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Roma, inaugurato centro pediatrico vaccinazione al “Parco della Musica”

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato hanno inaugurato il centro pediatrico per le vaccinazioni anti-Covid presso l’Auditorium – Parco della Musica di Roma.
All’evento erano presenti, oltre al personale sanitario della Asl Rm1 anche Angelo Tanese, Commissario Straordinario ASL Roma 1, Daniele Pitteri Amministratore Delegato Fondazione Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica, Roberta Volpini, Direttore Amministrativo ASL Roma 1 e Camillo Giulio De Gregorio, Direttore Distretto 2.
Il sito è stato realizzato all’esterno degli spazi dell’Auditorium Parco della Musica, sul lato opposto dell’hub vaccinazioni anticovid adulti, e precisamente nello spazio dove era ubicata la ex serra. In tutto sono 500 metri quadri completamente dedicati alla fascia di età 5-11 anni e appositamente allestiti con la grafica della campagna di vaccinazione pediatrica regionale.
Il centro vaccinale, che può contare su 7 postazioni di anamnesi e 9 box vaccinali, è già attivo da oggi e può somministrare fino a 600 somministrazioni giornaliere. In fase di accoglienza l’intero processo di registrazione è digitalizzato attraverso una procedura semplice e pienamente conforme alle normative: riconoscimento del vaccinando attraverso la tessera sanitaria, effettuazione dell’anamnesi e inserimento dei dati al terminale con apposizione attraverso tablet delle firme grafometriche (Firme Elettroniche Avanzate – FEA).
“Un bellissimo hub vaccinale per i bambini, un luogo splendido inaugurato oggi. E’ importantissimo vaccinare i bambini perchè protegge la loro salute e ci aiuta a combattere il Covid. Questo è un luogo accogliente anche con i clown e i bambini sono bravissimi a partecipare a questo importante appuntamento per la loro salute. Grazie alla Regione Lazio per questo bellissimo hub, è importante. La campagna 5-11 è fondamentale. I bambini sono coraggiosi, si vaccinano e proteggono la loro salute. Il mio invito è vaccinare i bambini, portateli qui perchè si contribuisce a questa battaglia per sconfiggere il Covid” ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“Siamo qui perchè dobbiamo proteggere i bambini dalla malattia e dopo averlo fatto noi adulti è un dovere etico e morale per ridargli quello che questo maledetto virus gli ha tolto come la gioia di vivere liberi” ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Ora dobbiamo correre perchè arriva l’estate e dobbiamo far passare ai nostri figli un’estate sicura e libera e l’unica cosa che lo garantisce è il vaccino”. Poi Zingaretti ha spiegato che “abbiamo avuto molte vittime e contagi ma meno della media nazionale. Più vaccini meno contagi, meno morti meno problemi. I bambini qui dentro sono molto più convinti di tanti chiacchieroni che producono dubbi e che poi magari si vaccinano. E’ una giornata molto importante perchè è un centro vaccinale che può fare fino a 500 somministrazioni al giorno, è un punto importante di rilancio della campagna vaccinale”.
Poi il governatore del Lazio ha lanciato un appello: “Vacciniamo i nostri figli e figlie perchè ormai non è un’opinione e non lo è mai stata perchè tutto è stato fatto sempre con il supporto della scienza. Stiamo parlando di vaccini sicuri che difendono dagli effetti della malattia del Covid. Non prendere in considerazione il vaccino è un atto di insopportabile egoismo”.
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Covid, D’amato “Esclusa zona arancione nel Lazio”

ROMA (ITALPRESS) – “Escluso che il Lazio possa passare i zona arancione”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità e integrazione Socio-Sanitaria, Alessio D’Amato, a margine dell’inaugurazione del centro vaccinale pediatrico anti-Covid all’Auditorium Parco dell Musica. “Le terapie intensive sono al di sotto della soglia di allerta. Siamo in una fase di plateau” afferma D’Amato.
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Feps designa Gualtieri personalità progressista dell’anno

ROMA (ITALPRESS) – Roberto Gualtieri è stato designato come personalità progressista dell’anno dalla Feps, Fondazione del Partito Socialista Europeo. La notizia è stata data dalla presidente Feps Maria Joào Rodrigues nel corso del webinar di presentazione del Progressive Yearbook 2022.
Per la Feps, Roberto Gualtieri è stato “uno degli artefici del progressivo cambiamento in Italia e, dalla sua precedente carica di ministro delle Finanze, ha svolto un ruolo di primo piano nella lotta alla recessione da Covid19 in Italia dopo aver per anni svolto un ruolo di primo piano alla guida della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo”.
Importanti esponenti del socialismo europeo come Vivien Schmidt, docente della Boston University e di Mathieu Bloondeel, docente della Warwick Business School, hanno trasmesso il loro apprezzamento per la scelta della Fondazione, così come il gruppo parlamentare S&D attraverso l’intervento del proprio capogruppo, Brando Benifei. Nel corso dell’incontro è stato più volte sottolineato come la decennale esperienza europea di Gualtieri rappresenti uno strumento importantissimo per sfida che lo vede impegnato dallo scorso autunno, come Sindaco di Roma. Prima di Gualtieri sono stati nominati personalità progressiste dell’anno Feps l’attuale vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans e Sanna Marin, prima ministra della Finlandia.
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Con il Pnrr 15,3 milioni per il servizio sanitario di Rieti

ROMA (ITALPRESS) – Attivazione di 4 Centrali operative territoriali, di 7 Case della Comunità, di 2 Ospedali di comunità, l’adeguamento sismico degli ospedali e il rafforzamento tecnologico della rete ospedaliera con l’acquisto di 8 nuove apparecchiature di ultima generazione. Questo, in sintesi, il piano di riorganizzazione che sarà finanziato dalla Regione Lazio con 15,3 milioni di euro pianificati per i primi investimenti del PNRR e del piano nazionale investimenti complementari al PNRR nella provincia di Rieti. Gli interventi sono stati presentati questa mattina dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e dal direttore generale della Asl di Rieti, Marinella D’Innocenzo.
L’iniziativa promossa dalla Regione Lazio ha messo in evidenza come cambierà e si evolverà il sistema sanitario locale. L’investimento fa parte del più ampio piano riorganizzativo della sanità laziale che vede impegnati 700 milioni di euro fino al 2026. Il territorio si trasformerà così in porta di accesso alle cure e perno intorno a cui costruire risposte adeguate ai bisogni di salute della comunità.
“Si apre una nuova grande sfida finanziata e che ora dobbiamo vincere tutti insieme facendo squadra e portando giustizia. Una stagione di investimenti che ci permette di costruire una nuova sanità che guarda ai bisogni delle persone e dei territori. Nuovi ospedali, ma anche sanità del territorio e nuove tecnologie per una offerta di prossimità che permetterà alle persone di percepire un reale cambio di passo” ha commentato l’Assessore D’Amato.
“Il Piano che abbiamo presentato oggi è lo strumento più adeguato per guidare l’innovazione e la riorganizzazione delle cure sul nostro territorio – spiega Marinella D’Innocenzo. E’ uno sguardo verso il futuro come progetto innovativo in grado di creare le condizioni per rendere attrattivi e pienamente efficaci i servizi sanitari e socio sanitari, rispondendo ai bisogni legati alle fragilità e cronicità, ma anche alle acuzie e alla gestione delle patologie a media e bassa complessità: tutto ciò significa accorciare le distanze per rendere l’assistenza sanitaria e socio sanitaria realmente di prossimità, vicina ai cittadini e ai loro bisogni soprattutto in un territorio fragile come il reatino”.
Grazie ai fondi del PNRR la presenza di presidi sanitari sul territorio si moltiplicherà. Infatti, con le Case e gli Ospedali di Comunità sarà più immediata la risposta ai bisogni di cura espressi dal territorio. Inoltre, l’ampliamento e l’ammodernamento del parco tecnologico migliorerà la qualità delle cure negli ospedali, permettendo anche di aumentare il numero di esami che possono essere effettuati. Infine, l’imponente piano di edilizia sanitaria contribuirà a rendere le strutture sanitarie più belle e più sicure. Quella che si va delineando è una completa riorganizzazione delle strutture sanitarie intermedie e delle reti territoriali in una logica di prossimità, multidisciplinarietà e multiprofessionalità. Con il PNRR e gli altri fondi che la Regione Lazio ha investito nel corso degli ultimi 9 anni si completerà la nuova rete territoriale, per dare vita a una sempre più forte ed efficace integrazione tra la rete ospedaliera aziendale e quella territoriale, attraverso la presenza di strutture intermedie e tecnologie avanzate in grado di rispondere ad ogni esigenza di cura. Le Case della Comunità sono strutture sanitarie territoriali, promotrici di un modello di intervento multidisciplinare (tipo Case della Salute).
Il cittadino può trovare tutti i servizi sanitari di base, il Medico di Medicina Generale e il Pediatria, gli specialisti ambulatoriali e altri professionisti (logopedisti, fisioterapisti, tecnici della riabilitazione). Le Centrali Operative territoriali (COT) sono hub tecnologicamente avanzati per la presa in carico del cittadino e per il raccordo tra servizi e soggetti coinvolti nel processo assistenziale: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e della rete di emergenza-urgenza. Gli Ospedali di Comunità sono strutture sanitarie della rete territoriale a ricovero breve e destinati a pazienti che necessitano interventi sanitari a bassa intensità clinica. Sono strutture intermedie tra la rete territoriale e l’ospedale, di norma dotati di 20 posti letto (max. 40 posti letto) e a gestione prevalentemente infermieristica.
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Roma, il 17 marzo forum cittadino sui beni confiscati alle mafie

ROMA (ITALPRESS) – Il 17 marzo si riunirà per la prima volta il Forum cittadino sui Beni confiscati alla criminalità organizzata, istituito con una recente delibera approvata dall’Assemblea Capitolina. Ad annunciarlo oggi, nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, con l’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative, Tobia Zevi, e l’assessore al Decentramento, Partecipazione e Servizi al territorio per la città dei 15 minuti, Andrea Catarci. L’evento si è svolto alla presenza di Gianpiero Cioffredi, presidente dell’osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio e ai rappresentanti di associazioni e realtà impegnate per la legalità e l’inclusione sociale. Il Forum sarà uno spazio d’incontro e di confronto fra Roma Capitale, la cittadinanza e tutte le reti impegnate a favore della legalità e dell’inclusione, per promuovere la cultura dell’antimafia sul territorio e dare impulso al riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, attraverso un costante processo di consultazione e partecipazione della collettività.
Il Forum accoglierà quindi tutte le realtà interessate ad approfondire, elaborare e promuovere idee ed esperienze, sviluppando insieme proposte e strumenti. E’ già possibile effettuare una richiesta di adesione, compilando la domanda on-line sulla pagina dedicata al Forum sul sito di Roma Capitale. Questo spazio condiviso sarà a disposizione di cittadine e cittadini, Istituzioni, Associazioni e Fondazioni senza scopo di lucro operanti sul territorio, Organizzazioni, Università, Istituti di ricerca e altri Enti o soggetti pubblici interessati, per elaborare insieme proposte per la valorizzazione dei beni confiscati, restituendoli alla città. Oggi sul territorio di Roma sono presenti 88 immobili confiscati, 76 dei quali già assegnati a associazioni, Municipi e Dipartimenti che ne hanno fatto richiesta. Inoltre, l’Amministrazione Capitolina si è subito attivata, assieme ai Municipi, per inviare all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata manifestazioni di interesse per l’acquisizione al patrimonio capitolino di altri beni immobili sequestrati, con l’obiettivo di realizzare progetti sociali.
Tra questi: strutture per promuovere l’autonomia abitativa delle persone con disabilità, case rifugio per donne vittime di violenza, un centro diurno Alzheimer, uno per l’assistenza ai minori inseriti in percorsi di giustizia riparativa e uno spazio per la distribuzione dei pacchi alimentari. Anche grazie al percorso partecipato realizzato all’interno del Forum, i Municipi potranno assegnare rapidamente, tramite bando, gli immobili ottenuti, andando così incontro alle esigenze e ai bisogni del territorio.
“L’istituzione del Forum sui Beni confiscati alle mafie è una vittoria per la nostra città, che ha ora a disposizione un importante strumento di partecipazione attiva; uno spazio comune aperto al confronto tra le romane e i romani, l’Amministrazione, le reti della solidarietà e dell’inclusione e tutte le straordinarie realtà che si battono per la legalità, che per anni si sono impegnate costantemente per l’istituzione di questo Forum. Abbiamo una grande opportunità per contribuire alla rigenerazione del territorio di Roma. Il nostro metodo sarà quello della progettazione condivisa, per velocizzare il riutilizzo dei beni confiscati e rispondere ai bisogni e alle aspettative dei nostri quartieri”, ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha spiegato: “E’ stato un impegno doveroso. La confisca dei beni alle mafie è importante perchè è uno straordinario strumento non solo simbolico di giustizia, ma anche da un punto di vista concreto, perchè ci aiuta a restituirli alla collettività, gestirli e a definirne l’utilizzo attraverso la più ampia partecipazione della società civile a partire dai soggetti che sono impegnati in prima linea per la legalità e il contrasto alle mafie”.
“Vorremmo rimediare a un limite evidente che è stato introdotto nell’attribuzione e distribuzione delle risorse del Pnrr, limitate alle regioni del Mezzogiorno, il che non appare una scelta ottimale perchè, come sappiamo da tempo, la mafia non sta solo lì. Lavoreremo per correggere questo limite affinchè le risorse siano disponibili laddove esistono beni confiscati alla mafia – ha aggiunto – Lavoreremo anche sul ruolo di Roma come Capitale anche internazionale del contrasto all’illegalità e al riciclaggio e fa parte anche di questo il lavoro che stiamo facendo con il governo per candidare Roma come sede dell’Autorità europea Antiriciclaggio”. Per l’Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, e Presidente del Forum, Tobia Zevi “Roma finalmente si dota di uno strumento fondamentale come il Forum sui Beni confiscati alle mafie. L’Amministrazione dà ora seguito alla delibera approvata a dicembre, convocando per marzo la prima riunione del Forum e aprendo subito il percorso di adesione. Lo spazio di confronto sarà necessario per individuare, insieme, le priorità della cittadinanza rispetto ai beni confiscati alla criminalità organizzata. Con il contributo delle associazioni e di tutti i partecipanti, insieme ad una nuova efficienza nelle procedure di assegnazione, i beni saranno valorizzati e resi simboli di memoria e strumenti di giustizia ed equità sociale”,
“L’istituzione e l’avvio del Forum sui Beni confiscati sono passaggi importanti per inserire nel circuito virtuoso della creazione di valore sociale ed economico una serie di beni che, da esclusivi e frutto di affari illeciti e criminali, diventano comuni e condivisi. Roma ha estrema necessità di moltiplicare i presidi sociali e culturali, guardando al modello della città dei 15 minuti, nonchè di stimolare e irrobustire la dimensione partecipativa e i processi di coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte”, ha commentato Andrea Catarci, Assessore al Decentramento, Partecipazione e Servizi al territorio per la città dei 15 minuti di Roma Capitale.
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Intesa Sanpaolo, export Poli tecnologici del Lazio -4,9% e ICT +31%

ROMA (ITALPRESS) – Nei primi nove mesi del 2021 le esportazioni dei poli tecnologici del Lazio si sono posizionate su livelli pari a circa 9,9 miliardi di euro, in calo del 4,9% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Ai segnali di recupero dei poli dell’aerospazio e dell’ICT, che hanno evidenziato una crescita a doppia cifra anche nel terzo trimestre, si contrappone il dato negativo del polo farmaceutico (-11,6%) che sconta una fisiologica decelerazione dopo il boom degli anni precedenti. Nei primi nove mesi le esportazioni del polo farmaceutico si sono attestate su livelli pari a 8 miliardi di euro, in diminuzione dell’11,6% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Segnali negativi si sono registrati nella maggioranza dei mercati, in particolare Stati Uniti (-59,7%), Regno Unito (-80,9%) e Francia (-54,9%) mentre restano ottimi gli scambi con Belgio e Paesi Bassi. Nei prossimi mesi le prospettive di crescita saranno influenzate anche dallo scenario che si delineerà rispetto alla produzione dei vaccini anti-Covid nella regione.
Continua invece il trend positivo per il polo ICT romano che nei primi nove mesi ha registrato una variazione cumulata pari a +31,8%. Le esportazioni di prodotti ICT si sono attestate su valori pari a 697 milioni di euro evidenziando un pieno recupero rispetto ai livelli persi nel 2020. A trainare le vendite nei primi nove mesi dell’anno sono stati principalmente gli scambi con Regno Unito, Germania, Emirati Arabi e Qatar. Segnali negativi si registrano invece negli Stati Uniti, Hong Kong, Kuwait e Pakistan. In recupero il polo dell’aerospazio che evidenzia un incremento delle esportazioni del 45,3% nei primi nove mesi posizionandosi su livelli pari a 1,2 miliardi di euro. A trainare le esportazioni ha contribuito soprattutto la crescita verso l’Egitto.
Il Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo conferma la rilevanza dei poli hi-tech regionali nel panorama manifatturiero italiano.
Nel report viene analizzata l’evoluzione delle esportazioni anche dei due distretti manifatturieri tradizionali del Lazio.
Bilancio positivo nei primi nove mesi del 2021 per entrambi i distretti tradizionali del Lazio che si posizionano su livelli di export superiori al pre-pandemia. Per il distretto della Ceramica di Civita Castellana i primi nove mesi del 2021 si chiudono con valori delle esportazioni pari a quasi 85 milioni di euro in crescita del 15% rispetto al medesimo periodo del 2020 e del 6% rispetto allo stesso periodo del 2019. Ottime le performance del terzo trimestre che registra un +6,5% tendenziale. Hanno contributo soprattutto gli scambi con l’Austria e la Svizzera mentre restano ancora sotto i livelli del 2019 gli scambi verso Regno Unito e Stati Uniti. In crescita anche il distretto ortofrutticolo dell’Agro-Pontino che nei primi nove mesi arriva a 160 milioni di euro di esportazioni (+4,8% rispetto ai primi nove mesi del 2020, + 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2019) nonostante una parziale battuta d’arresto del terzo trimestre. La Germania resta il primo mercato di sbocco, assorbendo da sola circa il 50% delle esportazioni del distretto.
“La ripresa dell’export, che per alcuni distretti laziali arriva dopo diversi trimestri di calo, conferma il trend di ripartenza per l’economia regionale. Stiamo attraversando una fase cruciale ove occorre rendere la crescita strutturale e diffusa, in primo luogo attraverso una lungimirante destinazione degli investimenti- spiega Pierluigi Monceri, Direttore regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo. In questa fase non c’è comparto che non sia coinvolto nel processo di digitalizzazione e transizione green, chi investe in queste direzioni avrà gli strumenti per affermarsi. Nei primi nove mesi dell’anno abbiamo erogato circa 1,4 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine alle imprese laziali. Siamo impegnati a sostenere le esigenze dei nostri clienti gestendo, ove occorre, la scadenza delle sospensioni e delle moratorie con allungamento dei finanziamenti in essere e, soprattutto, sostenendo quegli investimenti che serviranno a recuperare competitività sul mercato interno e su quello internazionale”.
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Nel Lazio 12.651 nuovi casi di Covid e 8 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 20.685 tamponi molecolari e 67.410 tamponi antigenici per un totale di 88.095 tamponi, si registrano 12.651 nuovi casi positivi (-2.170), sono 8 i decessi (-5), 2.019 i ricoverati (+74), 207 le terapie intensive (+1) e +6.027 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,3%. I casi a roma città sono a quota 6.473. Ottima l’adesione all’open day che si sta svolgendo oggi su tutto il territorio. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Anno giudiziario, Mura “Condizioni severamente critiche”

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L’inaugurazione dell’anno giudiziario avviene in un “momento di transizione perché sospeso tra l’annuns orribilis della pandemia, che non accenna ancora a finire, e risposta istituzionale al virus insieme all’avvio di un processo di riforma che colloca la giustizia al centro del Pnrr. Insieme all’importanza del Pnrr per rilancio e economico e sociale, vi è stata una forte ripresa dell’attività giudiziaria”. Così il presidente della Corte d’Appello di Roma, Giuseppe Meliandò, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Nel settore civile le pendenze sono diminuite del 5% con un aumento delle definizioni pari al 18% e la contrazione del 18% delle pendenze ultra biennali. Il tribunale di Roma ha ridotto le pendenze del 3%, con un aumento delle definizioni pari al 18%, nonostante un incremento delle sopravvenienze del 10%. Nel settore civile si può rilevare l’aumento delle definizioni in misura del 9% mentre l’abbattimento pendenze dell’8%”, ha aggiunto Meliandò. “Più problematici, ma non in controtendenza i dati del settore penale. Questi processi in alcuni casi non si sono potuti avvalere di risorse e innovazioni informatiche già usate invece nel processo civile. Ma non c’è stato nessun ulteriore aggravamento delle pendenze penali. Le pendenze processuali pensali sono pari a 48076, ma erano quasi 53mila soltanto tre anni fa. Calano del 6,7% delle pendenze del dipartimento monocratico ma aumentano del 4,7% delle pendenze collegiali”, ha aggiunto. “Efficienza e efficacia sono ritenuti indispensabili per la tutela del diritto e per la coesione economica e sociale dell’Unione Europea. L’entità delle risorse consentirà in breve tempo il reclutamento di 21.910 unità personale amministrativo a tempo determinato e di questi oltre la metà addette per all’ufficio per il processo, che sarà davvero rilevante per attività e obiettivi ad esso assegnati. Sarà lo staff di supporto al giudice; particolarmente funzionale per la riduzione degli arretrati e la riduzione del tempo del processo”, ha sottolineato. “La riduzione dei tempi sta creando ampia apprensione a fronte anche di una situazione dell’edilizia giudiziaria spesso insostenibile. Ma oggi i finanziamenti europei per l’ufficio del processo aprono una nuova stagione. Quest’anno vi è stata infine la crescente sperimentazione e utilizzazione delle risorse informatiche, come il gruppo di lavoro per l’informatizzazione degli uffici notifiche che in meno di sei mesi ha risolto un problema storico”, ha proseguito. Infine, Meliandò ha menzionato la riforma della giustizia e l’aggiunta del nuovo termine di improcedibilità, con cui “vi è una sorta di sovrapposizione tra prescrizione sostanziale e processuale che suscita perplessità in quanto per alterare il fiosiologico rapporto tra il decorso del tempo e il definitivo venir meno dell’interesse della comunità. Si evidenziano fondate preoccupazioni le ripercussioni per gli effetti di questa riforma che avrà e sui relativi piani di smaltimento in quanto avverrà la fissazione immediata di tutti i processi. Il problema della gisutizia a Roma è un problema nazionale non un grande problema locale e la magistratura dev’essere orgogliosa del suo contributo prezioso per la tutela della democrazia e e della legalità ma anche pronta autocritica per cause etiche che impongono alcune modifiche”, ha concluso Meliandò.
Per il procuratore generale della Corte d’Appello di Roma, Antonio Mura, “per la giustizia italiana deve parlarsi, se non di crisi pandemica, di condizioni severamente critiche, se è vero che addirittura a livello europeo ci si è mobilitati al punto da ricomprendere la materia giudiziaria nei cospicui finanziamenti del Pnrr. Il distretto di corte d’appello di Roma risentirà in misura accentuata degli effetti del Pnrr, al punto che non è azzardato prevedere che il successo o l’insuccesso a Roma potrà condizionare il risultato nazionale”. Per Mura l’attuazione del piano dovrà “avvenire in un momento di per sé difficile per ragioni estranee alla giurisdizione, con la pandemia tuttora in atto. A maggior ragione ciò legittima l’impiego del termine resilienza, che è la capacità di chi non perde mai la speranza e continua a lottare contro le avversità. A nome della magistratura requirente del distretto di Roma esprimo fiducia e propongo impegno corale nell’attuazione del Piano di ripresa della giustizia, sento il dovere di rimarcare che esso non si presenta del tutto equilibrato e tale da coinvolgere in modo effettivo e paritario tutti coloro il cui apporto è indispensabile per l’obiettivo della ripresa”, ha sottolineatro passando quindi alle statistiche. “I dati relativi ai femminicidi sono sempre allarmanti, seppure in lieve flessione rispetto all’anno precedente: 12 delitti consumati e 12 tentati (a fronte, rispettivamente, di 13 e 21). I procedimenti per cui si è attivato il Codice rosso sono passati da 3.396 a 3.720, con un incremento del 9,57%. Le richieste cautelari in carcere sono state 218, con decremento del 61%, mentre le richieste non custodiali sono aumentate da 40 a 98. Sul piano statistico sono significativi i dati forniti dalla Procura di Roma, la quale nell’ultimo anno ha registrato un numero complessivo di 9.637 procedimenti assegnati al gruppo specializzato, con un incremento del 4,29% rispetto all’anno precedente. Si segnala un particolare incremento dei reati di pornografia minorile (+65,22%),violazione degli obblighi di assistenza familiare (+21,93%), lesioni volontarie tra persone legate da vincoli familiari (+44,58%), ma anche di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (+58,82%)”, ha concluso. (ITALPRESS).