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Milano, Inaugurato “Campo 7” nel quartiere di San Siro

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta oggi, presso Piazzale dello Sport nel quartiere San Siro di Milano, l’inaugurazione di “Campo 7”, la prima iniziativa promossa da Hines, società globale di investimento, sviluppo e gestione immobiliare, nell’ambito della collaborazione avviata con Fidal Lombardia (Federazione Italiana di Atletica Leggera) per avvicinare i ragazzi allo sport e promuovere nelle scuole uno stile di vita sano e sostenibile anche attraverso l’attività sportiva. Con “Campo 7”, progetto patrocinato dal Comune di Milano, nasce un nuovo spazio pubblico ad uso sportivo, realizzato attraverso un intervento di urbanistica tattica che ha permesso di riqualificare l’area, da tempo inutilizzata, e trasformarla in un vero e proprio campo di atletica all’aperto, che resterà a disposizione delle scuole e dei cittadini del quartiere per un anno. L’inedita gara di velocità che, nel corso dell’inaugurazione, ha dato la possibilità ad oltre 200 studenti delle scuole primarie Radice, Monte Baldo, Don Gnocchi e Dolci di correre insieme a Filippo Tortu, ospite d’eccezione di “Campo 7”, segna l’inizio di un programma di attività sportive rivolto alle scuole del quartiere che si estenderà per l’intero anno accademico 2022-2023, anche grazie al contributo della scuola di atletica Raptors Milano. Quello di “Campo 7” è un progetto di lungo termine che mira a promuovere la pratica dello sport tra i ragazzi, perchè determinante nello sviluppo di un maggior senso civico e al contempo strumento fondamentale per favorire integrazione e opportunità di riscatto, in particolare nei contesti sociali più complessi. Con il progetto di “Campo 7”, Hines – impegnata nella rigenerazione urbana dell’area Ex Trotto in qualità di investitore e sviluppatore, attraverso il fondo immobiliare Invictus gestito da Prelios Sgr – prosegue nel percorso di attivazione di laboratori didattici e attività extrascolastiche avviato con “Progetto Scuole”, iniziativa che in poco più di un anno ha raggiunto oltre 300 studenti del Municipio 7. Sempre nell’ambito di “Progetto Scuole” è stato inaugurato a marzo 2022 lo skyline floreale di “Un kilometro di biodiversità”, dal quale oggi prende idealmente vita “Campo 7”, nato dalla creatività dell’illustratrice e muralista Camilla Falsini e realizzato dai giovani artisti di “Hard in the Paint”. Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano, ha così commentato: “Campo 7 è uno di quei progetti che non si può fare a meno di sostenere. Grazie alla riqualificazione realizzata da Hines e alla collaborazione con Fidal Lombardia, oggi si restituisce al quartiere e alla città un’area in cui bambini e bambine, ragazzi e ragazze potranno praticare sport in modo gratuito. In questi anni, a causa della pandemia, circa il 25- 35% dei ragazzi – a seconda della fascia d’età – ha smesso di fare attività sportiva. Questo è un dato allarmante che deve spingere tutte le realtà che operano nel mondo dello sport, a cominciare dalle istituzioni, a impegnarsi con crescente determinazione per promuovere l’attività fisica e sportiva delle giovani generazioni, per il loro benessere fisico e psicologico. Lo sport è uno strumento di crescita personale e di inclusione senza eguali. Ben vengano quindi progetti come ‘Campo 7′ che ridanno valore e funzione sociale a spazi pubblici altrimenti inutilizzati”. Giovanni Mauri, Presidente Fidal Lombardia ha così commentato: “Una gioia per noi di Fidal Lombardia partecipare a questo splendido e innovativo progetto di “Campo 7″, un mix speciale di partecipazione, di socialità, di promozione dello Sport e dell’Atletica. E’ stato piacevole ed emozionante per me incontrare i giovani e i loro insegnanti nelle Scuole del quartiere”.(ITALPRESS).

Photo credits: xb5

Fondazione Cariplo, 92 progetti per Bergamo e Brescia Capitali Cultura

MILANO (ITALPRESS) – Ammirare e vivere la cultura in ogni sua forma per assaporare le bellezze di un territorio ricco di storia e tradizioni: arti, scienze, monumenti e archeologie, palazzi, paesaggi, percorsi, degustazioni, ma anche servizi, progetti sociali ed educativi, rimedi alla vulnerabilità e alla marginalità sociale. Con questo spirito sono state presentate a Milano, al MEET Digital Culture Center, le novità principali di Bergamo e Brescia Capitali Italiana della Cultura 2023, in vista dell’inaugurazione simultanea nei due centri prevista il prossimo 20 gennaio. Tra queste, anche i novantadue progetti selezionati da Fondazione Cariplo e dalle Fondazioni di comunità locali di Bergamo e Brescia. Sono state scelte le iniziative presentate sul bando rivolto al territorio per contribuire al rafforzamento e all’arricchimento del programma della Capitale Italiana della cultura 2023, un’iniziativa lanciata nel mese di marzo da Fondazione Cariplo e dalle Fondazioni di comunità locali di Bergamo e Brescia.
I progetti selezionati, presentati da organizzazioni con comprovata esperienza nel settore culturale e con sede nelle province di Bergamo o Brescia, favoriranno concretamente la partecipazione dei cittadini, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione con minori opportunità di fruizione culturale e agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo. Inoltre, le iniziative saranno focalizzate su azioni in almeno uno degli ambiti tematici su cui è articolata la Capitale della Cultura 2023: La cultura come cura; La città natura; La città dei tesori nascosti; La città che inventa.
I novantadue progetti contribuiranno al consolidamento e all’arricchimento di un palinsesto straordinario di iniziative tra Bergamo e Brescia, con lo scopo di confermare il valore e il contributo della cultura al benessere delle persone e allo sviluppo locale.
Fondazione Cariplo ha messo a disposizione 2,1 milioni di euro a cui si sono aggiunte le risorse territoriali che le fondazioni di comunità locale ogni anno ricevono dall’ente milanese. La volontà delle tre fondazioni è stata la convergenza di tutti gli attori per un’iniziativa che non ha solo il fine di celebrare un territorio ricco di cultura, di arte e di pregevoli paesaggi; l’intenzione è di cogliere questa opportunità per rilanciare la coesione, la creatività e l’economia del territorio a partire dalla cultura, asset da sempre ritenuto strategico dalle tre fondazioni. Con le risorse delle due fondazioni locali – Fondazione della Comunità Bergamasca e della Comunità Bresciana equamente suddivise – la disponibilità complessiva per l’iniziativa avviata è di 3,5 milioni di euro.
“Questo bando congiunto è nato dalla convinzione che la cultura sia una reale occasione di crescita per le persone e di sviluppo per il territorio – spiega Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo -. Si tratta di un’iniziativa autonoma ma strettamente connessa con il palinsesto di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, che ne amplia la capillarità cercando di portare occasioni di cultura dove ce ne sono meno. I 3,5 milioni di euro di risorse messe in campo hanno fatto emergere una capacità progettuale molto ampia: le proposte presentate sono state complessivamente 200, un forte segnale della presenza di soggetti vivaci e attivi sul territorio”.
Per Osvaldo Ranica, Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca, “con la presentazione dei progetti selezionati dal Bando Capitale della Cultura promosso da Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana “insieme per il territorio”, la grande scommessa del 2023 assume una forma più definita. Ogni progetto scelto, 42 per Bergamo e la sua provincia, è espressione innovativa e creativa del territorio di riferimento e della capacità dei soggetti proponenti di leggere in chiaroscuro risorse, talenti, bisogni delle comunità. Sappiamo che la cultura è un traino importante per lo sviluppo dell’economia e del turismo dei nostri territori. Tuttavia, credo sia importante comunicare una volta di più la differenza tra un investimento duraturo a beneficio delle comunità e una straordinaria operazione di marketing. A ricordare questo cambio di passo è proprio il logo di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, in cui a me piace riconoscere un filo rosso che si intreccia e lega le nostre città. E’ il nodo dell’azione congiunta di Bergamo e Brescia, delle collaborazioni e alleanze strette per il bene delle comunità, della chiamata alla partecipazione dei giovani e di tutti coloro che hanno minori opportunità di accesso alle risorse culturali, della nostra prospettiva che abbraccia anche le aree più periferiche e decentrate, comprese quelle montane, per raggiungere tutte e tutti. Non avremo difficoltà a raccontare le bellezze di Bergamo e Brescia. E potrebbe anche bastarci, se non avessimo a cuore le relazioni, se non avessimo il desiderio di continuare a scrivere quella lunga storia di appartenenza che la nostra Fondazione ha con la sua comunità. E’ per noi un privilegio poter partecipare ad una così significativa occasione di rinascita delle nostre città con Fondazione Cariplo, che da sempre ha attenzione per i territori e le persone, e con Fondazione della Comunità Bresciana”.
“I progetti finanziati sono caratterizzati da iniziative estremamente interessanti, che prevedono azioni in tutti gli ambiti tematici in cui si articola l’evento Capitale della Cultura 2023 – sottolinea Alberta Marniga, Presidente Fondazione della Comunità Bresciana -. Presentano inoltre collaborazioni tra più enti, favorendo in tal modo la formazione o lo sviluppo di reti non solamente all’interno dei singoli territori provinciali, ma anche tra le due province e i rispettivi capoluoghi. Anche dal punto di vista geografico i contributi destinati ai novantadue progetti selezionati sono ben distribuiti e consentiranno di raggiungere una vasta area, coprendo con omogeneità i nostri territori, per garantire quanto più possibile l’inclusione e il coinvolgimento dell’intera comunità. Quanto proposto dagli enti è certamente testimone della profonda vivacità culturale bresciana e bergamasca che, sono certa, saprà attirare e affascinare il pubblico sia nazionale che internazionale”.
L’iniziativa “Capitale italiana della cultura” si pone in piena coerenza con gli obiettivi che guidano l’attività filantropica di Cariplo che desidera sostenere “la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale come modello di sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità, basato sulla progettazione integrata e in grado di coniugare la crescita economica e sociale con l’equilibrio ambientale”. E, analogamente, i temi del benessere delle persone e dello sviluppo locale, sono centrali anche nell’azione delle stesse Fondazioni di Comunità.

– foto ufficio stampa Bergamo e Brescia Capitali Cultura –

(ITALPRESS).

Suore “scatenate” in flash mob per presentazione musical Sister Act

MILANO (ITALPRESS) – Stupore, selfie, video e tanta allegria. Moltissimi milanesi che oggi sono transitati nel centro della città o hanno le linee della metropolitana hanno incontrato sui vagoni, nelle banchine e nelle principali stazioni, un gruppo di suore davvero speciali. In un mix a base di incredulità e imbarazzo, le persone si chiedevano perchè quelle suore tra un balletto e mille sorrisi, con un giornale che ritraeva in prima pagina una consorella, si avvicinassero ai cittadini, salvo poi capire che tutto era tutto ruotava intorno alla presentazione di Sister Act, il musical che andrà in scena al teatro Nazionale di Milano da giovedì prossimi 13 ottobre fino al 7 gennaio. “Con questo flash mob – spiega Matteo Forte, amministratore delegato di Stage Entertainment, multinazionale americana produttrice di spettacoli live e direttore dei Teatri Nazionale e Lirico di Milano – abbiamo pensato di rendere ancora più attuale e giovane la nostra proposta di Musical. Stare in mezzo alla gente è il modo migliore per invitarli a vedere uno spettacolo che è un ‘evergreen’ e che promette già molto bene”. “Uno dei motivi che ci ha spinto a proporre Sister Act per la stagione 2022/23 – continua Forte – è proprio quello di offrire un’occasione di svago. Il nostro musical è sinonimo di puro divertimento che vuole contribuire a offrire un piacevole momento di spensieratezza”. L’allestimento sarà completamente nuovo, la regia di Chiara Noschese, le coreografie di Nadia Scherani e la direzione musicale di Andrea Calandrini. Interpretata da Gloria Enchil, Deloris Van Cartier, è una scatenata cantante di night e, suo malgrado, la scomoda testimone di un omicidio. Per proteggerla la polizia la mette al sicuro in un convento. Travestita da suora e costretta ad una condotta che non le si addice, faticherà non poco per adattarsi alle rigide regole di comportamento imposte dalla rigorosissima Madre superiora, ma finirà per conquistare tutti, trasformando uno stonato coro di suore in un fenomeno musicale.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Teatro Nazionale Milano

Milano, Di fronte a consolato iraniano spunta street art di protesta

MILANO (ITALPRESS) – Una nuova opera di street art dell’artista aleXsandro Palombo dal titolo “The Cut” è apparsa oggi di fronte al Consolato Generale della Repubblica Islamica dell’Iran a Milano. Il murale contro il regime di Teheran ritrae Marge Simpson che taglia i suoi iconici capelli per celebrare il coraggio delle donne iraniane e omaggiare Mahsa Amini picchiata a morte dalla polizia morale perchè indossava male l’hijab che lasciava fuoriuscire una ciocca di capelli. L’Iran è uno dei paesi più censurati al mondo, dal 2021 anche i personaggi femminili dei cartoni animati trasmessi dalla televisione iraniana devono indossare l’hijab poichè “osservarne la tradizione anche nel mondo dell’animazione è una necessità che può evitare pericolose conseguenze” aveva dichiarato l’Ayatollah Ali Khamenei riflettendo sull’influenza pericolosa prodotta dalle eroine dei cartoon sulle giovani iraniane. Dal 2012 il governo iraniano ha vietato la commercializzazione e diffusione dei Simpson perchè secondo il regime “corrodono la morale della gioventù iraniana”. “Se Marge Simpson ha il divieto di entrare in Iran nulla le impedisce di manifestare il suo dissenso al regime davanti al consolato iraniano, qui siamo in democrazia, quel valore universale di diritto alla libertà per cui lotta a costo della vita il coraggioso popolo iraniano” ha dichiarato aleXsandro Palombo. Non è la prima volta che l’artista ritrae Marge Simpson nelle sue opere. Mentre nel cartoon originale incarna il ruolo della casalinga disperata, nel 2013 l’artista ha voluto scardinare questa immagine stereotipata e lanciare un messaggio di emancipazione trasformandola in un’icona di stile. In esclusiva su Vogue UK ha presentato la serie “Style Icon Marge Simpson”, i momenti più iconici della storia del costume e della moda, dai celebri scatti di Helmut Newton a quelli di Avedon e nel 2019 una delle opere più popolari “Marge Simpson in Mondrian” è entrata a far parte della mostra “The Mondrian Revolution” al museo Yves Saint Laurent di Parigi.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa alexsandro palombo

Milano-Bicocca, Giovani in dialogo con l’arcivescovo Delpini

MILANO (ITALPRESS) – La responsabilità della Chiesa e dell’università nei confronti delle giovani generazioni, i valori e i modelli che propongono per costruire una società più giusta, equa, inclusiva: sono alcuni dei temi affrontati questa mattina nel corso dell’incontro tra l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, e gli studenti dell’Università di Milano-Bicocca che si è tenuto nell’aula magna dell’ateneo. Il momento di confronto con i giovani, dal titolo “Chiamati a sostenere il mondo”, è stato introdotto da un dialogo con la rettrice Giovanna Iannantuoni e il vicedirettore del Corriere della Sera Venanzio Postiglione. Monsignor Delpini ha risposto alle sollecitazioni degli studenti offrendo una visione del mondo che possa fungere da modello di riferimento per i giovani e non solo. “Ringrazio della possibilità di incontrare gli studenti dell’Università Bicocca – ha detto Delpini – è stata una occasione di conversazione, un tempo per mettersi in discussione e lasciarsi mettere in discussione sulle ragioni della speranza, sulle motivazioni per l’impegno per avventurarsi nel domani come presenze costruttive, sulle risorse e sulle inadempienze e persino sulle domande di senso che inquietano la vita. La Chiesa che io rappresento ha molto da imparare”. Ai giovani Delpini ha rivolto l’invito a riscoprire il volto originario dell’Europa, un “umanesimo europeo” fondato “sui valori della persona, della vocazione e della responsabilità”, oltre che dell’apertura verso l’altro come opportunità di incontro, di sana contaminazione e di conoscenza di sè. Un antidoto a modelli sociali che sanno di chiusura e di dominazione del mondo, tipici ad esempio del colonialismo che per l’Europa è stato “un grande peccato”. Da qui, pertanto, l’appello a farsi carico della consapevolezza di vivere in una società che l’arcivescovo ha descritto come “potente, sapiente, complessa e disperata”: una società, insomma, che “ha potenzialità, sapienza e risorse ma che non sa dove va”. Una rotta da invertire con la potenza dei giovani, appunto, “chiamati a sostenere il mondo”, ha riflettuto la rettrice Iannantuoni: “In un momento di grande incertezza, di crisi, di paure, quale quello che stiamo vivendo tutti, dopo il Covid e con una guerra nel suolo europeo, l’università riveste un ruolo fondamentale: quello di aiutare i nostri giovani a scoprire il proprio talento. Attraverso la scoperta del proprio talento, soprattutto attraverso lo studio e la costruzione di una sapienza, possiamo ricostruire la speranza di cambiare le cose. Le parole del pensiero critico e della sapienza sono parole che non appartengono a una religione – ha aggiunto infine – questo non era un dialogo religioso ma un dialogo che si focalizzava sul ruolo dei giovani e su quello che possono fare per il futuro. Davvero una chiamata a essere attivi e fiduciosi”.(ITALPRESS).

Photo credits: xa1

Fontana-Moratti, Sala “Balletto moralmente riprovevole, risolvano”

MILANO (ITALPRESS) – In Lombardia, con la crisi politica che si è scatenata tra Attilio Fontana e Letizia Moratti per la candidatura alle regionali, “non stanno facendo il bene della comunità lombarda” quindi “la risolvano”. “Trovo moralmente riprovevole che, in mancanza di fiducia, portino avanti questo balletto”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo alla presentazione del libro di Claudio Cerasa “Le catene della destra” alla libreria Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele a Milano.(ITALPRESS).

Photo credits: xa1

Fontana e Moratti vicini in aula per Consiglio regionale della Lombardia, si parlano a lungo

MILANO (ITALPRESS) – Dopo il mancato incontro di ieri in piazza Città di Lombardia, questa mattina il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e la vicepresidente Letizia Moratti, sono seduti uno accanto all’altro, nell’aula del Consiglio regionale, dialogando per diversi minuti. Uno scambio che fa pensare a una ‘distensionè tra i due, dopo la tensione seguita al faccia a faccia di venerdì a Palazzo Lombardia, sulla contesa candidatura per il centrodestra, avanzata da entrambi, per la presidenza della Regione alle elezioni del 2023. Incontro al quale era seguita una nota in cui il governatore parlava di “rapporto incrinato”.
foto xb5 Italpress
(ITALPRESS).

Fontana “Io Ministro all’Autonomia? Mi concentro sulla Lombardia”

MILANO (ITALPRESS) – “Io penso alla Lombardia e mi concentro sulla Lombardia”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, oggi a margine dell’evento Ottobre in Salute… Donna 2022, in piazza Città di Lombardia, a chi gli chiedeva se accetterebbe di ricoprire il ruolo di ministro all’Autonomia e Affari regionali nel nascente governo di centrodestra.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Regione Lombardia