ROMA (ITALPRESS) – TIM ha avviato a Fiumicino un innovativo piano di cablaggio che, con un investimento stimato di circa 10 milioni di euro e in sinergia con l’Amministrazione comunale, porta la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s. La città laziale, infatti, è stata inserita nel programma nazionale di copertura di FiberCop, la nuova società del Gruppo TIM che ha l’obiettivo di realizzare la rete di accesso secondaria in fibra ottica nelle aree nere e grigie del Paese per sviluppare soluzioni FTTH (Fiber To The Home) secondo il modello del co-investimento ‘apertò previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche.
Gli interventi per la realizzazione della nuova rete sono già iniziati in molte zone della città, in modo da rendere i servizi progressivamente disponibili, con l’obiettivo di collegare oltre 21.000 unità immobiliari alla conclusione del piano.
Per la posa della fibra ottica saranno utilizzate, laddove possibile, le infrastrutture già esistenti. Nel caso sia necessario effettuare scavi, questi saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri. TIM opererà in partnership con l’Amministrazione comunale per limitare il disagio ai Cittadini e procedere speditamente con la realizzazione della nuova rete.
Grazie a questo piano, Fiumicino sarà dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione di cittadini e imprese grazie alla tecnologia FTTCab, che rende disponibili collegamenti fino a 200 megabit per 24.500 unità immobiliari pari al 90% delle linee del comune.
La nuova rete super-veloce consentirà di accelerare i processi di digitalizzazione sul territorio, a beneficio di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, e di assecondare al meglio le esigenze professionali anche legate allo smart working e alla didattica a distanza.
“L’amministrazione comunale ha messo a punto un progetto alquanto ambizioso con il vertice TIM – afferma l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Fiumicino Angelo Caroccia -. E’ un progetto che prevede la messa in opera della nuova fibra ottica, che permetterà ai cittadini del nostro Comune di connettersi in maniera veloce alla rete, dando modo alle aziende locali di lavorare con velocità, ai nostri studenti di stare in DAD in maniera adeguata, e ai lavoratori in smart working di operare in maniera efficace. I lavori stradali, laddove necessari, prevedranno un ripristino del tratto di carreggiata interessata da parte dell’azienda come pianificato dall’assessorato e dalla TIM”.
“Grazie agli ingenti investimenti fatti da TIM e alla proficua collaborazione con l’Amministrazione comunale, Fiumicino rientra in un ambizioso progetto che si propone di realizzare su tutto il territorio nazionale una rete interamente in fibra – dichiara Gabriele Garino, Responsabile Field Operations Line Roma di TIM -. Si tratta di un’infrastruttura in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori e con una qualità elevatissima che consentirà a Fiumicino di fare un passo importante sulla strada dell’innovazione. A beneficiarne saranno le imprese locali che avranno accesso a tutti i servizi digitali necessari allo sviluppo del proprio business e i cittadini per i quali disporre di collegamenti ultraveloci è un aspetto fondamentale per migliorare la qualità della vita”.
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Tim porta a Fiumicino la fibra ottica ultraveloce
Vaccino, superate 15 mila prenotazioni J&J in farmacie del Lazio
ROMA (ITALPRESS) – “Sono state raggiunte le 15mila prenotazioni per effettuare il vaccino J&J nelle farmacie del Lazio. Di queste oltre 10mila su Roma e circa 5mila nelle province, a Viterbo è sold out. Ricordo che stanotte alle 24 partiranno le prenotazioni della fascia di età 43/40 (1978/1981). Presto sarà attivo sistema di prenotazione anche per i medici di medicina generale”. Lo rende noto l’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria, Alessio D’Amato.
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Al Gemelli un percorso veloce ‘rosà per le urgenze ginecologiche
ROMA (ITALPRESS) – Inaugurato oggi ‘Codice rosa. Percorso oncologico donnà, una corsia speciale, dedicata alle donne affette da problematiche urgenti in ambito ginecologico, in particolare di tipo oncologico, che si recano al Pronto Soccorso della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
“E’ un grande piacere essere qui – ha commentato la Sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenendo all’inaugurazione – per il lancio di questa nuova iniziativa, che rappresenta una grandissima opportunità per le donne di Roma e non solo. ‘Codice rosa. Percorso oncologico donnà è un grande abbraccio a 360 gradi che accoglierà queste pazienti, fornendo loro anche supporto psicologico e morale, di certo non secondario in questo contesto di patologia. Come Sindaco e come donna ringrazio le Associazioni come Oppo e le sue stanze, Loto e Komen per l’attenzione che stanno riservando alle patologie femminili”.
“Proprio qui, in aula Brasca – ha ricordato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – un anno fa la Fondazione Policlinico Gemelli presentava la sua intelligentissima scelta di creare un Covid hospital, un modello che ha fatto da battistrada in questa Regione e in Italia. Non ci siamo ancora lasciati alle spalle il Covid, ma abbiamo davanti una sfida ancora più importante. Non dobbiamo pensare infatti alla sanità futura come a quella pre-Covid, ma migliore e più adeguata ai tempi. E il Gemelli rappresenta non solo un’eccellenza scientifica, ma una struttura che si prende davvero carico della persona. E questo fa la differenza. Il Covid ci ha insegnato quanto sia importante non solo non tagliare, ma investire in sanità. Ringraziamo dunque le associazioni che aiutano la sanità ad essere migliore, ma guai a delegare tutto a loro; mai più tagli in sanità”.
“Questa iniziativa – ha commentato il professor Marco Elefanti, Direttore Generale del Gemelli – si inscrive nella costante ricerca che stiamo portando avanti nella realizzazione di percorsi fortemente orientati e dedicati a diversi profili di utenza. Per costruire questi percorsi fisico-funzionali servono risorse e dunque, un altro aspetto che piace sottolineare, è la forte propensione che abbiamo a costruire rapporti con soggetti esterni, ma a noi vicini da tempo, come l’Associazione Oppo e le sue stanze che ci ha sostenuto per diverse iniziative e che ringraziamo per questo”.
“Siamo molto orgogliosi – ha affermato il professor Rocco Bellantone, Direttore del Governo Clinico del Gemelli e Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica – del recente riconoscimento ottenuto dalla rivista Newsweek che ci indica come il miglior ospedale d’Italia e ci pone tra i migliori 40 nel mondo; penso tuttavia che non saremmo arrivati a questo risultato solo per l’eccellenza di medici come il professor Giovanni Scambia, di certo preziosa, ma soprattutto per l’attenzione che poniamo alla sofferenza dei pazienti. E l’inaugurazione di oggi cambia radicalmente l’approccio alla sofferenza di queste pazienti”.
“La necessità di realizzare un percorso dedicato a queste pazienti – afferma il professor Giovanni Scambia, Direttore UOC di Ginecologia Oncologica della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS e Direttore Scientifico dell’IRCCS – nasce dal fatto che il Gemelli è uno dei principali punti di riferimento nazionali per il trattamento chirurgico dei tumori ginecologici. Lo scorso anno, nonostante i problemi causati dalla pandemia da Covid-19, nell’area di Ginecologia Oncologica abbiamo effettuato oltre 5.000 interventi. Si tratta di pazienti delicate che continuiamo a seguire per tutto il periodo di trattamento e in follow up. Queste donne possono presentare problemi di varia natura, legati alla complessità dell’intervento chirurgico, alla tossicità indotta dalle terapie, alcune delle quali sperimentali, alla sepsi (sono pazienti immunodepresse). Dedicare loro un percorso apposito consentirà ai medici curanti di offrire loro una risposta pronta e qualificata, alleggerendo allo stesso tempo i tempi d’attesa del Pronto Soccorso generale”.
“Grazie al nuovo percorso ‘rosà, con all’interno un’area ginecologica – spiega il professor Francesco Franceschi, direttore UOC di Medicina D’Urgenza e Pronto Soccorso della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – le pazienti riceveranno un’accoglienza personalizzata da parte dei professionisti che le seguono e le conoscono da anni. Dopo il triage iniziale, le donne con problematiche ginecologiche, sia oncologiche che non, verranno indirizzate verso l’area ‘rosà dove saranno valutate dal ginecologo di turno in Pronto Soccorso che, se necessario, potrà trattenerle in osservazione in una sala attigua (OBI), dotata di sei posti letto. Questo determinerà anche un decongestionamento del nostro Pronto Soccorso generale che, in epoca pre-Covid, registrava quasi 83 mila accessi l’anno (dato 2019).”
“E’ stato un privilegio per me – ha commentato il professor Riccardo Masetti, direttore della Chirurgia Senologica del Gemelli, – lavorare in tutti questi anni con l’amico Giovanni Scambia, del quale ho imparato ad apprezzare la perseveranza, la lungimiranza, l’efficienza e la capacità di coinvolgere in belle iniziative e in vision interessanti persone come Resi Madia che ha contribuito a realizzare cose belle e importanti in questo Policlinico, per offrire alle donne che si ammalano di tumore la possibilità di ricevere sostegno e cure migliori, ma soprattutto di essere accompagnate, confortate, tutelate.”
I nuovi ambienti del Pronto Soccorso ginecologico sono stati realizzati grazie a una generosa donazione dell’Associazione Oppo e le sue stanze ODV.
“Quando 22 anni fa Oppo, il mio unico figlio, si è trasformato in una stella – ricorda la Signora Resi Madia, Presidente dell’Associazione Oppo e le sue stanze – è come se ci avesse lasciato un compito, quello di individuare medici straordinari che a volte combattono a mani nude, per supportarli con attrezzature e apparecchiature adatte a combattere il tumore. Dopo l’Ospedale Sant’Eugenio e il Policlinico di ‘Tor Vergatà, sono approdata al Policlinico Gemelli dove non solo ho trovato medici straordinari, ma una squadra nella quale ognuno svolge il suo compito con grande professionalità ed entusiasmo. Sono dunque io che ringrazio il Gemelli per avermi consentito di portare avanti anche qui quella che era la volontà di Oppo, cioè salvare vite. Il 24 maggio ricordiamo ogni anno il compleanno di Oppo, festeggiandolo con gioia e creando qualcosa; quest’anno è la volta di ‘Codice rosa. Percorso oncologico donnà”.
Presso le nuove sale del pronto soccorso ginecologico saranno esposte le opere donate dall’artista e medico sannita Giovenale, per far sì che arte e bellezza siano di supporto alle cure. Infine, i volontari dell’associazione Loto Onlus – Insieme contro il tumore ovarico affiancheranno lo staff medico-infermieristico del pronto soccorso ginecologico nell’assistere le pazienti. “Cominciare la nostra attività presso il Policlinico Gemelli – afferma la Dottoressa Sandra Balboni, Presidente Nazionale Associazione Loto – ci riempie di gioia e orgoglio: è per essere vicine a più donne possibile che i nostri comitati territoriali si stanno moltiplicando. Solo in questo modo abbiamo la possibilità di prendere concretamente le donne per mano, ascoltarle, accompagnarle nel percorso di cura, coinvolgerle ed essere presenti sul territorio con iniziative di informazione e sensibilizzazione”. Madrina dell’evento, la giornalista e conduttrice televisiva Paola Saluzzi.
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Zingaretti “nel Lazio raggiunte 3 mln dosi di vaccino somministrate”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi arriveremo a 3 milioni di somministrazioni, di cui circa 1 milione con doppia dose”. Lo ha detto il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della sua visita per la riapertura della Palestra Sociale “Talento e Tenacia” a Ostia.
“Un buon risultato per una regione che ha circa 5,7 milioni di abitanti – ha aggiunto -. Prosegue la campagna vaccinale e stiamo entrando in una fase dove il numero dei richiami comincia a essere importante. Le quantità di vaccini in arrivo cominciano a essere sufficienti e viaggiamo sempre intorno alle 50mila somministrazioni quotidiane”. “Da oggi – ha concluso – iniziano le prenotazioni per le somministrazioni in farmacia, saranno 450, e non c’è dubbio che anche l’arrivo di queste moltiplicherà le opportunità di fare il vaccino”.
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Barelli (FI) “Premiato l’impegno a Roma con più poteri e più efficienza”
ROMA (ITALPRESS) – “Il lavoro svolto dal commissario di Forza Italia Maurizio Gasparri e da tutti i dirigenti del coordinamento di Roma è premiato anche dal sondaggio pubblicato dal Messaggero che posiziona FI al 9,5%”, afferma Paolo Barelli deputato di Forza Italia. “Sappiamo che i sondaggi vanno “presi con le pinze”, ma è evidente che i romani hanno apprezzato la determinazione con cui Forza Italia è impegnata a promuovere Roma quale città moderna ed efficiente che valorizzi la sua storia unica”. Prosegue Barelli, “E’ stata Forza Italia nel 2019, in solitaria, a proporre in Parlamento, con il sottoscritto primo firmatario, la modifica della Costituzione per assegnare a Roma il ruolo di Città-Regione e dotarla di poteri legislativi, oltre a quelli amministrativi che in parte già ha, e di risorse economiche adeguate degne di una Capitale. Conclude Barelli, “Evidentemente anche per questo i sondaggi ci premiano e fa piacere vedere che anche altri partiti, meglio tardi che mai, aderiscono ora alla proposta di modifica costituzionale di presentata da Forza Italia, indispensabile per rendere Roma efficiente e proiettata al futuro”.
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Regione proroga bando da 1 mln per il rilancio del turismo nel Lazio
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato prorogato al 14 giugno il Bando di interventi per il rilancio del turismo del Lazio in conseguenza dei danni causati dall’emergenza Covid-19. Lo rende noto la Regione, sottolineando in una nota che è un sostegno da 1 milione di euro a supporto di attività e iniziative volte alla promozione dei territori in chiave turistica tenendo conto degli ambiti territoriali individuati nel Piano Turistico triennale 2020-2022. Un sostegno al territorio regionale per valorizzarne le eccellenze presenti nei più importanti segmenti turistici della Regione: quello culturale, artistico, archeologico, storico, naturalistico, religioso, enogastronomico e sportivo. Le proposte possono essere presentate da Associazioni, Fondazioni o altri soggetti privati, singolarmente o riuniti in A.T.I., operanti nel campo del turismo, della cultura, della promozione web, dell’enogastronomia, dello sport, del commercio e dell’ambiente del territorio della Regione Lazio.
I progetti devono prevedere, almeno per il 50% del totale del costo stimato, l’impiego di guide turistiche e accompagnatori turistici regolarmente iscritti negli appositi elenchi. Le proposte potranno riguardare uno o più cluster già individuati dal Piano turistico triennale: turismo culturale identitario (arte, storia cultura); luoghi della memoria; turismo outdoor (cammini e itinerari, sport, natura, montagna); salute, enogastronomia e turismo rurale.
“Il Covid ha piegato il settore del turismo e stiamo facendo di tutto per farlo ripartire valorizzando le potenzialità dei nostri territori – dichiara Valentina Corrado, Assessore al Turismo, Enti locali, Sicurezza Urbana, Polizia locale e Semplificazione Amministrativa -. Con questo Bando lanciato a marzo abbiamo previsto un contributo complessivo di 1 milione di euro, risorse a sostegno di idee e progetti promozione dei territori in chiave turistica e di valorizzazione degli ambiti territoriali della Regione”.
“Lo abbiamo prorogato – spiega l’Assessore regionale – per venire incontro alle tante richieste che stanno arrivando. Sono progetti importanti e funzionali a un rafforzamento mirato dell’offerta turistica nel periodo di bassa stagionalità e per incrementare nuove tipologie di flussi turistici. Abbiamo un’enorme ricchezza che è il nostro territorio, fatto di storia, di bellezze naturalistiche, di borghi, di terme e benessere, di mare e montagne. Perciò mettiamo in campo risorse a supporto di progetti e idee, avvertiamo un fermento che va assecondato. Sono misure e risorse che si aggiungono ai 4,5 milioni di euro finalizzati alla costituzione di D.M.O. – Destination marketing organization”.
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A Roma la mostra “La scuola di piazza del Popolo. Pop o non pop?”
ROMA (ITALPRESS) – Sospesa fra storia e leggenda, la “Scuola di piazza del Popolo” non fu un gruppo coeso: gran parte dei suoi “esponenti” erano talmente e fortunatamente indisciplinati ed irregolari da mal tollerare per costituzione mentale l’idea stessa di “scuola”, da tutti i punti di vista. Eppure questa definizione di gruppo funziona a meraviglia, tanto più oggi, nella civiltà dello slogan e del tweet rapido e sintetico. E senza dubbio, in quei magici anni sessanta, a Roma il centro era Piazza del Popolo, con il caffè Rosati, dove “non si poteva fare a meno di andare” (per dirla con Cesare Vivaldi) e con l’elettrizzante presenza, dal 1963 al 1968, della Galleria La Tartaruga di Plinio de Martiis, proprio sopra Rosati.
Tutto accadeva fra la Piazza e il cosiddetto “Tridente”, nella zona concentrata attorno via del Babuino, via del Corso e via Ripetta, con una “quarta punta” costituita da via Margutta dove si tiene questa sintetica ma intensa mostra intitolata “La Scuola di piazza del Popolo. Pop o non Pop?”, presentata da monogramma arte contemporanea, curata da Gabriele Simongini, con il coordinamento organizzativo di Giovanni Morabito e dell’Associazione med’eventi. La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele, e realizzata con il contributo della Fondazione Cultura e Arte.
Gli artisti rappresentati, con opere degli anni sessanta, sono Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Pino Pascali, Mimmo Rotella, Mario Schifano e Cesare Tacchi.
Come dice il titolo stesso dell’esposizione, costruita per exempla, è giusto tornare ad interrogarsi sul contributo innovativo portato da questi artisti al contesto internazionale, con una forte originalità che anticipa perfino alcuni esiti della Pop americana ma che ha un’identità talmente spiccata da non essere riducibile, se non col rischio di una pericolosa semplificazione, alla definizione schematica di Pop all’italiana. Il centro storico così denso di incontri ed eventi creativi, tanto da fare di Roma una capitale dell’arte internazionale, e una certa peculiarità della stessa Scuola di piazza del Popolo dovevano molto a Cinecittà, al sogno del cinema che veniva da una periferia al centro del mondo, per dirla con un ossimoro. Se gli U.S.A. avevano Hollywood e la Pop Art noi avevamo, senza essere da meno, Cinecittà e la Scuola di piazza del Popolo.
Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, afferma: “Artisti come Schifano, Angeli, Festa, Mambor – che ebbi modo di frequentare personalmente all’epoca – rivoluzionarono indubbiamente il panorama dell’arte visiva, rifiutando la loro presunta filiazione alla Pop Art americana, che guardavano come ad un puro arricchimento culturale, perchè preferivano in realtà ispirarsi all’unicità e alla secolarità della monumentale arte italiana, passando per il Futurismo e la Metafisica. Furono anche assai influenzati dall’industria del cinema, che in quegli anni d’oro faceva da traino all’economia locale, grazie alle imponenti produzioni girate a Cinecittà e a cui si deve anche la nascita della cosiddetta “Dolce Vita” romana. Le sperimentazioni e l’innovazione di cui gli artisti di Piazza del Popolo si fecero portatori, senza averne allora reale consapevolezza, hanno rappresentato una svolta culturale non soltanto italiana e segnato indelebilmente un’epoca, facendo sì che io, onestamente, non abbia rinvenuto nei tempi successivi tracce di progenie”. Come scrive Gabriele Simongini, “un altro luogo comune che va sfatato è quello di una “Scuola di piazza del Popolo” felice e gioiosa sic et simpliciter. E’ invece spesso evidente una costante inquietudine che riflette anche la condizione ansiosa e il ruolo dell’artista nella nuova società dei consumi, l’artista che non può accettare di diventare passivamente un produttore seriale. E in più promana da molte opere una profonda vena malinconica che non assume mai le sembianze del sentimentalismo ma che anzi si configura sempre in modi netti, perentori, duri. Del resto, quegli anni furono pure anni di angosce, di disperazione e di morte”.
In occasione della mostra, per rievocare quegli anni elettrizzanti e per un rilancio di via Margutta che ha una storia lunga cinque secoli popolata da un mondo cosmopolita di artisti, fotografi, stilisti, musicisti, scrittori, registi ed attori, lungo questa bellissima via verranno eccezionalmente collocati 12 light box, ciascuno dedicato ad un artista rappresentato nell’esposizione.
Verrà pubblicato un libro-catalogo edito da Manfredi che conterrà una testimonianza del Prof. Emanuele, i testi di Giovanni Morabito e Giancarlo Carpi, un saggio di Gabriele Simongini, gli scritti (2007) di Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Cesare Tacchi, le biografie degli artisti, le foto delle opere esposte ed alcune foto d’epoca.
L’evento si svolgerà rispettando le disposizioni dell’ultimo DPCM per fronteggiare l’emergenza COVID 19.
Per facilitare l’ingresso contingentato dei partecipanti, è consigliata la prenotazione inviando un’email all’indirizzo della galleria: [email protected] .
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Struttura Ater Roma al Quadraro diventerà centro antiviolenza
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato, questa mattina al Quadraro, il progetto messo a punto da Ater Roma per il recupero di una struttura di 1.700 mq su due piani incompiuta e abbandonata da oltre 60 anni ubicata tra via Sagunto e via Treviri nel quartiere del Quadraro che verrà destinata a Centro antiviolenza e spazio pubblico polivalente con un investimento di circa 3 milioni di euro. I lavori verranno eseguiti dall’Ater, che ha già effettuato una bonifica dell’area estremamente degradata, con una prima fase di consolidamento e adeguamento sismico della struttura utilizzando le agevolazioni previste dal sisma bonus e di impermeabilizzazioni della copertura. Il progetto, condiviso con i residenti attraverso una consultazione online, prevede, al piano terra la realizzazione di uno Centro polivalente con una sala conferenze, un’area espositiva, postazioni per gli studenti e uno spazio per laboratori di coworking.
“Grazie ai cittadini che in questi anni non hanno mollato e grazie per aver dato suggerimento per dirci cosa fare qui perchè non bisogna commettere l’errore di far calare sulla testa delle persone le cose” ha detto Zingaretti. “Uno spazio dei cittadini che ritorna alle persone come servizio – ha aggiunto -. A nome di tutti noi, grazie a tutti coloro che da questo momento prendono il testimone per il prossimo anno e mezzo, operai e lavoratori che faranno questo recupero. Sarà un bellissimo spazio sociale, culturale e abitativo. Questo palazzo è il simbolo della vergogna, 60 anni è una vergogna. Il fatto che è un manufatto possa essere mai aperto e chiuso per 60 anni una persona normale non se la spiega. Per fortuna è anche il simbolo della rinascita, della speranza, perchè dimostra che non è vero che non si possono fare le cose, se si ha fiducia nelle proprie idee e si incontra la disponibilità le cose cambiano e in meglio”.
“Stiamo toccando con mano quanto si può fare – ha concluso Zingaretti -. Siamo vicini a toglierci le mascherine perchè la campagna vaccinale sta andando bene. L’Italia dopo il Covid dovrà essere migliore del pre Covid, il Quadraro e una Roma migliore di quello che c’era prima. Per fortuna in 20 quartieri stanno accadendo cose simili. Siamo la prima regione italiana che sull’ecobonus ha pensato, soprattutto, alle case dell’Ater, con una riconversione ecologica. E’ il primo progetto italiano e lo facciamo nel Lazio”. Al primo piano verrà realizzato un Centro antiviolenza con 7 alloggi in grado di ospitare donne anche con minori. Al piano seminterrato sono previsti una lavanderia e servizi igienici. Verrà infine riqualificata tutta l’area esterna al fabbricato (circa 1.500 mq) che diventerà un playground dove saranno realizzati un campo bocce, parco giochi per bambini, un percorso fitness, area relax e orti urbani.
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