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Medici no vax bloccano l’assemblea dell’Ordine a Roma

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ROMA (ITALPRESS) – Caos e lavori sospesi all’assemblea dell’Ordine dei medici di Roma questa mattina quando una quarantina di medici hanno manifestato il loro dissenso accusando il consiglio dell’Omceo di “non aver sospeso chi era moroso e invece di aver sospeso i medici che non si sono vaccinati”. Le forze dell’ordine sono state costrette a intervenire. “Questa mattina nella Capitale – si legge in una nota dell’Omceo – è stata interrotta l’assemblea dell’ordine provinciale di Roma dei medici Chirurghi e Odontoiatri che avrebbe dovuto approvare il bilancio preventivo 2022. Una quarantina di MEDICI hanno manifestato il loro dissenso accusando il consiglio dell’Omceo di ‘non aver sospeso chi era moroso e invece di aver sospeso i medici che non si sono vaccinati’. Questo atteggiamento strumentale di una minoranza ha di fatto impedito il normale svolgimento dell’assemblea. I manifestanti in maniera intimidatoria hanno boicottato i lavori cominciando ad urlare ‘Vergogna, vergogna’. La situazione è degenerata, al presidente è stato di fatto impedito di prendere la parola e così anche agli altri MEDICI che si erano iscritti per parlare. Le forze dell’ordine sono prontamente intervenute e l’assemblea è stata dunque interrotta”.
Il ministro della salute Roberto Speranza ha sentito telefonicamente il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Antonio Magi dopo quanto accaduto. Il ministro ha espresso “sostegno e solidarietà al Presidente Magi oltre che gratitudine per il lavoro quotidiano svolto a tutela del diritto alla salute”.
“Solidarietà al presidente Antonio Magi e a tutto il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Roma. Inaccettabile, e intollerabile nei tempi e nei modi, la protesta dei medici non vaccinati, che ha impedito il regolare svolgimento dell’annuale assemblea dell’Ordine”, sottolinea il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli.
“Gli Ordini sono organi sussidiari dello Stato e hanno il dovere e l’obbligo di dare attuazione alle norme stabilite per legge – spiega -. Fermi restando i risvolti disciplinari e giudiziari di alcuni comportamenti come quelli visti oggi, gli Ordini avvieranno immediatamente la procedura per rilevare i medici non vaccinati. Le sospensioni, con questa nuova norma che riporta in capo agli Ordini le responsabilità, arriveranno in pochi giorni. Condanniamo senza se e senza ma questi comportamenti incivili, tanto più gravi se a metterli in atto è un medico, e invitiamo l’Ordine di Roma a procedere senza indugio – conclude Anelli -. Apprezziamo la solidarietà e la gratitudine per il nostro lavoro espresse dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese chiediamo un impegno particolare per mettere in sicurezza gli Ordini dei medici chiamati ad applicare una norma che consenta ai cittadini e all’intera società di ottenere in massima sicurezza la tutela della propria salute”.
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In Lazio 2.404 nuovi positivi al Covid e 13 morti, +5 in intensiva

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi nel Lazio su 17.361 tamponi molecolari e 30.031 tamponi antigenici per un totale di 47.392 tamponi, si registrano 2.404 nuovi casi positivi (-5), sono 13 i decessi (+7), 828 i ricoverati (-4), 117 le terapie intensive (+5) e +850 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 5%. I casi a roma città sono a quota 1.064”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Superate le 12 mila vaccinazioni pediatriche – ha aggiunto – somministrate e prosegue il trend di crescita delle prime dosi. Superati 1,5 milioni di dosi booster per un totale di 10,4 mln di somministrazioni nel Lazio. Ieri effettuate quasi 56 mila vaccinazioni, il 67% in più del target commissariale”.
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Sanità, Zingaretti e D’Amato inaugurano emodinamica ospedale Castelli

ROMA (ITALPRESS) – Oggi il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato in occasione dei tre anni dall’apertura del nosocomio, hanno inaugurato il nuovo Servizio di Emodinamica dell’Ospedale dei Castelli. Erano presenti il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori e il Commissario Straordinario della Asl Roma 6, Narciso Mostarda. L’Ospedale dei Castelli, nell’ultimo anno ha avuto un incremento dei posti letto, passando a un totale di 274 fra ordinari e diurni. Le attività vanno dal ricovero suddiviso per discipline, al Pronto Soccorso, alle attività ambulatoriali specialistiche, alle attività di dialisi. A queste attività si aggiunge oggi l’Emodinamica. Il nuovo servizio serve una platea complessiva di 600mila abitanti e consentirà a chi ne ha bisogno di poter usufruire dei servizi senza dover andare verso gli ospedali dell’area di Roma. Sono circa 1.800 le procedure di emodinamica eseguite annualmente che finalmente potranno avere luogo nel territorio afferente. Attualmente il personale dedicato al nuovo servizio è composto di 4 medici emodinamisti esperti, 2 infermieri formati, 1 tecnico di radiologia. La formazione necessaria per operare in questo tipo di attività sarà costante e consentirà un rapido incremento del personale dedicato al comparto. Per celebrare l’inaugurazione della nuova struttura, ha avuto luogo l’esecuzione della prima procedura di emodinamica della Cardiologia dell’Ospedale, proiettata nell’Aula Viola della struttura, con la descrizione dell’intervento da parte del Direttore della Uoc Giuseppe Pajes e della Uos di emodinamica Domenico Zardi. “Tre anni fa abbiamo inaugurato questo nuovo ospedale. Oggi diamo il via a un nuovo servizio fondamentale per la cura dei cittadini. Finalmente – dichiara il presidente Nicola Zingaretti – le persone che ne avranno necessità, potranno essere curate qui ai Castelli, invece di dover allontanarsi verso i nosocomi dell’area di Roma. Gli investimenti messi in campo per potenziare la rete della sanità regionale danno i loro frutti. Prossimità, efficienza e qualità del servizio sono i punti cardine della nostra azione”. Per l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato: “L’ospedale dei Castelli sta crescendo ed è un segnale importante per tutto il territorio. Un luogo accogliente, confortevole e moderno che sta diventando un punto di riferimento per i cittadini. Per la prima volta in questo quadrante del territorio si apre un servizio di emodinamica per il trattamento dell’infarto del miocardio ampliando significativamente i servizi”. “Quando nel 2018 abbiamo aperto questo ospedale ci eravamo posti la sfida di arrivare in poco tempo a 200 posti letto. Oggi, a 3 anni dalla sua apertura, con i 274 posti accreditati, possiamo dire che un importante traguardo è stato raggiunto. A questo si aggiunge l’attivazione del servizio di emodinamica – ha sottolineato il Commissario Straordinario della Asl Roma 6, Narciso Mostarda – simbolo della risposta che stiamo dando ogni giorno al nostro territorio, dimostrando che la pandemia non ferma l’impegno e la crescita della nostra azienda, mantenendo sempre costante l’attenzione ai bisogni di cura dei nostri utenti”.
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D’Amato “record di vaccinazioni nel Lazio, anche prime dosi”

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri sono state somministrate 61.800 dosi di vaccino e di queste oltre 4.500 sono le prime dosi, un risultato importante. Dobbiamo rapidamente alzare l’argine contro la variante Omicron”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Nel Lazio – spiega – il 30% degli adulti ha eseguito la dose booster e attendiamo indicazioni nazionali per la fascia 12-17 anni che attualmente non è reclutabile per il richiamo. In totale sono state superate 1,4 milioni di dosi booster e complessivamente 10,3 milioni di somministrazioni totali. La campagna pediatrica ha avuto un buon inizio e confidiamo nel lavoro dei pediatri e nella grande attenzione delle famiglie della nostra regione. Abbiamo un vantaggio da difendere e non dobbiamo abbassare la guardia, il dato che proviene da New York di casi raddoppiati in tre giorni è un elemento da tenere in forte considerazione, peraltro uno dei tre casi di variante Omicron rilevati ieri proveniva proprio dagli Stati Uniti. L’effetto raddoppio potrebbe portare a repentini cambi di scenario”.
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Cultura, la Regione con la Sapienza di Roma per “Lazio Antico”

ROMA (ITALPRESS) – Nell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma è stato presentato “Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale”, il progetto realizzato dalla Regione Lazio con la collaborazione del Dipartimento di Scienze dell’Antichità. Hanno preso parte alla presentazione il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la Magnifica Rettrice della Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni, il Prorettore al Patrimonio archeologico Paolo Carafa, la Prorettrice alla Ricerca della Sapienza Università di Roma Maria Sabrina Sarto e il Presidente del FAI, professore emerito Andrea Carandini.
“Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale” è una mappatura digitale completa dei beni e dei siti archeologici riferibili al periodo tra il IX secolo a.C. e il VI secolo d.C. nel territorio laziale a sud del Tevere. Uno strumento nuovo e di grande valore scientifico che, attraverso la creazione di una moderna Infrastruttura di Dati Territoriali (IDT), ha fatto sì che si potessero integrare i database digitali già in uso con i dati raccolti e tutte le fonti di informazione disponibili quali studi pregressi, ricerche edite e inedite e indagini archeologiche. Il risultato è una piattaforma digitale, www.lazioantico.it, in cui la memoria del Lazio e i suoi resti materiali sono stati ordinati nello spazio e nel tempo e riuniti in un’unica presentazione della storia urbana e rurale della nostra Regione. Chiunque, anche dal proprio smartphone, potrà accedere a questo racconto e alle ricostruzioni grafiche e virtuali che restituiscono contesti e paesaggi oggi scomparsi, ridotti in frammenti o poco noti, frutto dei ritrovamenti archeologici effettuati nelle zone comprese nel Latium Vetus (incluso il suburbio di Roma) e Latium Adiectum. Un lavoro enorme che, dal 2018 al 2021, ha visto il censimento e la catalogazione di epigrafi, sculture, decorazioni architettoniche, pavimentali e parietali in 215 comuni del Lazio con l’analisi di 69 contesti territoriali attribuibili a tutte le antiche città del settore indagato. Un totale di oltre 41 mila presenze archeologiche e monumentali, le cosiddette Unità Topografiche, che hanno condotto alla schedatura di oltre 10 mila oggetti. Sono stati, inoltre, analizzati i resti di 160 edifici e complessi monumentali (tra cui Villa Adriana a Tivoli) proponendone una ricomposizione dell’architettura e dell’arredo.
Sono state così realizzate 216 tavole ricostruttive e 16 tavole “tipologiche” per classi di monumenti (terme, templi, teatri, etc.).
Chiunque potrà dunque intraprendere questo affascinante viaggio nell’antichità, navigando sulla mappa attraverso le diverse epoche storiche e scoprendo i cambiamenti che il nostro territorio ha subito nel corso del tempo.
Grazie al finanziamento della Regione Lazio, il progetto “Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale” ha visto il coinvolgimento di più di 30 giovani studiosi tra i 22 e i 40 anni (dottori di ricerca e dottorandi, specializzati e specializzandi in archeologia, studenti e laureandi) che hanno collaborato in sinergia con i docenti e le istituzioni coinvolte coniugando conoscenze storico-archeologiche e innovazione. Un team di altissimo livello che la Regione ha supportato con 500mila euro grazie ai quali Sapienza, aggiungendo ulteriori contributi propri ha bandito ed erogato in tutto 8 assegni di ricerca, 7 contratti di tipo A e 21 borse di studio.
Questo progetto, dunque, ha anche consentito ai giovani studiosi coinvolti nel progetto di conseguire titoli importanti per sostenere le loro future carriere scientifiche, professionali e accademiche. In particolare: i ricercatori “junior” hanno potuto presentare tesi e articoli in prestigiose riviste scientifiche basati sui nuovi dati acquisiti; i ricercatori “senior” hanno potuto ottenere gli anni di Assegno di Ricerca necessari a costruire la propria carriera.
“Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale” è un progetto fondamentale, dall’alto valore scientifico, ma che riveste anche un ruolo molto importante per la futura programmazione e l’attuazione di attività di pianificazione urbanistica e territoriale e che agevolerà in futuro l’opera di tutela e valorizzazione dei Beni Culturali nella Regione, favorendo la conoscenza da parte del pubblico attraverso la realizzazione di percorsi editoriali ed espositivo-museali virtuali o reali.
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Covid, al via nel Lazio il V-Day pediatrico

ROMA (ITALPRESS) – Parte dall’Hub vaccinale pediatrico dell’Istituto nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani a Roma il V-DAY pediatrico per la Regione Lazio con le prime somministrazioni del vaccino per la fascia 5-11 anni.
Ad accogliere i primi 70 piccoli pazienti la banda della polizia, palloncini colorati e Babbo Natale pronto a distribuire peluche, dolci e cappellini della polizia.
“Quella di oggi è una festa, della vita, del coraggio, del futuro. Faccio un appello ai genitori, vaccinare i nostri bambini significa amarli. Con questo uteriore passo ci libereremo dal Covid”, ha dichiarato il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti accogliendo le famiglie insieme all’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, al direttore Generale dell’Istituto Spallanzani, Francesco Vaia e al segretario della Federazione italiana Medici Pediatri Lazio, Teresa Rongai.”Questa variante è insidiosa e l’unico scudo e la terza dose e soprattutto mettere in sicurezza i bambini. Il virus che attaca i bambini può lasciare il segno. Nel Lazio siamo stati bravi a creare una copertura vaccnale tra le migliori d’Europa. Ora patecipiamo a questa campagna, siamo olre alle 40 mila prenotazioni e mi auguro che da stasera siano tutti davanti al pc a prenotare per difendere i nostri figli”, ha aggiunto.
I piccoli potranno essere accompagnati per tutto il percorso vaccinale da un genitore e sono previsti itinerari speciali, assistenza e intrattenimento.
Oltre allo Spallanzani, operativi altri 8 hub: il museo Explora (via Flaminia), il Nuovo Regina Margherita (via Roma Libera), il Santa Caterina delle Rose (via Forteguerri), gli ospedali Policlinico Umberto I (via Regina Elena), Sant’Andrea (via di Grottarossa), ospedale dei Castelli (via Nettunense km 11,5), Civitavecchia (piazza Verdi), Spaziani di Frosinone (via Fabi), Goretti di Latina (via Canova), De Lellis di Rieti (viale JF Kennedy) e il consultorio famigliare di Viterbo (via Enrico Fermi)
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Aeroporto di Fiumicino, primo volo diretto Roma-Australia con Qantas

ROMA (ITALPRESS) – Qantas, la principale compagnia aerea australiana, avvierà un inedito collegamento diretto tra l’Italia e l’Australia a partire dal 23 giugno 2022, offrendo 3 voli settimanali tra Roma e Sydney (con scalo a Perth), per soddisfare la crescente domanda durante il periodo estivo.
“Per la prima volta nella storia dell’aviazione civile si potrà volare direttamente tra l’Australia e l’Europa Continentale, con un collegamento no stop tra Roma e Perth, punto più occidentale del continente australiano, in 15 ore e 45 minuti – si legge in una nota -. I passeggeri da Roma potranno inoltre scegliere se proseguire sul medesimo aeromobile fino a Sydney o iniziare la loro permanenza in Australia visitando Perth”.
Il collegamento sarà operato dal Boeing 787/900 Dreamliner, aeromobile di nuova generazione appositamente configurato da Qantas per offrire servizi dedicati ad una permanenza a bordo prolungata con una configurazione di cabina a tre classi con 42 posti in Business Class, 28 in Premium Economy e 166 in Economy Class per un totale di 236 posti offerti complessivi.
La scelta strategica di servire Roma quale primo ed unico punto dell’Europa Continentale è frutto di una lunga collaborazione tra Qantas, Aeroporti di Roma e le principali istituzioni nazionali dei rispettivi Paesi. Oltre a collegare direttamente l’Australia con l’Italia, principale mercato nell’Unione Europea per volumi di passeggeri, la scelta di Roma permetterà a Qantas di interconnettere i propri passeggeri verso le principali destinazioni Europee, tra le quali Atene, Barcellona, Francoforte, Nizza, Madrid, Parigi e 15 punti in Italia come Firenze, Milano e Venezia via Fiumicino, grazie ad accordi di collaborazione con altre compagnie aeree partner operanti sullo scalo romano.
“Da quando le frontiere hanno riaperto – ha dichiarato Alan Joyce, CEO del gruppo Qantas – abbiamo subito riscontrato una forte domanda da parte della nostra clientela di scoprire nuove destinazioni. La ripresa del traffico e la richiesta di un maggior numero di collegamenti a seguito della pandemia ha reso ancora più attrattivi e desiderabili i collegamenti diretti da e per l’Australia in un contesto in cui abbiamo imparato a convivere con il virus e le sue varianti. Dopo le restrizioni degli ultimi anni è ora il momento ideale per Qantas di rinvigorire il proprio network internazionale ed esplorare nuove opportunità di mercato. La nuova rotta porterà nuovi visitatori in Australia rafforzando l’Industria del turismo interno. L’Australia gode di una reputazione globale come un Paese amichevole, sicuro ed attraente meta turistica, e volando direttamente da Roma i visitatori potranno sperimentare lo ‘Spirito Australianò ancor prima di arrivare”.
“Con grande orgoglio – ha dichiarato Marco Troncone, CEO di Aeroporti di Roma – oggi celebriamo l’Italia quale paese di approdo del primo volo diretto di sempre dall’Australia verso l’Europa continentale. Roma e l’Italia danno così un grande segnale di fiducia e ripresa, confermando l’attrattività del più grande mercato in termini di volumi tra l’Australia e l’Europa Continentale, con circa 500.000 passeggeri che nel 2019 hanno volato tra i due paesi con scalo intermedio. Questo importante traguardo è il risultato di una lunga collaborazione tra Qantas e ADR con il supporto delle Istituzioni Nazionali, ed è solo l’inizio di un percorso che rafforzerà le già rilevanti relazioni sociali ed economiche tra l’Australia e l’Italia, facilitando lo sviluppo della mobilità dei passeggeri e delle merci nel prossimo futuro”.
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Dalla Regione 1,105 mld per l’agricoltura nel Lazio

ROMA (ITALPRESS) – “Un miliardo e 105 milioni di euro. Sono questi i numeri aggregati del nostro PSR regionale 2014-2020, dopo l’estensione al biennio 2021-2022 approvata dall’UE. Un Programma di Sviluppo Rurale che, a oggi, ha visto impegnate oltre l’87% delle risorse a disposizione, liquidando oltre 535 milioni di euro sulla base di 277 bandi pubblici – compresi quelli promossi dai Gruppi di Azione Locale (cd. GAL) – e il soddisfacimento di 78.413 domande di sostegno sull’intero territorio regionale”. Lo ha dichiarato l’Assessora all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati, durante la presentazione di “PSR Lazio. I risultati di un lavoro fertile”, nella Sala Tevere del palazzo della Giunta regionale, a Roma.
“E’ indubbio che vi siano delle misure che hanno lavorato da motore propulsore dei fondi strutturali per l’agricoltura del Lazio – ha aggiunto -. Penso, in particolare, alla misura 4 dedicata agli investimenti e alla misura 6 dedicata alle startup agricole: la prima ha previsto pagamenti per oltre 95milioni di euro, mentre la seconda ha interessato 1748 nuovi giovani agricoltrici e agricoltori della nostra regione con un contributo di 70 mila euro ciascuno”.
“A volte, i numeri così enunciati, non riescono sempre a dare il senso pieno delle cose – ha sottolineato -. E per questo, penso vadano letti sotto un altro punto di vista: quello di chi, dall’alba al tramonto lavora la terra, accudisce gli animali, contribuisce alla tutela e alla salvaguardia del territorio e della natura. Agricoltori che difficilmente riuscirebbero a valorizzare a pieno la propria azienda se non vi fossero i fondi europei, gli Stati che li ricevono, le Regioni che attuano i programmi, le organizzazioni, i tecnici e i consulenti che supportano la conduzione aziendale e guidano l’agricoltore nei percorsi di finanza agevolata”.
“Nel comunicare i dati – ha proseguito Enrica Onorati – c’è oggi la volontà della Regione Lazio e dell’amministrazione Zingaretti di affermare e dimostrare quanto tali risorse rappresentino linfa vitale per il sistema agricolo ed economico regionale. Senza il Programma di Sviluppo Rurale non avremmo un comparto biologico così sviluppato, tanta attenzione al benessere animale, investimenti in innovazione di processo e prodotto, la nascita di centinaia di imprese giovanili, i livelli attuali di cooperazione in filiera, la cura dell’ambiente”.
“Le prossime settimane saranno importanti per il fitto confronto tra Regioni e Governo nel definire i budget e i riparti per la prossima programmazione 2023-2027. Noi – conclude – stiamo lavorando alacremente per conseguire il risultato migliore nell’interesse del sistema, avendo chiari i nostri obiettivi: sostegno ai giovani e maggiore attenzione alle politiche di genere anche in agricoltura, innovazione, equa distribuzione del reddito, crescita sostenibile, difesa del valore della produzione e promozione del pregiatissimo made in Lazio”.
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