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Lombardia, Mattinzoli lascia Fi e rimette a Fontana incarico assessore

MILANO (ITALPRESS) – L’assessore alla Casa e Housing sociale della Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli lascia Forza Italia e la carica di coordinatore del partito a Brescia. Raggiunto da agenzia stampa Italpress, Mattinzoli parla di una “decisione molto sofferta, dopo 25 anni di militanza in Forza Italia”, aggiungendo: “Il partito che ho sempre conosciuto è un partito della responsabilità di governo, e non può abdicare la sua voce a favore di Lega e Fratelli d’Italia”. “Forza Italia – ha spiegato Mattinzoli – è sempre stato un partito di governo con un ruolo responsabile. Nella coalizione ha rappresentato il pezzo che, tramite i suoi amministratori territoriali, dava azione attiva e risposte, a cittadini e imprese. Alla Lega e a Salvini voglio dire questo: ‘Avete sopportato per un anno e mezzo il Movimento Cinque Stelle in un governo fatto con il sostegno leghista, non potevate sopportare Draghi ancora 5 mesi per il bene del Paese? Questa è la domanda che si devono fare gli italiani”. Inoltre, continua l’assessore, “c’è chi ha detto che Draghi è stato ‘durò, ma chi ha portato al governo l’ex presidente della Bce (Banca centrale europea), si aspettava forse che Draghi sarebbe stato incline alle dinamiche dei partiti della politica italiana). In un momento in cui c’è una crisi idrica di cui non sono ancora note le conseguenze, una crisi pandemica che continua, nonostante il caldo, e questo prova che questo virus non è stato ancora sconfitto, una guerra in corso alle porte dell’Europa il cui perimetro potrebbe allargarsi, una crisi energetica, ci sono da gestire i fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), come si è potuto non sentire il senso di responsabilità verso il Paese. Oggi sono a rischio posti di lavoro e risorse fondamentali al rilancio dell’Italia. A sette mesi dalla scadenza naturale del mandato e da nuove elezioni, chi era la persona più autorevole a guidare il governo italiano se non Mario Draghi?”. Tornando a sottolineare la sua contrarietà alla decisione di far cadere il governo Draghi da parte di Forza Italia e Lega, Mattinzoli, rimette “a disposizione” del governatore Attilio Fontana la sua carica di assessore. “Prendendo la decisione di lasciare Forza Italia, ho più da perdere che da guadagnare, ma è la scelta giusta. Una scelta che ho voluto prendere senza alcuna pressione: se ne avessi parlato prima con gli amici di Forza Italia, mi avrebbero forse amichevolmente convinto, ma ho voluto decidere con razionalità e senza condizionamenti. Le prime persone a cui l’ho detto sono stati i miei collaboratori in azienda, l’ho detto a loro prima che alla mia famiglia”. Mattinzoli volge poi lo sguardo alla coalizione. “Il Centrodestra – sottolinea – ha sempre dimostrato la sua forza mettendo insieme tre voci diverse, che formavano una splendida squadra. Se Forza Italia abdica la sua voce a favore di Lega e Fratelli d’Italia, ci rimette tutto il Centrodestra, perchè si perde un pezzo”. L’amarezza di Mattinzoli, come dice lui stesso, riguarda anche il futuro. “In un momento delicatissimo, vedo che si pensa ad eleggere un premier – conclude – sulla base di una gara tra chi prende più voti, e non sulla base di competenze e caratteristiche che dovrebbe avere il prossimo presidente del Consiglio. Lo possono fare gli altri partiti, ma Forza Italia non doveva partecipare a questa modalità, ma piuttosto cercare una sintesi. Questa era la funzione del partito che conoscevo”. Apprese le recenti determinazioni dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Alessandro Mattinzoli che ha lasciato Forza Italia e la carica di coordinatore del partito a Brescia, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana si riserva di effettuare le necessarie verifiche e di comunicare in tempi brevi eventuali decisioni in merito. Lo rende noto la Presidenza della Regione Lombardia. (ITALPRESS).

Photo credits: Assessorato alla Casa di Regione Lombardia

Scherma, Milano riceve bandiera da Fie in vista dei Mondiali del 2023

MILANO (ITALPRESS) – E’ iniziato il viaggio verso il Mondiale assoluto di scherma Milano 2023. Questo pomeriggio, al Cairo International Stadium Complex, è stata consegnata alla delegazione italiana la bandiera della Fie, la Federazione internazionale di scherma. Il passaggio di testimone dall’Egitto all’Italia si è tenuto nel corso di una cerimonia ufficiale, durante l’ultima giornata del Campionato del Mondo 2022, che si è svolto in questi giorni al Cairo. A ricevere la bandiera il presidente della Federazione Italiana Scherma Paolo Azzi, l’ambasciatore d’Italia in Egitto Michele Quaroni, il presidente del Comitato Organizzatore Milano 2023 Marco Fichera e il presidente del CONI Lombardia Marco Riva. La manifestazione torna in Italia dodici anni dopo l’edizione di Catania 2011: sarà ospitata per la prima volta a Milano, nel mese di luglio 2023, le gare si disputeranno all’Allianz Cloud. Il Mondiale è stato assegnato a Milano lo scorso novembre, a Losanna: Milano si è imposta con 84 preferenze sulle 57 ottenute da Tashkent (Uzbekistan). “Siamo molto fieri che sia proprio Milano, punto di riferimento internazionale per la scherma e città dalla lunga e consolidata tradizione in questa disciplina, a ospitare il Mondiale assoluto 2023 – ha commentato l’assessore allo Sport Turismo e Politiche Giovanili Martina Riva -. Con la consegna della bandiera della FIE inizia ufficialmente il conto alla rovescia verso la più importante rassegna schermistica al mondo, dopo le Olimpiadi. La candidatura della nostra città si è dimostrata da subito di valore: merito di una proposta dettagliata e convincente, attenta alla sostenibilità ambientale dell’evento, che il Comune di Milano ha sostenuto con decisione insieme alle altre istituzioni. Il Mondiale di scherma sarà un banco di prova importante sia per gli atleti in gara, perchè Milano 2023 sarà fondamentale per la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024, sia per la nostra città che, oltre ad assicurare agli schermitori e ai supporter da tutto il mondo accoglienza e servizi adeguati e in linea con i loro interessi, saprà cogliere l’occasione per consolidare il proprio ruolo di ‘capitale dello sport’ internazionale, anche in vista dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026. Milano ha grande competenza ed efficienza organizzativa, senso dell’ospitalità e un’offerta culturale di alto livello: requisiti determinanti per fare del Mondiale di scherma un evento di qualità e per ambire ad ospitare anche in futuro appuntamenti di così elevato richiamo”.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio Stampa Comune di Milano

Nel Bergamasco nuova casa di comunità, Moratti “Investiti 2,5 mln”

MILANO (ITALPRESS) – Investimenti per un totale di 2 milioni e 453.000 euro sono stati destinati alla Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme in provincia di Bergamo. La struttura servirà in particolare le aree di Almè, Villa D’Almè, Almenno San Bartolomeo, Paladina e Valbrembo. Oltre 52.000 abitanti e 21 Comuni. E’ presente un’èquipe composta da medici di base, infermieri di comunità, assistenti sociali e associazioni di volontariato. La Casa è stata inaugurata dalla vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Welfare, Letizia Moratti, insieme all’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi. L’appuntamento di oggi segue le recenti inaugurazioni di Borgo Palazzo, Gazzaniga e Calcinate. La Casa si trova nel Presidio socio-sanitario territoriale di Sant’Omobono Terme (ex distretto Asl). Questi i servizi presenti all’interno della Casa di Comunità: Scelta e revoca, Cup, Infermiere di famiglia e di comunità, 27 medici di medicina generale, 5 pediatri di libera scelta. Operativo anche il Punto unico di accesso, infermieri del territorio, assistenti sociali dell’ASST Papa Giovanni, assistenti sociali dei servizi sociali comunali e associazioni di volontariato. All’interno della Casa è disponibile un servizio di assistenza domiciliare di livello base, presso la sala equipe è operativa una postazione per teleconsulto che permette il collegamento a distanza con gli specialisti. Ed ancora un ambulatorio neuropsicologico e attività di gruppo per anziani e caregiver. La Casa della Comunità di Sant’Omobono Terme, per favorire la partecipazione del volontariato, ha identificato all’interno della struttura spazi adibiti alle associazioni, garantendo luoghi di incontro e di lavoro condivisi, utilizzabili dalle associazioni anche al di fuori delle funzioni esercitate nella Casa di Comunità (Croce Rossa Italiana, Centro Antiviolenza Penelope, Gruppo Volontari Assistenza Domiciliare Valle Imagna). All’interno della struttura sanitaria è possibile utilizzare servizi medici (continuità assistenziale, medici specialisti, medici territoriali), infermieristici (infermieri, assistenti sociali, ostetriche, fisioterapisti), servizi sociali (assistenti sociali dell’Asst Papa Giovanni XXII e assistenti sociali dei servizi sociali dei Comuni), il consultorio familiare, ed è possibile effettuare screening (carcinoma della cervice uterina. Il prelievo viene effettuato dall’ostetrica, presso la sede secondaria del consultorio) e infine nella Casa è operativo il punto vaccini. “Un punto di riferimento per la Valle Imagna – ha detto Moratti – questa Casa di Comunità, la seconda dell’Asst Papa Giovanni XXIII. In tutto abbiamo investito 10 milioni di euro per 6 Case con un cronoprogramma ben definito. E si aggiungerà anche un ospedale di Comunità. Sono inoltre disponibili circa 7 milioni di euro l’acquisto di apparecchiature moderne”. “Questo è territorio vasto, un territorio di montagna, con Comuni separati. La Casa pertanto assolve anche ad una funzione strategica, quella di evitare lo spopolamento”. “Voglio sottolineare – ha concluso Letizia Moratti – l’importante lavoro di squadra in questa struttura sanitaria, con i medici di medicina generale, già presenti, gli infermieri di famiglia, gli specialisti (come geriatri, diabetologi, psichiatri), professionisti individuati sentendo anche il territorio. Ed ancora l’utile presenza degli assistenti sociali, grazie lavoro prezioso in sinergia con i sindaci. Con la televisita saremo ancor più vicini ai cittadini nelle loro case. Evidenzio infine la fondamentale presenza delle associazioni sempre in prima linea”. “Nelle azioni di Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Terzi – il rilancio delle valli non può prescindere dal ruolo delle infrastrutture e dei trasporti. Le Case di Comunità sono infatti un importante presidio per la sanità territoriale e per migliorarne l’accessibilità Regione Lombardia ha stanziato oltre 3,2 milioni di euro per interventi di viabilità e mobilità sostenibile: opere molto attese in Valle Imagna e che daranno un nuovo futuro al territorio”. “Una giornata importante per la Valle Imagna – ha concluso Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo – un presidio molto utile per la popolazione. Questa Casa di Comunità è stata realizzata ascoltando le esigenze e i bisogni del territorio”.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Lombardia –

Governo, Sala “Non abbiamo bisogno di parlamentari senza competenza”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo ancora bisogno in questo difficilissimo XXI secolo di Camere così, di deputati e senatori senza alcuna competenza e storia professionale che sono rimasti attaccati alla sedia fino a che hanno maturato l’indennità di pensione, alcuni dei quali farfugliano in un italiano incerto? No, di tutto ciò non abbiamo più bisogno”. Netto il commento su quanto accaduto ieri in Senato del sindaco di Milano Giuseppe Sala, pubblicato stamane in un post sulla sua pagina Instagram. Il primo cittadino ha anche criticato i temi di dibattito che le Camere stanno discutendo in queste settimane: “nel mondo ci sono cambiamenti climatici spaventosi, differenze sociali che si allargano, una pandemia che ci ha messi in ginocchio, guerre che ci coinvolgono direttamente e di cosa si dibatte in Parlamento? Di concessioni balneari? Di taxi, con i partiti che si dividono per calcolo elettorale?”. “Sono sindaco di Milano da 6 anni e ho visto passare e morire 5 Governi. A tutto c’è un limite”, ha concluso.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Comune di Milano

L’export dei distretti lombardi continua a crescere

MILANO (ITALPRESS) – Nel primo trimestre del 2022 l’export dei distretti industriali della Lombardia ha continuato a crescere, mostrando un progresso del +25,5% a prezzi correnti, rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, e supera anche i livelli pre-pandemici (+18,8% vs gennaio-marzo 2019). Il risultato è leggermente migliore rispetto a quanto si registra a livello nazionale (+19,3% vs gennaio-marzo 2021; +16% vs gennaio-marzo 2019). E’ quanto emerge dal Monitor dei Distretti Lombardi a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Sul risultato influisce anche una dinamica di rialzo dei prezzi alla produzione. Nel primo trimestre 2022 l’indice dei prezzi alla produzione sul mercato estero per le attività manifatturiere ha infatti registrato una crescita dell’11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 12,3% nel confronto con il 2019. Il balzo dei prezzi è stato particolarmente accentuato in alcuni settori della regione ad alta intensità distrettuale come la metallurgia (+45,9% rispetto al primo trimestre 2021), il legno (+13%), la gomma e plastica (+14,8%) e i prodotti in metallo (+11,8%).
Per Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano e provincia di Intesa Sanpaolo, “l’export dei distretti lombardi risulta ben posizionato nel primo trimestre con solidi fondamentali. In particolare, su Milano e Monza Brianza, a contribuire al ritorno, e in alcuni casi al superamento dei livelli pre-pandemia, sono il Polo Ict (+27,1% rispetto allo stesso periodo del 2019 ) e il distretto del Legno e Arredamento (+19,9% rispetto al primo trimestre 2019). Di fronte alle urgenze ambientali ed economiche del nostro territorio in questa fase di complessità, Intesa Sanpaolo promuove progetti orientati alla cultura del recupero, per originare una nuova economia basata su sostenibilità, economia circolare e valorizzazione della filiera – aggiunge -: questi comparti infatti stanno impiegando risorse per la transizione ambientale e lo fa anche Intesa Sanpaolo, che ha erogato al tessuto produttivo locale oltre 500 milioni di euro in questo ambito. Tra i numerosi strumenti per supportare le esigenze delle PMI abbiamo messo a punto anche una un’ulteriore azione concreta per favorire gli investimenti volti ad aumentare l’indipendenza energetica delle imprese per sostenerle nell’urgenza del caro bollette, nella necessità di liquidità e per accrescere l’utilizzo di energie rinnovabili”.
In recupero 21 distretti industriali, sui 23 monitorati, che chiudono positivamente il primo trimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021: sono esclusi solo le Carni e Salumi di Cremona e Mantova, dopo il balzo delle vendite registrate lo scorso anno, e le Calzature di Vigevano. Il numero dei distretti scende poi a 17 se il confronto viene fatto con i livelli pre-pandemici. Tra le filiere distrettuali che si collocano già oltre i risultati realizzati nel periodo gennaio-marzo 2019 spicca la metalmeccanica (+19,5% rispetto al primo trimestre 2019), trainata dai Metalli di Brescia. Il distretto si colloca al top della classifica regionale per valori esportati nel primo trimestre 2022 e fa segnare un progresso pari a oltre 650 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019 (+63,9%), a cui ha contribuito anche il rialzo dei prezzi alla produzione, a riflesso dei forti rincari dei metalli a livello internazionale. Tutti i distretti della metalmeccanica sono in progresso rispetto al periodo gennaio-marzo 2021, e sette su nove hanno recuperato anche i livelli del 2019. Oltre ai Metalli di Brescia, si trovano: Metalmeccanica di Lecco (+12,2% vs I trim. 2019), Meccanica strumentale di Bergamo (+9,7%), Meccanica strumentale di Varese (+18,8%), Metalmeccanico del basso mantovano (+15,3%), Meccanica strumentale del bresciano (+17,7%) e Lavorazione metalli Valle dell’Arno (+10,1%).
Ancora in ritardo rispetto ai livelli pre-Covid la Meccanica strumentale di Milano e Monza (-4,9%) e le Macchine per la lavorazione e la produzione di calzature di Vigevano (-6,6%).
Segnali positivi anche per i distretti della gomma e della plastica, che continuano nel trend di crescita anche rispetto ai livelli pre-pandemici (+29%): Articoli in gomma e materie plastiche di Varese (+32,3% vs I trim. 2019) e Gomma del Sebino Bergamasco (+20,5%).
“La forza dei distretti del nostro territorio è nota, come confermano i dati del primo trimestre con una crescita dell’export significativa rispetto anche all’andamento pre-pandemia – afferma Marco Franco Nava, direttore regionale Lombardia Sud Intesa Sanpaolo -. I Metalli di Brescia restano in vetta con una crescita del 64% sul primo trimestre del 2019 e continuano ad essere riferimento per l’intera Metalmeccanica lombarda (+19,5%), nella quale si distinguono il Metalmeccanico del Basso Mantovano (+15,3%) e la Meccanica Strumentale del Bresciano (+17,7%). Bene anche i distretti del Sistema Casa trainati dai Rubinetti, Valvole e Pentolame di Lumezzane (+14,9%) e dal Legno di Casalasco e Viadanese (+55,8%). Anche la filiera Agro-Alimentare con il Lattiero-caseario della Lombardia sud-orientale (+35,7%) e il Riso di Pavia (+25,8%) segna ottimi risultati. La nostra banca supporterà il sistema produttivo locale nella valorizzazione dei rapporti di filiera e nei nuovi progetti di investimento verso la transizione ecologica e digitale, che dovranno essere la bussola per le imprese locali in un contesto complesso e in continua evoluzione: abbiamo erogato oltre 1 miliardo di euro alle pmi lombarde per i loro progetti in economia circolare, di sostenibilità in ambito sociale, di governance e del proprio impatto sull’ambiente. Siamo convinti che sia fondamentale per le PMI aderire a un’economia green e sostenibile, che consente ovviamente un più agile accesso al credito e un miglioramento dei livelli di competitività, di fatturato e di redditività per le imprese stesse anche in momenti di seria complessità”.
Va molto bene anche il sistema casa (+17,7% vs lo stesso periodo del 2019), che prosegue nel beneficiare della crescente attenzione all’ambiente domestico indotta dalla pandemia e dove si registra il pieno recupero di tutti i distretti: in primis i Rubinetti, valvole e pentolame di Lumezzane (+14,9% vs I trim. 2019); seguono il Legno e Arredamento della Brianza (+19,9%) e il Legno di Casalasco Viadanese (+55,8%).
Arrivano segnali incoraggianti anche dal sistema moda il cui export del primo trimestre 2022 mostra complessivamente un progresso rispetto allo stesso periodo del 2019 (+7,1%). Le migliori performance attribuibili ai distretti dell’Abbigliamento-tessile gallaratese (+29,7%) e del Tessile e abbigliamento della Val Seriana (+17,8%), sono state in grado di compensare le minori vendite all’estero registrate dal Seta-tessile di Como (-2,9%), dalle Calzature di Vigevano (-56%) e dalla Calzetteria di Castelgoffredo (-16,2%), verosimilmente penalizzate dal perdurare della diffusione dello smart working, con l’emblematico caso delle cravatte.
“I numeri del primo trimestre 2022 confermano l’attrattività e la qualità delle filiere produttive delle province di Bergamo, Como, Lecco e Varese. L’export della metalmeccanica e del sistema casa è infatti oltre i livelli pre-pandemici. Sono in continua crescita i distretti della gomma e della plastica varesino (+19,9% vs 2019) e orobico (+20,5%) – spiega Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia Nord Intesa Sanpaolo -. Segnali incoraggianti anche dal sistema moda, in particolare dal distretto dell’Abbigliamento-tessile gallaratese (+29,7% vs 2019) e dal Tessile e abbigliamento della Val Seriana (+17,8%). Rafforzamento dei rapporti di filiera, individuazione di nuovi mercati di sbocco, necessità di risparmio energetico, sostenibilità ambientale e ricerca possono essere carte vincenti per questi distretti, ma saranno anche le nuove sfide che le imprese di questi territori dovranno affrontare a causa delle complessità che viviamo. Intesa Sanpaolo si è attivata tempestivamente con iniziative e misure finanziarie specifiche, oltre ad accompagnare le aziende del territorio in investimenti verso la transizione digitale, ambientale ed energetica: abbiamo erogato oltre 1 miliardo di euro alle pmi lombarde per i loro progetti in economia circolare, di sostenibilità in ambito sociale, di governance e del proprio impatto sull’ambiente”.
Anche la filiera dell’agro-alimentare (+29% vs I trim. 2019), particolarmente attivata negli anni della pandemia, continua il suo trend di crescita: rispetto ai livelli pre-Covid soffre tuttora il distretto dei Vini e distillati del bresciano (-10,4%). Al contrario, si sono messi in evidenza il Lattierocaseario della Lombardia sud-orientale (+35,7% rispetto al 2019) e il Riso di Pavia (+25,8%).
I mercati in cui l’export dei distretti lombardi ha registrato la crescita maggiore in valore rispetto al primo trimestre 2019 sono stati nell’ordine la Germania (+263 milioni), la Francia (+205 milioni), la Cina (+83 milioni), la Polonia (+82 milioni), la Turchia (+75 milioni), gli Stati Uniti (+74 milioni) e l’Olanda (+69 milioni), dove nella crescita generalizzata di quasi tutte le filiere, si distinguono particolarmente i distretti lombardi della metalmeccanica.
Le esportazioni del primo trimestre 2022 dei Poli tecnologici della Lombardia si collocano, complessivamente, oltre i livelli pre-Covid (+26,3%), con una dinamica migliore rispetto alla media nazionale, al netto della stessa Lombardia (+19,4% rispetto al primo trimestre 2019): in crescita il Polo farmaceutico lombardo (+38,1%) e il Polo ICT di Milano e Monza (+27,1%);
sostanzialmente stabile il Biomedicale di Milano (+0,3%). In ritardo rispetto al primo trimestre del 2019 solo il Polo Aerospaziale della Lombardia (-20,7%) dove l’andamento dell’export deve essere letto con la dovuta attenzione, considerato che si tratta di flussi influenzati da commesse pluriennali.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Lombardia, pacchetto da 325 milioni di euro a sostegno delle imprese

MILANO (ITALPRESS) – Sono 325 i milioni di euro per sostenere le imprese lombarde. A tanto ammonta il nuovo pacchetto economico presentato oggi dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi. “Un piano di interventi – ha evidenziato il presidente Fontana – rivolto al sostegno delle piccole e medie imprese lombarde, che riguarda diversi ambiti: la transizione ecologica, la trasformazione digitale, l’innovazione, il rafforzamento delle competenze e la competitività, anche internazionale”. “Quando si devono affrontare momenti difficili – ha proseguito il governatore – compito delle istituzioni è dare risposte chiare. Regione Lombardia, come dimostra questo provvedimento, affronta i problemi e individua le strade migliori da percorrere sulla base dell’ascolto e di basi scientifiche certificate da enti terzi. La nostra concretezza, infine, si evidenzia con interventi che hanno anche un valore economico davvero importante”. Per la prima volta, le sedici misure del pacchetto, in attivazione da settembre di quest’anno a fine 2024, vengono presentate e calendarizzate con grande anticipo per dare la possibilità alle Pmi lombarde di organizzarsi e pianificare eventuali investimenti. “Oggi – ha detto l’assessore Guidesi – abbiamo deciso di anticipare i tempi, una scelta presa insieme alle associazioni di categoria durante il tavolo competitività, per fare in modo di avere una concreta pianificazione degli strumenti che Regione Lombardia metterà a disposizione delle imprese fino al 2024. Questo nel pieno rispetto di una pianificazione degli investimenti da parte delle imprese stesse. E’ la prima volta che si fa una programmazione così dettagliata e pensiamo di poter dare alle aziende maggiori possibilità di partecipazione alle nostre misure e soprattutto una calendarizzazione certa su come, dove e quando Regione Lombardia possa essere loro utile. E’ il ‘modello lombardò: ascolto, condivisione delle scelte con il ‘sistema lombardo, programmazione e utilizzo di tutte le risorse economiche a nostra disposizione”. Tra i primi a partire i fondi a sostegno dell’internazionalizzazione delle Pmi lombarde e dello sviluppo aziendale e un nuovo strumento finanziario per il sostegno alle start-up innovative e ad alto potenziale. Contemporaneamente partirà un’azione di accompagnamento per lo sviluppo delle competenze delle imprese che consentirà di massimizzare l’efficacia degli investimenti in coerenza con la Strategia regionale di specializzazione intelligente per ricerca e innovazione. A seguire, per consolidare a tutto campo il rilancio e la crescita del nostro sistema produttivo, saranno varati interventi di sostegno al microcredito per nuove imprese, alla trasformazione digitale dei modelli di business, all’attrazione di investimenti esteri, al rafforzamento della competitività delle filiere e degli ecosistemi produttivi in Lombardia, alla partecipazione delle Pmi alle fiere internazionali e all’efficientamento energetico degli impianti produttivi delle imprese.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa assessore Guidesi

Salario mimimo, Unione Artigiani, principali contratti sopra la soglia

MILANO (ITALPRESS) – I principali 19 contratti di lavoro del mondo dell’artigianato (al netto del settore delle Pulizie e di quello delle Acconciature ed Estetica in fase di prossimo rinnovo) prevedono già, per i livelli i più bassi, una retribuzione lorda superiore alla soglia del salario minimo di 9,00 euro/h. Inoltre, più dell’85% dei dipendenti delle imprese artigiane, secondo un campione di cedolini elaborati dall’Ufficio Studi di Unione Artigiani Milano e Monza Brianza, è retribuito in misura più elevata rispetto ai minimi contrattuali e nella maggioranza dei casi assunto a livelli superiori a quello minimo. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Unione Artigiani che, con un’operazione inedita tra le associazioni di categoria, ha calcolato la retribuzione oraria lorda dei contratti di lavoro del settore firmati dalle centrali artigiane insieme a Cgil, Cisl e Uil e che interessano a livello nazionale circa 1,5 milioni di lavoratori. “Con questa iniziativa probabilmente senza precedenti – spiega Marco Accornero, Segretario Generale di Unione Artigiani – abbiamo voluto confermare con forza e trasparenza la situazione delle retribuzioni del comparto Artigiano. Si tenga presente che ad oggi non vi sono normative o riferimenti condivisi ed univoci su come vada effettuato il calcolo e l’ammontare del salario minimo. Ad ogni modo, dati alla mano, abbiamo voluto dimostrare che i salari minimi del nostro settore si posizionano su una soglia superiore ai 9,00 euro/h”. “A questo proposito – aggiunge Accornero – noi siamo favorevoli ad un’operazione di ulteriore trasparenza: chiediamo a Governo e Parlamento di riscrivere le norme sulla redazione del Libro Unico del Lavoro Lul inserendo al suo interno l’importo del costo orario aziendale, lordo e netto del singolo lavoratore in modo che dipendente e imprese possano comprendere in modo intuitivo come viene calcolato e a quanto ammonti. Crediamo sia giunto il momento di avviare questo cambiamento e pertanto invieremo questa proposta come contributo al dibattito in corso al Ministro del Lavoro, ai membri della XI Commissione di Camera e Senato e ai leader di Cgil, Cisl e Uil”. “Nelle micro e piccole imprese artigiane, in particolar modo del nord ma anche in diversi settori in tutta Italia – conclude il Segretario Generale di Unione Artigiani – è presente una contrattazione individuale di secondo livello che premia economicamente in modo flessibile i talenti. Resta comunque importante il previsto taglio del cuneo fiscale come strumento utile per aumentare il netto degli stipendi”.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio Stampa Unione Artigiani

Milano, parte da Cadorna un progetto per la corretta gestione rifiuti

MILANO (ITALPRESS) – Parte dalla stazione di Milano Cadorna un progetto pilota che vede la collaborazione di Fnm, Ferrovienord e Amsa, per sensibilizzare le persone a un conferimento dei rifiuti sostenibile e rispettoso dell’ambiente. I contenitori della stazione di Cadorna sono stati rivestiti con tre nuove grafiche. La prima, sulla parte frontale del bidone, contiene le indicazioni per il corretto smaltimento dei rifiuti. La seconda, sulla parte laterale, vuole invece creare consapevolezza sulle possibilità che la raccolta differenziata può portare in termini di riutilizzo: con 800 lattine è possibile realizzare una bicicletta, con 100 fogli di carta nuova se ne possono ottenere 90 di carta riciclata e 1.590 bottiglie di plastica possono diventare una panchina. La terza, utilizzata per i posacenere, è invece dedicata a incentivare il corretto smaltimento dei mozziconi di sigarette. Milano Cadorna è la stazione principale della rete di Ferrovienord. Nei giorni feriali transitano circa 450 treni al giorno (nelle ore di punta uno ogni minuto e quindici secondi) e mediamente 70.000 persone. Rappresenta dunque il punto di partenza ideale per questa iniziativa di informazione e sensibilizzazione sul corretto smaltimento dei rifiuti, che in un secondo momento potrà estendersi anche ad altre stazioni (115 quelle complessivamente gestite dalla società del Gruppo Fnm).”Grazie al contributo quotidiano dei cittadini, Milano ha raggiunto importanti risultati, riconosciuti anche a livello europeo, che hanno reso la Città tra le metropoli più virtuose con una percentuale di raccolta differenziata del 63% – ha dichiarato Marcello Milani, amministratore delegato di Amsa, società del Gruppo A2a -. Con Fnm e Ferrovienord condividiamo, oggi, l’impegno di aumentare anche tra i “city users” e i turisti la consapevolezza sui vantaggi ambientali, in termini di economia circolare e riutilizzo delle materie prime, che una raccolta differenziata di qualità può portare”.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Amsa