apertò. “Trovandosi quest’area in prossimità del Policlinico Gemelli – prosegue il professor Urbani – non potevamo non riprendere i concetti portanti della nostra Università: la carità legata al sollievo”. Questa zona verde, adeguatamente attrezzata con panchine e aree relax ombreggiate, sarà messa a disposizione dei pazienti, in particolare delle persone in trattamento oncologico e degli accompagnatori dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive o in trattamento al pronto soccorso (l’area verde è prospicente al pronto soccorso generale e a quello pediatrico).
“E’ un segno di attenzione ulteriore – dichiara il professor Urbani – che il Policlinico Gemelli vuole dedicare alle persone. Ivi compresa la nostra comunità di operatori sanitari. L’alta intensità di cura che caratterizza il Policlinico Gemelli può avere un notevole impatto fisico e psicologico sugli operatori sanitari. L’immersione nella natura contribuisce ad alleviare questo stress”. E’ un concetto che si sta facendo strada negli ultimi anni anche a livello scientifico; l’Università di Swansea (Galles), sta conducendo delle ricerche sui benefici dell’ospedale ‘apertò, valutando il cortisolo come marcatore di stress in setting ospedalieri dove sono disponibili aree verdi accessibili e in altri standard. L’accesso a quest’area si troverà di fronte al Pronto Soccorso del Gemelli, da dove un sentiero condurrà a un magnifico giardino di ulivi, dove ci si potrà riposare e godere di un panorama mozzafiato.
La via Francigena. Questa area verde è limitrofa alla famosa ‘via Francigenà, uno dei grandi cammini dei pellegrini medievali che inizia di fronte alla cattedrale di Canterbury (Gran Bretagna) per arrivare a Roma e poi proseguire fino a Santa Maria di Leuca (in Puglia si trovavano i porti d’imbarco per la Terra Santa). “In questo momento purtroppo – prosegue il professor Urbani – la via Francigena (che dal 1994 è stata dichiarata ‘Itinerario Culturale Europeò, alla stessa stregua del Cammino di Santiago di Compostela) passa per un tratto di strada intensamente trafficato, come la via Trionfale, mentre sarebbe meraviglioso – ed è concorde anche Maurizio Gubbiotti, referente della Regione Lazio per Federparchi – prevedere un percorso per i pellegrini all’interno del nostro campus. “Questo ci consentirebbe tra l’altro di unire idealmente due sedi dell’Università Cattolica, quella di Piacenza e questa di Roma – considera Urbani – visto che la Francigena unisce fisicamente queste due città. Si tratta di un altro tema molto significativo per noi tutti”.
“Il Giardino dei Semplici ha il fortissimo pregio di tenere insieme alcune delle sfide che oggi i parchi hanno di fronte oltre la conservazione e la difesa della biodiversità, che sono le sfide sociali, della migliore qualità della vita e della maggiore attenzione ai bisogni delle persone. Se vogliamo essere protagonisti della lotta ai mutamenti climatici e pensare a città resilienti non possiamo che partire dai parchi urbani e periurbani proprio come il Parco urbano del Pineto e il sistema di parchi di RomaNatura. Inoltre, un forte valore lo assume la volontà del Policlinico Gemelli di puntare anche su una presenza dell’attività apistica, con l’idea di entrare nella rete dei mielisti di RomaNatura che vedrà sia Federparchi che, sicuramente, l’Ente parco a disposizione ed impegnati”, afferma Maurizio Gubbiotti.
I partner del progetto. “Oltre all’Istituto Toniolo – ricorda il professor Urbani – dobbiamo ringraziare un benefattore, Medac Pharma che ha messo a disposizione una donazione liberale per avviare con il Giardino dei Semplici questa progettualità che si completerà nell’arco di 2-3 anni. Ma è solo l’inizio. Ci auguriamo che altri benefattori e altre realtà vogliano contribuire a questo bellissimo progetto per consentirci di rendere progressivamente fruibili tutti i 13 ettari dell’area, aprendoli progressivamente alla cittadinanza”.
“Il Giardino dei Semplici – commenta Geremia Seclì, Head of Operations di Medac Pharma – è un progetto che avrà un grande impatto sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie durante il percorso di ospedalizzazione e si inserisce perfettamente nell’idea del prendersi cura oltre le cure, un concetto di salute sul quale noi di medac siamo molto sensibili. La sostenibilità delle cure per i pazienti è un tema sempre più attuale, per questo, in un ospedale di riferimento nazionale come il Policlinico Gemelli abbiamo voluto sostenere un progetto innovativo, con un forte impatto su tutti coloro che potranno beneficiare, durante le cure, di uno spazio aperto e sostenibile”.

– ufficio stampa Policlinico Gemelli –

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Sappe “Allarme sicurezza nel carcere Regina Coeli a Roma”

ROMA (ITALPRESS) – Ancora caos e alta tensione nel carcere di Regina Coeli, a Roma. E’ quanto denuncia il Sappe – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che torna a chiedere, al Ministero della Giustizia e DAP, “interventi urgenti prima che sia troppo tardi”, rammentando la mega rissa tra detenuti di domenica scorsa. Come spiega il segretario per il Lazio, Maurizio Somma, “ieri si è vissiuta l’ennesima giornata di caos, violenza e follia all’interno dell’istituto detentivo romano di Regina Coeli. Al mattino alcuni detenuti hanno scavalcato il cortile passeggi e sono passati in un altro, della VII Sezione, per darsele di santa ragione. Poi, altri ristretti hanno gettato degli stracci incendiati sull’immondizia e del materiale in disuso (materassi ecc.) depositata, come d’uso e nonostante il SAPPE avesse denunciato la pericolosità della scelta logistica, sotto la VI Sezione. Ciò ha provocato un vasto incendio, con le fiamme che si sono propagate fino alla lavanderia, tale da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco”. E poi, denuncia ancora Somma, due gravi aggressioni contro poliziotti penitenziari: “Un detenuto, dopo avere discusso con la moglie ai colloqui, una volta uscito dalla saletta nervoso ed agitato ha, senza alcuna ragione, colpito con un pugno in pieno viso un Assistente di Polizia Penitenziaria che era nel corridoio. Il detenuto gli ha provocato la frattura della mandibola, con trenta giorni di prognosi, ed il poliziotto dovrà subire un intervento chirurgico. Per finire, in VII Sezione un altro detenuto ha aggredito con un coltello rudimentale un Agente, che fortunatamente riesce a divincolarsi. Ma si può lavorare cosi?”.
Somma denuncia che “la situazione sta degenerando giorno dopo giorno nel carcere romano, dove purtroppo i detenuti pensano di poter fare tutto ciò che vogliono, senza nemmeno il timore di essere perseguiti disciplinarmente. Nel frattempo, il personale di Polizia Penitenziaria vive situazioni inimmaginabili e deve fronteggiare, senza tutele alcuna, scene di guerriglia interna messa in atto da soggetti impuniti! Questo tipo di gestione dei detenuti non può e non deve proseguire. Chi ha la possibilità di intervenire deve fare fino in fondo il proprio dovere e adottare provvedimenti in grado di tutelare il personale che lavora all’interno degli istituti, sia esso di polizia o di altra area. Il SAPPE denuncia ormai da tempo la situazione insostenibile delle carceri laziali, ma chi dovrebbe intervenire e tutelare tace. Mai udito un silenzio così assordante da parte di questa Amministrazione Penitenziaria!”.
Netta la denuncia di Donato Capece, segretario generale del Sappe: “Stiamo assistendo giorno dopo giorno all’ inesorabile sfascio di un istituto che soltanto fino a qualche anno fa era un’eccellenza nel panorama nazionale”. Il leader nazionale del SAPPE esprime solidarietà ai poliziotti di Regina Coeli a Roma ed è impietoso nella sua denuncia: “Purtroppo, il nostro personale quotidianamente subisce eventi critici di ogni tipo: aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. E la cosa ancor più grave è tutti i giorni i poliziotti penitenziari devono fare i conti con le criticità e le problematiche che rendono sempre più difficoltoso lavorare nella prima linea delle sezioni delle detentive delle carceri, per adulti e minori, senza avere gli strumenti necessari. Mi riferisco alla necessità di nuove assunzioni nel Corpo di polizia penitenziaria, corsi di formazione e aggiornamento professionale, nuovi strumenti di operatività come il taser, kit anti-aggressioni, guanti antitaglio, telecamere portatili, promessi da mesi dai precedenti vertici ministeriali ma di cui non c’è traccia alcuna in periferia. Confidiamo dunque che ora si vedano finalmente fatti concreti”.
credit photo agenziafotogramma.it
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La Regione Lazio attiva il “Piano caldo” per bambini e anziani

ROMA (ITALPRESS) – Ondate di calore. Attivato dalla Regione Lazio, in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario e la Protezione civile regionale, il piano operativo e sanitario di intervento per la prevenzione degli effetti sulla salute. Prevede un’assistenza sanitaria da parte dei medici di medicina generale aderenti, ed è rivolto, in particolar modo, agli over 65 e alle fasce più a rischio della popolazione.
I sistemi di allarme regionali sono ubicati a Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia, mentre il numero unico delle emergenze è il 112. Nello stesso piano, che sarà attivo dal 1° luglio, sono contenute anche una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione che possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive causate proprio delle ondate di calore.
Nel dettaglio il piano, in cui sono coinvolti anche il Comune di Roma e le associazioni di volontariato, stabilisce le parti attive e vulnerabili e i rispettivi farmaci che possono favorire i disturbi causati dal calore e lo stato di idratazione del paziente, prevedendo sia le raccomandazioni per convivere con le alte temperature sia le indicazioni per i Medici di medicina generale e per le Aziende sanitarie locali che garantiranno i servizi sanitari.
Sono previsti i sistemi di rilevazione degli effetti del caldo sulla salute e di monitoraggio sulle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), ma anche l’anagrafe degli anziani suscettibili divisa in due fasce d’età: 65-74 anni con ricoveri nei primi due anni precedenti per patologie polmonari croniche; più di 75 anni, in particolare le donne, i non coniugati o i vedovi e le persone che hanno avuto più di 4 ospedalizzazioni nei due anni precedenti. Un’attenzione maggiore deve essere rivolta ai più deboli che hanno avuto ricoveri per diabete, malattie del sistema nervoso centrale, patologie psichiatriche e cerebrovascolari.
Alla luce del tasso di umidità molto elevato e delle ondate di calore, la capacità di termoregolazione di un individuo è fortemente condizionata da diversi fattori come l’età (ridotta nei bambini tra 0 e 4 anni e negli anziani sopra i 65 anni), ma anche un’infezione gastrointestinale, una febbre e una patologia cardiovascolare o circolatoria o respiratoria, obesità, malattie mentali, uso di droghe e alcol. Tuttavia, anche gli sportivi o le persone dedite a un’attività lavorativa intensa possono subire danni gravi associati al caldo.
L’effetto delle alte temperature, che può durare giorni o settimane, sulla mortalità è relativamente immediato e frequente sugli anziani, con una latenza di 1-3 giorni tra il verificarsi di un rapido innalzamento della temperatura e un successivo aumento del numero dei decessi.
I messaggi chiave per l’estate sono: la popolazione anziana vulnerabile a causa di fattori clinici, ambientali e socioeconomici va maggiormente tutelata e monitorata durante le ondate di calore; la popolazione particolarmente suscettibile è quella assistita nelle lungodegenze, nelle Rsa e nelle residenze per anziani. Si rimanda alle linee di indirizzo del Ministero della Salute l’adeguato monitoraggio dell’assunzione di liquidi, dei parametri clinici e dell’adozione di misure strutturali per il controllo della temperatura; gli operatori sociosanitari, compresi i lavoratori impegnati nei servizi essenziali negli ospedali e nelle strutture residenziali per anziani, devono proteggere sè stessi dai rischi associati al caldo alla luce dei possibili disturbi causati dai dispositivi di protezione individuali Covid-19; il 2023 è stato caratterizzato da una sostanziale riduzione dell’epidemia Covid-19, segnando l’uscita dalla fase di emergenza. Tuttavia, i pazienti dimessi o guariti dal Covid-19 necessitano di un monitoraggio delle condizioni di salute anche in relazione ai rischi associati al caldo, qualora dovessero presentare sintomi anche a distanza di mesi dall’infezione.
I sistemi di allarme degli effetti del calore HHWW sono città-specifici e, utilizzando le previsioni metereologiche per ogni città, sono in grado di prevedere fino a 72 ore di anticipo il verificarsi di condizioni ambientali a rischio per la salute e l’impatto sulla mortalità. Tale tecnologia monitora 27 città, tra cui i 5 capoluoghi di provincia del Lazio insieme a Civitavecchia.
Sono 4 i livelli di rischio crescente: livello 0, le condizioni meteorologiche non sono a rischio per la salute della popolazione; livello 1, le condizioni meteorologiche precedono il livello 2 con la conseguente preallerta dei servizi sanitari e sociali; livello 2, le temperature elevate e le condizioni meteorologiche possono avere degli effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili con l’allerta dei servizi sanitari e sociali; livello 3, l’ondata di calore ha un elevato rischio e persiste da almeno tre giorni, con l’immediata allerta dei servizi sanitari e sociali.
Il bollettino viene emesso tutti i giorni ed è consultabile sul sito del Ministero della Salute e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale (www.deplazio.net), tramite l’applicazione “Caldo e Salute” disponibile per i dispositivi Android.
Inoltre, il Dipartimento trasmette il bollettino alle Asl e al Comune di Roma che attivano il flusso informativo locale: enti locali, ospedali e case di cura, case di riposo per anziani, organizzazioni di volontariato, medici di medicina generale, stampa e associazioni registrate.
Infine, i Medici di medicina generale utilizzano la sorveglianza attiva dei soggetti a rischio attraverso la piattaforma LazioAdvice del portale “Salute Lazio”.
Ecco di seguito, le caratteristiche del programma per l’estate 2023: identificare i sottogruppi di popolazione suscettibili al caldo sulla base della presenza di specifiche patologie croniche e uso di farmaci che possono favorire i disturbi da calore o in condizioni di solitudine e isolamento; garantire un efficace trattamento della patologia di base attraverso l’attività di sorveglianza, limitando gli accessi inappropriati alle strutture sanitarie; garantire un monitoraggio dei pazienti al proprio domicilio, tramite accessi domiciliari o teleassistenza, nei giorni in cui sono previsti i livelli 1, 2, 3; individuare precocemente l’insorgenza dei sintomi delle patologie associate al caldo (disidratazione, crampi, edemi, stress da calore, colpo di calore), limitando gli accessi inappropriati alle strutture sanitarie; informare i pazienti e i loro familiari sulle misure preventive alle ondate di calore, ricordando che i sintomi di febbre, tosse secca e debolezza possono essere legati al Covid-19. Attuando, altresì, le misure di prevenzione e contenimento dell’infezione già in vigore.
Tra i consigli più importanti: evitare di esporsi al caldo e al sole diretto; recarsi in luoghi pubblici come parchi e giardini nelle ore più fresche della giornata rispettando sempre la distanza di almeno un metro, utilizzando i gel igienizzanti per le mani e indossando i dispositivi di protezione anche se fa caldo; soggiornare in luoghi climatizzati per combattere gli effetti del caldo sia nell’ambiente domestico sia di lavoro anche solo per alcune ore; effettuare bagni e docce con acqua fredda per abbassare la temperatura corporea; assicurare un adeguato ricambio di aria per ridurre il rischio di trasmissione del virus, effettuando la pulizia dei filtri e la ventilazione degli spazi in caso di utilizzo del climatizzatore; bere molta acqua e mangiare frutta fresca, ma anche pasti leggeri durante l’arco della giornata; conservare in modo appropriato gli alimenti deperibili, in primis i latticini, le carni, i dolci con le creme, i gelati; indossare un vestiario leggero e comodo, di cotone, lino o fibre naturali, evitando le fibre sintetiche e assicurando che un familiare malato o costretto a letto non sia troppo coperto; proteggere la pelle dalle scottature con le creme solari con alto fattore protettivo, indossando cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole; conservare i farmaci in modo adeguato e non devono essere sospese autonomamente le terapie in corso soprattutto in pazienti vulnerabili, ma occorre un consulto medico; evitare l’esposizione al sole diretto ai bambini, applicando i prodotti solari ad alta protezione all’aria aperta, garantendo un vestiario leggero, lasciando ampie superfici cutanee scoperte, vigilando che essi assumano sufficienti quantità di liquidi, limitando le attività fisiche durante le ore più calde anche per i bambini grandi.
Le donne in gravidanza devono proteggersi dal caldo, reintegrare i liquidi e i sali minerali persi attraverso la sudorazione per garantire l’equilibrio materno-fetale, contattare il ginecologo o il medico di fiducia se i sintomi non migliorano ed evitare di passeggiare lungo le strade trafficate, ma anche difendere il neonato dal caldo e dal sole, controllando regolarmente la temperatura corporea e, se necessario, rinfrescarne delicatamente il corpo con una doccia tiepida o con panni umidi.
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Ragazza uccisa a Roma, fermato un 17enne

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ROMA (ITALPRESS) – Un giovane di 17 anni, nato a Roma e originario dello Sri Lanka, è stato fermato con l’accusa di avere ucciso una coetanea, il cui corpo è stato trovato ieri in un carrello della spesa nei pressi di un cassonetto nel quartiere di Primavalle, nella capitale. Il fermo dovrà essere convalidato.
-foto agenziafotogramma.it-
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Roma, raccolta fondi per le famiglie fuori regione dei bimbi ricoverati

ROMA (ITALPRESS) – Aiutare le famiglie sostenendo la necessità di soggiorno a Roma per stare accanto ai bambini ricoverati. Questo è lo scopo dell’evento di raccolta fondi “Sulla sponda del fiune per la salute e la solidarietà”, organizzato dall’associazione Orma all’interno, e in collaborazione, con il Circolo Canottieri Aniene, mercoledì 28 giugno dalle 19. Una causa importante da sostenere quella delle famiglie che, per periodi spesso lunghi, devono affrontare costosi soggiorni nella Capitale per poter assistere i bambini ricoverati nelle strutture ospedaliere di Roma. Tra gli ospiti che saranno accolti dal presidente di Orma, Alessandro Vaccaro, il managing director di Verisure Italia Stefan Konrad, l’amministratore del Gruppo MLC Lorenzo Bartoletti, la produttrice cinematografica Rita Rusic e tanti professionisti del settore sanitario.
Orma, associazione senza scopo di lucro, è nata con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione per la salute e per sostenere progetti solidali. Non è mancato il sostegno alla popolazione dell’Emilia Romagna, con la donazione di 3 idropulitrici all’Associazione Autismo di Faenza per rendere di nuovo agibili gli spazi dedicati a bambini autistici e alle loro famiglie coinvolte nella terribile alluvione. Per questo progetto è stato importante il contributo di Verisure Italia. In poco più di un anno sono state tante le attività svolte, come incontri con medici specialisti a cui rivolgere domande inerenti a varie patologie, corsi di primo soccorso e per la disostruzione. Tra i tanti altri progetti e le iniziative sostenute ci sono la consegna di doni alle case famiglia e al reparto oncoematologico dell’Opbg, un nuovo forno per la Casa di Andrea.
Sono numerose le aziende che sostengono l’evento e Orma con sponsorizzazioni tecniche e con la fornitura di prodotti come Casale del Giglio, Brinnerbeer, Eurofides, Carioni Bio, Verde Pistacchio e Azienda Agricola Circe. Un ringraziamento speciale al presidente Onorario del Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò, che è anche Socio Onorario di Orma, e al presidente Massimo Fabbricini che hanno permesso la realizzazione di questa iniziativa.

– foto agenziaFotogramma.it –
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Lo scalo di Fiumicino vince nuovamente l’Aci Europe Best Airport Awards

ROMA (ITALPRESS) – L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ha ricevuto il riconoscimento del Best Airport Awards 2023 da parte dell'”Airport Council International” (ACI) – associazione internazionale di categoria dei principali aeroporti del mondo – che ha premiato per la quinta volta lo scalo romano come migliore aeroporto d’Europa. A darne annuncio l’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, alla presenza di oltre 500 tra passeggeri e personale di Aeroporti di Roma che, all’interno dell’area di imbarco E appositamente allestita, hanno dato vita ad una vera e propria silent disco: una coreografia con DJ set in cuffia per un pomeriggio di divertimento e spettacolo aperto alla partecipazione di tutti i presenti. ACI ha assegnato allo scalo di Fiumicino l’Aci Europe Best Airport Award 2023 nella categoria degli hub con oltre 40 milioni di passeggeri.
Questo risultato si aggiunge al riconoscimento del “Leonardo da Vinci” che per sei anni consecutivi risulta in testa alla classifica europea sulla qualità del servizio espressa direttamente dai passeggeri e alle 5 stelle Skytrax assegnate all’aeroporto romano a gennaio di quest’anno per l’eccellenza operativa e la qualità del servizio erogato ai passeggeri. I criteri di valutazione del Best Airport 2023 si sono concentrati sulla resilienza operativa e sulla sostenibilità nel contesto di ripresa dal COVID-19. A rendere possibile la vittoria del Leonardo da Vinci, sono stati gli ottimi risultati ottenuti da Aeroporti di Roma su alcuni driver principali quali sostenibilità e innovazione.
In questo ambito, va ricordato l’impegno di ADR nel ridurre progressivamente l’impronta ambientale dei propri aeroporti con il target del Net Zero Emission nel 2030, con venti anni di anticipo rispetto a quanto prefissato a livello di settore aeroportuale europeo, oltre all’obiettivo dell’azienda nel definire un percorso che renda compatibile lo sviluppo del trasporto aereo con la tutela dell’ambiente attraverso il Patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo, osservatorio promosso da ADR che ha lo scopo di accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del settore nel contesto degli SDGs e dell’Agenda 2030 e che raccoglie player industriali, stakeholder istituzionali e associazioni, guidati da esperti del mondo accademico. Ma anche l’intermodalità, con lo sviluppo di prodotti integrati treno+aereo, la diffusione del SAF (Sustainable Aviation Fuel), il biocarburante in grado di ridurre le emissioni di CO2 del 60-80%, la produzione di energia rinnovabile con la realizzazione del più grande impianto fotovoltaico in autoconsumo in un aeroporto europeo, che sarà collocato parallelamente alla pista numero 3 del Leonardo da Vinci.
Sul fronte dell’innovazione, grande protagonista della strategia di Aeroporti di Roma, particolare apprezzamento è andato all’orientamento a open innovation e digitalizzazione, per offrire ai passeggeri sempre più comfort e sicurezza durante il viaggio. In questo ambito spicca la realizzazione nello scalo dell’Innovation Hub dedicato alle start-up, il lancio della seconda call4ideas, la costituzione della società di Corporate Venture Capital “ADR Ventures” e lo sviluppo dei servizi di urban air mobility con l’avvio dei primi collegamenti dei velivoli elettrici a decollo verticale tra l’aeroporto e Roma già nel 2024. “Essere riconfermati miglior aeroporto europeo per la quinta volta è un risultato straordinario – ha detto l’amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone -, frutto dell’impegno quotidiano e della immensa passione di tutte le nostre persone e dei nostri partner, anche istituzionali, a cui va uno speciale ringraziamento”.
“E’ la conferma dell’impegno che abbiamo preso come azienda – ha proseguito Troncone – nei confronti dei nostri passeggeri e di tutti i nostri stakeholder: realizzare l’aeroporto sostenibile del futuro, per continuare ad assicurare ancora maggiore sicurezza, comfort e servizi a valore aggiunto.
Aeroporti di Roma continua ad avere lo sguardo fermamente rivolto al futuro, facendo ricorso alla tecnologia e all’innovazione e valorizzando al contempo anche la storia e la bellezza che appartengono alla città di Roma e all’Italia, affinchè il Leonardo da Vinci diventi sempre più lo specchio dell’eccellenza del nostro Paese”.

– foto ufficio stampa Adr –
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I commercialisti di Roma accelerano su parità di genere e formazione

ROMA (ITALPRESS) – “La riforma fiscale è ancora all’avvio, ma ci crediamo molto. Il viceministro Leo si sta impegnando molto su questo e noi condividiamo l’esigenza di fare un riordino, per dare un messaggio concreto al di là dei testi normativi”.
Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Giovanni Calì, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma. “Dobbiamo avere la consapevolezza che non bastano le leggi, perchè è la pubblica amministrazione ad applicare le norme: se non c’è un contributo di personale, mezzi e digitalizzazione, difficilmente anche un’ottima legge potrà andare in porto positivamente”, ha spiegato.
Formazione e digitalizzazione camminano di pari passo? “Sicuramente sì. Se vogliamo parlare d’iniziative concrete, all’Ordine facciamo formazione in modalità mista: chi vuole partecipare in aula col docente lo può fare, ma tutti gli eventi sono ripresi e disponibili in streaming in diretta. Poi sono anche registrati, montati e mandati on demand in differita. Questo è anche un modo per ampliare le opportunità di formazione. E’ un impegno anche economico, c’è dietro una macchina da guerra, ma funziona”, ha sottolineato Calì.
Tra le iniziative che sta portando avanti, l’Ordine dei Commercialisti di Roma si è mosso anche sulle pari opportunità. “Il tema è sicuramente attuale, lo abbiamo messo nel nostro programma elettorale già tre anni fa: credo che lo stiamo attuando con serietà, abbiamo costituito un comitato pari opportunità particolarmente attivo per una serie di eventi formativi su temi specifici”, ha ricordato. “Soltanto 10 giorni fa abbiamo ottenuto la certificazione di genere: pochissimi enti l’hanno già conseguita, anche perchè la normativa che l’ha prevista è molto recente”, ha sottolineato Calì.
Inoltre “abbiamo redatto il bilancio di genere dell’ente, che ha avuto risultati molto soddisfacenti”. Inoltre “in tutti i nostri panel abbiamo imposto che ci sia sempre un rappresentante del genere meno rappresentato. Le pari opportunità – ha spiegato – non sono solo di genere, ma anche generazionali: da maggio tutti i panel dovranno avere anche un collega ‘giovanè. Sono iniziative concrete di cui siamo orgogliosi”. Il bilancio dell’anno per l’Ordine “è assolutamente positivo, abbiamo introdotto nuove iniziative e soprattutto abbiamo fatto gruppo e unito la categoria: in Consiglio c’è molta armonia e condivisione, questo è fondamentale per lavorare bene. Anche sul territorio abbiamo iniziato a mettere a terra alcune iniziative e siamo sicuramente soddisfatti”, ha concluso Calì.

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