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Arriva a Roma staffetta europea della Via Francigena

ROMA (ITALPRESS) – Cinque Paesi, 16 regioni e 657 Comuni compongono i 3.200 chilometri totali dello straordinario cammino “Via Francigena – Road to Rome” che oggi raggiunge Roma, prima di proseguire verso Santa Maria di Leuca lungo la Via Francigena del Sud. Un lungo viaggio lento che vuole guardare con ottimismo la ripartenza dopo la pandemia e vuole sensibilizzare le istituzioni per rilanciare la candidatura a Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco della Via Francigena, promossa dalle Regioni italiane e dal Ministero italiano della cultura. Significativi i dati registrati dall’Irpet, l’istituto regionale per la programmazione del turismo, che ha analizzato la crescita della Via nel decennio 2009-2019: sul podio la Regione Toscana, dove la Francigena attraversa 37 comuni, che negli ultimi 10 anni ha registrato un aumento pari al 63% di pellegrini e turisti, ma il fenomeno riguarda l’intero percorso.
La Francigena diventa così un ponte con l’Europa, un’opportunità di mettere in rete i territori anche grazie la lunga marcia “Road to Rome” che ha coinvolto decine di partner del calibro di Intesa Sanpaolo, Credito Sportivo e Snam, solo per citare alcune aziende – e una sfida da cogliere da parte di strutture e istituzioni che possono beneficiare dell’impatto del cammino in termini economici e culturali. La stima di 60.000 pellegrini all’anno che camminano per almeno una settimana sulla Via Francigena genera una ricaduta sui territori di oltre 20 milioni di euro.
“Con le 28 sedi nel mondo Enit ha fatto da cassa di risonanza di questa espressione così corale di turismo sostenibile. Quello di oggi, la tappa nella Città Eterna è un momento simbolico fondamentale per Enit e per l’Italia non solo perchè sigla la ripartenza ma anche perchè percorre e realizza in modo ideale un abbattimento dei limiti e delle frontiere imposte dall’emergenza sanitaria. Un ritorno alle esperienze reali in un fil rouge che è uno storytelling fatto di persone che si incoraggiano e incontrano lungo il cammino. Il modo di vivere all’italiana e il Made in Italy sono la peculiarità di questo Paese che è unico e primo al mondo con più siti Unesco. Enit è stata accanto all’esperienza messa in campo dall’associazione vie Francigene con una costante amplificazione mediatica garantendo quasi 300 uscite nazionali e internazionali che sono una boccata d’ossigeno per il settore alle prese con la riconversione sostenibile e per l’immagine della Penisola nel mondo”, dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci.
La lunga marcia “Road to Rome” è un’occasione molto importante per far conoscere ad un ampio pubblico internazionale il progetto della Via Francigena, progetto che ha suscitato grande interesse ovunque – sostiene il Presidente AEVF Massimo Tedeschi. L’accoglienza al gruppo di camminatori è stata molto cordiale sia da parte delle autorità locali sia da parte delle associazioni di camminatori che, ad ogni tappa, si sono unite a noi e ci hanno accompagnato.
“Via Francigena Road to Rome dopo tre mesi di cammino è arrivato a Roma e resterà fino al 22 settembre nel Lazio – sottolinea Pierluigi Monceri direttore regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo. Un viaggio emozionante alla scoperta di borghi e luoghi incantevoli che, come Gruppo Intesa Sanpaolo, abbiamo sostenuto con grande entusiasmo poichè crediamo fortemente nella valorizzazione dei territori del nostro splendido Paese e nella promozione di un turismo culturale e sostenibile che può avere anche importanti ritorni economici a favore di comunità e aree geografiche talvolta meno note al grande pubblico ma non per questo meno interessanti e ricche di opportunità”.
Oggi, il gruppo del “Road to Rome” verrà accolto in Vaticano, dove potrà recarsi simbolicamente alla tomba di Pietro, nella Basilica di San Pietro. La presenza a Roma sarà poi caratterizzata da alcuni importanti incontri alla presenza del Presidente Enit, Giorgio Palmucci: alle ore 17.30 presso la sede di Civita dove l’Associazione Civita e l’Associazione Europea delle Vie Francigene organizzano la Tavola Rotonda “I cammini verso il futuro: opportunità e priorità del Recovery Plan”; e domani alle ore 17.30 si svolge la Tavola rotonda “I cammini di Roma e del centro Italia” (presso Istituto Storico e Cultura dell’Arma del Genio) promossa da Fondazione Magna Carta, Agedi e AEVF con il Patrocinio di Enit.
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Raggi “Dalla prossima settimana al via lavori per Museo Shoah”

ROMA (ITALPRESS) – “Roma avrà un Museo della Shoah. La prossima settimana metteremo la prima pietra e inizieranno i lavori a Villa Torlonia. E’ una bella notizia per la nostra città. Vorrei che questo tema si tenesse fuori dal fango da campagna elettorale. La memoria è una cosa importante. Ci vuole rispetto”. Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi, che posta un render del progetto.
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Connecting Europe Express, il treno europeo fa tappa a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Un treno per connettere l’Europa e collegare persone, Paesi e imprese con il mezzo di trasporto sostenibile, sicuro ed economico per eccellenza. E’ arrivato a Roma Connecting Europe Express, il convoglio europeo partito da Lisbona lo scorso 2 settembre nell’ambito dell’Anno Europeo delle ferrovie 2021 che concluderà il suo viaggio a Parigi il 7 ottobre dopo aver attraversato 26 Paesi e oltre 100 città. Ad accoglierlo, nella stazione di Roma Ostiense, Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo, Pat Cox, EU-Coordinator Scandinavian-Mediterranean Corridor, Commissione Europea, Antonio Tajani, presidente Conferenza dei Presidenti di Commissione Parlamento Europeo, Nicola Zingaretti, presidente Regione Lazio, Luigi Ferraris, amministratore delegato Ferrovie dello Stato Italiane.
Oltre 20 mila i chilometri che percorrerà Connecting Europe Express in cinque settimane di spostamenti attraverso 33 valichi di frontiera. Un viaggio che testimonia l’importanza di un mercato unico ferroviario senza più barriere, sostenibile e in grado di ridurre le distanze. L’iniziativa ha l’obiettivo di unire simbolicamente tutti i Paesi toccati dal Connecting Europe Express per sensibilizzare i cittadini sulle politiche infrastrutturali e della mobilità dell’UE, attraverso incontri ed eventi a bordo treno e nelle stazioni.
Tante le tappe italiane: da Torino Porta Nuova, da dove il treno è ripartito lunedì 6 settembre, a Milano Centrale, Genova Piazza Principe fino a Roma Ostiense. Il treno risalirà poi verso le Alpi fermandosi a Vaiano, vicino Prato, Nogara, nel veronese, Verona Porta Nuova e Bolzano. Giovedì 9 la tappa al Brennero, la stazione più settentrionale d’Italia.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra la Commissione europea, la Comunità delle ferrovie europee (CER), operatori ferroviari europei, gestori dell’infrastruttura e numerosi altri partner a livello locale e dell’UE. Connecting Europe Express utilizza tre convogli diversi. Le carrozze del treno arrivato a Roma Ostiense, trainato da Trenitalia (società del Gruppo FS Italiane), sono state fornite da sei compagnie ferroviarie europee: Trenitalia, MAV (Ungheria), SNCF (Francia), DB (Germania), SBB (Svizzera) e O’BB (Austria).
“E’ un viaggio attraverso l’Europa intera unito da un unico filo conduttore: il treno, testimonianza di un impegno forte – ha dichiarato l’ad di FS Ferraris – E’ una grande opportunità per i viaggiatori che potranno fruire di un mezzo di trasporto così vicino e facilmente utilizzabile, ma soprattutto faremo correre presto i nostri treni ad alta velocità in Spagna, dove dal 2022 garantiremo fino a 74 collegamenti giornalieri di cui 32 sulla rotta Madrid-Barcellona. In Francia, entro fine anno, sarà avviata un’offerta di servizi ad alta velocità e abbiamo rafforzato la nostra presenza in Gran Bretagna, mentre in Grecia stiamo per attivare un nuovo servizio ad alta velocità tra Atene e Salonicco. Stiamo componendo un puzzle che ci porterà a essere protagonisti non solo in Italia ma anche in Europa”.
Per Giovannini quello nelle stazioni “è un investimento che cambia la vita delle persone. Ieri abbiamo immaginato con il ministro Colao un salto di qualità per offrire ai viaggiatori una connessione forte, robusta e adeguata. Se vogliamo che l’Italia sia protagonista e addirittura campionessa di questa trasformazione anche il come si fanno le cose deve essere ugualmente importante”.
“Ogni giorno ci conferma quanto è importante rafforzare la dimensione europea per non avere paura del futuro e stare nella competizione globale con altre grandi potenze e competere nel segno della pace”, ha affermato Zingaretti. “Ma accanto alla politica c’è anche il bisogno di aumentare la qualità dei servizi a livello europeo. Quello del treno è uno di questi pilastri fondamentali di infrastrutture europee e in questo caso di mobilità sostenibile. Anche perchè, come è accaduto in tanti anni con l’Interrail, nel treno non solo si viaggia ma ci si conosce e ci si incontra, quindi bene che su questo si torni a investire”.
Secondo Tajani è “un momento in cui l’Europa è chiamata a grandi sfide. Non è sviluppando il trasporto su ferro che si danneggia il trasporto su gomma, anzi. Tutto ciò deve dare forza politica all’Europa. Siamo un continente che non può perdere la leadership nel numero delle presenze turistiche. Finita la stagione del Covid dovremo preoccuparci anche di questo. Dobbiamo incrementare le presenze turistiche in tutta Europa per continuare a essere prima meta turistica”.
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Lazio, dalla Regione 3,5 Mln a sostegno attività centri anziani

ROMA (ITALPRESS) – La Giunta Regionale ha approvato la delibera da 3,5 milioni di euro per il “Progetto TE – Lazio per la Terza Età” a sostegno delle attività dei centri anziani. A darne notizia è l’Assessore alle Politiche Sociali Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli. “La Regione Lazio – spiega l’assessore Troncarelli – era già intervenuta nel 2018 e nel 2019 finanziando il ‘Progetto TE – Lazio per la Terza Età’ e quest’anno abbiamo deciso di incrementare le risorse per sostenere la ripartenza dei centri anziani, dopo la necessaria chiusura dovuta all’emergenza sanitaria. La nostra volontà è quella di supportare queste strutture polivalenti perchè rappresentano dei veri e propri luoghi di aggregazione e di propulsione alla vita sociale, culturale e ricreativa, consentendo alle persone più adulte di combattere la solitudine e favorendo il loro benessere psico-fisico”. La Delibera prevede l’emissione di un avviso pubblico per la concessione dei contributi regionali a cui potranno partecipare i Comuni e i Municipi di Roma Capitale titolari dei centri sia le APS che ne abbiano già acquisito la gestione.
L’avviso pubblico mira a finanziare proposte progettuali che favoriscano la prevenzione e la tutela della salute degli anziani, in collaborazione con le aziende sanitarie del Lazio; l’orientamento ai servizi sociali e sanitari offerti sul territorio; interventi che puntano a contrastare l’emarginazione e l’isolamento della persona anziana e che ne favoriscano l’inclusione sociale; la formazione all’uso delle tecnologie informative; attività ricreativo-culturali, come soggiorni e viaggi; la promozione di attività artigianali e di cura degli orti urbani; l’incontro intergenerazionale con le scuole al fine di favorire lo scambio esperienziale e culturale. Le risorse potranno essere impiegate anche per far fronte alle spese sostenute dai Centri anziani per la trasformazione in APS e per lavori di piccole manutenzioni, migliorie o acquisto di attrezzature e materiali vari, purchè entro la misura massima del 50% del contributo richiesto.
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Mostra “Re-coding” di Quayola al Palazzo Cipolla di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Dal 29 settembre Palazzo Cipolla, a Roma, ospiterà la prima mostra monografica di Quayola (1982), artista romano di origine e londinese di adozione, tra gli esponenti più importanti della media-art a livello internazionale.
Quella di Palazzo Cipolla, sottolineano gli organizzatori, è la cornice ideale per esporre l’arte di Quayola, da sempre animata da un confronto permanente tra l’educazione classica e l’uso quotidiano dei mezzi di espressione visiva più futuristici.
La mostra abbraccia quasi tutta la produzione dell’artista, ospitando opere realizzate tra il 2007 e il 2021, un viaggio immersivo nella vera essenza della sua arte computazionale. Il progetto espositivo si sviluppa in tre aree tematiche: iconografia classica, sculture non finite, e tradizione della pittura di paesaggio.
Avvalendosi di sistemi robotici di intelligenza artificiale e stringhe di codice generativo, Quayola ricodifica la storia dell’arte attraverso una nuova prospettiva, utilizzando un linguaggio innovativo capace di riflettere la sua visione poetica del mondo digitale. L’artista esplora le infinite possibilità di formalizzazione dell’idea creativa attraverso la moltitudine di opportunità che la tecnologia gli offre. Il processo di ricerca diventa così la base dell’opera d’arte stessa.
Quayola non utilizza gli algoritmi solo o semplicemente per creare delle opere d’arte, ma ci restituisce strumenti indispensabili di lettura della nostra società contemporanea. Dipinti rinascimentali e del barocco sono trasformati in complesse composizioni digitali attraverso metodi computazionali, e sculture ispirate alla tecnica michelangiolesca del non-finito sono scolpite mediante mezzi robotici. Seguono rappresentazioni della natura, prodotto di un’arte generativa che evidenzia l’affascinante – benchè paradossale – somiglianza tra il mondo naturale e quello digitale. Sviluppando un corpo di lavoro che assume sia una forma immateriale (come i video) che materiale (come le stampe o le sculture), l’artista ci illumina sul paradosso dell’immaterialità che è di fatto una nuova forma di materialità.
La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta da Emmanuele F. M. Emanuele, ed è realizzata da Poema con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia ed è curata da Jèròme Neutres e Valentino Catricalà. “Si inserisce – evidenziano gli organizzatori – nel solco dell’ormai più che ventennale programmazione dello spazio espositivo di Palazzo Cipolla, che la Fondazione – sotto la sapiente guida del suo Presidente – con spiccata sensibilità e lungimiranza ha fin dal principio rivolto ad indagare le tendenze e le manifestazioni più significative dell’arte in tutte le sue forme, partendo dal doveroso approfondimento delle epoche che hanno plasmato l’identità italiana (il Quattrocento, il Barocco) e dalla ricerca sulle culture dei mondi lontani (la Cina imperiale, il Giappone, l’India, la Russia sovietica, gli Stati Uniti), per approdare alle testimonianze più importanti e attuali dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale, intercettandone i protagonisti indiscussi e le istanze più innovative e prospettiche (ad esempio, Rockwell, Hopper, Banksy)”.
Quayola ha esposto in importanti contesti internazionali quali il V&A Museum, Londra, Park Avenue Armory, New York, e il Palais de Tokyo, Parigi, per citarne alcuni. Ha partecipato a Biennali come quella di San Paolo e numerosi festival tra i quali il Sundance Film Festival di Park City. Ha vinto premi prestigiosi come il Golden Nica dell’Ars Electronica Festival.
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Nel Lazio 404 nuovi casi di Covid e 8 decessi

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi su oltre 7 mila tamponi nel Lazio e oltre 16 mila test antigenici per un totale di oltre 23 mila test, si registrano 404 nuovi casi positivi (-26), sono 43 i casi in meno rispetto a sabato 28 agosto, 8 i decessi ( = ) compresi i recuperi, 448 i ricoverati (+2), 65 le terapie intensive (-2) e 921 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,7%. I casi a Roma città sono a quota 204”. Lo rende noto l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Amministrative Roma, faccia a faccia tra Raggi e Gualtieri

ROMA (ITALPRESS) – Alta tensione e scambi di accuse reciproche tra Roberto Gualtieri e Virginia Raggi in occasione del secondo faccia a faccia tra i candidati alle elezioni comunali di ottobre a Roma. La prima cittadina della Capitale e l’ex ministro del Partito Democratico sono stati intervistati sul palco della festa del Fattto Quotidiano. Molti i temi toccati, tra i quali ambiente e trasporti. Per Virginia Raggi “le alleanze si fanno sui programmi con i cittadini”, così ha risposto merito alla domanda della possibile futura coalizione Pd-5Stelle. “A livello governativo è andata così mentre a livello romano questo non è possibile perchè abbiamo ricette riverse. Su Atac ad esempio: noi abbiamo avviato le manutenzioni, acquistato 900 mezzi e fatto in modo che il servizio pubblico rimanesse pubblico, mentre il Pd lo voleva privatizzare e questo è solo uno dei punti”, ha spiegato la prima cittadina. L’esponte Pd ha quindi mosso accuse in merito alla liquidazione di Roma Metropolitane: “La prova che voi avete al bilancio un assessore molto liberista”. “C’è da ricordare che a Roma abbiamo avuto una riduzione dei chilometri percorsi dagli autobus. Ci sono soldi non spesi sulle metropolitane e la società che fa progettazione è stata messa in liquidazione”, ha proseguito Roberto Gualtieri.
“Noi siamo fiduciosi di andare al ballottaggio con Michetti e dopodichè faremo appello a tutti. Ci rivolgeremo ai cittadini perchè penso che la nostra coalizione sia migliore del centrodestra e credo anche che nel Movimento ci sia un’anima di centrodestra ma penso anche che la maggioranza di elettori del Movimeto 5 Stelle voterà con il centrosinistra”, ha continuato ancora l’ex ministro. Anche la sindaca Raggi ha detto di avere però “tutte la carte per andare a ballottaggio”.
Quindi il dibattito-intervista si è spostato sui dossier più rilevanti: le municipalizzate che si occupano della gestione dei rifiuti, Ama, e quella dei trasporti, Atac.
“Il tema del ricambio degli assessori, anche quello dei rifiuti, è un tema perchè quando un assessore non riesce ad attuare, per motivi vari, il programma che ci siamo impegnati a realizzare con gli elettori, se quell’assessore non risponde più agli interessi della città io l’ho cambiato”, ha rivedicato Virginia Raggi. “C’è un qualche nesso tra il fatto che la città è sporca e sono stati cambiati quattro assessori ai rifiuti. Se continuamente si cambia linea non si producono fatti e risultati”, ha risposto il candidato Pd Gualtieri. Controaccusa di Raggi che rivendicato di aver fatto chiarezza sui bilanci, “falsi dal 2003 fino a quando non sono arrivata io io nessuno se ne era ccordo. Abbiamo finanziato Ama con 250 milioni di euro. Abbiamo fatto un piano da 340 milioni euro per questa municipalizzata”, ha sottolineato.
“Raggi parla di una dimensione lontana dalla realtà. La sindaca ha avuto persino di più di cinque anni ma il livello di degenerazione è proseguito per tutto il suo mandato. La città non è mai stata così sporca. Sono stati cambiati otto volte gli amministratori di Ama e si è fatta una politica del giorno dopo giorno che ci ha portato in questa situazione”, ha controbattuto Gualteri. Infine sia Raggi che Gualtieri sui trasporti hanno promess di attuare la cosiddetta ‘cura del ferrò. “Un prolungamento della Metro C fino a Clodio”, ha spiegato Gualtieri “fino a Saxa Rubra”, ha ribadito invece Raggi. Gualtieri infine ha anche promesso un “meccanismo di mobility servcie che integri mobilità di trasporto anche con carshering e treni urbani. L’intergrazione tra i vari mezzi è fondamentale per una città come Roma per il programma di visione di città dei 15 minuti; che comprende culura, ambibete, sviluppo e traporti”, ha concluso l’ex ministro dell’Economia e candidato sindaco del Pd. Il dibattito si è concluso con uno scambio di accuse reciprove sull’occupazione abusiva del palazzo in mano a Casapound che entrambi i candidati hanno promesso di far sgomberare al più presto.
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Covid, Zingaretti: “Bene Draghi, fare di tutto per fermare i contagi”

ROMA (ITALPRESS) – “Lotta al Covid. Ottime le indicazioni del Presidente Draghi. Bisogna fare di tutto per fermare i contagi, salvare esseri umani, riaccendere l’economia e la vita sociale.
Riprendiamoci la libertà, quella vera, senza paure”. Così su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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