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AstraZeneca, D’Amato “Situazione drammatica, siamo senza munizioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono perplesso e amareggiato. Non riesco a capire su quali basi si siano mossi all’Aifa per arrivare alla sospensione in via precauzionale del vaccino AstraZeneca” che “ha superato il vaglio di tre agenzie del farmaco, quella americana, quella europea e quella italiana. Ci sono tutti i motivi per fidarsi”. A dirlo l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, in un’intervista al “Corriere della Sera”. “La situazione è drammatica – ammette -. Si sta parlando del futuro, della salute, della sicurezza economica e sociale di milioni di persone, anche perchè una campagna vaccinale come questa non ha precedenti”. D’Amato è preoccupato per “il clima di diffidenza” e per “i dubbi, i sospetti e le paure che si possono ingenerare nelle persone nei confronti di questo vaccino sul quale l’Italia ha puntato molto, opzionandone milioni di dosi. Ema e Aifa, che prima lo hanno approvato, chiariscano in fretta, dati alla mano se è sicuro”.
In particolare, lo stop “riguarderà il personale scolastico, le forze dell’ordine e gli over 70. Sono infatti sospese le prenotazioni”, avverte D’Amato sottolineando che “siamo in zona rossa e avremmo potuto aumentare le somministrazioni: in 24 ore possiamo passare da 20 mila a 50mila. Invece ci troviamo senza munizioni. Se prima viaggiavamo con il freno a mano tirato, adesso siamo anche con il piede premuto sul pedale”. “Recuperare non sarà un problema, non è una cosa che mi preoccupa. Mi spaventa invece, ripeto, la disaffezione verso questo vaccino”, conclude.
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Zingaretti “Lazio laboratorio di buona politica per l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi come sapete riuniamo il consiglio per un passaggio non formale ma politicamente di grande rilevanza, che segnerà la nostra politica nei prossimi mesi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso del suo intervento nella seduta odierna del Consiglio regionale. “Ora serve un cambio di passo – ha aggiunto Zingaretti -. Per questo abbiamo lavorato per un allargamento della maggioranza, con un accordo con il Movimento 5 stelle, che nasce alla luce del sole, nel confronto anche duro di opposizione, serio e aperto sui contenuti, con tutte le forze. Vogliamo che il Lazio diventi in laboratorio di buona politica dell’Italia da cui scaturiscano fatti concreti”.
“Servono”, ha poi proseguito Zingaretti, prima di presentare i nuovi assessori e il programma di governo dei prossimi due anni, “cose chiare e nette, comprensibili, dobbiamo ricostruire speranza e fiducia per il futuro, ma non bastano pacche sulle spalle. Bisogna immaginare un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale. In una fase dominata dalla paura le persone chiedono alla politica concretezza, impegno e tanta umiltà, per questo abbiamo lavorato sulle differenze e abbiamo tentato di rispondere con l’etica della collaborazione”. L’accordo, comunque, non significa diventare un partito unico, ha ribadito Zingaretti, ma serve “per poter dire che noi ci siamo, abbiamo capito e vogliamo aprire una stagione nuova”; insomma, una nuova maggioranza “più larga e forte per garantire stabilità e velocità”. Quindi “le forze che hanno aderito a questo progetto resteranno distinti ma queste forze diverse hanno decisivo di unirsi in una missione comune”.
Il presidente prima di introdurre le due nuove assessore ha salutato le due donne che hanno lasciato la giunta: Alessandra Sartore, passata a fare il sottosegretario al Mef, e Giovanna Pugliese, che proseguirà, comunque, a lavorare con la giunta, visto che sarà la delegata al cinema e all’audiovisivo. Roberta Lombardi, che si è dimessa da capogruppo del Movimento 5 stelle, guiderà la Transazione energetica, e Valentina Corrado si dovrà occupare di turismo e semplificazione, presentate ricordato anche la forte opposizione che hanno portato in aula negli ultimi anni. Sul programma ha tenuto a spiegare 15 grandi punti che distingueranno la guida del Governo regionale nei prossimi due anni, tutti nel solco dello sviluppo e dell’economia sostenibile, della sanità di prossimità, della parità di genere e del sostegno alla ricerca e all’agricoltura, con lo sfondo delle risorse del Recovery Fund e dei fondi europei.
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Madre Terra, sindaca Raggi e Pecoraro Scanio lanciano “Obiettivo Roma”

ROMA (ITALPRESS) – La sindaca di Roma, Virginia Raggi, e Alfonso Pecoraro Scanio lanciano la Menzione speciale “Obiettivo Roma”: premio alla più bella foto scattata nelle Aree Protette della Città Metropolitana di Roma Capitale. La foto vincitrice sarà proiettata su uno dei palazzi di Roma.
La Fondazione UniVerde, presieduta da Alfonso Pecoraro Scanio, e la Società Geografica Italiana Onlus, presieduta da Claudio Cerreti, hanno promosso, per celebrare la Giornata Mondiale della Terra, indetta dall’Onu nel 1970 e celebrata ogni 22 aprile, il concorso di fotografia geografico-ambientale “Obiettivo Terra”, giunto alla XII edizione.
Intento del contest, promosso con la main partnership di Cobat e con la digital partnerhip di Bluarancio, è quello di sostenere le Aree Protette italiane nel faticoso compito di difesa, valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale e, con esso, del paesaggio, dei borghi, delle peculiarità e delle tradizioni enogastronomiche, agricole, artigianali, storico-culturali e sociali favorendo la diffusione di un modello di turismo ecosostenibile e responsabile e la concreta transizione all’economia circolare.
Oltre diecimila i partecipanti che, negli anni, hanno candidato i loro scatti.
Il vincitore del primo premio “Mother Earth Day” riceverà mille euro e la sua foto sarà l’immagine di copertina della pubblicazione dell’edizione vinta.
Quest’anno, gli organizzatori del contest hanno istituito, tra le altre, la Menzione speciale “Obiettivo Roma”, che premia la più bella foto scattata nelle Aree Protette della Città Metropolitana di Roma Capitale. Per concorrere si può inviare una fotografia a colori di: Parco Regionale (ad esempio Appia Antica, Castelli Romani, Monti Lucretili, Monti Simbruini), Area Marina Protetta (Secche di Tor Paterno), Riserva Statale (ad esempio Litorale Romano, Tenuta di Castelporziano) o Regionale (ad esempio Decima Malafede, Insugherata, Marcigliana). Lista completa su: http://www.parks.it/regione.lazio/index.php?prov=RM
C’è tempo fino al 21 marzo per candidare il proprio scatto: www.obiettivoterra.eu.
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Roma, visita al parchetto di via Fadda di Raggi e Fiorini

ROMA (ITALPRESS) – Oltre trenta cittadini dell’associazione Retake Roma hanno incontrato questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi e l’assessore al Verde Laura Fiorini in visita a un parchetto situato in via Fadda, zona Est della Capitale, e riqualificato grazie al lavoro dei volontari di Retake. “E’ bello che anche i cittadini si mettano in moto per valorizzare il luogo in cui vivono in un rapporto di vicinanza reciproca”, è intervenuta l’assessore al verde di Roma Capitale Fiorini. I cittadini hanno ripulito il parchetto di via Fadda posizionando anche due panchine e due aiuole. “A questa città mancava la programmazione anche per la cura del verde e noi abbiamo lavorato tanto affinchè potesse tornare a esserci continuità e regolarità nella cura delle aree pubbliche”, ha proseguito Raggi. “Sono contenta di vedere che grazie ai giardinieri di Roma Capitale e anche al vostro aiuto questa zona stia diventando sempre più bella e qui rivendichiamo anche di aver fatto il catasto del verde a Roma grazie all’assessore Fiorini”, ha aggiunto la sindaca.
“Qui abbiamo grande necessità di aree verdi specie per i bambini che vivono in questa zona e sono felice di aver contribuito alla riqualificazione di questo parchetto”, è intervenuto Gabriele Mastrofranceschi, organizzatore dei Retake Roma. “Abbiamo in esaurimento l’appalto da 1 milione per le aree ludiche e breve dovrebbe ne partire un altro da 3 milioni di euro quindi ci stiamo impegnando tanto in tal senso”, ha concluso la sindaca.
Non è mancata però qualche critica e richiesta alla prima cittadina. Gli organizzatori in particolare hanno sottolineato mancanze nella gestione dei rifiuti e per la raccolta degli sfalci su via Togliatti, strada adiacente al parchetto riqualificato.
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Riscuotevano la pensione di parenti deceduti, 9 denunce a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Nove persone che per anni hanno intascato la pensione di familiari deceduti sono state scoperte dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma.
Le Fiamme Gialle hanno inizialmente acquisito dall’I.N.P.S. i dati dei titolari di pensione (anzianità, vecchiaia, assegno sociale e invalidità), incrociandoli con le risultanze delle banche dati anagrafiche.
In questo modo, sono risaliti a 21 posizioni – tuttora aperte – intestate a soggetti deceduti anche da più di 10 anni, in mancanza di qualsivoglia comunicazione all’ente previdenziale. Di queste, 9 hanno riguardato l’appropriazione da parte di familiari delegati ad operare sui rapporti finanziari degli aventi diritto attraverso continui prelevamenti nel tempo, mentre, nei restanti 12 casi, i ratei sono confluiti nei conti correnti, rimasti “dormienti”, intestati ai soggetti deceduti.
Durante l’operazione, un familiare di una delle persone scomparse è stato colto mentre riscuoteva la mensilità; inoltre, è stato individuato un dipendente di un ufficio postale che, ricorrendo a vari artifici, ha prelevato per 3 anni la pensione di un cliente dell’agenzia, impossessandosi di oltre 80.000 euro.
Al termine delle indagini, è stata appurata l’indebita erogazione di oltre 1,4 milioni di euro, dei quali oltre 900 mila subito recuperati dall’I.N.P.S., prelevandoli dai conti correnti “dormienti”. Ammonta, invece, a 170.000 euro il valore dei beni e delle disponibilità finanziarie sottoposte a sequestro preventivo ai fini della confisca.
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Raggi “la mia Roma del futuro è green, si va avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “La mia Roma del futuro è green”. Così la sindaca della Capitale, Virginia Raggi, in una intervista esclusiva per TeleAmbiente, con il direttore responsabile Stefano Zago. Mobilità sostenibile, emergenza rifiuti ed elezioni al centro della riflessione del primo cittadino di Roma, un comune con 13 miliardi di debiti e municipalizzate almeno sulla carta fallite, l’eredità lasciata alla capitale e a cui in questi 5 anni Virginia Raggi, ha dovuto far fronte.
“Ritengo che ci siano dei servizi locali essenziali, trasporto, raccolta dei rifiuti, che debbano essere a gestione pubblica che garantisce universalità ed economicità del servizio – sostiene la sindaca -. Riguardo al trasporto pubblico abbiamo aumentato e rimodulato alcune linee per le periferie. Abbiamo provato, attraverso delle gare pubbliche, ad aprirci anche ad operatori internazionali, come quella relativa all’acquisto di nuovi mezzi di Atac, quindi autobus, che saranno in tutto 900, alcuni a metano. Ha vinto questa gara una società italiana sostanzialmente fallita che, grazie alla commessa di Atac, ha ripreso a lavorare. Un progetto industriale che ha salvato due aziende e adesso a Roma circolano autobus italiani. Nell’ultima gara per gli autobus ibridi ha vinto Mercedes e ne fornirà 130 a ad Atac”.
“Atac – sottolinea la sindaca Raggi – sta riconquistando una credibilità e solidità nel mercato internazionale. Nel corso di 10/15 anni precedenti le nostre aziende erano in perdita e venivano di tanto in tanto ricapitalizzate con soldi pubblici ma senza alcun tipo di piano di risanamento. Questo significava semplicemente alimentare uno spreco. Atac aveva 1 miliardo e 300 milioni di euro debiti che non corrispondevano a nessun tipo di investimento. Una società pubblica può essere indebitata nei confronti delle banche se a quel debito corrisponde un servizio ma cosi non era”.
Sempre in merito ai trasporti “col Pums insieme ai cittadini – sottolinea – abbiamo previsto un aumento esponiate della cura del ferro, 39km in più di metropolitane, completamento della metro C, realizzazione della metro D, trasformazione della Roma Lido in metro E. Per quanto riguarda i 180 milioni dello Stato erogati per migliorare la Roma Lido, abbiamo sottoscritto un protocollo in cui ciascuno di noi, la Regione Lazio e noi per la parte di nostra competenza, stiamo riqualificando questa linea. Non siamo ancora soddisfatti perchè riteniamo debba avere una diramazione diretta verso Fiumicino”.
Per quanto riguarda la tanto discussa e criticata pista ciclabile sulla Tuscolana, la sindaca di Roma afferma: “Noi innestiamo le piste ciclabili su una rete stradale già esistente. La Tuscolana è stata scelta perchè un’arteria che collega la periferia al centro e perchè viaggia in parallelo alla linea metropolitana. E’ stata scelta anche perchè ha due carreggiate separate, con due ampie corsie per senso di marcia. Infatti spesso accadeva, oltre alla linea delle macchine parcheggiate, che si formasse una linea di macchine parcheggiate in doppia fila restringendo la carreggiata. Abbiamo deciso di intervenire spostando il margine delle auto in sosta, non consentendo più la sosta in seconda fila. La carreggiata non si è ristretta per le auto che circolano ma si è ristretta impedendo la sosta selvaggia”.
“Dopo la pandemia il Ministero dei Trasporti ha capito quanto fosse necessario accelerare sulle piste ciclabili – prosegue Raggi -. Se prima era necessario un iter molto lungo per la realizzazione ora è stato semplificato e siamo partititi con le piste ciclabili transitorie, quelle che consentono un procedimento molto più semplice in attesa della trasformazione in definitive. Questo ci ha consentito di mettere su oltre 60km di piste ciclabili e stiamo continuando giorno per giorno ad ampliare la rete”.
In merito alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, “Ama è avviata verso il risanamento – spiega Raggi -. In questi anni quando siamo arrivati tutti i bilanci chiudevano perfettamente con un utile di esercizio però, quando chiedevamo di fare investimenti, non si riusciva mai ad avere una risposta positiva. – afferma la sindaca – Per questo abbiamo iniziato ad insospettirci e a vederci chiaro. Abbiamo approvato adesso i bilanci 2017/2018/2019, ma abbiamo scoperto un buco da 250 milioni di euro circa che era stato fatto nel corso degli anni ai danni dei cittadini per cui Ama, invece di investire i soldi di Roma Capitale in infrastrutture, mezzi, in assunzione di personale, pagava gli interassi alle banche con le quali si era indebitata”.
“L’azione di risanamento è stata molto difficile, abbiamo dovuto riaprire i bilanci dal 2003 – aggiunge -. Tra le magagne più grandi una serie di fatturazioni emesse da Ama nei confronti di Roma Capitale che non corrispondevano a nessun tipo di lavoro, non avevamo riscontri. Oppure la vicenda del Centro Carni, un’operazione finanziaria fatta per ricapitalizzare Ama con la quale si era deciso di conferirle un terreno, che oggi abbiamo scoperto valere 24 milioni di euro, ma che Ama lo riportava in attivo con il valore di 140 milioni di euro su un presupposto che un giorno sarebbero state costruite palazzine. Nel frattempo è una sorta di campo di cicorie”.
“Tra i progetti riusciti – prosegue Raggi – ce ne sono tanti, a partire dalla regolarità dei bilanci, aver riavviato tutto il sistema degli appalti pubblici e delle gare. Nel settore del verde ad esempio, estremamente colpito dall’inchiesta Mafia Capitale, non aveva più avuto appalti regolari o la possibilità di svolgere lavoro in proprio. Dal 2000 abbiamo smesso di assumere giardinieri. Mettendo a posto bilanci, abbiamo investito 108 milioni di cui 48 milioni per il verde orizzontale (sfalci) e 60 milioni sul verde verticale. Per tre anni avremo delle ditte che lavoreranno su una manutenzione ordinaria che noi non avevamo. Questa è la conclusione di un progetto di risanamento fatto a raggiera che ci consente oggi di non doverci più preoccupare della manutenzione del verde esattamente come avviene nelle altre città, dopo aver messo in circolo 108 milioni di euro puliti andati a ditte che hanno vinto una gara pubblica che di fatto possono lavorare e assumere nuovo personale”.
“Alcuni dei progetti in cantiere speravamo di farli prima – dice -, come il tram dei Fori purtroppo siamo riusciti a fare la progettazione, avviate le richieste di finanziamento al Ministero dei Trasporti ma non è stato ancora fatto. In questi anni più che di progetti falliti posso dire progetti ritardati”.
“Nel corso del prossimo mandato, continuando a lavorare in maniera metodica su tutti i settori si può davvero cambiare il volto di questa città”, aggiunge Raggi, che alla richiesta di darsi un voto per questi anni dichiara: “Non posso darmi un voto, me lo daranno i cittadini. Beppe Grillo è molto contento e fa il tifo affinchè io possa andare avanti. Se sono io candidata del M5s? Sì, direi di sì. Per me si va avanti”.
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Lazio, Zingaretti “Riassetto generale giunta che ci rafforza”

ROMA (ITALPRESS) – “Un riassetto generale delle giunta, che si rafforza nella maggioranza e che credo sia una eccellente squadra nei prossimi due anni”. Lo ha detto il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, presentando la nuova giunta che vede l’ingresso del Movimento 5 stelle in maggioranza con Roberta Lombardi, come assessore alla Transizione ecologica, e Valentina Corrado, come assessore al Turismo, parlando degli assessori che hanno lasciato la giunta. “Nella giunta – ha spiegato – entra Roberta Lombardi che in questi mesi ha svolto il ruolo di capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio Regionale e si occuperà di una serie di deleghe strategiche e innovative: la transizione e trasformazione ecologica e digitale, accorpando deleghe che erano quelle dell’ambiente, delle risorse naturali, dell’energia, dell’agenda digitale e degli investimenti verdi. Un modo nuovo di affrontare il tema ambiente e del rispetto della terra”. “Poi Valentina Corrado, che da anni fa l’opposizione al sottoscritto con una capacità di segnalare le cose che non vanno ma anche di dialogare quando le cose si possono realizzare. Si occuperà del rilancio di uno dei settori più colpiti, il turismo, con anche gli enti locali, la sicurezza, la semplificazione amministrativa”. “Nella squadra della regione – ha proseguito – c’è un’altra donna, la dottoressa D’Ercole, che sostituisce il segretario Andrea Tardiola. In particolare è la persona che ha seguito dossier delicatissimi. Ci sono più altre modifiche che riguardano il vicepresidente Daniele Leodori, al quale andranno le deleghe al bilancio e al Patrimonio, a Claudio Di Berardino verrà assegnata la delega del Personale, ad Enrica Onorati, verrà assegnata anche la delega delle Pari Opportunità, all’assessore Troncarelli si aggiungerà la delega ai Beni Comuni e all’assessore Orneli vanno le deleghe dell’Universita e della conoscenza”.
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Roma, tornano a splendere le fontane di piazza Navona

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi tornano a nuovo splendore le fontane di Piazza Navona. Ultimati gli interventi conservativi sulla Fontana dei Quattro Fiumi e sulle fontane del Nettuno e del Moro, da questa mattina le fontane vengono riattivate e vengono riconsegnate alla cittadinanza in tutta la loro bellezza. Lo comunica il Campidoglio.
Le operazioni di manutenzione straordinaria e ordinaria sono state accompagnate dal monitoraggio dello stato conservativo delle superfici, effettuato mediante piattaforma aerea. Le analisi visive e la dettagliata documentazione fotografica fornirà i dati utili per programmare modalità e costi dei necessari interventi di restauro, da realizzare e programmare entro i prossimi cinque anni.
“Ringrazio la Sovrintendenza capitolina che prosegue la manutenzione dei nostri beni e sono molto contenta che siano tornate in funzione, dopo i lavori, le nostre meravigliose fontane di Piazza Navona, uno dei luoghi del mio cuore in città. Ringrazio anche ACEA – dice la sindaca di Roma, Virginia Raggi -. Prendersi cura dei nostri monumenti vuol dire curare il benessere di chi vive a Roma, continuiamo a lavorare per la nostra città senza fermarci”.
Gli interventi di manutenzione di tutte le fontane sono consistiti nella disinfezione e nel lavaggio di tutte le superfici lapidee, nel diserbo delle piante infestanti, nel trattamento degli elementi metallici e nel rifacimento di molte stuccature a sigillatura dei blocchi e delle mancanze di materiale.
L’operazione più delicata è stata quella di riadesione e consolidamento delle parti distaccate e in fase di distacco, individuate nel corso del monitoraggio, della Fontana dei Quattro Fiumi.
Infatti oltre alle porzioni della mandibola del leone sul lato Est, distaccatisi nell’agosto scorso, sono state riposizionate parti della ghirlanda e del piede destro del fiume Gange, e alcune dita della mano sinistra del Rio della Plata.
Ulteriori adesioni sono state eseguite sulle zampe del cavallo marino posto lato sud della fontana del Nettuno.
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