ROMA (ITALPRESS) – ACEA, in occasione della giornata di apertura della sesta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ha proiettato sulla Piramide Cestia la ghiera con i simboli colorati dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs nell’acronimo inglese) dell’Agenda 2030 dell’Onu.
Il Festival, si legge in una nota, rappresenta una tappa importante lungo il percorso verso la conoscenza e la realizzazione dell’Agenda 2030, a otto anni dalla sua scadenza. L’intervento illuminotecnico curato da ACEA è stato realizzato per testimoniare concretamente l’impegno della multiutility nell’applicazione dei valori e degli obiettivi della sostenibilità.
“Abbiamo scelto anche quest’anno di sostenere il Festival – ha dichiarato la Presidente di ACEA, Michaela Castelli – proiettando sulla Piramide Cestia i simboli degli obiettivi di sviluppo sostenibile ONU dell’agenda 2030, per contribuire, con Asvis, alla sensibilizzazione dei cittadini sulla sostenibilità, un tema che in questo momento storico è di particolare importanza. ACEA è da sempre impegnata nello sviluppo sostenibile dei propri business, nel pieno rispetto dell’ambiente, promuovendo in tutte le sue attività l’innovazione, l’inclusività e contribuendo al contrasto al cambiamento climatico”.
“Proiettare il simbolo dell’Agenda 2030, una scadenza emblematica per il futuro della nostra civiltà, su una testimonianza del passato come la Piramide Cestia, significa accendere un faro su uno dei temi chiave del tempo attuale: la sostenibilità. Vogliamo evidenziare l’urgenza di cambiare prospettiva, proporre una visione d’insieme per illuminare il cammino verso lo sviluppo sostenibile ed entrare nell’ottica di costruire un benessere condiviso e durevole”, afferma la Presidente dell’ASviS Marcella Mallen.
foto ufficio stampa Acea
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Acea proietta sulla Piramide Cestia a Roma i simboli degli obiettivi Onu dell’Agenda 2030
Nel Lazio 4.722 nuovi casi di Covid e 7 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 4.231 tamponi molecolari e 22.331 tamponi antigenici per un totale di 26.562 tamponi, si registrano 4.722 nuovi casi positivi (+3.285), sono 7 i decessi (-1), 458 i ricoverati (+5), 28 le terapie intensive (+2) e +2.703 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 17,7%. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando in una nota che i casi a Roma città sono a quota 2.295.
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Inaugurata una nuova Unità Spinale presso il Centro paraplegici di Ostia
ROMA (ITALPRESS) – L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha inaugurato la nuova Unità Spinale presso il Centro paraplegici di Ostia – CPO alla presenza del Direttore generale della Asl Roma 3, Francesca Milito. La nuova Unità è dotata di 6 posti letto ordinari e uno di day hospital.
I lavori hanno previsto la completa riqualificazione e rimodulazione degli spazi che ha permesso, nello specifico, la riqualificazione degli ambienti e l’adattamento impiantistico, l’implementazione della dotazione tecnologica, elettromedicale, arredi e soprattutto l’adeguamento organizzativo del CPO.
“La nuova Unità spinale garantirà la massima attenzione al percorso di presa in carico e cura del paziente, sia in termini di accessibilità, sia di standard tecnologici di elevata efficienza per garantire trattamenti di qualità erogati da equipe multidisciplinari e multiprofessionali”, ha commentato l’Assessore Alessio D’Amato.
“L’Ospedale si è da sempre caratterizzato come luogo di “risposta” bisogno di cura, con una accezione orientata al massino al ripristino di uno stato di salute il più possibile vicino a quello precedente e oggi si intende perseguire la qualità delle attività svolte in tutti i contesti non solo valutando l’efficacia clinica dei processi di cura, ma anche con la capacità di porre attenzione alle componenti psicologiche e relazionali che caratterizzano l’esperienza del paziente nel suo percorso di assistenza e di cura, e anche più in generale in ogni momento di contatto fra servizi e cittadino”, ha concluso la Dg, Francesca Milito.
foto ufficio stampa regione Lazio
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D’Amato “Approvato il nuovo piano salute mentale nel Lazio”
ROMA (ITALPRESS) – Nell’odierna seduta di giunta regionale è stato approvato il nuovo Piano di azioni per la Salute Mentale 2022-2024 che individua e definisce gli obiettivi e le azioni strategiche necessarie per potenziare e qualificare l’assistenza a tutela della salute mentale della persona accompagnandola in tutto il ciclo della propria vita, con interventi sia sulla persona che sul gruppo familiare e/o di appartenenza.
“Un Piano strategico – ha commentato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato – che ci permette di compiere un deciso balzo in avanti nell’assistenza e nei percorsi di cura delle persone con problemi di salute mentale e nel supporto alle famiglie.
Tra i punti qualificanti del nuovo Piano la definizione del ‘Budget di Salutè per sostenere progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati e fondati su prestazioni definite sulla base delle necessità della persona, piuttosto che sulle caratteristiche dell’offerta disponibile. Il Budget di Salute è dunque uno strumento dinamico che consente di “modellare” sulla persona gli interventi e permette di avere un approccio completamente innovativo. Altra azione chiave del Piano riguarda il ‘Supporto all’Abitarè un fattore determinante anche da un punto di vista assistenziale nell’ambito dei progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati. Questo tipo di supporto può favorire la fase di passaggio verso l’acquisizione di una completa autonomia abitativa della persona, oppure una situazione più stabile anche se comunque tesa ad una sempre maggiore indipendenza e ad una migliore qualità della vita” ha proseguito.
“Ed infine il Piano prevede un’azione sul tema dell’Inclusione Lavorativa delle persone con problemi di salute mentale. Avere un ruolo lavorativo, infatti ha un impatto decisivo su diversi fattori, dal reddito alla possibilità di autodeterminare le proprie scelte, dall’opportunità di esercitare un’attiva inclusione e partecipazione sociale alla lotta allo stigma. Il lavoro viene dunque considerato come un elemento essenziale su cui costruire progettualità per orientare i percorsi terapeutici. Infine, questo piano è accompagnato da un nuovo reclutamento, attraverso procedure concorsuali, di psichiatri e neuropsichiatri infantili” ha concluso l’Assessore Alessio D’Amato.
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Il vigneto del Colosseo entra nell’itineraio del Consiglio d’Europa
ROMA (ITALPRESS) – Il vigneto di Vigna Barberini, impiantato sul Colle Palatino, nel cuore del Parco archeologico del Colosseo, entra da oggi ufficialmente a far parte dell’itinerario Iter Vitis: uno degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa nato per promuovere e preservare il patrimonio tangibile ed immateriale europeo del vino e della viticoltura, valorizzandone la sua unicità nel mondo globalizzato.
Un riconoscimento prestigioso, a testimonianza dello stretto ed antico legame del Parco archeologico del Colosseo con la propria tradizione agricola, e che rientra a pieno titolo nel più ampio programma PArCo Green volto a valorizzare, anche in chiave sostenibile, l’eccezionale ambiente monumentale e paesaggistico che il Parco racchiude.
“La vite e la sua coltivazione – dichiara Alfonsina Russo, Direttore Generale del Parco archeologico del Colosseo – rappresentano da sempre un simbolo di identità, capace di plasmare il territorio quanto la cultura di un popolo. Un valore che la nostra istituzione condivide da sempre e che costituisce un elemento fondante del nostro modo di operare nell’ambito della valorizzazione del patrimonio del PArCo. Entrare a far parte dell’itinerario Iter Vitis – prosegue Alfonsina Russo – rappresenta per noi motivo di grande orgoglio perchè testimonia con efficacia l’impegno profuso dal PArCo, fin dalla sua istituzione, nella tutela e nella valorizzazione del proprio straordinario patrimonio verde”.
“Il progetto di Vigna Barberini rappresenta una scelta coraggiosa e lungimirante – afferma Emanuela Panke, Presidente Iter Vitis Itinerario culturale del Consiglio d’Europa. La produzione vitivinicola è sempre stata un simbolo identitario del continente Europa, il savoir faire alla base di questa produzione ha contribuito nei secoli alla costruzione della cittadinanza europea delle regioni e dei popoli. Oggi, Vigna Barberini esprime un concetto più che mai attuale, da veicolare come prezioso strumento di diplomazia culturale e di coinvolgimento delle nuove generazioni in dinamiche di tutela del patrimonio. Iter Vitis – conclude Emanuela Panke – è orgoglioso di accogliere Vigna Barberini tra suoi membri e di premiare il Parco archeologico del Colosseo con l’Iter Vitis Award come migliore pratica legata all’archeobotanica”.
Il Parco archeologico del Colosseo non è solo un sito archeologico ma anche una grande area verde che comprende il Foro Romano ed il Palatino e si estende per oltre 40 ettari nel cuore della città di Roma. Un “parco naturale” che, nella sua toponomastica, conserva a tutt’oggi delle aree denominate “vigna”, ovvero orti, nel senso più esteso del termine; inoltre indagini archeologiche e carte storiche ben documentano la presenza di vigneti. Da qui l’idea di impiantare una piccola vigna sul Colle Palatino denominata “Vigna Barberini”, dall’omonima famiglia romana che nel XVII secolo ne deteneva la proprietà.
In tal luogo, due anni fa, grazie alla sponsorizzazione dell’azienda vitivinicola Cincinnato, sono state messe a dimora le barbatelle della varietà Bellone – noto anche come Cacchione – un vitigno antichissimo e autoctono che lo storico Plinio il Vecchio chiamava “uva pantastica” – nell’ambito della sua opera enciclopedica Naturalis Historia – coltivato ancora oggi nelle province di Roma e di Latina.
Un legame, dunque, significativo quello del Parco archeologico del Colosseo con la ricerca storica ed archeologica sui vini di eccellenza nell’antica Roma che è stato oggetto della tavola rotonda “Le vigne di Roma, la riscoperta di una grande storia”, tenutasi questa mattina in occasione del conferimento, in cui, alla presenza del Direttore Generale Alfonsina Russo, istituzioni ed esperti si sono confrontati sull’alto valore storico-culturale del patrimonio vitivinicolo quale asset da tutelare e valorizzare.
Al termine dell’incontro, moderato dal giornalista Fabio Piccoli, è stato annunciato un ulteriore prestigioso riconoscimento che, nell’ambito degli “Iter Vitis Award 2022”, vede assegnare al Parco archeologico del Colosseo il premio Best wine tourism practice linked to archaeobotany in occasione di una cerimonia di premiazione dedicata in programma per il prossimo 19 ottobre presso la città di Santiago de Compostela.
Una nuova testimonianza dell’impegno del PArCo nei confronti del patrimonio vitivinicolo quale modello per un futuro sostenibile e bene da tutelare.
– foto: uficio stampa Parco Archeologico Colosseo
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Tevere, al via le operazioni di rimozione della motonave “Tiber II”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono iniziate oggi le operazioni di rimozione del relitto “TIBER II”, da anni abbandonata sulla banchina destra del fiume Tevere. Dopo molte battaglie, anche legali, la Regione Lazio può finalmente dare il via a un’operazione che prima di ogni cosa eliminerà il rischio che la motonave possa essere causa di situazioni pericolose ed essere trascinata a valle dalle acque del fiume nel corso di eventi atmosferici particolarmente aggressivi, ma che soprattutto contribuisce a una più vasta azione di pulizia e messa in sicurezza. Da anni abbiamo stanziato risorse e messo a disposizione mezzi e uomini per un maggior decoro e per rendere più fruibile il Tevere, valorizzando così un corso d’acqua che attraversa il centro storico della Capitale e che attrae turisti e cittadini in ogni mese dell’anno”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti annuncia che la Direzione Regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche, Difesa del Suolo, ha dato inizio alle attività di rimozione del relitto della motonave “TIBER II”, collocata sulla banchina destra del fiume Tevere in corrispondenza dello scalo di alaggio di Lungotevere della Vittoria.
La motonave si trova lì dal 2010 a seguito degli eventi di piena avvenuti in quell’anno. Considerata l’inattività della proprietà e dell’armatore, la Regione Lazio aveva avviato tutte le procedure, di carattere penale e giudiziario, per rimuovere il natante. Ma vista l’inottemperanza a quanto richiesto dalla Regione si è dato il via alle operazioni di demolizione e rimozione della motonave stessa, che nel mentre è stata dichiarata “relitto” a seguito dell’avvenuta cancellazione dai Registri delle Navi Minori da parte della Capitaneria di Porto di Roma. L’operazione di rimozione del Tiber II dalla golena del Tevere (i cui costi saranno interamente addebitati al proprietario/armatore della motonave) durerà 90 giorni e prevede lo smontaggio di ogni singolo componente costituente l’imbarcazione: lo scafo in acciaio, lungo 38,00 m e largo 8,00 m, verrà sezionato in loco attraverso l’impiego di mezzi e macchinari adeguati; tutti i materiali risultanti dalle operazioni di smantellamento saranno sottoposti a cernita e classificazione, per poi essere conseguentemente conferiti agli idonei impianti di recupero, riciclo o smaltimento.
“L’avvio dei lavori – conclude il presidente Zingaretti – è stato possibile anche grazie alla stretta e fattiva collaborazione con il Comando della Capitaneria di Porto di Roma e con il Comando della Guardia di Finanza Sezione Operativa Navale Roma. Con loro in questi anni abbiamo gestito questa vicenda complessa dal punto di vista amministrativo e giudiziario. Voglio ringraziare infine l’Amministrazione Capitolina e la Polizia Locale di Roma Capitale per il loro supporto fornito. Ancora una volta dimostriamo che fare squadra equivale a centrare un obiettivo”.
Si stanno attivando anche le procedure per la rimozione della nave da diporto “Franca Real” che si trova attualmente a poche decine di metri dal Ponte Due Giugno a Fiumicino, anch’essa cancellata dal registro navale dalla Capitaneria di Porto di Roma.
– foto ufficio stampa Regione Lazio –
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Maltempo, a Roma si alza livello del Tevere. Automobilisti in salvo
ROMA (ITALPRESS) – Notte di paura a Roma, dove in seguito al maltempo si è alzato il livello del fiume Tevere e quattro automobilisti sono rimasti intrappolati. Operazione di soccorso stanotte a Roma, lungo la banchina del fiume Tevere all’altezza di Lungotevere Arnaldo da Brescia: recuperati dai vigili del fuoco gli occupanti di 4 automobili bloccati per l’innalzamento del livello dell’acqua”. Lo rendono noto, su Twitter, i vigili del fuoco.
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– foto Vigili del Fuoco –
Gruppo Iren acquista 2 progetti fotovoltaici, in Lazio capacità di 39 mw
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Iren S.p.A., attraverso la società controllata Iren Green Generation, ha sottoscritto con European Energy il contratto per l’acquisizione, tramite aumento di capitale, del 51% delle SPV (società veicolo) Limes 1 S.r.l. e Limes 2 S.r.l., partecipate interamente da European Energy, e titolari delle autorizzazioni per la realizzazione di due impianti fotovoltaici di potenza complessiva pari a 38,87 MWp su terreni siti nel comune di Tuscania (VT). Tale operazione si inserisce all’interno dell’accordo commerciale, sottoscritto nel gennaio 2022, che sancisce una partnership tra European Energy e Iren su una pipeline di 437,5 MWp di progetti fotovoltaici in Italia. Il valore delle quote di partecipazioni acquisite da Iren nelle due SPV (titolari delle autorizzazioni) è di 4,1 milioni di euro. L’operazione è realizzata tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale interamente dedicato ad Iren. Gli impianti, una volta in esercizio grazie ad un investimento ulteriore di 31 milioni di euro, genereranno un EBITDA complessivo medio atteso nei prossimi 3 anni di circa 6,6 milioni di euro all’anno grazie ad una produzione annua attesa di 60 GWh. In seguito al completamento dell’operazione le due società entreranno a far parte del perimetro di consolidamento del Gruppo Iren. “Sviluppare nuova capacità rinnovabile non è solo un obiettivo industriale per Iren – afferma Luca Dal Fabbro Presidente di Iren – ma assume una valenza strategica nazionale, ancor più oggi nel complesso contesto di crisi che stiamo vivendo e per affrontare il quale le fonti rinnovabili si confermano come parte importante della soluzione nel medio-lungo periodo e per garantire la sicurezza e la competitività energetica”. “Iren, con questa operazione volta alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, – commenta Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren – prosegue il proprio percorso di crescita nel settore delle rinnovabili, anticipando gli obiettivi del Piano Industriale 2030, a vantaggio della decarbonizzazione e verso una maggiore diversificazione della produzione energetica”.
(ITALPRESS).
– credit photo Gruppo Iren Spa –









