ROMA (ITALPRESS) – “Rafforzare il legame con il tessuto associativo della provincia, per rendere ancora più efficiente la nostra struttura, per rispondere in modo puntuale alle esigenze delle imprese agricole, offrendo servizi sempre più personalizzati e rispondenti ai reali bisogni del settore”. Lo ha detto Vincenzino Rota, riconfermato oggi alla presidenza di Confagricoltura Roma, durante l’Assemblea che si è svolta nella sede nazionale, a Palazzo Della Valle.
“Oggi il mondo economico va avanti a gran velocità, e noi dobbiamo tenere il passo assicurando ai nostri soci assistenza qualificata nelle diverse attività agricole e nei rapporti con l’agroindustria – ha proseguito Rota – rappresentando al meglio le istanze degli agricoltori, ma anche proponendo soluzioni concrete alla politica e alle istituzioni, locali e nazionali”.
Affiancheranno Rota i vicepresidenti Carlo Corsetti, Orsola Balducci ed Enrico Scorsolini (questi ultimi due riconfermati).
Riunioni tematiche ed approfondimenti sui vari comparti del settore, insieme a tutto il Consiglio direttivo di Confagricoltura Roma, sono già in programma nelle prossime settimane.
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Vincenzino Rota riconfermato presidente di Confagricoltura Roma
Sanità, D’Amato inaugura nuova Centrale Sterilizzazione De Lellis Rieti
RIETI (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata questa mattina alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e del Direttore Generale della Asl di Rieti, Marinella D’Innocenzo, la nuova Centrale di sterilizzazione dell’ospedale dè Lellis di Rieti. La Centrale, dotata di tecnologia di ultima generazione, è in grado di soddisfare un fabbisogno di oltre 10.000 prestazioni chirurgiche all’anno e di oltre 6.000 prestazioni endoscopiche e utilizza sistemi e apparecchiature a basso impatto ambientale progettate per contenere i consumi energetici. “Oggi dotiamo il dè Lellis di un servizio importante per la gestione dell’ospedale e punto cardine nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Eleviamo la qualità dei servizi per avere la massima efficienza ottenuta con un basso impatto ambientale grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie” ha commentato l’Assessore D’Amato al termine della cerimonia.
La nuova centrale di sterilizzazione si estende su una superficie di circa 300 metri quadrati: grazie alla sua collocazione all’interno dei locali dell’ospedale dè Lellis di Rieti, offre indubbi vantaggi in termini di qualità e tempo in cui i dispositivi medici da trattare vengono resi nuovamente sterili per le sale operatorie e i centri di utilizzo interni al principale presidio ospedaliero aziendale. La centrale di sterilizzazione è inoltre dotata di innovative tecnologie informatiche che consentono la tracciabilità di ogni kit di strumentario chirurgico, in tutte le fasi del processo di sterilizzazione, in grado di interfacciarsi con i software in uso presso la Asl di Rieti, nonchè la messa a disposizione di un panel di indicatori per il monitoraggio tecnico ed economico del servizio.
“Si tratta di un progetto fermo dal 2013 che questa Direzione è riuscita a portare a compimento consentendone l’attivazione – spiega il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo. Per la Asl di Rieti si tratta di uno dei progetti più importanti mai realizzati e grazie agli elevati standard qualitativi, strutturali e tecnologici sarà una garanzia in termini di uniformità di procedure ed una potente arma contro le infezioni ospedaliere: infatti, la progettazione architettonica e funzionale si integra con l’efficienza gestionale e tecnologica, restituendo all’Ospedale di Rieti e ai cittadini un servizio sanitario all’avanguardia”.
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Rifiuti pericolosi, lettera dei Comitati della Tuscia a Zingaretti
Una lettera inviata da tutti i comitati della Tuscia al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: al centro della missiva, la richiesta che la regione si schieri al fianco di cittadini, imprese e istituzioni locali per contrastare la decisione della Sogin (la società pubblica incaricata di smaltire le scorie nucleari) di concentrare nella provincia di Viterbo la quantità maggiore di siti dove stoccare i rifiuti pericolosi.
Secondo la Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) per accogliere il deposito nazionale delle scorie, redatta dalla Sogin, ben 22 delle 67 aree indicate sul territorio nazionale ricadono nella provincia di Viterbo. Una concentrazione ingiustificata secondo comitati e associazioni locali che lamentano l’assenza di rappresentanti della Regione Lazio al seminario nazionale sul tema che si è tenuto il 9 e 10 novembre scorso.
“La Regione – si legge nella lettera – non si è presentata al Seminario Nazionale per la presentazione e la discussione delle osservazioni. Questo ha fatto mancare il supporto più significativo alla causa della opposizione”.
Tutte le regioni maggiormente coinvolte dal piano Cnapi, e in particolare Toscana, Piemonte, Sardegna, Basilicata e Sicilia, hanno preso parte al seminario nazionale con loro rappresentanti istituzionali, viene evidenziato. Da qui la nuova richiesta dei comitati indirizzata direttamente al presidente Zingaretti affinché l’ente partecipi alla prossima tornata di osservazioni pubblica sul progetto; affinché la regione sostenga il prolungamento del periodo concesso dalla Sogin per valutare i progetti; e in ultimo affinché la regione dimostri la sua disponibilità a partecipare a incontri con i settori della regione coinvolti dal problema.
In Lazio 1.965 contagi Covid e 3 morti, D’Amato “Attenzione resti alta”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi nel Lazio su 15.878 tamponi molecolari e 26.426 tamponi antigenici per un totale di 42.304 tamponi, si registrano 1.965 nuovi casi positivi (+220), sono 3 i decessi (-7), 782 i ricoverati (+8), 112 le terapie intensive (+4) e +1.015 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 4,6%. I casi a Roma città sono a quota 816. Superata la quota dei 10 milioni di vaccini somministrati e di questi 1,2 milioni sono terze dosi pari ad oltre il 25% della popolazione. Bisogna mantenere alta l’attenzione, ieri oltre 48 mila vaccinazioni, il 45% in più del target”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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L’ultimo saluto a Lina Wertmuller “Addio, regista del popolo”
ROMA (ITALPRESS) – Un paio dei suoi iconici e immancabili occhiali bianchi poggiati sulla bara. Sul feretro assieme ai fiori una foto con il suo viso sorridente. Immagine simbolica di un’artista – per dirla con le parole dell’omelia di monsignor Walter Insero – regista del buonumore. Roma, il mondo del cinema, la gente comune ha voluto salutare per l’ultima volta Lina Wertmuller, straordinaria donna d’arte che ha regalato al mondo una serie di capolavori indimenticabili. “La sua gioia di vivere era il suo più grande talento. Era una grande artista, che trasmetteva buonumore con i suoi film e che ricorderemo per i suoi occhiali bianchi, emblema che la contraddistingueva e che scelse perchè le ricordassero le vacanze, il sole, lei che amava citare Louis Armstrong quando ribadiva la sua naturale tendenza a camminare nel lato assolato della strada”. Il rettore della Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, ha voluto tratteggiare la sua natura creativa, il suo genio, la sua bontà d’animo e quella curiosità per il mondo che l’accompagnava: “Era interessata alla vita degli altri, la vita della gente comune, raccontare l’ordinarietà delle persone normali; era una regista del popolo, voleva raccontare la vita degli oppressi, di chi non ha voce. Artista libera, con quella sua sana leggerezza. Mai volgare, donna forte e con il cuore grande, colta, acuta, intelligente, con un tratto di profonda umanità e ironia. Una donna che amava ripetere quella frase finale di 8 1/2 di Fellini, film in cui fu l’aiuto regista: la vita è una festa, viviamola insieme”.
Prima di lasciare la chiesa il saluto degli amici, dei colleghi, di quanti hanno condiviso con lei un pezzo della propria esistenza. Dal sociologo Domenico De Masi ad Antonio Petruzzi, il primo attore che la regista diresse nel suo primissimo film, “I basilischi”. A Massimo Wertmuller è stato affidato il ricordo dell’artista e del parente: “Da una parte piango mia zia, lei si porta via i ricordi più belli della mia famiglia, della mia infanza, poi piango il genio. Una grande intellettuale che porta con sè un modo di vivere”.
Poi altre due testimonianze, quella di Rita Pavone che ne ha sottolineato il “carattere frizzante, spumeggiante” e di Giancarlo Giannini, che ha espresso tutta la sua riconoscenza per un’amicizia ed un sodalizio artistico lungo quasi 60 anni: “E’ stata la mia maestra, mi ha forgiato, sono stato il suo pongo, sarei rimasto un perito elettronico se non avessi conosciuto Lina”.
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Accordo Mic-Regione Lazio per la promozione degli ospedali storici
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, e il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, hanno sottoscritto un accordo di valorizzazione e fruizione dei beni culturali degli ospedali di rilevante interesse storico, artistico e monumentale presenti sul territorio della Regione Lazio. L’accordo riguarda, in particolare, il Complesso Ospedaliero Santo Spirito ed il Presidio Sanitario Nuovo Regina Margherita, l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, il Presidio Sanitario San Gallicano in capo all’I.F.O.
“Con questo accordo – dichiara il Ministro della Cultura Francheschini – stiamo indicando una strada. Da molto tempo nel nostro paese si parla di rigenerazione urbana, consumo di suolo, riqualificazione dell’edilizia sia delle periferie che dei centri storici. Discorsi ai quali a volte non sono seguite azioni coerenti e concrete per le indispensabili iniziative conseguenti. In questo caso facciamo una scelta che parte dagli ospedali storici importanti. In alcuni casi parliamo di recupero di siti che erano luoghi ospedalieri individuandone una destinazione nuova, in altri casi, come per il San Giovanni, parliamo di recupero del patrimonio storico, artistico e architettonico che condividerà la destinazione ospedaliera degli immobili. La sfida sarà coniugare la destinazione ospedaliera con la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio. Il protocollo odierno indicherà a molte regioni e a molti comuni che stanno affrontando analoghe sfide, il percorso da intraprendere”.
“Fra le meraviglie romane e laziali – dichiara il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – ci sono anche queste strutture ospedaliere, veri e propri gioielli monumentali che nel frattempo continuano a svolgere la loro funzione di tutela della salute. Questa convenzione è molto importante perchè valorizza e recupera queste strutture e garantisce una partenship forte col Ministero”.
Tra gli obiettivi dell’accordo quello di migliorare la conservazione degli ospedali e delle aree connesse, anche attraverso interventi di studio, prevenzione, manutenzione, restauro e recupero. Prevista anche la possibilità di sperimentare nuovi modelli di fruizione del patrimonio artistico e monumentale coinvolgendo anche altri soggetti pubblici e/o privati. Saranno promossi anche eventi culturali originali e innovativi, integrati con le azioni di valorizzazione del patrimonio culturale, al fine di esaltarne le peculiarità, migliorarne la conoscenza, facilitarne l’accessibilità, qualificarne la fruizione. Tra i lavori che verranno eseguiti nelle strutture anche il miglioramento dei percorsi di visita, la realizzazione/adeguamento di locali per l’esposizione museale e per l’offerta di servizi aggiuntivi. Prevista anche l’implementazione di servizi telematici e la realizzazione di sistemi per la creazione di un’immagine coordinata degli ambiti territoriali interessati. Nell’accordo trovano spazio anche le azioni finalizzate alla formazione e alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale nelle scuole e alla migliore fruizione dello stesso da parte degli studenti, nonchè la promozione di programmi formativi e di aggiornamento professionale rivolti agli operatori del settore dei beni culturali.
Alla presentazione erano presenti l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato; la Direttrice generale Archeologia, belle arti e paesaggio del MiC, Federica Galloni; il Direttore Generale Musei del MiC, Massimo Osanna; la Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro; Marina Cerimele, DG IFO; la dottoressa Tiziana Frittelli, DG Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata; il dottor Angelo Tanese, DG Asl Roma 1; la dottoressa Maria Luisa Velardi.
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Roma, Russo “Con Acea e I Municipio illuminazione stabile Palatino”
ROMA (ITALPRESS) – “Grazie alla collaborazione con Acea-Areti e con il I Municipio di Roma Capitale abbiamo finalmente un’illuminazione stabile del Palatino meridionale, un luogo simbolico che rappresenta le origini della città di Roma e della civiltà occidentale. L’illuminazione consente di percorrere con lo sguardo la storia di Roma antica da Romolo fino agli ultimi imperatori”. Così Alfonsina Russo, Direttrice del Parco archeologico del Colosseo nel corso della cerimonia per l’illuminazione delle pendici meridionali del Colle Palatino a Roma. “Grazie ad Acea Areti, il nuovo sistema di illuminazione ci consente di ottimizzare l’energia e di avere un risparmio energetico del 15% in linea con la nostra strategia per rendere il Parco archeologico ecosostenibile. Nella realizzazione del progetto è stato prezioso il contributo e il confronto con la società civile, con i cittadina” ha aggiunto Russo.
“L’intervento effettuato è stato di manutenzione straordinaria nel rispetto del concept originale, ha coinvolto la sostituzione di 105 proiettori consentendo risparmio energetico e inserendo opportune protezioni contro le sovratensioni per garantire la stabilità dell’illuminazione”. Ha detto la dottoressa Manuela Pagella in rappresentanza di Acea Areti. Per Lorenza Bonaccorsi, Presidente del I Municipio di Roma “Portare a termine la nuova illuminazione era uno degli obiettivi prioritari del I Municipio e deve essere il primo di tanti eventi per dare luce alla comunità. La luce è bellezza, sicurezza e decoro. Roma ne ha tanto bisogno e insieme riusciremo a costruire una città sempre migliore. Il Comune di Roma c’è”.
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Violenza di genere, protocollo tra Regione Lazio e Procura di Tivoli
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato firmato questa mattina un protocollo d’intesa tra la Regione Lazio e la Procura di Tivoli che ha l’obiettivo di potenziare il sistema di protezione delle persone vittime di violenza e, in particolare, il contrasto ai fenomeni di violenza di genere. A siglare il documento, in sala Tevere all’interno del Palazzo della Regione Lazio, il presidente Nicola Zingaretti e il procuratore della Repubblica del tribunale di Tivoli, Francesco Menditto.
Con l’attuazione concreta del protocollo, che già da domani sarà operativo, si potrà rendere più tempestivo ed efficace l’iter giudiziario a protezione delle presunte vittime, attraverso il lavoro delle strutture sanitarie delle aziende regionali, le prime generalmente ad accoglierle.
Il documento sottoscritto oggi intende potenziare un protocollo contro la violenza di genere, già in atto, firmato circa sei mesi fa tra Regione Lazio e procura di Tivoli.
Le azioni previste dalla nuova intesa si rivolgono a tutto il Lazio, laddove si rintraccino uno o più accessi ai servizi sociosanitari o ai Pronto Soccorso, da parte di persone su cui viene aperto un fascicolo giudiziario in capo alla Procura della Repubblica di Tivoli.
Da domani ci sarà quindi un canale di comunicazione ‘privilegiatò attraverso il quale realizzare tempestivamente la richiesta di accesso e l’invio delle informazioni sanitarie relative ai referti di Pronto Soccorso sulle persone presunte vittime di reato.
“Oggi è uno dei casi nei quali dimostriamo fattivamente che non ci ricordiamo del tema della violenza soltanto l’8 marzo o il 25 novembre ma il nostro è un impegno contro la violenza di genere 365 giorni all’anno”, spiega Zingaretti nel corso della conferenza stampa. Presente, tra gli altri, anche l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
“Avere la Regione accanto a noi su questa tematica è un fatto importante”, prosegue Menditto. “Oggi firmiamo un altro protocollo dopo che già abbiamo sperimentato come renderlo operativo. Non sarà soltanto carta firmata”, prosegue. “Acquisire direttamente e in tempo reale le cartelle cliniche grazie alla collaborazione con le Asl ci consentirà di accelerare le indagini. Una buona prassi che speriamo si possa estendere a tutta Italia”, conclude il procuratore della Repubblica.
Zingaretti ha infine ricordato come sia stato raddoppiato il fondo a sostegno degli orfani di madre vittime di violenza e il Codice Rosa dei pronto soccorsi già oggi attivo.
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