ROMA (ITALPRESS) – “Oggi su quasi 15 mila tamponi nel Lazio (-30) e oltre 21 mila antigenici per un totale di oltre 36 mila test, si registrano 1.256 casi positivi (+68), 18 i decessi (-20) e +1.123 i guariti. Aumentano i casi, mentre diminuiscono i decessi e i ricoveri. Stabili le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3%. I casi a Roma città sono sotto quota 500. Stimiamo il valore RT sotto 1, ma altissimo il livello di attenzione”. Lo rende noto l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato al termine della task force regionale.
Nella Asl Roma 1 sono 122 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono otto i ricoveri. Si registra un decesso di 86 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 222 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono ottanta i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano due decessi di 84 e 92 anni con patologie.
Nella Asl Roma 3 sono 103 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono cinque i ricoveri. Si registra un decesso di 81 anni con patologie. Nella Asl Roma 4 sono 73 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 67 e 76 anni con patologie. Nella Asl Roma 5 sono 122 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 62 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 135 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 77, 80, 83 e 86 anni con patologie. Nelle province si registrano 479 casi e sono sette i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 153 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.
Nella Asl di Frosinone si registrano 239 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano quattro decessi di 65, 72, 81 e 89 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 45 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 78, 81 e 87 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 42 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.
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Nel Lazio 1.256 nuovi positivi al Covid ma diminuiscono i decessi
Prorogata mostra di Manolo Valdés a Palazzo Cipolla a Roma
La grande mostra dell’artista spagnolo Manolo Valdés a Palazzo Cipolla a Roma, sospesa appena due settimane dopo l’apertura a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, e nuovamente visitabile dal 1° febbraio scorso, resterà aperta fino all’11 luglio 2021, in virtù di una lunga, ulteriore proroga resa possibile grazie all’impegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, che la promuove, e alla disponibilità della galleria e dei prestatori delle opere.
La mostra, fortemente voluta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e realizzata da POEMA in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia, si avvale del supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, ed è curata da Gabriele Simongini.
“Sono davvero lieto di poter accogliere i visitatori a Palazzo Cipolla, nelle più scrupolose condizioni di sicurezza, fino alla prossima estate, offrendo loro l’opportunità di conoscere, apprezzare o rivedere un artista straordinario come Valdés, e al contempo di ritrovare nella bellezza dell’arte lo slancio emotivo per ripartire – ha dichiarato il Professore Emanuele – “L’artista trae spunto dai più celebri capolavori della storia dell’arte per reinterpretarli in maniera assolutamente attuale: oltre al linguaggio visivo di indubbio impatto, all’attenzione alla materia e alla predilezione per le opere in grande scala, del suo lavoro io personalmente apprezzo, in particolare, proprio questa attitudine ad attingere in maniera del tutto naturale al repertorio artistico del passato per riproporlo in chiave contemporanea, a conferma della mia convinzione che l’arte è un fluire ininterrotto, un dialogo costante tra i grandi di ieri e di oggi”.
L’esposizione, che riporta Valdés a Roma dopo ben 25 anni di assenza, consta di circa una settantina di opere – quadri e sculture in legno, marmo, bronzo, alabastro, ottone, acciaio, ferro, alcune delle quali di imponenti dimensioni – provenienti dallo studio dell’artista e da autorevoli collezioni private, che danno conto del percorso creativo di Valdés dai primi anni Ottanta (poco dopo la conclusione dell’esperienza di Equipo Crónica) fino ad oggi.
Nel rispetto delle vigenti normative, lo spazio espositivo di Palazzo Cipolla osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00, con ultimo ingresso alle ore 19:00; sabato e domenica chiusura. Per ragioni organizzative, la mostra osserverà un giorno di chiusura lunedì 1° marzo prossimo.
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Coronavirus, Zingaretti “La sfida è tornare a vivere meglio di prima”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi con il Lazio l’Italia fa un salto nel futuro per il mondo post covid”, così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intervenendo questa mattina a convegno sul contrasto alla pandemia e costruzione del mondo post-covid.
“Abbiamo deciso di coinvolgere il mondo della scienza, delle attività, delle imprese per trovare cosa si può invetantare di nuovo per vivere meglio”, continua Zingaretti. “L’Italia del post Covid dev’essere un’Italia migliore e per questo – dettaglia Zingaretti – coinvolgere scienza, ricerca e università e di fondamentale importanza”. “Due grandi campi: soluzioni nuove per il contrasto a al Covid in ricerca in ambito medico e poi tutto il campo che riguarda cura contagiati, presa in carico anziani e svolgimento di lavoro a distanza. Non deve esserci più – prosegue Zingaretti – un mondo fondato sull’emergenza e per non far accadere più questo, come ha detto anche il presidente Draghi, sarà necessario investire nella sanità territoriale”.
Il presidente Zingaretti ha quindi rivendiato i risultati raggiunti dalla sua Regione.”Il Lazio è tra le Regioni che è stata più tempo in zona gialla e tra qualche ora inaugureremo hub vaccinali dentro il palazzo dei congressi di Fucksas, successivaente una grande caserma a torcervara, l’aeroporto di Fiumicino poi l’auditorium”, spiega il segretario del Pd.
“Puntiamo anche sui farmaci monoclonali di Torvergata e sul vaccino in sperimentazione nel Lazio e allo Spallanzani che noi abbiamo finanziato con 5 mln di euro della Regione”,aggiunge Zingaretti. “La sfida dopo è vivire meglio di come vivevamo prima, imponendo un nuovo modello di vita fondato sul lavoro e benessere. I motori dell’Italia vanno riaccesi per guardare al futuro con più speranza e con più fiducia”, conclude Zingaretti.
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Roma, Sgarbi si candida “Il futuro sindaco sia simbolo della cultura”
ROMA (ITALPRESS) – “Mi presento alle amministrative perchè sono Sgarbi”. Vittorio Sgarbi ha ufficializzato così la sua candidatura a sindaco di Roma durante una conferenza stampa a Piazza Navona con il Comitato promotore del movimento politico “Rinascimento”. Il critico d’arte si presenta nella corsa al Campidoglio come chiaro antagonista dell’attuale sindaco in carica, Virginia Raggi. “Credo di non essere particolarmente simpatico alla Raggi, d’altra parte sa cosa penso di lei e cioè che potrebbe fare utilmente qualunque attività meno che il sindaco di Roma”. Raggi ha lanciato la sua ricandidatura, ma per Sgarbi “che ci sia o non ci sia” nella corsa elettorale “il destino di Raggi è tale che non cambierà niente nè per Roma, nè per noi”.
“Tutti gli esponenti delle varie liste con i loro programmi hanno voglia di cambiare pagina e rinnovare Roma sotto tutti i punti di vista – afferma Sgarbi, parlando dell’appoggio di Geo, Movimento Cittadini Italiani e Sviluppo Italia -. Tra le urgenze: la spazzatura, il rifacimento del manto stradale, le buche, le aree danneggiate dal degrado dopo anni di mala gestione, la sicurezza, la cura dell’arte e riaperture programmate di musei e cinema”.
“Io vorrei che fosse un partito di tutti e che fosse il partito della cultura”, ha spiegato Sgarbi, tendendo anche la mano al centrodestra: “E’ importante che ci sia il Rinascimento, qui a Roma come a Milano e a Napoli. E’ evidente però che o il centrodestra converge su di me o io faccio una lista che va contro il centrodestra e che poi al ballottaggio potrà andare anche con il centrodestra. Se loro hanno un loro candidato…e forse ce l’hanno, ma non sono io. E’ chiaro che si dovrà fare un accordo e non posso negare, senza alcun opportunismo, che l’accordo per l’assessorato alla Cultura sia un accordo logico”. A tal proposito ha sottolineato come il futuro sindaco di Roma “non possa non essere un simbolo della cultura italiana. Posso non essere io ma il destino ha voluto che io, quasi vecchio, ora rappresenti la cultura più di molti altri. Non posso immaginare che arrivino Gualtieri o Calenda, che certamente è un fenomeno ma non è il sindaco di Roma, ha un’esperienza distaccata della città, io ho una esperienza fisica dei monumenti e della cultura di Roma”.
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Cantieri nel Lazio, infrastrutture e investimenti per la ripresa
ROMA (ITALPRESS) – Per far ripartire l’economia bisogna a puntare sui grandi interventi infrastrutturali ferroviari e stradali con una strategia di investimenti tra diversi enti pubblici. Questo la strada intrapresa dalla regione Lazio che è stata al centro del primo appuntamento del convegno “Lazio, futuro in corso”. Decine di miliardi di euro, con una prospettiva di 7 anni, che permetteranno di aprire cantieri su tutto il territorio grazie alla collaborazione tra Regione, Ferrovie dello Stato e Astral. Per quel che riguarda le strade gli interventi riguarderanno il potenziamento della Salaria, dal valore di 700 milioni, il completamento della bretella Orte-Civitavecchia, 472 milioni di euro, e la bretella Cisterna-Valmontone, 665 milioni di euro, mentre la rete ferroviaria vedrà il potenziamento della Roma-Pescara, 1,3 miliardi di euro, con l’accordo tra regioni e Ferrovie dello Stato è stato siglato a marzo del 2020 al Ministero delle Infrastrutture, la chiusura dell’anello ferroviario, sempre a carico di Fs con un investimento di 547 milioni di euro, e la Metro C della Capitale, per 3,7 miliardi.
A questi andranno aggiunti i cantieri che si apriranno grazie al decreto Semplificazioni per un valore totale da 3,4 miliardi, di cui 2,1 per l’autostrada Roma-Latina, 1 miliardi per il potenziamento della A24 nel tratto laziale, e il proseguimento della Civitavecchia-Livorno, 300 milioni per il tratto laziale. Il piano Astral 2020/2021 prevede circa 400 milioni di euro di cantieri per 286 interventi totali, mentre Ferrovie nel solo Lazio, ha previsto di investire 18 miliardi di euro tra nuove stazioni, raddoppio, la realizzazione del nodo Pigneto a Roma, la nuova Stazione dell’aeroporto di Fiumicino e l’alta velocità che dovrebbe arrivare nell’hub internazionale. Le opere infrastrutturali non saranno le uniche a entrare nel programma di investimenti, anche la rete idrica sarà interessata da questo piano di sviluppo con il potenziamento dell’acquedotto del Peschiera, per 700 milioni di euro, e il potenziamento della rete di pubblica sicurezza a Roma per 20 milioni di euro.
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Intervento record al Gemelli, asportato grande tumore in endoscopia
ROMA (ITALPRESS) – Si chiama Dissezione Endoscopica Sottomucosa (Endoscopic Submucosal Dissection, ESD) ed è una tecnica di chirurgia endoscopica avanzata, messa a punto in Giappone una ventina d’anni fa. Da allora viene comunemente utilizzata in oriente per il trattamento dei tumori dello stomaco in fase iniziale, mentre è poco utilizzata in Occidente, per la scarsità di esperti e di possibilità di training. Per questo, Federico Barbaro, giovane chirurgo di 37 anni, Dirigente medico presso l’UOC di Endoscopia Digestiva Chirurgica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, diretta dal professor Guido Costamagna, per impararla ha fatto un periodo di formazione presso lo University Medical Center di Yokohama, dal professor Kingo Hirasawa, un’autorità in materia.
Un intervento straordinario. A beneficiarne, qualche giorno fa, è stato un uomo di 65 anni, con un enorme tumore del retto, a crescita superficiale (laterally spreading tumor). Una estesa lesione precancerosa, altrimenti destinata a un intervento chirurgico tradizionale demolitivo di asportazione del retto e confezionamento di una colostomia (il cosiddetto ‘sacchettò). L’intervento, durato quasi 10 ore (580 minuti), è stato effettuato dal dottor Federico Barbaro, con il paziente in sedazione profonda e respiro spontaneo (il paziente non era intubato). Dimesso dopo 4 giorni, il paziente sta bene e verrà ora sottoposto ad un ciclo di radioterapia adiuvante per completare il trattamento e ridurre al massimo il rischio di metastasi.
Il sessantenne si era recato dal suo medico per disturbi insorti da qualche mese: abbondante perdita di muco, accompagnata sporadicamente da sangue nelle feci e potassio a livelli sempre più bassi nelle analisi del sangue. La rettoscopia aveva evidenziato la presenza di questa enorme lesione che, per arrivare a queste dimensioni, impiega anni.
“Rispetto alle altre tecniche di resezione endoscopica – spiega il dottor Barbaro, Dirigente Medico di I Livello – UOC Endoscopia Digestiva Chirurgica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – – la ESD offre il vantaggio di consentire una resezione delle lesioni neoplastiche superficiali del tratto gastro-intestinale, di qualsiasi dimensione, in un unico grosso frammento, avvicinando in questo modo l’endoscopia alla chirurgia. Questo rende possibile un’accurata valutazione circa la presenza o meno di fattori di rischio di invasività, che permette di giudicare se l’intervento eseguito è stato radicale e quindi se è stato curativo o meno. Asportare questa lesione con una tecnica endoscopica tradizionale, cioè in tanti frammenti, non consentirebbe un’analisi istopatologica accurata; per questo il paziente sarebbe stato di norma avviato ad un intervento di radicalizzazione chirurgica, consistente nell’asportazione del retto e ad una colostomia definitiva, cioè al confezionamento di un ‘sacchettò (intervento di Miles), con un enorme impatto sulla sua qualità di vita. Con la ESD siamo riusciti invece a preservare l’organo e la sua funzione. I rischi di questo intervento nel breve termine sono l’emorragia post-procedurale e la perforazione; nel lungo termine il paziente va monitorato per il rischio di una stenosi cicatriziale, che può essere comunque risolta con dilatazioni endoscopiche”.
Questo intervento è stato eccezionale per le dimensioni del pezzo resecato, tra i più grandi (il più grande in assoluto tra quelli riportati in letteratura scientifica) mai asportati finora al mondo.
La tecnica ESD. Per effettuarlo, oltre all’endoscopio, vengono utilizzati un ago per iniettare nella sottomucosa una sostanza ‘liftantè, che scolla la lesione mucosa dai piani profondi, evitando così di danneggiarli, e un ‘endo-knifè, una sorta di mini-bisturi, che incide e disseca la lesione mucosa, pian piano, fino all’asportazione in blocco del tumore. L’intervento si è avvalso inoltre di tecniche di endoscopia potenziata, che consentono di magnificare enormemente le immagini, aumentandone la risoluzione. “Questo – spiega il dottor Barbaro – consente di studiare in dettaglio la struttura superficiale della lesione (sia il disegno ghiandolare, che vascolare). Ma siamo ancora lontani da una caratterizzazione precisa delle lesione, anche se un grande aiuto in tal senso sta arrivando dall’intelligenza artificiale che, associata all’endoscopia potenziata, affina le capacità di individuare le lesioni precancerose, tema molto ‘caldò nella prevenzione dei tumori”.
Importanza dello screening endoscopico per le neoplasie del colon retto
In Italia un uomo su 12 e una donna su 19 svilupperanno un cancro del colon retto nell’arco della vita. “Le lesioni neoplastiche del colon e del retto – afferma il dottor Lucio Petruzziello, Responsabile della UOS Endoscopia Colorettale e Screening del Cancro Colorettale, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – possono essere individuate e rimosse in fase iniziale grazie allo screening del cancro colorettale, uno dei tre screening tumorali effettuati in Italia, secondo le linee guida ministeriali (gli altri due sono quello della mammella e quello della cervice uterina) e l’unico ad interessare sia donne che uomini”.
Le note dolenti: manca un DRG adeguato per questi interventi innovativi
“Non esiste, ad oggi, un corrispettivo economico adeguato per questi interventi innovativi, che risparmiano ai pazienti una chirurgia demolitiva – afferma il professor Guido Costamagna, Direttore UOC Endoscopia Digestiva Chirurgica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Ordinario di Chirurgia dell’Università Cattolica, campus di Roma – Nonostante la spesa per il ricovero, la sala endoscopica, il personale, gli strumenti e gli accessori che si utilizzano in queste procedure, una ESD come quella descritta, viene ad oggi remunerata come una banale polipectomia ambulatoriale. Attualmente dunque queste prestazioni possono essere garantite al paziente solo se la struttura ospedaliera se ne prende carico e impiega risorse proprie, poichè le Regioni e lo Stato non hanno ancora fissato rimborsi adeguati”.
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Covid, nel Lazio vaccinati oltre 70 mila over 80
ROMA (ITALPRESS) – “Ad oggi nel Lazio sono stati vaccinati oltre 70 mila over 80 e andiamo verso la quota delle 330 mila vaccinazioni totali già effettuate”. Lo comunica l’Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio.
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Il Lazio resta in zona gialla. Vaccinato il 17% degli over 80
ROMA (ITALPRESS) – Come anticipato dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, il Lazio resterà per la prossima settimana in zona gialla. Lo ha stabilito il ministero della Salute.
Intanto, i casi giornalieri nel Lazio tornano sotto quota 1.000. Su oltre 12 mila tamponi (+326) e oltre 16 mila antigenici per un totale di oltre 28 mila test, si registrano 990 casi positivi (-35), 38 i decessi (-3) e +982 i guariti. “Diminuiscono i casi, i decessi, i ricoveri e le terapie intensive – dice D’Amato -. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 3%. I casi a Roma città sono a quota 500. Vaccinato il 17% degli over 80 del Lazio con la prima dose”.
(ITALPRESS).









