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Paziente di 10 anni muore di Covid, Zingaretti “Profondo dolore”

ROMA (ITALPRESS) – Non ce l’ha fatta il bambino di 10 anni, originario di Pomezia, ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2.  I genitori lo avevano portato in ospedale, ma il paziente era fragile e aveva anche altre patologie che non gli hanno permesso di sconfiggere il Covid. “Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia” è stata espressa dall’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù. “Sono profondamente addolorato per la scomparsa del piccolo bambino di Pomezia ricoverato per Covid dal 31 gennaio al Bambino Gesù Roma, un momento di profonda tristezza per tutta la nostra comunità. Desidero esprimere a nome mio e di tutta l’amministrazione regionale le più sentite condoglianze alla famiglia che sta vivendo un momento di grande dolore” ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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D’Amato “Nel Lazio over 12 non vaccinati sotto soglia 200 mila”

ROMA (ITALPRESS) – “Per la prima volta scendono sotto la soglia dei 200mila i non vaccinati nella fascia over 12 anni (196mila) e domani si svolgerà su tutto il territorio un open day nelle strutture AIOP aperto a tutti e con accesso diretto. Sono state somministrate circa 3,7 milioni di dosi booster pari al 76% della popolazione adulta (over 18). La classe di età più resistente alla vaccinazione è 40-49 anni, nel Lazio ci sono ancora più di 62 mila cittadini in questa fascia non vaccinati. Viceversa, c’è stato un deciso recupero della fascia 50-59 anni scesi sotto quota 30 mila (29mila) le persone non vaccinate. Procede speditamente anche la vaccinazione dei ventenni dove la quota dei non vaccinati è scesa sotto i 10 mila”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
Entrando nello specifico della copertura vaccinale più i guariti nelle diverse fasce di età: la classe di età over 80 ha raggiunto il 99,81% di copertura, la classe 70-79 anni il 97,70%, la classe 60-69 anni il 97,95%, la classe 50-59 anni il 96,84%, la classe 40-49 anni il 92,86%, la classe 30-39 anni il 94,83%, la classe 20-29 anni il 98,22% e la classe 12-19 anni il 92,58%.
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Roma, un nuovo bosco di 500 querce nel Parco di Aguzzano

ROMA (ITALPRESS) – Sono 500 i nuovi alberi piantumati nel parco regionale urbano di Aguzzano-Casal dè Pazzi, a Roma. L’iniziativa che rientra nel progetto ‘Ossigenò è avvenuta alla presenza del presidente del IV municipio Massimiliano Umberti, del presidente dell’Ente Regionale RomaNatura Maurizio Gubbiotti e del presidente di Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Nel corso dell’inaugurazione del nuovo polmone verde cittadino il presidente Zingaretti ha piantumato una delle nuove querce.
Il progetto è stato realizzato con la collaborazione dell’Ente Regionale RomaNatura che ha già in gestione il Parco di Aguzzano, e che oltre ad aver curato la piantumazione, si occuperà per 24 mesi dell’irrigazione e della cura dei nuovi alberi. Grazie al ringiovanimento della flora l’obiettivo è quello di ricompensare le emissioni di CO2 in un quadrante strategico della città, migliorando la qualità dell’aria e del suolo. I prossimi passi del progetto Ossigeno prevedono la partenza a marzo di un terzo avviso a sportello rivolto alle Amministrazioni Comunali, ai Municipi di Roma Capitale, agli Istituti e alle Università Agrarie, agli enti del terzo settore, alle Dimore Storiche e agli Istituti Culturali.
Lo scopo a lungo termine è anche quello di coinvolgere in maniera sempre più continuativa il territorio e finanziare nuovi progetti di piantumazione di alberi in tutta la regione Lazio. E’ inoltre in atto il censimento dei terreni del demanio regionale, di ARSIAL e dei Parchi regionali per procedere a piantumazioni extra bando e accelerare gli obiettivi di Ossigeno riqualificando alcune aree. Sono già stati raccolti centinaia di lotti disponibili e l’amministrazione sta lavorando ad alcuni protocolli d’intesa con enti terzi per procedere poi a specifici progetti di forestazione.
Entro fine mese sono in programma di essere portati a termine più di 80 interventi per la messa a dimora di oltre 30 mila piante.
“Si tratta di uno dei parchi più piccoli di Roma, ma con una vitalità territoriale incredibile. Questo luogo diventerà un bosco bellissimo. Anche così si prosegue la lotta ai cambiamenti climatici che fa la differenza”, così presidente di RomaNatura Gubbiotti. “Un ente di volontariato si occuperà almeno per i primi due anni della cura e della manutenzione del parco. E’ un piacere iniziare da subito il lavoro con il presidente del IV municipio Umberti”, ha proseguito.
Quindi la parola è andata a Massimiliano Umberti. “Abbiamo tanto amore per i nostri parchi e piantare 400/500 alberi significa dare 15 mila litri di ossigeno al giorno a Roma. Abbiamo messo risorse a bilancio subito per piantare nuovi alberi; il tutto nel segno degli obiettivi della COP Glasgow”, ha spiegato il presidente del IV municipio.
Zingaretti ha espresso entusiasmo per “il nuovo bosco di Roma di 500 querce”. “Si tratta di un parco bellissimo conquistato negli anni dai cittadini e un bosco è anche una possibilità per aumentare frequentabilità di un parco”, ha proseguito Zingaretti. “Questo gesto significa anche dare una mano al pianeta perchè piantumare gli alberi rallenta i cambiamenti climatici. Noi puntiamo a piantare milioni di alberi in tutta la regione e lo faremo fino alla fine del nostro mandato”, ha concluso Zingaretti.
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Tutela della Blue Economy, via libera a legge dal Consiglio del Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Marco Vincenzi, ha approvato una legge per la tutela della Blue Economy. Cosa si intende con questo termine? Parliamo di un modello economico circolare, sostenibile e innovativo di produzione e consumo che, in sinergia con l’ecosistema acquatico, valorizza attività e risorse collegate al mare, ai fiumi, ai laghi e alle coste. “L’economia dei nostri territori marittimi è uno dei settori più importanti per lo sviluppo della nostra Regione. E’ fondamentale la formazione di nuove figure professionali, al fine di diventare sempre più competitivi, anche con gli altri territori regionali. Ringrazio le consigliere e I consiglieri di maggioranza e opposizione per il lavoro svolto”, commenta Vincenzi.
La Regione riconosce il ruolo strategico della Blue Economy e promuove politiche formative, di crescita occupazionale e di sviluppo economico dei diversi settori di attività. Con la legge si favorisce il processo di formazione del personale e l’inserimento nel mondo del lavoro di figure professionali innovative richieste dal particolare tipo di economia. Importante poi la cooperazione tra soggetti pubblici e privati, attuata soprattutto attraverso la creazione della Rete regionale sulla Blue Economy. Al centro del provvedimento c’è anche la tutela dell’ambiente, con incentivi ai pescherecci che recuperano plastica in mare.
La Regione Lazio interviene a sostegno delle università per finanziare la ricerca nel settore, con interventi finalizzati al potenziamento e allo sviluppo dei programmi di ricerca e innovazione. Per la realizzazione dei diversi interventi la Regione approva il Programma triennale della Blue Economy, nel quale si individuano le principali strategie per il periodo temporale di riferimento.
“Un provvedimento importante che tutela e valorizza le attività e le risorse collegate al mare, ai fiumi, ai laghi e alle coste del territorio laziale, promuovendo occupazione qualificata, ricerca, innovazione, investimenti e creazione di nuove imprese giovanili e femminili”, è il commento dell’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli.
“Con una dotazione finanziaria di 1,8 milioni di euro rilanciamo un’ampia strategia per lo sviluppo di un’economia circolare e sostenibile che riguarda non soltanto il litorale ma l’intero ecosistema acquatico della Regione Lazio. Tra gli interventi più importanti – ha aggiunto – il sostegno agli investimenti innovativi delle imprese, la creazione di nuove imprese giovanili e femminili e la realizzazione di un coordinamento delle Università del Lazio per garantire la formazione di professionalità di altissimo livello nell’ambito della Blue Economy”.
“Voglio ringraziare – ha concluso Orneli – i consiglieri Ognibene, Forte e De Paolis, primi firmatari della legge, e tutto il Consiglio Regionale per il lavoro svolto che ci ha portati ad approvare un provvedimento importantissimo per il rilancio dell’economia della nostra regione”.
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Scoperta una nuova specie floreale in riserva Duchessa nel rietino

ROMA (ITALPRESS) – “Si chiama Allium ducissae ed in tutto il mondo è presente solo nell’Appennino Centrale: è la nuova specie floreale scoperta nella Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa, in provincia di Rieti. Le nostre stupende aree naturali protette continuano a meravigliarci con la loro bellezza e il loro inestimabile patrimonio di biodiversità”. Lo annuncia Roberta Lombardi, Roberta Lombardi, assessore alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio.
“Si tratta di una scoperta nata da una ricerca finanziata alla fine del 2020 dalla stessa Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa all’Università di Camerino e finalizzata a chiarire l’identità tassonomica della popolazione di Allium presente all’interno dell’Area Protetta Regionale. Lo studio ha evidenziato l’unicità delle popolazioni della Duchessa e del Velino consentendone l’attribuzione ad una nuova specie per la scienza, che prende il nome di Allium ducissae, che viene ad aggiungersi alla flora italiana come unità endemica dell’Appennino Centrale, ossia a livello mondiale questa specie è presente solo nell’Appennino Centrale, precisamente nel massiccio Duchessa – Velino”.
“L’eccezionalità della scoperta evidenzia come anche in un territorio relativamente piccolo come l’Appennino Centrale, i massici montuosi consentono la sopravvivenza di specie legate a un clima più freddo, perchè sono stati siti di rifugio e aree di espansione e contrazione di areali durante il Quaternario, per effetto dell’alternanza tra periodi glaciali e interglaciali. Tuttora queste aree conservano veri e propri tesori della biodiversità, che rischiano di scomparire per il cambiamento climatico”.
“La scoperta di questa nuova specie per la scienza va nella direzione dell’inserimento, proprio in queste ore, della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi nella nostra Costituzione, che recepisce così una sensibilità per l’ambiente ormai diffusa tra i cittadini e nella giurisprudenza. Si sottolinea, ancora di più, il ruolo indispensabile delle aree protette per la conservazione della biodiversità, dal momento che la tutela del territorio è garanzia del mantenimento a oltranza dei processi ecologici ed evolutivi. E su questo il Lazio negli ultimi anni ha profuso un grande impegno in termini di conservazione, tutela, salvaguardia e promozione di questi valori”, conclude Lombardi.
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Roma ospite d’onore della Festa della Mercè 2022 di Barcellona

ROMA (ITALPRESS) – Roma sarà la città ospite della prossima Festa della Mercè di Barcellona, che si terrà tra il 23 e il 26 settembre prossimi; l’invito è arrivato da una delegazione del Comune della città catalana guidata dal vicesindaco Jordi Martì, che ha incontrato la vicesindaca di Roma, Silvia Scozzese, e l’assessore comunale alla Cultura, Miguel Gotor.
Quella della Mercè è la festa principale della città di Barcellona, dedicata alla Madonna della Mercede e si festeggia da oltre 150 anni. Ogni anno è tradizione che venga invitata a partecipare alle celebrazioni – con spettacoli, concerti, proiezioni e altre attività che ne rispecchino le espressioni artistiche contemporanee – un’altra città che ha con Barcellona particolari legami di amicizia e cooperazione e che contribuisce in questo modo a dare un profilo specifico alle celebrazioni della festa.
Ospite d’onore dell’edizione 2022, Roma è la prima città italiana a essere invitata in questa veste e porterà il suo contributo alla programmazione della festa in particolare per quanto riguarda le sezioni Mercè Arts de Carrer, dedicata alle arti di strada, e Mercè Mùsica.
“Come annunciato fin dal nostro insediamento, questa amministrazione intende riportare Roma dove merita di stare: tra le grandi città globali europee” ha commentato il vicesindaca di Roma, Silvia Scozzese. “L’invito alla Festa della Mercè – ha proseguito – è una grande occasione di incontro per la quale ringraziamo la città di Barcellona. Roma è pronta a fare la sua parte nella comunità delle grandi città europee per rafforzare scambi, cooperazione e conoscenza tra i nostri cittadini”.
“E’ un grande onore per Roma poter partecipare quest’anno alla Festa della Mercè come invitata speciale, onore ancora maggiore per me vista la mia storia personale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Miguel Gotor – Sarà un’occasione eccezionale per rinsaldare i legami già forti tra le due città, sia in termini di condivisione di strategie amministrative, sia da un punto di vista storico e culturale. Lavoreremo assieme ai colleghi di Barcellona per mettere a punto un programma di alto livello che ben rappresenti la vitalità culturale della nostra città.”
“Stiamo lavorando per ridare a Roma la sua proiezione di grande capitale europea” ha spiegato l’assessore al Turismo Alessandro Onorato. “Ci aspettano – ha proseguito – grandi eventi come il Giubileo e siamo candidati ad ospitare l’Expo, come anche nuovi importanti appuntamenti sportivi di rilievo internazionale. L’invito di Barcellona è in quest’ottica una bella occasione di consolidamento dei rapporti tra due straordinarie città simbolo di bellezza e cultura in tutto il mondo e nello stesso tempo è un’opportunità per promuovere la nostra capitale e i suoi meravigliosi talenti”.
Negli ultimi anni le città ospiti d’onore della festa della Mercè sono state Medellìn, Quito, Istanbul, Dakar, San Pietroburgo, Montreal, Vienna, Stoccolma, Buenos Aires, Parigi, Reykjavik, Lisbona, Beirut e L’Avana.
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Inaugurato a Roma “Largo Antonio Ruberti”

ROMA (ITALPRESS) – Intitolato alla memoria dell’ex ministro ed ex commissario europeo Antonio Ruberti il largo di fronte a una delle sedi del Ministero dell’Università e della Ricerca. Questa mattina, nel quartiere Trastevere di Roma, in occasione dell’inaugurazione e della scopertura della targa è stato organizzato un incontro pubblico con cittadini, docenti e amici del professore, scomparso nel 2000, a cui hanno preso parte il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa e il presidente di Regione Nicola Zingaretti. A prendere la parola per primo, il sindaco della Capitale che ha sottolineato l’importanza dell’intitolazione del largo all’ex ministro: “Ruberti è stata una persona straordinaria non solo per l’Italia ma anche per l’Europa. Infatti, in pochi sono riusciti a legare il loro nome alla ricerca e all’università in modo così duraturo e significativo come lui”.
“Ruberti non solo ha saputo realizzare cose importanti ma ha saputo anche perseguire la sua idea di Università e Ricerca Scientifica nei vari ruoli che ha esercitato: da studioso di insiemistica, nel Cnr, nel ruolo di ricercatore e studioso, e poi ancora come rettore della Sapienza in un decennio difficile, come ministro e come commissario europeo”, ha aggiunto Gualtieri.
“Io sono stato studente durante periodo di Ruberti rettore. Aveva davvero una forte capacità di ascolto e di condivisione, improntata la ricerca di soluzioni”, ha aggiunto. “Si è impegnato moltissimo nella sua vita a lavorare per costruire una politica europea dell’Università. Come ad esempio con il varo di programmi come ‘Socratè, che inglobò il ‘programma Erasmus’. Ruberti ha costruito spazi nei trattati, inalzandosi come figura di grande europeo e di grandi padre dell’integrazione europea. Quello di oggi è quindi un modo per ricordare e onorare una personalità nel cui solco dobbiamo lavorare e andare avanti per fare del sapere e della ricercare, della conoscenza e della scienza un volano dello sviluppo italiano e europeo”, ha concluso Gualtieri.
Infine l’intervento della ministra Messa che ha ringraziato “il prezioso lavoro del professor Manfredi”, suo precedessore al ministero, “perchè lui ha avviato la procedura che ci porta qui oggi a questa inaugurazione”. “Ruberti ha lasciato un segno per il sistema che nel suo solco ha saputo crescere e formarsi. E’ stato un grande iniziatore e innovatore. Il suo lavoro, i progetti e le idee da lui portate avanti hanno consentito di istruire in modo diverso e migliore di quanto era stato fatto in passato”, ha aggiunto la ministra. “Oltre l’intitolazione del ‘largò abbiamo un progetto molto bello, per il quale ringrazio la rettrice Polimeni, per la rigenerazione di uno spazio urbano che vorremmo anch’esso intitolare al suo nome”, ha proseguito. “Quello che stiamo cercando di fare è non perdere l’importante messaggio che ci ha lasciato ma anzi rilanciare la sua visione di istruzione, di università e di ricerca”, ha concluso la ministra Messa.
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Zingaretti “850 mila euro per 20 dimore e giardini storici del Lazio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Palazzo Ducale Cantelmo di Atina, in provincia di Frosinone; l’ex monastero delle Clarisse di Sezze, in provincia di Latina; Villa Morani ad Arsoli, in provincia di Roma; il Palazzo Chigi Albani di Soriano nel Cimino, nel viterbese. Sono queste alcune delle dimore storiche che verranno finanziate dalla Regione nell’ambito dell’Avviso pubblico per la valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale del Lazio. Con oltre 850 mila euro, andremo a sostenere dimore e giardini storici, accreditati nella Rete regionale, per interventi di restauro, manutenzione ordinaria e messa in sicurezza in grado di migliorare l’accessibilità e la fruibilità di questi siti straordinari” Lo ha annunciato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Con questo avviso, i proprietari o gestori dei beni già accreditati nella Rete potranno ottenere contributi fino a 50 mila euro nella misura del 50% delle spese ammissibili per i soggetti privati, del 70% per i soggetti pubblici e del 100% nel caso di piccoli comuni entro i 15 mila abitanti, o per i comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato. Tra le spese finanziabili, quelle per esecuzione di lavori, ma anche per la progettazione o l’acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi. Ammesse anche, per il 5% dei costi complessivi, le spese relative alla promozione e comunicazione del bene e del territorio di riferimento.
“Grazie a questo avviso, sarà possibile dar vita a importanti interventi su luoghi di rara bellezza come quelli previsti per il Palazzo Ducale Cantelmo di Atina, in provincia di Frosinone, e quelli di restauro delle pavimentazioni, del chiostro e del giardino dell’ex monastero delle Clarisse di Sezze, in provincia di Latina. In provincia di Roma, interventi di rilievo saranno realizzati a Villa Morani ad Arsoli, in cui verrà rivista l’illuminazione del giardino pensile e del piazzale esterno e ripristinata la decorazione originale sulla porta d’ingresso al salone; al Castello di Torre in Pietra, con il restauro e risanamento conservativo dei dipinti murali della sala Falconieri e della Sala San Francesco nel piano nobile; al Castello abbaziale di Civitella San Paolo, in cui tra gli altri lavori verrà messo in sicurezza il percorso panoramico della terrazza merlata; al Palazzo Berberini di Palestrina, con il restauro dei dipinti e la valorizzazione della collezione dei materiali liturgici della Cappella e della sacrestia della Chiesa di Santa Rosalia. In provincia di Viterbo, inoltre, si interverrà per la riqualificazione del parco della Rocca dei Papi di Montefiascone e sul Palazzo Chigi Albani di Soriano nel Cimino, con il recupero dell’antico giardino all’italiana”, ha aggiunto il Presidente.
“Si tratta di traguardi importanti che rientrano all’interno di un grande piano di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio storico e artistico del nostro territorio. Un impegno per sostenere e far conoscere un insieme unico di memoria e bellezza che vede ben 171 siti, tra palazzi, ville, parchi e complessi architettonici e paesaggistici di grande valore storico e artistico, accreditati nella Rete regionale. Il nostro obiettivo è inoltre quello di continuare a lavorare per trovare le risorse utili a finanziare ulteriori progetti”, ha concluso Zingaretti.
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