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Marevivo aderisce a “Roma cura Roma”, iniziativa per ripulire la città

ROMA (ITALPRESS) – Sabato 2 aprile, le principali associazioni ambientaliste, i comitati di quartiere e i cittadini romani lavoreranno fianco a fianco per riordinare la città dai rifiuti, nel quadro dell’iniziativa “Roma cura Roma” lanciata dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi. Una giornata di riappropriazione della città da parte di chi la vive ogni giorno, grazie al coinvolgimento della cittadinanza attraverso un ampio programma di interventi di raccolta rifiuti e cura di strade, piazze e giardini. Per l’occasione Marevivo, insieme a Retake e Tevere Day, e con il supporto di Mondo Sommerso e TeleAmbiente, media partner ufficiali dell’evento, ha organizzato una mattinata di pulizia terra/fiume.
Le attività, in programma dalle 10 alle 13:30, si svolgeranno nel tratto compreso tra Ponte Matteotti e Ponte Margherita sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, dove è ormeggiata la sede nazionale dell’Associazione.
La raccolta di rifiuti galleggianti nel Tevere verrà effettuata dai canoisti e da un mezzo marino del Consorzio Castalia, con cui il MITE ha stipulato un accordo per la raccolta di rifiuti marini da coste, foci dei fiumi e aree marine protette.
Negli spazi dello Scalo de Pinedo, Marevivo allestirà inoltre un Blue Corner dedicato alle attività di educazione ambientale per i più giovani, in cui i volontari della Delegazione Regionale Marevivo Lazio forniranno ai presenti anche informazioni sull’ambiente marino e sulle varie iniziative portate avanti dall’associazione. Inoltre, alle ore 12:00, il giornalista Giuseppe Di Piazza, responsabile dell’edizione romana del Corriere della Sera, presenterà il libro “Il dio scontroso”, la prima opera letteraria interamente dedicata al Tevere, e realizzata grazie alla collaborazione di undici scrittori, romani, di nascita o di adozione, che hanno scritto ciascuno un racconto inedito ambientato sul fiume.
“Sarà un’occasione per riappropriarsi di strade, piazze e parchi che si trovano nei quartieri in cui viviamo ogni giorno”, ha affermato il sindaco Gualtieri durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, aggiungendo che “l’attenzione alla qualità della vita e alla cura dei beni comuni rappresenta il primo passo per definirsi cittadini”.
“I fiumi sono le grandi arterie del pianeta ma oggi si sono trasformati in “nastri trasportatori” di rifiuti di ogni genere che finiscono in mare – spiega la direttrice di Marevivo Carmen Di Penta -. Il Tevere è un fiume meraviglioso, che però sta soffrendo molto proprio a causa dell’inquinamento. Per questo, Marevivo, sempre in prima linea nelle attività di pulizia e sensibilizzazione, ha deciso sin da subito di aderire all’iniziativa “Roma cura Roma”. Vorremmo che la giornata di sabato fosse una lezione di educazione, per insegnare ai cittadini come un gesto di non curanza, appunto, fatto distrattamente possa ripercuotersi non solo sull’ambiente ma anche sul lavoro di molte altre persone”.
L’AMA, la municipalizzata romana dei rifiuti, metterà a disposizione il materiale utile per l’attività: scope, sacchi, rastrelli, pinze e personale con decespugliatore, mentre i partecipanti, che dovranno arrivare muniti di guanti protettivi, daranno il loro prezioso contributo alla pulizia. Per partecipare, basterà inviare una mail all’indirizzo: [email protected].
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Arriva la App che guida il paziente all’interno del Policlinico Gemelli

ROMA (ITALPRESS) – Le grandi strutture ospedaliere agli occhi del pubblico assomigliano a un vero e proprio labirinto dove, nonostante la presenza della segnaletica tradizionale (cartelli, strisce colorate sul pavimento per indicare i percorsi) non è facile orientarsi. Ma l’accoglienza è un punto fondamentale dell’attenzione al paziente e al pubblico in generale. Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS ha dunque pensato di attivare un percorso di ‘navigazione digitalè all’interno dell’ospedale, in grado di prendere per mano i pazienti, come appunto ‘Arianna e il suo filò del mito greco; lo scopo è quello di aiutare i pazienti a raggiungere lo specialista di riferimento in ambulatorio o i servizi dove effettuare i diversi esami diagnostici. Nasce da questa necessità l’idea di progettare una ‘app’, che non poteva che chiamarsi ‘Ariannà. Il progetto, frutto di una illuminata e costruttiva partnership tra Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Novartis, si sta inoltre arricchendo di una serie di ulteriori funzionalità, che vanno ben oltre il semplice orientamento.
“Il Policlinico Gemelli – sottolinea il professor Marco Elefanti, direttore generale Fondazione Policlinico Gemelli – è un grandissimo ospedale, molto orientato all’innovazione e dunque fortemente digitalizzato. Negli ultimi anni abbiamo rafforzato il sistema di digitalizzazione delle cartelle cliniche e di tutti i processi a valenza interna e i percorsi interessanti il paziente. Oggi facciamo un ulteriore passo, quello dell’accoglienza del paziente con soluzioni tecnologicamente avanzate, il progetto Arianna. Si tratta di una App che guida il paziente all’interno del nostro Policlinico. E’ una soluzione di indoor navigation, che abbiamo sviluppato in collaborazione con Novartis; siamo sempre molto grati alle grandi aziende che collaborano con noi, sostenendo questi processi di forte innovazione tecnologica, che assorbono risorse importanti. La collaborazione con queste grandi aziende è uno degli assi portanti dei nostri processi di innovazione e orientamento alla digitalizzazione”.
“Il Progetto Arianna – sottolinea il dottor Luigi Boano, General Manager Novartis Oncology Italia – è frutto di una proficua collaborazione tra Novartis e il Policlinico Gemelli, che da anni ci vede impegnati sia sul fronte della ricerca che dei servizi. Questa App nasce dalla volontà e dalla missione di Novartis di reimmaginare la medicina non solo grazie a soluzioni terapeutiche innovative, ma anche attraverso servizi a supporto dei pazienti, che sempre di più rispondono ai loro bisogni. Un nuovo modello di partnership, volta a favorire percorsi di accesso a cure più veloci e mirate, per una sanità più vicina ai cittadini e digitale, volta al miglioramento del Sistema Salute”.
“Il tema dell’accoglienza in una struttura come il Policlinico Gemelli dove ogni giorno entrano 20-25.000 persone – commenta il dottor Andrea Cambieri, sirettore sanitario di Fondazione Policlinico Gemelli – è fondamentale, al punto che ne monitoriamo anche la soddisfazione, la patient experience, attraverso dei questionari”.
“Ma navigare all’interno del Policlinico Gemelli è a volte percepito dal paziente come perdersi in un labirinto, malgrado l’intenso lavoro ingegneristico sulla segnaletica, svolto negli anni passati. Più di recente – sottolinea – in un’ottica di umanizzazione, abbiamo introdotto un plus, in collaborazione con UNITALSI. Il progetto GO-Gemelli Orientamento, prevede la presenza all’ingresso e in altri snodi del Policlinico di operatori volontari del Servizio Civile Universale che offrono indicazioni ai pazienti e accompagnano quelli più fragili dove desiderano arrivare. Ma oggi viviamo in un’epoca sempre più digitalizzata; tutti ormai hanno familiarità con servizi come Google maps, per trovare una strada e un negozio. E dunque abbiamo pensato di implementare una App di indoor navigation, che guida il paziente, tramite geolocalizzazione, fino al punto di destinazione”.
“La digitalizzazione sta entrando sempre più negli ospedali – riflette il professor Giovanni Scambia Direttore Scientifico di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS -. L’indoor navigator dell’App Arianna è un passo fondamentale per mettere in collegamento i pazienti con i medici, per guidarli all’interno dell’ospedale. E non solo. Nelle sue implementazioni future consentirà un rapporto digitale tra medici con altri medici (teleconsulto) e sempre più fornirà ai pazienti uno strumento importante per dialogare con l’ospedale anche a distanza, in forma digitale”.
Il GPS, quello utilizzato per intenderci da sistemi come Google Maps o Waze, non aiuta all’interno di grandi complessi multipiano come il Policlinico Gemelli. In questi contesti è necessario ricorrere ai sistemi detti di Indoor Navigation (IN) o di Indoor Position System (IPS). Questo ‘filo d’Ariannà del terzo millennio offre agli utilizzatori una serie di benefici come il risparmio di tempo (un vantaggio sia dal lato del paziente che del medico che lo attende presso l’ambulatorio), una maggior vivibilità dell’esperienza e una maggior sicurezza.
Appena varcata la soglia del Policlinico il paziente scarica gratuitamente la App “Arianna-Policlinico Gemelli” (disponibile su Apple store e su Google Play), si registra al sistema (il login è possibile anche attraverso i social), sceglie la lingua (per ora disponibile l’italiano o l’inglese), indica la destinazione e avvia l’indoor navigation. I percorsi di navigazione mappati ad oggi sono quelli del Dipartimento Salute della Donna, dell’Oncologia, dell’Ematologia, dell’Oculistica, della Reumatologia, della Dermatologia e della Neurologia, ma a breve se ne aggiungeranno altri, fino a mappare tutto il Policlinico. Una volta impostata la destinazione, sul cellulare compare una mappa con il percorso più veloce, indicato da una linea blu. Che è il famoso ‘filo d’Ariannà da seguire per arrivare a colpo sicuro a destinazione.
Giunto alla meta, il paziente o il suo accompagnatore in sala d’attesa possono intrattenersi con le news di Fondazione Policlinico Gemelli, con informazioni sui dipartimenti, navigare sulle pagine Facebook e Lindekin di FPG e alla fine della prestazione si può anche decidere di fare una donazione benefica.
La progettazione della App è stata affidata a Kotuko e a Native Media che ne hanno curato i vari aspetti, dal naming, alla tecnologia più adatta agli ambienti, al design, allo sviluppo software.
(ITALPRESS).

Covid, da Arsial e Caritas Roma 200 mila euro per aiuti alimentari

ROMA (ITALPRESS) – Finanziati nel 2022 altri 200mila euro per acquistare cibo e generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà. Continua così il progetto “Emergenza Covid-19: interventi straordinari per le persone sole e le famiglie indigenti” realizzato da Arsial, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura insieme a Caritas di Roma e presentato, questa mattina, negli spazi dell’Emporio della Solidarietà di Caritas. L’iniziativa, avviata nel 2020, ha visto l’ente regionale donare circa un milione di euro alle famiglie in difficoltà assistite dalla Caritas.
Il progetto destina le somme derivanti dalla mancata partecipazione di Arsial alle Fiere e alle altre iniziative promozionali a causa dell’emergenza Covid-19, a un fondo dedicato all’acquisto di prodotti agroalimentari o ittici, freschi o trasformati da aziende con sede nel territorio del Lazio, in favore delle tante persone in difficoltà che si rivolgono alla Caritas di Roma. Grazie al fondo è stata predisposta una grande distribuzione di derrate agroalimentari destinate alle famiglie che accedono all’Emporio della Solidarietà. Non solo prodotti freschi e di qualità come carne, salumi, formaggi, latticini, verdura, frutta, ma anche beni essenziali come olio, caffè, latte, legumi, pelati e quanto può essere necessario al fabbisogno quotidiano.
Complessivamente, attraverso i prodotti forniti da Arsial sono stati assistiti 1.296 nuclei familiari nel corso del 2021, per complessive 5.184 persone; 860 famiglie nel 2022 per un totale di 3.388 persone. 320 sono le famiglie con bambini inferiori ai due anni, ognuna ha beneficiato (per 6 mesi) di un paniere variegato di prodotti alimentari del valore di circa 87,50 euro mensili per un totale di 525 euro.
“A oltre un anno dall’avvio del progetto vorrei sottolineare due risultati che come Arsial consideriamo di grande valore: il consolidarsi del doppio binario di solidarietà a favore delle persone e delle famiglie in difficoltà e delle aziende agricole danneggiate dall’emergenza Covid-19 e un’offerta alimentare arricchita da cibi freschi di qualità, come carne, latticini, frutta e verdura che per il fabbisogno alimentare soprattutto dei più piccoli può fare e fa davvero la differenza. Un particolare ringraziamento ai produttori del Lazio che, pur in un perdurante stato d’emergenza, oggi ulteriormente aggravato dalla crisi energetica, sono diventati parte attiva di questo circuito virtuoso e ovviamente alla Caritas che, attraverso le sue molteplici attività e nello specifico con l’Emporio della Solidarietà, che siamo particolarmente orgogliosi di aver potuto contribuire a rifornire con continuità, garantisce un aiuto concreto, attenzione e rispetto della dignità di ciascuno.” ha spiegato il presidente Arsial, Mario Ciarla.
“Dall’inizio della pandemia sono state oltre 25mila le famiglie che si sono rivolte ai presidi Caritas nella diocesi di Roma. Molte di loro, le più indigenti, hanno richiesto come prima forma di sostegno gli aiuti alimentari, un primo intervento a cui fanno seguito anche altre forme di presa in carico e accompagnamento. L’impegno di Arsial dà sostegno e concretezza agli impegni di responsabilità sociale e di sostenibilità delle filiere agricole della nostra regione” ha dichiarato Giustino Trincia, direttore della Caritas.
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Intesa tra il Pontificio Consiglio della Cultura e Università Cattolica

ROMA (ITALPRESS) – Un accordo di collaborazione tra il Pontificio Consiglio della Cultura e l’Università Cattolica del Sacro Cuore è stato firmato oggi presso la Santa Sede dal Prefetto Cardinale Gianfranco Ravasi e dal Rettore dell’Ateneo Professor Franco Anelli.
Con la firma del memorandum d’intesa le due istituzioni concordano di stabilire un quadro organico di collaborazione all’interno del quale collocare le diverse iniziative già in essere e le nuove progettualità di interesse comune ispirate ai valori e agli obiettivi di dialogo e confronto su temi culturali, sociali e di rilevanza strategica nell’ambito del dibattito culturale pubblico e della missione educativa.
Con la firma del memorandum d’intesa le due istituzioni concordano di stabilire un quadro organico di collaborazione all’interno del quale collocare le diverse iniziative già in essere e le nuove progettualità di interesse comune ispirate ai valori e agli obiettivi di dialogo e confronto su temi culturali, sociali e di rilevanza strategica nell’ambito del dibattito culturale pubblico e della missione educativa.
«Questo accordo di collaborazione ha già alle spalle un lungo e intenso percorso: da tempo, infatti, il Pontificio Consiglio della Cultura e l’Università Cattolica hanno sviluppato in comune una serie di dialoghi e di incontri culturali, soprattutto nell’ambito del “Cortile dei Gentili”. Ora si apre un nuovo orizzonte che comprende una rete più sistematica di rapporti per la realizzazione di eventi attorno a temi culturali generali, antropologici, etici e sociali. E’ naturale che l’intesa coi suoi progetti sarà assunta in pienezza anche dal nuovo Dicastero per la Cultura e l’Educazione definito dalla Costituzione Praedicate Evangelium», ha affermato il Cardinale Gianfranco Ravasi.
«Con le sue 12 facoltà distribuite in cinque campus, le alte scuole e le articolate strutture di ricerca e una trama di intense relazioni con istituzioni accademiche di tutto il mondo, l’Università Cattolica è oggi, a cento anni dalla sua costituzione, un laboratorio culturale e formativo multidisciplinare, con una dimensione nazionale e una proiezione globale. Grazie all’accordo concluso oggi l’Ateneo ha la grande opportunità di rendere organico un rapporto già ricco e solido con un’istituzione culturale, il Pontificio Consiglio, tra le più prestigiose al mondo; per l’Università sarà un’ulteriore forma di servizio alla Chiesa, alla quale metteremo a disposizione l’articolato sistema di competenze dell’Ateneo, e soprattutto una fonte di arricchimento culturale e spirituale. L’intesa si pone in una prospettiva di lungo periodo ed è mossa dalla convinzione che le conoscenze specifiche dell’Accademia unite al patrimonio millenario di sapienza della Chiesa e alla sua visione universale sui grandi problemi dell’umanità possano insieme produrre frutti duraturi e tra questi il primo al quale oggi inevitabilmente corre il pensiero è la pace, un bene che anche in Europa vediamo tanto drammaticamente messo di nuovo a repentaglio», ha dichiarato il Rettore Franco Anelli.
La collaborazione tra Pontificio Consiglio della Cultura e Università Cattolica del Sacro Cuore si svilupperà in tre ambiti: temi sociali, culturali e di particolare rilevanza strategica, attraverso ricerche congiunte, pubblicazioni scientifiche, convegni a livello nazionale e internazionale, proposte formative, anche di formazione continua.
Queste le le linee di collaborazione tra le due Istituzioni, come riportate nel Memorandum d’intesa:
Tematiche sociali. Trasformazioni demografiche e mutamenti sociali, con focus sulle nuove generazioni e le criticità e opportunità connesse: i giovani nel lavoro, nei consumi, nella politica, il fenomeno dei Neet (Not in Education, Employment or Training), il rapporto tra le generazioni.
Fenomeni migratori e mobilità umana contemporanea: politiche e strategie di integrazione, effetti socioeconomici dell’integrazione, giustizia globale, minoranze sociali e religiose.
Tecnologie innovative e loro impatto sulle diverse dimensioni dell’esperienza umana: le interazioni tra l’umano e la robotica, la governance algoritmica, il rapporto tra intelligenze umane e artificiali, i risvolti etici e valoriali dell’esperienza legata alla tecnologia, la comunicazione digitale.
Tematiche culturali. Cultural Diplomacy: le interazioni tra cultura, comunicazione e diplomazia, declinata in public diplomacy e relazioni internazionali; digital diplomacy; business diplomacy.
Esperienze di dialogo interdisciplinare: il ponte che collega il diritto con la letteratura (ciclo “Giustizia e letteratura”): riflessioni e interpretazioni di testi pertinenti al tema della giustizia per affinare la sensibilità culturale e il “senso di giustizia” degli appartenenti al mondo delle professioni.
Il rapporto con il mondo arabo attraverso l’esperienza del Festival della lingua e della cultura araba: un’occasione di conoscenza del patrimonio culturale e artistico del mondo arabo nella ricchezza della sua varietà espressiva (cultura, filosofia, religione, narrativa, poesia, musica, teatro, danza, cinema, arte calligrafica), nella prospettiva della elaborazione di strumenti di dialogo.
Tematiche di particolare rilevanza strategica nell’ambito del contributo culturale offerto dall’Università Cattolica alla Chiesa e alla società italiana, attraverso i Centri di Ateneo:
Bioetica e Scienze della Vita: le questioni etiche legate alle scienze mediche e biologiche, l’antropologia, la filosofia della medicina e della salute. Famiglia: approccio relazional-simbolico di comprensione dei fenomeni familiari secondo una prospettiva multidisciplinare: psicologica, sociologica, demografica, economica, filosofica, giuridica.
Dottrina sociale della Chiesa: secondo una dimensione antropologica e sociale che mette in dialogo teologi e filosofi, studiosi di questioni sociali e studiosi delle hard sciences e life sciences.
Solidarietà internazionale: riflessione teorica e sviluppo di progettualità nell’ambito di un processo volto a ridurre le disuguaglianze e combattere le discriminazioni attraverso il dialogo e il confronto con le realtà e le competenze locali.
(ITALPRESS).

Un bando da 15 milioni per il commercio di Roma e del Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Incrementare la competitività di micro, piccole e medie imprese commerciali per valorizzare i territori del Lazio e migliorare la qualità della vita di cittadine e cittadini. Questo è lo scopo dell’avviso regionale da 15 milioni di euro, rivolto ai Comuni del Lazio e ai Municipi di Roma Capitale per favorire la costituzione, l’avvio e il consolidamento delle Reti di imprese tra attività economiche su strada. E’ stato presentato stamattina in una conferenza stampa alla libreria Eli di Roma alla presenza dell’assessore regionale allo sviluppo economico Paolo Orneli, dell’assessora alle attività produttive di Roma Capitale Monica Lucarelli e del presidente di Regione Lazio Nicola Zingaretti il bando per favorire la costituzione, l’avvio e il consolidamento delle reti di imprese tra attività economiche su strada.
Il nuovo bando intende incrementare la competitività di micro, piccole e medie imprese commerciali per valorizzare i territori del Lazio. Le reti consistono nell’aggregazione di attività economiche su strada, costituite con l’obiettivo di potenziarne la competitività favorire uno sviluppo territoriale sostenibile.
La Rete di imprese sarà proposta da un promotore che individuerà i possibili partecipanti ed elaborerà un progetto di sviluppo.
I partecipanti potranno associarsi in forma giuridica societaria, consortile, come contratto di Rete o come associazione, da almeno 20 attività economiche facenti parte della Rete. Il programma di rete dovrà essere approvato dai Comuni del Lazio o dai Municipi di Roma Capitale, territorialmente interessati, che saranno responsabili della sostenibilità nel tempo del progetto e dell’utilizzo del finanziamento regionale, della certificazione e della rendicontazione della spesa.
Il finanziamento massimo erogabile per ciascun programma di Rete sarà pari a 100mila euro, che verrà suddiviso in tre acconti rispettivamente del 30% il primo, del 60% il secondo che sarà concesso dietro rendicontazione intermedia delle spese sostenute e del 10% a saldo con rendicontazione delle spese complessive.
Le reti potranno essere o territoriali oppure di filiera con la presenza di una molteplicità di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica.
Un Comune potrà contenere più di una Rete di filiera e più di una Rete territoriale. Gli interventi dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla data di ammissione a finanziamento.
Le domande possono essere presentate da oggi fino alle 24:00 del 30 giugno 2022.
“Ci rivolgiamo e parliamo oggi a negozi di vicinato, attività sportive e turistiche. Il bando si rivolge ai comuni di Roma e progetti possono riguardare una vasta gamma di interventi: dagli arredi urbani al marketing territoriale, ma anche ‘strade del commerciò oppure le cosiddette filiere”, ha spiegato in conferenza stampa l’assessore Paolo Orneli. “Abbiamo già finanziato 150 progetti con lo scorso bando: i fondi hanno toccato 7000 imprese in 9 municipi di Roma e, complessivamente, 145 Comuni del Lazio. Oggi vogliamo rilanciare la funzione insostituibile degli esercizi di vicinato”, ha concluso Orneli.
Per Monica Lucarelli, assessore attività produttive di Roma Capitale “è importante lavorare insieme e la collaborazione frutto del partenariato pubblico privato”. “Bisogna ritrovare un modo diverso per operare e lavorare e noi per questo abbiamo anche avviato un dialogo con le associazioni di categoria. Dal dialogo e confronto possono nascere cose importanti”, ha concluso Lucarelli.
Per il presidente Nicola Zingaretti. “Questo bando è una grandissima opportunità, ma mai come ora intorno alle opportunità è necessario che si unisca un pezzo del territorio”, ha spiegato. “Abbiamo visto come è stato virtuoso non semplicemente erogare delle risorse ma mettere a disposizione 15 mln di euro per stimolare il cambiamento di un territorio con il vecchio bando; a maggior ragione questo è importante farlo adesso dopo il Covid. Perchè le luci accese di un’attività commerciale sono un presidio sociale, di sicurezza e di umanità”, ha aggiunto ancora. “Sono sicuro che ci sarà una grande campagna civile attorno a questo bando che migliorerà la qualità della vita dei quartieri e dei Comuni. Bisogna fare squadra perchè bandi come questo sono bandi del coraggio, della passione, della speranza e della voglia di rimettersi in piedi”, ha concluso Zingaretti.
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Adr, al via la Summer 2022 con novità e nuove destinazioni

ROMA (ITALPRESS) -Al via la Summer 2022 di Aeroporti di Roma con interessanti prospettive soprattutto per il Nord America e con la novità a Fiumicino di Qantas che, per la prima volta, effettuerà un collegamento diretto tra l’Europa Continentale e l’Australia.
I sistemi di vendita delle compagnie aeree proiettano uno scenario complessivo di apprezzabile recupero per il mercato romano: nel periodo aprile-ottobre 2022 i vettori stanno pianificando un livello complessivo di attività con punte anche superiori al 70% della capacità offerta e dei voli operati rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare, il Leonardo da Vinci mostra segnali di apprezzabile ripresa che, in alcuni mercati strategici per la connettività intercontinentale, si traducono addirittura in sviluppo. E’ il caso del Nord America dove le compagnie statunitensi stanno programmando una stagione estiva senza precedenti, con capacità complessiva superiore del 15% rispetto ai posti offerti nello stesso periodo del 2019.
“Nonostante una situazione ancora complessa – ha dichiarato Marco Troncone Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma – ci sono i presupposti perchè il 2022 sia un anno di ripresa del traffico con la prospettiva per i due scali della Capitale di tornare giocare un ruolo cruciale nello sviluppo della filiera economica legata al turismo ed ai trasporti a livello nazionale. Soprattutto fa ben sperare il dinamismo dei vettori americani e la rivitalizzazione del traffico in Europa che potrà tornare alla quasi normalità nel corso dell’anno. In questo contesto, ADR prosegue con determinazione il proprio piano di investimenti con particolare attenzione a sviluppo, sostenibilità e innovazione anche in vista degli appuntamenti del Giubileo 2025 e di Expo 2030, che rappresentano grandi opportunità per Roma e l’intero Paese”.
In generale, confrontando il programma estivo di Fiumicino con quello operato dai vettori nel periodo pre-Covid 2019, la Summer 2022 al momento prevede l’attivazione di 25 nuovi collegamenti aerei dei quali 13 verso nuove destinazioni precedentemente non servite con voli diretti nemmeno nel periodo pre-Covid 2019.
Le principali novità riguardano l’arrivo o il ritorno di diverse nuove compagnie aeree con regolari servizi di linea: Qantas collegherà per la prima volta l’Europa Continentale con l’Australia con un volo no stop tra Roma a Perth per poi proseguire con lo stesso volo su Sydney; WestJet debutterà in Italia volando tra Roma e Calgary in Canada mentre Gulf Air avvierà il collegamento diretto per il Bahrain e Icelandair arricchirà l’offerta di voli per Reykjavìk. Interessanti anche le nuove destinazioni internazionali che andranno ad arricchire il network di breve medio raggio come: Tangeri, Girona e Figari ad opera di Ryanair, Strasburgo in programma con Volotea, Montpellier con Transavia.
Da non dimenticare inoltre lo sviluppo di Wizz Air che, dopo aver lanciato la base di Fiumicino con 4 aerei ed oltre 30 rotte avviate nel 2021, prevede l’inserimento di un quinto aereo nel corso della Summer 2022 e l’attivazione altre 18 nuove rotte. Tra queste Londra Gatwick, Madrid, Marrakesh, Amman, ma anche nuove destinazioni per Roma come Yerevan in Armenia e Turku in Finlandia. Risultati questi che rafforzano il ruolo di Roma come gateway di riferimento verso un ampio network di collegamenti a disposizione dell’ampio mercato di riferimento.
Nel più generale quadro di sviluppo del 2022, merita certamente un riferimento specifico il programma di ITA Airways che vedrà nei prossimi mesi un graduale rafforzamento sulle principali direttrici di corto e medio raggio così come un apprezzabile progresso nella connettività intercontinentale. Infatti, dopo aver aggiunto ai voli per New York quelli diretti per Miami e Boston ad inizio marzo, il vettore ha avviato le vendite di altri collegamenti di lungo raggio previsti a partire da giugno 2022 con Los Angeles, San Paolo, Buenos Aires e Tokyo Haneda.
Il programma di ITA Airways conferma un trend di graduale ma progressivo ripristino della connettività sui flussi lungo raggio come anche dimostrato dagli ultimi annunci di riattivazioni di operazioni storiche, oltrechè strategiche, verso l’Asia ed il Sud America quali il servizio diretto di Singapore Airlines e di Aerolìneas Argentinas previsti entrambi da inizio giugno. Da citare inoltre anche il ritorno di Latam a partire da luglio con un volo diretto su San Paolo che consentirà non solo di raggiungere la megalopoli brasiliana, ma anche di servire un ampio network di prosecuzioni nell’America latina.
(ITALPRESS).

Nel Lazio 8.445 nuovi casi di Covid e 12 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 10.423 tamponi molecolari e 47.473 tamponi antigenici per un totale di 57.896 tamponi, si registrano 8.445 nuovi casi positivi (-362), sono 12 i decessi (-4), 1.120 i ricoverati (+10), 70 le terapie intensive ( = ) e +5.138 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,5%.
Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando in una nota che i casi a Roma città sono a quota 4.268.
(ITALPRESS).

Ictus, la stimolazione non invasiva del cervello accelera il recupero

ROMA (ITALPRESS) – Ricercatori dell’Università Cattolica, campus di Roma-Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, insieme a colleghi dell’IRCCS San Raffaele, hanno scoperto la possibilità di favorire il recupero dell’arto paralizzato a seguito di un ictus e potenzialmente ridurre la disabilità associata all’evento cerebrovascolare, applicando una piccola corrente indolore mediante un dispositivo non invasivo, semplicemente applicato sul capo, ma in grado di raggiungere attraverso il cranio le strutture cerebrali sottostanti e di modificarne l’eccitabilità.
Lo studio, su modelli animali di ictus ischemico, si deve a una collaborazione tra il team del professore Claudio Grassi, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica Campus di Roma, con il gruppo del professore Paolo M. Rossini direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Scienze della Riabilitazione dell’IRCCS San Raffaele. Pubblicato sulla prestigiosa rivista Stroke, lo studio apre alla possibilità di iniziare le sperimentazioni su pazienti reduci da ictus.
Lo studio è stato realizzato anche grazie al prezioso contributo di giovani ricercatrici e ricercatori, in particolare le due prime autrici, Saviana Barbati e Valentina Longo ed i bioingegneri Fabrizio Vecchio e Francesca Miraglia.
La ricerca inoltre è stata supportata da finanziamenti da parte della Fondazione Roma e della Fondazione Baroni.
“Il lavoro mette in luce, in un modello sperimentale animale, l’efficacia di una stimolazione non invasiva del cervello denominata ‘stimolazione transcranica a corrente direttà nell’accelerare il recupero della funzione motoria a seguito di un ictus ischemico – sottolinea il professor Grassi. Lo studio evidenzia le basi molecolari di tale recupero e gli effetti indotti dalla stimolazione sulla connettività cerebrale”.
L’ictus, spiega Rossini, è una lesione acuta del cervello legata a un problema vascolare o di tipo ischemico o emorragico; l’ictus rappresenta ancora oggi la prima causa di disabilità permanente in tutti i Paesi più avanzati in cui l’età media della popolazione si è allungata.
L’ictus ischemico, che rappresenta l’80% di tutti gli ictus, si verifica quando un’arteria che irrora l’encefalo viene improvvisamente ostruita e quindi – nel corso dei minuti/ore successivi, portando alla morte delle cellule nervose da essa nutrite.
In Italia l’ictus è la terza causa di morte, dopo le malattie oncologiche e quelle cardio-vascolari, è responsabile del 9-10% di tutti i decessi e rappresenta la prima causa di invalidità. Ogni anno si registrano nel nostro Paese circa 200.000 ricoveri dovuti all’ictus cerebrale, di cui il 20% sono recidive. Solo il 25% dei pazienti sopravvissuti ad un ictus guarisce completamente, il 75% sopravvive con una qualche forma di disabilità, e di questi la metà è portatore di un deficit così grave da perdere l’autosufficienza per il resto della loro vita.
L’ictus è più frequente dopo i 55 anni, la sua prevalenza raddoppia successivamente ad ogni decade; il 75% degli ictus si verifica nelle persone con più di 65 anni. La prevalenza di ictus nelle persone di età 65-84 anni è del 6,5% (negli uomini 7,4%, nelle donne 5,9%).
I sintomi prevalenti di un ictus sono una perdita di controllo del movimento in una metà del corpo (emiparesi/emiplegia), un disturbo del linguaggio (afasia), un deficit dell’equilibrio, un disturbo della visione (emianopsia), spiega ancora il professor Rossini. Nelle otto settimane successive ad un ictus si possono avere processi di recupero della funzione anche molto significativi. Tuttavia, dopo questo periodo, il recupero ulteriore è minimo e il paziente (con i suoi familiari) dovrà adattarsi ad una vita con limitazioni motorie/fisiche talvolta anche molto significative.
Negli ultimi anni, rileva il professor Rossini, numerosi studi sperimentali hanno dimostrato che affiancando alle procedure di riabilitazione neuromotoria standard stimolazioni elettriche o magnetiche delle aree cerebrali interessate dall’ictus si ottengono risultati migliori ed in tempi più rapidi. Di qui l’idea di studiare i meccanismi alla base di questo potenziamento della riabilitazione offerto dalla stimolazione non invasiva del cervello, come appunto quella a corrente diretta esaminata in questo lavoro.
“La stimolazione transcranica a corrente diretta – spiega Maria Vittoria Podda del Dipartimento di Neuroscienze dell’UCSC di Roma e corresponding author del paper, è una tecnica di stimolazione non invasiva ampiamente utilizzata nella ricerca clinica con risultati promettenti nell’ambito della riabilitazione motoria e cognitiva. Tuttavia i meccanismi alla base della sua efficacia non sono ancora ben noti e la ricerca pre-clinica può offrire un importante contributo in questo ambito”.
In questo studio si è visto che, intervenendo nella fase sub-acuta, cioè tre giorni dopo l’evento ischemico, con un trattamento che consiste in sessioni singole di stimolazione della durata di 20 minuti per tre giorni consecutivi, si ottengono evidenze tangibili di “riparazione” del danno ischemico nel cervello di topolini. Infatti, sottolinea la professoressa Podda, il lavoro è stato svolto su un modello sperimentale (murino) di ictus ischemico della corteccia motoria che è quella che controlla la muscolatura della metà opposta del corpo.
“Nel tessuto vicino alla lesione – spiega – abbiamo osservato (solo negli animali sottoposti a stimolazione ‘verà, ma non in quelli sottoposti a stimolazione ‘placebò) diverse modifiche sia a livello strutturale, sia molecolare”, segno dell’effetto della stimolazione. Tali modifiche si correlano anche con un recupero migliore e più rapido dei soggetti stimolati rispetto a quelli con stimolazione ‘placebò.
I segni molecolari di ripresa indotti dalla stimolazione sono la produzione di molecole importanti per il cervello come fattori di crescita; in particolare “abbiamo visto un aumento dei livelli della neurotrofina BDNF”, spiega l’esperta.
“Nei neuroni della corteccia motoria nella zona prossima alla lesione, inoltre, osserviamo un aumento del numero delle spine dendritiche, strutture essenziali per la comunicazione tra neuroni. Questo potrebbe essere alla base dell’aumentata connettività neurale misurata nello studio, mediante registrazioni simili all’elettroencefalogramma”.
“Per quanto riguarda lo studio pre-clinico, sono in corso ulteriori ricerche per individuare biomarcatori molecolari e neurofisiologici (molecole e aspetti funzionali del cervello) che possano essere utilizzati come indicatori per predire l’efficacia del trattamento e il grado del recupero funzionale”, anticipa la professoressa Podda. “I risultati di queste ricerche aprono la strada a nuove strategie terapeutiche molto promettenti – aggiungono Grassi e Rossini – che si basano sull’uso combinato di stimolazione transcranica, protocolli standard di riabilitazione ed altri trattamenti innovativi, attualmente oggetto di studio nei nostri laboratori, quali la somministrazione di fattori neurotrofici ottenuti dalle cellule staminali. Grazie a un’azione sinergica operata su target molecolari comuni, la combinazione di questi stimoli potrebbe potenziare notevolmente le capacità di recupero dei pazienti”.
Sono già in corso, anticipa Rossini in conclusione, studi sperimentali su pazienti colpiti da ictus ischemico con metodiche di stimolazione a corrente diretta e magnetica transcranica i cui risultati saranno noti nei prossimi due anni. Poichè le apparecchiature impiegate sono di semplice e sicuro utilizzo, si stanno valutando le condizioni anche per un impiego domestico al fine di potenziare ulteriormente le capacità di riorganizzazione neurale attorno alla lesione e quindi di recupero funzionale nelle attività del vivere quotidiano.
(ITALPRESS).