ANZIO (ROMA) (ITALPRESS) – I poliziotti del locale commissariato, durante un servizio di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel percorrere Corso Italia ad Anzio, hanno notato una Mercedes uscire dalla via a forte velocità. Insospettiti, hanno deciso di pedinarla fino a via Caligola, nei pressi di un ristorante, dove l’auto si è fermata. A quel punto l’uomo alla guida è stato controllato dagli agenti. Il 28enne al volante si è mostrato insofferente e intimidito dal controllo. L’immediata perquisizione personale e veicolare ha dato esito negativo mentre la successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare, nascosti sotto il letto matrimoniale, quasi 2 chili di hashish e una pistola calibro 38 con relativi colpi. La pistola è risultata rubata nel 2018. Il legittimo proprietario della pistola è stato denunciato poichè gli investigatori hanno riscontrato che non aveva mai denunciato il furto.
Il 28enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato convalidato e per lui è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere.
foto ufficio stampa Polizia di Stato
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Nascondeva 2 chili di hashish sotto il letto, 28enne arrestato ad Anzio
Piantedosi “Più sicurezza alla Stazione Termini, da luglio piano di riqualificazione”
ROMA (ITALPRESS) – Attenzione massima all’area della stazione Termini con un progetto di riqualificazione al via da luglio. E’ quanto ha annunciato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica alla prefettura di Roma.
“Abbiamo fatto una proficua discussione su quella che è la situazione di degrado e di sicurezza soprattutto intorno all’area della stazione di Roma Termini – ha dichiarato -, abbiamo già implementato una serie di servizi di alto impatto, e i numeri ci danno l’idea che siamo sulla strada giusta, continueremo e ci siamo ripromessi di allargare la sfera di attenzione. Siamo consapevoli che gli ultimi episodi sottolineano la presenza di problemi seri da affrontare con la massima attenzione e serietà però ricordo che non ci sono stati episodi, soprattutto tra i più gravi, che non abbiano avuto nella quasi immediatezza la risposta delle forze dell’ordine”. Il ministro dell’Interno ha ricordato che quella intorno alle stazioni “è sempre un’area molto particolare, le stazioni sono luogo di attrazione ed emarginazione sociale, Roma Capitale ha censito 160 persone di 35 nazionalità” con problemi “il clima è molto complesso”. Piantedosi ha annunciato anche “elementi di grande novità a partire da un grande progetto di riqualificazione dell’area da luglio in vista delle celebrazioni del Giubileo, interventi che riguarderanno la zona compresa tra piazza dei Cinquecento a piazza della Repubblica. Noi abbiamo convenuto di cogliere questa occasione per accompagnare questo progetto e condividerlo per vedere se possiamo approfittarne per creare condizioni strutturali per una presenza strutturale delle Forze dell’ordine. Dall’inizio dell’anno abbiamo implementato il presidio con 3 mila unità delle forze di polizia solo per l’area della stazione Termini con 30 mila persone controllare delle quali 10 mila straniere”. Il ministro dell’Interno ha poi ribadito: “C’è un’attenzione massima e ci vedremo periodicamente con il prefetto. Noi siamo consapevoli che intorno a Roma Termini c’è un fenomeno da affrontare e risolvere, il progetto di riqualificazione può avere un’importanza strutturale notevole, l’hub vaccinale sarà superato. E’ una grande sfida, una grande scommessa. Roma avrà una parte importante delle nuove risorse umane delle forze dell’ordine con 50 unità in più, stiamo invertendo il trend del turn over”.
foto xc3 Italpress
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Sgomberati tre appartamenti Ater nella zona di San Basilio a Roma
ROMA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Roma Capitale stanno procedendo alle operazioni di sgombero di 3 appartamenti Ater di edilizia popolare, nella zona di San Basilio, in via Loreto ed in via Pio Briziarelli.
Nei due immobili in via Loreto sono state trovate rispettivamente all’interno 2 donne con i propri figli. L’appartamento in via Pio Briziarelli è risultato invece libero ma con la presenza di masserizie quasi totalmente raccolte in sacchi.
Nel corso delle operazioni di liberazione degli immobili si era costituito nei pressi della zona un “picchetto antisfratto” composto da circa 10 persone.
foto ufficio stampa Polizia di Stato
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Rocca in visita al carcere di Regina Coeli “Serve più umanità”
ROMA (ITALPRESS) – “Era doveroso, da Presidente della Regione Lazio, visitare Regina Coeli. I numeri di questa struttura sono eloquenti: su un range effettivo di 628 posti, sono reclusi al momento 1009 detenuti. Non stupisce, quindi, che il Comitato Europeo per la prevenzione della tortura abbia mosso critiche molto dure sulle condizioni di sovraffollamento della storica struttura romana”. Così, in una nota, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine della visita a Regina Coeli.
“Il problema – spiega – non nasce oggi e, per le sue proporzioni, è drammatico: il Lazio, infatti, è la seconda regione italiana per tasso di detenuti reclusi nelle case circondariali. Con il 127% di detenuti, infatti, la nostra Regione supera la percentuale nazionale che si attesta al 115%. Regina Coeli vive criticità molto profonde anche dal punto di vista sanitario. Ogni anno, infatti, si erogano 80 mila prestazioni in condizioni che non esiterei a definire disperate. A fronte di 23 posti letto nella sezione chirurgica, abbiamo le due sale operatorie chiuse. Le attività specialistiche sono insufficienti, basti pensare che il dipartimento di salute mentale vede la presenza di uno psicologo senza un medico psichiatra di riferimento”.
“Come amministrazione regionale – aggiunge – dovremo lavorare di più e meglio, anche di concerto con il Ministero della Giustizia, per incentivare misure alternative al carcere. Sia nella fase cautelare evitando – eccetto quando sia strettamente necessaria – la reclusione prima del giudizio, sia favorendo il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti così come prevede la nostra Costituzione all’articolo 27, laddove indica che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. “Il carcere è un luogo di profondo disagio e di sofferenza, ma può essere anche una straordinaria occasione di rinascita. Tuttavia, dobbiamo offrire strumenti e politiche che consentano al detenuto di immaginare una possibilità di futuro e di riscatto”, sottolinea Rocca.
foto ufficio stampa Regione Lazio
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Roma, inaugurata la nuova stazione dei Carabinieri a Monteverde Nuovo
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato, insieme al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri il Generale Teo Luzi, alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Stazione Carabinieri di Roma a Monteverde Nuovo. Il Generale Luzi al momento del suo discorso in primis ha ringraziato tra gli altri Piantedosi “sempre attento a ogni dettaglio della sicurezza italiana, ne sono testimone quotidiano, e alle vicende dell’Arma dei Carabinieri” e ha rivolto un saluto all’Onorevole Nicola Zingaretti, seduto tra i presenti “So quanto si è impegnato da Presidente della Regione per ottenere questo risultato”. Ha poi rivolto una dedica “ai ragazzi delle scuole che sono il futuro dell’Italia (i bambini presenti alla cerimonia, ndr)”. Riguardo a questa nuova Caserma, il cui progetto è partito ben nove anni e mezzo fa avviato proprio dall’allora Presidente della Regione Nicola Zingaretti, ha dichiarato “E’ il risultato di un gioco di squadra delle istituzioni. Ci sono voluti un pò di anni, ma le norme sono complesse, i finanziamenti sono sempre complessi, però quello che conta è il risultato ed è una Caserma bellissima, di straordinario valore nel tessuto urbano della città. I protagonisti sono diverse istituzioni dello Stato, anche locali, tra le quali mi permetto di citare la Prefettura perchè è direttore di un’orchestra per quanto attiene soprattutto la sicurezza pubblica. I Prefetti che si sono succeduti nel tempo hanno stimolato e indirizzato le attività per giungere a questo risultato”. Infine ha concluso così con una considerazione sulla Caserma in generale “simbolo della militarietà dell’Arma ma anche casa del cittadino. Considero oggi una bella giornata per l’Arma dei Carabinieri e per i cittadini romani”. A seguito del discorso di Luzi è stato il turno di Piantedosi “Oggi è una giornata significativa perchè l’inaugurazione di un presidio come questo dà la dimensione delle collaborazioni interistituzionali. Ha messo insieme l’impegno dell’Arma, della Regione Lazio e la possibilità di riqualificare un posto. Abbiniamo attraverso la realizzazione di questo progetto con quella di diversi interessi e allo stesso tempo di aver assicurato un presidio del territorio”, si è trattato dunque di “Convergenze interistituzionali che non sono solo negli aspetti logistici e contrattuali, ma segnano il fatto che sulla sicurezza convergono le attività di tutte le istituzioni territoriali e delle Forze di Polizia. Siamo in un territorio molto importante, in genere l’importanza del lavoro dei Carabinieri evoca lo straordinario ruolo che hanno soprattutto nei territori periferici, ma sono importanti anche nel contesto urbano e metropolitano come quello della Capitale. Oggi viviamo proprio all’interno dei contesti urbani una rinnovata esigenza di rideterminare le politiche di sicurezza e anche l’attualità ce lo sollecita. Il benessere legato al concetto di sicurezza sta assumendo sempre più connotazioni e caratteristiche diverse e nuove. La ricerca di punti di riferimento vanno ben oltre le tradizionali concezioni della sicurezza come funzione dello Stato, tesa a preservare l’integrità del quadro dei diritti e doveri imposti dalle Leggi. I Carabinieri e le Forze dell’Ordine stanno dimostrando di essere tra le istituzioni più attrezzate per poterlo fare”. Il Ministro ha continuato “Dobbiamo partire dai contesti urbani per rivedere anche un pò i concetti della governance e della sicurezza e lo stiamo facendo con la Polizia di Stato, con l’Arma dei Carabinieri, con la Guardia di Finanza e con tutto il sistema delle forze di polizia. Siamo partiti da Roma, Milano e Napoli nell’analisi di queste interazioni dei problemi emergenti, abbiamo attuato politiche e interventi importanti. Non ci siamo fatti trovare impreparati nell’attualità e quello che succede soprattutto in certi contesti particolarmente critici delle aree metropolitane, come le stazioni, come gli episodi degli ultimi giorni, hanno riportato all’attenzione di tutti l’importanza del rafforzare la presenza in questi contesti. Nonostante la gravità dei fatti non ci siamo fatti trovare impreparati. Gli episodi più recenti hanno visto le forze di polizia pronte laddove non sono riusciti a prevenire questi episodi per rassicurare tempestivamente alla giustizia gli autori degli stessi. Dobbiamo andare avanti su questa dinamica di lavorare sempre più e spostare l’attività delle forze di polizia dove c’è più bisogno secondo le emergenze del momento. Dobbiamo fare di più e meglio, oltre alle Caserme, lo stiamo facendo nei luoghi della movida, stiamo ripristinando i presidi presso le strutture ospedaliere, stiamo cercando di farci carico di quei problemi più emergenti che non sono solo di sicurezza tradizionalmente intesa ma incrociano i problemi emergenti della società”. Piantedosi ha concluso parlando dei tanti lavoratori impegnati nelle forze dell’ordine “Da domani comincerà il lavoro di fatica degli operatori, quindi queste celebrazioni sono un momento di festa e di buon augurio ma anche un momento per rivolgere il nostro pensiero ai tanti operatori delle forze dell’ordine che quotidianamente portano con il loro lavoro la dignità dello Stato”.(ITALPRESS).
Photo Credits: xl5
Una nuova area ludica a Porta Pinciana a Villa Borghese
ROMA (ITALPRESS) – Scivoli, altalene, giostre e una “libellula”. Da oggi Roma per i bambini e le bambine c’è una nuova area ludica in cui giocare, quella di Porta Pinciana a Villa Borghese. Si tratta – come ricordato dall’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi, durante l’inaugurazione – della sessantacinquesima area ludica restituita alla città dall’insediamento della giunta Gualtieri. “Ne faremo altre quindici entro la fine dell’anno per un investimento di 3 milioni di euro”, ha spiegato Alfonsi sottolineando il grande bisogno di aree verdi e di spazi ludici per i bambini che si sono gioiosamente “impossessati” dell’area ancor prima dell’arrivo del sindaco Gualtieri. Proprio il primo cittadino, arrivato all’inaugurazione insieme al figlio Victor con cui ha “testato” i vari giochi presenti, ha ricordato che “l’intenzione è quella di proseguire con la riqualificazione e la realizzazione di nuove aree ludiche in tutti i parchi e in tutti i quartieri della città perchè il diritto a godere del nostro bellissimo verde e di avere spazi belli e sicuri dove fare giocare i bambini è un diritto che tutti i cittadini devono avere”.
Diritti che – ha ricordato il sindaco – devono accompagnarsi ad un uso responsabile degli spazi comuni per “contribuire a preservarli in buone condizioni per tutta la città”. Riforestazione urbana, cura del verde e riqualificazione o creazione di aree ludiche e fitness nell’ambito del piano della sostenibilità per una “città che vuole essere sostenibile. Siamo la città più verde d’Europa ma quasi il 50% del verde che abbiamo non è un verde fruito. Vogliamo allineare questi due dati”, ha spiegato l’assessora Alfonsi tagliando il nastro dell’area, insieme a Gualtieri e alla presidente del secondo municipio e consegnandola ufficialmente ai bambini e alle bambine.
foto: xc5/Italpress
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Gli attivisti di Ultima Generazione bloccano il Grande raccordo anulare a Roma
ROMA (ITALPRESS) – Diciassette persone aderenti alla campagna “Non paghiamo il fossile”, promossa da Ultima Generazione, stamane intorno alle 8, hanno bloccato ancora una volta il Grande Raccordo Anulare di Roma, occupando con striscioni la carreggiata interna all’altezza della stazione Selva Candida, zona Ottavia.
“I cittadini della campagna di disobbedienza civile – spiegano gli attivisti in una nota -, per tutta la durata dell’azione hanno dialogato con gli automobilisti presenti, discutendo della gravità della situazione climatica corrente e dell’inaccettabilità dell’inazione della Politica per contenerne i danni”.
Dopo circa 10 minuti di blocco sono arrivate sul posto le forze dell’ordine, che alle 8.15 hanno portato via i presenti dalla strada e successivamente in Commissariato.
foto ufficio stampa Ultima Generazione
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Al via a Roma i lavori per la pista ciclabile Ostiense
ROMA (ITALPRESS) – “Sono iniziati i lavori per realizzare la ciclabile Ostiense: il tracciato andrà dalla Basilica di San Paolo alla Piramide, attraversando via Ostiense, per una lunghezza di 2,1 chilometri”. Lo annuncia Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale.
“Si tratta di un itinerario importante – spiega Patanè – volto a favorire l’inter-modalità degli spostamenti collegando due hub fondamentali del trasporto pubblico di Metro B, come Piramide e San Paolo, l’attestamento della Roma-Lido e la stazione Ostiense del Nodo ferroviario di Roma, con le ciclabili già esistenti di Viale Aventino e del Ponte Settimia Spizzichino, e con altri due interventi ciclopedonali oggetto di finanziamento come i tratti Metro San Paolo – Giustiniano Imperatore e Viale del Campo Boario. Tutto questo a servizio di obiettivi di mobilità sensibili come l’università Roma Tre, la Basilica di San Paolo, il Polo culturale del quadrante, i tanti locali di somministrazione e uffici esistenti”.
“La realizzazione della ciclabile Ostiense, i cui lavori dureranno circa 10 mesi a cominciare dalla risistemazione di scivoli e cigli dei marciapiedi per poi arrivare all’apposizione dei cordoli e segnaletica, è in coerenza con uno degli obiettivi prioritari della nostra amministrazione, ossia quello di dare impulso alla mobilità dolce e sostenibile realizzando circa 150 km di piste ciclabili, ridefinendo lo spazio fisico esistente su strada a vantaggio di pedoni e ciclisti. Per centrare questo obiettivo – conclude Patanè – la città va letteralmente innervata di infrastrutture per la ciclabilità e per la pedonalità intorno all’ossatura principale, che è quella del trasporto su ferro”.
foto ufficio stampa Campidoglio
(ITALPRESS).









