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Salute e sicurezza sul lavoro, siglato un protocollo Inail-AdR

ROMA (ITALPRESS) – Innovazione e tecnologia al servizio della sicurezza sul lavoro. Il direttore generale dell’Inail, Andrea Tardiola, l’amministratore delegato del Gruppo Aeroporti di Roma (ADR), Marco Troncone, e le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali del trasporto, rappresentate da Fabrizio Cuscito (Filt Cgil), Monica Mascia (Fit Cisl), Paolo Collini e Franco Lauri (Uil Trasporti), e Francesco Alfonsi (Ugl Trasporti), hanno sottoscritto questa mattina un protocollo d’intesa finalizzato ad avviare una collaborazione strutturata e permanente per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
Il protocollo avrà durata quinquennale, in coerenza con la scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza nel 2026, e ha come obiettivo l’esecuzione di attività congiunte per la diffusione della cultura della prevenzione e il miglioramento della gestione di salute e sicurezza, anche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei soggetti istituzionali competenti.
Per il Gruppo ADR il rispetto delle condizioni di salute e sicurezza delle proprie persone e di tutti coloro che operano nell’ambito delle sue infrastrutture è tra i principi fondanti dell’identità sociale e industriale. In quest’ottica, il Gruppo promuove una collaborazione attiva orientata a ridurre i rischi ai quali sono esposti tutti i lavoratori che operano all’interno dei propri asset e sostiene una continua diffusione dei principi di salvaguardia della salute e della sicurezza anche dei propri fornitori. Il Gruppo ADR ha intenzione di garantire che i principi e i progetti che nasceranno dal presente protocollo possano trovare una diffusione anche nei confronti dei propri principali stakeholder, in un’ottica di miglioramento continuo del sistema aeroportuale.
L’impegno di ADR nell’ambito della salute e sicurezza ha valso agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino numerose certificazioni e riconoscimenti internazionali tra i quali: l’Airport Health Accreditation per gli anni 2020 e 2021, l’Airport Health Measures Audit nel 2020, il Biosafety Trust Certification di RINA nel 2020, al termine di un’attenta istruttoria sulle misure di contenimento della pandemia, e il Covid-19 Skytrax Airport Rating 2020, che ha assegnato al Leonardo da Vinci 5 stelle a livello globale in base all’efficienza delle procedure adottate.
Tutte le società del Gruppo hanno ottenuto negli anni e mantengono nel tempo le certificazioni ISO 45001 dei propri Sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Gli importanti investimenti che la società di gestione aeroportuale sta portando avanti nel campo delle infrastrutture e dell’ammodernamento dei servizi e dei processi produttivi verso le nuove frontiere energetiche, tecnologiche e di sostenibilità sociale, richiede di moltiplicare le iniziative di prevenzione degli infortuni.
A questo scopo l’Inail promuove azioni mirate per supportare le aziende e i grandi gruppi, a partire dalla progettazione della fase operativa degli investimenti. Questa modalità di intervento è destinata a diventare strutturale per l’Istituto, attraverso la stipula di appositi protocolli d’intesa.
Gli ambiti di collaborazione definiti dal protocollo prevedono inoltre iniziative di comunicazione e promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la progettazione di programmi di formazione del personale e la sperimentazione di soluzioni innovative ad alto valore tecnologico per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.
Per queste ultime potranno avere un ruolo centrale i progetti di ricerca promossi dall’Inail nel campo della robotica, della realtà aumentata attraverso la visione immersiva, della sensoristica per il monitoraggio degli ambienti di lavoro, dello studio di materiali innovativi per l’abbigliamento lavorativo e dei dispositivi per la prevenzione di infortuni e malattie professionali, come gli esoscheletri collaborativi.
Sono previste, inoltre, la progettazione e implementazione di modelli di organizzazione e gestione dei rischi per la prevenzione degli infortuni e la promozione del benessere organizzativo.
I compiti di indirizzo, programmazione e monitoraggio delle attività oggetto della collaborazione, che saranno regolate attraverso la stipula di specifici accordi attuativi, sono affidati a un Comitato di coordinamento composto da sei referenti, di cui tre individuati dall’Inail e tre dal Gruppo ADR.

– foto uffici stampa Inail-AdR –
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Covid, in Lazio 1.553 nuovi casi positivi e 4 decessi

Roma (italpress) – Oggi nel Lazio su 3.878 tamponi molecolari e 11.272 tamponi antigenici per un totale di 15.150 tamponi, si registrano 1.553 nuovi casi positivi (-560), sono quattro i decessi (+1), 388 i ricoverati (-9), 27 le terapie intensive (-5) e +2.259 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,2%. I casi a Roma città sono a quota 696. Sono i dati resi noti dall’assessore regionale alla Sanità in Lazio, Alessio D’Amato.
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– credit photo agenziafotogramma.it –

Covid, nel Lazio 2.113 nuovi casi e 3 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 3.553 tamponi molecolari e 13.145 tamponi antigenici per un totale di 16.698 tamponi, si registrano 2.113 nuovi casi positivi (+1.372), sono 3 i decessi (+1), 397 i ricoverati (-39), 32 le terapie intensive (-3) e +2.951 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12,6%. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando che i casi a Roma città sono a quota 969.
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Nel Lazio 741 nuovi casi di Covid e 2 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 1.989 tamponi molecolari e 5.505 tamponi antigenici per un totale di 7.494 tamponi, si registrano 741 nuovi casi positivi (-515), sono 2 i decessi (+1), 436 i ricoverati (-2), 35 le terapie intensive (-1) e +1.303 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 9,8%. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio d’Amato, sottolineando che i casi a Roma città sono a quota 450.
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Covid, nel Lazio al via prenotazioni per booster bivalenti

ROMA (ITALPRESS) – “Nel Lazio sono partite le prenotazioni sul portale regionale Salute Lazio (https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home) per le dosi booster con i nuovi vaccini bivalenti. Il vaccino è raccomandato a tutti i soggetti di età = 12 anni con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, è possibile consultare la tabella delle patologie presso il sito del Ministero della Salute e sul portale regionale di Salute Lazio; tutti i soggetti di età = 60 anni; gli operatori sanitari, operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani e le donne in gravidanza. La somministrazione della dose di richiamo è possibile dopo un intervallo minimo di almeno 120 giorni dal completamento del ciclo primario o dall’ultima infezione (data del test diagnostico positivo)”. Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che aggiunge: “Il sistema di prenotazione è online secondo le consuete modalità ovvero, è possibile prenotare presso uno degli hub su tutto il territorio, le farmacie o dal medico di famiglia”.
credit photo agenziafotogramma.it
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Roma, il cinema di Pasolini a bordo del tram Termini/Tor Pignattara

ROMA (ITALPRESS) – Nell’anno in cui si festeggia il centenario di Pier Paolo Pasolini, il regista, poeta e artista friuliano, torna nel cuore della “sua” Roma, a bordo del tram che ne attraversa le periferie e i luoghi raccontati nei suoi film. Succede con Arena Pasolini – progetto ideato da Fabio Morgan e curato da Raffaele Meale – che da mercoledì 14 a sabato 24 settembre 2022, introdotto da un viaggio gratuito a bordo dello storico trenino Termini – Centocelle di Atac, ripropone alcune delle pellicole pasoliniane più significative, creando un parallelo storico tra la Roma di ieri e quella di oggi. Da Accattone a Il vangelo secondo Matteo, da Uccellacci e Uccellini a Salò o le 120 giornate di Sodoma, fino ad arrivare a una versione di Mamma Roma sottotitolata in bengalese, Arena Pasolini si propone non solo come spazio di visione filmica ma anche come percorso di accompagnamento degli spettatori dal centro alle periferie, a bordo del trenino giallo di Tor Pignattara – a Roma chiamato velocemente “delle laziali” o “er tranvetto”. Mercoledì 14, martedì 20, giovedì 22 e venerdì 23 settembre, appuntamento alle ore 20:00 alla fermata del trenino in Via Giolitti, Stazione Termini Laziali, dove gli spettatori, in un vagone riservato che li porterà all’Arena Pasolini, verranno introdotti al film in programma da Raffaele Meale, critico cinematografico e programmer, in dialogo con un ospite. Una volta arrivati a Villa De Sanctis, assisteranno gratuitamente alla proiezione, alle ore 21:00.
Il progetto si conclude il 24 settembre con la proiezione di Salò o le 120 giornate di Sodoma alle 23:00. Solo per questa serata non è previsto il viaggio in trenino. Il film verrà introdotto direttamente all’arena alle 22:30. Mercoledì 14 Settembre Arena Pasolini si apre con Accattone, il lungometraggio del 1961, esordio alla regia di Pier Paolo Pasolini, in cui compare uno scorcio del percorso della linea delle laziali nei pressi di Torpignattara, sui binari della Casilina in funzione dal 1916. Prima della proiezione, l’incontro tra Enrico Caria, regista, giornalista, scrittore e sceneggiatore, critico cinematografico e autore radiofonico, e il regista Nino Russo. Martedì 20 settembre 2022 è la volta di Mamma Roma, pellicola del 1962 di importanza capitale nella cinematografia italiana, con Anna Magnani, Ettore Garofolo, Franco Citti e Silvana Corsini. Appuntamento alle ore 20.00 a stazione Termini, Via Giolitti (di fronte alla fermata del trenino). Prima della proiezione, l’incontro con Dario Pontuale critico letterario e autore del libro “La Roma di Pasolini” (2017). Questo appuntamento è un evento anche per i “nuovi residenti” del Bangladesh perchè in questo Municipio, il quinto, la loro è la comunità più numerosa e il capolavoro di Pasolini viene proiettato per la prima volta in assoluto in versione sottotitolata in bengalese, grazie alla collaborazione con KarawanFest.
Si continua giovedì 22 settembre 2022 con Il Vangelo Secondo Matteo (1964), regia di Pier Paolo Pasolini: un racconto laico e appassionato della vita di Cristo, fedele alla versione evangelica dell’apostolo Matteo, dal momento dell’annunciazione a Maria fino alla resurrezione di Gesù. Sul trenino che parte come da programma di fronte alla fermata capolinea di Via Giolitti il regista e sceneggiatore Francesco Crispino, in qualità di formatore, filmmaker e critico cinematografico. Venerdì 23 settembre 2022 penultimo appuntamento al trenino per assistere alla proiezione di Uccellacci Uccellini (1966), la nota commedia, sognante e grottesca, nota anche per essere stata l’ultimo film da protagonista interpretato da Totò. A parlarne prima della proiezione Graziano Marraffa, critico cinematografico e presidente dell’Archivio Storico del Cinema Italiano. Per la serata conclusiva, sabato 24 settembre 2022 in programma Salò o le 120 giornate di Sodoma, il film del 1975 che venne presentato tre settimane dopo la morte del regista al festival cinematografico di Parigi. Opera che annovera nella sceneggiatura del progetto oltre a Pasolini, che ne era unico regista, anche Sergio Citti e Pupi Avati. In questa sola ultima serata non è previsto il viaggio sul trenino: appuntamento in villa, ore 22.30: la proiezione si terrà alle 23.00 preceduta dal talk con il regista e critico cinematografico Mario Blaconà. Il film è vietato ai minori di diciotto anni.

foto: agenziafotogramma.it

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Aeroporti, a Fiumicino primi punti di ricarica ultrarapida per le auto elettriche

ROMA (ITALPRESS) – Parole chiave: sostenibilità e innovazione. Un nuovo importante tassello è stato aggiunto in questa direzione: da oggi al Leonardo da Vinci, il principale aeroporto italiano, è attiva e disponibile h24 la prima stazione di ricarica Atlante per veicoli elettrici, alimentata al 100% da fonti rinnovabili.
Grazie alla sinergia tra Aeroporti di Roma, società che gestisce e sviluppa gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino, e Atlante, società del Gruppo NHOA (NHOA.PA, già Engie EPS) dedicata all’infrastruttura di ricarica rapida e ultra-rapida per veicoli elettrici, da oggi sono a disposizione i primi due punti di ricarica ultra-rapida nell’area di parcheggio Breve Sosta T3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci.
Aeroporti di Roma, che nel 2019 ha registrato oltre 49 milioni di passeggeri grazie alle circa 100 compagnie aeree operanti dai due scali romani verso oltre 240 destinazioni nel mondo, è costantemente impegnata nel raggiungere livelli sempre più alti di sostenibilità ambientale, con obiettivo di azzeramento delle proprie emissioni (Scope 1 e 2) entro il 2030 e di progressivo abbattimento delle emissioni collegate all’attività aeroportuale (Scope 3). In particolare, l’iniziativa avviata oggi punta a ridurre il carico di emissioni collegate all’accessibilità aeroportuale, obbiettivo ricompreso nel set di target del Sustainability-Linked Bond di ADR, primo gestore aeroportuale al mondo ad emettere un tale strumento finanziario.
In questo quadro si iscrive la scelta di avviare ad una vera e propria “transizione green” la società ADR Mobility a cui è affidato il ruolo di gestore di tutte le colonnine di ricarica che a breve saranno alimentate da due grandi impianti fotovoltaici riducendo così la dipendenza dalla rete elettrica. I due punti di ricarica inaugurati oggi, alla presenza tra gli altri, della Chief Commercial Officer di ADR, Marilena Blasi, dell’Amministratore Delegato di ADR Mobility, Antonio Fraccari e dell’Amministratore Delegato di Atlante, Stefano Terranova, sono parte infatti di un più ampio progetto che prevede di attivare entro fine anno 16 punti di ricarica.
Atlante realizzerà all’interno dell’aeroporto di Roma Fiumicino 16 punti di ricarica ultra-rapida alimentati al 100% da fonti rinnovabili. I restanti 14, che entreranno in funzione entro fine anno, saranno distribuiti tra i parcheggi alle partenze e agli arrivi dei Terminal 1 e 3, e a quelli riservati al noleggio con conducente. Saranno dotati, come quelli inaugurati oggi, di segnaletica ed elementi di arredo ad-hoc con l’obiettivo di offrire ai viaggiatori un’esperienza di mobilità elettrica intuitiva oltre che ultra-rapida. Le stazioni di ricarica, a disposizione dei clienti dell’aeroporto e del pubblico 24 ore su 24 tutti i giorni, sono fruibili da tutti i veicoli elettrici e compatibili con ogni standard di ricarica e provider di servizi per la mobilità elettrica.
“Con grande piacere – ha commentato Marilena Blasi, Chief Commercial Officer di ADR – inauguriamo oggi la prima stazione di ricarica ultra-rapida per veicoli elettrici a Fiumicino, alimentata al 100% da fonti rinnovabili che rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la transizione green del Leonardo da Vinci. Questo è solo il primo passo dell’imponente programma di installazione di colonnine elettriche che prevede l’installazione complessiva di oltre 5.400 punti di ricarica entro il 2031 che saranno fruibili non solo da passeggeri e accompagnatori ma anche da personale aeroportuale, tassisti, NCC e rent a car. La sostenibilità resta un valore portante della strategia di ADR, pienamente integrata nel business del Gruppo che ci vede impegnati per implementare soluzioni innovative, sostenibili e realmente efficaci a beneficio del nostro territorio e del Paese”.
“E’ un onore essere qui oggi a inaugurare i primi punti di ricarica ultra-rapida dell’Aeroporto Internazionale di Roma Fiumicino. Ogni nuovo punto di ricarica inaugurato rappresenta un grande passo in avanti per una mobilità più sostenibile e quando, come nel nostro caso, si tratta di ricarica ultra-rapida ci troviamo di fronte a quello che è il futuro della mobilità: veicoli elettrici ricaricati in pochi minuti. Da oggi sarà possibile venire a prendere amici o parenti a Fiumicino con un’auto elettrica e nell’attesa ricaricare il proprio veicolo! Ringraziamo Aeroporti di Roma per averci scelto come partner per il percorso di elettrificazione, siamo molto fieri di sostenere un gruppo del prestigio di ADR nella propria strategia di sostenibilità”, ha dichiarato Stefano Terranova, CEO di Atlante.
foto ufficio stampa Adr
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Expo2030, consegnato il dossier sulla candidatura di Roma al Bie

ROMA (ITALPRESS) – Il Comitato promotore Expo Roma 2030 ha consegnato a Parigi al Segretario Generale del BIE (Bureau International des Expositions) Dimitri Kerkentzes il dossier di candidatura di Roma per l’Expo del 2030. A presentare il documento, il Presidente del Comitato, Giampiero Massolo, in rappresentanza del Governo, il Sottosegretario del Ministero degli Affari e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Manlio Di Stefano e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Il volume di 618 pagine contiene il progetto dettagliato per concorrere assieme ad altre 3 città (Busan, Odessa e Riyadh) ed è stato redatto da un team di professori e professionisti internazionali quali Ian Philion, Richard Burdett, Carlo Ratti, Italo Rota, Michele Costabile, Christian Iaione e Alessandro Mancini, solo per citarne alcuni, che hanno collaborato con le Università romane e le Istituzioni locali e nazionali, sotto la guida dell’arch. Matteo Gatto già Chief architect e Direttore della Visitor experience di Expo Milano 2015.
Il voto finale dei 170 membri del BIE è atteso per novembre 2023.
Il volume è diviso in 21 capitoli, 14 obbligatori e 7 aggiuntivi, e si può riassumere in cinque parti fondamentali (le regole del Bie non permettono che il dossier venga ancora reso noto nella sua interezza):
1. Il commitment esteso delle istituzioni a voler ospitare l’Expo e il sostegno della società civile;
2. Lo sviluppo del tema scelto per l’Esposizione: ‘Persone e Territori: Rigenerazione, Inclusione e Innovazionè approfondendone il valore universale e la sua centralità nel dibattito contemporaneo;
3. Una terza sezione è dedicata alla città di Roma e alla sua regione, luogo ideale per Expo 2030, per la sua unicità storica e culturale, la sua posizione di crocevia tra tre continenti e per essere uno snodo cruciale del multilateralismo e della cooperazione internazionale: sede di 337 ong e 420 ambasciate che la rendono capitale mondiale della solidarietà e della diplomazia. In questa sezione sono illustrate le capacità ricettive e i progetti che verranno messi in atto per ospitare i partecipanti e i visitatori.
4. Una quarta sezione rappresenta il cuore del dossier, ovvero il progetto fisico che si estende su tutta la città fino al sito espositivo di Tor Vergata, ne illustra i padiglioni tematici e le modalità di partecipazione previste per i paesi, un progetto che si dipanerà per la città intera in un dialogo costante tra l’Expo e il suo territorio. In questa sezione viene dettagliatamente illustrato il piano di fattibilità economica finanziaria di tutto l’evento.
5. L’ultima parte del volume è legata al fondamentale passaggio del post Expo e a tutti gli aspetti di sicurezza e organizzativi che la Capitale può e deve introdurre in vista di Expo.
I padiglioni nazionali e tematici di Expo e la rinascita delle ‘Velè
Una manifestazione tangibile del tema di Expo 2030 Roma saranno i Padiglioni Tematici permanenti presentati nel capitolo 5 del dossier. Ognuno di essi celebrerà a suo modo un aspetto di Persone e Territori. Questi Padiglioni non popoleranno solo il sito espositivo di Tor Vergata, ma funzioneranno anche da collegamento tra l’Expo e la Città di Roma.
In tal senso, il Padiglione Teaser di Expo ai Fori Imperiali fungerà da portale per Expo 2030 Roma, compiendo un atto di rigenerazione urbana in pieno centro cittadino; il Padiglione Ecosistema 0.0 avrà una funzione espositiva e al contempo sistemica, rendendo possibile il funzionamento dell’ecosistema dell’evento; il Padiglione Pale Blue Dot esplorerà la natura del nostro ‘piccolo mondò circoscritto e le forme tangibili e sostenibili del nostro vivere insieme nel nostro presente immediato; il Padiglione All together/Alt together, posto presso le Vele di Calatrava, sarà composto da due grandi arene che raccoglieranno i sogni e le future aspirazioni di 8 miliardi di persone, mettendole a confronto su possibili scenari e soluzioni; il Padiglione Roomscape – 100 stanze per 10,000 anni di storia – racconterà la storia dell’umanità e dell’interazione fra Persone e Territori attraverso una sequenza di stanze, nei pressi dei ritrovamenti.
Expo 2030 Roma sarà un’Expo che uscirà dai confini del proprio sito e non sarà limitata nel tempo e nello spazio, ma sarà costruita Together/Insieme alle Persone. Si prevede la connessione emozionale del sito con il centro storico della città attraverso il Padiglione Teaser ai Fori Imperiali, dal quale partirà un percorso verde esperienziale che attraverserà il Parco dell’Appia Antica fino al sito di Tor Vergata.
I Padiglioni espositivi sono il centro ed il cuore pulsante del masterplan e sono costituiti dai Padiglioni Nazionali, dai Padiglioni Tematici e dai Padiglioni Non Ufficiali dedicati a Organizzazioni internazionali ed aziende partner. I lotti appositamente pensati per questi Padiglioni sono stati progettati in modo da garantire ai partecipanti la massima libertà di disegno. La strategia alla base della costruzione dei Padiglioni è basata sul principio di circolarità, per garantire la sostenibilità generale dell’evento, progettando l’Expo ed il Post-Expo contemporaneamente, con la possibilità di lasciare il proprio contributo anche per gli anni futuri.
Tra i progetti più significativi presenti nel dossier c’è la strategia energetica che sarà introdotta per Expo e il suo post, offrendo un’opportunità di decarbonizzazione al contesto di Tor Vergata ed al quadrante Sud-Est della Capitale. Sarà creato il grande Parco Solare Expo con una superficie fotovoltaica di circa 150.000 mq ed una capacità produttiva di picco di circa 36 MWp.
‘L’elaborazione del dossier di candidatura è la prima grande legacy che Expo lascia a Roma nel viaggio verso il 2030. E’ stato un esercizio collettivo di tutto il sistema paese che ha contribuito a scrivere un progetto unico, per realizzare una rigenerazione inclusiva che abbia un impatto immediato e che duri nel tempo – ha dichiarato il Presidente del Comitato Giampiero Massolo -. Voglio ringraziare pubblicamente tutte le Istituzioni, le Associazioni di categoria, gli attori della società civile che hanno collaborato con noi alla sua stesura. I numeri ci dicono che sette italiani su dieci vogliono l’Expo a Roma, ma ora il nostro obiettivo, è quello di guadagnare il consenso della comunità internazionale. I prossimi step che ci attendono sono a novembre, dove l’Assemblea Generale entrerà maggiormente nel vivo dei progetti illustrati nel dossier, a cui farà seguito la visita ispettiva del Bie a Roma tra febbraio e marzò.
‘Oggi è un giorno importantissimo per la nostra città – ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri – abbiamo consegnato un progetto molto dettagliato che non credo possa avere rivali dal punto di vista della qualità e della visione. Expo 2030 è una straordinaria occasione di crescita per tutto il Paese e Roma, come dimostra il nostro dossier, è la città ideale per legare passato e futuro, storia e innovazione e offrire una nuova visione ispirata ai valori di pace, giustizia, e sostenibilità. In questo quadro la nostra candidatura si presenta come unica perchè Roma è una delle capitali più belle e conosciute del mondo ed è perfettamente in grado di ospitare le decine di milioni di turisti previsti per questo grandissimo evento planetario che cadrà proprio nell’anno della scadenza degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Tra i progetti maggiormente a cuore e presenti nel dossier c’è infatti proprio la strategia energetica che introdurremmo nell’area di Tor Vergata per l’Expo ed il post-Expo oltre ad un coinvolgimento diffuso complessivo di tutta la capitale, a partire dal collegamento che realizzeremo tra i Fori Imperiali e lo spazio che ospiterà i Padiglionì.
‘Alla Farnesina abbiamo ben chiara l’importanza della candidatura di Roma ad ospitare EXPO 2030. – ha dichiarato il Sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano – Per questo abbiamo mobilitato tutta la rete diplomatico-consolare per sostenere Comune e Comitato Promotore in una campagna entusiasmante e complessa. Il nostro sforzo è massimo nell’esplorare nuove partnership e valorizzare quelle tradizionali, allo scopo non solo di guadagnare il sostegno dei 170 Paesi in questa campagna così fortemente competitiva, ma anche di affermare l’italianità nel mondo. Roma EXPO 2030 rappresenterà una grande occasione tanto per l’Italia quanto per l’intera comunità internazionale: un grande laboratorio dedicato all’ideazione di nuove strategie di sviluppo che garantiscano un futuro più sicuro, sostenibile ed equo per le nuove generazioni. In questo contesto, fondamentale sarà il ruolo svolto dal ‘Sistema Romà, oggi presente qui a Parigi e che intendiamo continuare a valorizzare nell’ambito di una ‘diplomazia delle città’ nella quale – con i suoi tremila anni di storia ed il suo continuo sguardo al futuro – la nostra capitale non può che essere capofila di una rete globalè.

– foto: agenziafotogramma.it

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