ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 4.338 tamponi molecolari e 25.460 tamponi antigenici per un totale di 29.798 tamponi, si registrano 4.710 nuovi casi positivi (+3.073), sono 9 i decessi (+4), 604 i ricoverati (-1), 37 le terapie intensive (-2) e +4.062 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,8%. Lo rende noto l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando in una nota che i casi a Roma città sono a quota 2.457.
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Nel Lazio 4.710 nuovi casi di Covid e 9 decessi
Gualtieri a Buenos Aires per il summit dei sindaci delle grandi città
ROMA (ITALPRESS) – Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sarà da domani a Buenos Aires per partecipare al C40, il summit che ogni tre anni riunisce i sindaci delle più importanti città del mondo per discutere di cambiamenti climatici ed elaborare soluzioni ambientalmente sostenibili per il futuro delle metropoli.
Le città del C40 rappresentano circa 600 milioni di abitanti del pianeta.
Nel corso della sua visita nella capitale argentina, Gualtieri avrà diversi incontri bilaterali con i suoi colleghi sindaci, Londra, Buenos Aires, Parigi e Barcellona tra gli altri.
Gualtieri interverrà al summit giovedì 20 alle ore 14.10 (ora locale, cinque ore indietro rispetto all’Italia) nella sessione dedicata alla Città dei 15 minuti. Sempre nel pomeriggio di giovedì, il Sindaco di Roma sarà ricevuto alla Casa Rosada dal Presidente argentino Fernàndez. In agenda sono inoltre previsti incontri con il mondo politico e imprenditoriale argentino per promuovere la candidatura di Roma ad ospitare l’Expo nel 2030.
“Nei prossimi anni nelle grandi città vivrà il 70% della popolazione mondiale ed è dunque da questa dimensione che dovranno arrivare le soluzioni concrete alle sfide poste dal cambiamento climatico. Il Summit è l’occasione mondiale più importante di un confronto su temi così decisivi per il nostro futuro e siamo contenti che Roma torni a svolgere un ruolo da protagonista in un consesso così autorevole, dove insieme a Sindaci di tutto il mondo ci si confronta su progetti e interventi capaci di tenere assieme le sfide ambientali con quelle di rilancio dell’economia e riduzione delle disuguaglianze”, ha commentato il Sindaco Gualtieri.
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All’aeroporto di Fiumicino parte l’Innovation Hub di AdR
ROMA (ITALPRESS) – C’è il robot che consegna food&beverage ai passeggeri ovunque si trovino nell’aeroporto, quello alimentato a energia solare che pulisce i terminal muovendosi in autonomia e, una volta a riposo, si trasforma in una comoda panchina. E poi una sedia a rotelle a guida autonoma, in grado di trasportare i viaggiatori che richiedono supporto per la deambulazione dall’ingresso dei terminal fino ai gate. O, ancora, soluzioni di intelligenza artificiale mai testate prima che rendono più veloci ed efficienti i controlli di sicurezza e la gestione dei bagagli, oltre che più sostenibile il turnaround degli aeromobili in piazzola, riducendo le emissioni di C02. Sono solo alcuni dei progetti sviluppati da startup italiane e internazionali che popolano l’Innovation Hub dell’aeroporto Leonardo da Vinci, un’iniziativa avviata da Aeroporti di Roma nell’ambito della sua strategia di “open innovation” dei servizi e della gestione aeroportuale.
Unico nel panorama europeo, l’Innovation Hub è un vero e proprio acceleratore di impresa dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative nel comparto aeroportuale, situato in una struttura di 650 metri quadri nel cuore del Terminal 1 del principale scalo del Paese. L’Hub ospiterà giovani startupper italiani e provenienti da ogni parte del mondo, che potranno contare sia su un investimento di ADR nel capitale delle proprie startup, sia sul pieno supporto delle strutture aeroportuali – ADR ha creato un team interno di 30 innovatori, una vera e propria “Innovation Cabin Crew” – al fine di testare sul campo i propri servizi, a stretto contatto con tecnici e passeggeri. Il periodo di accelerazione nello scalo, in media di 6 mesi, consentirà alle startup di finalizzare al meglio i propri progetti, facilitandone l’entrata sul mercato e sfruttando anche la rete internazionale “Airports for Innovation” di cui ADR fa parte insieme agli scali spagnoli del Gruppo Aena, quelli di Atene e Nizza.
Il programma di innovazione di ADR, che al momento ha pianificato un programma di investimenti di 50 milioni di euro, è stato ideato circa un anno fa, con il lancio della prima “Call for ideas” volta a ingaggiare startup da tutto il mondo per sviluppare a Fiumicino le proprie soluzioni in sei ambiti aeroportuali: miglioramento della puntualità; sistemi data driven; automazione dei processi; riduzione dei consumi energetici; passenger digital experience e servizi commerciali omnichannel.
Alla call hanno manifestato interesse circa 530 startup in tutto il mondo, di cui 96 (62 italiane e 34 straniere) hanno presentato la propria candidatura. L’intero processo di selezione è avvenuto con il supporto di Plug and Play, il più importante investitore privato in startup della Silicon Valley, con più di 40.000 startup in portafolio, di cui 21 “Unicorn” con una valutazione superiore a 1 miliardo di dollari. Le startup identificate al termine della prima call sono state 10: sono tutte nate circa 5 anni fa e i loro fondatori sono per la gran parte under 30. A queste si aggiungono altre 3 startup con cui ADR sta lavorando proprio in questi mesi. Per il programma di sviluppo dei progetti con le startup, Aeroporti di Roma collabora anche con LVenture Group.
Tra i progetti in corso di sviluppo a Fiumicino figurano sia soluzioni di robotica avanzata – con “macchine” capaci di attivarsi autonomamente in caso di necessità per pulire le aree aeroportuali, di consegnare food&beverage raggiungendo i viaggiatori, di trasportare nel massimo comfort i passeggeri con mobilità ridotta – sia innovazioni di processo in grado di aumentare, e in alcuni casi rivoluzionare, l’efficienza di alcuni servizi operativi come i controlli di sicurezza, la movimentazione degli aeromobili in sosta, il trasporto e la riconsegna dei bagagli, il wayfinding all’interno dello scalo.
Tutti i progetti delle startup sono stati presentati oggi, durante l’apertura ufficiale dell’Innovation Hub, alla presenza dell’amministratore delegato di Edizione, Enrico Laghi, del presidente di Atlantia, Giampiero Massolo e del presidente e dell’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Claudio De Vincenti e Marco Troncone.
L’Innovation Hub ha anche ospitato un momento di confronto sui temi dell’innovazione con gli startupper presenti, che ha visto protagonista il presidente di Edizione, Alessandro Benetton, insieme al Managing Director, Co-Head EMEA di Plug and Play, Omeed Mehrinfar e a Chiara Piacenza, Scientist, ISS Science & Utilization Planning di ESA.
“L’Innovation Hub di ADR rappresenta l’approccio nuovo e aperto con cui il nostro Gruppo intende contribuire a dare un senso di direzione alle sue partecipate, investendo fortemente in innovazione e sostenibilità e, soprattutto, dando spazio a chi ha idee, progetti e voglia di mettersi in gioco – ha detto il presidente di Edizione, Alessandro Benetton -. Vedere giovani ragazzi, sia italiani che provenienti da diverse aree del mondo, lavorare con le loro startup nel cuore dell’aeroporto di Fiumicino, parlando con i passeggeri e confrontandosi con i tecnici aeroportuali, è un segnale concreto di come il futuro si costruisca favorendo le nuove competenze e la contaminazione tra saperi ed esperienze diverse. E’ questo il modo in cui, in stretta sinergia con tutti i nostri partner, vogliamo costruire un nuovo “made in Italy”, rendendo il nostro Paese più attrattivo per giovani talenti, generando nuova occupazione tramite i nostri investimenti e internazionalizzando il nostro know-how”.
“Dare vita a un’iniziativa di open innovation in un grande aeroporto che si chiama Leonardo Da Vinci non può che dare una marcia in più a tutti gli startupper che svilupperanno qui i loro progetti – ha commentato il presidente di Atlantia, Giampiero Massolo -. Con questo progetto di ADR, che genererà vantaggi per l’intero comparto aeroportuale e per tanti passeggeri, confermiamo l’impegno del Gruppo Atlantia a investire in modo concreto e tangibile attraverso un piano di sviluppo basato su innovazione e sostenibilità, con una strategia comune a tutte le nostre società controllate, in Italia e all’estero. Un grande in bocca al lupo a tutte le startup italiane e internazionali che lavoreranno nell’Innovation Hub”.
“L’eccellenza operativa che il Leonardo Da Vinci ha ormai stabilmente raggiunto ci pone ora la sfida di essere parte attiva del disegno dell’aeroporto del futuro, assicurando la transizione digital & green del nostro settore – ha detto Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma -. Il nostro approccio alla qualità dei servizi, alla sostenibilità e alla sicurezza non può prescindere dall’innovazione, fattore abilitante della nostra strategia industriale. L’Hub è un’importante testimonianza della nostra visione, che si concretizza attraverso un importate piano di investimenti dedicato alle iniziative in ambito innovation. Puntiamo a ingaggiare le migliori start up internazionali e supportiamo la contaminazione a tutti i livelli aziendali, diffondendo la cultura dell’innovazione e stimolando la creatività delle nostre persone”, ha concluso Troncone.
“Siamo onorati di partecipare all’inaugurazione dell’Innovation Hub di ADR – ha commentato Omeed Mehrinfar, Managing Director, Co Head Emea Plug and Play -. ADR – ha proseguito – ha costantemente stabilito nuovi parametri di riferimento nella sua attività di promozione dell’innovazione, un primato riconosciuto anche dalla consegna del nostro Innovation Award, avvenuta nel nostro quartier generale della Silicon Valley. Siamo entusiasti di questa collaborazione e attendiamo con ansia tutti i prossimi progetti-pilota tra le nostre startup e ADR, per raggiungere insieme traguardi ancora più ambiziosi”.
La seconda fase del programma di accelerazione dell’Innovation Hub vedrà presto il coinvolgimento di ulteriori startup, attraverso una nuova “call for ideas” che sarà lanciata entro il prossimo novembre.
– foto ufficio stampa Aeroporti di Roma –
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Nel Lazio 3.233 nuovi casi di Covid e 5 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 2.295 tamponi molecolari e 17.814 tamponi antigenici per un totale di 20.109 tamponi, si registrano 3.233 nuovi casi positivi (-642), sono 5 i decessi (+4), 517 i ricoverati (-1), 40 le terapie intensive (+2) e +2.822 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 16%. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando in una nota che i casi a Roma città sono a quota 1.582.
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All’ospedale Sant’Eugenio di Roma debutta il nuovo Robot da Vinci XI
ROMA (ITALPRESS) – Da questa mattina le sale operatorie dell’Ospedale Sant’Eugenio sono dotate del Robot Da Vinci XI, uno dei più evoluti sistemi robotici per la chirurgia mininvasiva. Il nuovo robot è stato presentato dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e dal Direttore generale della Asl Roma 2, Giorgio Casati.
Le caratteristiche tecniche del robot permettono al chirurgo, fisicamente lontano dal campo operatorio e seduto a una postazione dotata di monitor e comandi, di muovere le braccia del robot, collegati agli strumenti endoscopici, che vengono introdotti attraverso piccole incisioni. Il campo operatorio è proiettato tridimensionalmente, con immagini ferme e ad altissima risoluzione.
La chirurgia robot-assistita permette di effettuare piccole incisioni con riduzione del traumatismo tissutale, un minore sanguinamento e minore necessità di trasfusioni, la riduzione della degenza e del dolore post-operatorio, la riduzione dei tempi di recupero con una più rapida ripresa nello svolgimento delle attività quotidiane e soprattutto una maggiore sicurezza per il paziente.
L’applicazione di questo nuovo sistema sarà adottata dalle chirurgie specialistiche della UOC di Ginecologia e Ostetricia e dalla UOC di Urologia dell’Ospedale Sant’Eugenio.
“Si tratta di una grande innovazione – commenta l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato – Grazie alla chirurgia robotica che opera mediante un braccio robotico, è consentita una pianificazione estremamente precisa degli interventi tenendo in considerazione l’anatomia specifica di ogni singolo paziente. L’ospedale Sant’Eugenio compie un deciso passo in avanti verso un futuro dove sia posta al centro la figura del paziente coniugando le nuove tecnologie e l’umanizzazione delle cure”.
La Chirurgia Ginecologica rappresenta, insieme all’Urologia, la branca specialistica con maggiori indicazioni cliniche alla tecnica robotica. Le patologie, in ambito ginecologico, che richiedono un approccio in Chirurgia Robotica sono senz’altro le neoplasie uterine, sia il carcinoma dell’endometrio che quello del collo dell’utero, dove la possibilità di eseguire una tecnica mininvasiva di maggior precisione rispetto anche alla Laparoscopia nel salvaguardare le strutture nervose e vascolari, offre dei vantaggi a tutte le pazienti.
Inoltre, particolare indicazione risulta per le pazienti con obesità ove, alla possibilità di ridurre il traumatismo e le difficoltà tecniche di un intervento tradizionale laparotomico si unisce anche il fatto di eseguire gli interventi con basse pressioni endoaddominali e quindi con una ripresa rapida nel postoperatorio. Altre indicazioni, nel campo della patologia benigna, sono senz’altro la malattia endometriosica profonda dove vi è il coinvolgimento di organi e strutture adiacenti ad utero e ovaie e tutta la patologia del pavimento pelvico, quale i prolassi di utero, retto e vescica, dove viene eseguita, con il minimo traumatismo, la ricostruzione delle strutture affette.
La chirurgia robot assistita trova nell’Urologia la più estesa applicazione nel campo della chirurgia ed in particolare negli interventi che richiedono una visione tridimensionale a forte ingrandimento e movimenti raffinati nel trattare strutture nervose che nel post-operatorio risulteranno essenziali per un rapido recupero delle funzioni urinarie e sessuali. permette inoltre di affrontare interventi di maggiore complessità come nella chirurgia di risparmio di rene e la ricostruzione intracorporea della vescica con minore invasività e migliori risultati funzionali.
L’affidamento, giunto dopo una gara europea a procedura aperta, ha una durata di 6 anni con possibilità di riscatto finale e manutenzione full risk. per un importo totale (noleggio + materiale di consumo e strumentario) pari ad 11.316.203,03 euro Iva inclusa.
– foto: ufficio stampa Regione Lazio
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Banca Mediolanum inaugura un nuovo Family Banker Office a Roma
ROMA (ITALPRESS) – Si rafforza la presenza di Banca Mediolanum a Roma con l’inaugurazione del nuovo ufficio dei consulenti finanziari, il Family Banker Office di Via Veneto, 76. Al taglio del nastro del tredicesimo ufficio in città, erano presenti le autorità locali civili e religiose; il presidente di Banca Mediolanum, Giovanni Pirovano; il Regional Manager della banca, Costante Turchi e il manager territoriale Roberto Di Filippo alla guida del nuovo ufficio.
“La nuova apertura – spiega la nota – si inserisce nella volontà da parte di Banca Mediolanum di investire ulteriormente nella regione attraverso una nuova presenza concreta che sia di riferimento per i risparmiatori. L’obiettivo è offrire loro una consulenza finanziaria mirata a valorizzare il risparmio e il patrimonio delle famiglie, con l’attenzione che da sempre la banca rivolge alle persone e ai loro progetti di vita. Un’attenzione analoga è rivolta anche alle eccellenze imprenditoriali della città e della regione alle quali la banca offre un approccio integrato di servizio, funzionale al loro sviluppo”.
La Banca opera nella provincia di Roma con 24 uffici e 363 consulenti finanziari, mentre nella regione Lazio è presente con 33 uffici e 463 consulenti finanziari.
– foto ufficio stampa Banca Mediolanum –
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Roma, a Palazzo Cipolla in mostra le opere di Raoul Dufy
ROMA (ITALPRESS) – Le sale di Palazzo Cipolla, a Roma, ospiteranno da domani e fino al 26 febbraio 2023 la prima grande esposizione mai realizzata in Italia e dedicata a uno dei maestri dell’arte moderna: Raoul Dufy. La mostra – promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale per volontà del suo presidente Emmanuele Francesco Maria Emanuele – è realizzata da Poema con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, ideata dal Musee d’Art Moderne de la Ville de Paris, Paris Musees e curata da Sophie Krebs, conservatrice generale dello stesso museo parigino. “Dufy è un personaggio di un’epoca ben precisa, lontana dal contemporaneo, ma connotata da una capacità di visione alternativa – ha detto il professor Emanuele nel corso della preview stampa della mostra -. Basta pensare ad esempio che per lui l’arte non era soltanto dipingere il quadro secondo la tradizione pittorica dei colori sulla tela, ma anche, come si vede nei manufatti, sperimentare il proprio talento nelle arti decorative più varie, dipingendo su legno, ceramica e tessuti. Dopo un lungo peregrinare nel suo Paese, la Francia, Dufy ritiene interessante proporsi come conoscitore e come produttore di arte nei Paesi del Mediterraneo, arrivando dopo Roma e Napoli anche in Sicilia. Un grande artista, che perpetua il valore di Palazzo Cipolla come luogo dove la Fondazione Roma e la Fondazione Terzo Pilastro hanno buttato un seme che spero, quando il tempo lo prevederà, venga raccolto e continuato da altri”.
Autore di opere monumentali come La Fee Electricitè (1937-1938) – uno dei dipinti più grandi al mondo, di una lunghezza complessiva di 6 metri, composto da 250 pannelli e commissionatogli dalla “Compagnie parisienne de distribution d’èlectricitè” per essere esposto nel Padiglione dell’elettricità al World’s World del 1937 -, Dufy fu un grande pittore, scenografo e disegnatore francese di inizio ‘900 che, per la sua capacità di catturare le atmosfere, i colori e l’intensità della luce e a trasferirli sulle sue tele, divenne – per antonomasia – il pittore della gioia e della luce.
Nacque da una famiglia di modeste condizioni economiche ed ebbe un padre attivo come organista che trasferì in particolare a Raoul la sua stessa passione per la musica, che lui coltivò per tutto il resto della vita trasponendola anche nelle sue opere. In seguito a una crisi finanziaria della famiglia, nel 1891 il giovane Raoul fu costretto a cercare lavoro a Le Havre.
Nell’ambiente artistico stimolante di Parigi si avvicinò a due maestri dell’impressionismo come Monet e Pissarro ma, nel 1905, lo scandalo dei Fauves gli rivelò una pittura moderna e “di tendenza” che lo portò ad avvicinarsi a Matisse. Il 1903 fu l’anno della sua prima volta al Salon des Independants, nel quale espose fino al 1936 e poi fu accettato nel 1906 al Salon d’Automne (fino al 1943).
La sua attività artistica non conobbe interruzioni e, dal 1910, ampliò la sua attività nel campo delle arti decorative affermandosi con successo in una produzione assai vasta, dalla xilografia alla pittura e alla grafica, dalle ceramiche ai tessuti, dalle illustrazioni alle scenografie. Con un’attività artistica che non conobbe interruzioni fino alla sua morte, tutto ciò gli consentì di recuperare la sua tavolozza squillante, cui sovrappose un tocco grafico vibrante e allusivo.
La mostra Raoul Dufy. Il pittore della gioia, con oltre 160 opere tra dipinti, disegni, ceramiche e tessuti provenienti da rinomate collezioni pubbliche e private francesi – come il Musèe d’Art Moderne de la Ville de Paris che conserva di Dufy una delle più ricche collezioni, dal Centre Pompidou, Palais Galliera, la Bibliothèque Forney e la Bibliothèque littèraire Jacques Doucet tutte di Parigi insieme al Musèe de la Loire, Musèe des Tissus et des Arts Dècoratifs di Lione, il Musèe des Beaux-Arts Jules Chèret di Nizza e al Musèe Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles – racconta la vita e l’opera di un artista con lo sguardo sempre rivolto alla modernità, pervaso da una vivacità che ha saputo adattare a tutte le arti decorative, contribuendo a cambiare il gusto del pubblico. Curata da Sophie Krebs, conservatrice generale del patrimonio del museo parigino, la mostra è un viaggio emozionale attraverso i temi prediletti dall’artista, dove le sensazioni visive ridotte all’essenza della realtà, l’utilizzo della composizione, della luce e del colore sono gli elementi emblematici che caratterizzano le sue opere.
Suddivisa in 14 sezioni tematiche, la mostra racconta l’intero percorso artistico del pittore francese, attraverso molteplici opere che abbracciano varie tecniche nei diversi decenni del Novecento, dagli inizi fino agli anni Cinquanta, quando Dufy cercò nuovi temi a causa della guerra e della malattia che lo costrinse a rimanere nel suo studio nel sud della Francia.
Un excursus che trova il suo leitmotiv nella violenza cromatica, nella magia di quel colore che diventa elemento indispensabile per la comunicazione di emozioni e stati d’animo.
Un’evoluzione che vede Dufy inizialmente prosecutore di quella tradizione impressionista germogliata con Monet proprio nella sua città natale di Le Havre e poi insieme ai Fauve che, radunati attorno alla figura di Matisse, reagiranno presto alla pittura d’atmosfera e a quel dipingere dominato dalle sensazioni visive, per poi approdare infine ad abbracciare l’austerità cezanniana con la quale le forme, le zone piatte di colori accesi o addirittura violenti sono indipendenti dalla linea che accenna appena a circoscriverle. Onde a V rovesciata, nuvole e un mondo di forme: bagnanti, uccelli, cavalli, paesaggi ispirati sia dalla modernità che dal classicismo. Sensibile all’aria del proprio tempo, si interessa alla società dell’intrattenimento con le sue corse, le regate, gli spettacoli elitari e popolari al contempo che Dufy riproduce con brio e vivacità. Un artista alla perenne ricerca di stimoli e sperimentazione, in grado di rendere l’arte impegnata ma allo stesso tempo apparentemente “leggera”, il cui scopo dichiarato era, come scrive la scrittrice americana Gertrude Stein, di arrecare piacere.
– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro Internazionale –
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Covid, nel Lazio 3.875 nuovi casi e un decesso
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi nel Lazio su 4.000 tamponi molecolari e 18.234 tamponi antigenici per un totale di 22.234 tamponi, si registrano 3.875 nuovi casi positivi (+205), sono 1 i decessi (-1), 518 i ricoverati (-16), 38 le terapie intensive (+2) e +1.632 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 17,4%. I casi a roma città sono a quota 1.975”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
– foto: agenzia fotogramma.it
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