ROMA (ITALPRESS) – La Giunta capitolina ha approvato oggi il Piano assunzioni 2023/2025 e il Regolamento per l’accesso agli impieghi di Roma Capitale, due delibere in materia di politiche del personale indispensabili per consentire all’Amministrazione l’assunzione di 1500 dipendenti e la pubblicazione, entro la fine di aprile, del bando di concorso per 800 posti di agente di Polizia Locale.
Il Nuovo Piano assunzioni, inoltre, prevede per l’anno in corso la valorizzazione del personale dipendente con oltre 2000 progressioni di carriera e la stabilizzazione del personale a tempo determinato dei nidi, delle scuole infanzia e dei servizi sociali.
Nel dettaglio le assunzioni che verranno effettuate, al netto di quelle legate ai concorsi, sono: 60 Funzionari Economici; 400 tra insegnanti scuola dell’infanzia e educatore asilo nido; 30 Funzionari Servizi Educativi; 150 Funzionari Amministrativi; 349 Istruttori Amministrativi; 214 Assistenti Sociali; 30 Psicologi; 20 Operatori Servizi Ambientali; 10 Funzionario Archivio Storico; 5 Autisti; 115 Funzionari Tecnici a tempo determinato per le attività legate al PNRR; Altre figure professionali. Oltre all’assunzione del personale non dirigente è previsto il reclutamento di 26 nuovi dirigenti.
Tra i punti qualificanti del Regolamento dei concorsi, approvato nella stessa seduta di Giunta, la possibilità di velocizzare le procedure selettive, di prevedere la prova di efficienza fisica dei candidati per il ruolo di Agente di Polizia Locale nonchè di uniformare le disposizioni dell’Amministrazione Capitolina alle innovazioni normative.
“Superando anni di ritardi, stiamo rimettendo al centro le politiche sul personale, scommettendo sulla valorizzazione professionale e su centinaia di nuove assunzioni per il Corpo di Polizia Locale, per la rete di nidi e scuole dell’infanzia, per le Politiche Sociali e per tante altre strutture capitoline. Il rilancio di Roma nel segno degli investimenti e dell’innovazione ha un grande bisogno di risorse umane e di professionalità: questo piano di assunzioni, che inverte la tendenza pluriennale al calo, va esattamente in questa direzione, a partire dall’imminente bando di concorso per l’assunzione di 800 nuovi agenti di Polizia Locale. Roma vuole dare e creare lavoro costruendo percorsi professionali che possano aiutare la città a crescere, sempre con la massima attenzione alla dignità del lavoro e della formazione”, ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Se consideriamo che le ultime progressioni di carriera del personale capitolino risalgono a 13 anni fa – quando peraltro interessarono solo un esiguo numero di dipendenti – è evidente che l’approvazione di questi due atti segna un traguardo eccezionale conseguito dall’Amministrazione Gualtieri. A ciò si aggiunga che l’ingresso di 1500 nuovi dipendenti nel corso dell’anno corrente rappresenta un dato numericamente superiore anche alle assunzioni effettuate nel 2022. Infine, per la prima volta Roma Capitale bandisce un concorso per assumere 800 istruttori di Polizia Locale con l’obiettivo di renderli operativi già nei primi mesi del 2024, al fianco di ulteriori 200 agenti da reperire dalla graduatoria che si renderà disponibile, per un totale di 1000 unità. Tutto questo sarà realizzato con risorse ordinarie dell’Amministrazione e in tempi celeri, grazie all’impegno del personale del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane e ai contributi emersi dal costante confronto con le Organizzazioni Sindacali. Sarebbe auspicabile che, in vista del Giubileo, anche il Governo nazionale decida di fare la propria parte al fianco di Roma, prevedendo risorse dedicate e deroghe per aggiungere altri 1000 istruttori di Polizia Locale in via straordinaria” ha commentato Andrea Catarci, assessore alle Politiche del Personale di Roma Capitale.
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Roma, Giunta capitolina vara nuovo piano di assunzioni e regolamento per concorsi
Trapianti di rene da vivente, il Gemelli 1^ centro nel Lazio e Centro-Sud
ROMA (ITALPRESS) – Domenica è la Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti, un momento importante per fare chiarezza e sensibilizzazione su un argomento ancora avvolto da molti pregiudizi e paure mal riposte. La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, primo polo del Centro-Sud per il trapianto di rene da vivente, per celebrare la Giornata, ha organizzato un convegno sulla donazione di rene da vivente e, nelle giornate dal 17 al 19 aprile, allestirà un punto informativo, in un’area presso l’ingresso principale. Il desk, aperto dalle 10 alle 16, sarà presidiato da coordinatrici trapianti, medici (chirurghi, nefrologi), psicologi, infermieri della dialisi e del reparto trapianti e pazienti trapiantati, che daranno informazioni su donazioni e trapianti. Sarà inoltre disponibile materiale cartaceo esplicativo e saranno proiettati video illustrativi sulla donazione. Infine, ci sarà la possibilità di esprimere il proprio parere in vita, il consenso alla donazione, che poi verrà registrato nel sistema informativo del Centro Nazionale Trapianti, in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule (AIDO).
Donare un organo “è una procedura che si pratica da 70 anni – ricorda il professor Giuseppe Grandaliano, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCSS e Ordinario di Nefrologia all’Università Cattolica, campus di Roma -. Il primo trapianto è stato effettuato con un rene da vivente nel 1954; negli anni ’60 sono arrivati i trapianti di cuore, polmone, fegato. Nel caso della donazione da cadavere, con un singolo atto di donazione, si restituisce la vita ad almeno 9 persone (reni, cuore, polmoni, pancreas, intestino, fegato e cornee). E non bisogna avere paura a donare perchè ‘Italia ha una delle legislazioni tra le più stringenti del mondo, sia per l’accertamento della morte nei donatori. Da questo punto di vista siamo i più garantiti del mondo. Eppure, le opposizioni alle donazioni da cadavere anche al Gemelli sono ancora il 30%, in linea con il dato nazionale; solo il 70% delle famiglie interpellate dona”.
E’ possibile donare in vita un rene o una porzione di fegato e, dal 2012, è consentito in Italia anche il trapianto parziale tra persone viventi di polmone, pancreas e intestino. Grande copertura mediatica ha ricevuto di recente la storia di quel padre che ha donato un polmone al figlio di 5 anni. Ma i trapianti da vivente di più lunga tradizione e le migliori possibilità di riuscita sono quelli di rene.
“Le tre domande che riceviamo sempre in ambulatorio dai potenziali donatori di rene – rivela il professor Jacopo Romagnoli, responsabile della UOS Trapianti di Rene, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e docente di chirurgia generale, Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma – sono: quanto dolore avrò? quanto resterò ricoverato? finirò in dialisi? Il prelievo del rene avviene in laparoscopia, è mininvasivo e questo garantisce la pressochè assenza di dolore (o comunque ben controllato dai farmaci); il ricovero per il donatore non dura dunque più di 3-4 giorni. E di certo non c’è alcun pericolo di finire in dialisi, visto che la selezione dei donatori è molto severa: solo la metà dei ‘candidati donatorì passa l’esame; gli altri vengono scartati. Chi supera questa selezione così ferrea è dunque un campione di salute; donare un rene, non pregiudicherà il suo stato di salute”. “I donatori entrano inoltre in un programma di follow up dedicato e sono seguitissimi nel tempo – aggiunge il professor Grandaliano -. Ci sono evidenze scientifiche molto solide che dimostrano come i rischi per un donatore siano bassissimi e che, a lungo termine, i donatori vivano in media più a lungo della popolazione generale. Abbiamo 320 pazienti in lista attiva per un trapianto di rene quest’anno; tutti sono stati informati anche sull’opzione della donazione da vivente (sono 50 le coppie donatore-ricevente in studio al momento). Il trapianto di rene da vivente ha un importante vantaggio, rispetto a quello da donatore deceduto: quello di evitare la dialisi al paziente. Certo, possiamo mettere in lista trapianto anche un paziente non ancora in dialisi, ma l’attuale algoritmo di allocazione, il criterio con il quale vengono assegnati i reni da donatore deceduto, sfavorisce le persone non in dialisi perchè a pesare molto, al di là della compatibilità, è l’anzianità dialitica. La donazione di un rene da vivente evita invece al malato di andare in dialisi, offrendogli un trapianto della migliore qualità, che garantisce i risultati migliori. Insomma, il trapianto di rene da donatore vivente prima della dialisi, dovrebbe diventare la regola”.
Può donare “chiunque, non solo i consanguinei all’interno di una famiglia – ricorda Romagnoli -. Abbiamo fatto trapianti tra amiche del cuore, tra amici d’infanzia con un forte legame emotivo. Non è vero che si possa fare solo tra consanguinei. E se la coppia aspirante donatore-ricevente non è compatibile, si può accedere al programma trapianti ‘cross over’, gestito dal Centro Nazionale Trapianti che prevede, uno scambio di donazione con un’altra coppia donatore-ricevente, con problema di compatibilità complementare”.
“Oggi la donazione di un rene per una persona sana – afferma Massimo Cardillo, direttore del Centro Nazionale Trapianti (CNT) – è un’operazione sicura. I donatori faranno una vita normale, senza alcun tipo di limitazione. Quando il paziente con insufficienza renale irreversibile si presenta al Centro Nefrologico deve essere informato di questa possibilità, valutando all’interno della famiglia se c’è la disponibilità di un donatore compatibile. Questo passaggio purtroppo non viene sempre fatto in Italia; ecco perchè la donazione di rene da vivente stenta a decollare, con numeri stabili da 5-6 anni. Il CNT ha promosso un piano di sviluppo del trapianto di rene da vivente che è diventato accordo di Conferenza Stato-Regioni nel 2018, ma che è ancora disatteso in molte Regioni perchè spesso i Centri Nefrologici non sono dotati di tutte le professionalità e competenze che servono per sviluppare questo programma. Il percorso di valutazione dell’idoneità della coppia donatore-ricevente è molto complesso: servono indagini approfondite e una figura dedicata, quella del transplant manager, che segua il percorso di valutazione della coppia, per portare il paziente al trapianto in tempi rapidi. E soprattutto serve l’integrazione di varie professionalità all’interno di un team multidisciplinare, di cui facciano parte non solo medici, ma soprattutto psicologi e infermieri specializzati come i transplant coordinator’.
In Italia si eseguono circa 2 mila trapianti di rene ogni anno; di questi, poco più di 300 da donatore vivente. Una quota ancora marginale rispetto a quello che accade in Francia, in Spagna, nel Regno Unito. “In Italia il fabbisogno di trapianto di rene è molto elevato – ricorda Cardillo – abbiamo in lista per un trapianto di rene circa 6.000 pazienti e spesso il tempo d’attesa supera i tre anni. Il Gemelli nel trapianto di rene, sia da vivente che da donatore deceduto – conclude Cardillo – rappresenta un polo di eccellenza e sta curando molto questo programma, come dimostrano anche i numerì.
“La cultura della donazione in Italia è molto cresciuta negli ultimi anni – afferma il professore Luciano Potena, Presidente della European Society for Organ Transplantation (ESOT) – ma c’è ancora molto da lavorare. Come numerosità dei trapianti e delle donazioni siamo nella media europea, che va dai picchi di donazione della Spagna, Francia del nord Europa, a realtà molto più limitate. L’Italia fa molto bene invece sui risultati: la sopravvivenza del trapianto e del trapiantato è tra le migliori d’Europa. La Spagna è campione europeo di donazioni perchè ha costruito una cultura della donazione che è entrata in profondità sia nella popolazione, che nella classe medica. Basti pensare che uno dei film spagnoli di maggior successo, ‘Tutto su mia madrè di Pedro Almodovar (1999), ha una trama imperniata su una storia di trapianto”.
“Donare un organo in vita – prosegue Potena – è un atto di grande responsabilità e altruismo. Ma forse anche un pò ‘egoistà. Di recente, una donna che si definiva ‘aspirante donatrice di un rene per suo maritò faceva appunto questa considerazione. “Grazie al mio rene donato, vivrò meglio con un marito trapiantato che sta bene, senza doverlo accompagnarlo tre volte a settimana a fare dialisi; senza trapianto inoltre, avrebbe una ridotta aspettativa di vita. Donandogli un rene insomma faccio del bene non solo a lui, ma a tutta la nostra famiglia”.
L’Italia, sottolinea una nota, nel contesto Europeo si colloca al terzo posto per le donazioni dopo Spagna e Francia; la Toscana è la Regione con il più alto tasso di donazioni. Lo scorso anno le donazioni di organi solidi hanno superato il numero di 1.800 e questo ha portato ad un aumento del numero dei trapianti (3.887, +2,5%) e fatto segnare un record per i trapianti di fegato (1,474, + 5,6%) e di polmone (138, +17,9%). Nel 2022 è stato inoltre registrato il miglior risultato di sempre in Italia per la donazione di midollo osseo e staminali ematopoietiche (329 donazioni e 961 trapianti). Fin qui le buone notizie. Purtroppo, i ‘nò, cioè le opposizioni alla donazione sono ancora troppi, intorno al 30%. Per questo è necessario far luce su questo argomento, sgombrando il campo da dubbi e paure. Nel Lazio ci sono 21 donatori per milione di abitanti, poco sotto la media nazionale (24 per milione). Per quanto riguarda i trapianti di rene da vivente, Padova e Bologna sono i primi centri in Italia; il Gemelli è il terzo in Italia e il primo del Lazio e del Centro-Sud, conclude la nota.
foto ufficio stampa Policlinico Gemelli, da destra Salvatore Agnes, Massimo Cardillo, Giuseppe Grandaliano, Jacopo Romagnoli, Mariano Feccia
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Cresce l’area imbarco A dell’aeroporto di Fiumicino
FIUMICINO (ROMA) (ITALPRESS) – A meno di un anno dall’inaugurazione dell’area di imbarco A del Leonardo da Vinci, è stata riaperta oggi la nuova area d’imbarco del Terminal 1, con una capacità di 6 milioni di passeggeri in partenza ogni anno verso destinazioni nazionali e Schengen. Si tratta di un’infrastruttura all’avanguardia, dotata di 22 gate, di cui oltre la metà attrezzati con pontili per l’imbarco. In linea con gli investimenti realizzati da ADR, anche per questo progetto si è puntato su qualità, sostenibilità e innovazione. In particolare, gli interventi effettuati hanno riguardato tutte le componenti strutturali e impiantistiche, per una progettazione rivolta a massimizzare gli spazi dedicati ai passeggeri e agevolarne l’orientamento. In questa logica, grande novità la possibilità per i passeggeri, inquadrando un QR code posizionato sui leadwall dei gate di imbarco, di ascoltare via podcast una guida della destinazione di arrivo con curiosità e luoghi da non perdere che può essere scaricata e portata anche in volo. Il podcast prodotto è frutto della collaborazione tra Aeroporti di Roma e Chora Media, e rientra nel progetto congiunto ‘Audioporto di Roma Fiumicinò, che punta a divulgare notizie, storia e arte grazie a varie serie di podcast tematici.
Nella nuova area d’imbarco, con una superficie complessiva di quasi 25 mila metri quadrati, sono previsti 12 nuovi loading bridges per l’imbarco diretto sull’aeromobile, 44 self boarding gate, oltre a colonne digitali integrate nelle strutture. Nella zona arrivi, inoltre, è stato installato un nuovo sistema di smistamento bagagli, con 3 nuovi nastri di riconsegna bagagli per una capacità aggiuntiva di ulteriori 3 milioni di passeggeri l’anno.
L’infrastruttura è stata realizzata adottando i più moderni protocolli ambientali, senza effettuare alcuno scavo o aumentare di un solo metro cubo l’infrastruttura esistente e riutilizzando i materiali di costruzione, testimoniando inoltre l’eccellenza italiana da un punto di vista ingegneristico e architettonico. Grazie a questi interventi si potranno ottenere performance energetiche ottimali e consumi ridotti rispetto al passato.
L’apertura al pubblico della nuova infrastruttura aggiunge un ulteriore e fondamentale tassello alla rivisitazione di tutto il nuovo Terminal 1, con un investimento complessivo pari a 500 milioni di euro, che prevede anche l’apertura dell’ex area di imbarco C, prevista prima dell’estate, e la ristrutturazione dell’ex Molo D, che sarà avviata nei prossimi mesi.
L’inaugurazione odierna ha visto gli interventi, tra gli altri, del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, del Sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, del Presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, dell’Amministratore Delegato di Ita Airways, Fabio Lazzerini, del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del Sindaco della Città Metropolitana e Comune di Roma, Roberto Gualtieri, del Vice Sindaco di Fiumicino, Ezio di Genesio Pagliuca e del Prefetto Fabrizio Gallo, Direttore del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno. Per il Gruppo, sono intervenuti il Presidente di Mundys Giampiero Massolo, il Presidente di ADR, Claudio De Vincenti e l’Amministratore Delegato di ADR, Marco Troncone.
‘Oggi – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone – celebriamo la conclusione di un ulteriore traguardo del progetto di espansione e rivisitazione del Terminal 1, che segue l’apertura del Molo A dello scorso anno. Una tappa importante del grande programma di investimenti di ADR da 10 miliardi di euro al 2046 – di cui 2,5 già realizzati – che ha portato Fiumicino nell’èlite globale come qualità del servizio, sostenendo la connettività internazionale dell’Italia e alimentando l’indotto socio-economico: in questo senso, è la testimonianza di un’azienda che mantiene le promesse e supera le aspettative. Con questo potenziamento ci prepariamo al meglio per i prossimi grandi appuntamenti internazionali, primo fra tutti il Giubileo 2025. Continuiamo ad investire con l’ambizione di rappresentare, anche all’estero, un modello di aeroporto in cui emerga, oltre alla qualità, l’innovazione e la sostenibilità in tutte le relative declinazioni, anche l’impegno a valorizzare il patrimonio storico e artistico della Nazione, rappresentato in questa occasione da uno straordinario capolavoro del Berninì.
‘Come Mundys, siamo profondamente impegnati nel supportare il piano di sviluppo di ADR che, ad oggi, ha trasformato lo scalo della Capitale in uno degli aeroporti più apprezzati del mondò, ha dichiarato il Presidente di Mundys, Giampiero Massolo. ‘Fiumicino – ha proseguito – rappresenta per noi un simbolo del modo in cui vogliamo gestire le infrastrutture, coniugando innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente per offrire il miglior servizio possibile ai nostri passeggeri. A livello globale, stiamo attuando un piano quinquennale di investimenti, del valore di oltre 10 miliardi di euro, il cui scopo è innovare le nostre infrastrutture presenti in 24 Paesi, agendo in una logica di mobilità integrata. In questo senso, la collaborazione con i Governi e le altre istituzioni locali, oltre che la stabilità regolatoria, sono requisiti fondamentali per cogliere le nuove sfide della modernità e avviare una rivoluzione del settore infrastrutturale che, dall’Italia, guarda al resto del mondo. Il nostro obbiettivo, nei prossimi 5 anni, è diventare il principale operatore di mobilità integrata a livello globale e sono lieto che il nuovo molo e l’ampliamento dell’area di imbarco A rappresentino il primo investimento che, come Mundys, mettiamo da oggi a disposizione dei nostri passeggerì, ha dichiarato il Presidente di Mundys, Giampiero Massolo.
A dare il benvenuto ai passeggeri l’opera donata ad Aeroporti di Roma denominata ‘LEO’ da Marco Lodola, artista che in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci ha voluto rappresentarlo con led luminosi in tanti e diversi colori, in omaggio alla sua luce geniale.
Grazie alla lunga e proficua collaborazione con il Teatro dell’Opera e l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, inoltre, durante l’evento passeggeri e ospiti sono stati intrattenuti da due performance musicali.
L’operatività inizierà domani: il primo volo sarà l’AZ2010 di ITA delle ore 07.00 per Milano Linate.
L’infrastruttura, aperta nel 1991, è stata chiusa a luglio 2020 in seguito agli effetti sul traffico aereo indotti dal Covid19. La ristrutturazione, iniziata nell’ottobre del 2022, ha comportato un’ottimizzazione degli spazi operativi con l’obiettivo di aumentare il comfort generale dell’aerostazione. E’ in questa ottica che l’impostazione funzionale dell’area è stata razionalizzata, garantendo spazi più ampi ai gate, miglioramento tecnologico e nuove aree commerciali. Gli interventi completati consentono un aumento della visibilità dei servizi al passeggero, l’incremento della luminosità degli ambienti grazie all’utilizzo della luce naturale e altezze più ampie dei controsoffitti.
Il concept architettonico dell’area è stato realizzato mediante l’uso delle più avanzate tecnologie edilizie e dei migliori standard di tutela ambientale. Tutta la progettazione e lo sviluppo è ‘Made in Italy’, curata dal team di architetti e ingegneri di ADR Ingegneria secondo la metodologia Building Information Modeling (BIM), che consente un dialogo in tempo reale tra le diverse componenti di progetto in ottica di abbattere la possibilità di errore e massimizzare la qualità della progettazione.
Grazie alla collaborazione con il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, i passeggeri in partenza potranno ammirare l’ultima opera del Bernini, il ‘Salvator Mundì, testamento spirituale del grande artista, realizzata intorno al 1679 e proveniente dalla Basilica di San Sebastiano Fuori le Mura. L’esposizione si inserisce nella più generale strategia dello hub Leonardo da Vinci di promozione dell’arte e della cultura territoriali e nazionali presso passeggeri italiani ed esteri. L’opera era stata destinata alla regina Cristina di Svezia, alla quale Bernini era legato da profonda stima e amicizia. Alla morte della regina, il Busto venne donato a Papa Innocenzo X, ma dopo ulteriori passaggi se ne persero le tracce. Fu ritrovato nella chiesa romana solo recentemente, circa vent’anni fa.
La scultura raffigura Cristo benedicente a mezzo busto: il volto di Cristo, adornato da una lunga capigliatura, si gira verso destra e ha una espressione di grande serenità e maestosità, mentre la mano destra in atto di benedire si accosta al petto verso sinistra. Un ricco panneggio avvolge il busto e contribuisce, con le pieghe profonde che creano un forte contrasto tra luci e ombre, a creare un senso di movimento accentuato dal leggero contrapposto del corpo.
-foto ufficio stampa Adr-
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Roma, blitz antidroga a Tor Pignattara e Pigneto. 15 misure cautelari
ROMA (ITALPRESS) – Blitz contro lo spaccio di droga nei quartieri romani di Tor Pignattara e Pigneto. I carabinieri del Comando provinciale di Roma, supportati dal Nucleo Carabinieri Cinofili di “Santa Maria di Galeria”, hanno eseguito un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 15 persone, cittadini italiani, bengalesi, romeni e tunisini, emessa dal Gip capitolino su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Sono 12 le custodie cautelari in carcere, 3 agli arresti domiciliari. Le accuse sono, a vario titolo, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro ha consentito di raccogliere “gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di una struttura operativa di una stabile associazione criminale, principalmente costituita da cittadini italiani attivi nel traffico di stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), che nel popolare quartiere di Torpignattara avevano costituito una fiorente piazza di spaccio, ben delineata per compiti e obiettivi, organizzata in vedette e controlli posti a supporto e difesa della zona e con una turnazione di soggetti dediti allo spaccio tali da garantire un flusso ininterrotto di illeciti affari”.
Gli accertamenti effettuati dai carabinieri hanno inoltre permesso, sottolineano gli inquirenti, “di arrestare altri cittadini italiani, non appartenenti alla predetta associazione, ma comunque operanti in ulteriori due piazze di spaccio ubicate in via Rovetti e nel limitrofo quartiere del Pigneto, ritenuti responsabili di illecite cessioni delle medesime tipologie di stupefacenti, peraltro molto richieste in un contesto densamente popolato come quello dei quartieri Pigneto e Torpignattara, da sempre protagonisti della “movida romana” e di una massiccia presenza di studenti universitari”.
Tutti gli affiliati, in caso di arresto, “ricevevano assistenza dal sodalizio, che provvedeva alla loro tutela legale, economica e logistica”, concludono i carabinieri.
– foto ufficio stampa Comando provinciale Carabinieri Roma –
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Giornata del mare, Rocca “Tutelare e valorizzare la costa del Lazio”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è la Giornata Nazionale del Mare. La
nostra identità, le radici della civiltà occidentale, sono
letteralmente immerse nelle acque del ‘Mare Nostrum’, il
Mediterraneo. E il Tirreno è una ricchezza ambientale, economica,
turistica e culturale per la nostra Regione. Basti pensare ai
porti di Civitavecchia, Anzio Gaeta, Formia e San Felice Circeo
che meritano un rilancio importante e rapido.
Dovremo fronteggiare, anche prevedendo specifici interventi
legislativi, il grande tema dell’erosione costiera: si stima,
infatti, che nel 2050 potremo perdere gran parte delle nostre
spiagge. Gli operatori del comparto della pesca, strategico per la
nostra economia, non saranno più lasciati soli: troveranno
interlocutori attenti e collaborativi. Puntare sul mare significa
fare del Lazio una Regione sempre più attrattiva, promuovendo la
meraviglia delle coste laziali, culla di vita, storia e bellezza,
in Italia e nel mondo”. Lo dichiara in una nota il Presidente
della Regione Lazio Francesco Rocca.
– foto: agenziafotogramma.it
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Rapine con coltelli e forbici alla gola a Roma, sgominata banda di minorenni
ROMA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Appio, a seguito di approfondite indagini, coordinate dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Roma, hanno proceduto all’esecuzione di una misura di collocamento in comunità nei confronti di 3 ragazzi gravemente indiziati, a vario titolo ed in concorso anche con altre persone, dei reati di rapine aggravate e violazione della legge sulle armi. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale per i minorenni di Roma.
Il loro terreno preferito le fermate metro ed i mezzi pubblici, le loro armi coltelli e forbici, i loro obiettivi smartphone, vestiti firmati ed orologi di lusso. Gli investigatori di via Botero, lavorando su una rapina avvenuta nel territorio di loro competenza, hanno intuito che non si stavano trovando davanti ad un fatto isolato. Scandagliando le banche dati hanno infatti scoperto, dal novembre dello scorso anno, varie rapine simili: i sospettati avvicinavano la vittima con cautela e poi, minacciandola con un coltello o delle forbici puntate molto spesso alla gola, la costringevano a consegnare, oltre ai soldi, anche gli oggetti di valore.
Durante le indagini, condotte in maniera certosina con il coordinamento della Procura specializzata, sono state guardate anche centinaia di ore di registrazioni delle telecamere a circuito chiuso, che hanno contribuito all’individuazione di 3 minorenni, nonchè alla ricostruzione dei singoli eventi ed a stabilire i vari ruoli assunti dagli indagati nei fatti per i quali si procede.
Gli elementi raccolti dai poliziotti hanno consentito al pm di via dei Bresciani di chiedere ed ottenere dal gip del Tribunale per i minorenni di Roma una misura cautelare a carico dei tre indagati. Sono stati gli stessi poliziotti del commissariato Appio ad eseguire l’ordinanza collocando i 3 minori in comunità, così come prescritto dal giudice.
foto ufficio stampa Polizia di Stato
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Rocca “Salute per tutti, è l’obiettivo della Regione Lazio”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Organizzazione Mondiale della Sanità, come ogni anno, pone l’accento su un tema rilevante per la salute pubblica. Il 2023 è l’anno dell’ ‘Health for All’, Salute per Tutti. Mai come in questi ultimi anni, con l’insorgere della pandemia da Covid-19, abbiamo compreso quanto la salute sia non soltanto bene individuale, ma interesse collettivo. Abbiamo anche sperimentato quanto sia fondamentale investire in sanità, migliorandola. L’OMS ci ricorda che, nel mondo, il 30% della popolazione è ancora senza servizi essenziali. Quasi due miliardi di persone, infatti, sono costrette a sostenere una spesa sanitaria che porta, spesso, alla povertà, con disuguaglianze significative che colpiscono maggiormente le persone più vulnerabili ed emarginate. ‘Salute per Tuttì è l’obiettivo che ci siamo dati anche come Amministrazione Regionale. Ogni cittadino, infatti, indipendentemente dalla posizione geografica o dalla condizione sociale, deve avere pari opportunità di accesso a servizi sanitari di qualità, a Roma come nelle altre province laziali”. Così il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in occasione della Giornata Mondiale della Salute.
“Abbiamo avviato, da subito – aggiunge il Governatore -, un’attenta analisi circa le esigenze e le criticità dei territori, di concerto con le rispettive Aziende Sanitarie. Da Presidente della Regione ho imparato a guardare il Lazio con occhi diversi: non esiste soltanto Roma con le sue peculiarità, ma una Regione intera che attende da noi provvedimenti e politiche che mettano fine alla sofferenza di tanti cittadini. Fra i temi più rilevanti, quello legato al personale desta maggiore preoccupazione. Abbiamo e continueremo ad avere, infatti, un deficit di operatori che renderà sempre più fragile il nostro sistema sanitario. Tuttavia ci stiamo già adoperando al fine di risolverlo. I tempi non saranno rapidi ma è fondamentale tracciare una rotta. La salute è un diritto fondamentale di ogni essere umano e base per la pace e la sicurezza sociale. La Regione Lazio farà tutto ciò che le compete per garantirlo a tutti”.
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Aeroporto di Roma Fiumicino, inaugurata nuova Plaza Premium Lounge
FIUMICINO (ROMA) (ITALPRESS) – Giornata di inaugurazione al Terminal 1 dell’Aeroporto di Roma Fiumicino, dove Plaza Premium – leader nel settore dei servizi di lusso per i passeggeri – ha aperto la sua seconda lounge all’interno dello scalo. Infatti, dopo l’apertura al Terminal 3, la società di Hong Kong – punto di riferimento importante in questo segmento di mercato – ha allargato i suoi ambienti anche nel Terminal principale dell’Aeroporto, presentando in grande stile la concretizzazione di un progetto volto ad accogliere sia passeggeri provenienti da rotte nazionali che da quelle intercontinentali.
A precedere il taglio del nastro un’inaugurazione curata nei minimi dettagli, con lo spettacolo suonato e ballato messo in scena dal Lion Dance Italy, gruppo esibitosi nella tradizionale danza del leone, tipica della Cina.
“E’ un grande orgoglio per la nostra società aggiungere un nuovo tassello in Europa e soprattutto allargarci all’interno di uno scalo strategico come quello di Roma Fiumicino – ha detto la General Manager di Premium Plaza, Analia Marinoff -. Il nostro obiettivo è quello di accogliere un bacino sempre maggiore di passeggeri, e il Terminal 1 in tal senso offre numerose opportunità. Non solo per il transito di tutti i passeggeri destinati alle tratte nazionali, ma anche per coloro i quali devono affrontare viaggi internazionali o che arrivano anche da altri continenti”.
La stessa Marinoff ha poi proceduto al taglio del nastro che ha ufficialmente aperto la lounge, ricca di servizi e costruita in modo tale da fornire il massimo livello di comfort, utile ad ogni singolo passeggero per godersi i momenti successivi o immediatamente precedenti il proprio viaggio.
foto xi6 Italpress
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