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Primo Forum sulla sicurezza della Regione Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi il primo Forum sulla Sicurezza della Regione Lazio: “Dalla Sicurezza dei diritti al diritto alla sicurezza”.
All’interno del Palazzo della Regione hanno partecipato tra gli altri il Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, il vicepresidente del Senato Maurizo Gasparri, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’Assessore regionale alla Polizia Locale Luisa Regimenti.
“Con il primo Forum sulla Sicurezza – afferma Regimenti – la Regione Lazio vuole farsi promotrice di una stagione di dialogo tra istituzioni e società civile che possa portare all’elaborazione di politiche che garantiscano il più alto livello di sicurezza. Nel Lazio stiamo lavorando su diversi fronti: il rilancio della Polizia locale con la creazione di una scuola regionale di Polizia, la stipula di Patti per la Sicurezza con prefetture e Comuni, la lotta alla criminalità organizzata con la ricostituzione dell’Osservatorio regionale su Sicurezza e Legalità e misure per aiutare le persone vittima di usura. Un pacchetto di misure con cui vogliamo rispondere all’accresciuto bisogno di sicurezza certificato anche dagli ultimi dati che segnano un aumento dei reati a Roma e nel Lazio”.
Il Presidente della Regione Francesco Rocca ha ricordato come “Non sarà un cammino facile quello sulla sicurezza. E’ inutile farsi illusioni. La volontà è di procedere in un cammino chiaro dove tutte le istituzioni sono coinvolte” ha sottolineato Rocca.
“Roma è la terza città più pericolosa d’Italia dopo Milano e Rimini – continua – sono rimasto basito quando ho scoperto questo dato. Abbiamo tanto da lavorare, nelle nostre periferie e accompagnare il lavoro degli amministratori locali. Serve
migliorare e implementare la legislazione regionale e dare corpo ad un’azione amministrativa che accompagni il diritto alla sicurezza di tutti”.
Tajani ha parlato dell’importanza che può avere “La Polizia Locale che può sgravare da una serie di interventi le forze dell’ordine, perchè possano anche impegnarsi meglio nell’attività di prevenzione e di repressione. Serve anche un maggior coordinamento. Servono centrali operative uniche”.
“Dobbiamo lavorare nelle stazioni, negli ospedali. Evitare che ci sia un degrado crescente, ma c’è tanto da fare. Abbiamo deciso di rinnovare i contratti delle forze dell’ordine. E’ un segnale che va nella direzione della sicurezza perchè in un momento particolare come questo dobbiamo motivare coloro che spesso rischiano la pelle senza avere stipendi dignitosi”, ha chiosato sempre Tajani.
“La criminalità cibernetica – ha aggiunto il Vicepresidente del Consiglio – è un altro settore dove dobbiamo innalzare il livello di guardia. E’ importante preservare le nostre banche dati che hanno un valore economico non secondario. Non sottovalutiamo i rischi degli attacchi cibernetici e della vendita delle banche dati. Non sottovalutiamo che ci sono due guerre in corso, noi siamo schierati dalla parte dell’Ucraina e siamo in difesa di Israele, ma siamo un paese occidentale. Non ci sono oggi seri rischi di attentati. Non bisogna drammatizzare, però non dobbiamo sottovalutare il rischio di autoradicalizzazione. Dobbiamo essere vigili ma politicamente non dobbiamo mai cedere alla criminalità e al terrorismo perchè la situazione peggiorerebbe”.

– foto: xl5/Italpress

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Quattro trapianti in 24 ore al Bambino Gesù, 40 sanitari coinvolti

ROMA (ITALPRESS) – Quattro trapianti di organi al Bambino Gesù in 24 ore, quattro ragazzi che tornano ad avere fiducia in una nuova vita. La scorsa settimana, tra il 17 e il 18 ottobre, nell’Ospedale della Santa Sede sono stati eseguiti 3 trapianti di rene e uno di fegato a beneficio di 3 ragazzi e una ragazza con gravi patologie. La sincronia tra gli interventi ha richiesto il coinvolgimento di circa 40 operatori sanitari. Tutti i pazienti sono ora in buone condizioni.
La prima ad essere trapiantata, nel tardo pomeriggio del 17 ottobre, è stata la paziente più giovane dei quattro: a 13 anni era in attesa di trapianto di fegato da 6 mesi a causa di una cirrosi biliare da atresia delle vie biliari, una rara condizione patologica che porta alla distruzione progressiva dei dotti biliari, i canali deputati al trasporto della bile dal fegato all’intestino.
Nel corso della giornata del 18 ottobre si sono susseguiti i tre interventi di trapianto renale. Il primo ha riguardato un ragazzo di 15 anni affetto da ipoplasia renale bilaterale, una patologia rara che non permette il completo sviluppo dei reni. I pazienti vanno incontro a insufficienza renale cronica grave, come era accaduto al ragazzo trapiantato che dalla scorsa primavera necessitava di dialisi peritoneale. Il secondo paziente trapiantato è stato un ragazzo di 16 anni, in emodialisi cronica da luglio 2023, per insufficienza renale cronica determinata da glomerulosclerosi focale e segmentale, una rara patologia che determina la progressiva cicatrizzazione (sclerosi) dei glomeruli cioè le unità filtranti dei reni. L’ultimo trapianto ha visto coinvolto un ragazzo di 25 anni in emodialisi cronica da 8 anni e già sottoposto ad un primo trapianto renale nel 2011, purtroppo non andato a buon fine. Il ragazzo, la cui patologia di base è una uropatia malformativa (malformazione grave delle vie urinarie), era in lista di trapianto di rene da circa 7 anni. La condizione di iperimmunità, cioè l’elevata produzione di anticorpi, sviluppata in seguito al primo trapianto, rendeva infatti molto difficoltoso reperire un nuovo organo idoneo senza rischio di rigetto.
Gli interventi hanno impegnato circa 40 operatori delle diverse Unità operative del Bambino Gesù afferenti ai Programmi di Trapianti di Fegato e di Trapianto di Rene, in particolare di Chirurgia epato-bilio-pancreatica, Nefrologia e Dialisi, Epatologia, Anestesia e Rianimazione, Radiologia e Anatomia patologica, oltre al Coordinamento Trapianti e al Comparto operatorio.
“Il primo ringraziamento va alle famiglie dei due donatori – afferma il professore Marco Spada, responsabile dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e dei Trapianti di Fegato e Rene – che in un momento di grande dolore hanno aperto il cuore alle ragioni della solidarietà e della vita per 4 ragazzi. La realizzazione di questa sequenza di trapianti è stata possibile anche grazie all’utilizzo delle macchine di perfusione extracorporea degli organi, che consentono di prolungare i tempi di ischemia. Desidero inoltre ringraziare tutto il personale sanitario e non che ha collaborato alla riuscita dei 4 interventi in sole 24 ore. Un risultato così importante per i nostri pazienti e le loro famiglie non può che essere frutto di un grande lavoro di èquipe e di dedizione personale e professionale”.
– foto ufficio stampa Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS –
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Roma, Gualtieri inaugura passerella pedonale in Piazza Pia

ROMA (ITALPRESS) – Procedono i lavori in piazza Pia con il cantiere inaugurato il 22 agosto, per la realizzazione della piazza pedonale e del nuovo sottovia, opera finanziata con 71 milioni del ‘Giubileo 2025′ e realizzata da Anas. “La passerella sarà molto utile per raggiungere via della Conciliazione, questo è uno degli interventi di mitigazione dei disagi. E’ questo un progetto importante per i pedoni, riducendo gli attraversamenti e quindi il traffico su alcuni punti. I numeri del rallentamento del traffico sono migliorati, i numeri che attraverseranno la passerella saranno importanti. E’ un cantiere imponente, per cui ringrazio tutti quelli che ci stanno lavorando”. Lo ha detto il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri questa mattina alla stampa durante il sopralluogo al cantiere per verificare lo stato di avanzamento delle lavorazioni e per visitare la passerella provvisoria che da oggi consentirà il passaggio pedonale in totale sicurezza. Il sindaco ha anche aggiunto che da oggi partiranno degli studi approfonditi su come ridurre il traffico a piazza Venezia sul modella di Piazza Pia. Presenti insieme al sindaco anche l’assessore ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, Monsignor Rino Fisichella e l’Amministratore Delegato di Anas Aldo Isi. “Al momento – ha sottolineato l’ad di Anas – nel cantiere di piazza Pia si lavora su due turni diurni, dalle 6 alle 20. Il terzo turno notturno lo attiveremo nel caso in cui dovessimo verificare che è necessario recuperare alcune tempistiche. In questo momento però siamo in linea con i tempi previsti e quindi procediamo su due turni diurni”. La struttura, dove si calcola che transiteranno circa 30.000 persone al giorno, è larga 9 metri e lunga 35. “Adesso si sta lavorando alle pompe che servono alla realizzazione del sottopasso – ha aggiunto l’assessore Segnalini – ne sono 11 in tutto con un peso di 250 tonnellate, le pompe faranno fronte anche ad eventuali bombe d’acqua per postare e ridimensionare l’acqua che andrà verso il Tevere”.

– foto: xl3/Italpress –
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Decarbonizzazione del trasporto aereo, a Roma patto per la transizione

ROMA (ITALPRESS) – Avviare la discussione sulla transizione green e la neutralità climatica dell’intero settore entro il 2050. E’ questo l’obiettivo del 2nd Annual Congress del Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo, l’osservatorio promosso da Aeroporti di Roma con il patrocinio del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Enac che riunisce player industriali, stakeholder istituzionali, associazioni di categoria e terzo settore. L’evento in corso a Roma, è l’occasione per approfondire le politiche sviluppate dal Patto durante l’ultimo anno su argomenti di cruciale importanza quali le infrastrutture aeroportuali, gli aeromobili e l’energia e presentare le proposte di policy elaborate dall’Osservatorio su questi temi. Obiettivo del primo anno di lavoro è stato, infatti, identificare il percorso per raggiungere i target salvaguardando il settore, incentivando gli investimenti attraverso misure in grado di ridurre le emissioni come l’utilizzo di carburanti sostenibili, l’attività di ricerca di nuove tecnologie per la propulsione degli aerei e lo sviluppo dell’intermodalità.
Dai gruppi di lavoro è emersa la necessità di creare un contesto normativo-regolatorio che favorisca la crescita del trasporto aereo perseguendo la decarbonizzazione del settore, raggiungendo gli obiettivi vincolanti a livello europeo, grazie al contributo coordinato di tutti gli attori per dare delle risposte credibili ed affidabili. Il Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo, ad un anno dalla sua nascita, ha acquisito nuovi e qualificati partner che, rappresentando l’intero settore, hanno arricchito di progetti e di operatività gli intenti su cui si è costituito. Per questo, nell’ottica di ampliare e condividere la governance di questo tavolo, è stata annunciata oggi la costituzione di una Fondazione che avrà lo scopo di traghettare il settore del trasporto aereo verso gli obiettivi di sostenibilità 2030 – 2050. “Il viaggio verso la decarbonizzazione del settore aeronautico è già iniziato” ha detto l’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone. “Certamente il percorso sarà lungo e impegnativo, ma confidiamo che segnerà primi importanti traguardi già nel breve periodo, con la diffusione del SAF in linea con i mandati UE e la transizione a NetZero dei principali aeroporti. Tuttavia – prosegue -, l’obiettivo di zero emissioni per l’intero settore richiede un impegno di lungo termine coordinato e condiviso di tutti gli attori coinvolti e, in questo senso, il rafforzamento del Patto attraverso la nascita della Fondazione, risponde efficacemente a questa esigenza”.
La giornata è stata, inoltre, l’occasione per annunciare la presentazione del Patto alla 28° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP28 UAE), in programma all’Expo City Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023, con il side event “The Pact for the decarbonisation of air transport: the Italian ecosystem for a roadmap to Net-Zero” selezionato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “ITA Airways è impegnata sin dal proprio avvio operativo a raggiungere obiettivi di decarbonizzazione molto sfidanti per arrivare ad essere la compagnia più green d’Europa. Lo stiamo facendo attraverso il rinnovo della nostra flotta, che vanta 79 aeromobili di cui 30 di nuova generazione con una riduzione media del consumo carburante del 20-27%, l’utilizzo di carburanti sostenibili (SAF) e un progetto relativo al biglietto combinato treno+aereo”. Afferma Andrea Benassi Direttore Generale ITA Airways. “L’evento di oggi ha dimostrato ancora una volta l’importanza di fare sistema tra i vari stakeholders per arrivare a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello comunitario. Perchè tali interventi siano realmente credibili la sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con quella economica ed in questo senso sono fondamentali adeguate misure di supporto da parte delle istituzioni. Guardiamo, infine, con interesse alla nascita della Fondazione annunciata quest’oggi, che conferma l’impegno sempre maggiore da parte del settore verso un trasporto aereo sempre più sostenibile”, conclude.
Per Pierluigi Di Palma, Presidente dell’Enac, “innovazione tecnologica, digitalizzazione, intermodalità e sostenibilità devono essere elementi centrali su cui basare le azioni di ogni settore industriale, come quello del trasporto aereo. E di questo si occuperà anche la Fondazione, iniziativa che accogliamo con favore, certi che contribuirà ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione, tra cui Net Zero entro il 2050. Voglio ricordare che un importante sostegno per la riduzione delle emissioni può arrivare dai carburanti alternativi – osserva -, la soluzione più immediata nel percorso verso la neutralità, per un’energia più green e sostenibile. L’Europa ha accolto una nostra risoluzione, presentata a settembre scorso nella riunione ECAC di Malta, che verrà discussa dal 20 al 24 novembre a Dubai, nella conferenza CAAF/3 dell’ICAO. La richiesta dell’Italia è di incrementare la produzione di Sustainable Aviation Fuels – SAF da scarti alimentari e soprattutto da biomasse per ridurre l’uso e il costo del carburante di origine fossile”. Secondo Massimo Bruno, Chief Corporate Affairs Officer di Ferrovie dello Stato Italiane, “la costituzione della Fondazione garantisce maggiore concretezza agli impegni del Patto sulla decarbonizzazione del trasporto aereo. Nell’ambito di questa nuova realtà, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane punterà principalmente a sviluppare progetti infrastrutturali e proposte commerciali che possano rafforzare l’intermodalità treno e aereo”.
Pasqualino Monti, Amministratore Delegato ENAV, sottolinea come “il processo di decarbonizzazione del settore aviation passa attraverso il contributo di tutti gli attori della filiera e il Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo, grazie anche alla costituzione della fondazione, è stato e continuerà ad essere una straordinaria opportunità per condividere e mettere a fattor comune le iniziative di tutte le realtà che vi partecipano. ENAV, in qualità di Service Provider, è consapevole della strategicità del proprio ruolo e, forte dei risultati raggiunti nella lotta al climate change, continuerà ad investire nella sostenibilità e nello sviluppo di soluzioni innovative”, conclude. Angela Natale, Presidente Boeing Italia: “La decisione di trasformare il Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo in una Fondazione è il segno tangibile del successo di questa community e della sua strategicità”. Per Giuseppe Ricci, direttore generale Energy Evolution di Eni “Eni condivide l’importanza strategica del Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo e della fondazione quale strumento di cooperazione tra i diversi soggetti che possono contribuire in modo pragmatico e concreto alla decarbonizzazione del settore. Eni, che già dal 2022 produce e commercializza biojet nella raffineria di Livorno distillando le bio-componenti prodotte nella bioraffineria di Gela, si è posta l’obiettivo di produrne fino a 300.000 tonnellate l’anno dal 2025, certa che il SAF sia l’unico carburante al momento disponibile per ridurre le emissioni dell’aviazione”, spiega.
“La decisione di costituire una Fondazione dedicata allo sviluppo sostenibile del trasporto aereo, secondo un percorso condiviso tra realtà private e pubbliche, consolida e rafforza l’impegno ad oggi profuso per conciliare lo sviluppo del settore con politiche e programmi di sostenibilità, convogliando le esperienze e le singole progettualità in unico soggetto che rappresenti scopi comuni”, dice Monica Scarpa, Amministratore Delegato Gruppo SAVE. Per Nazareno Ventola, Amministratore Delegato e Direttore Generale Aeroporto di Bologna, “la trasformazione del Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo in una Fondazione rappresenta un’opportunità per consolidare le esperienze e i contributi dei diversi partner del Patto, creando anche le condizioni per un rafforzamento degli impegni da parte dei vari attori della filiera del trasporto aereo, con l’obiettivo di accelerare il necessario processo di transizione verso un sistema sempre più ‘Carbon Freè nelle sue diverse componenti”.

– Foto: ufficio stampa Adr –
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Asl in camper, Rocca “La sfida è l’universalità del servizio sanitario”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha preso parte alla quinta tappa del progetto “Asl in Camper”, dedicata al ricordo dell’assistente sociale Lucia Celant. L’iniziativa si è tenuta nel Nuovo Mercato Esquilino, permettendo così di potere fare prevenzione, all’interno di un Camper dove è presente un ambulatorio, nello specifico di tipo ginecologico. Infatti, professionisti della ASL Roma 1, con il supporto del progetto LGNet 2 e Caritas, effettueranno visite, screening e vaccinazioni ad accesso libero. Si tratta di una giornata di prevenzione e azioni di prossimità dedicate alle donne vittime di violenza. Il progetto darà la possibilità di effettuare visite ginecologiche, screening HPV, Pap Test e colon retto, vaccini HPV – DTPa (difterite, tetano e pertosse) e antinfluenzale. Saranno presenti, infatti, mediatori culturali e linguistici e sarà possibile effettuare consulti con psicologi e psichiatri.
“Ho due ragioni profonde per essere qui: la prima perchè c’è una sanità che vive tante difficoltà, però stiamo cercando di renderla sempre più di prossimità – ha spiegato il Presidente Rocca -. La seconda è per Lucia che ho avuto modo di conoscere e questa iniziativa che ne onora la memoria, il servizio e la dedizione, mi rende orgoglioso. Affinchè si possa continuare a contagiare le persone con la sua memoria e il suo spirito di servizio e l’attenzione alle fragilità”.
Rocca ha continuato facendo una riflessione riguardo a come “l’integrazione socio sanitaria passi tramite un dialogo forte con i Municipi, perchè i Sindaci e i Presidenti dei Municipi sono i primi a toccare le fragilità. E’ bene che vi sia questo dialogo osmotico con i distretti e le aziende sanitarie. La Regione lunedì si gemellerà con l’Etiopia in particolare con la Regione del Tigray. Faremo un programma insieme all’Università La Sapienza e l’Agenzia di Cooperazione allo sviluppo per fare formazione sanitaria e attività sul terreno in una regione che è stata devastata da un conflitto violentissimo”.
Il Governatore ha poi parlato dell’inclusione sociale indicandola come una sfida: “Questo Municipio è uno dei territori dove bisogna lavorare. Ci sono delle opportunità straordinarie”, ha sottolineato, evidenziando che c’è la necessità di “riflettere su come potersi organizzare per avvicinare e portare attenzione alle persone fragili. La grande sfida che sento sulle spalle è quella di dare un senso compiuto all’universalità del servizio sanitario, che è la prima risposta alla dignità di ogni essere umano. Questo per me deve essere il faro in questi cinque anni. Non c’è dignità se non c’è la risposta adeguata al bisogno di salute. Su questo concentrerò tutti i miei sforzi perchè tra cinque anni si possa migliorare soprattutto l’integrazione socio sanitaria”.
Il Presidente Rocca ha concluso parlando dell’attenzione rivolta agli anziani e dell’iniziativa che punta a fare di “alzare l’ISEE per le RSA. Abbiamo anziani che hanno difficoltà. Abbiamo la necessità di lavorare anche dando segnali alle famiglie che oggi non possono affrontare la compartecipazione delle RSA. La Regione Lazio su questo non ha fatto passi in avanti. Mi auguro che in questi cinque anni questo sia uno degli affetti su cui lavoreremo”.
Insieme a Rocca hanno partecipato anche il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute, Marco Mattei, il Capo ufficio di Gabinetto della Regione Lazio Giuseppe Pisano e il Commissario straordinario della ASL Rm1 Giuseppe Quintavalle. Quest’ultimo ha ricordato che progetti come Asl in Camper mostrano la “Vicinanza a tutti coloro che hanno bisogno di fatti”.
– foto xl5 Italpress –
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Forum sostenibilità, Rocca “Accompagnare e tutelare le imprese”

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha partecipato al Forum Sostenibilità 2023: “Verso il 2030, un nuovo modello di sviluppo economico per le imprese”, organizzato al Centro congressi Augustinianum.
Il Presidente Rocca nel corso del suo discorso ha detto: “Fino all’11 dicembre prossimo avrò ancora la responsabilità di Presidente della Croce Rossa Internazionale e so bene la frustrazione degli operatori umanitari, degli operatori per lo sviluppo, per l’ambiente e per la sostenibilità emerse anche nelle ultime Cop. Serve ritrovare un linguaggio comune. Nelle ultime settimane parlare di due popoli e due Stati è diventato sempre più difficile. Così come è accaduto al Segretario Generale delle Nazioni Unite di richiamare il rispetto al diritto internazionale umanitario per dire che anche le guerre hanno delle regole, perchè esistono valori più alti come mettere al centro le persone, i civili e gli innocenti”. Rocca ha fatto riferimento poi alle imprese rispetto alla Regione che governa “Il Lazio è un polo tecnologico e industriale importante e non è solo bellezza ed eredità culturale. E’ un patrimonio di imprese che va accompagnato e tutelato, di piccole imprese che devono essere accompagnate nella transizione digitale. E’ una realtà che deve ritrovare la capacità di dialogare con le istituzioni e di togliere le incrostazioni rispetto a una fiducia persa che va ricostruita. E’ una Regione che deve tornare a essere centrale all’interno delle politiche del paese”.
Il Presidente ha detto la sua riguardo alla grande sfida dell’Expo “Lavoriamo per il bene comune insieme al Sindaco Gualtieri. Stiamo cercando di fare tutto il possibile perchè siamo consapevoli che può cambiare il volto di Roma se intercettata per tempo” sul Giubileo in arrivo nel 2025 ha chiosato “Se vogliamo accompagnare le imprese bisogna anche saper leggere i tempi. Se c’è una cosa certa è che ogni 25 anni a Roma c’è il Giubileo e ogni volta da sempre leggiamo e vediamo ritardi nella capacità di programmazione e visione sulle necessità a livello di logistica, accoglienza e sanità. Mi auguro che nasca una nuova stagione di programmazione e visione”.
Nell’ambito del Forum ha preso la parola anche l’Assessore capitolino alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e alle Pari Opportunità Monica Lucarelli “Roma è una città complessa e articolata. Le imprese sono sempre più avanti, rispetto al paese fanno da traino. Alle volte si invertono con le istituzioni. Sono la parte positiva e propositiva della nostra società. La politica invece deve cogliere l’occasione della trasformazione del Paese, del territorio e delle città per diventare più sostenibile ed essere più vicina alla città. Dobbiamo dare una risposta e va fatto rispetto a tutti i temi che riguardino la sostenibilità”.
Sul Giubileo Lucarelli ha detto: “Roma ha un importantissimo appuntamento con il Giubileo, dove forse siamo partiti un pò in ritardo, perchè sapevamo da sempre che sarebbe arrivato. Speriamo che il lavoro che stiamo facendo possa essere valorizzato anche in vista del prossimo, previsto per il 2033”. Rispetto ai numerosi fondi ha spiegato “Abbiamo il Giubileo del 2025, i fondi del Pnrr, la candidatura a Expo che è una battaglia non impossibile, poi il Giubileo del 2033. Si parla sempre dei fondi che arrivano, ma soprattutto nel caso del Pnrr bisogna ricordare che gran parte non sono un regalo ma un prestito. Stiamo facendo una scommessa con dei soldi non nostri. Serve un patto tra amministratori su come spendere i fondi e metterli in pratica, perchè fare progetti è la parte più facile ma poi quella complicata è metterli a terra, senza scordare che i soldi che investiamo ora saranno un debito per i nostri figli”. La Lucarelli ha aggiunto “A Roma tentiamo di avere una visione importante e organica che non pensi solo alle infrastrutture o alla rigenerazione urbana ma anche a tutta la progettualità ad esempio per le periferie, con l’obiettivo di dare un’alternativa e non solo servizi, incentivando la nascita di impresa sostenibile in quartieri troppo spesso dimenticati. Per noi questo è fare politica sostenibile: investire sul territorio per dare una prospettiva e un futuro”.
– foto xl5 Italpress –
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Shoah, Sami Modiano a Birkenau “non sono mai andato via da qui”

OSWIECIM (ITALPRESS) – “Io non sono mai andato via da qui, io sono ancora qui”. E’ un doloroso racconto quello che Sami Modiano, sopravvissuto all’orrore della Shoah, restituisce ai giovani studenti romani arrivati ad Auschwitz-Birkenau in occasione del Viaggio della Memoria organizzato da Roma Capitale e Città Metropolitana. Tra le lunghe recinzioni di filo spinato che circondano quella che era la baracca dove Modiano ha vissuto l’orrore nazista, i racconti dell’uomo, oggi 93enne, arrivano dritti come un pugno nello stomaco. “Io cerco di essere diverso, cerco di essere come voi ma non posso. Qui vedo ancora le immagini di mio papa e di mia sorella, e non posso. Spero che questo viaggio sia stato utile per voi ragazzi, questo è il mio desiderio. Finchè avrò la forza continuerò a venire qui e, quando arriverà il mio momento me ne andrò in pace perchè ho ho dato il mio contributo per non dimenticare”, aggiunge Modiano rivolgendosi ai ragazzi con i volto rigato dalle lacrime. L’uomo arrivò a Birkenau a solo 13 anni assieme a suo padre e a sua sorella Lucia. “Era il mattino del 16 agosto quando abbiamo guardato fuori dai finestrini per capire dove si era fermato questo treno, c’era filo spinato, silenzio, e delle baracche in lontananza. Ma non sapevamo che era la fine della comunità ebraica. Ci hanno dato un ordine ‘le donne da una parte, gli uomini dall’altrà. Quello che per me è molto doloroso – racconta -, è che quando sono venuti da mio papà gli hanno chiesto ‘non hai capito? Tua figlia deve andare dall’altra partè. Ma lui non accettava. L’hanno massacrato di botte davanti ai miei occhi. Lui non si è lamentato, ha accettato, poi ha dovuto cedere. Non parlava, ma i suoi occhi si. Io sono ancora qui, non sono uscito da Birkenau. Rivedo ancora mio papà, rivedo queste scene terribili. Credevamo ci saremmo rincontrati, ma tutto questo non è successo”. E poi la sorella Lucia, il grande dolore di Sami. “Non ho avuto più nessuna notizia di mia sorella”, e quando abbiamo saputo che non c’era più “mio padre si è tolto la vita. Prima di consegnarsi all’ambulatorio mi ha chiamato, mi ha accarezzato e mi guardava con tenerezza, era tranquillissimo e mi ha detto: domani quando verrai qui non mi troverai. L’ho pregato e supplicato…papà non andare, ma non ci sono riuscito”. Tatiana Bucci aveva solo 6 anni quando arrivò qui con la sorella Andra di 4 anni, il cuginetto Sergio insieme al resto della famiglia. Tatiana e Andra erano molto simili e furono scambiate per gemelle dal generale Mengele e questo, probabilmente, salvò la vita ad entrambe perchè destinate a degli esperimenti. (ITALPRESS).

Foto: xb1

Roma, a 80 anni dal rastrellamento del Ghetto studenti ad Auschwitz

OSWIECIM (ITALPRESS) – Era l’alba del 16 ottobre del 1943 quando i nazisti iniziarono il rastrellamento al Ghetto di Roma e 1.023 ebrei vennero deportati nei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, solo in 16 si salvarono. Ad ottant’anni di distanza da una delle pagine più buie della storia, 200 studenti di 8 istituti romani e della Provincia hanno partecipato al Viaggio della Memoria 2023 per toccare con mano la furia nazista ed ascoltare le testimonianze di Sami Modiano e Tatiana Bucci, sopravvissuti all’orrore nazista. Il Viaggio, organizzato da Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale, in collaborazione con Fondazione Museo della Shoah e Comunità ebraica di Roma, nella sua seconda giornata, la più toccante ha visto la sua prima tappa sulla Judenrampe di Birkenau dove, esattamente 80 anni, arrivò il treno che trasportava gli ebrei romani. “Si è trattato di una fredda, criminale e lucida determinazione che costituisce il punto più basso raggiunto dell’umanità”, ed è per questo che secondo il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, “è stato importante riprendere i Viaggi della Memoria, è stata una nostra scelta che abbiamo preso non solo per quest’anno, ma li faremo tutti gli anni. Quest’anno era particolarmente importante perchè era L’ottantesimo anniversario e questo viaggio fa parte di un programma di celebrazioni davvero molto significativo e che oggi tocca il momento più emozionante e doloroso ma importantissimo. E’ diverso leggere le cose ed essere nei luoghi in cui sono veramente accadute, è impressionante ma qui in modo feroce e disumano i nazisti hanno sterminato più di un milione di persone”. Ha proseguito Gualtieri dopo aver deposto una pietra e dei fiori bianchi sul tracciato ferroviario di Birkenau, insieme ai familiari dei sopravvissuti del 16 ottobre. “Solo in 16 dei 1023 ebrei romani deportati il 16 ottobre si sono salvati, nessun bambino. Uno sterminio realizzato nel modo più sistematico e con una cieca brutalità ma anche con una impressionante attenzione alla logistica, quasi come se si parlasse di merci e non di persone. L’Europa moderna – ha osservato – nasce sulla sconfitta del fascismo e sulla esigenza di ricordare, i nazisti dicevano: nessuno vi crederà. E’ quindi fondamentale ricordare, anche perchè oggi abbiamo i testimoni che con coraggio tornano qui, loro hanno dedicato una vita a ricordare e a non fare dimenticare la verità. Noi abbiamo il dovere che questa consapevolezza sia diffusa e che i giovani romani facciano della memoria, del ricordo, della conoscenza di questa lacerazione della nostra storia un pezzo della nostra identità e della capacità di guardare avanti e costruire un futuro migliore senza razzismo, senza intolleranza, senza razzismo, senza antisemitismo e senza questa cieca violenza che qui ha toccato il suo abisso”, ha concluso. Una visita toccante, quella di Birkenau, che ha percorso tutti i luoghi della memoria, dai Krematorium 4 e 5 dove sono stati uccisi i deportati del rastrellamento di Roma al Kinderblock, fino alla baracca dove il sopravvissuto Sami Modiano ha vissuto i momenti più cupi della sua esistenza. Successivamente il sindaco, insieme alle delegazioni di Roma Capitale e di Città Metropolitana e agli alunni, si è recato ad Auschwitz e ha deposto una corona al muro delle fucilazioni con tutte le istituzioni e alla presenza dei gonfaloni. (ITALPRESS).

Foto: xb1