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Covid, In Lombardia 3.224 casi, calo ricoveri, 36 morti

MILANO (ITALPRESS) – A fronte di 24.131 tamponi effettuati sono pari a 3.224 i nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo al 13,3% (che era al 14% ieri, quando i contagiati erano 3.740 su 26.643 tamponi). Si registra un dimesso nelle terapie intensive (totale posti letto occupati a livello regionale: 41) e diminuiscono di 26 i ricoveri nei reparti ordinari (posti letto occupati: 1.055). Nelle ultime 24 ore i decessi sono 36 (ieri 13 ), che portano il totale da inizio pandemia a 41.875. E’ quanto emerge dal consueto bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso dal Ministero della Salute. La maggiore incidenza del virus si rileva nella Città Metropolitana di Milano, dove i positivi odierni sono 803 di cui 294 a Milano città. Nelle province lombarde i casi sono a Bergamo: 350; Brescia: 524; Como: 201; Cremona: 173; Lecco: 87; Lodi: 97; Mantova: 200; Monza e Brianza: 220; Pavia: 207; Sondrio: 59; Varese: 230. (ITALPRESS).

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Milano, Incidente sul lavoro nel cantiere di un parcheggio interrato

MILANO (ITALPRESS) – Incidente sul lavoro questo pomeriggio attorno alle 14 all’interno del cantiere di un parcheggio interrato in via Borgogna, in zona San Babila. Un operaio di 64 anni, Nicola Lobaccaro, nato a Gravina di Puglia il 20 giugno 1958 è precipitato nel vuoto per circa 20 metri. L’uomo è stato immediatamente soccorso e trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Policlinico di Milano. Le sue condizioni sono molto critiche. Sul posto, oltre ai medici del 118, anche i Vigili del Fuoco, che hanno effettuato il recupero e le forze dell’ordine, cui spetterà il compito di accertare la dinamica dell’incidente.(ITALPRESS).

 

Photo credits: Vigili del Fuoco Milano

Regionali Lombardia, Salvini “Moratti? Mi auguro nessuno divida il Centrodestra”

MILANO (ITALPRESS) – “Tutti i sondaggi che ho visto danno il centrodestra vincente. Con chiunque candidato. C’è un governatore in carica che si chiama Attilio Fontana, per me squadra che vince non si cambia. Siccome abbiamo lavorato in tutta Italia per unire il centrodestra mi auguro che nessuno divida il centrodestra” in Lombardia. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando oggi con la stampa a margine di una visita al Canile Sanitario di Milano, a chi gli chiedeva se ha visto i sondaggi che danno vincente la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, come candidata del centrodestra alla guida della Lombardia.

– foto: xb5

(ITALPRESS).

Editoria, Fontana “Nessuna giustificazione per chi diffonde fake news”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono un inguaribile innamorato della carta e, a chi sostiene che prima o poi sparirà, rispondo che se la cosa dovesse accadere, ma non credo, mi dispiacerebbe molto”. Parte da questa considerazione il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un’intervista con “La Voce dei Giornalisti”, il nuovo quotidiano online interamente dedicato alla categoria dei giornalisti, affrontando i temi dell’informazione e dei suoi rapporti con il mondo dei media. “Ogni mattina, da sempre – prosegue il governatore – mi reco in edicola a Varese per comprare la Prealpina e, in base alla giornata, altri quotidiani. Ultimamente, ad esempio, mi sono appassionato al ‘Riformistà. Leggo ogni giorno tutte le notizie. Quelle della mia città, della mia provincia, della regione e ovviamente dell’intero Paese, partendo dalla cronaca, passando dalla politica, per arrivare allo sport”. Allargando il discorso in un ottica generale Attilio Fontana spiega: “Grande rispetto per le opinioni, anche per quelle che non condivido. Assoluto disprezzo e nessuna giustificazione verso chi diffonde fake news. Il diritto di cronaca e la libertà di stampa – sottolinea il presidente della Regione – sono sacrosanti e vanno sempre difesi e garantiti. Purtroppo però, oggi e negli ultimi anni, la comunicazione è caratterizzata dal dilagare, spesso ‘social’, di notizie false che creano confusione e danneggiano anche il lavoro dei giornalisti che svolgono il proprio lavoro con professionalità”. Restando nell’ambito di un ragionamento generale riguardante i media, il governatore aggiunge: “Noto sempre di più che, nella scelta delle notizie, sui mezzi di informazione, prevale quasi costantemente il fatto negativo, su quello positivo. Una tendenza che andrebbe invertita o quanto meno equilibrata”. E alla domanda su chi vincerà le elezioni politiche di settembre e chi lo scudetto 2022-2023, Attilio Fontana risponde: “L’auspicio è che il centrodestra torni a governare il Paese con la Lega di Matteo Salvini protagonista. Per quanto riguarda il calcio, io lo scudetto l’ho vinto la passata stagione e da milanista non pongo limiti alla provvidenza….”(ITALPRESS).

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Caro vita, Azienda comasca riconosce bonus di mille euro a dipendenti

MILANO (ITALPRESS) – In un periodo di caro energia, di inflazione e di diminuzione della capacità di spesa dei lavoratori, ci sono anche degli imprenditori illuminati che nel mese di luglio hanno voluto riconoscere i propri dipendenti un bonus di mille euro in busta paga per fare fronte al caro vita. “Senza le persone la nostra azienda, ma un pò tutte le aziende, sarebbero una scatola vuota. Per questo abbiamo voluto dare un segnale di attenzione, un concreto aiuto in un momento molto delicato ai nostri dipendenti – dice ad Italpress Fabrizio Ricco, proprietario dell’azienda Trafilspec Its, con sede nel Comasco, realtà di eccellenza, specializzata nella lavorazione a freddo degli acciai -. Si tratta di una scelta coerente con il nostro impegno su tutte le tematiche legate alla sostenibilità, che si è tradotto tra l’altro nelle iniziative per la decarbonizzazione dei processi produttivi e per minimizzare l’impatto ambientale ma anche nell’attenzione al capitale umano attraverso l’adozione di un avanzato piano di welfare aziendale”. Il bonus peserà sul bilanio aziendale per circa 180mila euro, oneri contributivi compresi e interessa tutti i 140 collaboratori dell’azienda. “La nostra azienda sta attraversando un periodo molto positivo dal punto di vista economico, per cui è giusto che tutte le persone che hanno contribuito a questo successo ricevano un riconoscimento” aggiunge Ricco. Lo scorso anno, per l’azienda, i ricavi sono stati pari a 72 milioni di euro (la quota di export è dell’80%) e nel 2022 l’obiettivo è quello di raggiungere quota 100 milioni, visto che nel mese di giugno è stata superata quota 55 milioni. Una crescita che ha portato anche all’assunzione di una ventina di persone da inizio anno. “Il nostro è un segno di gratitudine, i nostri dipendenti sono il vero valore aggiunto e vogliamo continuare ad investire su di loro, l’impegno delle persone è decisivo ed è grazie a loro se l’azienda è costantemente cresciuta ed ha raggiunto risultati così significativi” conclude Ricco.(ITALPRESS).

Photo credits: Trafilspec Its

Milano, Comitato a favore del nuovo San Siro “Coinvolgeremo Galliani”

MILANO (ITALPRESS) – Con il dibattito pubblico ormai alle porte e i club Inter e Milan che sarebbero prossimi a inviare al Comune il dossier di progetto, riparte in accelerata il “Comitato per il sì al nuovo stadio” di San Siro. Il gruppo “Progetto San Siro”, nato nel 2019, stamane ha incontrato la stampa per presentare il nuovo logo e il nuovo manifesto a favore della costruzione di una nuova cattedrale per il calcio milanese. La sillaba “si” – contenuta in “SanSiro” – accentata e maiuscola si affianca allo scudo crociato, simbolo del Comune di Milano, sormontato da una corona verde: questo il nuovo simbolo del comitato apartitico e politicamente trasversale, come lo ha presentato il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino, Alessandro De Chirico, che punta “a diventare sempre più coinvolto nel dibattito” pubblico, coordinato da Andrea Pillon, e “intercettare i tantissimi milanesi che sono a favore del nuovo stadio”. Proprio stamane, peraltro, il comitato ha incontrato i collaboratori di Pillon e a loro ha manifestato la volontà di partecipare al dibattito. In conferenza stampa, De Chirico torna a ribadire come il nuovo stadio sia una opportunità imperdibile che può fare da volano a una vera riqualificazione del quartiere. Per questo “abbiamo invitato a partecipare tutte le forze politiche, anche il Pd. Oggi non c’è nessuno, ma spero che nei prossimi giorni si facciano avanti dato che anche all’interno della maggioranza non tutti la pensano alla stessa maniera”. Il comitato intende aggregare intorno a sè personalità illustri disposte, letteralmente, a metterci la faccia. Se nel coro di chi dice no, ad esempio c’è l’ex patron dell’Inter Massimo Moratti, nel coro avversario “è stato invitato a partecipare Adriano Galliani”, già presidente del Milan e ora ad del Monza. Galliani “è impegnato in campagna elettorale quindi non è potuto essere qui oggi – dice De Chirico – ma lui è uno dei personaggi che più si è speso a favore dello stadio” quindi “lo sentirò nelle prossime ore per chiedergli un sostegno concreto”. Sono stati invitati ad aderire o già aderiscono anche i consiglieri di zona 7 e la giunta municipale, i consiglieri comunali Pd Alice Arienta, Federico Bottelli e il capgruppo dem Filippo Barberis. Gli unici totalmente contrari sarebbero M5S e Verdi. “Finora si sono sempre sentite le voce dei contrari, perchè sono quelle che tipicamente urlano di più, ora faremo sentire la voce di chi è a favore”, interviene Nicola Pelosi, un residente di via Desio e membro del comitato. Anche per lui “lo stadio è un’occasione per rivitalizzare tutto il quartiere, soprattutto la parte di piazza Selinunte che richiede grossi investimenti e non riteniamo che Comune di Milano e Regione Lombardia abbiano le risorse necessarie”. E sul tema della sostenibilità economica, si legge nel manifesto, “lasciare andare via le squadre da Milano”, qualora prendessi corpo l’ipotesi di Sesto San Giovanni, “significa abbandonare un quartiere a se stesso e al degrado. Senza Milan e Inter, il Comune di Milano non avrà mai 10 milioni di euro per manutenere l’impianto sportivo” storico “che verrà abbandonato, col rischio di dare il là a una speculazione edilizia”. Per il comitato, quindi, il Meazza non merita la demolizione, semmai “salvaguardarne una parte per mantenere il ricordo ma con funzionalità diverse, perchè mantenere due stadi avrebbe poco senso”. Mauro Fagioli, altro residente, non fa mancare un affondo nei confronti dei comitati contrari all’opera: “Ho la sensazione che siano le reazioni di chi non vuole che siano fatte cose vicino a casa sua” e non sarà certo un caso, aggiunge, che siano gli “stessi che negli anni ’80 si opposero alla metro veloce e poi alla metro Lilla. Ma la metro Lilla è stata una rivoluzione copernicana per il nostro quartiere”. Citylife, Santa Giulia, Isola, Porta Nuova e Cascina Merlata sono esempi di quartieri riqualificati a cui i Sì San Siro prendono ispirazione. Tra i punti del manifesto: il piazzale dello sport di San Siro sia il centro del nuovo distretto che nei prossimi anni vedrà un intervento di riqualificazione e sviluppo, dall’ex trotto al Lido, passando per le ex scuderie De Montel e l’ex Piazza d’Armi; la realizzazione di più verde pubblico permeabile, servizi al cittadino; gli oneri di urbanizzazione siano utilizzati per decementificare l’area; impatto ecologico zero per il nuovo impianto; più sicurezza nel quartiere grazie a una maggiore vitalità, data dallo stadio e dai nuovi servizi connessi. (ITALPRESS).

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Federlegnoarredo, la Lombardia si conferma prima regione nell’export

MILANO (ITALPRESS) – La Lombardia, con una quota del 28%, si conferma la prima regione per valore esportato per la filiera legno-arredo, in aumento del 22,8% sul primo trimestre 2021. Lo attestano i flussi commerciali per regione nel primo trimestre 2022 elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo. Analizzando l’andamento complessivo delle regioni italiane per la filiera legno-arredo le esportazioni sono quasi tutte in crescita, ad eccezione di Campania e Molise che chiudono rispettivamente a -19,2% e -1%. Alla Lombardia seguono Veneto (+14,6%), Friuli Venezia-Giulia (+26,4%), Emilia-Romagna (+14,1%) e Toscana (+28,1%). A livello di provincia Treviso è sempre in testa alla classifica a +7,6% rispetto a gennaio-marzo 2021, ma è Pordenone, al secondo posto, a registrare la crescita più significativa (+31%) seguita da Monza e Brianza a +22,6%. A livello di comparti sono le esportazioni di mobili a pesare di più: la Lombardia con quasi 800 milioni di euro registra una crescita del 24,1% rispetto ai primi tre mesi del 2021 ed esporta soprattutto in Francia (+18,3%) e negli Stati Uniti (+44,2%). Il Veneto (776 milioni di euro; +14,8%) in Germania (+31,9%), il Friuli Venezia-Giulia (503 milioni di euro; +28,5%) nel Regno Unito (+45,6%) e negli Stati Uniti (+71,9%), l’Emilia Romagna (226 milioni di euro; +14,5%) in Francia (+1,9%) e in Cina (+44,8%) e le Marche (146 milioni di euro;+10%) soprattutto negli Stati Uniti (31,5%). Treviso è la provincia che esporta più mobili (481 milioni di euro; +6,5%) ma è Vicenza al 6° posto a registrare la crescita maggiore (129 milioni di euro; +49,1%), seguita da Bari al 7° posto che segna un +35% per un valore pari a 122 milioni di euro nei primi tre mesi del 2022. Anche per l’Illuminazione la Lombardia si conferma la prima regione per valore esportato nei primi tre mesi del 2022: 210 milioni di euro e una crescita del 10,8%% rispetto ai primi tre mesi del 2021. Germania e Francia le prime due destinazioni dei prodotti italiani in crescita del +3,5% verso il primo Paese, in flessione (-4,8%) nel secondo; ma sono le esportazioni verso gli Stati Uniti (+68,7%) al terzo posto e verso gli Eau (+49,2%) al nono posto a registrare gli andamenti più significativi tra i primi 10 mercati di destinazione. Milano e Brescia le principali province per valore esportato (rispettivamente 69 milioni di euro; +7,6% e 46 milioni di euro; +1,6%). Bergamo la provincia che cresce di più in Lombardia (26 milioni di euro; +57,3%). E anche per il Legno la Lombardia si conferma la prima regione per valore esportato: 168 milioni di euro nei primi tre mesi del 2022 e una crescita del 33,8% sui primi tre mesi del 2021. La Lombardia esporta principalmente prodotti in legno (158 milioni di euro; +34,3%) verso Germania (+31%), Francia (+21,8%) e Stati Uniti (+22,3%) ma sono le esportazioni verso la Cina, ottavo mercato, a registrare la crescita più rilevante (+128,6%). Il Veneto invece esporta principalmente tronchi e segati (44 milioni di euro; +25%) verso il Regno Unito (+37,3%). Bolzano è la prima provincia per valore esportato nel totale legno (57 milioni di euro; +31,6%) mentre Mantova, al terzo posto, registra la crescita più alta (+54,5%; 38 milioni di euro).(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa FederlegnoArredo

Covid, In Lombardia ricoveri ancora in calo, 5.572 casi, 20 i morti

MILANO (ITALPRESS) – Continuano a diminuire i ricoverati per Covid in Lombardia, dove calano di 3 nelle terapie intensive (totale posti letto occupati: 47) e di 27 nei reparti (totale posti letto occupati: 1.348 ). Nella Regione sono 5.572 i nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, a fronte di 35.737 tamponi effettuati, di cui è risultato positivo il 15,5%. Scende, quindi il tasso di positività che ieri si attestava al 17,3%, quando i contagiati lombardi erano 8.860 (su 51.207 tamponi processati). E’ quanto emerge dal consueto bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso dal Ministero della Salute. I decessi sono oggi 20 (ieri 29) che portano il totale complessivo da inizio pandemia a 41.633. La maggiore incidenza del virus si rileva nella Città Metropolitana di Milano, dove i positivi odierni sono 1.502, di cui 528 a Milano città. Nelle province lombarde i casi sono a Bergamo: 650; Brescia: 792; Como: 253; Cremona: 263; Lecco: 172; Lodi: 149; Mantova: 358; Monza e Brianza: 456; Pavia: 342; Sondrio: 77; Varese: 412.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it