ROMA (ITALPRESS) – 1,8 milioni di euro per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessora regionale alle Pari Opportunità Enrica Onorati e la presidente della Commissione regionale Pari opportunità Eleonora Mattia hanno illustrato alla stampa il vasto programma di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere.
Gli interventi e le azioni previste vengono rifinanziate grazie alla legge regionale 4/2014 per un totale di 1 milione e 875mila euro, raddoppiando quasi i fondi rispetto all’anno precedente. Tra le misure illustrate: 300mila euro per un bando rivolto ai Comuni e alle reti di Comuni del Lazio, in collaborazione con le associazioni del terzo settore con comprovata esperienza in materia di contrasto alla violenza di genere e alla promozione delle pari opportunità, per promuovere progetti di sensibilizzazione, prevenzione, informazione contro la violenza maschile sulle donne e la promozione della cultura delle pari opportunità; 80mila per finanziare azioni di educazione, sensibilizzazione, formazione e promozione sui temi delle pari opportunità e del contrasto alla violenza di genere in collaborazione con musei, fondazioni, associazioni e istituzioni.
Tra le azioni di protezione e sostegno alle donne vittime di violenza ci sono inoltre: 300mila euro per il sostegno agli orfani delle vittime di femminicidio residenti nel Lazio e sino al 29° anno di età compiuto per un importo di 10mila euro l’anno, raddoppiando la cifra prevista sino al 2020; 268mila euro per l’istituzione di nuovi Centri antiviolenza nella Città Metropolitana di Roma Capitale e nelle province di Viterbo, Frosinone e Latina; 200mila euro per l’attivazione di tre Centri antiviolenza presso gli Atenei del Lazio, aperti a tutte le donne, non solo studentesse, per il contrasto alla violenza di genere, oltre alla diffusione della cultura del rispetto e della parità. Quasi 250mila euro sono destinati all’ampliamento di un sistema integrato di protezione delle vittime di violenza di genere, nell’ambito del Protocollo di intesa con la Procura Generale della Repubblica e l’Ordine degli Psicologi del Lazio.
Diverse anche le risorse messe a disposizione per la promozione e la comunicazione: 300mila euro per la realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul contrasto alla violenza di genere e di iniziative per la promozione dell’empowerment delle donne. “In queste giornate riflettere e fare iniziative è importante e hanno senso se c’è coerenza negli altri 364 giorni – ha detto Zingaretti -. La vera scommessa è la coerenza da domani nei comportamenti e negli atteggiamenti, soprattutto nei comportamenti che riguardano gli uomini. Quello che i dati ci dicono che oggi l’82% delle vittime hanno subito violenza da persone che conoscevano. L’altra grande priorità è uscire dalla complicità dell’attesa che qualcuno faccia qualcosa. Tutti e tutte, ma soprattutto tutti, possiamo fare qualcosa ed è questo il cuore del problema”. Poi il presidente ha concluso: “Chiedo a tutti di verificarci e di controllarci se da domani faremo cadere nel dimenticatorio questo tema. Altrimenti sarebbe un silenzio complice di una situazione che non cambia mai e invece cambia. Ogni giorno assistiamo a piccoli pezzi di cambiamento”.
“Contro la violenza sulle donne la Regione Lazio è pioniera e lo facciamo raddoppiando il fondo degli orfani di femminicidio – ha affermato l’assessora Onorati -. Perchè dietro un femminicidio ci sono sempre figli che restano e che noi prendiamo in carico, come Regione, fino al 29esimo anno di età. Lo facciamo attraverso l’implementazione della nostra rete, che è cresciuta moltissimo negli anni di governo del presidente Zingaretti, con nuovi ulteriori centri antiviolenza, 28 in tutto il territorio. E poi una novità rappresentata dal centro antiviolenza all’interno degli atenei del Lazio”. Per Mattia “la parità di genere sul lavoro, la parità salariale, non è solo un diritto fondamentale ma condizione necessaria per contrastare discriminazioni e violenze”. Poi ha aggiunto: “Lo dico con orgoglio e molta adrenalina: mai nessuno ha dato un contributo così forte nella lotta per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere come la Regione Lazio”.
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Nel Lazio 1,8 mln per prevenire e contrastare la violenza di genere
Covid, D’Amato: “Mascherine all’aperto per salvare le feste di Natale”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo ha ascoltato le regioni. Ed è giusto che sia così, perchè noi siamo quelli in trincea, vediamo i problemi reali dei cittadini. Sono state prese decisioni importanti. Ma ora bisogna fare di più se vogliamo passare un Natale più sereno. E tutto dipende dalle prossime settimane”. Così, sull’edizione locale di Repubblica, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, secondo cui “Bisogna ripristinare l’obbligo di mascherine all’aperto nelle zone dello shopping natalizio. Se il governo non ci dà retta, lo faremo nel Lazio in autonomia. Parlerò personalmente con tutti i sindaci e tutti i comuni per favorire l’utilizzo delle mascherine in strada. Poi bisogna anche superare il vincolo dell’età per la terza dose”. “Dalle ultime interlocuzioni che ho avuto – aggiunge – mi è stato assicurato che la decisione verrà presa a breve. Me lo auguro, basta una semplice circolare ministeriale! Non ha senso che un insegnante di 41 anni possa accedere al richiamo, mentre uno di 39, che si è vaccinato nello stesso periodo, sia costretto ad aspettare”. “Il nostro obiettivo – sottolinea – deve essere quello di cercare di anticipare il virus, non di corrergli appresso, in ritardo. Lo stesso Istituto superiore di sanità dice che i contagi sono trainati dai 30/50enni. Basta vincoli di età, teniamo solo conto dei 150 giorni”.
“Balleremo ancora, almeno per qualche settimana – dice D’Amato -. Ora siamo a una media di 1000 casi al giorno. Mi aspetto che presto raggiungeremo i 1500 casi giornalieri e forse anche qualche cosa di più. Ma rispetto a due settimane fa sembra che la corsa del virus stia rallentando, prima registravamo un aumento di casi del 40%, stavolta invece siamo al 20%”.
“L’aumento dell’incidenza – aggiunge – è inevitabile: siamo a 120 casi per 100 mila abitanti, per fare un raffronto in Baviera sono a 1200 per 100 mila. Ci sono tre fattori determinanti, che devono tutti calare se vogliamo passare un Natale leggermente diverso dallo scorso anno: l’Rt, che è in lieve diminuzione ma comunque superiore a 1, l’incidenza, che sta lievemente crescendo sebbene con una curva più bassa e l’ultimo aspetto, che però viaggia in differita di settimane, la pressione ospedaliera”. In merito alle regole sulle nuove quarantene, commenta: “Le regole devono seguire l’andamento dell’epidemia, ma non possiamo cambiare ogni settimana i protocolli. Per quanto riguarda la scuola, trarrà beneficio dalla pausa natalizia e di inizio anno. Sarà un momento di tregua, un naturale lockdown scolastico. Vediamo come va, e se sarà necessario, avremo qualche settimana per raccogliere le idee e cercare di adattare le regole”. E per quanto riguardi i posti letto Covid negli ospedali, spiega: “Noi abbiamo un modello a fisarmonica, per cui aumentiamo se ce n’è bisogno”. “Può essere – aggiunge – che arriveremo vicino alle soglie che determinano la zona gialla. Ma non credo che il Lazio retrocederà. Stiamo meglio rispetto a un anno fa grazie ai vaccini, e se il sistema ha tenuto un anno fa, terrà anche in questa fase. Non voglio fare polemiche con gli altri, ma la Lombardia non ha nemmeno avviato le prenotazioni per la terza dose a 150 giorni. Noi invece stiamo già somministrando i vaccini. Il nostro sistema sta avanti”.
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Università Cattolica, laurea honoris causa a Emmanuele F.M. Emanuele
ROMA (ITALPRESS) – “Una personalità della società civile particolarmente impegnata nel promuovere e realizzare opere uniche nel contesto sociale sanitario. Filantropo mecenate si è distinto per il suo eccezionale contributo al progresso scientifico ambito biomedico, valorizzando il rispetto della dignità della persona umana”. Con questa motivazione il professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente onorario della Fondazione Roma, ha ricevuto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore la Laurea honoris causa in Medicina e chirurgia, oggi a Roma. “Nel lungo corso delle sue attività umanitarie è stato ispirato ai principi dell’identità cristiana cattolica”, si legge ancora nelle motivazioni, enunciate dal preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Rocco Bellantone nel corso della cerimonia che si è svolta presso l’Aula Brasca della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
“In considerazione dell’eccezionale attività svolta a sostegno della ricerca medica e per il generoso impegno nella promozione di progetti articolati innovativi in ambito sanitario caratterizzati da una particolare attenzione alle esigenze e qualità della vita del malato” il professor Emanuele rappresenta “un modello autentico di servizio solidarietà sociale, offrendo ispirazione ed esempio alle generazioni future”. La laurea honoris causa “viene conferita a persone il cui sapere e agire siano effettivamente orientate al bene comune. Tenendo conto di questo registro è stata maturata la decisione di conferire questo riconoscimento al professor Emanuele – ha sottolineato il rettore Franco Anelli – Il suo impegno alla guida della Fondazione Roma è rivolto anche a sostenere gli sforzi degli operatori sanitari, la ricerca scientifica, le dotazioni strumentali. Di tale sensibilità e di tale attenzione hanno beneficiato tante realtà tra cui il Policlinico Gemelli”.
Nei 23 anni alla guida della Fondazione Roma, il professor Emanuele ne ha valorizzato il patrimonio e orientato l’azione contribuendo a renderla una delle più grandi e autorevoli istituzioni italiane attive nel terzo settore. “Si tratta del riconoscimento più gratificante ottenuto in tutta la mia vita. Avendo ormai raggiunto quasi 85 anni ho ottenuto cinque lauree, ma di tutte queste nessuna è comparabile a quella ricevuta oggi, non soltanto per l’importanza della realtà che me la conferisce, un luogo particolare per me, che sento la ‘mia casà, ma perchè io vengo da una famiglia di medici, che era di grande rilievo nella mia città d’origine, avevamo le cliniche tra le più significative della citta di Palermo”, ha detto emozionato Emanuele. “Io avevo il destino segnato, come medico. Mio padre mi coinvolgeva anche nella visione paritaria e sociale ai meno fortunati – ha ricordato ancora – Ma io lentamente cominciai a dissociarmi, attratto dal ruolo della finanza come strumento della crescita economica. Perchè oggi come allora, piaccia o non piaccia, è la finanza che cambia il mondo. Cominciai così a sognare quel mondo con la sua componente salvifica, a studiare, a perfezionarmi”.
Tra le numerose opere volute dal professor Emanuele, ben 194 con la Fondazione Roma, il primo hospice per malati terminali nel nostro Paese, il Villaggio Emanuele di Roma per i malati di Alzheimer, e ancora presso il Policlinico Gemelli la recente realizzazione di una nuova terapia intensiva cardiochirurgica e del centro per le malattie digestive – CEMAD. “Credo che in questo impegno ho sicuramente dato prova di una vicinanza al mondo della sanità, della ricerca scientifica. Questo bellissimo riconoscimento, poichè è il più prestigioso, verrà posizionato nella tomba di mio padre, perchè ‘Caro padre, anche se con molto ritardo, ho fatto ciò che desideravì”, ha concluso il professor Emanuele.
Si tratta della quinta laurea honoris causa conferita dalla Facoltà di Medicina e chirurgia. Prima di lui l’hanno ricevuta, nel 1981 Suor Agnese Gonxha Bojaxhiu, Santa Teresa di Calcutta, nel 1990 il professor Giovanni Battista Marini Bettolo Marconi, nel 2004 la dottoressa Diana Bracco e nel 2014 il professor Barry J. Marshall.
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Rivoluzione green per le scuole di Fiumicino, stop a emissioni di CO2
FIUMICINO (ROMA) (ITALPRESS) – Il Comune di Fiumicino ed Engie avviano un progetto per rendere energeticamente sostenibili e autonomi gli edifici scolastici. Già al fianco dell’Amministrazione per la gestione e l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, Engie si occuperà della totale riqualificazione degli impianti di energia termica ed elettrica delle scuole del territorio: asili nido, scuole dell’infanzia, elementari, medie. Gli interventi porteranno alla totale conversione “Full electric” degli impianti termici, ad una produzione energetica efficiente, alla realizzazione di un sistema di gestione completamente automatizzato. L’obiettivo principale è quello di eliminare la produzione di combustibili gassosi e di alimentare tutti gli edifici con energia integralmente autoprodotta, grazie ai pannelli fotovoltaici installati sulle scuole. Il progetto consentirà di azzerare le emissioni di CO2 delle scuole rendendole totalmente carbon neutral.
Gli interventi saranno molteplici e notevolmente impattanti, in termini di sostenibilità ambientale. Nel dettaglio: riqualificazione di 31 centrali termiche attraverso l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza eliminando così le vecchie caldaie a gas; installazione di 31 impianti fotovoltaici, che produrranno energia verde utilizzata direttamente dalle scuole, in modo da far diventare energeticamente autonomo ogni edificio; sostituzione di circa 8300 lampade degli edifici scolastici, sia all’interno sia all’esterno, con nuove lampade a led; creazione di un sistema di telecontrollo con il quale saranno monitorati, analizzati e ottimizzati tutti i consumi energetici; installazione di circa 2.200 valvole termostatiche; istituzione di un call center dedicato per interventi d’emergenza e per la gestione della manutenzione degli impianti.
Un progetto ambizioso, di totale riqualificazione elettrica e termica, che permetterà alle scuole di Fiumicino di diventare un modello virtuoso di efficienza energetica.
Il vantaggio economico ed energetico è rilevante. Verranno risparmiati all’ambiente l’equivalente di circa 650 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) di energia termica ed elettrica, pari alla riduzione di emissioni in atmosfera di quasi 1.400 tonnellate di CO2 all’anno.
Gli interventi di efficienza porteranno anche un risparmio economico per il Comune, nell’arco della durata del contratto, pari a 400mila euro rispetto alla spesa storica.
“La sfida che abbiamo davanti per salvare il Pianeta è enorme e ci dà una grande responsabilità specialmente verso le nuove generazioni. Come amministrazione, fin da subito, abbiamo attuato politiche di tutela dell’ambiente e di innovazione sul piano del risparmio energetico – dice il sindaco Esterino Montino -. Dalla raccolta differenziata che è arrivata all’80%, al rinnovamento totale dell’illuminazione pubblica con 9000 punti luce a LED, ai 30km di piste ciclabili per incentivare forme alternative e sostenibili di mobilità. Oggi, a tutto questo a cui stiamo tuttora lavorando, aggiungiamo questa importantissima partnership che riguarda tutte le scuole del nostro territorio con una grande azienda come Engie. Un progetto ambizioso che rivoluziona le scuole rendendole autonome dal punto di vista energetico. Tutti gli edifici scolastici saranno dotati di impianti fotovoltaici per la riduzione di energia elettrica, di lampade a LED e di pompe di calore ad alta efficienza. Vogliamo che le nostre ragazze e i nostri ragazzi crescano in scuole green, che guardino al futuro del Pianeta e al loro futuro come una sola cosa”.
“Siamo onorati che l’Amministrazione comunale di Fiumicino ci abbia rinnovato la sua fiducia scegliendoci come partner in questo percorso virtuoso verso la decarbonizzazione – afferma Claudio Galli, direttore Area Lazio di Engie Italia -. Abbiamo avviato con il Comune un piano energetico che permetterà alle scuole di trasformarsi in un vero e proprio modello di sostenibilità, attraverso le energie rinnovabili e le tecnologie mirate all’abbattimento degli sprechi. L’efficienza energetica è strategica per la qualità della vita delle nostre città. Il progetto ‘green’ di Fiumicino renderà le scuole totalmente sostenibili e ciò consentirà una forte riduzione del loro impatto sull’ambiente, paragonabile a 1.000 auto in meno in circolazione nella città. Sviluppare progetti nelle scuole ha per noi, inoltre, un valore non solo ambientale, ma anche sociale e culturale, poichè rappresenta un’opportunità di sensibilizzazione delle nuove generazioni e delle loro famiglie alla riduzione delle CO2, una missione in cui Engie è impegnata quotidianamente per accelerare la transizione a un mondo carbon neutral”.
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All’aeroporto di Fiumicino operativa la nuova sala di controllo Apoc
ROMA (ITALPRESS) – Da oggi è operativa la nuova Sala APOC – AirPort Operations Center, dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Durante l’inaugurazione, l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone e il Chief Aviation Officer Ivan Bassato, hanno illustrato gli obiettivi che hanno portato alla realizzazione di quest’infrastruttura, progettata a partire dal 2016 nell’ambito dei progetti europei SESAR sulla gestione del traffico aereo del Cielo Unico Europeo, come un esempio d’innovazione tecnologica, destinata a rivoluzionare l’approccio delle operations aeroportuali.
Aeroporti di Roma punta da tempo su innovazione e sostenibilità, pilastri della strategia dell’azienda ed è stata proprio la forte digitalizzazione dell’Airport Operation Center uno dei fattori fondamentali che ha portato, il 26 ottobre scorso, all’ottenimento del premio “Digital Transformation Award 2021” dall’ ACI Europe.
Ulteriore riconoscimento che ha messo in evidenza come il focus sui sistemi e sui software implementati di recente, soprattutto in APOC, abbia fatto di Fiumicino uno degli scali maggiormente innovativi in Europa.
“Da oggi – ha detto l’ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone – Fiumicino fa un ulteriore passo in avanti nel percorso verso l’aeroporto del futuro: il nuovo centro di controllo integrato APOC, dotato delle migliori tecnologie, consentirà un governo ancor più efficace ed una maggiore resilienza delle operazioni aeroportuali. La componente tecnologica valorizzerà il fattore umano, nel segno dell’integrazione e del coordinamento tra tutti gli operatori aeroportuali, che potranno gestire e monitorare in maniera sinergica tutti i principali processi, dalle operazioni di volo alla gestione dei flussi di passeggeri e bagagli. Un importante risultato nel quadro della strategia di Aeroporti di Roma fondata su eccellenza nella qualità e sicurezza dei servizi, sostenibilità ed innovazione”.
Realizzata con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, in parte finanziato dall’Unione Europea, la sala APOC occupa una superficie di circa 1.900 metri quadrati ed è dotata di modernissimi sistemi tecnologici, pensati per garantire la continuità operativa anche in caso di criticità ed eventuali attacchi alla cyber security. Con 16 control rooms e 112 postazioni di lavoro, l’APOC dispone di un’unica area di lavoro, nella quale i principali stakeholders dell’aeroporto potranno lavorare fianco a fianco e gestire in maniera efficiente tutte le azioni necessarie per il corretto svolgimento dell’operatività dello scalo. Nella sala APOC verrà controllato in realtime il flusso degli aeromobili, il flusso dei passeggeri all’interno e all’esterno dei terminal nonchè la gestione dei bagagli nei due impianti di smistamento. Attraverso la condivisione di indicatori univoci aggiornati in tempo reale, verranno ottimizzate la pianificazione e l’efficienza delle operazioni aeroportuali e garantita la necessaria prontezza di risposta ad eventi imprevisti.
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Rifiuti, blitz di Gualtieri e Alfonsi nel quartiere Don Bosco a Roma
ROMA (ITALPRESS) – Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, questa mattina ha fatto incursione con l’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi, a Largo Santi Romano, nel quartiere Don Bosco mentre erano in corso le operazioni di pulizia da parte di AMA.
“Finalmente – ha detto Gualtieri intrattenendosi con i cittadini e gli operatori dell’Ama – dopo aver trovato gli sbocchi alternativi è potuta partire una parte importante del piano di pulizia straordinaria, quella della rimozione dei cumuli di rifiuti che rimangono accanto ai cassonetti quando vengono svuotati. Oggi questi cumuli – ha aggiunto Gualtieri – sono molto diffusi in diversi punti della città e costituiscono un enorme disagio per i cittadini: è quindi prioritario rimuoverli. Con il ritorno a pieno regime della raccolta ordinaria il problema è destinato a ridursi, ma l’uso degli squaletti a supporto dello svuotamento dei cassonetti, per ripulire l’area intorno ad essi, rimane un’azione importante per la pulizia e il decoro dei quartieri”.
“Purtroppo – ha sottolineato l’Assessora Alfonsi – una parte di questi rifiuti, impropriamente abbandonati accanto ai cassonetti, provengono da alcune attività commerciali. Su questo potenzieremo il ritiro delle utenze non domestiche, ma allo stesso tempo siamo già al lavoro per rafforzare i controlli sul territorio. La pulizia dunque – ha aggiunto – prosegue h 24 senza sosta. Sappiamo dove sono le criticità e stiamo intervenendo. Non solo, abbiamo rimesso su strada 87 mezzi che sono appena rientrati dalla manutenzione, di questi 44 sono compattatori pesanti e 43 sono mezzi leggeri”.
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Covid, nel Lazio prenotazioni già allineate con anticipo a 150 giorni
ROMA (ITALPRESS) – “Da stamani il sistema di prenotazione per il vaccino Covid del Lazio (https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home) è in linea con la nuova disciplina della circolare ministeriale. Le nuove prenotazioni sono da stamani già allineate alla tempistica dei 150 giorni. Chi ha già una prenotazione può, se lo desidera, utilizzare la modalità di cambio on line (gestione appuntamento)”.
Lo comunica l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio.
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Transizione ecologica, nel Lazio bando di idee per realizzare il piano
ROMA (ITALPRESS) – “Al via la consultazione pubblica rivolta ai Comuni, per indicare i bisogni del territorio, e alle imprese per proporre progetti e soluzioni green e innovative. Un’opportunità per costruire insieme i prossimi bandi regionali da finanziare con i fondi strutturali e di investimento europei e per utilizzare al meglio le risorse straordinarie del PNRR”. Ad annunciare la notizia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che aggiunge: “Creando l’assessorato alla Transizione ecologica abbiamo tradotto nei fatti la nostra volontà di guidare la transizione ecologica dell’Italia. Siamo stati in un certo senso antesignani e di questo siamo molto orgogliosi, perchè mai come negli ultimi anni abbiamo capito l’importanza di temi come tutela ambientale, sostenibilità, energia e mobilità green e del loro risvolto pratico anche a livello sociale. Con questo bando vogliamo coinvolgere pubblico e privato raccogliendo e ascoltando proposte, idee, contributi che ci aiutino a correre sulla strada del cambiamento che abbiamo appena intrapreso, un percorso che grazie ai fondi in arrivo dall’Europa potremo realizzare con maggiore velocità”.
La Regione Lazio lancia una call per idee rivolta a tutti gli attori pubblici e privati, per identificare, con il loro contributo, le priorità d’intervento e le proposte progettuali sui temi connessi alla Transizione Ecologica. Si tratta di un processo di ascolto già sperimentato con successo in altri casi, come per la definizione della programmazione 2021-2027 e la relativa Smart Specialisation Strategy, tenendo in considerazione le istanze e le idee dei portatori d’interesse su particolari ambiti d’intervento. Sono chiamati a proporre il loro contributo le imprese e i Comuni del Lazio, per rispondere in modo coerente alle opportunità emergenti e agli sviluppi del mondo della produzione ma anche alle istanze delle amministrazioni locali.
E’ possibile presentare progetti relativi a molti ambiti tematici: Comunità Energetiche Rinnovabili, agrivoltaico, idrogeno, smart-grid, mobilità elettrica e accumuli, gestione della risorsa idrica, economia circolare, patrimonio naturale/ biodiversità, cura del territorio (aree dismesse e aree a rischio) e altro ancora.
“Con questo bando parte l’iter per la redazione del Piano regionale di Transizione ecologica in cui andranno a confluire tutti gli input raccolti in questa prima fase grazie alle proposte e ai fabbisogni segnalatici da Comuni e imprese – dichiara Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale – Sarà questa la roadmap che ci indicherà come investire al meglio le risorse messe a disposizione dalla nuova programmazione europea e in coerenza con le opportunità offerte dal PNRR. Costruiamo insieme il futuro del Lazio, al servizio delle nuove generazioni”.
Al termine della fase di ricognizione, le informazioni raccolte verranno utilizzate dalla Regione Lazio per identificare i migliori strumenti di impiego delle risorse e per calibrare gli investimenti secondo i principi di massimo impatto ed efficienza, con l’obiettivo di connettere le esigenze dei territori con le competenze e le innovazioni che l’impresa è in grado di offrire.
Imprese e Comuni hanno due mesi di tempo per manifestare i propri fabbisogni e proporre le loro idee: la scadenza per la compilazione del format è il 17 gennaio 2022.
Tutte le informazioni per partecipare alla call sono disponibili sul sito lazioinnova.it.
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