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Enel X e Policlinico Gemelli lanciano Smart Axistance e-Well

MILANO (ITALPRESS) – Enel X, la global business line del Gruppo Enel che offre servizi per accelerare l’innovazione e guidare la transizione energetica, e il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, lanciano Smart Axistance e-Well, l’innovativa soluzione di telemedicina studiata per le aziende che consente di offrire ai loro dipendenti un percorso di wellness a governance clinica integrato con il tradizionale check up.
Smart Axistance e-Well è stato presentato in occasione del Connext durante un evento al quale hanno partecipato: Francesco Venturini, Responsabile di Enel X; Marco Gazzino, Responsabile Innovability di Enel X; Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS; Luca Richeldi, Direttore Unità operativa complessa Pneumologia del Policlinico Universitario A. GemelliIRCCS; Giovanni Arcuri, Chief Technology & Innovation Officer del Policlinico Gemelli; Francesco Belelli, Presidente di Federmanager Siena e Responsabile Area Mercato del Fasi; Giordano Fatali, Presidente HRC Group & Founder CEO ForLife.
“La nascita della piattaforma Smart Axistance e-Well testimonia come i trend della medicina stiano evolvendo rapidamente spinti dalla diffusione di tecnologie che consentono alle persone di accedere a servizi innovativi di telemedicina” dichiara Francesco Venturini, Responsabile di Enel X. “Siamo entusiasti di aver realizzato questa soluzione in collaborazione con un’eccellenza della medicina come il Gemelli, un binomio vincente che durante la pandemia da COVID-19 ci ha permesso di sviluppare Smart Axistance. Oggi presentiamo la sua naturale implementazione, uno strumento di telemedicina a disposizione delle aziende e pensato per i dipendenti che potranno fare un check up e avviare un percorso personalizzato di telemedicina per migliorare il proprio livello di benessere”.
“Offrire servizi digitali innovativi ai nostri utenti rappresenta una componente fondamentale della nostra evoluzione e costituisce uno dei pilastri per affrontare le sfide legate ai cambiamenti sociali, alla modifica dell’epidemiologia, alla ricerca di più efficaci paradigmi di cura – dichiara il professor Marco Elefanti, Direttore generale Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. “L’evoluzione tecnologica, coniugata a solide basi scientifiche, ci consente oggi di realizzare nuovi paradigmi di erogazione dei servizi legati alla salute, in grado di coniugare la sostenibilità del sistema con l’eccellenza delle cure. La nostra esperienza di gestione dell’emergenza pandemica ne è una testimonianza, con la costruzione di un modello organizzativo e di un supporto tecnologico che sono stati il primo nucleo della piattaforma Smart Axistance e-Well, un programma di wellness a governance clinica che nasce da un protocollo sviluppato ad hoc dagli specialisti del Policlinico Gemelli, frutto di un lungo lavoro di collaborazione con Enel X, che ha progettato e sviluppato intorno ad esso una soluzione digitale in grado di offrire un’esperienza personale ed efficace. Con Smart Axistance e-Well siamo oggi in grado di offrire un percorso personalizzato sulle esigenze e le necessità dell’utente, offrendogli un programma di wellness orientato alla prevenzione ed all’acquisizione di corretti stili di vita, con un checkup iniziale ed un continuo processo di personalizzazione, allineamento e verifica tramite televisite e dispositivi integrati”.
In particolare, i dipendenti inseriti nel programma, a valle del check up iniziale, ricevono sull’Appsviluppata da Enel X un percorso di wellness personalizzato con il supporto da remoto dei medici del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Per un corretto utilizzo del servizio il paziente riceve anche uno smart watch e una dieta personalizzata, con obiettivi aggiornati periodicamente. A integrazione delle visite specialistiche previste dal check up classico, lo stato di benessere iniziale viene valutato sulla base di un protocollo clinico scientificamente riconosciuto, basato su 5 aree di riferimento: stress, attività fisica, regime alimentare, sonno e fumo. La durata del percorso è di almeno un anno e viene erogato interamente in telemedicina, attraverso televisite periodiche che permettono di verificare gli obiettivi raggiunti e calibrare la tabella di marcia. Per accedere a Smart Axistance e-Well, le aziende possono visitare il sito di Enel X entrando nella sezione telemedicina.
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Vaccino, D’Amato: “Dal 13 dicembre via a prenotazioni per i bambini”

ROMA (ITALPRESS) – “Le terze dosi sono aumentate nell’ultima settimana. Per i bambini abbiamo due livelli: uno organizzativo con 28.000 hub e un’accoglienza per alleggerire la tensione ad esempio con i clown e il 13 dicembre partiremo con le prenotazioni e con una grande campagna di informazione. Sul sito ufficiale faremo dirette e FAQ”. Così Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, a “Radio anch’io” su Rai Radio1.
“Terza dose con Moderna non efficace contro Omicron? Sono rimasto perplesso – dichiara – per la dichiarazione del Ceo di Moderna, se la casa farmaceutica ha evidenze scientifiche le metta a disposizione delle autorità regolatorie, ma in realtà i dati a nostra disposizione forniti dalle autorità regolatorie ci dicono che c’è copertura. Il tema è un altro: tutti i vaccini vanno aggiornati perchè ci sono state diverse varianti. I numeri sui vaccini sono chiari, funzionano, l’evidenza scientifica è importante, ma vanno aggiornati”.
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Acea, progetto “Smart Grid” a servizio della rete elettrica di Roma

ROMA (ITALPRESS) – ACEA, tramite Areti, società del Gruppo che si occupa della distribuzione dell’energia elettrica a Roma, ha dato il via ad un progetto “Smart Grid”, che, nell’ambito del più ampio piano di sviluppo della rete elettrica della Capitale, consentirà di avere un’infrastruttura più innovativa ed efficiente. La fase attuativa del progetto è stata affidata, tramite gara, a due importanti partner tecnologici, Sirti, hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dello sviluppo e integrazione di sistemi, e Nokia, leader globale per le soluzioni e tecnologie di comunicazione.
Grazie a questo progetto sarà fortemente potenziato il telecontrollo delle cabine primarie e secondarie, ottenendo una maggiore automazione delle stesse, con un conseguente miglioramento dei livelli di servizio. La nuova rete – di tipo “carrier grade” con tre livelli gerarchici – garantirà inoltre elevati standard di sicurezza, permettendo le future evoluzioni del 5G.
Una maggiore velocità di comunicazione tra sala controllo e rete elettrica consentirà anche un miglior flusso delle informazioni, come le telemetrie degli apparati di cabina primaria e secondaria, i dati di misura dei contatori o le immagini delle videocamere di sorveglianza.
Future implementazioni, in ottica smart city, daranno inoltre la possibilità di installare dei sensori, distribuiti in maniera capillare sul territorio, attraverso i quali potranno essere raccolte importanti informazioni sul traffico o sull’inquinamento.
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A Roma posa della prima pietra per il nuovo Ospedale Sant’Andrea

ROMA (ITALPRESS) – Cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo edificio dell’ospedale Sant’Andrea di Roma, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dell’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. Ad affiancare il Direttore generale, Adriano Marcolongo, nel simbolico scavo di allestimento della pietra, anche la Rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, e il Preside della facoltà di Medicina e psicologia, Fabio Lucidi.
Funzionalmente e architettonicamente integrata con l’edificio esistente, la nuova struttura si svilupperà su quattro piani, per complessivi 10 mila metri quadrati, secondo un progetto moderno, volto ad umanizzare l’assistenza e attento agli impegni presi con l’Agenda 2030.
Il rinnovato piazzale d’ingresso pedonale condurrà ad un atrio monumentale, ampia e luminosa piazza coperta dedicata ai servizi di accoglienza e orientamento dei cittadini (info point, URP, CUP, bar). Da questo spazio nodale si dispiegheranno le due ali laterali del nuovo edificio destinate a nuovi ambulatori, servizi di degenza e amministrativi.
Particolare attenzione è rivolta alla compatibilità ambientale, nel rispetto dei criteri di bioedilizia e risparmio energetico. Le aree verdi caratterizzeranno il nuovo complesso, digradando dal livello strada fino a lambire il primo piano seminterrato. Il tetto della nuova struttura diverrà un giardino pensile, dove pazienti e operatori potranno passeggiare, godendo di un continuum visuale con il circostante Parco di Veio.
L’opera, da ultimare in 22 mesi, è finanziata attraverso fondi statali: 16 milioni di euro del Programma straordinario di investimenti in sanità. Taglio del nastro previsto nel 2023.
“Investire in nuove strutture e generare servizi moderni e all’altezza degli standard più elevati per i cittadini di Roma e del Lazio. Grazie a questo ampliamento miglioriamo la fisionomia di un ospedale già punto di riferimento da anni in un’area densamente abitata nella Capitale e ancora una volta dimostriamo quanto la Regione Lazio abbia saputo programmare e investire in un settore di importanza cruciale come la sanità”, ha dichiarato il Presidente Nicola Zingaretti.
“Abbiamo davanti a noi una grande sfida, la pandemia ci ha insegnato che il fattore tempo è fondamentale. Ora dobbiamo correre nella realizzazione di un’opera strategica per l’intero quadrante. Con l’uscita dal commissariamento torniamo a progettare e investire in sanità”, ha commentato l’assessore Alessio D’Amato.
“Cade quest’anno l’anniversario dei 20 anni del Sant’Andrea. La posa di questa prima pietra è il modo migliore per festeggiare, guardando al futuro, all’innovazione e alla ricerca. La pandemia non ci deve fermare”, ha sottolineato il Direttore generale, Adriano Marcolongo.
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Covid, Zingaretti “Lazio in zona gialla a Natale? Si può ancora evitare”

ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo partiti allarmati, abbiamo capito dopo 3 anni che il virus va anticipato. Terza dose? Rispettiamo l’anticipo del governo a 5 mesi e sta andando molto bene il richiamo, è un livello di adesione alla campagna vaccinale eccellente”. Così Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, a Radio Capital. “Dobbiamo ancora combattere e non abbassare la guardia. Quindi indossare la mascherina nelle strade affollate dallo shopping e al chiuso. Prima di tutto vaccinarsi, poi con l’inverno che ci si frequenta più per via del Natale, dove c’è più responsabilità c’è più sicurezza. Lazio in zona gialla? Manca ancora un mese circa all’ipotesi e credo che attraverso i comportamenti collettivi e i vaccini si può evitare, ma se ci arriveremo non dobbiamo avere paura. La Regione – ha sottolineato – è in pre allerta sui posti letti in Terapia Intensiva dove l’incidenza dei vaccinati è del 90% in meno rispetto dei non vaccinati e in totale il 70% in meno dell’anno scorso. Il vaccino è lo scudo contro il Covid”.
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Al Gemelli test super-rapido per diagnosi della polmonite batterica

ROMA (ITALPRESS) – Come se non bastasse il Covid-19, i pazienti che finiscono in rianimazione per questa malattia, possono ulteriormente complicarsi a causa di una polmonite batterica sovrapposta. Ed è vitale dunque, per i loro polmoni già messi a dura prova dal SARS CoV-2, individuare rapidamente la causa dell’infezione batterica sovrapposta, per poter instaurare una terapia antibiotica mirata. Da questi presupposti nasce una ricerca, appena pubblicata su Microbiology Spectrum che dimostra l’efficacia di un test innovativo per la diagnosi rapida di polmonite batterica, il FilmArray Pneumonia Plus (FA-PP). Si tratta di un esame basato su PCR, che non richiede una coltura; viene effettuato sul liquido di lavaggio bronco-alveolare (BAL) e fornisce una risposta in appena 1-2 ore, dando informazioni non solo sul tipo di batterio implicato, ma anche sull’eventuale presenza di forme antibiotico-resistenti, cosa particolarmente importante nei pazienti ricoverati in Rianimazione.
“La polmonite – spiega il professor Maurizio Sanguinetti, direttore del Dipartimento Scienze di Laboratorio e infettivologiche, direttore della UOC Microbiologia, Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, ordinario di Microbiologia all’Università Cattolica e presidente di ESCMID (European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases) – dal punto di vista dell’impatto clinico è molto importante, sia nel caso delle polmoniti acquisite in comunità, cioè fuori dall’ospedale, che di quelle ospedaliere”. Si tratta di forme causate da batteri diversi; e spesso quelle ospedaliere sono causate da microrganismi antibiotico-resistenti. Purtroppo l’approccio diagnostico convenzionale (esame colturale e antiobiogramma) è complesso e a volte insufficiente; per questo può essere necessario ricorrere a terapie antibiotiche empiriche, che possono portare a un aumento significativo di consumo di antibiotici, anche inappropriato. “Instaurare una terapia antibiotica mirata invece – sottolinea il professor Sanguinetti – oltre a permettere di trattare in maniera più efficace la polmonite, consente di non peggiorare il problema dell’antibiotico-resistenza. Quindi, un sistema diagnostico come questo (e altri che si stanno rendendo disponibili) è molto utile in un’ottica di gestione clinica appropriata”.
Il nuovo esame consente di indagare contemporaneamente sul campione clinico la presenza di 27 diversi agenti patogeni, facendone un’analisi quantitativa (che permette di distinguere tra un contaminante e il vero agente responsabile di quella malattia); questo test permette inoltre di evidenziare la presenza di 7 diversi geni di antibiotico-resistenza, da quella per i carbapenemici (tipici di alcuni germi Gram negativi), a quelli per la meticillina (presenti in alcuni ceppi di stafilococco aureo).
“A livello europeo – prosegue Sanguinetti – sono da poco partiti due grandi progetti (VALUE-Dx e ECRAID) che valuteranno ulteriormente l’impatto di questi test nella pratica clinica. Al Gemelli, durante la seconda ondata pandemica, abbiamo valutato, in collaborazione con la nostra Rianimazione e Terapia intensiva – diretta dal professor Massimo Antonelli, ordinario di Anestesiologia e Rianimazione all’Università Cattolica, campus di Roma, – l’efficacia di questo sistema diagnostico, nella gestione dei pazienti Covid-19, per identificare il più velocemente possibile alcune co-infezioni batteriche, una problematica molto seria in questi pazienti. Confrontando il periodo della seconda ondata con quello della prima ondata e andando a valutare tante variabili, abbiamo osservato una netta riduzione del tempo necessario per instaurare una corretta terapia antibiotica. E i risultati non lasciano dubbi”.
“Utilizzando questo test, nella seconda ondata – sottolinea Sanguinetti -, è stato possibile instaurare una terapia antibiotica mirata entro sei ore dall’acquisizione del campione biologico, nell’86% dei casi; durante la prima ondata, utilizzando i metodi di indagine tradizionali (esame colturale e antibiogramma) questo è stato possibile solo nel 19% dei casi, non avendo all’epoca a disposizione questo sistema diagnostico”.
La ricerca appena pubblicata è stata effettuata nell’ambito di un progetto di Ricerca Finalizzata per giovani ricercatori del Ministero della Salute, vinto nel 2018 dal dottor Gennaro De Pascale, UOC di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Tossicologia Clinica del Policlinico Gemelli e ricercatore di Anestesiologia e Rianimazione all’Università Cattolica, campus di Roma.
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Gualtieri in via Ventotene a Roma per anniversario strage

ROMA (ITALPRESS) – “Venti anni fa la tragica esplosione causata da una fuga di gas in via Ventotene a Roma spezzò le vite di 4 donne e 4 Vigili del Fuoco. Oggi siamo qui stretti alle famiglie e a tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per rendere omaggio alla loro memoria e al sacrificio di questi valorosi soccorritori”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso della commemorazione della strage di via Ventotene.
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Covid, Zingaretti a sindaci e prefetti “Valutate mascherine all’aperto”

ROMA (ITALPRESS) – “L’evoluzione della pandemia da Covid-19 impone a tutti noi la massima attenzione e responsabilità. Grazie alla larga adesione alla campagna vaccinale, nella nostra regione il dato relativo ai ricoveri, e in particolare a quelli nelle terapie intensive, resta sotto controllo. La situazione epidemiologica tende tuttavia al peggioramento, e rende necessario un controllo puntuale e rigoroso sulla sicurezza dei comportamenti”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in una lettera inviata ai Prefetti e ai Sindaci del Lazio. “Oggi – aggiunge – siamo chiamati nuovamente a uno sforzo per determinare condotte rispettose delle regole imposte dall’emergenza e a vigilare perchè queste vengano osservate da tutti. Ritengo, per questi motivi, importante porre la massima attenzione di tutti gli attori interessati, dagli Amministratori locali alle Forze di Polizia, al fine di garantire ovunque il rispetto delle regole di sicurezza per la salute pubblica”.
“Ove necessario, anche valutando l’adozione di misure particolari, sempre basandosi sull’incidenza del virus nelle varie realtà territoriali della Regione: mi riferisco – conclude Zingaretti – in particolare all’obbligo di mascherine all’aperto, soprattutto nei luoghi di aggregazione e nei centri dello shopping”.
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