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Monza, Finta benefattrice narcotizzava e rapinava anziani, arrestata

BELLUSCO (MONZA) (ITALPRESS) – Narcotizzava e rapinava uomini, arrestata dai Carabinieri donna 47enne. Si presentava come una gentile benefattrice in cerca di qualche offerta da destinare ai bambini poveri poi, una volta conquistata la loro fiducia, narcotizzava e rapinava le sue vittime con delle benzodiazepine, potenti farmaci che avrebbero anche potuto essere letali vista l’età avanzata di alcuni dei malcapitati. I Carabinieri della Stazione di Bellusco hanno arrestato la rapinatrice, classe 1975, italiana, originaria del Vimercatese, nullafacente, già nota alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici tra cui furto e circonvenzione di incapaci. La malvivente, mentre le sue vittime erano prive di sensi, agiva indisturbata nell’appartamento, portando via tutto quello che di prezioso riusciva a trovare: dai soldi ai preziosi. Per procurarsi il farmaco ipnotico-sedativo, la donna si avvaleva di false prescrizioni mediche che esibiva all’occorrenza in pronto soccorso, millantando di essere in cura psichiatrica. Le indagini coordinate della Procura della Repubblica di Monza sono state avviate quando, nell’agosto 2021 un anziano 83enne di Roncello, trovato dal figlio in casa in stato di incoscienza e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Vimercate, da dove fortunatamente era stato dimesso, dall’esame tossicologico era risultato positivo alla Benzodiazepina, riferendo successivamente ai Carabinieri della Stazione di Bellusco, di essersi addormentato dopo aver condiviso presso la propria abitazione una camomilla con una donna a lui nota, presentatasi alla sua porta per unaraccolta di soldi per beneficenza. Una volta risvegliatosi in ospedale, poi, con grande rammarico si era accorto di non avere più al collo la collana con alcune medagliette e la fede al dito. Stesso modus operandi per altri due anziani sempre nel mese di agosto 2021, a Roncello, quando un 84enne, conosciuto in un bar ed invitato a consumare una bevanda presso l’abitazione della donna, dopo aveva sorseggiato la camomilla “corretta”, si era risvegliato nel nosocomio di Vimercate “alleggerito” di una banconota da 50 euro che aveva nel portafogli. Anche nel suo casol’esame tossicologico aveva confermato la presenza del potente psicofarmaco. Medesima sfortunata sorte per un 67enne, originario di Mariano Comense, che aveva conosciuto la donna tramite alcun noti Social Network, in particolare Facebook. Invitato dalla stessa presso la sua abitazione per bere una cosa in compagnia, era caduto in uno stato di sonnolenza. Destatosi poi presso la propria casa, senza ricordare come vi fosse giunto, si era accorto di non indossare più la catenina al collo e, dopo alcuni giorni, si era visto addebitare sul proprio bancomat un prelievo di 250 euro effettuato presso uno sportello di Roncello a lui sconosciuto. I Carabinieri della Stazione di Bellusco, percependo immediatamente che nel territorio si aggirasse una donna che aveva preso di mira gli anziani, nonchè la particolarità del modus operandi, hanno acquisito i referti medici dal pronto soccorso di Vimercate di coloro che erano risultati positivi all’utilizzo dello psicofarmaco, riscontrando poi altri eventi. In particolate la donna aveva contattato, sempre tramite i social, altri due uomini. Nell’ottobre 2021, un 51enne della provincia di Milano, il quale l’aveva raggiunta nel Vimercatese per poi andare in compagnia della donna presso un cinema per vedere “007 No time to die”. Diverso “sfortunato protagonista” ma medesimo copione: fatale in questo caso un drink consumato durante la proiezione del film. Poco dopo si era risvegliato in un lettino del pronto soccorso dell’ospedale, privo di circa 150 euro e positivo, anche lui, alla sostanza. Analoga sorte ad un 27enne della Val Badia che, recatosi ad incontrare di presenza la donna dopo averla conosciuta tramite i social e, aver bevuto un’aranciata, era caduto in un sonno catatonico. Il giovane, dopo essersi ripreso, nel fare rientro in Trentino, durante il tragitto aveva cominciato ad accusare forte dolori addominali e conati di vomito, decidendo così di fermarsi all’ospedale di Rovereto dove, dopo essersi accorto che dal proprio zaino mancavano 400 euro, si era sottoposto all’esame riscontrando la positività al farmaco.
Rodato il piano, l’inventiva della rapinatrice aveva poi trovato seguito con un uomo di origine irpina, 71enne, il quale sempre conosciuto tramite chat, nel parlare delle sue passioni, aveva portato la donna a conoscenza della sua intenzione di vendere la sua collezioni di monete e pennini d’oro del valore di circa 80mila euro. Percependo la possibilità del colpo grosso, la donna aveva fatto credere all’uomo di conoscere persone del settore per piazzare la merce, invitandolo, anche in questo caso, a salire presso la sua abitazione per scambiare quattro chiacchiere. Il 71enne ignaro, nel mese di giugno 2022, aveva accettato il cortese invito raggiugendo il vimercatese, dove all’interno dell’abitazione della donna gli era stata offerto il solito bicchiere. Insieme si erano poi recati presso il vicino centro commerciale, dove la 47enne, approfittando dello stato confusionale del soggetto, era riuscita ad utilizzare la sua carta di credito per acquistare 4mila euro di monili in oro presso una gioielleria, nonchè capi di abbigliamento per un valore di circa 100 euro. Successivamente, facendogli credere di avere reperito un compratore per le monete, lo convinceva a prendere un treno per Torino, giungendo alla Stazione Porta Nuova, dove la donna scusandosi che il compratore aveva avuto un contrattempo, l’aveva esortato ad attendere. Nel frattempo l’uomo, che accusava un forte giramento di testa, è stato portato all’ospedale Umberto I di Torino. A quel punto l’amara sorpresa: la preziosa collezione di monete e pennini era sparita. Anche in questo caso, i medici avevano riscontrato la presenza di Benzodiazepina. Gli uomini dell’Arma, nel pomeriggio, presentatisi preso l’abitazione della donna, hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare in carcere – emessa dal Gip del Tribunale di Monza seguito richiesta della locale Procura della Repubblica. La perquisizione personale ha permesso di recuperare 10 pennini in oro, 2 bracciali in oro, 2 flaconi di “delorazepam”, 1 flacone di “sedivitax” e la somma contante di 2mila euro circa. Nella medesima serata la donna è stata accompagnata presso la sezione femminile del carcere di San Vittore. Ora dovrà rispondere di rapina aggravata dal fatto di porre le vittime in stato d’incapacità di agire, nonchè in alcuni episodi, con le aggravanti di aver commesso il fatto in abitazione privata e nei confronti di persona ultrasessantacinquenne; lesione personale aggravata dai futili motivi consistenti nell’alterazione psicofisica da intossicazione da Benzodiazepina, circonvenzione di persone incapaci continuata, detenzione illecita di sostanza stupefacente o psicotrope continuata, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio stampa Carabinieri Monza e Brianza

Fiera Milano, accordo con Asal Assoallestimenti per sicurezza su lavoro

MILANO (ITALPRESS) – Rispetto della legalità e prevenzione di ogni forma di illegalità; rifiuto dell’impiego di lavoro irregolare o sommerso; promozione di più elevati standard di salute e sicurezza; utilizzo di materiali sicuri, certificati e rispondenti alla normativa in materia di salute, sicurezza e anti-infortunistica; corretto montaggio delle strutture; corretta gestione e smaltimento dei rifiuti prodotti.
Sono questi, in sintesi, gli obiettivi dell’accordo siglato tra Fiera Milano e Asal Assoallestimenti di FederlegnoArredo, che si inserisce nel percorso intrapreso da Fiera nel giugno 2019 con il protocollo d’intesa firmato con la Prefettura di Milano.
L’accordo stabilisce una gestione del flusso di informazioni tra Fiera Milano e ASAL per cui gli associati saranno dotati di una tessera con QR contenente i dati personali. Questa operazione consentirà di avere in tempo reale l’anagrafica delle maestranze che avranno accesso ai padiglioni dei quartieri di Fiera Milano.
Inoltre, l’intesa prevede un impegno costante nel sensibilizzare e promuovere una campagna di sicurezza sul lavoro, anche attraverso la formazione rivolta all’intero settore. In tal senso sarà ancora più strategico il progetto che vede, a breve, l’attivazione da parte di Fiera Milano e FederlegnoArredo/ASAL di un percorso formativo dedicato alle professioni dell’intero comparto fieristico (dagli allestitori ai montatori e ai tecnici), mossi dalla convinzione che maggior formazione sia sinonimo di maggior sicurezza sul posto di lavoro.
“L’accordo conferma e rafforza i fondamentali valori di rispetto della legalità e rifiuto dell’impiego di lavoro irregolare”, commenta Luca Palermo, Ad e direttore generale di Fiera Milano. “E’ interesse congiunto di Fiera Milano e FederlegnoArredo/ASAL garantire i più elevati standard di sicurezza ed assicurare il corretto svolgimento delle operazioni di montaggio e smontaggio delle manifestazioni fieristiche. Ad esempio, in Fiera Milano, durante le giornate di allestimento del Salone del Mobile, sono stati accolti in media 6.000 allestitori al giorno, consentendo l’accesso quotidiano a circa 3.000 automezzi. Questo numero corrisponde al traffico veicolare di una piccola città dell’interland milanese”. “Siamo davvero soddisfatti – dichiara Katia Celli presidente di Asal di FederlegnoArredo – dell’accordo che, grazie a FLA siamo riusciti a portare a termine: segno tangibile dell’attenzione che come associazione rivolgiamo a temi così importanti. Far parte di Asal sarà sempre di più sinonimo di sicurezza sia per i nostri associati, che per i quartieri fieristici che ci ospitano e per gli espositori che a noi si rivolgono. Infatti, precondizione indispensabile affinchè le nuove tessere siano valide nei titoli di accesso è che ogni associato risulti correttamente registrato sulle Piattaforme Allestitori di Fiera Milano/Allianz MiCo avendo aderito al Protocollo del 2019 e, accettandone integralmente i contenuti”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Lombardia, Rallenta crescita, Guidesi “ridaremo fiducia e prospettiva”

MILANO (ITALPRESS) – La produzione industriale lombarda registra +1,6% rispetto al I° trimestre 2022, riducendo così l’intensità della crescita congiunturale ma restando in territorio positivo. La variazione tendenziale sullo stesso trimestre dell’anno scorso è pari a un solido +7,4%. Questo risultato positivo è diffuso a quasi tutti i settori con l’eccezione dei soli mezzi di trasporto che registrano invece un calo tendenziale (-5,8%). Gli ordinativi – sempre in positivo – mostrano un rallentamento più sensibile in particolare del mercato interno (+0,6%), ma l’estero (+1,3%) ha intensità della crescita che si riduce di quasi due terzi. E’ quanto emerge dall’analisi di Unioncamere Lombardia sull’andamento del sistema manifatturiero nel secondo trimestre del 2022. Risultati positivi anche per le aziende artigiane manifatturiere che segnano una crescita della produzione del +2,3% congiunturale che diventa +8,7% su base tendenziale. Per queste imprese – rivolte maggiormente al mercato interno – gli ordini mantengono il ritmo di crescita dello scorso trimestre per il dato nazionale (+1,2%) mentre per i mercati esteri si fermano a un +0,5%. Crescono maggiormente nel trimestre i settori del comparto moda (abbigliamento, pelli-calzature e tessile) che scontano ancora gap significativi da recuperare rispetto al dato medio, in particolare abbigliamento e tessile, avendo iniziato la fase di recupero in ritardo rispetto agli altri comparti. Resta alta l’attenzione sui prezzi. Beni energetici, materie prime e componenti varie registrano nuovi record spingendo il dato verso l’alto: rispetto al II° trimestre 2021 i prezzi delle materie prime sono cresciuti mediamente del 58,4% per le imprese industriali e dell’80,2% per le artigiane. Si attenuano tuttavia le difficoltà di approvvigionamento e migliora anche la situazione delle scorte di magazzino e dei materiali per la produzione. “I dati confermano il momento positivo ma anche una crescita della preoccupazione rispetto al futuro. A sistema siamo pronti e cercheremo, attraverso il nostro sostegno ed i nostri strumenti, di ridare fiducia e prospettiva”. Così l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Guido Guidesi intervenendo alla presentazione dei dati di Unioncamere Lombardia, a Milano, sull’andamento del sistema manifatturiero nel secondo trimestre del 2022. “Il quadro per la produzione lombarda rimane positivo anche nel secondo trimestre ma si sta progressivamente esaurendo la spinta del forte rimbalzo post crisi” commenta il Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio. “Ne risentono le aspettative degli imprenditori per il futuro – che viene visto con preoccupazione sia per la domanda interna che per quella estera – con una incertezza che si riflette anche sull’andamento della seconda parte del 2022”. Le aspettative delle aziende per il prossimo trimestre si fanno più caute, scendendo in area negativa per la domanda interna ed estera dell’industria. Tra gli artigiani il segno negativo interessa tutti gli indicatori ed è più intenso per domanda interna e fatturato. E’ significativo osservare come la maggior parte degli imprenditori indichino stabilità dei livelli per le principali grandezze, con punte sopra l’80% per l’occupazione. La maggior parte dei settori industriali mantengono significativi incrementi tendenziali dei livelli produttivi. Da segnalare l’ottima performance del sistema moda: abbigliamento (+30,6%), pelli-calzature (+19,4%) e Tessile (+14,3%), tutti settori ripartiti tardi e ora in sensibile recupero che riescono così a superare i livelli pre-crisi. Incrementi sopra la media anche per manifatturiere varie e minerali non metalliferi (+13,0%). Tassi di crescita di poco superiori alla media per Legno-mobilio (+9,3%) e Carta-stampa (+9,6%). Perfettamente in linea con la media il risultato della Meccanica (+7,4%). In crescita, ma con intensità minori anche chimica (+5,6%), siderurgia e gomma-plastica (+4,7%). In contrazione tendenziale solo i mezzi di trasporto (-5,8%). Il positivo andamento del comparto moda è confermato anche dalle imprese artigiane. I risultati meno entusiasmanti, ma ancora positivi, si hanno nel comparto artigiano per alimentari (+3,9%) e siderurgia (+0,4%). Il fatturato a prezzi correnti dell’industria segna un buon risultato tendenziale (+17,5%) e una crescita sul trimestre precedente del 4,6%. Gli incrementi di prezzo dei prodotti finiti in atto, con un ulteriore crescita del 6,9% congiunturale, influiscono sul risultato. Per le imprese artigiane il fatturato cresce del 2,9% congiunturale e dell’11,2% tendenziale. Anche in questo caso va considerata la dinamica dei prezzi dei prodotti finiti, cresciuti dell’8,6% rispetto al trimestre precedente. La dinamica congiunturale degli ordini interni s’indebolisce per l’industria (+0,6% congiunturale), come anche gli ordini esteri che si fermano a +1,3%. Risultati opposti per l’artigianato con ordini interni più dinamici di quelli esteri (+1,2% contro +0,5%). La quota del fatturato estero sul totale rimane elevata per le imprese industriali (39,4%) e resta poco rilevante e in diminuzione per le imprese artigiane (6,7%). I prezzi delle materie prime presentano una dinamica congiunturale in continuo e forte rialzo per tutti i comparti. Per l’industria, dai primi segnali d’incremento di fine 2020 (+2,1%) l’accelerazione è proseguita nel corso del 2021 e si assesta ora a +11,6% congiunturale. L’artigianato mostra una dinamica simile passando dal +2,6% di fine 2020 al +16,0% di questo trimestre. I prezzi dei prodotti finiti seguono ancora da lontano l’incremento delle materie prime registrando un +6,9% per l’industria e un +8,6% per l’artigianato. Le imprese industriali registrano un rientro delle scorte di magazzino verso livelli normali, con i segnali di scarsità che vanno diminuendo. In questo trimestre, a fronte di una quota considerevole di imprese che giudica le scorte adeguate (65% per i prodotti finiti e 73% per le materie prime), si registrano saldi tra giudizi di esuberanza-scarsità ancora negativi ma molto contenuti (-2,8% per i prodotti finiti e -1,1% per le materie prime). Questi sono primi segnali di ricostituzione delle scorte di magazzino, dopo il loro esaurimento dovuto alla necessità di evadere nuovi ordini senza ricevere nuove forniture di materie prime e componenti a causa delle strozzature nelle catene di fornitura. L’occupazione dell’industria dà saldo positivo (+0,5%). Rimane stabile la quota di imprese che ha fatto ricorso alla cassa integrazione: la quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa integrazione si attesta al 6,4%, ma le ore di Cig utilizzate aumentano, con un tasso sul monte ore salito al 2,0%. Ciò non vale per l’artigianato che, a fronte di un saldo occupazionale anch’esso di poco sopra lo zero (+0,2%), registra ancora livelli minimi di utilizzo della Cig.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio Stampa assessore Guidesi

Siccità, Si userà acqua depurata per innaffiare il Parco Nord Milano

MILANO (ITALPRESS) – La morsa della siccità non accenna a diminuire, il settore agricolo lamenta danni sempre più ingenti e decine e decine di Comuni hanno emanato ordinanze per limitare l’impiego della risorsa idrica per innaffiare campi e parchi. Ecco perchè, a partire da questa settimana, Gruppo Cap, il gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano, fornirà acqua depurata per innaffiare il Parco Nord di Milano, grazie a un impianto dedicato realizzato appositamente dall’azienda pubblica. Se infatti fiumi e torrenti sono in secca da mesi, l’acqua depurata costituisce una riserva preziosa per contribuire all’approvvigionamento idrico in moltissimi ambiti. Presso i depuratori, infatti giunge un flusso continuo di acque reflue, che possono – e sempre più devono – essere riutilizzate. Una “scorta” super controllata, sicura e sempre disponibile, anche nei periodi di siccità. In Italia il riutilizzo idrico diretto interessa oggi solo il 4% delle acque reflue prodotte, perchè la normativa che lo disciplina è molto stringente. L’Europa, tuttavia, ha disposto un nuovo regolamento, che semplifica i parametri, differenziandoli anche in ragione delle diverse coltivazioni a cui l’acqua potrebbe essere destinata. Non solo: oltre a essere una riserva idrica, il sistema degli impianti di depurazione consente di produrre acqua arricchita da nutrienti per le colture, come fosforo e azoto. Grazie alla tecnologia di cui sono dotati gli impianti è anche possibile determinare precisamente la quantità di queste sostanze da lasciare nelle acque depurate. La normativa europea verrà recepita nel giugno del 2023. Ma nel frattempo sono molte le sperimentazioni che si stanno attuando. Gruppo Cap gestisce 40 impianti di depurazione nel territorio della Città metropolitana di Milano. Tra questi, 20 rilasciano le acque, una volta perfettamente depurate, nei corsi d’acqua che vanno poi a sfociare, dopo il loro naturale percorso, nei mari. 17 impianti offrono un riutilizzo indiretto di parte delle acque depurate (circa il 30%), versando l’acqua nei canali dei consorzi irrigui. Infine, 4 la riutilizzano direttamente: quello di Assago fornisce al Comune acqua per il riuso civile (come il lavaggio delle strade), quello di Basiglio la riutilizza per il verde cittadino, Peschiera che la immette nei campi agricoli e Bresso che, appunto, fornirà acqua depurata al Parco Nord.(ITALPRESS).

Photo credits: Gruppo Cap

Milano, Allarme Unione Artigiani: a rischio 300mila nuove assunzioni

MILANO (ITALPRESS) – L’Unione Artigiani della Provincia di Milano lancia l’allarme: la sentenza della Corte Costituzione che richiama il Parlamento a rivedere la norma sui licenziamenti illegittimi nelle imprese fino a 15 dipendenti rischia di bloccare le assunzioni nelle realtà più piccole. La richiesta della Consulta metterebbe, infatti, la categoria nelle condizioni di non assumere più, perchè troppo esposta in termini economici, al punto da rischiare in certi casi addirittura il fallimento in caso di contenzioso. La Corte Costituzionale ha infatti giudicato inadeguata l’indennità compresa tra 3 e 6 mensilità di retribuzione prevista oggi nelle imprese più piccole, richiamando il legislatore a intervenire urgentemente su questa materia. Un giudizio che di fatto rischia di portare all’equiparazione di grandi e piccole imprese, e di far esplodere i costi a carico di queste ultime. “Siamo fortemente preoccupati e critici verso questa sentenza, di cui non condividiamo il merito e, soprattutto, il fatto che ci sia una visione ideologica della realtà delle piccole imprese, quasi che l’imprenditore licenziasse per capriccio, peraltro in una fase storica nella quale si fatica molto a trovare personale adeguato ed in cui ci si tiene più stretti che mai i collaboratori capaci”, commenta Marco Accornero, Segretario Generale dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano. “Le piccole imprese hanno necessità di una legislazione specifica che tenga conto delle loro dimensioni, mentre qui rischiamo fortemente di spaventarle e di disincentivare l’assunzione stabile di nuovi collaboratori” aggiunge. Secondo l’analisi prodotta dall’Unione Artigiani della Provincia di Milano, nella sola area milanese sarebbero a rischio circa 9 mila nuovi posti di lavoro nel comparto artigiano nei prossimi tre anni. Ma allargando lo sguardo al resto del Paese e a tutto il mondo delle piccole imprese, le cifre crescono di molto. L’inasprimento della norma a danno delle piccole imprese farebbe facilmente triplicare i costi a carico delle realtà fino a 15 dipendenti. Se nel 2019, prima del blocco dei licenziamenti per il Covid-19, gli oneri a carico delle aziende più piccole per le indennità e transazioni ammontavano a 1,7 miliardi di euro all’anno, con la revisione della norma si potrebbe facilmente arrivare a 4,8 miliardi di euro all’anno. Allo stesso tempo, la revisione dell’indennità disincentiverebbe le nuove assunzioni e il turnover in tutti quei comparti, dall’artigianato al commercio, dal mondo delle professioni alle piccole industrie, in cui le dimensioni aziendali sono molto contenute. A livello nazionale sarebbero a rischio circa 300 mila nuove assunzioni all’anno. “Bisogna preservare l’attuale quadro normativo, che con il Jobs Act ha già modificato in senso di maggiore tutela per i lavoratori una norma che risale agli anni Noxqvanta e che regge egregiamente da oltre 30 anni”, conclude Accornero.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio Stampa Unione Artigiani Milano

Milano, strage via Palestro, Sala “Con ogni energia contro la mafia”

MILANO (ITALPRESS) – “Oggi Milano si ritrova in via Palestro con la consapevolezza di una comunità decisa a lottare con tutte le sue energie contro la mafia. E’ una battaglia da proseguire fino a quando la libertà non sconfiggerà la criminalità organizzata. Torniamo quI, a 29 anni da quel tragico attentato, per portare il nostro omaggio commosso alle vittime. A loro e alle loro famiglie, così come a tutte le vittime della violenza mafiosa, dedichiamo i nostri continui sforzi per rendere Milano una città più sicura”. Così il sindaco di Milano Beppe Sala, intervenendo alla commemorazione della strage di via Palestro a Milano. Ventinove anni fa un’autobomba, piazzata da Cosa nostra per colpire il Padiglione d’Arte Contemporanea, uccise i pompieri Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l’agente di Polizia municipale Alessandro Ferrari e il cittadino marocchino Moussafir Driss. Alla cerimonia istituzionale ha preso parte, a sorpresa, anche il sindaco di Verona Damiano Tommasi, a Milano per un incontro con Sala a tema Olimpiadi: “Grazie di essere qui – lo ha salutato l’omologo di Palazzo Marino – A lui ci uniscono amicizia e condivisione di valori”. Valori che, prosegue Sala, hanno condotto Milano a diventare “un punto di riferimento per chi ha cuore il rispetto delle regole”. Gli sforzi compiuti, aggiunge, “hanno assicurato alla nostra città l’azzeramento degli omicidi mafiosi e una drastica riduzione dei reati. Ma come sappiamo le infiltrazioni sono ancora numerose nella città più dinamica d’Italia”. Per Sala la soglia dell’attenzione va tenuta alta perchè “nei prossimi anni Milano sarà rivoluzionata da una nuova stagione di grandi opere”, dai lavori per le Olimpiadi agli Scali ai progetti legati al Pnrr: “Questa trasformazione, come già avvenuto con Expo, dovrà realizzarsi obbligatoriamente nel nome della legalità, grazie per esempio a un protocollo che richiederà a ogni azienda di comunicare il titolare effettivo, assicurerà controlli costanti nei cantieri e illuminerà le zone d’ombra del subappalto”. Regole che “sono state condivise dalle istituzioni della città e le rappresentanze imprenditoriali e sindacali in modo da moltiplicare e attività contro le infiltrazioni”. “La mafia del 2022 è un veleno che ammorba le società e le società più dinamiche, una minaccia per le libertà economiche così come per i diritti fondamentali, un patogeno da estirpare”. Per questo “ogni anno ricorderemo l’orrore della strage di via Palestro” e “ogni 27 luglio urleremo con determinazione l’impegno della nostra comunità”. Presenti alla commemorazione esponenti dell’amministrazione comunale e della società civile, autorità cittadine, famigliari delle vittime. Agenti della polizia municipale e Vigili del fuoco hanno reso omaggio ai propri caduti. Prima dell’intervento del sindaco, sono state deposte le tradizionali corone di fiori di fronte al Pac.
(ITALPRESS).

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Regionali, nasce in Lombardia il gruppo politico Azione-+Europa

MILANO ( ITALPRESS) – In Consiglio regionale della Lombardia nasce ufficialmente il gruppo politico Azione-+Europa. Lo hanno annunciato, in conferenza stampa a Palazzo Pirelli, i consiglieri Michele Usuelli di +Europa/Radicali e Niccolò Carretta di Azione, partito fondato da Carlo Calenda nel 2019 dopo il suo addio al PD. Se finora Carretta era ‘collocatò nel Gruppo Misto, dopo aver lasciato la Lista Gori per passare ad Azione, ora il partito di Calenda, grazie all’alleanza con +Europa, assume a tutti gli effetti una presenza politica ufficiale in Consiglio regionale, anche in vista delle prossime elezioni lombarde.
“Ieri il consigliere Carretta ha fatto domanda di entrare nel gruppo di +Europa/Radicali, ho accettato con entusiasmo, e quindi abbiamo comunicato il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, il cambio del nome e del logo del nuovo gruppo”, ha spiegato Usuelli in conferenza stampa.
“Non è una fusione a freddo, c’è già una alleanza a livello nazionale – ha evidenziato – e in questi anni abbiamo lavorato insieme, presentando proposte congiunte in aula. Inoltre i nostri iscritti e militanti sono spesso scesi in strada e organizzato presidi insieme. Si tratta quindi del coronamento di un processo di avvicinamento progressivo e che fa il paio con quello che è avvenuto a livello nazionale, con il nostro gruppo di parlamentari, che ha una componente unica al Senato non formale ma di sostanza. Siamo una formazione liberal-democratica al servizio del Paese e della Lombardia”.
Soddisfatto anche Carretta che ha esordito affermando: “Mentre gli altri distruggono noi vogliamo costruire”. Oggi, ha continuato, “vogliamo cesellare anche nel Consiglio regionale una alleanza che si posiziona anche nel quadro del ‘Patto repubblicanò lanciato da Calenda a Roma. Siamo due partiti di espressione della ‘buona politicà, ben distanti da una destra che non ha più il ‘centrò davanti. E anche il centro, di fronte alla sciagurata caduta del Governo Draghi, si certifica come anti- patriottico e irresponsabile”.
Riprendendo la parola Usuelli, che sarà presidente del gruppo Azione- +Europa-, ha aggiunto: “Siamo partiti di buon governo: lavoreremo sulla sanità, dove serve una nuova medicina di territorio, sui trasporti e per il sostegno vero alle imprese e agli artigiani”.
(ITALPRESS).

Maltempo, Nel Milanese 120 interventi Vvf, chiusa ferrovia con Mortara

MILANO (ITALPRESS) – Sono circa 120 gli interventi dei vigili del fuoco di Milano a causa dei temporali che ieri sera hanno colpito tutta la città Metropolitana soprattutto nella zona nord ovest. Grave la situazione sulla rete ferroviaria nella tratta Mortara – P.ta Genova (a sud-ovest del capoluogo) il cui tratto è stato chiuso a causa di alcuni alberi caduti.
(ITALPRESS).

PHOTO CREDITS: Vigili del Fuoco Milano