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Violenza donne, on line gara per centri nelle Università del Lazio

ROMA (ITALPRESS) – La Regione Lazio e DiSCo (Ente regionale per il diritto allo studio e alla conoscenza) hanno pubblicato la documentazione relativa alla procedura per l’affidamento dei servizi di centri antiviolenza presso l’Università di Tor Vergata (Lotto 1); presso l’Università di Roma Tre (Lotto 2); presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale (Lotto 3). Queste tre nuove strutture – che si aggiungono alle due già inaugurate presso La Sapienza Università di Roma e presso l’Università degli Studi della Tuscia – andranno ad ampliare ulteriormente la rete dei servizi antiviolenza della Regione Lazio all’interno degli atenei. Complessivamente la Regione Lazio può contare 34 centri antiviolenza e 15 case rifugio a indirizzo segreto, a fronte degli 8 centri antiviolenza e delle 8 case rifugio presenti sul territorio nel 2013. Il bando si rivolge ai soggetti iscritti ai registri del Terzo settore e in possesso dei requisiti minimi previsti dalla normativa nazionale, fra cui il contrasto alla violenza di genere, il sostegno, la protezione e l’assistenza delle donne vittime di violenza e delle/dei loro figlie/i minori come finalità esclusiva o prioritaria, nonchè una consolidata e comprovata esperienza nel campo almeno quinquennale. Questa iniziativa – per realizzare cinque centri antiviolenza all’interno dei principali Atenei del Lazio – è frutto di una stretta collaborazione fra l’Assessorato all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità e l’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, grazie al supporto tecnico di DiSCo. Le candidature potranno essere presentate fino alle 12 del 23 settembre.
(ITALPRESS).

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Vaiolo delle scimmie, allo Spallanzani di Roma al via le vaccinazioni

ROMA (ITALPRESS) – “Iniziate oggi all’Istituto Spallanzani di Roma le prime somministrazioni del vaccino contro il vaiolo delle scimmie. Saranno una decina le somministrazioni odierne ma sono già 500 coloro che hanno espresso la volontà di vaccinarsi. Ricordo che le regole per la vaccinazione sono contenute nella circolare del Ministero della Salute”. Lo annuncia l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. In accordo con la Circolare del Ministero della Salute del 5 agosto, la vaccinazione non ha carattere di massa ma è diretta alle persone a maggior rischio di infezione da Monkeypox virus, come le persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), che rientrino in una serie di criteri di rischio, e il personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus. Il vaccino è l’JYNNEOS (MVA-BN), vaccino antivaioloso basato su virus vaccinico vivo, Ankara modificato, non replicante, approvato da EMA per la profilassi del vaiolo delle scimmie. Secondo il piano del ministero, alla Regione Lazio sono state consegnate 1200 dosi.
L’Istituto Spallanzani, individuato dalla Direzione Regione Salute del Lazio come polo regionale per questa vaccinazione, ha iniziato già da sabato scorso a selezionare le persone candidate mettendo a disposizione una mail pubblica ([email protected]) e contando sulla collaborazione della rete dei centri di Malattie Infettive, Centri HIV, Ambulatori PrEP, Centri per la salute sessuale presenti sul territorio regionale, e sul forte supporto delle associazioni LGBTQIA+, associazioni di lotta all’HIV, e del Checkpoint di Roma, presso le cui sedi sarà anche possibile la selezione delle persone a rischio, mediante protocollo condiviso con l’Istituto romano. In questi due giorni sono già pervenute allo Spallanzani oltre 600
richieste di prenotazione spontanee e circa 200 sono già in
appuntamento per la vaccinazione a partire da oggi. Grazie alla
immediata risposta organizzativa della Regione Lazio – fa sapere
l’ospedale Spallanzani – della rete sanitaria e associativa
regionale, dopo nemmeno 3 mesi dalla segnalazione dei primi casi
in Italia, inizia una nuova fase di lotta e contrasto a questa
epidemia, che il WHO ha dal 23 luglio 2022 classificato emergenza
sanitaria globale.
(ITALPRESS).

– Foto Ufficio stampa Regione Lazio –

Sanità, in Lazio aumentano prestazioni e si è recuperato ritardo Covid

ROMA (ITALPRESS) – “Gli indicatori di volume dell’attività del Rapporto PreVale 2022 (relativi all’anno 2021) confermano un aumento che ci riporta alla fase pre-Covid. Ad esempio sia gli interventi di sostituzione protesica dell’anca che quelli di ginocchio, dopo il calo nel 2020, crescono nuovamente nel 2021, superando anche i volumi del 2019 per l’anca (9.830 nel 2019, 8.570 nel 2020 e quasi 10.000 nel 2021) e ancora lievemente inferiori per il ginocchio (7.220 nel 2019, quasi 6.000 nel 2020 e 6.800 nel 2021) Viceversa c’è una riduzione dei ricoveri per frattura di femore (dai 9.800 medi annui nel periodo 2017-2019 a 8.800 nel 2020-2021) e infarto acuto del miocardio che si riducono ulteriormente (9.800 nel 2019, 8.060 nel 2020 e 7.660 nel 2021)”. Lo dice l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, presentando la sintesi del Rapporto PreVale 2022. Entrando nello specifico del Rapporto anche la chirurgia valvolare cardiaca che era diminuita nel 2020, è ripresa nel 2021 e gli interventi per tumore maligno della mammella aumentano nel 2021: erano diminuiti nel 2020 (5.770 rispetto ad una media stabile di 6.300 annui nel periodo 2017-2019), per poi risalire a 6.350 nel 2021. Capitolo a parte per quanto riguarda i parti che sono in continua diminuzione, in linea con il trend nazionale, con circa 17.400 parti in meno nell’ultimo anno di analisi rispetto al 2012 (da circa 55.000 parti nel 2012 a 37.079 nel 2021), una riduzione di circa 1.500 parti dal 2019 al 2020 e una ulteriore diminuzione di circa 800 parti nel 2021 rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda gli esiti, nel periodo tra il 2012 e il 2019 la proporzione di interventi per fratture del collo del femore in pazienti di età maggiore di 65 anni, eseguiti entro 48 ore dall’accesso nella struttura di ricovero, è progressivamente aumentata, passando dal 26% al 54%. Nel biennio 2020-2021, questa proporzione diminuisce, mantenendosi intorno al 52% in entrambi gli anni, comunque superiore al valore medio nazionale. La proporzione di angioplastica eseguita entro 90 minuti dal ricovero, intervento salvavita nel caso di infarto acuto STEMI, è aumentata a partire dal 2012, arrivando al 58% del 2019. Questa proporzione è ulteriormente aumentata nel 2020, raggiungendo 59%. Al contrario, nel 2021 tale proporzione diminuisce, arrivando al 55%, sempre superiore al valore medio nazionale. La proporzione di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni è stabile nel triennio 2017-2019 intorno all’81%. Nel 2020 si osserva un lieve incremento, superando l’82%. Nel 2021 si osserva un ulteriore incremento, arrivando quasi all’84%. Tale valore è superiore sia alla media italiana del 2020 (78% PNE ed.2021) che agli standard del Ministero della Salute (70%); risulta quindi una progressiva e importante riduzione dei giorni di degenza potenzialmente inappropriati dopo l’intervento. La proporzione di interventi chirurgici per tumore della mammella effettuati nei centri di senologia – mostra un incremento dal 2012 (63%), per arrivare al 91% nel biennio 2020-2021. Anche gli indicatori di esito per il carcinoma della mammella sono migliorati nel 2021: la proporzione di intervento ricostruttivo della mammella effettuato contestualmente al ricovero per intervento di asportazione del tumore nel biennio 2017-2018 si mantiene stabile intorno al 56%. Negli ultimi tre anni si osserva un graduale incremento, passando dal 57% del 2019, al 59% del 2020 e arrivando al 63% nel 2021. Tali valori sono anche superiori alla media nazionale del 2020 (52% – PNE ed.2021). La proporzione di nuovi interventi di resezione entro 120 giorni da un intervento chirurgico conservativo per TM della mammella nel triennio 2018-2020 risulta stabile introno al 6%. Nel 2021 diminuisce lievemente, arrivando al 5%. Per valutare l’impatto del COVID-19 sull’eventuale ritardo diagnostico è stato misurato un ulteriore indicatore che è la proporzione di pazienti sottoposte a intervento chirurgico per TM della mammella che presentano un interessamento linfonodale. Questa proporzione diminuisce lievemente dal 2015 (19%) al 2019 (18%). Nel 2020 in effetti aumenta, arrivando al 20%. Al contrario, nell’ultimo anno di analisi diminuisce nuovamente, tornando al 18%. Infine, per quanto riguarda i parti, negli ultimi 6 anni, la proporzione di tagli cesarei primari risulta essere stabile ad un valore lievemente al di sotto del 27%, superiore al dato medio nazionale (23% nel 2020- Pne 2021).
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– credit photo agenziafotogramma.it –

Covid, nel Lazio sottoscritto accordo con sindacati su stabilizzazione

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato sottoscritto questa mattina l’accordo tra l’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio e le organizzazioni sindacali del comparto al fine di prevedere il cronoprogramma dei percorsi di stabilizzazione del personale impegnato durante l’emergenza Covid per tutte le Aziende del Servizio sanitario regionale. Le Aziende assicureranno la definizione delle procedure entro il 30 settembre di coloro che abbiano maturato i requisiti previsti dalla stabilizzazione prevedendo la trasformazione del rapporto da tempo determinato a indeterminato a decorrere dalla data di maturazione dei requisiti. Contestualmente le aziende avvieranno dal 1° di settembre le procedure di stabilizzazione mediante un unico avviso per ogni profilo professionale. Le organizzazioni sindacali da parte loro hanno sospeso lo stato di agitazione”. Lo comunica in una nota l’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Foto: agenziafotogramma.it

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Roma, Gualtieri “Il 15 ottobre via libera definitivo al piano rifiuti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il piano definitivo sarà approvato con ordinanza del commissario straordinario il 15 ottobre. Contestualmente saranno pubblicate le procedure di gara, per le manifestazioni di interesse di chi si vorrà candidare a realizzare gli impianti”. Così il sindaco di Roma e commissario straordinario ai rifiuti, Roberto Gualtieri, nel corso della presentazione del Piano di gestione integrata dei rifiuti di Roma. La roadmap del Piano prevede nella giornata odierna la firma dell’ordinanza di approvazione della proposta di Piano, con la relativa pubblicazione sul sito del Comune. E, in qualità di Sindaco di Roma Capitale, Gualtieri presenterà il Piano in Assemblea Capitolina. Il 12 agosto verrà firmata l’ordinanza commissariale di approvazione del documento di VAS e sarà avviata la procedura di consultazione pubblica per la presentazione delle osservazioni; verrà firmata anche l’ordinanza per il supporto da parte della Città Metropolitana alle attività del Commissario stesso.
Il 30 settembre si concluderà la consultazione finalizzata alla raccolta delle osservazioni nell’ambito della procedura di VAS. Il 15 ottobre, quindi, verrà firmata l’ordinanza commissariale di approvazione del Piano Rifiuti completo di VAS e pubblicata la manifestazione di interesse per la realizzazione del termovalorizzatore rivolta al mercato. Entro la fine del mese di ottobre sarà definito il piano industriale di Ama che rappresenta il riferimento fondamentale per l’attuazione del Piano Rifiuti.

– foto xb1/Italpress –
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Donne, 300 mila euro per progetti di prevenzione dei comuni del Lazio

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato pubblicato l’avviso che stanzia 300mila euro del bilancio regionale per finanziare progetti dei Comuni del Lazio e dei Municipi di Roma Capitale, in forma singola o associata, in collaborazione con enti del Terzo settore aventi comprovata esperienza in materia di contrasto alla violenza di genere e alla promozione delle pari opportunità e in partenariato con scuole, enti museali, biblioteche, luoghi della cultura aventi i requisiti richiesti, per la presentazione di progetti di prevenzione e di contrasto dalla violenza di genere, empowerment delle donne e promozione delle pari opportunità.
Saranno ammessi a contributo progetti di comunicazione e di sensibilizzazione su diversi temi, penso alla toponomastica femminile, all’educazione ai sentimenti, alla promozione del ruolo delle donne nelle discipline scientifiche e alla valorizzazione della storia e della cultura dell’emancipazione femminile. Il contributo potrà coprire sino all’80% delle spese ammissibili, per un ammontare massimo di 5.000,00 euro.
Un bando che vuole premiare il virtuosismo di amministrazioni locali, associazioni e realtà che da sempre mettono al centro le questioni di genere per la realizzazione di progetti collettivi e condivisi di sensibilizzazione, prevenzione, informazione contro la violenza maschile sulle donne e la promozione della cultura delle pari opportunità. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 12 del 30 settembre.

– foto: agenziafotogramma-it

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Inaugurati a Rieti i primi totem multimediali Acea sul mondo dell’acqua

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati inaugurati oggi a Rieti alla presenza del Sindaco Daniele Sinibaldi, del Vescovo Monsignor Domenico Pompili, dell’Amministratore Delegato di ACEA Giuseppe Gola, del Chief Operating Officer di ACEA Giovanni Papaleo e di Maria Gemma Grillotti, Presidente Associazione GecoAgriLandItaly, i primi tre dei dieci totem interattivi con cui è possibile collegarsi al “Museo Immersivo ACEA” (MIA). Si tratta di un portale digitale dedicato agli oltre 110 anni di storia del Gruppo ACEA dove è possibile, attraverso tour virtuali, ripercorrere in 3D le strade dell’acqua, dalle sorgenti agli acquedotti fino al rubinetto di casa. I totem permettono di collegarsi ad un museo diffuso multimediale (https://www.museodigitale.gruppo.acea.it/) dove si racconta il mondo dell’acqua in modo innovativo e interattivo, utilizzando la tecnologia digitale. Un’opportunità per permettere a turisti e residenti di scoprire le straordinarie risorse idriche del territorio reatino: fiumi, laghi, cascate, sorgenti, canali, acquedotti, terme.
I primi tre totem sono stati installati nel Palazzo Comunale della città di Rieti, in piazza Cavour, al lato del Ponte Romano, e nella sede operativa del centro “Cuore Blu” presso l’immobile ecclesiastico in comodato all’associazione, dove ACEA ha effettuato gli allestimenti della sede. Ognuno dei totem è dotato di un QR code che permetterà all’utente di navigare in un ambiente virtuale che racconta, attraverso testi e photo gallery, la storia e le risorse idriche di Rieti e del reatino. Basterà inquadrare i Qrcode con uno smartphone per iniziare un viaggio sia fisico che virtuale (phygital). Grazie a riprese aeree immersive ad alta risoluzione, il percorso turistico dell’acqua consente di sorvolare le città, il corso dei fiumi, le vallate, la conca reatina, le aree protette, e di “atterrare” in numerosi punti di interesse, arricchiti da schede e approfondimenti sviluppati dalla Associazione Gruppo di Ricerca Interuniversitario GecoAgri-Landitaly.
L’iniziativa rientra nel progetto “Itinerari turistici alla scoperta delle acque d’Italia”, pensato per coniugare aspetti scientifici, economici e culturali intorno al tema dell’acqua. Proprio a Rieti e nel reatino ACEA ha realizzato i primi percorsi turistici collegati da questi dieci totem interattivi perchè nel suo territorio si trova una delle sorgenti più grandi d’Europa, il Peschiera-Le Capore, fonte primaria dell’approvvigionamento idrico non solo di Roma, ma anche dei comuni dell’area metropolitana, del reatino e della bassa Sabina. Il progetto è stato ideato e realizzato da ACEA, con Acea Ato 2 in collaborazione con il “Gruppo di Ricerca Interuniversitario GecoAgriLandItaly” e la Diocesi di Rieti.
“E’ estremamente importante raccontare il mondo dell’acqua e far riflettere i cittadini e i più giovani sull’importanza della sua tutela e conservazione. Attraverso questi totem multimediali e interattivi che inauguriamo oggi a Rieti l’acqua è al centro di un progetto museale, paesaggistico e culturale. Acea conferma ancora una volta il suo impegno nella gestione di questa preziosa risorsa promuovendone un consumo responsabile e sostenibile”.
ha detto l’Amministratore Delegato di ACEA Giuseppe Gola.
Il Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi ha commentato: “E’ significativo che il progetto ‘Cuore blù stia nascendo a Rieti, uno dei territori più ricchi di acqua in Europa, e altrettanto significativo è il fatto che, tra i primi interventi, ci sia quello che inauguriamo oggi che racconta in modo innovativo la storia e le caratteristiche dei nostri bacini idrici, coniugando l’aspetto informativo e di responsabilità sociale con quello turistico e di valorizzazione ambientale. Rieti ha grandi potenzialità ambientali, paesaggistiche e storiche e siamo lieti di collaborare a questo ampio e ambizioso progetto, per il quale ringraziamo tutti i partner”

– foto: ufficio stampa Acea

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Roma, riapre parco di Tor Marancia. 13 ettari di verde di nuovo fruibili

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato e finalmente aperto, questa mattina, un nuovo stralcio del Parco di Tor Marancia: 13 ettari di verde pubblico con ingresso in via di Grotta Perfetta. All’apertura del Parco erano presenti l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri e il Presidente del Consorzio Tormarancio, Carlo Odorisio. L’apertura del Parco, attesa da molti anni, è stata resa possibile dal nuovo accordo tra Roma Capitale e il Consorzio Tormarancio in cui vengono definiti i termini per l’apertura al pubblico dell’area verde, quelli relativi al comodato delle aree ancora non cedute a Roma Capitale e alla gestione delle attività di manutenzione dell’area. L’area, oltre 13 ettari dotati di aree giochi per bambini allestite con arredi ludici, aree attrezzate con ombreggiature e panchine, era pronta ormai da mesi e doveva essere aperta a metà del 2021 ma nella passata Consiliatura non si era raggiunto un accordo con il Consorzio per la futura gestione. Il 5 maggio 2022 la Giunta Gualtieri ha approvato la Delibera 151/2022 per l’apertura del Parco Tor Marancia, con la definitiva condivisione dell’accordo tra il Campidoglio e lo stesso Consorzio per l’apertura del nuovo stralcio del parco, chiamato Ambito Funzionale di Attuazione (AFA) 3. Con questa delibera il Dipartimento Ambiente è stato autorizzato per le aree ancora non convenzionate a sottoscrivere il Contratto di Comodato d’Uso in favore di Roma Capitale per mt quadrati 44.167, per la durata di due anni o nel minor termine di transizione dei beni nel Patrimonio di Roma Capitale. “Oggi è una giornata molto importante perchè consegniamo alla fruizione pubblica il Parco di Tor Marancia: 13 ettari tolti alle edificazioni che da anni, troppi anni, aspettavano di diventare un parco aperto ai cittadini – ha dichiarato l’Assessore Veloccia – si tratta di un impegno che avevamo preso con il territorio, che il Sindaco in persona aveva fatto suo in campagna elettorale e che oggi diviene realtà. Un lavoro complesso, che ci ha portato a una nuova Deliberazione di Giunta, a un complesso iter amministrativo e che grazie agli uffici, al Municipio Roma VIII e alla disponibilità del Consorzio Tormarancio oggi concretizziamo. Ma non ci fermiamo qui: adesso continua il lavoro per aprire ulteriori parti del Parco, con l’obiettivo di avere una città sempre più verde, sostenibile e che valorizzi sempre più le straordinarie ricchezze naturistiche di cui è dotata” ha aggiunto Veloccia. “Mettiamo fine – ha aggiunto l’Assessore Alfonsi – ad una situazione di stallo durata decenni e, grazie agli accordi raggiunti con i soggetti privati interessati, apriamo oggi alla fruizione della cittadinanza il Parco di Tor Marancia, oltre 13 ettari di verde. Un passo importante, reso possibile grazie al lavoro svolto con l’Assessore Veloccia, che testimonia la volontà e la determinazione di questa Amministrazione di superare impasse burocratiche che hanno immobilizzato la città in questi ultimi anni rendendo disponibili alla città parchi e spazi verdi rimasti a lungo inagibili, come nel caso del Parco Volusia e del Parco della Cellulosa”. Per il presidente Ciaccheri: “Un altro passo verso la realizzazione del grande sogno di Antonio Cederna: restituire a Roma in veste pubblica e fruibile la straordinaria Tenuta di Tormarancia. Oggi tagliamo il nastro di un’area che è stata bloccata per mesi e mesi e per cui la cittadinanza e il Municipio hanno combattuto e lottato. Adesso è più vicina la realizzazione del Parco Urbano più grande d’Europa, pronti da oggi a lavorare per restituire l’area di Via Sartorio, i Casali, le aree naturali, i terreni agricoli a realizzare un progetto più grande che dalla città si unisce al Parco dell’Appia Antica e disegna un unicum che solo Roma può vantare”.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Roma Capitale –