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La Roma-Lido torna alla Regione Lazio, Zingaretti “Finisce calvario”

ROMA (ITALPRESS) – Da Caronte a Metromare. Due anni e 350 milioni di euro di investimenti per trasformare la linea ferroviaria peggiore d’Italia nel treno veloce che unisce Roma e Ostia. La sfida della Regione Lazio è di rivoluzionare la Roma-Lido – tristemente nota come la linea Caronte, secondo le classifiche di Legambiente – e di offrire ai romani e a tutti gli utenti un servizio finalmente all’altezza delle diverse esigenze. Si partirà ufficialmente nel gennaio del 2022, quando la gestione delle ferrovie ex concesse (Roma-Lido e Roma-Civita Castellana- Viterbo) tornerà alla Regione Lazio attraverso le società Cotral (che gestirà i treni) e Astral (che gestirà l’infrastruttura).
Il cronoprogramma si basa su due “snodi” chiave: ammodernamento dell’infrastruttura e revisione e acquisto di nuovi treni. Due mosse per garantire ai pendolari – studenti e lavoratori – e ai cittadini tutti, una spola continua tra la città e il Municipio X: per arrivare a offrire una frequenza efficiente (un treno ogni sei minuti, nel 2024) la Roma-Lido avrà bisogno di due anni di lavori. I cantieri partiranno immediatamente (gennaio 2022) e saranno concepiti in modo da ridurre al minimo i disagi per l’utenza, già provata da anni di un servizio nettamente al di sotto degli standard di efficienza e civiltà. Per questo Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) si occuperà di potenziare e ammodernare l’intera linea, con interventi programmati dalle 21 alle 6 del mattino, mentre Astral effettuerà lavori di restyling in tutte le stazioni: accessibilità, scale mobili, servizi igienici e opere murarie. Intanto, sulla linea, grazie ai fondi già stanziati, da luglio 2022 saranno in servizio 7 treni completamente revisionati che permetteranno di garantire una frequenza di 15 minuti, per arrivare a un treno ogni 10 minuti nel 2023 con 10 treni in servizio.
La svolta, ovvero un treno ogni sei minuti, si avrà nel 2024 con l’arrivo di 5 treni nuovi acquistati grazie a 100 milioni di euro di finanziamenti che consentiranno anche di mettere in servizio 6 nuovi treni sula linea Roma-Civita Castellana-Viterbo.
Alla conferenza di presentazione dei risultati ha partecipato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore regionale alla Mobilità Mauro Alessandri, la dirigente di Cotral Amalia Colaceci e l’amministrazione di Astral, Antonio Mallamo.
“Nel 2013, quando la nostra Regione era vicina al default con un disavanzo di 12 miliardi di euro, era stata azzerata la quota dedicata al Tpl. Dal 2013 abbiamo pagato i debiti e abbiamo prodotto il saldo di tutti i debiti pregressi trasferendo ad Atac 1 miliardo e 500 milioni e di 500 milioni a Trenitalia”, ha detto Zingaretti.
“Dallo stesso anno abbiamo dato 85 milioni l’anno alle ferrovie ex concesse. Poi, finita la parte di risanamento negli ultimi tre anni abbiamo erogato 120 milioni di euro per nuovi bus e treni. Questo – ha aggiunto – ha prodotto un miglioramento generalizzato per la mobilità. Dal 2013 abbiamo rinnovato l’88% dei treni regionali e arriveranno futuri 72 nuovi treni Rock regionali. La frequenza è così passata da 20 a 7 minuti con degli investimenti complessivi per la rete ferroviaria regionale pari a 18 miliardi di euro”. “Cotral nel 2013 perdeva 26 milioni di euro all’anno mentre nel 2021 ha all’attivo 13 milioni di euro ed entro la fine del 2021 ci saranno 922 nuovi bus Cotral. Sono in ristrutturazione quasi tutti i loro depositi per un totale di 34 milioni di euro su 42 impianti. L’età media dei bus è in questo modo passata da 14 a 9 anni. E dal 2014 a oggi sono stati assunti 547 nuovi autisti”, ha proseguito.
“Adesso però c’è il salto nel futuro dal gennaio 2022 le ex concesse passeranno da ATAC a Astral e Cotral e la nuova fase sarà caratterizzata da novità strutturali”, ha continuato. “Nascerà Metromare e sarà la fine del calvario della Roma-Lido. Ora ci sono soltanto quattro treni e attesa di tempi medioevali”, ha sottolineato Zingaretti. “Gli operai per l’ammodernamento della linea lavoreranno dalle 21 alle 6 e in 500 giorni di lavoro ci sarà il completamento dei lavori. Restera chiuso solo il tratto porta San Paolo-Magliana per un periodo”, ha dettagliato. “Con l’acquisto di nuovi treni l’obiettivo è arrivare a 1 treno ogni 6 minuti dal 2024. Invece da luglio 2022 un treno ogni 15 minuti con 7 treni in servizio. E più complessivamente l’obiettivo è quello di riavvicinare la costa alla Capitale”, ha concluso Zingaretti.
Per Colaceci “oggi Cotral ha potenzialità e competenze e professionalità. Siamo pronti ad accettare questa sfida”. “In questa sfida – ha proseguito – Cotral avrà responsabilità gestione del servizio e saremo quindi impresa ferroviaria. Non partiamo da zero perchè sono due anni che lavoriamo a questa operazione che è stata molto complicata. I miglioramenti saranno progressivi e alla fine ce la faremo”, ha concluso.
L’assessore Alessandri ha sottolineato che “degli 8 mld di euro complessivi quasi la metà sono stati investimenti diretti della Regione Lazio”. “Abbiamo lavorato alla riforma del modello dei servizi minimi e il confronto con le amministrazioni locali ci permette di dire che tutti i comuni del Lazio saranno serviti dal trasporto pubblico locale. E tutto questo è avvenuto in un periodo straordinario mentre i cantieri erano bloccati, tra mille difficoltà”, ha concluso l’assessore.
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Occupazioni abusive a Roma, maxi sgombero a Tor Bella Monaca

ROMA (ITALPRESS) – Blitz delle forze dell’ordine per liberare alcuni alloggi Ater, occupati irregolarmente, in una delle 4 Torri di Tor Bella Monaca, al civico 50 di via Santa Rita da Cascia. All’operazione partecipano circa 150 uomini, del VI Distretto Casilino Nuovo, del Reparto Mobile della Polizia di Stato, dei Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca e della Polizia locale di Roma Capitale, sotto il coordinamento della Prefettura di Roma.
Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, esprime soddisfazione per l’operazione di sgombero di alcune abitazioni occupate abusivamente a Tor Bella Monaca a Roma da importanti esponenti di organizzazioni criminali. “Ringrazio il prefetto di Roma, le forze di polizia e la polizia locale per una azione di ripristino della legalità – sottolinea la titolare del Viminale – che rafforza la presenza dello Stato in una area urbana con una forte presenza criminale, consentendo di restituire gli alloggi ai legittimi assegnatari”.
“Un grazie al Prefetto di Roma, alle forze dell’ordine e ad Ater per l’intervento di ripristino della legalità a Tor Bella Monaca contro i clan – commenta su Facebook, il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti -. Questa mattina all’alba 150 donne e uomini, servitori dello Stato, hanno dato il via a una operazione importantissima di contrasto alla mafia. Ora lavoriamo per ridare queste abitazioni a chi ne ha diritto”.
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Al via nel Lazio terza dose vaccino, Zingaretti “Segnale di speranza”

ROMA (ITALPRESS) – “Anche questa volta il Lazio è partito prima per raggiungere l’obiettivo, ma non è un caso perchè questa è la strategia che abbiamo seguito per la lotta al Covid sin dal primo istante. Noi non abbiamo aspettato il virus ma abbiamo fatto di tutto per anticipare i suoi effetti e anche questo è il senso di anticipare la terza dose. Pochi minuti fa i primi 20 trapiantati o dializzati hanno ricevuyo la prima di vaccino. In questa prima giornata sono circa 150 i prenotati, contattati nei giorni scorsi. E’ una fase molto importante dellla campagna vaccinale, corriamo e siamo vicini all’85% nel Lazio di prima e seconda dose per gli over 12 ma non c’è dubbio che aprire immediatamente alla terza dose come stiamo facendo è un segnale di fiducia e speranza”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, partecipando all’avvio della campagna per la Terza Dose della vaccinazione anti – Covid, al Centro Vaccinale del Policlinico Umberto 1.
“Non è un caso che abbiamo voluto fare questa conferenza in questo luogo, in un’aula magna universitaria che è luogo per eccellenza della formazione e del sapere – ha aggiunto Zingaretti – Voglio fare un altro appello a coloro che sono scettici, perchè penso che non bisogna fare di tutta un’erba un fascio, noi continueremo a raccontare la verità: bisogna avere paura del virus e non del vaccino. Quello che uccide è il virus mentre il vaccino salva dalla morte. Poter dire oggi che nella nostra Regione abbiamo un tasso di mortalità inferiore del 30% rispetto alla media nazionale significa aver salvato 4mila persone dalla morte. Anche in queste ore i dati sui ricoveri e delle terapie intensive confermano che il tema della malattia legata al Covid è quasi esclusivamente un problema dei non vaccinati.
Abbiamo riaperto le scuole in presenza con oltre il 90% del personale scolastico vaccinato, e grazie alla scienza e ai vaccini questo settembre è diverso dallo scorso anno. Il Covid non è scomparso ma lo scudo” del vaccino “sta funzionando, questo ci permette di rimanere liberi. Il male si sconfigge con il sapere, la scienza e la medicina e non con le fake news, le bugie e gli estremisti ideologici perchè quelli uccidono le persone”, ha concluso.
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Presentato Piano Rom, Raggi “Intraprendere un percorso di inclusione”

ROMA (ITALPRESS) – Superare i campi e intraprendere un percorso di inclusione. Questo l’obiettivo del Piano Rom messo in campo dal Campidoglio. “Abbiamo approvato da subito un regolamento per il superamento dei campi rom. La nostra delibera del 2017 ha tracciato una demarcazione tra un prima e un dopo. Dal 2017 ad oggi si registra un 41,1% in meno di presenze nei campi. Da 4503 residenti nel 2017 oggi abbiamo 2652 presenze”, ha spiegato la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervenendo all’odierna conferenza stampa in Campidoglio di presentazione della sintesi del report degli interventi attuati nell’ambito del Piano Rom dal 2017 a oggi. Presenti anche Marco Cardilli, Vice Capo Gabinetto Roma Capitale, Monica Rossi, Delegata della Sindaca all’Inclusione. La prima cittadina ha ricordato inoltre la forte diminuzione delle presenze nei campi autorizzati del 41,1%, nei micro insediamenti abusivi e nelle aree golenali del 34,9%. Ha inoltre evidenziato la diminuzione del fenomeno dei roghi tossici dell’83,1%.
“Abbiamo chiuso in questo primo mandato 5 campi rom Camping River, Schiavonetti, Foro italico, Castel Romano, Monachina mentre a La Barbuta abbiamo diminuito le presenze di oltre il 65% e nei prossimi giorni sarà definitivamente chiusò’, ha dichiarato. Tolleranza zero per chi delinque. “C’è ancora molto da fare per i campi rom: non è semplice. Ma, in questi 5 anni, abbiamo sperimentato che questo regolamento è l’unica vera ed efficace soluzione per l’eradicazione di questo fenomeno”, ha concluso la sindaca.
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A Roma la prima edizione di “Riemergere”, 10 mesi di eventi culturali

ROMA (ITALPRESS) – La storica rockstar Patti Smith, il video artista più celebre al mondo Bill Viola, la multietnica Orchestra di Piazza Vittorio, il regista più radicale della scena contemporanea internazionale Romeo Castellucci, la scultrice americana Janet Echelman e il più ammirato autore di cinema d’animazione italiano Gianluigi Toccafondo. Ma anche Luca Zingaretti che legge Andrea Camilleri, Federico Rampini che parla di economia attraverso i Beatles, Emma Bonino voce recitante per un film di Werner Herzog. E poi ancora concerti, festival di cinema, videoarte e fotografia, fiere dell’editoria e dell’arte contemporanea, messe musicali e lunghe notti sonore fra jazz, gospel, taranta, indie e trap; appuntamenti orchestrali, mostre d’arte e incontri con i rappresentanti del mondo del giornalismo e della cultura, omaggi a grandi scrittori e a icone pop, eventi speciali e progetti riservati ai più piccoli: oltre 100 eventi artistico-culturali culturali rivolti a tutte le fasce d’età che coinvolgeranno più di 600 tra artisti ed esponenti della cultura per quasi 10 mesi di programmazione.
E’ Riemergere, prima edizione, uno straordinario programma di eventi ideato da EUR Culture per Roma e realizzato da EUR S.p.A. con la direzione artistica di Oscar Pizzo, che dal 15 settembre 2021 al 29 giugno 2022 trasformerà l’iconica Nuvola di Massimiliano Fuksas, il Palazzo dei Congressi e l’intero complesso urbanistico in una nuova centralità della cultura capitolina e non solo.
“L’obiettivo sarà di passare da EUR oggetto a EUR soggetto di cultura, sia nel rapporto sinergico con le Istituzioni culturali romane e nazionali che, ancor più importante, nell’immaginario cittadino, modificando il senso comune verso un quartiere percepito come luogo elitario e lontano”, dice il direttore artistico Oscar Pizzo.
“Abbiamo voluto aprire La Nuvola alla città. Il centro vaccinale ha dimostrato la forza e la suggestione di questo luogo magico – sottolinea l’amministratore delegato di EUR S.p.A. Antonio Rosati -. La nostra ambizione è rendere questa straordinaria opera architettonica un luogo per tutti e fruibile ogni giorno dell’anno. La pandemia ci lascia in eredità una sfida per il futuro della città: gli spazi, se ben utilizzati, ci aiuteranno a costruire luoghi familiari. I beni comuni, in particolare per le future generazioni, rappresenteranno il valore aggiunto per una città più semplice da vivere, con più colori, emozioni e sicurezza”. Aggiunge il presidente di EUR S.p.A., Alberto Sasso “Abbiamo ritenuto che La Nuvola, capace di grande attrattività internazionale, debba finalmente aprirsi alla città di Roma, coniugando alla sua fondamentale funzione congressuale, una straordinaria offerta culturale di livello nazionale e internazionale. Eur Culture per Roma è una sfida unica nel suo genere”.
Una sfida che si riassume in un titolo, Riemergere, fortemente simbolico, sia alla luce del periodo storico che stiamo vivendo, sia rispetto alla funzione che la Nuvola ha svolto in questi mesi, come hub vaccinale contro il Covid-19 fra i più imponenti in Italia: “In questo presente incerto, la coincidenza alla Nuvola di due eventi straordinari quali la presenza di uno dei maggiori Hub vaccinali italiani contro il Covid – 19 e il Summit Internazionale G20 crea le condizioni per un progetto culturale unico e irripetibile per la nostra città – conclude Pizzo -. People, Planet, Prosperity sono i tre pilastri sui quali poggerà il vertice di ottobre 2021 e che ispirano il palinsesto eventi del progetto Eur Culture per Roma”.
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Inaugurato a Roma il “Viale dei Giusti della Farnesina”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato questa mattina, a Roma, davanti al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale il “Viale dei Giusti della Farnesina” accogliendo la proposta della onlus Gariwo (Gardens of the Righteous Worldwide), la Fondazione che da oltre venti anni si occupa di cercare e promuovere le figure dei giusti che salvano vite umane o si dedicano alla difesa della dignità umana come prevenzione di genocidi e crimini contro l’umanità. La targa è stata scoperta dalla sindaca Virginia Raggi, dal Ministro degli Affari Esteri e il Presidente della Fondazione Gariwo, Gabriele Nissim.
Oltre alla toponomastica, l’obiettivo è istituire anche un Giardino dei Giusti della Farnesina, attraverso la predisposizione di placche commemorative ai piedi degli alberi che popolano il viale, così da promuovere le storie di quei diplomatici e funzionari che si sono distinti in nome dei valori di responsabilità, tolleranza e solidarietà anche al costo di mettere a repentaglio la propria vita.
“Ho accettato con entusiasmo la proposta del Presidente Nissim di istituire il ‘Viale dei Giusti della Farnesinà, una proposta molto importante. Noi in Italia abbiamo tanti giovani del corpo diplomatico che lavorano anche all’estero in maniera silenziosa e si battono quotidianamente per aiutare le persone in difficoltà soprattutto durante crisi umanitarie e lo fanno con passione mettendo anche a rischio la loro vita. A volte tutto questo avviene nel silenzio dei media”, sostiene la sindaca Virginia Raggi. “Abbiamo perso la memoria o tendiamo a dimenticare, è arrivato il momento di scegliere chi ricordare rispetto a chi fa della propria vita una missione al servizio degli altri. Abbiamo bisogno di scegliere i modelli a cui ispirarci”, continua.
Il lavoro sul Viale dei Giusti non terminerà con il semplice cambio di nome del viale antistante il palazzo della Farnesina perchè lungo il viale verrà inaugurato il “giardino dei giusti”.
Il Ministero dovrà selezionare con un’apposita commissione le persone a cui saranno dedicati gli alberi in cui verranno posti in ognuno una placca.
Il presidente di Gariwo, portavoce dell’iniziativam Gabriele Nissim la cui storia familiare racconta le sofferenza della deportazione ebrea della seconda guerra mondiale aggiunge: “Ringrazio l’Italia perchè ha fatto approvare in Europa la giornata dei Giusti dell’Umanità nel 2012 e nel 2017 il parlamento italiano ha approvato la giornata dei Giusti dell’Umanità ogni 6 marzo. Stiamo creando un progetto che servirà per le prossime generazioni. Vengo da Salonicco, lì c’era una comunità ebraica di 50 mila persone, 49 mila sono scomparse, durante quei giorni ci fu un console italiano di nome Zamboni che distribuì dei lasciapassare per salvare gli ebrei e andò sui binari nel momento stesso in cui i treni partivano per Auschwitz”.
“Un filosofo ceco ricordava: nella vita ci sono delle cose per cui vale la pena di soffrire che sono quelle che ci fanno amare la vita – sottolinea -. Senza rischiare di persona non si può salvare la vita degli esseri umani. Una persona giusta è una persona che soffre e spesso si trova in contraddizione con il mondo e fa il sacrificio più alto. Queste sono le persone che ricorderemo in questo giardino”.
Un evento quello di oggi in cui sono stati menzionati per il loro lavoro e coraggio, l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista Mustapha Milambo uccisi in Congo lo scorso febbraio. Il Ministro Di Maio ha concluso: “I nostri diplomatici sono impegnati in prima linea trovandosi spesso in situazioni difficilissime, ricordiamo anche nelle settimane recenti il lavoro di chi ha sostenuto l’evacuazione di 5 mila connazionali e civili afghani dall’Afghanistan. Il Viale dei Giusti sarà un richiamo ideale per tutti gli uomini che lavorano ogni giorno in questo Ministero in Italia e nelle nostre sedi in tutto il mondo. In ogni situazione anche la più terribile ogni essere umano può fare la differenza”.
Queste iniziative sono promosse nel solco dello spirito della legge 212 del 20 dicembre 2017 varata all’unanimità dal Parlamento Italiano per istituire la “Giornata dei Giusti” il 6 marzo di ogni anno. Un impegno preso in conformità alla istituzione della “Giornata europea in memoria dei Giusti”, promossa da Gariwo e approvata dal Parlamento europeo il 10 maggio 2012.
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Il Teatro Valle di Roma intitolato a Franca Valeri

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata svelata la targa di intitolazione del Teatro Valle di Roma a Franca Valeri, in presenza della figlia dell’artista, Stefania Bonfadelli, dell’autore e conduttore tv Pino Strabioli, dell’attore Urbano Barberini e della sindaca, Virginia Raggi. L’intitolazione del teatro moderno più antico d’Europa a Franca Valeri è un omaggio alla grandissima artista scomparsa un anno fa, legata al Valle tanto da considerarlo “casa sua”: proprio qui Valeri ha debuttato, sia come attrice che come autrice nel 1947. Contestualmente è stato presentato il progetto di riqualificazione del Valle dai progettisti del gruppo coordinato dallo Studio Berlucchi di Brescia, vincitore del bando pubblico per il restauro del Teatro Valle, che hanno mostrato in anteprima come sarà il teatro finalmente restituito alla città una volta ultimati i lavori.
Il progetto prevede, in accordo con la Soprintendenza, una riqualificazione integrale dell’intero complesso architettonico. Nella zona dedicata al pubblico si prevede un intervento di restauro conservativo della sala, dei palchi e del prezioso apparato decorativo della cavea e del soffittone. Lo Studio Berlucchi ha previsto di sostituire le vetuste pavimentazioni e le tappezzerie esistenti con nuovi materiali di pregio: nuove moquette, parquet in legno e tappezzerie in raso di alta qualità. Tutte le modifiche della sala e i nuovi materiali introdotti sono stati studiati nel rispetto di precise indicazioni acustiche, così da migliorare ulteriormente la risposta qualitativa e la versatilità della sala per diverse tipologie di spettacoli e rappresentazioni, dalla prosa alla lirica fino alla concertistica.
Il prezioso apparato decorativo della sala presenta oggi gravi criticità derivanti dai precedenti interventi di restauro eseguiti nel ventesimo secolo, che hanno celato la qualità dell’impianto artistico tardo-ottocentesco del Podesti.
Grazie ad attenti interventi di restauro, guidati da un’approfondita analisi diagnostica, stratigrafica e storica, il progetto si pone l’obiettivo di riscoprire le cromie più antiche, maggiormente chiare e luminose.
Il progetto prevede la riqualificazione degli ambienti di ingresso a piano terra su via del Teatro Valle, grazie all’allestimento di una nuova area di accoglienza per biglietteria, guardaroba e bar del Teatro. Si creeranno nuovi percorsi per migliorare la fruibilità della sala a favore dell’utenza debole, anche tramite la realizzazione di un nuovo ascensore per il pubblico. Particolare attenzione sarà riservata al sistema di illuminazione, grazie alla scelta di elementi in grado di accentuare le caratteristiche estetiche storiche del bene e di integrarsi stilisticamente con il contesto. I servizi igienici saranno integralmente riqualificati con nuovi materiali ed elementi di alta qualità estetica e funzionale, conformi con le prescrizioni normative attuali.
Nella zona della torre scenica sono introdotte importanti modifiche di carattere architettonico, per rimediare agli interventi non organici introdotti nell’ultimo secolo e alla fisiologica grave carenza di spazi a servizio degli artisti e dei tecnici. Il progetto propone la realizzazione di nuovi spazi all’interno della torre scenica che sostituiranno alcune vecchie superfetazioni architettoniche prive di rilevanza storica. I nuovi spazi, disposti su 4 livelli, ospiteranno 12 nuovi camerini, 2 ampi cameroni per le comparse, 2 nuove scale protette per l’esodo degli artisti in caso di emergenza e un nuovo ascensore che garantisca un collegamento diretto tra palco, camerini e graticcia. La dotazione tecnica della torre scenica sarà migliorata grazie al rifacimento della graticcia e all’introduzione di una nuova dotazione scenotecnica, progettata per essere ulteriormente implementabile in futuro.
Oltre agli interventi di carattere architettonico, il progetto contempla anche notevoli miglioramenti di carattere impiantistico, mirati a garantire gli standard contemporanei di comfort termico sia estivo sia invernale. La sala e la platea saranno dotate di un nuovo impianto di riscaldamento e raffrescamento a tutt’aria, grazie alla creazione di un nuovo plenum sottoplatea e una nuova rete capillare di condotti di distribuzione perfettamente integrati nella struttura storica, che non interferiscono con la qualità estetica degli ambienti.
I generatori di calore saranno sostituiti per migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità del Teatro, oltre al comfort degli utenti. Gli impianti elettrici e speciali saranno completamente riammodernati, anche grazie alla creazione di una nuova cabina elettrica. In aggiunta, saranno introdotti sistemi automatici di rivelazione e spegnimento incendi, in ottemperanza alle richieste normative sulla prevenzione incendi. In tale ottica, sarà realizzata nel sottopalco anche una nuova vasca, che conterrà la riserva idrica da 90.000 litri di acqua indispensabile per alimentare il sistema automatico di spegnimento incendi per almeno 60 minuti.
Le strutture esistenti del Teatro sono verificate e rinforzate per rispettare i livelli di sicurezza statica e di resistenza al fuoco, il tutto senza pregiudicare la conservazione del valore storico-artistico dell’edificio. Le strutture di sostegno dei volumi tecnici all’interno della torre scenica saranno studiate e realizzate in modo da armonizzarsi con il comportamento strutturale del contesto esistente circostante, così da evitare criticità in caso di eventi sismici.
La riorganizzazione funzionale e i miglioramenti architettonici, impiantistici e strutturali introdotti consentono un aumento dei posti disponibili nel pieno rispetto delle prescrizioni normative in termini di prevenzione incendi. In questo modo, al termine dei lavori, il Teatro sarà in grado di disporre di una capienza complessiva di 678 posti (contro i circa 600 attuali), distribuiti tra platea (204 posti), palchetti (422 posti) e galleria (54 posti). Tale risultato si otterrà grazie ad un approccio progettuale multidisciplinare e integrato, che ha consentito di sfruttare tutte le potenzialità residue dell’edificio storico per ottenere i più alti livelli di sicurezza per gli utenti nel pieno rispetto della conservazione del valore artistico dell’edificio.
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Protezione civile, Zingaretti “Presto bando per 90 nuovi pick up”

ROMA (ITALPRESS) – “Continueremo ad investire nella protezione civile, tra qualche giorno ci sarà il bando su 90 nuovi pick up, nuovi mezzi per l’antincendio, investiremo anche nel nuovo bilancio altre risorse dedicate all’associazionismo e all’agenzia della protezione civile. Nella legge regionale abbiamo introdotto e formalizzato la possibilità per i comuni di mettere a disposizione delle associazioni della protezione civile beni comunali con molta meno burocrazia”. Così il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti in visita alla Struttura militare 8° CERIMANT, area data in usa alla protezione civile da un anno e mezzo come e hub logistico per l’emergenza Covid 19 della regione Lazio. All’incontro erano presenti anche Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile, Direttore dell’Agenzia di Protezione Civile della Regione Lazio, Carmelo Tulumello e il Generale Cutugno. “Grazie all’esercito e alla dedizione, esempio virtuoso. Colgo occasione per dirvi grazie perchè siete stati i coprotagonisti assoluti insieme ai vostri colleghi della sanità della più grande battaglia per la sicurezza della storia del dopoguerra della nostra democrazia , la battaglia contro il covid”. “Questo impegno ha permesso con orgoglio che con l’82% – 83% siamo la prima regione italiana per vaccinati con la seconda dose, tutto questo è stato possibile grazie alla vostra collaborazione” continua Zingaretti.
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