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Patentino digitale nelle scuole del Lazio, accordo Regione-Corecom

ROMA (ITALPRESS) – Presentato questa mattina presso la giunta regionale del Lazio l’accordo con Corecom per l’avvio della sperimentazione in Media Education e l’istituzione del Patentino Digitale nelle scuole del Lazio. Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti l’assessore regionale al lavoro, università, formazione, ricerca e merito, Giuseppe Schiboni, il presidente del Corecom Lazio, Maria Cristina Cafini, il Garante Infanzia e Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, il presidente del consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Lazio, Daniele De Martino e, con un video messaggio, il Garante della Privacy, Guido Scorza. L’obiettivo è promuovere attività progettuali in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. La Regione Lazio intende supportare il Co.re.com. su due specifiche attività progettuali: la sperimentazione della Media Education nella Scuola primaria e l’introduzione del Patentino digitale nelle scuole secondarie di primo grado della Regione Lazio.
La Sperimentazione in Media Education consiste in una sperimentazione pluriennale, destinata agli alunni delle classi quarte e quinte delle Scuole primarie del Lazio, finalizzata a strutturare un valido percorso di conoscenza e di consapevolezza sull’utilizzo della Rete, delle sue opportunità e dei suoi rischi. Con il progetto “Pa.Di.”, per l’istituzione del Patentino Digitale si intende costruire un percorso di informazione e formazione dall’alta valenza educativa e formativa per gli studenti della scuola secondaria di I grado, in grado di fornire gli strumenti e le competenze necessarie per l’utilizzo consapevole e responsabile dei dispositivi digitali, per l’accesso e la navigazione in Rete, per lo sviluppo dei temi della cittadinanza digitale, con il coinvolgimento attivo degli insegnanti e degli adulti responsabili.
“Due elementi sono importanti: il principio della responsabilità e quello del pensiero critico. Insegnare la responsabilità significa costruire le premesse perchè i soggetti si sappiano muovere nel rispetto dei diritti altrui in un contesto in cui non si è più solo ricettori ma anche produttori di messaggi all’interno dello spazio pubblico. Mentre lo sviluppo del pensiero critico costituisce – spiega l’assessore Schiboni – il principale antidoto ad una passività inconsapevole del ragazzo nei confronti dei messaggi mediali. Non educare ai media significa decidere di rinunciare a formare una componente rilevante dei cittadini di domani. Il nostro obiettivo è costruire percorsi che portino a una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione sia da parte del singolo utilizzatore che della comunità educativa”. Si tratta di iniziative particolarmente urgenti poichè dalla rilevazione del Sistema di Sorveglianza HBSC Italia 2018 (Health Behaviour in School-aged Children) condotta su un campione di 58.976 minori è emerso che i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo sono aumentati considerevolmente negli ultimi anni e hanno interessato soprattutto i giovani con proiezioni in grave peggioramento a causa della pandemia” dichiara l’assessore regionale del Lazio al Lavoro, Università, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito, Giuseppe Schiboni.
“L’innovazione e la digitalizzazione hanno stravolto la nostra società, introducendo novità e generando cambiamenti, ma dietro a questi processi si possono nascondere anche delle insidie. Pensiamo per esempio al cyberbullismo, al bullismo: fenomeni, questi, che troppo spesso coinvolgono i giovani. A noi spetta il ruolo di governare questi cambiamenti. Nello specifico, questo protocollo punta principalmente sull’importanza della formazione e della prevenzione, coinvolgendo tutte le realtà, con lo scopo di educare e sensibilizzare i ragazzi ad un utilizzo consapevole e responsabile dei nuovi mezzi digitali. La finalità è anche quella di evitare possibili rischi. Proprio per questo, questa mattina sono presenti tutti i soggetti coinvolti e interessati: Corecom, Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Polizia postale, regione Lazio ( con l’assessore alla scuola Schiboni), consiglieri regionali sia di maggioranza che opposizione. E’ la dimostrazione che di fronte all’interesse della collettività, bisogna fare gioco di squadra, lavorare uniti, al di là della appartenenza politica. Proprio in tal senso, ritengo fondamentale mantenere un tavolo permanente: visto che nel mondo digitale, i cambiamenti e le innovazioni avvengono con molta rapidità, noi dobbiamo essere altrettanto rapidi ad affrontare eventuali criticità e a fornire risposte concrete.
Con il Corecom e il Garante dell’infanzia, abbiamo deciso di mantenere permanente questo tavolo, coinvolgendo anche scuole e famiglie, organizzando incontri costanti per valutare la necessità di adottare nuove misure, poichè la prevenzione rappresenta davvero una priorità. Insieme, dobbiamo cercare di ridurre quello spazio, che spesso si crea, tra istituzioni e scuole” dichiara il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma.

– Foto. Agenzia Fotogramma –

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Studio Università Cattolica, donne cenerentole della ricerca in Europa

ROMA (ITALPRESS) – Le donne rappresentano circa la metà dei laureati e dei dottorati in Europa, ma abbandonano progressivamente la carriera accademica, arrivando a costituire appena il 33% della forza lavoro nel mondo della ricerca, e solo il 26% dei professori ordinari, direttori di dipartimento o di centri di ricerca. La situazione peggiora ulteriormente nelle facoltà scientifiche; infatti, se per le discipline umanistiche le donne occupano più del 30% delle posizioni più alte della carriera accademica, il dato scende al 22% per le scienze naturali e al 17,9% per l’ingegneria e la tecnologia. Anche l’Italia si mostra essere ancora indietro sulla parità di genere nel mondo della ricerca, collocandosi terzultima in Europa, con solo il 17% di donne occupanti i ruoli più alti nella ricerca.
Sono alcuni dei dati che emergono da uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet Regional Health – Europe, a firma della professoressa Stefania Boccia, Ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, Campus di Roma e Vice Direttrice Scientifica della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCCS, della dottoressa Sara Farina, medico in formazione specialistica presso la Sezione di Igiene della Facoltà di Medicina e chirurgia, e della professoressa Raffaella Iafrate, Ordinario di Psicologia Sociale alla Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica, campus di Milano, e Pro-Rettrice Delegata del Rettore alle Pari Opportunità. Le barriere incontrate dalle donne nel mondo della ricerca sono svariate, a cominciare dal pesante pregiudizio che persiste nei confronti della donna che si dedichi alla scienza; tuttavia, esistono anche difficoltà legate al mancato riconoscimento del lavoro femminile, come testimoniano il persistente divario salariale tra uomini e donne, soprattutto nel contesto privato, la presenza di solo il 29,8% di nomi femminili tra gli autori di articoli scientifici e la mancanza di programmi di mentorship dedicati alle donne, che le supportino sia sul piano personale che nel raggiungimento e nel mantenimento di obiettivi ambiziosi, come ricoprire ruoli di leadership. Resta infine l’ostacolo più difficile da abbattere, che risiede nello scontro tra gli importanti oneri lavorativi del ricercatore e le responsabilità familiari, come accade pure in altre professioni e che impatta in maniera sproporzionata sulle donne, soprattutto dopo la maternità. “Questo comporta una perdita di talenti nel mondo accademico, ma anche una perdita del punto di vista femminile che potrebbe aggiungere idee, innovazione e creatività preziose nei team di ricerca. Inoltre, la scarsità di modelli e mentori femminili di successo in posizioni di rilievo ha un impatto negativo anche sulla fiducia e sull’ambizione delle donne nel perseguire una carriera accademica”, spiega la professoressa Boccia. Con l’obiettivo di creare un ambiente accademico equo e inclusivo, il programma Horizon Europe dell’Unione Europea ha stabilito un piano di gender equality, in cui l’uguaglianza di genere rappresenti un pilastro fondamentale nel mondo della ricerca. In linea con questa iniziativa, anche molte università europee si stanno allineando con la realizzazione di piani di ateneo. “In particolare – sottolinea la professoressa e Pro-Rettrice Iafrate – in Università Cattolica è stato avviato un processo di razionalizzazione e ottimizzazione delle azioni in ambito Pari Opportunità, attraverso la creazione di una Task Force di tutte le componenti accademiche, amministrative e studentesche, che a diverso titolo sono coinvolte sul tema delle Pari Opportunità. Sono attivi, infatti, il il Gep Team e la Gep Unit, il tavolo 7 del Piano strategico d’Ateneo dedicato alle PO e il Comitato Pari Opportunità. Il Gender Equality Plan è un documento finalizzato alla realizzazione di azioni e progetti che favoriscano la riduzione delle asimmetrie di genere su 5 aree di intervento: conciliazione lavoro-famiglia; equità di genere nelle posizioni di leadership e decisionali; equità di genere nel reclutamento e nella progressione di carriera; integrazione della dimensione di genere nelle tematiche di ricerca e insegnamento e prevenzione delle discriminazioni di genere. Il tavolo 7 del Piano strategico d’Ateneo prevede una serie di azioni volte riconoscimento della pari dignità della persona in termini di genere, equità generazionale, parità in condizioni di diverse abilità, sostegno alla famiglia e alla genitorialità, diffusione di una cultura della parità nel riconoscimento delle differenze. Il Comitato Pari Opportunità, oltre a collaborare ai progetti del Piano strategico e del Gep, promuove eventi culturali, supervisiona la stesura delle linee guida per la tutela del Diritto allo studio e per il sostegno alla genitorialità, favorisce i contatti interuniversitari e con associazioni che si occupano di PO, e partecipa a eventi e realtà nazionali e internazionali che favoriscano la sensibilizzazione e la formazione sul tema.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Università Cattolica

Caduti forze Polizia, Regimenti “Da Regione Lazio sostegno ai familiari”

ROMA (ITALPRESS) – “In occasione della Giornata della Memoria per gli appartenenti alle Forze di Polizia, caduti nell’adempimento del dovere, abbiamo voluto esprimere con una cerimonia in Consiglio regionale, la profonda gratitudine della Regione Lazio agli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine. Persone che, con il loro impegno, hanno donato la propria vita per la sicurezza e la democrazia del nostro Paese. La cultura della memoria è vitale per rinsaldare la convivenza civile, per ritrovarci intorno a valori comuni e costruire un futuro migliore”.
Lo ha dichiarato l’assessore al Personale, alla Sicurezza Urbana, alla Polizia locale e agli Enti Locali della Regione Lazio, Luisa Regimenti. Nel corso della cerimonia, alla presenza del consigliere, Nazzareno Neri, in rappresentanza del Consiglio regionale del Lazio, e di numerosi consiglieri regionali, sono state consegnate alcune targhe commemorative ed è stato piantato un ulivo nel Parco della Pace.
“Con i fondi previsti dalla legge regionale 10 del 2020, abbiamo stanziato 30mila euro a favore del Fondo di assistenza per il personale della pubblica sicurezza, l’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri, il Fondo di assistenza per i Finanzieri e l’ente di assistenza per il personale dell’Amministrazione Penitenziaria. Gettiamo un piccolo seme che ci aiuterà a coltivare la memoria, con risorse, che serviranno per l’erogazione di borse di studio e di altre attività a sostegno dei familiari dei caduti. La Regione Lazio è e sarà al loro fianco», ha concluso Regimenti.

– foto: ufficio stampa Regione Lazio –

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Al Gemelli una App per monitorare le pazienti ginecologiche

ROMA (ITALPRESS) – Garantire alle pazienti osservazione e assistenza continua, monitorando la condizione di salute fuori dall’ospedale, rendere sempre più efficace la gestione e l’interazione con il team clinico durante il periodo post-operatorio, aiutare la ricerca verso modelli di cura sempre più personalizzati. Questi sono in sintesi gli obiettivi del Virtual Ward, nuova App dedicata alle pazienti ginecologiche sottoposte a intervento chirurgico presso la UOC di Ginecologia oncologica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, diretta dal professor Giovanni Scambia.
La paziente che decide di entrare nel Virtual Ward può scaricare gratuitamente sul proprio cellulare l’App Healthentia e cominciare così a condividere numerose informazioni che aiuteranno il team clinico ad avere un quadro completo e aggiornato del suo stato di salute.
Le Care Manager presentano il percorso assistenziale durante il colloquio con la paziente ricoverata in reparto e informano il medico riguardo lo stato di salute e prontamente lo avvisano in caso di necessità e urgenza. Il percorso inizia al momento della dimissione dall’ospedale e ha una durata di circa 30 giorni durante i quali la paziente riceve una serie di questionari che hanno l’obiettivo di valutare l’andamento della condizione di salute della paziente con una particolare attenzione a segni e sintomi post-operatori, stato della ferita chirurgica e monitoraggio di eventuali presidi, quali ad esempio cateteri o drenaggi.
La paziente ha inoltre la possibilità di condividere numerosi dati facoltativi come parametri vitali e contenuti multimediali (foto, video, screenshot di referti esterni alla struttura), oltre a poter interagire con gli operatori sanitari in modo immediato e continuo.
“Virtual Ward è parte integrante della nostra pratica clinica – spiega la professoressa Anna Fagotti, Direttore UOC Carcinoma Ovarico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. – Questa App è utile alle pazienti per condividere, comprendere e risolvere eventuali problematiche di salute che emergono mentre sono a casa, accompagnandole nei giorni successivi alla dimissione dall’ospedale. La fase della convalescenza domiciliare – continua la professoressa Fagotti – è un momento emotivo difficile per le pazienti, molte sono le incertezze e tante le domande sul percorso di cura. Inoltre, le pazienti possono avere poca conoscenza della patologia e difficoltà a riconoscere segni e sintomi di importanza clinica”. Anche in questo l’App può essere uno strumento estremamente utile, essa infatti include un’Assistente Virtuale che veicola informazioni e consigli utili ad esempio relativi allo stile di vita da seguire nel periodo post-operatorio, ricoprendo così un importante ruolo educativo.
“Questo strumento – conclude la professoressa Fagotti – è molto utile anche per noi medici. I dati inviati dall’App ci permettono di cogliere subito l’insorgere di sintomi da correlare a possibili complicanze legate all’intervento chirurgico che altrimenti potrebbero emergere in ritardo. Attraverso l’App possiamo interagire con la paziente con immediatezza e continuità e intervenire in modo tempestivo e puntuale”.
La stretta collaborazione tra il team sanitario e la Facility Gemelli Generator – Real World Data, coordinato dal dottor Stefano Patarnello, ha reso possibile la realizzazione di un modello assistenziale in grado di integrare e supportare i tradizionali mezzi di monitoraggio post-operatorio.
L’esperienza del team clinico ha reso possibile la definizione di un percorso innovativo di assistenza: i questionari sono stati definiti per consentire alla paziente un’interazione efficace e pragmatica; tutte le informazioni raccolte permettono una visione olistica dello stato di salute; infine il team di Care Manager dedicato alla messa a punto e alla gestione del nuovo percorso assistenziale è il punto focale per garantire quotidianamente l’erogazione del servizio.
Il team progettuale Gemelli Generator – Real World Data, coordinato dalla dottoressa Alice Luraschi, ha lavorato assieme alla società Innovation Sprint, produttrice del dispositivo medico Healthentia, per offrire un servizio e uno strumento intuitivi e di immediato beneficio nella pratica clinica e nella quotidianità di paziente.

– foto: ufficio stampa Gemelli –

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Ok strategia di sviluppo locale presentata dal Gal Pesca Lazio

ROMA (ITALPRESS) – La direzione Agricoltura e Pesca della Regione Lazio ha approvato la Strategia di Sviluppo Locale di tipo partecipativo presentata dal GAL Pesca Lazio nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027.
Sono circa 3 milioni a disposizione del Gal Pesca Lazio, ossia l’intero pacchetto di risorse finanziarie assegnate alla Regione Lazio che è tra le prime regioni a dare concreto avvio alla nuova programmazione dei fondi comunitari per la pesca e l’acquacoltura.
L’obiettivo specifico dello sviluppo locale partecipativo è finalizzato al sostegno degli interventi che contribuiscono a consentire un’economia blu sostenibile nelle aree costiere, insulari e interne e a promuovere lo sviluppo di comunità della pesca e dell’acquacoltura. Nel perseguimento di tale obiettivo le comunità nelle zone di pesca e acquacoltura dovranno sfruttare più efficacemente e trarre vantaggio dalle opportunità offerte dall’economia del mare sostenibile, mettendo a sistema e valorizzando le risorse umane, sociali, culturali ed ambientali.
Il territorio interessato dalla Strategia di Sviluppo Locale approvata riguarda i comuni di Montalto di Castro, Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli, Fiumicino, Pomezia, Ardea, Anzio, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Itri, Gaeta, Formia, Monte S.Biagio e Minturno per un’estensione lineare della costa di circa 361 km ed una superficie complessiva di 1.713.05 kmq. A questi comuni si aggiungono le isole ponziane con l’inclusione dei comuni di Ponza e Ventotene.
«Ringrazio il presidente del Gal Pesca Lazio, Marco Maurelli, le amministrazioni locali e le associazioni per l’importante lavoro di raccordo svolto – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Giancarlo Righini – Concordo a pieno con la strategia presentata dal Gal Pesca Lazio che sottolinea che nella nuova visione dello sviluppo costiero del Lazio e del suo posizionamento, il mare, da semplice elemento di contorno, torna ad essere presenza centrale, fattore di sviluppo e innovazione per il settore dell’impresa e di una rinnovata identità e attrattività anche e in chiave turistica». In questo senso, la Strategia concorre a una trasformazione economica, sociale ed urbana che vede nel mare e nelle sue professioni una chiave di sviluppo imprescindibile, sia per creare nuove opportunità occupazionali nel settore della pesca e dell’acquacoltura sia per migliorar lo, facendo leva anche sul recupero degli scarti, sui processi di trasformazione del pescato e quindi sulla sostenibilità ambientale e sull’innovazione.
Da un punto di vista economico-produttivo il litorale laziale è sede di un considerevole numero di imprese che afferiscono al comparto della pesca. Il settore in cui si concentra il gruppo più numeroso di imprese, è quello dei servizi di alloggio e ristorazione, strettamente legato al turismo, cui afferisce il 44,5% del totale delle imprese (quasi 89mila).
Il secondo settore per incidenza percentuale è quello della filiera ittica, che va dalla pesca alla vendita al consumatore (“dal mare alla tavola”), che si attesta al 16,8%, con un numero di imprese pari a 33.549 unità. Altri due settori che hanno un peso percentuale superiore al 10% sono quello delle attività sportive e ricreative (15,2%) e la filiera della cantieristica navale (13,6%). Seguono a distanza, per numerosità di imprese, la movimentazione marittima di merci e persone, definito anche come “trasporti marittimi” (5,7%), le attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale (3,8%) e l’industria delle estrazioni marine, con meno di 500 aziende.
L’area oggetto di intervento comprende, quindi, tutti gli elementi ed i raccordi economici, naturalistici, ambientali e sociali che possono consentire di tracciare delle linee strategiche di sviluppo del sistema della pesca e dell’acquacoltura del Lazio, nel suo complesso, partendo dalle sue articolate specificità.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Ita Airways, nuovo volo diretto Roma Fiumicino-Rio de Janeiro

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ROMA (ITALPRESS) – Cerimonia del taglio del nastro del nuovo volo di ITA Airways Roma Fiumicino – Rio de Janeiro al gate E11 dell’aeroporto di Roma Fiumicino. Presenti alla cerimonia Emiliana Limosani, Chief Commercial Officer di ITA Airways e CEO di Volare, Renato Mosca de Souza, Ambasciatore della Repubblica Federale del Brasile in Italia, Pierluigi Di Palma, Presidente ENAC, Michele Pala, Ministro Plenipotenziario Direttore Centrale per l’America Latina e Vice Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni globali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Federico Scriboni, Head of Aviation Business Development di Aeroporti di Roma e Raffaello Biselli, Assessore Commercio e Mercati, attività produttive e Suap del Comune di Fiumicino. A bordo del volo inaugurale Roma Fiumicino – Rio De Janeiro, ITA Airways ha ospitato un fam trip con vertici e top manager di alcuni dei principali gruppi del settore Travel italiano. Il fam trip è stato organizzato in collaborazione con Del Bianco Travel Experience, SETUR – Secretaria de Estado de Turismo e Fairmont Hotel, che hanno offerto e curato il soggiorno e i tour a destinazione. Il nuovo volo Roma Fiumicino – Rio De Janeiro opererà da oggi, 29 ottobre 2023 con una frequenza giornaliera dall’aeroporto di Roma Fiumicino alle ore 21:50 e arrivo all’aeroporto Internazionale di Rio de Janeiro alle ore 6:05, ora locale. L’operativo da Rio de Janeiro partirà il 30 ottobre 2023, con frequenza giornaliera: partenza alle ore 15:45 e atterraggio a Roma Fiumicino alle ore 6:45, ora locale. Il volo sarà operato con l’Airbus A330neo, completamente realizzato secondo il nuovo design di cabina ITA Airways. “L’espansione di ITA Airways sul lungo raggio rappresenta uno dei principali pilastri della strategia della Compagnia di bandiera, poiché non solo è fonte di redditività ma incrementa contestualmente il breve raggio, contribuendo a raddoppiare la capacità del network intercontinentale”, si legge in una nota. “Sono molto felice di inaugurare oggi la nostra nuova destinazione Rio De Janeiro, la terza intercontinentale di questo 2023, che con Washington a giugno e San Francisco a luglio, è stato l’anno della maggiore crescita di ITA Airways nel mercato intercontinentale – ha dichiarato Emiliana Limosani Chief Commercial Officer di ITA Airways e CEO di Volare – Il nostro obiettivo è quello di diventare la compagnia di riferimento per la mobilità degli italiani e per questo pianifichiamo lo sviluppo del nostro network verso i mercati maggiormente richiesti dalla nostra clientela e dove c’è una forte presenza della comunità italiana nel mondo. Per ITA Airways è essenziale contribuire positivamente al Sistema Paese, garantendo la connettività dell’Italia e dei suoi territori con il resto del mondo , partecipando in modo attivo e responsabile all’integrazione dei sistemi di trasporto nazionali e facendo sistema con tutti i player del settore – ha aggiunto il CCO – Oggi con Rio De Janeiro abbiamo fatto un altro passo in avanti verso il nostro obiettivo; la destinazione, oltre a ricoprire un ruolo strategico per il traffico business e cargo, rafforzerà ulteriormente la nostra espansione in Sud America, meta privilegiata per le vacanze degli italiani e casa di milioni di persone di origine italiana. Con una media di 19 voli settimanali di andata e ritorno tra il Brasile e l’Italia saranno quindi garantite connessioni per tutti coloro che vorranno spostarsi tra i due Paesi”. “Siamo molto felici di accogliere questo nuovo collegamento aereo avviato da ITA Airways, nostro hub carrier nonché partner strategico – ha dichiarato Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma – Un prodotto che andrà ad integrare ulteriormente la nostra offerta di lungo raggio, migliorando la connettività con il Sud America, un mercato fondamentale per Roma, anche in prospettiva del prossimo Giubileo. Ancora una volta, con oltre 200 destinazioni collegate e 100 compagnie aeree operative, l’hub di Fiumicino conferma il suo ruolo a favore della connettività del Paese”. Nella stagione winter 2023/2024 ITA Airways opererà 52 destinazioni, di cui 17 nazionali, 23 internazionali e 12 intercontinentali. Le nuove destinazioni intercontinentali, Rio de Janeiro e Malè (Maldive) si vanno ad aggiungere ai voli già operati su New York, sia da Roma Fiumicino che da Milano Malpensa e quelli su Boston, Miami, Los Angeles, San Paolo, Buenos Aires, Tokyo e Nuova Delhi operati da Roma Fiumicino. È possibile acquistare tutti i nuovi voli sui canali di vendita ITA Airways, tramite il sito ufficiale ita-airways.com, il call center della Compagnia, le agenzie di viaggio e le biglietterie degli aeroporti. (ITALPRESS).

foto: ufficio stampa Ita

Gualtieri “Disagi inevitabili ma dopo i cantieri Roma sarà più moderna”

ROMA (ITALPRESS) – “Era prevedibile che l’avvio di un cantiere così invasivo e ampio come quello di piazza Venezia determinasse un contraccolpo significativo sulla circolazione. I primi giorni c’è stato un impatto molto forte che adesso si sta riducendo anche se è prematuro dare una valutazione”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in una intervista a La Repubblica. “Rivendico la scelta di sbloccare un intervento strategico per Roma come la fermata della metropolitana in piazza Venezia: il progetto era fermo da 13 anni. Abbiamo lavorato tantissimo per questo obiettivo, abbiamo ottenuto i fondi dal Governo per il completamento dell’intera Metro C. E siamo impegnati per accelerare i tempi: è una delle stazioni di metro più complesse al mondo in termini di realizzazione ma sarà anche la più bella del mondo. Cerchiamo di velocizzare i tempi e inaugurarla nel 2031 con due anni di anticipo sulla tabella di marcia. Sarà uno splendido museo sotterraneo, una fermata ancora più straordinaria di quelle che apriranno a porta Metronia e Colosseo fra un anno. Mi prendo tutta la responsabilità di questa scelta che è una scelta giusta per la città. Del resto, una delle cause del traffico a Roma è proprio che ci sono poche metropolitane”.
“Siamo in una fase di trasformazione senza precedenti della città – continua Gualtieri – Rivendico la scelta di realizzare tanti interventi. Peraltro abbiamo scadenze non rinviabili come Pnrr e Giubileo, che fungono anche da stimolo ad andare più veloci del passato, e devo dire stiamo procedendo con notevole rapidità. Il cantiere di Piazza Pia si è aperto dopo sette mesi dall’avvio delle procedure. Un record. La Metro C è fuori da Pnrr e Giubileo perchè ha tempi più lunghi, ma non per questo andava rinviata ulteriormente. Per il Giubileo. Stiamo rifacendo, per esempio, e con cantieri notturni, le strade della mobilità principale: questo risolverà in modo definitivo il problema delle buche”.

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Acea miglior gestore per la riduzione delle perdite sulla rete idrica

ROMA (ITALPRESS) – Acea è risultata prima in Italia per la riduzione delle perdite idriche. Arera, l’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ha approvato i risultati finali dell’applicazione del meccanismo incentivante della Qualità Tecnica e Contrattuale del servizio idrico integrato per il biennio 2021-2022. Acea Ato 2, società del Gruppo Acea che gestisce il servizio idrico integrato a Roma e area metropolitana, è risultata miglior gestore per quanto riguarda la riduzione delle perdite (indicatore M1). Per quanto riguarda la Qualità tecnica il premio conseguito sul biennio esaminato è pari a 24,7 milioni di euro.
La stessa Acea Ato 2 è stata poi premiata anche per il raggiungimento di altri obiettivi fissati da Arera tra cui, in particolare, il miglioramento della qualità dell’acqua potabile (indicatore M3).

– foto: Agenzia Fotogramma –

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