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Università, accordo Luxottica-Polimi per gli occhiali del futuro

MILANO (ITALPRESS) – EssilorLuxottica e il Politecnico di Milano danno vita al primo EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab, un centro di ricerca congiunto per progettare gli occhiali intelligenti del futuro. L’accordo – annunciato oggi nella sede dell’ateneo alla presenza del ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, del sindaco di Milano Giuseppe Sala, dell’assessore all’Innovazione di Regione Lombardia Fabrizio Sala, del rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta e del presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica Francesco Milleri – prevede un investimento di oltre 50 milioni di euro. Il progetto abbraccia ricerca industriale e sviluppo sperimentale di dispositivi alla base di una nuova generazione di “wearable” in grado di connettersi alla rete in modo completamente autonomo. L’EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab avrà una durata iniziale di cinque anni e impiegherà oltre 100 tra ricercatori e scienziati che lavoreranno a stretto contatto tra loro in uno spazio dedicato all’interno dell’Innovation District che il Politecnico di Milano sta sviluppando nel Parco dei Gasometri, nell’area di Bovisa a Milano. In questo modo l’Ateneo punta ad abbattere la distanza fra Università e imprese, con la creazione di un ambiente di ricerca fortemente internazionale che favorisca sinergie e trasversalità. a sfida principale del progetto sarà la definizione di tecnologie di base dal punto di vista hardware, software e di applicazione per permettere all’essere imano di interagire con il mondo digitale. Per fare questo, le attività di ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale dell’EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab saranno divise in cinque macro-obiettivi. I primi obiettivi riguardano lo studio e lo sviluppo di componenti elettronici, fotonici e di algoritmi che permettano di acquisire, elaborare e presentare all’utente tutte le informazioni nel mondo reale attraverso la realtà aumentata. Lo sviluppo di queste tematiche hardware e software permetterà negli ultimi due obiettivi di integrare la tecnologia all’interno di vari prototipi di occhiali, tramite lo sviluppo di materiali, sistemi di ricarica e algoritmi per validarne le prestazioni in ambienti reali. L’EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab di Milano lavorerà in rete con una struttura di ricerca e sviluppo del gruppo già attiva e diffusa in tutto il mondo, che conta più di 30 centri dedicati a vision care, eyewear design, sostenibilità e trasformazione digitale, circa 1.000 ricercatori e più di 11.000 brevetti. EssilorLuxottica e il Politecnico puntano, inoltre, a realizzare insieme un percorso di studi ad hoc con un indirizzo specialistico nell’ambito del wearable e degli smart eyewear e alimentare in modo virtuoso le attività di ricerca della nuova struttura. L’intento è quello di attrarre giovani talenti – studenti, dottorandi, ricercatori e personale docente a livello internazionale – che mettano a disposizione le proprie energie in questo progetto innovativo, per formare nuove risorse in grado di rispondere alle richieste del mercato del lavoro attuale e futuro. “L’accordo con EssilorLuxottica è una pietra miliare nello sviluppo dell’area della Goccia di Bovisa – spiega il rettore Resta – Il primo è certamente quello di avere al fianco del Politecnico di Milano un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, un’azienda italiana che è sinonimo di innovazione e grande catalizzatore per altre realtà imprenditoriali e di ricerca. Il secondo è legato al terreno sul quale opereremo: il metaverso, di cui oggi riusciamo solo ad intuire le possibilità, è un ambito di studio e di sperimentazione complesso che chiama in causa ambiti tecnologici sviluppati all’interno dell’ateneo: dell’elettronica, alla fotonica, al data science”. Insomma, il centro “apre prospettive inedite che non si limitano alla sola innovazione tecnologica o allo sviluppo di nuovi prodotti ma che ridisegnano interi processi, servizi e relazioni”. “L’innovazione – conclude l’ad Milleri – è il cuore del modello di business di EssilorLuxottica. Le prospettive che ci si presentano sono del tutto inedite e rappresentano una sfida unica che ci proietta nel futuro. Questi nuovi modelli di ricerca sono indispensabili per sbloccare un enorme potenziale di sviluppo nel mondo del lavoro e nell’intero sistema economico”.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Politecnico di Milano

Milano città leader in Italia per numero di start up

MILANO (ITALPRESS) – Milano è la capitale italiana delle start up: quasi un’impresa giovanile su 5 ha scelto come base la provincia milanese. E’ questo il dato principale che risalta dal Rapporto Milano Produttiva redatto dalla Camera di Commercio di Milano e presentato oggi a Palazzo Giureconsulti. L’area di Milano a fine giugno 2022 conta infatti 2.737 imprese, con un distacco netto da Roma (1.599), Napoli (675) e Torino (532). Secondo il rapporto, nelle province di Milano, Monza-Brianza e Lodi il numero di imprese gestite dagli under 35 ha segnato un +21,6% di iscrizioni rispetto al 2020. +1,2% il dato di quelle attive nello stesso periodo.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Camera di Commercio di Milano

Milano, 200 persone in piazza “Avanti Draghi, no urne”

MILANO (ITALPRESS) – Circa duecento milanesi hanno risposto sì all’appello dell’associazione “Per l’Italia con l’Europa” a sostegno della permanenza al governo di Mario Draghi. Il sit-in, convocato a Milano e Roma, si è tenuto di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune. In piazza della Scala i partiti +Europa e Azione ma anche la formazione “La buona destra”, contraria alle urne in controtendenza rispetto al centrodestra. Unico parlamentare di Italia Viva sarebbe stato il deputato Mattia Mor. Presente anche una delegazione di cittadini ucraini: “Draghi resta” e “Draghi è la risposta”, si legge sui loro cartelli. “Oggi in piazza c’è l’Italia che lavora e ha bisogno di essere governata da una mano salda come quella di Draghi – afferma Marco Ghetti, presidente dell’associazione Per l’Italia con l’Europa -. Rivolgiamo un appello al Parlamento e ai politici perchè confermino il percorso del governo Draghi, importante per gli italiani e per il bene della società civile, dell’economia e della nostra gente. Senza Draghi è come se si togliesse la corrente improvvisamente agli ospedali: si fermerebbe tutto, dal percorso di aiuti alle persone per il rincaro del costo della vita e delle bollette, al Pnrr, fino alle riforme sul digitale e la scuola. Sarebbe drammatico”. Così anche il coordinatore di Italia Viva – Milano città, Gianmaria Radice: “Andare al voto sarebbe una sconfitta per tutti. Quello che è successo in Parlamento va a danno di famiglie e imprese. Noi crediamo in un Draghi bis”. “Il Pd, che ha il peso maggiore della coalizione, deve prendere una posizione chiara e netta e dire ‘voglio Draghi, costi quel che costì”, soprattutto perchè “abbiamo un problema reale: rischiamo di non portare a casa la terza tranche del Pnrr e la Finanziaria”. Per Paolo Costanzo, coordinatore di +Europa Milano, “a settembre ci saranno appuntamenti importanti, non possiamo permetterci l’esercizio provvisorio e di risultare inaffidabili di fronte all’Europa e al mondo”, perciò “oggi vogliamo esprimere solidarietà a Draghi perchè porti avanti l’agenda di governo”. “C’è la guerra, siamo nel picco del Covid, c’è il caro energia, sono tante le emergenze che non valgono nulla per i partiti i cui interessi personali mettono in discussione Draghi”, interviene il capogruppo di+Europa in Regione Lombardia Michele Usuelli, manifestando la sua solidarietà al presidente del Consiglio e il sostegno al governo. Secondo Andrea Liberti, segretario cittadino di Azione, “Draghi è l’ultima speranza dell’Italia e dell’Europa. Andare al voto ora sarebbe estremamente pericoloso, rischiamo di perdere la terza tranche del Pnrr. Draghi è la personalità politica più rilevante in Europa”. “L’importante è che ci sia la più larga fiducia al presidente Draghi. I numeri già ci sono, poi se ci fossero parlamentari in più sarebbe meglio ancora”, conclude Mor commentando l’impatto sul voto di mercoledì di una eventuale seconda scissione nel M5S.(ITALPRESS).

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Olimpiadi 2026, Dolci “Rischio fondi pubblici in tasche di mafiosi”

MILANO (ITALPRESS) – Se è vero che la presenza della mafia a Milano, in particolare della ‘ndrangheta, “si manifesta soprattutto nel settore dell’edilizia e del movimento terra”, settore dove ha storicamente “il monopolio”, pensando “alle infrastrutture per Milano-Cortina” o “alle opere previste con i fondi Pnrr, siamo pronti? Siamo consapevoli del rischio di mettere fondi pubblici nelle tasche delle famiglie mafiose?”. Così la coordinatrice della Direzione distrettuale antimafia di Milano Alessandra Dolci intervenendo in consiglio comunale a Milano. Certo che “non possiamo imporre al privato la certificazione antimafia ma possiamo fare moral suasion” e “sensibilizzare gli operatori economici e di categoria sull’importanza di stipulare protocolli di legalità con le società subcontraenti”. La recente indagine della Dda milanese relativa ad alcuni subappalti proprio di Milano-Cortina, dice, potrebbe essere un “primo alert”, una lezione da cui prendere “spunto” per “sensibilizzare le parte interessati”, appunto. E prosegue: “Nell’ultimo periodo abbiamo applicato con una certa frequenza la misura preventiva dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di imprese che non sono colluse ma che colposamente, non avendo fatto adeguati controlli, hanno agevolato imprese mafiose”. A questo proposito “ho appreso che il Comune di Milano ha sottoscritto un patto con la Prefettura avente ad oggetto i controlli nei cantieri”, aspetto che “è molto importante”. Infatti “l’interposizione fittizia (nel caso dell’indagine sui subappalti delle Olimpiadi nell’area dello Scalo di Porta Romana, ndr) è stata dimostrata attraverso l’attività investigativa. Non è facile individuare gli interessi mafiosi sottostanti per un’autorità che non ha poteri investigativi” dunque “dal lato della Pa, un aiuto può venire da più controlli nei cantieri” oppure dalla “pubblicazione del titolare effettivo della società in caso di appalti pubblici”. E conclude: “il Comune di Milano”, certifica Dolci, si conferma “in testa alla classifica per segnalazioni di operazioni sospette”, benchè l’ente pubblico non ne abbia l’obbligo.(ITALPRESS).

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Milano, arriva da New York la 2CV per conoscere la Malattia di Kennedy

MILANO (ITALPRESS) – La Citroen 2CV che sta attraverso due continenti, dal Nord America all’Europa, per promuovere la conoscenza e la ricerca scientifica sulla malattia di Kennedy (o Sbma, atrofia muscolare spinale bulbare) è arrivata oggi a Milano in piazza della Scala, a Palazzo Marino, sede del Comune, accolta dall’Assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolè, dalla prorettrice alla Ricerca dell’Università Statale di Milano, Maria Pia Abbracchio, e dal team di ricercatori. La 2CV, guidata da volontari e con pazienti a bordo, è partita da Los Angeles ed ha raggiunto New York passando per la leggendaria Route 66. Grazie ad un trasferimento via mare è arrivata a Londra, quindi attraversamento della Manica alla volta di Parigi e fine del suo viaggio a Roma, dove le associazioni pazienti Sbma americana (Kda) e inglese (Kd-Uk) incontreranno quella italiana (Aimak). “Questo incontro ha avuto spunto dal viaggio della 2CV da Los Angeles a Roma e rappresenta anche il lungo viaggio della ricerca, con tutte le sue tappe” racconta il professor Angelo Poletti, dell’Università Statale di Milano, coordinatore del laboratorio di Biologia Applicata, studioso delle malattie del motoneurone. “Dalla sua partenza nell’anno 1968 con la prima descrizione della malattia da parte del Dott. Kennedy, che la distingueva dalle varie forme di sclerosi laterale amiotrofica, a cui somiglia molto, sino all’anno 1991, anno in cui è stato identificato il gene responsabile della malattia. Un successo, in quanto è stato in assoluto il primo gene mutato associato ad una malattia neurodegenerativa e questo ha aperto la strada allo studio di numerose altre patologie del sistema nervoso centrale. Accanto a questo lavoro sulle basi molecolari della patologia, c’è lo sforzo clinico di assemblare un registro della malattia di Kennedy, che è stato iniziato proprio in Italia, ad opera dei medici del Besta con la collaborazione dei colleghi di Padova e Roma e con il finanziamento di Telethon, ed è poi servito come modello in Inghilterra, Francia, USA e pian piano in tutto il mondo – prosegue Poletti -. Tutte queste tappe in realtà sono estremamente intrecciate tra i vari laboratori italiani e nel mondo, certi che questa forte collaborazione ci porterà al traguardo di questo viaggio che è l’identificazione di una terapia o di una cura per questa malattia invalidante. Speriamo che, come dice la canzone, anche noi arriveremo a Roma”. Sbma è una patologia genetica rara che causa una degenerazione progressiva neuro-muscolare portando a debolezza ed atrofia muscolare soprattutto agli arti superiori ed inferiori e dei muscoli implicati nel linguaggio e nella deglutizione. Questa patologia porta inesorabilmente ad un drastico peggioramento della qualità di vita dei pazienti. Sbma è legata a mutazioni nel recettore degli androgeni che è situato sul cromosoma X, quindi si manifesta solamente nel maschio, mentre le femmine sono portatrici sane del gene mutato. Si stima che abbia una prevalenza di 2-3 individui su 100mila maschi, ma spesso viene erroneamente diagnosticata e ad oggi non vi è cura; per questo motivo, per i pazienti è essenziale che vengano promossi ricerca di base, studi pre-clinici e clinici. “Fondazione Telethon si occupa della malattia di Kennedy da diversi anni, ottenendo risultati tangibili, che ci rendono fieri dell’impegno che profondiamo ogni giorno per i pazienti affetti da questa malattia genetica rara – afferma la dottoressa Anna Ambrosini, Senior Research Program Manager di Fondazione Telethon -. Le attività hanno incluso sette ricercatori, che hanno portato avanti undici progetti, con un finanziamento di 1,903 milioni di euro. I gruppi di lavoro hanno affrontato due percorsi diversi ma complementari, che includono sia la ricerca di base e preclinica, per far progredire la conoscenza sulla malattia e identificare potenziali approcci terapeutici, sia la ricerca clinica, per mappare le persone con SBMA in Italia, raccogliere informazioni sulla storia naturale della malattia e preparare i futuri trial clinici”. Nel pomeriggio la 2CV è giunta all’Università Statale di Milano, dove si è svolto un incontro scientifico-divulgativo a cui hanno partecipato le associazioni dei pazienti, i gruppi di ricerca impegnati nello studio della patologia delle Università degli Studi di Milano, Padova e Trento e della Fondazione Irccs Istituto Neurologico “Besta”, i medici impegnati nella cura dei pazienti e la Fondazione Telethon che, assieme a Kda, finanzia da anni la ricerca sulla malattia di Kennedy in Italia. “The Great Road Trip è un’iniziativa modello di come ascolto, dialogo e interazione fra pazienti, scienziati e cittadini possano generare empatia e consapevolezza, e contribuire all’avanzamento delle ricerche. La condivisione della malattia crea relazioni stabili di collaborazione, e alimenta lo sviluppo di una società partecipata, attiva e vitale dove ognuno dà il proprio contributo, con ritorni anche inaspettati per tutte le parti” conclude la prorettrice Maria Pia Abbracchio. (ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio Stampa Fondazione Irccs Besta

Fiera Milano apre a Bruxelles una sede di rappresentanza con Regione Lombardia

MILANO (ITALPRESS) – Fiera Milano apre un ufficio di rappresentanza nella Delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles. Grazie alla convenzione siglata con la Giunta regionale della Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana e del sottosegretario con delega alla rappresentanza di Bruxelles, Marco Alparone, Fiera Milano ha la possibilità di utilizzare uno dei locali di proprietà della Regione che si trovano al secondo piano del palazzo sito in Place du Champ de Mars. Attraverso questa convenzione, Fiera Milano entra a far parte della ‘Casa della Lombardià che la Regione ha costituito a Bruxelles dove sono presenti Associazioni, Enti e Istituzioni tra le più rappresentative della realtà regionale. Fanno parte di ‘Casa della Lombardià, oltre al Consiglio Regionale della Lombardia, anche: Arexpo S.p.A, Alleanza delle cooperative italiane, ANCI Lombardia, Confimi-Apindustria Lombardia, Euromontana, Finlombarda, Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, Rotary Distretto 2042 Varese, Unioncamere Lombardia, Università Cattolica del Sacro Cuore. Fiera Milano a Bruxelles potrà implementare ancor più le attività di stakeholder engagement con le Istituzioni europee. La capitale del Belgio, oltre a essere sede per la maggior parte delle Istituzioni, ricopre una posizione strategica anche a livello fieristico poichè è la sede di EMECA, l’associazione che rappresenta i più importanti centri espositivi europei, tra cui Fiera Milano. “L’arrivo di Fiera Milano a Casa Lombardia – dichiara Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia è una notizia che salutiamo con grande entusiasmo: la sede di Regione Lombardia a Bruxelles si arricchisce di un nuovo e importante partner, a conferma della strategicità della delegazione per i grandi stakeholder regionali”. “Casa Lombardia – ricorda il presidente – è nata proprio con l’intento di sostenere i diversi protagonisti del sistema socioeconomico lombardo nelle loro attività di posizionamento strategico a livello europeo. Fiera Milano insieme alle altre associazioni e Istituzioni già presenti rinforza ulteriormente la squadra lombarda rendendola ancora più competitiva. Ci troviamo, peraltro, in un momento storico importante dovuto all’avvio della nuova programmazione europea 2021-2027: innovazione, digitalizzazione e sostenibilità sono alcuni degli elementi chiave verso cui saranno indirizzate le risorse europee per assicurare la crescita e lo sviluppo di imprese e cittadini. Regione Lombardia svolge, a questo proposito, un ruolo chiave per promuovere la conoscenza dei programmi europei e degli strumenti di finanziamento a favore degli operatori socio-economici del proprio territorio, anche attraverso la delegazione di Bruxelles. Rinnovo, dunque, il mio benvenuto a Fiera Milano nella certezza che, forte della sua reputazione internazionale, saprà valorizzare il proprio ruolo nel sistema fieristico globale”. “Fiera Milano, con il supporto di Regione Lombardia, ha l’opportunità – commenta Luca Palermo, amministratore delegato e direttore generale Fiera Milano – di portare le eccellenze del settore fieristico italiano nel cuore dell’Europa”. “La partecipazione attiva sulla piazza europea di Bruxelles va a consolidare il ruolo strategico di Fiera Milano a sostegno delle imprese e permette di sviluppare indispensabili rapporti con società e istituzioni a livello europeo. Grazie a Casa Lombardia e alla collaborazione con Regione Lombardia possiamo riunire, sotto lo stesso tetto, le più rappresentative realtà del territorio offrendo all’Europa una visione sinergica sul Sistema Italia”. Si afferma sempre più il principio che ‘Casa-Lombardià a Bruxelles – sottolinea il sottosegretario Alparone – faccia parte di uno spazio di condivisione e progettazione, sostenendo l’idea di una Lombardia che vuole costruire Europa. Con questa firma portiamo la vetrina delle nostre imprese direttamente a Bruxelles”. “E lo facciamo da protagonisti – conclude Alparone – in un momento particolarmente importante per la nostra regione che ha tra i suoi obiettivi quello di creare una Lombardia e un’Europa più forte, partendo proprio dalle nostre realtà produttive”.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Lombardia –

Aerospazio, Fontana “Nel 2024 Lombardia capitale mondiale del settore”

MILANO (ITALPRESS) – “Milano è la location privilegiata, per molte ragioni. Città Olimpica, sede di Expo 2015, il nostro Capoluogo è garanzia di accessibilità, infrastrutture e mobilità, capacità ricettiva e turismo. Forte di un sistema fieristico che, orgogliosamente, la Regione Lombardia ha continuato a sostenere e supportare, consapevole del ruolo di vetrina d’eccellenza per le nostre imprese e gate privilegiato verso il mondo”. Lo ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, intervenendo oggi, al Belvedere di Palazzo Lombardia all’evento organizzato per la firma del contratto tra la Federazione Astronautica Internazionale (IAF) e l’Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica (AIDAA), incaricata di organizzare a Milano, dall’ 11 al 18 ottobre 2024, la 75esimo edizione
dell’International Astronautical Congress (IAC), la più importante manifestazione mondiale nel settore dello Spazio. “Regione Lombardia – ha spiegato Fontana – ha dato supporto alla candidatura, sia con una lettera di endorsement del presidente, sia collaborando alla stesura del dossier di candidatura, in collaborazione col Comune di Milano”. “E non poteva essere diversamente – ha proseguito il governatore perchè la Lombardia vanta un contesto d’eccellenza nel settore aerospaziale. Milano è una grande città universitaria, traino per la ricerca e innovazione, la cui peculiarità è anche quella d’essere circondata da un territorio fonte di contaminazioni, un tessuto universitario di antica memoria accanto a centri di ricerca più recenti ma ugualmente consolidati nello scenario internazionale”.
“Il comparto aerospaziale lombardo – ha sottolineato Attilio Fontana – è uno dei più floridi del Paese, denso di imprese di grandi, piccole e medie dimensioni e start up, con competenze verticali e di nicchia, nei settori elicotteristico, aeronautico e spaziale”. Infatti, nel giro di pochi chilometri, si concentrano circa oltre 200 aziende capaci di contribuire, con un fatturato di 6 miliardi ed export per 1 miliardo, alla progettazione e ricerca spaziale, all’aviazione, alle tecnologie per le telecomunicazioni, la sensoristica e la navigazione satellitare. “Il nostro impegno – ha concluso Fontana – è affrontare le prossime opportunità di incontro con i grandi player mondiali nell’ambito del 75° Congresso, come quelle collegate alle Olimpiadi invernali 2026 che – di certo – saprà rappresentare un buon banco di prova per la mobilità avanzata e sostenibile di merci e passeggeri, con la consueta serietà e la compattezza di un tessuto dalle grandi potenzialità economiche, turistiche e ricettive, infrastrutturali e logistiche”. “Siamo al lavoro da tempo – ha evidenziato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai rapporti con le delegazioni internazionali, Alan Christian Rizzi – per portare in Lombardia un evento di altissima caratura mondiale”. “La sigla dell’accordo sottoscritta oggi al Belvedere di Palazzo Lombardia costituisce, di fatto, un prestigioso traguardo ma anche un punto di partenza che ci esorta a continuare nel nostro lavoro preparatorio per ospitare al meglio, a Milano, un momento di lavoro in grado di delineare scenari futuri e, anche, di condivisione sui risultati sinora raggiunti nel settore aerospazio”. All’appuntamento di oggi erano presenti, fra gli altri, Erasmo Carrera, presidente AIDAA (Italian Association of Aeronautics and Astronautics); Elena Buscemi, presidente Consiglio Comunale di Milano; Pascale Ehrenfreund, presidente IAF (International Astronautical Federation); Christian Feichtinger, direttore Esecutivo IAF (International Astronautical Federation); Giorgio Saccoccia, presidente ASI (Italian Space Agency); Alessandro Profumo, CEO di Leonardo.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Lombardia –

Comune di Milano autorizza nuova flotta monopattini elettrici in sharing

MILANO (ITALPRESS) – Il Comune di Milano ha autorizzato una nuova società, la Bolt Support, ad esercitare il servizio di sharing con dispositivi per la micromobilità elettrica alle condizioni indicate dal Comune di Milano. Una nuova flotta di 750 monopattini, in caso di esito positivo dei test preliminari sui mezzi previsti dalla normativa comunale, potrà entrare in servizio a partire dal primo agosto. “Tra il 2020 e il 2021 – commenta Arianna Censi, assessora alla Mobilità – ci sono stati più di 8.500 noleggi giornalieri per una percorrenza di circa un chilometro e mezzo. Questi dati ci dimostrano che questo servizio in sharing è apprezzato e per lo più utilizzato in maniera complementare al trasporto pubblico locale per gli spostamenti dell’ultimo miglio. Nello stesso tempo il Comune, attraverso Amat, prosegue nell’attività di monitoraggio e di miglioramento del servizio, in collaborazione con le società, sulle modalità di limitazione automatica della velocità nelle aree pedonali e sul rispetto degli obblighi di sosta”. L’Amministrazione comunale ha approvato nel 2019 le linee di indirizzo per l’individuazione, mediante avviso pubblico, di soggetti pubblici o privati interessati a svolgere servizi di mobilità in sharing che prevedevano massimo seimila monopattini ammessi alla circolazione, con un limite di 750 mezzi a operatore. Con l’ingresso dell’ottavo operatore si esaurisce il numero di dispositivi autorizzabili per la mobilità elettrica in sharing a Milano.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –