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Sbarcano nella Capitale le 500 elettriche di LeasysGo

ROMA (ITALPRESS) – Dopo Torino e Milano sbarcano anche a Roma le auto elettriche della flotta LeasysGo, il brand di noleggio auto di Stellantis controllata di FCA Bank. Sono state presentate questa mattina a Ponte Milvio dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, da Giacomo Carelli, CEO di FCA Bank e Chairman di Leasys, e da Paolo Manfredi, amministratore delegato LeasysRent. A disposizione dei romani e dei turisti ci saranno 500 modelli della nuova 500 elettrica in free floating, sarà quindi possibile guidare la Nuova 500 senza vincoli legati al parcheggio che sarà gratuito e non legato alla presenza di colonnine. La ricarica delle auto sarà, infatti, gestita dal team di Leasys, avvalendosi delle stazioni di ricarica di proprietà presenti in città, un centinaio, e della rete di colonnine elettriche pubbliche. “Abbiamo alcuni dati che dimostrano come durante il lockdown i romani hanno apprezzato di più i servizi sharing – ha detto la Raggi – e durante questo ultimo anno abbiamo avuto 2,8 milioni di corse, tra bici, monopattini e auto. Oltre ai monopattini e alle biciclette elettriche portiamo a Roma un mezzo che serve per spostarsi in modo consistente completamente elettico. Gli utenti non dovranno preoccuparsi della ricarica e lo farà la compagnia con le colonnine di ricarica posizionate, comprese quelle di Enel. Piano piano Roma sta cambiando pelle”.
Il car sharing di Leasys ha già esordito a Torino e Milano, facendo registrare più di 45.000 noleggi e consentendo un risparmio di oltre 12 tonnellate di CO2 al mese.
Sarà disponibile anche il servizio di sharing da e per l’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma Fiumicino. I clienti potranno prendere o lasciare l’auto presso i parcheggi del Leasys Mobility Store dell’aeroporto o quelli dedicati al car sharing senza alcun sovrapprezzo per il servizio. “Siamo fieri dell’arrivo di LeasysGO! – ha dichiarato Giacomo Carelli – a Roma, momento culminante della fase di espansione in Italia del nostro progetto di rivoluzione della mobilità sostenibile, in attesa che possa allargarsi anche ad altri Paesi europei. Ringraziamo il Comune di Roma della collaborazione, certi che la sharing mobility targata Leasys contribuirà in maniera determinante alla diffusione di una cultura della mobilità a emissioni zero e rispettosa dell’ambiente”.
Per noleggiare le 500 sarà a disposizione una app dedicata, basterà acquistare il voucher d’iscrizione annuale su Amazon, al costo di 9,99€, prezzo in promozione in occasione del lancio di giugno su Roma e scontato rispetto agli attuali 19,99 euro, scegliendo tra l’abbonamento Prepagato e Pay-per-use. L’abbonamento Prepagato, al costo mensile di 19,99 euro e inclusivo di 2 ore di mobilità al mese, è pensato per chi fa un uso più continuativo del servizio. In alternativa vi è l’abbonamento Pay-per-use, senza alcun costo fisso mensile e una tariffa di 0,29 euro al minuto. Per entrambe le soluzioni il costo massimo giornaliero è fissato a 43,50 euro, con la possibilità di tenere l’auto per un totale di 24h dall’inizio del noleggio. Una volta acquistato il voucher, lo si potrà poi convertire sul sito di LeasysGO! e iniziare a prenotare le vetture. Le Nuove 500 a disposizione dei clienti, così come a Torino e Milano, saranno disponibili anche a Roma in 3 colori diversi: Celestial Blue, Ocean Green e Mineral Grey.
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Roma, errore nella targa dedicata a Ciampi

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ROMA (ITALPRESS) – Un errore nella targa ha rallentato la cerimonia di intitolazione di un largo del lungotevere Aventino a Roma a Carlo Azeglio Ciampi. Sul marmo era stato inciso infatti il nome “Carlo Azelio”. La targa è rimasta coperta e poi sostituita con quella corretta. Erano presenti tra gli altri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico, e la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Sono stata avvisata stamani e ho dato subito l’ordine di procedere a una nuova targa che infatti già adesso è collocata al suo posto”, ha detto la sindaca Raggi.

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Covid, con carta spesa contributi per 50mila famiglie romane

ROMA (ITALPRESS) – E’ in corso la distribuzione della Carta Spesa Roma, il contributo economico destinato a singoli e famiglie in condizioni di disagio causato o aggravato dall’emergenza Covid-19. Roma Capitale ha dato il via all’erogazione dei contributi agli oltre 50mila nuclei familiari ad oggi individuati sul territorio cittadino attraverso la relativa procedura di bando finanziata da fondi nazionali e regionali per un importo complessivo di 20 milioni di euro. Sono già state ricaricate le prime 26mila carte, grazie a un accordo tra Roma Capitale, Poste Italiane e i CAF convenzionati che hanno accolto le domande presso i propri sportelli distribuiti sulla città. L’ammontare del contributo, destinato a singoli e famiglie, varia a seconda della composizione del nucleo familiare: da un minimo di 200 euro per la persona singola a un massimo di 600 euro per la famiglia composta da 5 o più persone. I beneficiari stanno ricevendo presso la propria residenza una carta PostePay, su cui viene versato in un’unica soluzione il contributo. La carta prepagata potrà essere utilizzata negli esercizi commerciali per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità. Una volta utilizzata la somma relativa al contributo economico alla spesa, è prevista la possibilità per i beneficiari di richiedere a Poste Italiane l’abilitazione della carta a ogni tipo di transazione. “Continuiamo, così come abbiamo fatto durante i mesi più difficili dell’emergenza – ha detto il sindaco Virginia Raggi – a sostenere le persone che si trovano in una condizione di fragilità economica a causa del Coronavirus. Durante il lockdown Roma Capitale è stata tra i primi in Italia a partire con l’apertura delle domande e distribuzione dei buoni spesa, per dare una risposta veloce ed efficiente a chi si trovava in una condizione di maggiore criticità. Ora confermiamo il nostro impegno in questo senso, con una procedura innovativa ed efficace. Ringrazio gli uffici capitolini per aver messo a sistema, con il coinvolgimento di Poste Italiane e Caf convenzionati, la distribuzione del contributo”. “Siamo lieti di aver collaborato con Roma Capitale – ha commentato la presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina – per una causa sociale così importante. Poste Italiane continua ad essere al fianco delle istituzioni e con questa iniziativa conferma ancora una volta la sua storica vicinanza alle comunità e l’attenzione alle fasce di popolazione più fragili e più duramente colpite dalla pandemia”. Per l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Veronica Mammì: “Abbiamo lavorato per creare un meccanismo efficace per dare una risposta concreta al momento critico che tanti cittadini stanno attraversando. Vogliamo sostenere con i fatti le famiglie che si trovano a vivere nelle difficoltà causate dalla pandemia”, dichiara “Il nostro impegno è stato costante e continuerà ad esserlo, perchè chi vive una maggiore fragilità economica senta il supporto dell’Amministrazione”. Per informazioni o chiarimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo [email protected].
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Oms e Bambino Gesù formano a distanza 150 infermieri libici

ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 150 gli infermieri libici, collegati da otto ospedali, che partecipano al primo progetto di formazione a distanza, in arabo, realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’iniziativa è stata presentata oggi, a Roma, durante un incontro nell’ospedale della Santa Sede a cui hanno partecipato la presidente Mariella Enoc, la direttrice dell’Ufficio OMS Libia, Elizabeth Hoff e la vice ministra degli Affari Esteri, Marina Sereni. Il progetto nasce all’inizio dello scorso anno con l’obiettivo di promuovere e sostenere l’aggiornamento professionale del personale sanitario della Libia, soprattutto in ambito pediatrico. L’accordo prevedeva l’arrivo di medici e infermieri di due ospedali pediatrici di Tripoli e Bengasi al Bambino Gesù per periodi da 3 a 6 mesi. Lo scoppio della pandemia nel marzo del 2020 ha reso di fatto impossibile avviare il progetto in presenza. Da qui è nata l’idea di organizzare una piattaforma multilingue – il canale di formazione medica a distanza per i Paesi in via di sviluppo Medtraining – e di ampliare il progetto. Da poche settimane è partito il primo corso che ha coinvolto 156 infermieri di 8 ospedali del Paese nordafricano. Oltre al Tripoli Children’s Hospital e al Benghazi Children’s Hospital, partecipano alla formazione a distanza il Sabha Medical Center (il principale presidio ospedaliero di tutta la parte sud della Libia), gli ospedali di Sirte e Misurata nella regione della Tripolitania e i centri ospedalieri della Cirenaica di Derna, Al Bayda e Tobrouk, tutti nella parte nord del Paese. La piattaforma Medtraining offre diverse modalità di formazione e interfacce in 5 lingue: italiano, inglese, arabo, francese e spagnolo. I corsi caricati sulla piattaforma, una volta tradotti nelle diverse lingue, possono essere facilmente replicati, offrendoli ai paesi che presentano le stesse esigenze formative. Terapia intensiva, neonatologia, ematologia, cardiologia e cardiochirurgia sono le specialità individuate per prime per l’attività di aggiornamento professionale. A queste si aggiungono ora onco-ematologia, medicina palliativa e supporto psicosociale. Appena la situazione sanitaria lo consentirà, è prevista la formazione anche in presenza, al Bambino Gesù di Roma, per alcuni degli operatori sanitari coinvolti nel progetto.
“Questa collaborazione triennale – ha detto la direttrice dell’Ufficio OMS Libia Elizabeth Hoff – è stata importante per sostenere e rinforzare la categoria professionale degli infermieri e i servizi sanitari pediatrici. Il progetto è il seguito di una fruttuosa collaborazione con il Bambino Gesù in Siria. Siamo felici che gli specialisti di fama internazionale del Bambino Gesù si siano nuovamente offerti di intervenire nella formazione di medici e infermieri in Libia. Siamo profondamente grati a questo Ospedale per la generosità e l’impegno che sta dimostrando”.
“Sono grata – ha aggiunto il viceministro degli Affari Esteri, Marina Sereni – alla Presidente Enoc, alla dirigenza sanitaria e a tutto il personale medico e sanitario del Bambino Gesù, un’eccellenza assoluta nel settore delle cure specialistiche pediatriche, per questa iniziativa. Si tratta di un progetto davvero notevole, che assicura un aiuto concreto e fattivo a un Paese che sta faticosamente uscendo da una crisi decennale. Davvero grazie per questo. La Farnesina, già nel 2019, ha avviato una collaborazione con questo Ospedale per un programma di emergenza umanitaria, che prevede la cura specialistica di 14 pazienti pediatrici affetti da patologie onco-ematologiche provenienti da Bengasi. Lo scorso 4 maggio ho firmato una delibera che consente l’ulteriore rafforzamento di tale programma, prevedendo la presa in cura di ulteriori 25 pazienti libici. Il supporto al settore pediatrico libico ha la capacità di agire direttamente sul terreno. Per questo, ho autorizzato anche un’iniziativa della Cooperazione Italiana che mira a rafforzare i servizi pediatrici degli ospedali di Tripoli, Bengasi, Sebha e Kufra, attraverso attività di formazione e di fornitura di materiale ed attrezzature sanitarie”.
“Il progetto che stiamo condividendo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità in Libia – ha concluso la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc – risponde a uno dei principali obiettivi del nostro ospedale cioè la condivisione della conoscenza acquisita nel campo clinico e della ricerca. L’utilizzo della piattaforma Medtraining e della tecnologia per la formazione a distanza ci aiuta a perseguire questo obiettivo con maggiore efficacia e rapidità. Ci auguriamo che il progetto possa essere ampliato ed essere d’aiuto a tanti bambini che hanno bisogno di cure specialistiche”.
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TG Roma Informa trasmessi su due schermi dell’aeroporto Fiumicino

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è una giornata particolare perchè sta ricominciando a tornare il turismo, sappiamo che è un percorso e il fatto che Adr stia lavorando intensamente e abbia aperto ai voli Covid tested è un motivo ulteriore per venire in Italia”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, nel corso della presentazione del protocollo d’intesa con Aeroporti di Roma per la trasmissione del Tg Roma Informa in aeroporto. Nei due ledwall presenti all’uscita dei passeggeri al terminal T3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino verranno trasmessi i Tg Roma Informa per promuovere le attività e le iniziative portate avanti dal Campidoglio. La Convenzione stipulata oggi avrà durata di un anno ed è rinnovabile.
“Stiamo iniziando a lavorare a 360 gradi sul tema dell’accoglienza – ha aggiunto Raggi -. Roma grazie alla collaborazione con Adr su due schermi trasmetterà il Tg Roma Informa e ci siamo concentrati su iniziative sul tema culturale. Diamo alcune informazioni che i turisti potranno apprezzare, le notizie sulle regole da seguire e un set di contenuti sarà tarato sugli eventi che la città ospiterà. In questo modo diamo una prima carrellata di notizie a chi arriva a Roma”.
“Siamo lieti di aderire a questa iniziativa – ha commentato Marco Troncone -, di dare l’opportunità ai passeggeri di conoscere le bellezze della capitale appena arrivati. Fa parte di uno sforzo che stiamo facendo, per operare in stretta collaborazione con le nostre istituzioni. Stiamo lavorando per rilanciare il turismo, sul trasporto e il collegamento con la città. Aeroporti di Fiumicino è il primo punto di arrivo in cui si ha l’esperienza con la città. Abbiamo investito tanto per essere l’aeroporto più sicuro. Con i Covid tested stiamo raccogliendo i primi frutti degli sforzi fatti e i turisti stanno finalmente arrivando, sperando che molto presto la città si affolli ancor di più”.
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Inaugurata area Playground a Castel San Pietro Romano

ROMA (ITALPRESS) – Nella cornice della Pineta di Santa Maria di Castel San Pietro Romano, in provincia di Roma è stata inaugurata l’Area Playground all’interno del Monumento Naturale “Valle delle Cannucette”.
Erano presenti Roberto Tavani, delegato allo Sport del Presidente della Regione Lazio, il Sindaco della cittadina Gianpaolo Nardi e il Commissario IX Comunità Montana Nando Cascioli.
Il parco giochi è stato finanziato dalla Regione Lazio con un contributo di 40mila euro, rientrando all’interno di un più vasto progetto ‘Sport a 360°’ promosso dalla Giunta Zingaretti con un finanziamento complessivo di 3 milioni di euro per realizzare in tutta la Regione aree sportive, playground o percorsi vita/benessere.
Il playground inaugurato oggi si trova all’interno del Monumento Naturale “Valle delle Cannucette”, un’area naturale protetta, Monumento Naturale dal 1995, essenziale ai fini della conservazione del patrimonio naturale dei monti Prenestini. Un posto unico nel suo genere e piuttosto conosciuto e frequentato in questa area dove si coniugano alla perfezione storia, fauna e flora.
“L’iniziativa della Regione Lazio va avanti spedita e oggi siamo qui, in provincia di Roma, ad inaugurare un altro playground, anche questa volta all’interno di un monumento naturale dalle caratteristiche e bellezze spettacolari. Il nostro obiettivo è quello di continuare a creare nuovi punti di incontro come questo, luoghi di socialità dove è possibile spendere qualche ora in compagnia di amici o della propria famiglia per fare salutari passeggiate, praticare sport o semplicemente ammirare il verde che ci circonda”, ha detto Roberto Tavani, delegato allo Sport del Presidente della Regione Lazio.
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Mafia: Zingaretti “Sala bingo confiscata sarà centro multimediale Roma”

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo spazio dedicato alla memoria sul tema di mafie e corruzione realizzato dall’associazione Libera all’interno di uno stabile di Roma confiscato alla malavita: a inaugurarlo sono stati il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il presidente dell’Osservatorio per la sicurezza e la legalità, Gianpiero Cioffredi. Alla cerimonia hanno partecipato il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e don Luigi Ciotti, presidente associazione Libera. L’immobile, in via Stamira 5, costruito dall’architetto Morandi nel 1945, è stato per anni un importante cinema di Roma, poi diventato sala bingo fino alla confisca e al trasferimento al patrimonio della Regione Lazio che, con un bando di evidenza pubblica, lo ha assegnato all’associazione Libera.
“L’assegnazione c’è stata e noi siamo pronti – ha detto Zingaretti – ma la cosa importante da dire è che non è solo una sala bingo, ma è una sala bingo in mano alla criminalità organizzata, quindi, possiamo dire dai soldi sporchi alla legalità e all’impegno contro le mafie. Un salto importante perchè si conferma che quel che è delle mafie non è delle persone, dunque, grazie a Libera e a questo progetto incredibile un bene torna ad essere fruibile da tutti perchè quando c’è la mafia non c’è libertà”. Il progetto ha l’obiettivo di dare vita al primo archivio nazionale multimediale dedicato ai temi della lotta alle mafie, alla corruzione e all’intero movimento di antimafia sociale, mettendo in rete il mondo delle associazioni, dell’accademia e delle istituzioni. L’idea è quella di mettere a sistema l’enorme patrimonio documentale sul tema e di sperimentare diversi linguaggi del racconto e delle arti, sviluppando un percorso interattivo e formativo, accessibile ad un pubblico vasto, in particolare studenti delle scuole. Saranno inoltre approfondite le storie delle oltre mille vittime innocenti delle mafie, con l’ausilio di filmati d’epoca e di testimonianze dei familiari, creando un collegamento diretto con le azioni che gli utenti potranno realizzare nella loro vita quotidiana, come onere verso l’intera comunità. “Questo è un sogno che si realizza – ha commentato don Ciotti – molto molto concreto e questa sala bingo diventerà un centro multimediale a livello internazionale, perchè Libera è in tutta Europa, in America latina e in Africa. E un sogno nato dopo le stragi di Capaci che ha messo insieme cittadini, associazioni e movimenti e le varie espressioni delle chiese. C’è un ruolo della società civile che è quello di sentirsi più responsabili, non possiamo delegare il contrasto alla criminalità alle mafie solo alla magistratura e alle forze di polizia e alla magistratura, ma dobbiamo lavorare insieme”. “Abbiamo trovato un sostegno nella magistratura – ha concluso don Ciotti – che ci ha accompagnato per poter prendere questo bene e la regione Lazio che si è messa profondamente in gioco per realizzare questo percorso, la regione è titolare di questo passaggio ma questo passaggio si va a costruire insieme”. Si tratta di un ulteriore impegno mantenuto dalla Regione Lazio, che negli ultimi tre anni ha restituito ai cittadini 13 immobili confiscati alle mafie, di cui 10 a Roma e ha finanziato 45 progetti di ristrutturazione di beni per un investimento di circa tre milioni di euro. Il lavoro della Regione in questo senso prosegue con un nuovo bando, la cui uscita è prevista per il 15 giugno prossimo, rivolto a Comuni e associazioni per un importo di 1,6 milioni. Il bando sarà intitolato a Pio La Torre a cui si deve l’intuizione della legge sulla confisca dei beni alle mafie.
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Lavoro, Di Berardino “Lazio in prima fila contro morti bianche”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa mattina abbiamo ricevuto una delegazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil del Lazio che hanno promosso un’iniziativa sul tema delle morti bianche. Abbiamo riconfermato il percorso condiviso fino a oggi con le organizzazioni sindacali e datoriali, a partire dal testo della proposta di legge sulla Salute e la sicurezza sul lavoro elaborato all’esito di un confronto con tutte le parti. La proposta di legge sarà incardinata in Consiglio regionale entro la metà di giugno.
Da parte nostra sollecitiamo un potenziamento delle azioni della task force costituita su iniziativa regionale, per implementare controlli e garantire un più efficace coordinamento istituzionale tra i vari soggetti”.
Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio.
“Inoltre, dopo il primo bando sperimentale sulla formazione per salute e sicurezza, entro il mese di luglio vogliamo proporre un nuovo avviso pubblico, dopo una condivisione della misura con le parti sociali e con l’obiettivo di destinare nuovi interventi a favore dei lavoratori, dei datori e dei rappresentanti dei lavoratori deputati alla sicurezza.
Lo abbiamo detto più volte e l’incontro di oggi è una nuova occasione per ribadirlo: le nostre priorità sono i giovani, le donne e la sicurezza sul lavoro. Siamo in prima linea per contrastare le morti bianche e per raggiungere l’obiettivo di zero infortuni sul lavoro”.
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