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Conad, alla 3^ B della Manzi di Guidonia il premio “Scrittori di Classe”

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ROMA (ITALPRESS) – La classe 3^ B della Scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “A. Manzi” di Villalba di Guidonia Montecelio (Roma) è stata premiata oggi come vincitrice del concorso “Scrittori di Classe”, promosso da Conad e giunto alla sua ottava edizione. La classe ha ricevuto il premio nell’ambito di una cerimonia tenutasi questa mattina presso la scuola alla presenza di Michel Barbet, sindaco del Comune di Guidonia Montecelio, dell’assessore Cultura e Pubblica Istruzione Rosaria Morroi, del dirigente scolastico Professoressa Irene de Angelis Curtis, dei soci Conad e di Manuela Salvi, responsabile editoriale. La 3B è stata nominata tra i 12 vincitori a livello nazionale del progetto, che ha coinvolto in questa edizione oltre 27mila classi di scuole primarie e secondarie di primo grado sull’intero territorio nazionale.
Conad continua a impegnarsi concretamente per sostenere la crescita e l’istruzione delle nuove generazioni attraverso “Scrittori di Classe”, un progetto che si pone come obiettivo quello di diffondere valori fondamentali e quanto mai attuali come il piacere della lettura e della scrittura, un approccio alla didattica più dinamico e a misura degli studenti e l’importanza della crescita culturale. Un appuntamento consolidato che ha visto coinvolti negli anni 3,5 milioni di alunni e 170.000 classi, distribuito gratuitamente 20 milioni di libri e donato 31 milioni di euro in attrezzature informatiche e materiali didattici alle scuole.
“Siamo orgogliosi dei risultati che questo progetto genera in termini di partecipazione degli studenti da tutta Italia, e ciò rappresenta un grande incentivo per continuare a sostenere in maniera importante le istituzioni scolastiche. Lo facciamo nella convinzione che la Comunità di domani nasce oggi, nelle aule e tra i banchi di scuola – ha dichiarato Massimo Ladisa, direttore Area Lazio di PAC 2000A -. Per noi di Conad, infatti, sostenere le istituzioni scolastiche significa sostenere le nuove generazioni e le Comunità in cui vivono, andando oltre la serranda per accompagnare le Persone verso il futuro”.
“Nel romanzo 1984 lo scrittore inglese George Orwell aveva descritto una “neolingua” che doveva servire a rappresentare un mondo nuovo. Questa lingua doveva servire anche a semplificare la comunicazione. Per questo, da “buono”, ad esempio, serviva da solo ad esprimere un concetto positivo, rendendo inutile un’ampia serie di vocaboli come ottimo, migliore, eccellente, straordinario e via dicendo. Ogni anno – ha commentato la dirigente de Angelis Curtis – venivano eliminati dei vocaboli e dei verbi pubblicando un nuovo dizionario sempre più sottile. Era un mondo immaginario e tuttavia oggi, in questo nostro mondo reale assistiamo alla graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, passato semplice, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato…) che sono un impoverimento del linguaggio che dà voce ad un pensiero al presente, limitato al momento, incapace di proiezioni nel tempo. Meno parole e meno verbi coniugati rappresentano inferiori capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero. Studi hanno dimostrato che parte della violenza nella sfera pubblica e privata deriva direttamente dall’incapacità di mettere parole sulle emozioni. Non c’è pensiero senza parole”.
“E allora – ha sottolineato – siano benedette queste occasioni nelle quali si dona la possibilità di leggere e scrivere. Noi amiamo la libertà e con essa la libertà di espressione, che può regalare il bello delle parole, della narrazione, dell’immaginazione e del pensiero che non conosce vincoli di povertà di linguaggio. Nessuno di questi scrittori di classe userà un linguaggio inappropriato, userà termini di dispregio e di offesa nei confronti degli altri, ne sono certa. Chi conosce il valore delle parole sa usare e usa quelle corrette. Ringrazio gli organizzatori, gli studenti che hanno partecipato, i docenti, le famiglie ed i presenti”.
Il tema dell’edizione 2021/2022 del concorso è stato “La Magia del Fantasy: storie di amicizia, lealtà e coraggio”, in cui i ragazzi hanno elaborato un racconto e affrontato valori fondamentali come l’inclusione e il lavoro di squadra, ispirati dal genere fantasy e dalle letture dei romanzi di Harry Potter.
In più, quest’anno, le classi hanno avuto la possibilità di creare un’illustrazione coerente con il racconto e che fa parte del meccanismo premiale delle votazioni incrociate tra classi. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Salani Editore, Cittadinanzattiva, Anpe (Associazione nazionale pedagogisti italiani) e Librì Progetti educativi, che hanno contribuito a sviluppare i materiali del concorso, dai percorsi di approfondimento ai webinar, fino alle video pillole, utilizzabili in classe o direttamente da casa. Il racconto della classe 3B dell’I. C. “A. Manzi” di Villalba di Guidonia Montecelio sarà pubblicato, insieme agli altri racconti premiati, in un volume intitolato “La Magia del Fantasy. Storie di amicizia, lealtà e coraggio”, edito dalla casa editrice Salani e impreziosito da suggestive immagini disegnate da importanti illustratori, disponibile nei punti vendita ad insegna Conad aderenti all’iniziativa.
Inoltre, dal 18 aprile al 29 maggio 2022, ogni 20 euro di spesa saranno distribuiti dei buoni scuola che potranno essere donati dai clienti agli istituti scolastici per richiedere gratuitamente attrezzature informatiche e supporti didattici nell’ambito del progetto Insieme per la Scuola. L’impegno di Conad per la scuola e le nuove generazioni rientra nella strategia di sostenibilità concreta di Conad “Sosteniamo il futuro”, basata sui tre pilastri della sostenibilità: ambiente e risorse, persone e comunità, imprese e territorio.
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Al Policlinico Umberto I di Roma nuova Risonanza e Radioterapia

ROMA (ITALPRESS) – L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, la Rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni e il Direttore generale del Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba inaugurano la nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla Magnetom Vida installata presso la I Clinica Medica (piano -2) del Policlinico e la nuova Radioterapia che si trova in Radiologia Centrale, edificio 26 al piano – 1.
Entrambi i servizi sono già funzionanti ed operativi.
La Risonanza Magnetica 3 Tesla Magnetom Vida ha avuto un finanziamento scheda 73 – fondi D.G.R. 861 del 19/12/2017 – ex art. 20 L.67/88. Ed un costo di 850.000 euro, va a sostituire un macchinario in funzione dal 1998. In Radioterapia i due acceleratori ora sostituiti erano stati messi in funzione dal 2003. La Fornitura di 2 Acceleratori Lineari Elekta modello Versa HD di cui uno mono-energia ed uno multienergia comprensivi di Sistema Record & Verify e sistemi dosimetrici ha avuto un finanziamento fondi ex D.G.R. 258 del 16/06/2015 ed un costo di 4.200.000 euro.
Particolare cura è stata rivolta all’umanizzazione dei servizi. In particolare, nella Radioterapia dove sono state utilizzate foto di luoghi delle cinque province della Regione Lazio. Immagini scelte in considerazione delle bellezze naturali, dei colori e delle emozioni suscitate da luoghi e colori.
“Il covid ci lascia un insegnamento ovvero la necessità di ridisegnare la sanità rafforzando la rete territoriale e facilitando l’accesso a tutti i cittadini anche tramite la digitalizzazione dei servizi. Inauguriamo questi nuovi macchinari di ultima generazione che faranno fare un salto nella qualità del servizio offerto, garantendo una maggiore velocità delle prestazioni” ha commentato l’Assessore Alessio D’Amato.
“L’attenzione alle persone, il desiderio di partecipare alla crescita del territorio sono da sempre i principi che animano l’azione della Sapienza e del Policlinico Umberto I. Oggi abbiamo rafforzato la nostra capacità di diagnostica e di prevenzione per confermare che lo spirito di servizio verso la comunità passa anche per un concetto di salute e di benessere come conquista attraverso un lavoro e un impegno quotidiano. Un percorso che per noi significa studio e formazione e questi macchinari di nuova generazione vanno ad implementare il parco tecnologico a disposizione dei nostri studenti di area medica” dichiara la Rettrice Antonella Polimeni. “Essere riuscito a rinnovare la Radioterapia e la Risonanza magnetica portando a termine iter molto complessi mi rende particolarmente lieto perchè ritengo siano questi gli elementi che qualificano le strutture. Servizi e macchinari tecnologicamente avanzati mediante i quali è possibile innalzare la qualità dei percorsi di presa in carico dei pazienti, in particolare quelli oncologici” conclude il Direttore generale Fabrizio d’Alba.
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Inaugurata al centro di Roma la mensa LazioDisco per gli studenti

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha inaugurato una mensa completamente rinnovata e ammodernata di LazioDisco a Roma in via della Sette Sale 29. “Una nuova mensa nel centro di Roma per gli studenti universitari ed è un altro segnale degli investimenti per il diritto allo studio – ha dichiarato Zingaretti – Un pasto per alcuni gratuito e a seconda del reddito 1,50 o 7 euro per coloro che non rientrano nelle fasce di reddito. E’ il modo di rendere più forte l’idea che lo studio deve essere a portata di tutti e soprattutto perchè stiamo andando verso il raddoppio degli investimenti nel Lazio sulla ricerca: da 180 milioni a quasi 500 milioni di euro nella nuova programmazione. E’ un segnale culturale, è un segnale di fiducia, che noi vogliamo dare perchè è giusto ora capire ed essere coerenti sul fatto che non possono essere i giovani a pagare i disastri di questi anni”.
Presenti alla cerimonia, tra gli altri, l’Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione Paolo Orneli, la Rettrice dell’Università La Sapienza, Antonella Polimeni, il Presidente dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio e la Promozione della Conoscenza, Rappresentante degli studenti, Alessio Pontillo. La mensa “Sette Sale” ha riaperto provvisoriamente già da qualche tempo, in attesa della conclusione dei lavori di ristrutturazione. Al momento, infatti, eroga il servizio del pranzo dal lunedì al venerdì, ma è prevista anche l’apertura serale per la cena.
La struttura completamente ammodernata tornerà ad essere anche una sala studio, come già avviene per le altre principali mense di DiSCo, in orario pomeridiano. La nuova mensa ospita 200 persone, ma una volta terminati i lavori potrà servire, Covid permettendo, circa 350 persone al giorno. Il costo complessivo dei lavori dell’opera di restyling è di 150mila euro. La ristrutturazione dei locali ha introdotto migliorie per l’efficientamento energetico e la salvaguardia dell’ambiente.
Importante peculiarità è l’assoluta assenza di plastica nelle mense DiSCo e l’uso dei prodotti bio. Questo perchè DiSCo è impegnato nella diminuzione dell’impatto ambientale del servizio ristorazione. Ad esempio, nella mensa Sette sale, come già avviene per altre mense dell’Ente, ci sarà l’abolizione dell’utilizzo della plastica a favore di stoviglie in ceramica e posate di metallo. La mensa utilizzerà inoltre prodotti alimentari provenienti da agricoltura biologica e da sistemi di produzione integrata IGP DOP STG.
Le mense universitarie e i punti di ristoro convenzionati con DiSCo offrono un servizio di ristorazione principalmente rivolto agli studenti universitari della Regione Lazio in corso e fuori corso, senza limiti di reddito ma con prezzi variabili in funzione del reddito. “La Regione Lazio, attraverso Disco, può contare su 15 presidi distribuiti su tutto il Lazio tra Mense e Punti ristoro convenzionati. Fatte salve le flessioni determinate negli ultimi due anni dall’emergenza pandemica e dalle ristrutturazioni, questi presidi possono assicurare fino a 1 milione di pasti l’anno. Noi continueremo a impegnarci per assicurare servizi di questo tipo, affinchè le nostre Università siano sempre più inclusive, perchè l’ascensore sociale funzioni correttamente e assicuri una società più democratica ed equa” ha affermato Paolo Orneli, assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione.
Per la rettrice dell’Università La Sapienza, Antonella Polimeni “è una bella giornata di rinascita. Questa apertura oltre che concreta è anche simbolica. Durante il lockdown in collaborazione con LazioDisco abbiamo utilizzato questo luogo come spazio studio per i ragazzi e tornerà a esserlo. Abbiamo la responsabilità di supportare la formazione dei cittadini e la fruizione di questo spazio entra in questa logica”.
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Zingaretti inaugura palazzina Regione Lazio “Inizia stagione nuova”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutti abbiamo riso con il celebre film di Fantozzi ma ora abbiamo fatto una rivoluzione anche su quella visione che si aveva su di noi”. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha preso in prestito la famosa scena interpretata da Paolo Villaggio, e ambientata negli uffici di via Cristoforo Colombo, per inaugurare il nuovo ingresso della palazzina B. L’ala èstata riaperta, dopo il restyling, a due
anni dall’incendio avvenuto a dicembre del 2019, causa di ingenti danni al piano terra dell’edificio e di una chiusura estesa e prolungata anche a causa del Covid.
Niente brindisi oggi “per ovvie ragioni” ha spiegato Zingaretti riferendosi a quello che sta succedendo in Ucraina ma un ringraziamento a tutti coloro “che hanno lavorato con costanza e coraggio . Quella di oggi non è solo l’inaugurazione di un ingrsesso ma è la sintesi di quello che abbiamo voluto per la regione: un palazzo green, un palazzo trasparente, aperto alla città, l’ ennesimo esempio di una regione risanata dal punto di vista economico”. Per Zingaretti “ora inizia una nuova stagione che ci permetterà di investire sul green, sulla qualità del lavoro, aperta ai cittadini. Non abbiamo solo cambiato le lampadine e i pavimenti, ma stiamo creando un’idea moderna di istituzione”.
Tra le novità, oltre alla creazione di un nuovo ingresso completamente rinnovato, più luminoso, moderno e accogliente e una sala di attesa, non più luogo di transito, ma spazio per socializzare o semplicemente sostare per guardare le immagini informative trasmesse da un grande video alla destra, c’è la realizzazione, all’interno della palazzina C, di un avveniristico spazio coworking che sarà messo a disposizione di studenti e cittadini attraverso un sistema di prenotazione on line.
L’obiettivo è quello di creare nel cuore della Garbatella un centro di aggregazione, un nuovo punto di riferimento aperto al quartiere, e in particolare agli studenti, mettendo a disposizione 32 postazioni di lavoro con 32 pc, usufruibili a rotazione secondo il modello del co-working, corredati da ambienti di servizio e socializzazione delimitati da pareti trasparenti: una area break e piccola cucina dotata di frigorifero e forno e microonde per la conservazione e il riscaldamento dei prodotti di asporto.
Lo spazio centrale inoltre è stato arredato con divanetti e piccoli sgabelli e armadi lokers, adiacenti alla Biblioteca Spinelli, struttura inaugurata prima del Covid e da poco restituita ai cittadini. Ruba l’occhio anche una sala riunioni da dodici posti allestita con due tavoli pieghevoli e amovibili su ruote che rendono la stessa sala utilizzabile anche come singole postazioni di lavoro oltre che per sala formativa.
A breve, inoltre, sarà fruibile il terrazzo di copertura dell’atrio appeno riqualificato per eventi e iniziative all’aperto con un investimento di circa 200mila euro.
Il progetto architettonico, redatto dallo studio architetto Flavio Mangione, è stato realizzato ripensando totalmente gli ambienti coinvolti. I lavori sono stati finanziati con i soldi avuti dalla compagnia assicurativa, con risorse provenienti dal fondo di sviluppo e coesione per le riqualificazioni e energetiche degli edifici e con fondi regionali per un investimento complessivo di 3.7 milioni di euro.
L’intervento costituisce l’apripista di successive e diffuse opere di riqualificazione e messa in sicurezza del Palazzo della regione, che comprendono per esempio un importante intervento per rendere fruibile il terrazzo di copertura dell’atrio, appena riqualificato, per eventi e iniziative da svolgersi all’aperto. Saranno sistemate anche le rampe di accesso ai garage introducendo modifiche alla viabilità interna che consentiranno di ampliare le aree verdi e pedonali. L’obiettivo è dunque quello di rendere questo immenso palazzo una sorta di prolungamento ideale della dimensione urbana e del quartiere, favorendone la fruizione da parte di tutta la comunità. Senza dimenticare i concetti di rispetto dell’ambiente e risparmio energetico, saranno realizzati interventi ai piani superiori di riqualificazioni energetica con la previsione di rinnovare completamente l’involucro esterno mantenendo però le caratteristiche formali e cromatiche dell’edificio.
L’investimento ammonta a 26 milioni di euro, progetto e gara si sono conclusi. Presto dunque inizieranno i lavori. Nella programmazione triennale, è infine prevista la realizzazione della complessiva riqualificazione funzionale del Palazzo, secondo il modello appena sperimentato al piano terra, e la sua messa in sicurezza sotto il profilo sismico e antincendio, per un investimento programmato per circa 67 milioni (22 mln per adeguamento simico e 45 mln per quello funzionale e antincendio).
“La Regione si apre al quartiere, la grande novità è un grande spazio di coworking a disposizione di tutti e proprio al centro del quartiere” ha concluso “la nostra idea è anche quella di rifare il look all’intero edificio. I lavori dureranno diversi anni, ma alla fine restituiranno alla città una struttura più moderna e sicura, con i più elevati standard di efficienza energetica e tutela ambientale. Ma soprattutto vogliamo aprire il palazzo alle persone, ai giovani, a chi studia o chi cerca lavoro, perchè la politica non sia distante dalle persone ma lavori e viva insieme a loro”.
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Nel Lazio 9.115 nuovi casi di Covid e 4 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 10.069 tamponi molecolari e 50.149 tamponi antigenici per un totale di 60.218 tamponi, si registrano 9.115 nuovi casi positivi (+655), sono 4 i decessi (-5), 1.193 i ricoverati (-9), 76 le terapie intensive (-1) e +6.648 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,1%. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando in una nota che i casi a Roma città sono a quota 4.065.
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Al Policlinico Gemelli fioriscono i giardini verticali

ROMA (ITALPRESS) – La primavera è la stagione che vede rifiorire la natura con i suoi vividi colori e i suoi profumi, nella consapevolezza che ogni fioritura segue al superamento dell’inverno. Questa l’idea alla base della installazione dei giardini verticali presso il Centro di Radioterapia oncologica (Gemelli ART) del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, a Roma. Obiettivo dei giardini è di stimolare i pazienti del Centro ad assaporare il gusto di una nuova primavera nella loro vita anche nella malattia oncologica.
Composti da piante vive collocate all’interno di quattro teche dotate di un sistema di irrigazione, luce e ventilazione nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i giardini verticali – tra i primi al mondo in un reparto ospedaliero, perchè irradiati esclusivamente da luce artificiale e dotati di un complesso sistema di filtraggio dell’aria per evitare contaminazioni ai pazienti – sono stati realizzati grazie alla collaborazione di Confagricoltura, Senior L’Età della Saggezza e Sundar. Nove sono le diverse tipologie di essenze usate (Scandens, Scandens Brasilian, Scindapsus aureus “Photos”, Chamadorea Elegans, Dracaena “Lemon”, Dracaena “White”, Chlorophytum variegatum, Philodendron imperial green, Codiaeum variegatum “excellent”) per un totale di circa 1.000 piante presenti.
All’inaugurazione dei giardini verticali è intervenuto Carlo Fratta Pasini, Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, insieme al professor Vincenzo Valentini Direttore Dipartimento Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica ed Ematologia Policlinico Gemelli. Momento clou la riflessione del Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti intitolata “Gli effetti benefici della natura sulla salute” e la testimonianza di Carolina Marconi, madrina dell’evento. Presenti all’iniziativa il Presidente di Senior L’Età della Saggezza Onlus Angelo Santori e la ViceDirettrice di Confagricoltura Anna Maria Barrile.
“Abbiamo accolto con entusiasmo, insieme alla Onlus Senior l’Età della Saggezza, la proposta di collaborazione per inserire dei giardini verticali all’interno del Centro di Radioterapia oncologica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – ha detto il Presidente Massimiliano Giansanti -. Sono indubbi gli effetti positivi che le aree verdi determinano sul benessere fisico e psichico delle persone. Una parte della nostra azione è anche quella di comunicare l’importanza del verde in particolare nelle città. Non a caso l’edizione di quest’anno del nostro Libro Bianco del Verde sarà infatti dedicata proprio al tema della salute, lavorando in stretta collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. E l’iniziativa di oggi – ha proseguito – mi riempie di orgoglio. Perchè siamo riusciti a realizzare questo primo esperimento italiano d’inserire il verde all’interno di un reparto ospedaliero evidenziando la stretta connessione tra verde e condizioni fisiche. Ma soprattutto perchè, attraverso questi quattro giardini verticali, ci auguriamo di contribuire a creare quella serenità necessaria ai pazienti per intraprendere un percorso emotivo e di salute all’interno di questa eccellente struttura”.
“L’impegno del Gemelli per assicurare ai pazienti che da tutta Italia, e non solo, vi si rivolgono per le proprie cure non passa solo dalla innovazione tecnologica e dal garantire le migliori terapie disponibili, frutto anche dell’attività di ricerca condotta nei nostri laboratori – ha detto il Presidente della Fondazione Carlo Fratta Pasini -. Ciò che a mio giudizio ha contribuito a ritenere il Gemelli per il secondo anno consecutivo il migliore ospedale d’Italia, secondo la classifica di Newsweek, è il prendersi cura dei pazienti integralmente, cioè nelle loro diverse dimensioni. I giardini verticali installati nel centro di Radioterapia sono un ulteriore segno di questa attenzione. Colgo l’occasione per ringraziare Confagricoltura a partire dal suo Presidente perchè attraverso questo contributo hanno reso più belli e accoglienti luoghi di cura umanizzandoli”.
“Il nostro primo obiettivo – ha detto il professor Vincenzo Valentini – è aiutare da vicino ogni singolo paziente come un compagno di viaggio nel faticoso percorso di cura, mettendo a disposizione le bellezze dell’arte e della natura per consentirgli di affrontare al meglio questa esperienza dal punto di vista fisico e della consapevolezza di sè”.
“Oltre ad assicurare la migliore competenza e tecnologia ai nostri pazienti – ha spiegato il dottor Luca Tagliaferri, UOC di Radioterapia oncologica del Policlinico Gemelli – siamo convinti che sia ugualmente importante avere cura delle relazioni individuali da coltivare all’interno di un ambiente sereno, accogliente e che dia calore e colore. Per questo il Gemelli ART ha sviluppato un piano assistenziale che vede un approccio orientato alla centralità del paziente sia sul piano terapeutico che relazionale”.
“All’inizio ero tanto spaventata, ma quando ho iniziato a fare la chemioterapia sono entrata a far parte di una grande famiglia composta da medici, infermieri e da tutte le persone che si sono prese cura di me – ha detto Carolina Marconi, madrina dell’evento, che ha raccontato la sua esperienza di malattia -. Questo percorso mi ha portato a conoscere tante persone, che come me affrontavano il cancro. Inizialmente vedevo la tristezza nei loro occhi e nei miei, ma poi ho cominciato a prendere tutto con uno spirito diverso, positivo, perchè la chemioterapia è qualcosa che ti fa sopravvivere e guarire. Il coraggio e la positività me li ha trasmessi questo Centro speciale, curato e colorato, che infonde serenità ai pazienti che stanno affrontando un faticoso percorso di cura. Non smetterò mai di ringraziare i medici, gli infermieri e tutti coloro che ci lavorano, sono stati per me la migliore medicina possibile grazie al calore immenso ricevuto. Bisogna avere coraggio, pazienza e forza perchè il percorso verso la guarigione è lungo”.
“Il cancro non dipende da noi, ma lo spirito con cui si affronta sì. Sii sempre con il sorriso, verso la luce della tua rinascità è il messaggio riportato sul dipinto che Carolina Marconi ha realizzato e donato al centro di Radioterapia del Gemelli che la raffigura abbracciata alla luna in primavera perchè “dopo l’inverno c’è sempre la primavera”, ha concluso.
L’evento è stato occasione per lanciare la campagna di raccolta fondi “La bellezza, un seme che cresce”, finalizzata all’acquisto di uno strumento atto a prevenire la caduta dei capelli dovuta alla chemioterapia. “Vogliamo dare sollievo ai nostri pazienti custodendone la bellezza, anche durante il percorso della malattia – ha spiegato il dottor Tagliaferri -, consapevoli del fatto che la tutela della propria integrità fisica può aiutare ad avere un atteggiamento resiliente verso la malattia preservando l’identità, il benessere, l’autostima della persona”.
E’ possibile sostenere il progetto tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato a: Associazione Attilio Romanini IBAN IT 45 T 02008 05314 000400308363; per maggiori informazioni: www.associazioneromanini.org. Inoltre, presso il Centro di Radioterapia del Policlinico Gemelli è stato allestito un info-point dove volontari dell’Associazione Attilio Romanini forniscono informazioni, materiale esplicativo e gadget a chi vuole sostenere il progetto.
La peculiarità del Gemelli ART è quella di essere un centro ospedaliero in cui si realizza il connubio ideale tra arte, tecnologia e assistenza e tutto questo con la finalità di portare avanti l’umanizzazione delle cure e sollevare lo spirito dei pazienti che si rivolgono al Policlinico Gemelli in una fase impegnativa della loro vita.
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Università Cattolica, nasce il progetto “Health Communication Monitor”

ROMA (ITALPRESS) – Si chiama “Health Communication Monitor” ed è il nuovo progetto promosso da ALMED, Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo e ALTEMS, Alta Scuola in Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Università Cattolica con l’obiettivo di costituire un osservatorio privilegiato per i ricercatori, per gli operatori della comunicazione della salute nel settore pubblico e privato e per i policy makers. Si tradurrà in una Newsletter bimestrale con l’analisi e la sintesi dei principali studi nazionali e internazionali sul tema. Il primo numero presenta una review generale dei topic emersi nella letteratura più recente, mentre i numeri successivi saranno dedicati a temi specifici di approfondimento.
Le principali tendenze osservate nel primo numero di “Health Communication Monitor” partono da un’attenzione generale ai temi della comunicazione e alla presenza dell’argomento sulle riviste internazionali in lingua inglese di contributi scientifici da diverse zone del mondo, alla relazione fra media e salute mentale, passando per il ruolo dei media e dei social media nella comunicazione della salute, con un focus sul ruolo della comunicazione pubblica, sulla disinformazione e sulla tipologia di informazioni diffuse, fino all’approfondimento della relazione fra comunicazione e operatori sanitari come soggetti attivi del processo di comunicazione.
Sono stati, inoltre, riaperti i termini di iscrizione fino al 22 aprile per il Master in Comunicazione Sanitaria ALMED e ALTEMS che ha avviato una collaborazione con l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale che permette a chi sceglie di intraprendere il percorso formativo, inserito anche nell’iniziativa “PA 110 e lode”, oltre all’acquisizione del titolo di Master Universitario di I livello, anche il riconoscimento della qualificazione professionale di comunicatore pubblico ai sensi della Legge 4/2013.
“Le ricerche e i dati sul rapporto fra media e salute sono molto cresciuti in questi due anni, mostrando con chiarezza come gli strumenti di comunicazione siano implicati ormai in modo profondo nelle pratiche di cura, prevenzione e tutela della salute personale e collettiva – dice la professoressa Mariagrazia Fanchi, direttrice dell’ALMED Università Cattolica – L’obiettivo di Health Communication Monitor è di rendere le conoscenze su questo tema cruciale accessibili e consultabili in modo semplice, favorendo in tal modo un uso più consapevole ed efficace dei media al servizio della salute”.
“Trascorsi ormai due anni dall’individuazione dei primi casi in Italia di contagi da coronavirus e in un momento in cui la crisi pandemica sembra essere entrata in un regime di normalizzazione, è importante fare il punto su come la comunicazione della salute giochi un ruolo strategico non solo nella gestione delle pandemie o delle situazioni di crisi, ma anche nella vita quotidiana – afferma il professor Americo Cicchetti, direttore dell’ALTEMS Università Cattolica -. Sempre di più la comunicazione della salute, infatti, non passa solo dalla relazione con gli operatori del mondo della Sanità pubblica, ma è oggetto di conversazioni fra pari, sui social media, nei media broadcast. La pandemia ha sollecitato la ricerca e la riflessione in un filone di studi già consolidato e che si espanderà ancora”.
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Lazio, le Isole Pontine protagoniste al Padiglione Italia a Expo Dubai

ROMA (ITALPRESS) – Un patrimonio ambientale, culturale e sociale.
Da tutelare, promuovere, rafforzare, sostenere nella sua crescita e nella sua capacità di rappresentare il territorio regionale e un brand nazionale. L’Anfiteatro Padiglione Italia dell’Expo di Dubai ha ospitato il focus “Blue Economy, dalla sussistenza ai poli di innovazione” incentrato sulle isole della provincia di Latina.
All’incontro hanno partecipato Daniele Leodori (Vicepresidente della Regione Lazio), Quirino Briganti (coordinatore EXPO2020 Dubai Regione Lazio), Paolo Glisenti (Commissario Generale dell’Italia a EXPO 2020 Dubai), Gerardo Stefanelli (Presidente della Provincia di Latina), Giovanni Caprino (Presidente Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth), Gianni Gargano (Vice Presidente Assonautica), Maria Vittoria Struglia (Laboratorio Modellistica Climatica e Impatti Enea), Alessandro Iafrati (Direttore Istituto Ingegneria del Mare del CNR), Elvira Buonocore (Ricercatrice CONISMA), Chiara Petrioli (CTO e Founder WSense) e Raffaele Rognoni (Owner Portofino Marine Service).
E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione su una realtà geografica, sociale e produttiva capace di ricoprire un ruolo primario nelle dinamiche di sviluppo del territorio regionale. Ma che deve fare i conti con problematiche che limitano quel ruolo strategico che il mondo invidia: i collegamenti con la terraferma, il sistema scolastico, le reti infrastrutturali (energia), la sanità. Criticità in grado di incidere in quella forma di spopolamento che rischia di impoverire il prezioso dna territoriale fatto di tradizioni, cultura, storia ed economia. Settori che vanno invece rafforzati e messi nelle condizioni migliori di agire per lo sviluppo del Lazio e dell’Italia. Potenzialità di sviluppo di settore sottolineate dalla stessa Commissione Europea che nella sua Comunicazione sulla Blue Growth del 2012 aveva già rilevato che dalla Blue Economy emergono “indicazioni promettenti per la crescita dell’economia e le prospettive di occupazione nei settori marino e marittimo per contribuire alla ripresa economica europea”.
Per Blue Economy si intendono tutte le attività che utilizzano il mare, le coste e i fondali come risorse per attività industriali e lo sviluppo di servizi, quali ad esempio il trasporto marittimo, porti e settore cantieristico, energie rinnovabili marine, l’acquacoltura, la pesca, le biotecnologie marine, il turismo costiero e di crociera.
Un’economia che nel 2018 (secondo dati più recenti EU Blue Economy Report 2020), ha impiegato a livello europeo circa 5 milioni di persone, generando un fatturato pari a 750 miliardi di euro e oltre 218 miliardi di euro di valore aggiunto. L’Italia ha contribuito per oltre il 10%, con 525.200 addetti e un valore aggiunto di 23,4 miliardi, rappresentando uno tra i paesi ai primi posti nella classifica europea per fatturato con riferimento sia alla Blue Economy nel complesso sia, in particolare, al settore del trasporto marittimo. In questo contesto, secondo i dati contenuti nell’VIII Rapporto sull’Economia del mare realizzato da Si.Camera-Unioncamere per la Camera di commercio di Latina, nel 2018 il Lazio era la terza regione per incidenza percentuale di imprese dell’economia del mare sul totale delle imprese, con una percentuale del 5.5% corrispondente a 36.114 imprese.
Il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, ricorda che “la Regione Lazio sta completando il processo di programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027, che comprende interventi declinati secondo priorità strategiche chiare e definite. Tra le azioni propedeutiche al perfezionamento dei programmi operativi dei fondi SIE 2021-2027, figura l’adeguamento della strategia di specializzazione intelligente della Regione Lazio (Smart Specialisation Strategy gy, RIS3 Lazio), nella quale sono dettagliati gli ambiti tematici sui quali si intende concentrare le risorse che contribuiranno all’obiettivo di realizzare ‘un’Europa più smart’. L’inclusione nella RIS3 Lazio di una specifica Area di Specializzazione «Economia del Mare» rappresenta con chiarezza l’intenzione della Regione di puntare sul Mare come grande vettore di innovazione e di sviluppo economico-territoriale”.
“Il tema della Blue Economy” ha aggiunto Leodori, “è una delle priorità per la nostra Regione e per ciò che riguarda la programmazione dei fondi strutturali 2021/2027. Interventi mirati nell’ottica della formazione nei settori di incidenza, in particolare per ciò che riguarda le attività turistico ricettive, il trasporto, la pesca, la tecnologia. Ma saranno di fondamentale importanza le misure di coordinamento tra istituzioni (pubbliche e private) e operatori economici presenti sul territorio al fine di individuare le soluzioni migliori per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Dobbiamo aumentare la competitività delle nostre strutture sul mare. La legge che abbiamo approvato lo scorso 10 febbraio introduce misure di programmazione per individuare le risorse da destinare a interventi nell’ambito della blue economy. Il quarto caposaldo della legge indica gli elementi per la promozione e il supporto alla ricerca e all’innovazione per sostenere da un lato l’imprenditoria giovanile e dall’altro lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. Prima non c’era una legge specifica. Il fatto che la Regione Lazio ne abbia approvata una dà l’idea di come abbiamo voluto porre lo specifico settore al centro dell’interesse del legislatore e all’attenzione di tutto il mondo economico produttivo regionale. Sarà fondamentale ridurre le distanze territoriali. A cominciare dai collegamenti che dovranno essere sempre più rapidi dall’entroterra verso la costa e verso le isole. Questo aumenterà certamente la capacità attrattiva a livello turistico. Ed il turismo resta un volano strategico nello sviluppo della nostra regione”.
Per il coordinatore EXPO2020 Dubai Regione Lazio, Quirino Briganti, “l’economia del mare è una risorsa strategica per il Lazio, che genera ricchezza, occupazione e innovazione. Qui a Expo abbiamo presentato un modello collaborativo e sostenibile: il mare è, infatti, l’elemento che unisce un tessuto imprenditoriale diffuso composto di settori e tradizioni diverse. La Regione Lazio, forte del suo peso specifico all’interno della Blue Economy nazionale, ha introdotto una serie di politiche a supporto per valorizzare il litorale laziale anche rivolgendo la dovuta attenzione alla attività di ricerca e allo sviluppo nel campo delle biotecnologie marine e delle scienze naturali. In particolare, le Isole del Lazio, con il loro patrimonio, ambientale, culturale e sociale, rappresentano un asset strategico legate al mare e alla tutela dell’ambiente. Penso, ad esempio, al progetto di recupero del carcere di S. Stefano di fronte l’Isola di Ventotene nell’ottantesimo anniversario della redazione del Manifesto di Ventotene”.
(ITALPRESS).