ROMA (ITALPRESS) – Il Gemelli si racconta con una docuserie Rai presentata alla sala Medicinema del polo ospedaliero di Roma. Tutto nasce da un’idea del dottor Raffaele Landolfi, professore ordinario di Medicina Interna, e del direttore della Fondazione Policlinico Gemelli Marco Elefanti, anche finanziatore parziale del progetto. La serie è composta da nove episodi della durata di circa mezz’ora ciascuno che interesseranno rami diversi della medicina seguendo pazienti che vanno da una bambina affetta da una malattia neurodegenerativa a un uomo colpito da una forma grave di Covid 19 nel bel mezzo della pandemia. Storie uniche e significative che si intrecciano anche con la vicinanza di medici e professionisti creando un legame forte e inscindibile che va avanti anche nel tempo, come confermato dallo stesso Professor Landolfi al termine della proiezione. “E’ stata un’opportunità unica di raccontare un aspetto delle cure mediche che spesso non viene mai mostrato – ha detto il regista Davide Comelli incaricato di dirigere le nove puntate – E’ stato bello apprendere le storie di questi pazienti ed evidenziare il loro rapporto con chi li ha presi in cura. Sono soddisfatto del risultati finale”. Gli episodi di Inside Gemelli saranno disponibile a partire da mercoledì 15 giugno su Rai Play. Alla presentazione infatti anche Elena Capparelli, direttrice generale dell’omonima piattaforma streaming che sta aumentando il numero di iscritti, arrivati a oltre venti milioni, e quello delle visualizzazioni di prodotti. Capparelli ha anche annunciato che Rai Play sbarcherà presto sul social Tik Tok con un proprio canale nel tentativo di provare ad ampliare il pubblico giovanile. La docuserie vanta anche finanziamenti provenienti da Lotus Leone Group, da Rai Cinema e dal Ministero dei Beni Culturali.
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Roma, storie di vita e di cura nella docuserie “Inside Gemelli”
Bankitalia, Pil Lazio in ripresa ma sotto livelli pre pandemia
ROMA (ITALPRESS) – Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale (Iter) della Banca d’Italia il Pil del Lazio nel 2021 è cresciuto del 6,3% (6,6 in Italia). La ripresa è stata maggiore nelle costruzioni, trainate dagli incentivi fiscali, dal mercato immobiliare e dagli investimenti pubblici. Pil ancora inferiore di 3 punti percentuali a quello di pre-pandemia. Nel primo trimestre del 2022 il Pil nell’area del Centro è aumentato del 5,7% (6,2 in Italia). “Con la crisi sanitaria il Pil del Lazio si era ridotto dell’8,4% (-8,9% in Italia). Il livello del 2019 non è stato ancora recuperato, con circa 3 punti percentuali in meno”, ha affermato Antonio Cinque, direttore della Sede di Roma della Banca d’Italia, presentando i risultati del Rapporto annuale nella medesima sede. “Rincari energetici, difficoltà di approvvigionamento degli input e aumento dell’incertezza, aggravati dal conflitto in Ucraina, minano le prospettive di crescita”, ha aggiunto. Le prospettive economiche per l’anno in corso risentono del forte rincaro dei prodotti energetici e delle materie prime, iniziato lo scorso anno e acuitosi con l’insorgere del conflitto in Ucraina. Per quanto riguarda i settori e le imprese, nel 2021 i livelli di attività hanno mostrato un recupero in tutti i settori, che è stato più intenso nelle costruzioni, favorite dagli incentivi fiscali e dalla ripresa degli scambi sul mercato immobiliare. Sono aumentate le esportazioni (11,5% di beni e 12,8% di servizi), soprattutto di prodotti in metallo (+51,9%), mezzi di trasporto (+24,1%) e prodotti petroliferi. In calo export di chimica e farmaceutica. Nei servizi si è registrato un aumento dei flussi di turisti italiani a cui è corrisposta un’ulteriore diminuzione di quelli esteri. Nei primi mesi del 2022 i flussi turistici sono ulteriormente cresciuti (+25,% le presenze), sebbene il numero di pernottamenti si collochi ancora su valori ben al di sotto di quelli registrati negli anni precedenti la crisi pandemica e gli stranieri sono ancora in calo (-29,7%). Dal rapporto emerge che l’occupazione è cresciuta lievemente dello 0,3%, meno che in Italia (0,8%), e il numero di occupati precedente la crisi pandemica non è stato ancora recuperato. Il comparto del commercio, alberghi e ristoranti risulta ancora fortemente colpito dalle conseguenze della crisi sanitaria (-1,8%), anche per il non pieno recupero dei flussi di turismo internazionale, soprattutto straniero; nel 2021 il calo di occupazione nel settore è stato ancora significativo.
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Roma, con la stazione Vigna Clara riapre tratto anello ferroviario
ROMA (ITALPRESS) – Al via il collegamento ferroviario tra Vigna Clara e Valle Aurelia, linea strategica per il quadrante nord della città di Roma, reso possibile dalla riattivazione della tratta dell’anello ferroviario Valle Aurelia – Valle Aurelia e dalla riapertura al pubblico della stazione di Vigna Clara, completamente rinnovata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). La riattivazione della tratta rappresenta un primo passo importante verso la chiusura dell’anello ferroviario e un traguardo fondamentale per la mobilità sostenibile di Roma nord, grazie alla connessione con le linee A e B della metropolitana e la linea Fl3 per Viterbo. Il restyling della stazione ha completamente modificato e rinnovato il fabbricato viaggiatori, creando servizi primari e secondari destinati ai viaggiatori, riqualificato i marciapiedi a servizio dei treni, sostituiti gli ascensori, ammodernati i locali tecnologici, gli impianti di illuminazione e la segnaletica. Il tutto migliorerà l’accessibilità all’infrastruttura ferroviaria consentendo la fruibilità dei servizi di trasporto a tutti i cittadini, senza barriere e con facilità. L’investimento complessivo per la realizzazione della stazione di Vigna Clara è stato di circa 6,1 milioni di euro. “L’attivazione della linea e la riapertura della stazione di Vigna Clara rappresentano per noi un momento storico – ha sottolineato Vera Fiorani, Commissaria Straordinaria per la chiusura dell’anello ferroviario di Roma e Amministratrice Delegata di Rfi- Nonostante le numerose difficoltà incontrate in questi anni non ci siamo mai fermati e finalmente oggi possiamo riattivare la tratta e aprire le porte di una stazione completamente rinnovata. Ora il nostro impegno è quello di realizzare il raddoppio della Valle Aurelia-Vigna Clara per il Giubileo del 2025 e progressivamente la chiusura dell’anello ferroviario, con il proseguimento della linea verso Val d’Ala e Nomentana”. Sulla linea, grazie al Contratto di Servizio sottoscritto da Trenitalia e Regione Lazio saranno attivi 18 collegamenti giornalieri feriali, con 6 coppie di treni per S. Pietro e 3 fino a Roma Ostiense. I nuovi servizi copriranno i circa 7,5 chilometri di linea tra Vigna Clara e Valle Aurelia in meno di 10 minuti, ai quali se ne aggiungeranno ulteriori 15 per Roma Ostiense, fermando nelle stazioni intermedie di Roma S. Pietro, Quattro Venti e Roma Trastevere.
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Zingaretti “Finanziati 34 progetti per chi fugge da Ucraina”
ROMA (ITALPRESS) – “La Regione è in prima linea per l’accoglienza di chi fugge dalla guerra: abbiamo autorizzato il finanziamento di 34 progetti di inclusione socio lavorativa presentati tramite un bando regionale da 10 milioni di euro a favore della popolazione ucraina sul nostro territorio. Attraverso questi progetti lavoriamo su più fronti per restituire dignità e speranza a chi ha dovuto lasciare tutto e dare loro la possibilità di creare delle nuove opportunità di vita”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti commenta la pubblicazione della determina regionale che prevede l’avvio delle attività finanziate con l’avviso “Realizzazione di interventi e reti per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa della popolazione ucraina sul territorio della Regione Lazio”. “La Regione ha voluto offrire al popolo ucraino anche l’implementazione di una serie di iniziative integrate di politica attiva da realizzare tramite soggetti qualificati come gli enti del Terzo settore e gli operatori della formazione accreditati, che, a vario titolo e in linea con la normativa regionale, già intervengono nelle attività di presa in carico, per ampliare le opportunità di inclusione sociale, di accoglienza e di integrazione della popolazione rifugiata ucraina e rafforzare i percorsi di attivazione rivolti alle categorie più fragili, sperimentando progetti di innovazione sociale finalizzati anche all’inserimento lavorativo”, ha dichiarato l’assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.
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Peste suina, infetti nel Lazio due maiali di allevamento
ROMA (ITALPRESS) – La peste suina provocata dai cinghiali entra in un piccolo allevamento della zona perimetrata. Sono stati rilevati infatti due casi di positività. Lo ha reso noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato in base a informazioni fornite dall’Istituto Zooprofilattico. Tutti i capi saranno immediatamente abbattuti da parte dei servizi veterinari della Asl ed è in corso la riunione della task-force.
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Lazio, da Regione nuovi contributi per alloggi studenti universitari
ROMA (ITALPRESS) – Regione Lazio e DiSCo completano le azioni per il sostegno agli studenti universitari garantendo il diritto all’alloggio per lo studio. Nei prossimi giorni, grazie all’ulteriore stanziamento di risorse finanziarie da parte della Regione Lazio tramite il Fondo Sociale Europeo sarà possibile per l’Ente DiSCo rendere tutti gli idonei del bando Contributi Alloggio 21/22 anche vincitori. Con lo stanziamento iniziale del bando, pari a 1,5 milioni di euro risultavano finanziabili 680 domande a fronte di 2043 idonei non vincitori. Ora, con le ulteriori risorse messe a disposizione dalla Regione tramite Fse, saranno finanziati tutti gli idonei. “Un aiuto concreto che si aggiunge ad altre iniziative messe in campo dalla Regione, come la realizzazione di nuove residenze universitarie, per sostenere gli studenti che necessitano di spazi adatti allo studio in prossimità degli atenei e che si inserisce in un piano strategico che mette le politiche di sostegno al diritto allo studio al centro della strategia regionale. Investiamo sulla formazione dei giovani per abbattere le disuguaglianze e per creare un nuovo modello di sviluppo, più inclusivo e più giusto” hanno dichiarato gli assessori regionali Paolo Orneli (Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione) e Claudio Di Berardino (Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione). In questi anni, il bando Contributi Alloggio, giunto ormai quinta edizione, ha consentito di aiutare migliaia di studenti per un investimento totale di oltre 10 milioni e mezzo di euro.
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“Diamo luogo alla Cultura”, premiati i migliori siti culturali del Lazio
ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ed il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, hanno presenziato alla premiazione svoltasi al Museo Maxxi nell’ambito dell’evento organizzato dalla regione stessa “Diamo luogo alla cultura”. Ad introdurre la cerimonia di premiazione è stato un intervento della Presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri. L’evento ha visto susseguirsi gli interventi di alcuni sindaci ed esponenti dei comuni dell’interland regionale che hanno raccontato i progetti attuati dopo la vittoria del bando di finanziamento indetto dalla presidenza regionale. Dal Castello millenario di Roccasinibalda al Museo della Shoah e del Novecento di San Donato Val di Comino sono molti gli esponenti della politica locale che hanno esposto le loro idee.
“La cultura può essere un promotore di ricchezza economica e non solo – ha detto il presidente del Lazio Zingaretti -. La pandemia ha colpito il nostro settore ma ora assistiamo ad un ritorno graduale alla normalità. Quest’anno la Regione ha speso oltre 2 milioni per i comuni locali. Il prossimo anno contiamo di averne più del doppio”, ha specificato il governatore della regione. A parlare poi è stato il Ministro Franceschini che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e i piani del Governo per quanto concerne la cultura dei piccoli borghi: “l’Italia è un museo a cielo aperto – ha detto il ministro -. Non vi sono solo le grandi realtà ma anche quelle locali che aumentano la ricchezza del nostro patrimonio artistico. Il Governo stanzierà un miliardo di euro del PNRR per i piccoli comuni. Nessun paese europeo ha fatto meglio di noi. Contiamo moltissimo sulle realtà locali in fatto di cultura”, ha concluso il titolare del dicastero culturale. Al termine c’è stata la premiazione dei venti Sindaci ed esponenti della politica locale che hanno avuto le idee più innovative per riqualificare, o addirittura aprire, poli museali e ambientali che aumenteranno l’impatto culturale nel nostro paese.
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Nasce a Roma il Fondo Andrea Camilleri, Franceschini “Un dono al Paese”
ROMA (ITALPRESS) – Presentato a Roma il Fondo Andrea Camilleri per tutelare la sua eredità culturale, per proporsi come spazio identitario e qualificato per la conoscenza della sua opera di scrittore, autore teatrale radiofonico, regista, intellettuale figura pubblica. In questa prospettiva, la condivisione e la fruibilità del patrimonio costituito dalle sue carte e dal percorso umano e intellettuale che le ha prodotte in un processo di sedimentazione che attraversa molta parte del Novecento e ne incrocia vicende, esperienze protagonisti, si declina in un’azione rivolta agli studiosi e alla collettività, in una concezione del lavoro culturale artistico come bene comune. Il Fondo ha sede a Roma, città di adozione di Camilleri, in via Filippo Corridoni, 21, a poca distanza dalla casa, nel quartiere Prati, in cui il Maestro siciliano ha vissuto a lungo.
Con la famiglia Camilleri e con la sua supervisione dello stesso autore che lo aveva pensato e progettato, è stato avviato quindi un recupero fisico del materiale conservato presso la propria abitazione, lo studio, la casa di Porto Empedocle e altri luoghi in cui nel corso di oltre 70 anni di lavoro erano stati raccolti faldoni, scatole scatoloni, accorpamenti di fascicoli sparsi. Ovviamente anche libri, riviste culturali, audiovisivi, fotografie. Si tratta quindi di un complesso documentario che interessa un periodo lungo e denso di grandi trasformazioni in molteplici ambiti soprattutto mostra le radici remote, passaggi e connessioni meno note del percorso artistico professionale di Camilleri, segnato dallo spartiacque della grande notorietà popolarità che ne ha definito il profilo pubblico di scrittore, dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso, cioè negli ultimi venti anni della sua vita.
L’archivio conserva la documentazione organizzata in diverse sezioni che consentono di ricostruire il suo multiforme lavoro: gli scritti inediti (come poesie e racconti); le regie teatrali a partire dai primi anni ’50 di autori italiani ed europei (Pirandello, Giacosa, Betti, Fabbri, Bracco, Campanile, Strindberg, Cocteau, Adamov, Beckett e Ionesco), i saggi delle sue classi di regia all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” negli anni ’80; il lavoro in Rai come regista della programmazione radiofonica quotidiana dei contenuti di prosa, caratterizzato da significative scelte personali e da un forte interesse per la sperimentazione; le sceneggiature e le produzioni televisive, sempre in Rai, negli anni dei grandi sceneggiati, dal Commissario Maigret al Tenente Sheridan, ad altri lavori meno noti realizzati con autori di primo piano. Dai primi anni ’50 agli anni ’80, sono oltre 300 i copioni, le bozze, i testi con adattamenti e riduzioni corredati da appunti autografi e documenti di lavoro che mostrano la fitta trama di rapporti personali e professionali con autori, attori, scenografi, artisti, registi, musicisti, personalità della cultura, editori, impresari teatrali e televisivi, un intreccio complesso di vicende, ambienti e contesti che raccontano il tessuto profondo del mondo culturale di quegli anni.
Nelle raccolte di corrispondenza, nucleo centrale dell’archivio, sono conservati gli scambi epistolari della redazione dell’Enciclopedia dello Spettacolo a cui Camilleri ha lavorato per i contenuti teatrali dal 1951 e le lettere di esponenti del mondo culturale italiano ed europeo come, tra i tanti, Orazio Costa, Silvio d’Amico, Eduardo De Filippo, Elio Vittorini, Francesco Pavolini, Primo Levi, Jean Genet, da cui emergono progetti professionali e stretti legami di amicizia e stima reciproca. L’evento di presentazione si è svolto presso la Sala A nella sede di Radio Rai in via Asiago a Roma, in cui sono intervenuti Dario Franceschini, ministro della Cultura, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, l’editore Antonio Sellerio Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il libro e lettura, alla presenza della famiglia Camilleri.
“E’ stato un grandissimo scrittore amato profondamente dagli italiani sia per le sue opere che per il suo modo di essere attento all’impegno civile – ha detto Franceschini -. Questo luogo, di cui dobbiamo ringraziare la famiglia, consente di conservare la memoria. E’ un fondo meraviglioso che va visto e va frequentato. Un grande regalo allo Stato e a tutti gli italiani”. Per il governatore Zingaretti, Camilleri è “un grandissimo intellettuale, molto fine, critico, amato dagli italiani e dalle persone in tutto il mondo. Purtroppo lui non c’è più ma è fondamentale continuare a utilizzare e promuovere la ricchezza di quello che ha prodotto nella sua vita. E’ importante per noi perchè ora che dobbiamo ricostruire l’Italia, poterlo fare anche contando su idee, su spunti e su una passione civile che lui aveva sarà utile. Poi il Fondo è importante per le nuove generazioni. Camilleri deve continuare a influenzare con il suo pensiero l’Italia e l’Europa che verrà”.
“E’ un regalo straordinario alla città, a tutti gli appassionati di un grande scrittore perchè avremo un fondo accessibile con tutto l’archivio di Andrea Camilleri, la sua biblioteca. Un patrimonio straordinario per ricostruire la bottega dentro cui poi sono nati non solo i suoi capolavori, ma anche tutto il suo importantissimo lavoro da intellettuale, di regista teatrale, scrittore, poeta. Sarà un polo culturale vivo per la città”, ha dichiarato il sindaco Gualtieri.
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