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Microcredito sociale e d’impresa, nasce sportello per Roma Capitale

ROMA (ITALPRESS) – La sindaca di Roma Virginia Raggi e il presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito Mario Baccini hanno visitato questa mattina il nuovo sportello territoriale per il Microcredito in via Goito 35, istituito grazie alla collaborazione tra Roma Capitale e l’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM).
Lo sportello ha sede nei locali messi a disposizione dal Comune, che ha provveduto anche alla dotazione di personale che negli ultimi mesi ha svolto un corso di formazione ad hoc. L’apertura avviene a seguito del protocollo di intesa siglato a novembre tra l’Ente Nazionale per il Microcredito e Roma Capitale, per promuovere e sviluppare programmi di microcredito, educazione finanziaria e cultura d’impresa nell’ottica di sostenere il tessuto economico e sociale della città in seguito all’epidemia sanitaria. Alla base dell’iniziativa, la creazione di un Fondo per il microcredito, stanziato nel bilancio del Campidoglio, pari a 3 milioni di euro.
“Il lavoro è la priorità. Con questa iniziativa creiamo uno strumento per il rilancio del lavoro e dell’economia – ha detto Raggi -. Sosteniamo e proteggiamo le realtà più piccole o in difficoltà, usiamo tutti i mezzi a disposizione per dare ossigeno ai negozianti, ai piccoli imprenditori, ai commercianti e alle loro famiglie. Ma non solo: contrastiamo in ogni modo il rischio che i soggetti colpiti dalla crisi possano cedere all’usura o finire tra le braccia di organizzazioni criminali. Roma Capitale si mette al fianco di coloro che non possono offrire garanzie alle banche e agli istituti di credito e, grazie all’intervento dell’Enm, offre ai beneficiari anche la possibilità di seguire corsi di formazione finanziaria e di essere accompagnati nello sviluppo della loro attività. Garantiamo così nuova linfa alle attività più vulnerabili e diamo loro modo di ripartire superando i duri effetti del Covid”.
“Con questa iniziativa nasce il Modello Roma – spiega Mario Baccini, presidente dell’ENM – perchè prende vita ufficialmente il modello di microcredito sociale che può essere utilizzato dalle centinaia di persone oggi colpite dalla crisi e dalla pandemia ma che hanno la dignità e il coraggio di non arrendersi e che non si devono piegare alle asperità del momento. Grazie al fondo di Roma Capitale e alla scommessa con l’ENM della sindaca di Roma Virginia Raggi, saremo in grado di dare risposte concrete ai romani sia per il microcredito sociale che per quello produttivo: in questo momento così difficile per aprire un’attività o per coloro che hanno difficoltà. I servizi di accompagnamento previsti per legge ed erogati dall’Ente Nazionale per il Microcredito prima, durante e dopo il finanziamento garantiranno il successo di questa operazione considerato che negli ultimi anni abbiamo sostenuto la costituzione di oltre 15mila aziende con un effetto occupazionale di 2,43 unità per azienda per un complessivo di circa 34 mila posti di lavoro creati”.
“Il Modello Roma – ha detto inoltre – sarà vincente e spero potrà essere replicato in altri comuni italiani, così come già annunciato all’ANCI, perchè se lo strumento microfinanziario è contemplato dall’Agenda 2030 come utile al raggiungimento degli obiettivi del millennio, sono convinto sia utilissimo al superamento di questa grave crisi economica”.
L’Intesa avrà una durata di tre anni e prevede diverse finalità e tipologie di sostegno: all’imprenditorialità giovanile, grazie a un programma di microcredito dedicato alle imprese in fase di avvio; a beneficio delle attività commerciali che si trovano a dover ripartire dopo le chiusure determinate dalla crisi pandemica; per l’erogazione di microprestiti a soggetti che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità economica e sociale.
La dotazione finanziaria iniziale potrà essere incrementata con successivi interventi di partecipazione da parte di altre Amministrazioni, cooperative, intermediari finanziari, enti religiosi e del terzo settore, ma anche di singoli soggetti privati. I cittadini possono chiamare lo 060606 per ottenere informazioni sui prodotti di microcredito sociale e imprenditoriale dedicati. Lo sportello sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00.
(ITALPRESS).

Con 56 milioni da regione Lazio ok a cantieri Piani di Zona Roma

ROMA (ITALPRESS) – Al via i cantieri per il completamento dei piani di zona in molti quadranti della città di Roma con un investimento di circa 56 milioni di euro, che la Regione Lazio ha recuperato nell’ambito del decreto “Cura Italia”. Si tratta degli interventi del secondo Peep, il Piano di edilizia economico popolare, in cui molte opere pubbliche sono rimaste incompiute.
Ora sarà la Regione Lazio, dopo la firma del protocollo di intesa con il Comune di Roma, a realizzare i lavori di urbanizzazione primaria e secondaria che mancano da circa 15 anni, attraverso Astral, società regionale che gestirà i vari appalti.
Questa mattina a Roma, nel cantiere di Settecamini a Casal Bianco, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Massimiliano Valeriani, assessore regionale alle Politiche Abitative e Urbanistica e Antonio Mallamo, Amministratore unico di Astral hanno inaugurato uno dei tre cantieri dove stanno cominciando i lavori.
In particolare, i primi Piani di zona ad aprire i cantieri sono infatti Monte Stallonara e Massimina nel Municipio XI e Settecamini-Casal Bianco nel Municipio IV, dove verrà realizzata rispettivamente una vasca di laminazione per la raccolta delle acque meteoriche e l’allaccio ai tombini della rete stradale, il completamento delle opere viarie, dei marciapiedi e della segnaletica interna ai complessi edilizi per un investimento complessivo di circa 3,5 milioni di euro.
Il secondo lotto di interventi coinvolgerà i Piani di zona di Castelverde nel Municipio VI, di Colle Fiorito, Piansaccoccia e Torresina 2 nel Municipio XIV e di Cesano nel Municipio XV, dove sono previsti lavori per la costruzione di vasche di laminazione, rotatorie e viabilità interna, impianti di illuminazione pubblica, marciapiedi e adeguamento dei sistemi fognari per una spesa di circa 18,5 milioni di euro. Successivamente sarà la volta anche dei Piani di zona di Ponte Galeria, Lunghezzina 2, Rocca Fiorita, Osteria del Curato 2, La Storta Stazione, Colle Fiorito 2 e Trigoria Trandafilo per arrivare ad un investimento totale di oltre 30 milioni di euro.
In tutti i Piani di zona, inoltre, verranno realizzate opere di ristoro urbano per valorizzare il decoro e migliorare la qualità della vita nelle periferie di Roma. Tra i servizi più richiesti dai residenti ci sono parchi giochi per bambini, aree riservate ai cani, arredi urbani per la socializzazione, come panchine, gazebi e zone ristoro, pensiline per offrire protezione agli utenti del trasporto pubblico locale, collegamenti pedonali alle stazioni ferroviarie limitrofe, piste ciclopedonali e impianti di videosorveglianza per evitare il problema delle “discariche abusive”, oltre che per la sicurezza degli abitanti.
Questi interventi saranno scelti dai cittadini attraverso un percorso partecipato e secondo le disponibilità economiche residue.

“Grazie alla ex ministro del Governo Conte, Paola De Micheli, perche’ quello di oggi e’ un gioco di squadra. C’erano cantieri e lavori che aspettavano da 20 anni e grazie alle
semplificazioni e a un buon rapporto tra istituzioni a novembre abbiamo fatto le gare e oggi apriamo i cantieri”. Lo ha detto il Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, inaugurando, questa mattina i cantieri per le urbanizzazioni dei piani di Zona di Settecamini. “Questo e’ un messaggio per tutta l’Italia – ha aggiunto – non e’ vero che bisogna aspettare una riforma per lavorare, i cantieri si possono aprire, basta il buon governo, la serietà, l’amore per le citta’, le mani pulite, la trasparenza, la voglia di concretizzare e dare risposta ai cittadini. Questo lavoro fa parte di un investimento che la Regione fa per Roma su
15 piani di zona per 57 milioni di euro che arriveranno alle nostre periferie”.
“Roma ha bisogno di amore – ha detto ancora Zingaretti -, di una visione ma anche ha bisogno di concretezza perche’ altrimenti ogni volta che si parla delle periferie si fa con troppa retorica come se nulla possa mai accadere, non e’ cosi’. Nelle periferie delle
città ci vuole una buona urbanizzazione e ci vogliono servizi di qualita’, ci vogliono interventi culturali, sicurezza e non è vero che non si puo’ fare”. “In questo momento la Regione – ha
concluso Zingaretti – ha attivo un piano per Roma di 70 milioni di euro per 708 alloggi e nel piano periferie per gli alloggi Ater, ci sono cantieri per altri 100 milioni di euro, dal grande palazzo di Corviale a Tor Bella Monaca. L’apertura di questi cantieri sono anche una boccata d’ossigeno per il lavoro, la risposta al Covid deve essere creare vero lavoro, aiutare chi non ce la fa, essere vicini alle imprese del commercio e della ristorazione”.

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Sviluppo sostenibile, Zingaretti “Il Lazio sia guida per il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – Uno sviluppo sostenibile che si basi sull’ambiente, su una nuova connessione sociale e su una economia circolare per migliorare la qualità della vita delle persone da un punto di vista fisico, psicologico ed economico. Questo il senso della Strategia regionale di Sviluppo sostenibile, inserita nel più ampio quadro dell’Agenda 2030 adottata nel 2015 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e della Strategia Nazionale per lo Sviluppo sostenibile presentata questa mattina nel corso di un forum presso lo spazio Rossellini. Presenti tra gli altri il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; Daniele Leodori, vicepresidente e Assessore Coordinamento dell’attuazione del programma di governo e dei Fondi Comunitari (FESR, FSE, FEASR), Rapporti Istituzionali, Rapporti con il Consiglio regionale; Cristiana Avenali, Responsabile piccoli Comuni e Contratti di Fiume Regione Lazio e Coordinatrice del gruppo tecnico per la Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile; Pierluigi Stefanini, presidente ASviS; Enrica Onorati, assessore Agricoltura; Paolo Orneli, assessore Sviluppo Economico.
La “Strategia regionale di Sviluppo Sostenibile” è stata realizzata dalla Regione Lazio attraverso un accordo di collaborazione firmato a fine 2018 con il ministero dell’Ambiente, ora ministero della Transizione ecologica. Un lavoro di squadra e interistituzionale che ha visto la collaborazione anche di Lazio Innova, con il contributo dell’AsviS, gli enti locali e le comunità del territorio, le imprese, il settore pubblico, le associazioni, il terzo settore, la scuola, le università e i centri di ricerca, fino ai singoli cittadini. “Il lavoro che presentiamo oggi è molto importante e colloca la nostra regione all’avanguardia rispetto allo sforzo che dobbiamo fare per andare incontro all’Agenda 2030. Guardiamo molto all’oggi aprendo la speranza per il futuro – ha detto Zingaretti -. Gli italiani hanno paura. Paura del futuro, perchè la pandemia è stata sì grave dal punto di vista sanitaria, lasciando ciò che conosciamo in termini di dolore, ma ha anche messo una ipoteca seria dal punto di vista della sostenibilità economica per miliardi di essere umani e milioni di imprenditori che hanno visto tante certezze crollare”.
“Occorre ricostruire una speranza e una prospettiva – ha proseguito Zingaretti – che ha come missione creare benessere e lavoro e sapere che il punto di arrivo non sia il vecchio modello di sviluppo, che distruggeva il pianeta e non creava più benessere e ricchezza. Dobbiamo non attendere la fine della pandemia e riprendere tutto come prima ma usare questo periodo per cominciare a pensare un nuovo modello di sviluppo. Abbiamo fissato degli obiettivi, individuato principi fondamentali come l’economia circolare, quella del mare, la mobilità sostenibile, l’accesso allo studio, il ripensare le città come città intelligenti e vivere in maniera più umana, senza smog e con un livello della qualità migliore. La sostenibilità ambientale e sociale vuol dire che tutte le politiche pubbliche devono avere questo quadro di risorse”.
In totale, al percorso di partecipazione hanno partecipato oltre 500 stakeholder e sono stati coinvolti 76 Enti locali, 149 imprese, 93 Istituti scolastici e 1.686 studenti. Le componenti dello sviluppo sostenibile sono state indagate attraverso 7 focus group tematici su argomenti ritenuti prioritari per il Lazio, coerenti con i 17 goal dell’Agenda 2030: la dimensione ambientale è stata indagata attraverso un focus sull’adattamento ai cambiamenti climatici, mirato soprattutto alla gestione delle risorse idriche e, in misura più indiretta, con focus sulla mobilità sostenibile e sull’economia del mare. La dimensione sociale è stata incentrata sul tema della povertà e dell’accesso allo studio, secondo un approccio che conferma la loro stretta connessione, mentre la dimensione economica è stata approfondita attraverso i temi dell’economia circolare e dell’economia del mare, per le tematiche legate allo sviluppo.
Nel documento della Strategia una parte è dedicata al posizionamento del Lazio su scala Paese rispetto ai goal dell’Agenda 2030 con una prima analisi di trend relativa agli anni 2010-2019, utilizzando gli indicatori compositi di fonte ASviS, e ciò che ne emerge è che dal 2010 al 2019, il territorio della Regione Lazio presenta andamenti molto simili a quelli nazionali nella maggior parte degli ambiti. Il territorio della regione Lazio presenta ambiti con trend positivi nel consumo e produzione responsabili, nella parità di genere, rispetto alle Imprese, innovazione, infrastrutture, nella salute e benessere e nell’energia pulita. Un territorio che deve impegnarsi invece in maniera più efficace nell’Istruzione, nell’acqua pulita e servizi igienico-sanitari, nel lavoro, nella vita sulla terra, in tema di pace e giustizia, per sconfiggere la povertà e ridurre le diseguaglianze. L’importanza di questo lavoro, oltre agli obiettivi che si pone, è quello di mettere a sistema per la prima volta questi ragionamenti, di misurarli tramite degli indicatori fornendo l’opportunità di capire se le politiche che si attuano sono efficaci o meno, e allo stesso tempo di monitorare l’andamento dei risultati, oltre che inserirci concretamente in un processo europeo.
Inoltre l’altra grande opportunità sono i fondi disponibili in questo momento: la nuova programmazione europea 2021-2027. Il prossimo passaggio sarà l’approvazione della Giunta Regionale della strategia elaborata, e l’attuazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. “Siamo stati tutti fisicamente più lontani, ma paradossalmente siamo stati più connessi – ha concluso Zingaretti -, quindi, nella nuova regione vorrà dire connettere l’uomo all’ambiente, riconvertire l’intero sistema verso l’economia circolare, scommettere quanto la valorizzazione dell’ambiente possa creare economia, ricchezza e lavoro. Vorrà dire connettere la società intesa nel non lasciare solo nessuno e connettere le generazioni. Siamo alla vigilia del più grande investimento economico e sociale e questo ha un’anima che è la green economy, la transizione energetica, e dietro questo devono esserci grandi progetti e la regione Lazio vuole fare la sua parte. Dire che questa grande comunità, che produce un Pil superiore alla Grecia, vuole guidare la transizione del Paese. Per questo uniamoci per realizzarlo”.
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Roma, riapre al pubblico il Mausoleo di Augusto

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi riapre al pubblico il Mausoleo di Augusto, il più grande sepolcro circolare del mondo antico, emblema della magnificenza architettonica della romanità. Finalmente il monumento torna accessibile a tutti.
La prima giornata ufficiale di visita al Mausoleo di Augusto è stata tenuta a battesimo questa mattina dalla Sindaca Virginia Raggi, che ha voluto condividerla con le rappresentanze delle categorie di cittadini particolarmente colpite dalle conseguenze della pandemia: commercianti e commessi, baristi, ristoratori, operai, lavoratori in cassa integrazione, medici, infermieri, volontari della Protezione Civile e sacerdoti, sempre in prima linea per dare supporto durante l’emergenza, e infine studenti e professori dei Centri di Formazione Professionale capitolini, che con grande impegno e sacrificio hanno portato avanti l’anno scolastico superando tutte le difficoltà.
Il Mausoleo è stato chiuso dal 2007 per la partenza delle indagini archeologiche preliminari alla realizzazione del grande progetto di recupero e restauro eseguito da Roma Capitale.
“Finalmente riapre il Mausoleo di Augusto, un gioiello del patrimonio storico dell’umanità che restituiamo al mondo intero dopo tanti anni di chiusura. Abbiamo lavorato a questo traguardo con impegno e tenacia, sostenuti dal mecenatismo della Fondazione TIM, che ci ha permesso di fare un bellissimo regalo ai cittadini, con la generosità di un’imprenditoria illuminata, sensibile al valore incommensurabile del nostro patrimonio storico, artistico e culturale. Questa prima giornata di visita è il simbolo importante di una ripartenza per la città e per il Paese. Per questo, abbiamo voluto dedicarla alle persone messe a dura prova dall’emergenza sanitaria: Roma valorizza il suo passato, per guardare al futuro insieme ai cittadini”, dichiara il primo cittadino della Capitale Virginia Raggi.
Presenti all’apertura delle visite al pubblico anche il Presidente della Fondazione TIM Salvatore Rossi, l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Andrea Coia, l’Assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale Lorenza Fruci, la Soprintendente speciale di Roma Daniela Porro, la Sovrintendente Capitolina Maria Vittoria Marini Clarelli, il Direttore dell’Edilizia monumentale Antonello Fatello e il Direttore Musei Capitolini Claudio Parisi Presicce.
“Siamo orgogliosi di aver lavorato insieme con Roma Capitale per il recupero di uno dei luoghi più importanti dell’archeologia mondiale. Fondazione TIM ha aderito da subito al progetto di restauro e valorizzazione del Mausoleo di Augusto, impegnando complessivamente 8 milioni di euro, per ridare vita a quello che pensiamo sarà uno dei siti più visitati al mondo. E’ importante che anche mecenati privati collaborino a conservare e promuovere il patrimonio storico e culturale del Paese; è uno degli obiettivi della Fondazione TIM. Lo stiamo facendo mettendo a disposizione non solo denaro ma anche tecnologia: daremo a cittadini e turisti la possibilità di vivere una innovativa esperienza multimediale, che renderà ancora più affascinante e spettacolare la visita del Mausoleo” ha commentato Salvatore Rossi, Presidente Fondazione TIM. Il Mausoleo potrà essere visitato gratuitamente da tutti fino al 21 aprile, giorno in cui si celebra il “Natale” di Roma.
Le prenotazioni, già sold out, saranno nuovamente possibili dal 1° marzo – per il periodo dal 22 aprile al 30 giugno -sul sito www.mausoleodiaugusto.it, dove si potrà anche pre-acquistare il biglietto d’ingresso.
Dal 22 aprile prossimo, e per tutto il 2021, l’accesso resterà sempre gratuito per i residenti a Roma, mentre sarà a pagamento per i non residenti, secondo le tariffe previste per l’anno in corso (4 euro intero; 3 ridotto + 1 euro di prevendita).
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Fiumicino migliore aeroporto europeo per qualità dei servizi

FIUMICINO (ITALPRESS) – Per il quarto anno consecutivo, il “Leonardo da Vinci” riceve il riconoscimento di aeroporto europeo più apprezzato dai passeggeri. A renderlo noto è ACI (Airports Council International) – l’associazione internazionale che misura in modo indipendente, attraverso interviste ai viaggiatori, la qualità percepita in oltre 350 aeroporti in tutto il mondo – che ha assegnato allo scalo di Fiumicino il riconoscimento “Airport Service Quality Award” per l’anno 2020.
Il riconoscimento arriva in uno degli anni più difficili e impegnativi per il settore del trasporto aereo. In particolare, i viaggiatori del “Leonardo da Vinci” hanno apprezzato lo sforzo di Aeroporti di Roma nel garantire un servizio di qualità anche durante la pandemia da Covid-19.
L’hub romano ottiene questo premio con un punteggio di 4,47 su base annua rispetto ad un massimo di 5. Nel dettaglio, tra i servizi più apprezzati dai passeggeri del “Leonardo da Vinci” figurano la pulizia dei Terminal, la chiarezza delle informazioni al pubblico, la cortesia dello staff, il tempo di attesa ai controlli di sicurezza, le facilities in aeroporto.
“Il risultato raggiunto – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ADR Marco Troncone – conferma nuovamente i livelli di servizio superiori offerti ai passeggeri del Leonardo da Vinci e si innesta perfettamente nella nostra strategia focalizzata sull’ eccellenza nella Qualità e nella Sicurezza, oltre che su Sostenibilità e Innovazione. Questo riconoscimento si aggiunge a tutti gli altri ottenuti recentemente e che fanno dello scalo di Fiumicino uno degli aeroporti più riconosciuti al mondo nel contrasto al Covid-19. Nonostante la gravità del contesto, ADR prosegue determinata nel suo percorso di qualità e risponde alle sfide della crisi epidemiologica con responsabilità e vitalità, come testimoniato dal ruolo svolto sul fronte vaccinale e dal lancio dei nuovi protocolli di viaggio sui voli Covid Tested internazionali, un sistema sicuro e innovativo per sostenere la ripresa del traffico aereo, strategico per il Paese”.
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Ordinanza Zingaretti, zona arancione in provincia di Frosinone

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha firmato un’ordinanza per istituire la zona arancione nei Comuni ricadenti nel territorio della Provincia di
Frosinone a causa della forte incidenza e crescita dei casi da Covid 19. Restano ferme le misure già dettate per i Comuni di Torrice e Monte San Giovanni Campano (zona rossa).
Le disposizioni dell’ordinanza entrano in vigore dalle ore 1:00 del 1 marzo 2021 e per i 14 giorni successivi.
Lo comunica in una nota la Regione Lazio.
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Coronavirus, nel Lazio 1.347 nuovi casi e 20 decessi

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi su oltre 11 mila tamponi nel Lazio (-3.424) e quasi 21 mila antigenici per un totale di oltre 32 mila test, si registrano 1.347 casi positivi (-192), 20 i decessi (+1) e +1.096 i guariti. Aumentano i decessi, mentre diminuiscono i casi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 4%. I casi a Roma città sono a quota 500. In settimana al via il servizio di prenotazione online per la fascia degli over 70 anni”. A dirlo l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Nella Asl Roma 1 sono 174 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono otto i ricoveri. Si registrano quattro decessi di 55, 77, 78 e 90 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 319 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono centoundici i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano quattro decessi di 73, 74, 78 e 84 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 78 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono cinque i ricoveri. Nella Asl Roma 4 sono 86 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.
Nella Asl Roma 5 sono 121 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 80, 81 e 87 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 112 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 70, 87, 91 e 95 anni con patologie. Nelle province si registrano 457 casi e sono cinque i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 126 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 78, 78 e 83 anni con patologie.
Nella Asl di Frosinone si registrano 241 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registra un decesso di 91 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 67 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 91 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 23 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.
(ITALPRESS).

Corte dei conti “Nel Lazio giustizia efficiente nonostante il Covid”

ROMA (ITALPRESS) – “Malgrado il forte condizionamento e le limitazioni dovuti all’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19 e al lungo periodo di lockdown, la Corte dei Conti è riuscita ad assicurare una giustizia giusta, efficiente, tempestiva ed imparziale”. A dirlo Tommaso Miele, presidente della Corte dei Conti del Lazio, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, che si è svolta in modalità on line. Al nuovo regime di responsabilità erariale è rivolta una forte critica da parte del presidente: “Nell’ambito della legislazione emergenziale vi sono stati interventi normativi che, pur se ispirati dall’obiettivo di evitare ritardi e inerzie, hanno oggettivamente reso più difficile il corretto ed efficace svolgimento della funzione giurisdizionale della Corte dei conti, rendendo sicuramente più difficile l’azione di contrasto alla cattiva gestione delle risorse pubbliche, alla cattiva amministrazione, al malaffare e alla illecita percezione di finanziamenti pubblici”.
“Per accelerare l’azione amministrativa – ha proseguito – com’è giusto e necessario di questi tempi, soprattutto in vista del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, “alleggerire” il peso delle responsabilità gravanti su amministratori e funzionari pubblici si è voluto attenuare il regime della responsabilità erariale, nel presupposto che sia, in misura apprezzabile, la paura della firma a determinare l’inerzia o i gravi ritardi nella realizzazione di opere, piani, progetti”. Insomma, non si accelerano i ritardi della burocrazia con il rischio di impunità degli amministratori: “I ritardi, le omissioni e le inefficienze vi sono, e sono sotto gli occhi di tutti, ma non può sostenersi che questi problemi si risolvano attenuando le responsabilità di amministratori e dirigenti pubblici, e creando sacche di impunità per chi è chiamato a gestire denaro pubblico”.
Miele, nella sua lunga relazione ha ricordato il ruolo del giudice che non deve adeguarsi al sentire di “giustizialismo” ma assicurare terzietà e una “giustizia giusta” sapendo anche mettersi nei panni di chi il giudizio lo subisce. 18 mesi la durata media di ogni giudizio discusso e diverse sono state le fattispecie dei reati contestati a danno erariale: “Nel corso del 2020 – ha spiegato Miele – la Sezione giurisdizionale per il Lazio ha tenuto 40 udienze; le udienze camerali per i reclami al collegio sono state 18 e le udienze monocratiche dei giudici unici delle pensioni sono state 61. Per i soli giudizi di responsabilità nel corso del 2020 sono stati definiti 97 giudizi, e sono state emesse 97 sentenze e 18 ordinanze istruttorie. A fronte di 134 giudizi di responsabilità pendenti al 1° gennaio 2020, ne sono pervenuti, nel corso dell’anno 2020 85. Al 31 dicembre 2020 ne risultano pendenti 127, considerati quelli introdotti nel corso dell’anno”.
Un alert è stato lanciato, sia dal presidente Miele che dal procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio, Pio Silvestri, sulla gestione delle risorse del Recovery Fund, che non dovranno, comunque, distrarre dalle vicende interne, e ancora in divenire come alcuni contratti di Atac, gli acquisti legati all’emergenza Covid, come le mascherine.
(ITALPRESS).