MILANO (ITALPRESS) – In occasione del match di campionato Inter-Roma di sabato scorso, sono state registrate delle vibrazioni anomale, simili a quelle che nel 2019 portarono alla chiusura di alcuni settori dello stadio di San Siro a Milano. A confermarlo all’Italpress è stato il settore Sport del Comune di Milano, che ha spiegato che la Commissione provinciale di vigilanza continuerà anche nelle prossime settimane a monitorare il fenomeno. Se ne parlerà probabilmente domani alle ore 12 in Questura di Milano, in occasione dell’incontro sull’ordine pubblico che settimanalmente precede le partite casalinghe di Milan e Inter (in questo caso Milan-Fiorentina). Al momento, come confermano anche Prefettura e Questura, non sono previste chiusure di settori dello stadio Meazza, ma non è detto che se il fenomeno delle vibrazioni dovesse peggiorare in occasione delle prossime partite, si possa arrivare anche a limitare l’accesso in alcune aree dello stadio.
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Tornano vibrazioni anomale a San Siro ma per ora no chiusure
Mobilità dolce, a Palazzo Pirelli il punto su scenari e opportunità
MILANO (ITALPRESS) – “Un supporto tecnico e finanziario ai piccoli Comuni. Passa da questa sfida la possibilità di creare una rete di piste ciclabili dinamica e integrata in Lombardia”. Così Claudia Carzeri (Forza Italia), presidente della Commissione Territorio e Infrastrutture, sintetizza l’esigenza emersa nel convegno “Mobilità dolce: scenari e opportunità” che si è svolto oggi a Palazzo Pirelli in Sala Gonfalone. “Con l’avvento delle misure restrittive per il contenimento del Covid è aumentato l’utilizzo delle biciclette – ha dichiarato Carzeri che ha aperto il convegno -. Regione Lombardia ha mappato i 17 percorsi ciclabili regionali che si snodano principalmente lungo i corsi dei fiumi e ha costruito una banca dati dell’offerta ciclabile regionale attraverso il Geoportale che consente di conoscere tutti i percorsi. Regione, inoltre, è riuscita ad attrarre 20 milioni di risorse europee per finanziare 22 progetti di mobilità dolce in 42 Comuni per collegare le stazioni della metropolitana e quelle ferroviarie con l’obiettivo di realizzare una vera integrazione ferro – gomma – bicicletta”.
“In Lombardia abbiamo oltre 4 mila chilometri di piste dedicate alle biciclette. Ma non basta. Per creare una rete di piste ciclabili diffusa su tutto il territorio, in particolare nei paesi, nelle aree interne e nei territori montani, è necessario fornire un supporto tecnico e finanziario ai piccoli Comuni affinchè siano messi nelle condizioni di progettare e utilizzare le risorse messe a disposizione. Questa – ha evidenziato – è la vera sfida che dovremo affrontare in futuro”.
La pandemia ha avuto tra i vari effetti anche quello di cambiare la mobilità, di renderla più morbida. In questo senso si sta dimostrando un’opportunità per ripensare gli spazi urbani, con ancora più attenzione all’ambiente, e favorire il cicloturismo. Le difficoltà di questi due anni possono diventare l’occasione per dare una nuova forma alle città e ai territori con ancora più attenzione a sistemi di spostamento sostenibili, tra cui una parte importante è quella delle reti ciclistiche.
“Non siamo all’anno zero – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, che ha chiuso i lavori-. In questi anni sono nate e si sono sviluppate numerose iniziative nell’ambito della mobilità sostenibile. Serve, però, un coordinamento in grado di mettere a sistema le singole proposte. Serve un progetto unitario che ci consenta di pensare a un nuovo sistema: la mobilità di oggi e di domani è, infatti, destinata a dividersi, integrandosi, tra trasporto pubblico, privato e sharing solution. E, naturalmente, un ruolo di primo piano lo avrà la mobilità dolce. Su questa visione stiamo lavorando percorrendo soluzioni concrete ed efficaci. Perchè il tema della mobilità oggi è strategico per garantire alla nostra regione di continuare a crescere. Per farlo, però, serve un salto culturale”.
L’assessore Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Lara Magoni ha sottolineato come il cicloturismo sia “un asse strategico di promozione del territorio per Regione Lombardia. Per questo, in questi anni, abbiamo investito 6 milioni di euro per finanziare progetti di sviluppo del turismo slow e di prossimità”.
Al convegno è intervenuta Paola Bocci (PD) che ha chiesto l’istituzione di un tavolo di confronto permanente sul tema della mobilità dolce tra enti pubblici, associazioni, imprese private, scuole e gestori del trasporto pubblico locale. Erano presenti in sala Viviana Beccalossi (Gruppo Misto), Roberto Mura (Lega) e Luigi Ponti (PD).
Hanno portato il loro contributo: Luca Pasino Studer (Responsabile Laboratorio Mobilità e Trasporti del Politecnico di Milano), Giulio Maternini (Docente di Tecnica ed Economia dei Trasporti all’Università di Brescia), Giovanni Chiodi (Responsabile Market Analysis and Business Development di Trenord), Andrea Scagni (FIAB – Federazione italiana ambiente e bicicletta – Lombardia) e Matteo Tanzilli (Presidente di Assosharing).
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Report Bocconi-Banca Generali, da una buona governance vantaggi per le aziende
MILANO (ITALPRESS) – Le imprese italiane che si sono dotate di modelli di governance più evoluti hanno tenuto meglio nel periodo della pandemia, e hanno saputo valutare più correttamente i rischi derivanti dall’internazionalizzazione, investendo maggiormente nei Paesi più sicuri. Lo rileva il Report 2022 del Corporate Governance Lab della SDA Bocconi, firmato dal direttore del centro di ricerca Alessandro Minichilli, insieme a Daniela Montemerlo, Valentino D’Angelo e Chiara Pia D’Ambrosio e realizzato con il contributo di PwC TLS, Banca Generali e NUO. Il rapporto considera il biennio 2018-2020 e analizza tutte le 5.398 imprese italiane con fatturato superiore ai 50 milioni di euro, monitorandone la governance e l’assetto proprietario.
Ogni anno per ciascuna impresa è calcolato l’indice di corporate governance (ICG), elaborato dal CGLab sulla base di cinque parametri: esistenza di un CdA, leadership individuale (ossia presenza di un solo leader esecutivo), presenza di consiglieri esterni, separazione delle cariche di presidente e amministratore delegato e diversity del CdA, ossia eterogeneità del Consiglio per bilanciamento di genere, età e provenienza geografica.
Tutti i parametri si sono mossi in senso positivo: la diversity è aumentata in 229 imprese, il CdA è stato introdotto ed è stato aperto a consiglieri esterni rispettivamente in 79 e 182 casi. Hanno separato le cariche di presidente e amministratore delegato 377 imprese, e 251 sono passate a una leadership individuale. Le imprese con un ICG in crescita sono state 771, il 14% del totale.
Un primo risultato di rilievo emerso nel rapporto è che, per quanto nel periodo considerato le imprese italiane mediamente abbiano perso l’8,4% del fatturato, le imprese in cui l’ICG è migliorato hanno perso 2,3 punti in meno rispetto a quelle in cui è peggiorato. In queste ultime, nel 2020, è più frequente che si manifesti una perdita (+7,1 punti percentuali rispetto ai +5,2 p.p. delle imprese con indice stabile e +4,4 p.p. delle imprese con indice in miglioramento).
Un miglioramento dell’indice è associato anche a una maggior probabilità di distribuire dividendi. Un punto aggiuntivo di indice infatti porta a un aumento addirittura del 14,9% della probabilità di pagare dividendi. Inoltre, un punto aggiuntivo di indice si accompagna a una diminuzione del 7,4% della necessità di ricorrere a misure statali di sostegno.
Altri risultati di rilievo, ed emersi per la prima volta su questi temi, si trovano nella parte del rapporto dedicata al rischio legato all’internazionalizzazione delle aziende. Per ciascuna delle tre categorie di rischio (politici, climatici e di credito) è stata condotta un’analisi della correlazione tra esposizione al rischio e ICG. Il risultato è molto chiaro: le imprese con una governance migliore riescono a valutare meglio i rischi, riducendo l’esposizione a contesti ad elevata incertezza.
Ad esempio, le imprese con ICG più elevato hanno il 2,22% di possibilità di essere presenti nei Paesi a basso rischio politico ma solo lo 0,86% in quelli ad alto rischio politico, mentre per quelle con indice ICG più basso avviene il contrario: hanno l’1,27% di probabilità di investire in Paesi a minor rischio, contro una probabilità quasi doppia (il 2,44%) di essere in Paesi più problematici.
Ciò è vero, seppure in misura diversa, per tutte e tre le categorie di rischi. Come sintetizza efficacemente Alessandro Minichilli, “i risultati della ricerca dimostrano l’importanza di una buona governance nel saper valutare le scelte strategiche in funzione dei rischi. Di fronte ad un rischio basso, una buona governance tranquillizza. Ma se il rischio è alto, la governance mitiga. E questo ruolo diventa particolarmente rilevante nel momento di straordinaria incertezza che stiamo vivendo, in cui al fianco di rischi tradizionali si assiste all’escalation di rischi sanitari e geopolitici in forme del tutto nuove rispetto al passato”.
“I risultati del Corporate Governance Lab confermano in positivo – nonostante il periodo di crisi – la correlazione diretta tra governance d’impresa e risultati finanziari. Si tratta di un concetto che si rende sempre più evidente dal confronto con le aziende sul territorio e che ci ha spinti a sviluppare un intero modulo di consulenza ad hoc per i nostri clienti-imprenditori. Il nostro obiettivo è ora quello di integrare all’interno del nostro modello di open banking i risultati e le best practice emerse dall’Osservatorio, così da fornire ai nostri clienti soluzioni accurate e personalizzate per prendersi cura del proprio patrimonio d’azienda in uno scenario di mercato reso sempre più complesso dalle incognite geopolitiche, inflazionistiche e legate alla ripresa”, dichiara Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale di Banca Generali.
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Pallavolista truffato da una finta modella brasiliana, disposto sequestro dei beni
MONZA (ITALPRESS) – Una presunta truffa per oltre 600 mila euro è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Monza. La vittima sarebbe stata raggirata per circa 15 anni da una “finta” modella brasiliana.
Le Fiamme gialle hanno sequestrato beni per circa 74 mila euro riconducibili a due indagate residenti nelle province di Monza e Cagliari, quale profitto illecito di una presunta truffa aggravata e continuata. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale del capoluogo brianzolo.
L’attività investigativa, svolta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinata dalla Procura di Monza, è relativa alla vicenda che avrebbe visto come vittima un giocatore di pallavolo che – suggestionato dall’erroneo convincimento di una relazione sentimentale a distanza con una modella brasiliana (alias Maya Mancini) – avrebbe elargito, per circa 15 anni, la somma di oltre 600 mila euro.
Gli investigatori, nel corso delle indagini, hanno accertato che una delle due indagate, agendo sotto il falso nome della modella e grazie al concorso di un’amica fidata del truffato, avrebbe, con artifici e raggiri, dapprima instaurato e coltivato un rapporto telefonico costante fino a convincere il vollista dell’esistenza della relazione, mostrando via social anche foto ritraenti una nota modella realmente esistente, per poi indurlo a contribuire alle spese mediche occorrenti a far fronte a gravi patologie sofferte (di fatto inesistenti) ovvero per superare presunte difficoltà finanziarie che avrebbero impedito alla ragazza anche l’acquisto di beni di prima necessità.
Nel corso dell’indagine – originata da una querela della parte offesa e sviluppata anche con accertamenti patrimoniali e finanziari e l’analisi di segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema di prevenzione antiriciclaggio – sono state ricostruite circa 1.400 singole transazioni attraverso le quali il pallavolista ha trasferito – tra il 2008 e il 2021 – sui rapporti finanziari della finta modella sistematiche somme di denaro, in particolare mediante ricariche/bonifici su più carte postepay (generalmente, di importo variabile tra 200 e 3.000 euro), ovvero con disposizioni di bonifico su conti correnti bancari e postali, oltre a provvedere all’acquisto di un’autovettura.
Le somme così accreditate sarebbero state quasi esclusivamente utilizzate da “Maya” per prelievi di denaro contante da vari sportelli bancari e postali, pagamenti on line e presso esercenti vari per spese voluttuarie. Parte delle somme sarebbero state trasferite all’altra complice residente in Brianza (circa 90 mila euro), oltre che a persone rientranti nella sfera familiare della stessa indagata.
Al termine delle indagini, in accoglimento della proposta di sequestro preventivo avanzata dalla Procura di Monza, il gip ha adottato il relativo provvedimento ablativo fino a concorrenza di circa 74 mila euro, corrispondente all’importo del profitto di truffa non ancora prescritto ai fini penali.
– foto ufficio stampa Guardia di finanza
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Milano-Bicocca, 4 progetti diventano realtà grazie al finanziamento diffuso
MILANO (ITALPRESS) – Trasformare un’idea in un’attività concreta grazie al contributo di chi crede nel progetto: partono oggi le campagne di raccolta fondi dei quattro team selezionati nell’ambito del programma Bicocca Università del Crowdfunding. Chiunque potrà sostenere i progetti effettuando una donazione attraverso Produzioni dal Basso, la prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.
L’ABC del Quartiere. La denominazione data al progetto, presentato da un team tutto al femminile, è una perfetta sintesi di ciò che si propone, vale a dire realizzare una attività di doposcuola in zona San Siro di Milano con l’intento di aiutare bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni nello studio e, al tempo stesso, favorire la coesione sociale nel quartiere. Ma il titolo contiene anche un riferimento al “mezzo” scelto per realizzare le attività: la bici.
«L’ABC del Quartiere – spiega la team leader Rebecca Coacci, ex studentessa di Milano-Bicocca – è un progetto di rigenerazione sociale urbana che nasce a partire dalle risorse già presenti sul territorio di San Siro. Vogliamo valorizzare la dimensione del cortile come spazio di socializzazione: è un luogo che quotidianamente genera un forte senso di appartenenza e una comunità di vicinato molto coesa. Le attività proposte dagli educatori e dalle educatrici, a bordo della bici cargo, raggiungeranno una parte consistente dei bambini e delle bambine che, come emerso dall’analisi del contesto, non hanno la possibilità di frequentare un doposcuola».
L’obiettivo economico di L’ABC del Quartiere è di 10mila euro, che serviranno per l’acquisto e l’allestimento della bici cargo. Al raggiungimento della metà del target “scatterà” il sostegno, per la restante parte, della Fondazione di Comunità Milano onlus che sostiene interventi di utilità sociale per rispondere ai bisogni di oltre 2 milioni di cittadine e cittadini di Milano e di 56 Comuni delle aree Sud Ovest, Sud Est, Adda Martesana. Nel supportare questo progetto, la Fondazione si muove nel solco della sua missione con l’obiettivo di catalizzare risorse ed energie per favorire lo sviluppo e il rafforzamento di comunità solidali ed integrate.
Per maggiori informazioni e per sostenere L’ABC del Quartiere: https://sostieni.link/31233
The Green Escape. Un forte legame con il territorio e le attività destinate a bambini e ragazzi caratterizzano anche l’escape room dedicata al tema della sostenibilità, che sorgerà nell’area del Nord Milano. Un modo per coinvolgere e, al tempo stesso, trasmettere conoscenze ai giovanissimi frequentatori di The Green Escape per far sì che diventino, a loro volta testimonial, in famiglia, di buone pratiche. «La crisi climatica è la sfida da vincere ed è fondamentale che le nuove generazioni siano pronte a mettersi in gioco – osserva Riccardo Lucentini, ex studente dell’ateneo e leader del team di progetto formato da ex studenti del Master in Comunicazione della Scienza in Bicocca -. Con The Green Escape vogliamo diffondere la cultura della sostenibilità a ragazzi e ragazze tra i 9 e 12 anni. Lo faremo con un’escape room, un’avventura dove i partecipanti impareranno giocando. Per raggiungere uno stile di vita più sostenibile ogni scelta conta e ogni donazione farà la differenza».
L’obiettivo del crowdfunding è fissato, anche in questo caso a 10mila euro: il costo dell’allestimento dello spazio in cui far sorgere The Green Escape, messo a disposizione dall’azienda speciale consortile Csbno – Culture Socialità Biblioteche Network Operativo. Pronta a sostenere il progetto al raggiungimento del 50% del target è la Fondazione Comunitaria Nord Milano, che ha stretto una partnership con #BiUniCrowd per valorizzare iniziative finalizzate alla sostenibilità ambientale, intesa come mobilità sostenibile, come contenimento dei consumi energetici e di materiali e come formazione dei bambini rispetto al tema della cura del Pianeta.
Per maggiori informazioni e per sostenere The Green Escape: https://sostieni.link/31223
PoreUp. Un doppio contributo alla sostenibilità ambientale attraverso un solo progetto. Si tratta di PoreUp, che punta non solo a ridurre i rifiuti attraverso il riutilizzo della plastica, ma lancia una sfida ancor più ambiziosa: ricavarne un materiale nano-poroso in grado di purificare i gas di scarico industriali dall’anidride carbonica. In che modo, lo spiega il team leader Jacopo Perego, giovane assegnista di ricerca in Scienza dei Materiali: «L’idea si basa sulla possibilità di trasformare diversi tipi di materie plastiche in materiali ad alta tecnologia contenenti delle cavità di dimensioni piccolissime capaci di intrappolare al loro interno l’anidride carbonica, la piccola molecola gassosa sottoprodotto delle attività dell’uomo, principale responsabile dell’effetto serra e dell’accelerazione del cambiamento climatico. Il progetto PoreUp viene sviluppato da un team internazionale di giovani ricercatori, dottorandi e laureati in Scienza dei Materiali presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ci accomuna la grande passione per la ricerca, la voglia di scoprire, studiare e capire come funzionano i nuovi materiali e le nuove tecnologie e la volontà di sfruttare le nostre conoscenze per contribuire ad un futuro più sostenibile».
PoreUp punta a raccogliere 10mila euro, somma necessaria per realizzare le varie fasi della ricerca. Al raggiungimento della metà dell’obiettivo di raccolta, scatterà il sostegno di Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, partner storico del programma di crowdfunding di Milano-Bicocca che vede in questo progetto un’interessante opportunità di valorizzazione del polistirolo espanso riciclato.
Per maggiori informazioni e per sostenere PoreUp: https://sostieni.link/31199
Truciolo – Energia eco-sostenibile dagli alberi. Tracciare la “storia” del materiale legnoso valorizzato nelle centrali a biomasse e mettere a disposizione di tutti dei dati certificati e non alterabili. E’ l’obiettivo di un progetto che si chiama Truciolo con un riferimento sia al materiale tracciato – i trucioli del legno – sia al termine inglese tru(e) – vero – come veritieri sono, appunto, i dati elaborati. «L’obiettivo del progetto Truciolo – spiega Alberto Leporati, professore di Informatica dell’Università di Milano-Bicocca – è realizzare una blockchain che consenta di memorizzare in maniera sicura e inalterabile informazioni relative alla provenienza e alla tipologia di materiale legnoso da utilizzare in centrali a biomassa. Queste informazioni saranno consultabili da tutti, tramite un sito web, usando il proprio PC, tablet, o smartphone. Sarà così possibile verificare che il materiale legnoso utilizzato arriva da fonti legittime, non contiene contaminanti ed è stato lavorato correttamente».
Per Truciolo l’obiettivo economico è fissato a 6.700 euro. Come per gli altri progetti, raggiunto il 50% del target è previsto il co-finanziamento di Sorgenia, azienda che opera nel mercato libero dell’energia e che ha tra i propri asset alcune centrali a biomasse.
Per maggiori informazioni e per sostenere Truciolo: https://sostieni.link/31202
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Contrabbando di orologi dalla Svizzera, 22 denunce
COMO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Como ha sequestrato 30 orologi di pregio del valore stimato di 794.500 euro e 19 orologi contraffatti, delle più note e famose marche. Nel corso di un controllo nei pressi dei valichi doganali, una pattuglia appartenente al Gruppo di Ponte Chiasso ha fermato un’auto proveniente dalla Svizzera, al cui interno, riposto sul sedile posteriore, è stato rinvenuto un sacchetto che conteneva banconote per 87 mila euro. Le successive indagini hanno consentito agli investigatori di fare emergere un’attività di contrabbando, attraverso la linea di confine con la vicina Svizzera, di orologi e oggetti preziosi.
I metodi utilizzati per il contrabbando sarebbero stati sostanzialmente due: l’acquisto degli orologi in Svizzera e la loro introduzione nel territorio italiano senza assolvere i diritti doganali, ovvero l’acquisto in Italia in regime di non imponibilità, tramite l’intestazione dei beni a persone compiacenti residenti all’estero, prevedendone l’esportazione in Svizzera e la successiva reintroduzione in Italia senza dichiarazione.
Al termine delle indagini, coordinate dalla locale Procura, gli investigatori hanno accertato, oltre al reato di contrabbando, anche la commissione di reati di ricettazione nonchè di introduzione nello Stato e di commercio di prodotti contraffatti, aggravati dalla circostanza di essere stati commessi in modo sistematico. Le cessioni degli orologi contraffatti avvenivano principalmente attraverso piattaforme online e siti dedicati, in cui venivano pubblicizzati i prodotti. A seguito di un primo contatto solitamente telefonico o via e-mail, seguivano trattative dirette e poi la consegna del prodotto. Dalla ricostruzione effettuata dalle Fiamme Gialle, è stato possibile determinare l’introduzione nello Stato ed il commercio di centinaia di orologi falsi, per la maggior parte di origine cinese e di ottima fattura, da parte delle persone coinvolte.
Complessivamente sono state denunciate 22 persone, di nazionalità italiana e svizzera. Sono state sottoposte a sequestro anche banconote per un importo pari ad 122.730 euro, frutto dell’attività criminosa.
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Earth Day, Assago aderisce a “Puliamo il Naviglio da Milano a Pavia”
MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale della Terra, il Comune di Assago ha aderito all’iniziativa “Puliamo il Naviglio Pavese da Milano a Pavia”.
L’iniziativa organizzata dal gruppo di volontari SALT, Sacco libera tutti, che da almeno 3 anni hanno introdotto la pratica del plogging che consiste nel raccogliere i rifiuti che si trovano per strada durante le passeggiate lungo l’alzaia del Naviglio Grande nella zona del pavese. Tale L’iniziativa si svolge in collaborazione e con il patrocinio di tutti i comuni attraversati dal Naviglio Pavese, tra cui Milano municipio 5, Assago, Rozzano, Zibido San Giacomo, Binasco, Casarile, Vellezzo Bellini, Giussago, Certosa, Borgarello e Pavia.
Si tratta di una giornata di pulizia e di piantumazione di piccole piante autoctone, con la posa di cartelli in legno, decorati dai ragazzi delle scuole, contenenti messaggi di rispetto per l’ambiente.
L’evento, che si terrà domenica 24 aprile 2022, con inizio alle 9:00 e con termine entro le ore 12.00, rientra nelle iniziative per la diffusione del modello di sostenibilità e rispetto dell’Ambiente. La zona interessata è tutta la pista ciclabile (lato alzaia) toccata dal Naviglio Pavese, partendo da Milano e arrivando fino a Pavia.
Gli studenti delle scuole partecipanti si occuperanno della realizzazione e della decorazione di cartelli in legno, che verranno posati lungo il percorso e resteranno visibili lungo la pista ciclabile per tutta la settimana successiva. I cartelli, una volta raccolti, saranno utilizzati per realizzare un’opera d’arte itinerante.
Mai, come in questo momento, si avverte la necessità di fare RETE tra le associazioni: molte di loro si stanno adoperando localmente per la buona riuscita della giornata che, ne siamo sicuri, vedrà moltissime adesioni. Diverse associazioni sportive hanno già comunicato la propria partecipazione, tra cui il Club Vogatori Pavesi, i Navyli Seals di Binasco, e Milano con la Canottieri San Cristoforo di Milano.
Alcune compagnie teatrali, ISV In Scena Veritas per Pavia, durante la passeggiata, narreranno ai partecipanti, la storia di questo importante corso d’acqua.
“Il progetto è ambizioso, i chilometri sono tanti, ma crediamo che la sinergia di tutti i comuni rivieraschi sia un ottimo punto di partenza per la realizzazione dello stesso” dichiarano gli organizzatori.
“Il Comune di Assago – ha affermato Lara Carano, Sindaco di Assago – è attento da sempre al rispetto dell’ambiente e alla pulizia del territorio. Per noi la salvaguardia dell’ambiente rappresenta una finalità di carattere prioritario. Partecipare a tale iniziativa, che abbiamo patrocinato, significa aderire al grande progetto più ampio di salvate il pianeta e di aver cura di esso, che si estrinseca, in questo caso, attraverso l’eliminazione dei rifiuti, che rappresentano una piaga della società non solo italiana, ma anche mondiale. Basta pensare a quanto nocivo possa essere l’inquinamento dei mari, del nostro cielo, dell’aria che respiriamo. Mantenere pulito il nostro habitat non è solo un dovere civico, ma umano, sociale e di carattere salutare per tutti gli esseri viventi. Assago ha sempre dato corso ad iniziative finalizzate alla tutela dell’ambiente in quanto consapevole della necessità di doverlo rispettare per la salvaguardia della vita umana”.
foto: Volantino da ufficio stampa comune Assago
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Donna e Sport binomio vincente, Silvia Salis presenta libro a Milano
MILANO (ITALPRESS) – In occasione della VI edizione del concorso del Gruppo Bracco “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, che valorizza le giovani capaci di conciliare al meglio impegno scolastico e attività agonistica, è stato presentato a Milano il libro “La bambina più forte del mondo” di Silvia Salis, atleta olimpionica di lancio del martello e Vice Presidente Vicario del CONI, prima donna a ricoprire questo ruolo.
“Leggendo questo volume mi sono convinta che Silvia ed io crediamo proprio negli stessi valori: anche io, come lei, penso che non esistano cose da maschi e cose da femmine, ma solo sogni in cui credere; e questa stessa filosofia l’ho applicata nel campo delle STEM, perchè le discipline scientifiche, tanto richieste dal mercato del lavoro, non devono essere appannaggio degli uomini”, afferma Diana Bracco, Presidente e Ceo del Gruppo Bracco. “L’attività sportiva è anzitutto un’occasione unica per ragazzi e ragazze di maturare, migliorare, confrontarsi, imparando ogni giorno i valori del rispetto verso gli altri, della lealtà e del sacrificio, ed è questo il motivo per cui la nostra azienda investe da sempre in questo campo. A maggior ragione in tempi difficili di distanziamento e di lockdown, lo sport diventa un essenziale strumento di aggregazione, di coesione e di inclusione sociale”.
Alla presentazione del libro sono intervenuti: Letizia Caccavale, Presidente del Consiglio per la Pari Opportunità di Regione Lombardia, Franco Angelotti, Presidente di Bracco Atletica, Ludovica Galuppi, atleta, campionessa e primatista italiana under 18, l’autrice Silvia Salis e la giornalista Gaia Piccardi.
Conciliare lo sport agonistico con lo studio è complicato soprattutto oggi che i giovani hanno mille distrazioni, ma le ragazze che ce la fanno sono tante. A loro è rivolto “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, il concorso che premia valore e impegno delle sportive più meritevoli. Se hanno avuto ottimi voti durante lo scorso anno scolastico, se credono nei valori autentici dello sport e frequentano un liceo o, nel caso delle paratlete, un corso universitario, possono partecipare. In palio buoni acquisto per abbigliamento e attrezzature sportivi, libri, Kindle e supporti informatici.
Il concorso, giunto alla sesta edizione, è rivolto a tutte le atlete e paratlete che praticano una disciplina sportiva a livello agonistico fra quelle federate in ambito Coni e Cip (Comitato Italiano Paralimpico) che abbiano ottenuto tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 risultati sportivi di rilievo e che nell’anno scolastico/accademico 2018-2019 abbiano frequentato con successo un corso di studi. L’iniziativa, ideata e realizzata dal Gruppo Bracco – con il patrocinio di Coni e Comitato Italiano Paralimpico – ha un obiettivo: sostenere e valorizzare lo sport femminile, sommando insieme meriti scolastici e atletici.
Una Giuria di qualità selezionerà le migliori atlete e paratlete tra coloro che si candideranno entro il 3 giugno 2022, iscrivendosi gratuitamente sul sito www.donnasport.it. In palio buoni acquisto per abbigliamento e attrezzature sportivi, libri, Kindle e supporti informatici.
Dal 2011 ad oggi, il concorso del Gruppo Bracco ha visto la partecipazione di oltre 1.000 atlete, in prevalenza tra i 16 e i 17 anni, in rappresentanza di 80 province (soprattutto Perugia, Torino, Pisa, Varese, Roma e Milano) e 41 discipline sportive. Tra le più praticate: l’atletica seguita da pallavolo, pattinaggio artistico, canottaggio, calcio, tennis, nuoto, pallacanestro, ping pong, taekwondo, tiro con l’arco, hockey subacqueo.
Foto: Ufficio stampa Bracco
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